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Motocross senza fare danni ai siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale, anche a Carloforte.


Falco della Regina (Falco eleonorae)

Falco della Regina (Falco eleonorae)

Gli appassionati del motocross sono sicuramente molti e le loro manifestazioni generano anche un interessante indotto sotto il profilo turistico, difficile da ignorare in tempi di crisi economica.

E’, però, bene ricordare che tali manifestazioni non possono che esser svolte nel pieno rispetto delle norme di salvaguardia ambientale.

E’ il caso della 1^ Motocavalcata dell’Isola di S. Pietro, in programma per domenica 12 maggio 2013.

Come ampiamente noto, l’Isola di San Pietro, Comune di Carloforte (CI), è interessata dal sito di interesse comunitario “Isola di San Pietro” (ITB040027) e dalla zona di protezione speciale “Costa ed entroterra fra Punta Cannoni e Punta delle Oche” (ITB043035), rispettivamente ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e della direttiva n. 2009/147CE sulla tutela dell’avifauna selvatica[1].

1^ Motocavalcata Isola di San Pietro, manifesto

1^ Motocavalcata Isola di San Pietro, manifesto

In ogni caso, l’art. 5, comma 1°, lettera o, del decreto del Ministro per l’ambiente, la tutela del territorio e del mare del 17 ottobre 2007 (criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Z.S.C. e Z.P.S.) vieta in via generale lo svolgimento di attività di circolazione motorizzata al di fuori delle stradecon le sole eccezioni dei mezzi agricoli, dei mezzi di soccorso, controllo e vigilanza, nonché per l’accesso ai fondi dei titolari.

Le misure di conservazione valide per ambienti costieri con presenza di colonie di uccelli marini, come l’Isola di San Pietro, prevedono il divieto di accesso nel periodo riproduttivo (e il mese di maggio vi rientra in pieno), come correttamente indicato nel sito web del Comune di Carloforte e dell’EcoSportello di Carloforte.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno, quindi, interessato (8 maggio 2013) il Corpo forestale e di vigilanza ambientale affinchè indichi agli organizzatori della manifestazione motociclistica luoghi e prescrizioni perché si svolga senza che involontariamente provochi disturbo alle specie faunistiche attualmente in fase riproduttiva.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia

 

 

Carloforte, Capo Sandalo, motocross in area interdetta (aprile 2013)

Carloforte, Capo Sandalo, motocross in area interdetta (aprile 2013)

(foto per conto GrIG)


[1]  Recentemente è stata avviata la procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) per il piano di gestione del sito di interesse comunitario “Isola di San Pietro” (ITB040027) e dalla zona di protezione speciale “Costa ed entroterra fra Punta Cannoni e Punta delle Oche” (ITB043035).

S.I.C. "Isola di San Pietro" (ITB040027)

S.I.C. “Isola di San Pietro” (ITB040027)

Isola di S. Pietro, Z.P.S. (in verde e rosso) e S.I.C. (i confini sono indicati con la linea verde)

Isola di S. Pietro, Z.P.S. (in verde e rosso) e S.I.C. (i confini sono indicati con la linea verde)

  1. max
    maggio 9, 2013 alle 7:26 am

    ritengo gli “sport” a motore non sport e comunque attivita’ inquinanti anche sotto il profilo acustico, dove il business prevale su tutto. circa il turismo che portano lo considero trascurabile.quindi se dipendesse da me in modo “democratico”li abolirei seduta stante e gli oppositori li manderei sempre ” democraticamente”a scopare il mare.

  2. Adri
    maggio 9, 2013 alle 8:05 am

    Certo che hai un bel modo di esprimerti,complimenti. Il business? E di quale entita’ di business parli? Il turismo sta morendo e per una occasione che si presenta,c’e’ sempre qualcuno come te che critica soltanto,come se per una giornata di moto si distruggesse tutto,salvo poi scoprire che magari hai una casa senza fognature depurate o anche abusiva…..ma per piacere….

    • max
      maggio 9, 2013 alle 9:59 am

      il turismo non lo salvi con le gare di motocross; e’ come curare il carcinoma con l’acido acetilsalicilico.
      io sono molto critico x natura ma faccio sempre critiche costruttive; leggiti i miei interventi su cosa farei in sardegna x rilanciare il turismo.
      circa la mia casa sarei disposto a scommetere al buio che la gradiresti molto; fidati…

  3. Shardana
    maggio 9, 2013 alle 9:28 am

    Scusami adri,ma se tu vedessi i solchi lasciati dalle moto nei percorsi o nelle mulattiere a San pietro,specialmente dopo che è piovuto ci penseresti un attimo prima di giudicare.Ben vengano anche le giornate di motocross,ma in circuiti specifici dove i concorrenti non possono arrecare danno alla flora ,alla fauna e ai percorsi.

  4. Laura
    maggio 9, 2013 alle 1:09 pm

    Altre scelte poco meditate, come può mai legarsi un percorso di motocross con le peculiarità di aree dedicate a tutt’altro tipo di turismo, forse un pò più lento e meno assordante. Inoltre a seguito di scelte così poco razionali non lamnetiamoci poi dei dissesto geo-idrogeologico con l’innesco di fenomeni di destabilizzazione dei versanti: gli introiti economici dati da una simile fonte di turismo non potrà mai coprire gli interventi per il riassetto idrogeologico del territorio. Trovo scelte simili vergognose.
    @Adri: non devi fare il calcolo con una sola manifestazione ma la somma di tutte quelle che si aggiungeranno e ti posso garantire che non vi è fidejussione che tenga. Per quanto riguarda le case non dotate di fognatura ci sono gli appositi enti di controllo ai quali si possono fare le dovute segnalazioni.

    In generale queste aree sono state segnalate per il loro notevole contenuto ambientale, naturalistico, paesaggistico ed anche economico per un turismo scientifico o comunque per amanti della natura.

  5. maggio 9, 2013 alle 3:07 pm

    da CagliariPad, 8 maggio 2013
    Allarme degli ambientalisti: “Fermate il motocross, disturba gli uccelli marini”.
    Numerose associazioni ecologiste si scagliano contro la 1^ Motocavalcata dell’Isola di S. Pietro, in programma domenica prossima e chiedono l’intervento della Forestale: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=2690

    __________________________

    da Casteddu online, 8 maggio 2013
    Gli ambientalisti: no alle gare di motocross, disturbano gli uccelli marini: http://www.castedduonline.it/ambientalisti-no-alle-gare-motocross-disturbano-uccelli-marini

  6. MArio
    maggio 9, 2013 alle 11:52 pm

    da chi sono stati autorizzati?

  7. Gavino Meloni
    maggio 10, 2013 alle 8:46 am

    Facendo la guida Ambientale escursionistica mi è, purtroppo spesso, capitato di incontrare moto e quad per i sentieri della nostra bella isola. Sulle cime di M.Albo (Lula), sul percorso fra Nebida e Cala Domestica, da pochi giorni sulla “via dell’argento” (Burcei), sulle mulattiere del Supramonte di Baunei (Nonostante il divieto ben esposto in diversi accessi al monte), sul monte sopra il paese di Dorgali i sentieri sono regolarmente utilizzati dalle moto e l’elenco può continuare purtroppo a lungo (vedi alcune foto su: https://www.wuala.com/GavinoMeloni/Foto/motocross/?key=a1s92MwdmklB ). Quando è stato possibile ho sempre segnalato alle autorità competenti i fatti ricevendo solo risposte inutili tipo: E.F. ” Le nostre guardie sono impegnate con la caccia e non possono intervenire”; Vigili di Baunei “I vigili in servizio non possono intervenire perché impegnati in paese”, insomma nessuna volontà di fare qualcosa in merito. Purtroppo finche non esiste una coscienza civile del rispetto del territorio si finisce sempre per sbattere il muso contro una triste realtà. Si finisce per essere i soliti ambientalisti rompi……
    Gavino

    • Juri
      maggio 10, 2013 alle 11:13 am

      Ce la stanno mettendo tutta per rovinare una delle maggiori attrazioni turistiche della Sardegna interna, ossia l’integrità e l’isolamento di molte aree interne. Aggiungo che anche la rete di sentieri del versante orientale dei Sette Fratelli (Castiadas) è sede di continue scorribande in motocross, così come l’alta valle del rio Aratu (Gavoi-Fonni) e persino le cime del Gennargentu.
      Vien da sè che il turista che chi visita i nostri territori attirato dalla possibilità di fare lunghe escursioni a piedi in zone remote, finirà per abbandonare la Sardegna a favore di altre regioni meno arretrate e più attente almeno alla difesa minima del territorio, nelle quali, per esempio, la presenza di 1200 dipendenti del Corpo Forestale garantirebbe un controllo molto efficace del territorio. Per chi amministra la nostra Isola, sarebbe sufficiente recarsi circa 200 Km più a nord, in Corsica, per capire quanto siamo indietro.

  8. Laura
    maggio 10, 2013 alle 10:14 am

    Verissimo, essendo speleologa e comunque un’escursionista ad ampio raggio, anch’io ho potuto intercettare motocross e quad in luoghi dove dovrebbe essere vietato l’accesso; l’esempio più eclattante sono le dune interessate da questo fenomeno, nessuno controlla o meglio vieta. In queste aree protette se non sbaglio ci sono i Piani di gestione i quali dovrebbero precludere l’accesso per tali attività..
    Che io sappia le autorizzazioni sono rilasciate dagli enti preposti alla loro gestione. Ma in effetti partecipano tutti quelli coinvolti dal tracciato prescelto dalla manifestazione, quindi Province, se interessa più comuni e tracciati stradali provinciali, comuni per tracciati comunali, Corpo Forestale, Ente Foreste e via dicendo..
    Aggiungo che l’ente che autorizza dovrebbe fare un sopralluogo preliminare del tracciato selezionato o richiesto, con fotografie che attestino lo stato dei luoghi pre-manifestazione e obbligare il soggetto proponente al ripristino dei luoghi o comunque a coprire la spesa per gli inteventi richiesti, ma questo non accade mai..forse se si facesse questi siti risulterebbero inaccessibili o proibitivi economicamente.

  9. Shardana
    maggio 11, 2013 alle 5:24 pm

    Si laura,stai tranquilla,ne faranno più di uno prima di dare i permessi e vedrai che tutto sarà a posto e la legalità regnerà sovrana nell’isola della libertà.🙈🙉🙊

    • Laura
      maggio 11, 2013 alle 10:41 pm

      io non sto per niente tranquilla, poichè è da anni che vedo ed osservo comportamenti poco attenti al territorio se non anche scellerati e sono contraria a cose che vanno ben oltre al motocross, non accetto neanche la abusata sentieristica e l’apertura degli nel nome del turismo che di fatto rappresentano la porta per la perdita del bene..ai luoghi ci si adatta e non viceversa…
      per quanto riguarda la legalità il riferimento è evidente: esistono norme e comportamenti per vigilare, il fatto che non si applichino è un altro discorso. Inoltre sono completamente contraria a questo tipo di attività e non solo nelle aree che attualmente risultano tutelate ma anche in altre del tutto scoperte..

  10. Shardana
    maggio 12, 2013 alle 9:07 am

    Stavo scherzando logicamente non su quello ch tu scrivi che condivido pienamente e non trovo per niente restrittivo ma per le bande di briganti che gestiscono i nostri beni naturalistici storico sociali earcheologici come se fossero un loro patrimonio o del loro casato,dal quale attingere.Vedi il caso tuvixeddu dove la figlia di santoni condannato per non aver dichiarato altre 1000 tombe punico romane,lavorava per il costruttore coalbu.Vorrebbero anche i soldi dalla regione,ma perchè la finanza non li preleva dai loro conti in banca che visto l’andazzo in tutta la sardegna devono essere belli gonfi.Grazie caria,c’è ne fossero….

  11. maggio 15, 2013 alle 2:49 pm

    da La Nuova Sardegna, 15 maggio 2013
    CARLOFORTE. Gran successo di pubblico per la motocavalcata. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. E’ riuscita la prima edizione del memorial “Giamba Obino”, motocavalcata non competitiva svoltasi domenica. La manifestazione si è sviluppata su un percorso extraurbano di circa 70 chilometri, con difficoltà media ed alta, individuato da appositi segnali Ktm lungo il tracciato. Un marchio riconoscibile ed amato da tutti i cultori di moto off-road, sbarcati dal traghetto a più riprese, con oltre settanta partecipanti iscritti a vari gruppi. Palco e spot di partenza sono stati efficacemente allestiti nel mercato ittico a dua passi dal canale delle saline, che ha visto la registrazione degli iscritti e la consegna dei gadget. Non è mancato il momento del ricordo, con un riconoscimento donato ai familiari di Giamba Obino, giovane appassionato di motori scomparso prematuramente, alla cui memoria è stato dedicato l’evento. A turno, i centauri sono partiti verso l’interno dell’isola, con un break in località Croce ed il ritorno in paese nel primo pomeriggio. La motocavalcata, nonostante le preoccupazioni degli ambientalisti, ha dimostrato di poter coniugare sport e sociale.

    • Laura
      maggio 15, 2013 alle 10:07 am

      Riprendo il comunicato o notizia riportata da ” La Nuova Sardegna, 15 maggio 2013
      CARLOFORTE. Gran successo di pubblico per la motocavalcata. (Simone Repetto)” e faccio una riflessione opportuna: la manifestazione ovviamente avrà avuto un grande successo non poteva essere altrimenti, mentre il rispetto delle aree attraversate è tutto da dimostrare post-manifestazione. Inviterei ad un controllo tipo: assenza di rifiuti lasciati lungo il percorso, compresa la segnaletica che solitamente tappezza alberi e quant’altro, inviterei a verificare lo stato degli sterrati percorsi e/o sentieri, vediamo le intereferenze di tale attività alle prossime piogge..non consideriamo il rumore e le emissioni di gas nocivi, il disturbo arreccato alla fauna e gli effetti sulla vegetazione, potrei continuare; per concludere mi spiace che non possa dedicare tempo a questa attività ma andrebbe fatto un bel sopralluogo e un analisi degli effetti della motocavalcata non certo quantificabili nel successo della manifestazione che non tocca assolutamente questi aspetti. Inoltre il danno ambientale,visto il grande successo di questi eventi, non può che aumentare con l’intensificazione degli stessi. Un grande volano per l’economia ma un salto in basso per lo sviluppo sostenibile.

  12. Shardana
    maggio 15, 2013 alle 4:29 pm

    Perchè il GriG non fà una bella richiesta per avere copia dei permessi rilasciati per la manifestazione?Non ci saranno rifiuti per l’isola i ristoratori si sono arricchiti con quello che hanno guadagnato..altro che giro tonno….Perchè reperto non parla un pò dei problemi veri di carloforte che scrive sempre e solo di manifestazioni o spettacoli…o nuova sardegna

  13. Shardana
    maggio 15, 2013 alle 4:38 pm

    Per reperto è sempre un successo di pubblico a carloforte,ma si è chiesto se c’erano i permessi?Grig,sappiamo se c’erano i permessi?Avete fatto accesso agli atti?Per quanto riguarda i rifiuti dubito che c’è ne siano,i ristoratori dicono in giro si sono arricchiti….altro che girotonno,ora sì che l’economia ha tirato un sospiro di sollievo😳😳😳😳😳😳😳😳😳

  14. MArio
    maggio 15, 2013 alle 8:55 pm

    I permessi?
    Chi li doveva rilasciare gli stessi che hanno voluto il SIC e ZPS?
    Ma per favore, lasciamo stare quelli stanno in comune solo per gli ottocento euro al mese e per salvare l’albergo abusivo.

    • Laura
      maggio 16, 2013 alle 8:27 am

      Le aree SIC e ZPS in generale sono corredate da un piano di gestione che contiene anche norme prescrittive o comportamentali ossia cosa è lecito o meno fare in tali territori. Ora non so se i piani in oggetto siano approvati, cioè abbiano superato le procedure di VAS, i quali poi vanno integrati nei piani urbanistici. Ad ogni modo se esistono o sono in fase di elaborazione sarebbe bene vederne i contenuti, poichè se sono ammesse tali attività mi pare che ci sia da rivedere più di qualcosa. Comunque in generale i cittadini, non tutti per fortuna, hanno l’abitudine a lamentarsi ma anche la scarsa propensione alla partecipazione nel momento in cui tali piani vengono propostii e sottoposti all’attenzione dei cosdidetti “portatori d’interesse”. .

  15. Shardana
    maggio 16, 2013 alle 12:58 am

    Speriamo che GriG ci faccia sapere qualcosa

    • Laura
      maggio 16, 2013 alle 8:32 am

      non credo che abbiano fatto la manifestazione senza uno straccio di autorizzazione, anche perchè come già detto è occorso sicuramente il nulla osta o le autorizzazioni degli enti preposti al controllo e alla sicurezza. Anzi credo che abbiano dovuto fare anche il collaudo del percorso, come accade anche per le manifestazioni ciclistiche e le altre, necessario per o scarico delle responsabilità…

  16. Shardana
    maggio 16, 2013 alle 12:42 pm

    Scusami laura ma ti ricordo che stai parlando dell’isola di San Pietro dove l’illegalità è così diffusa in tutti i campi che nessuna autorità preposta ha il coraggio di metterci le mani ,troppe persone anche importanti ne rimarrebbero coinvolte.Ciò non toglie però che la cavalcata motorizzata(da non confondere con autorizzata)abbia seguito la prassi necessaria per ottenere i permessi necessari.Molte volte au paise a seconda del gruppo di appartenenza hai la strada spianata se nò la vita non è per niente facile.Si sà per chi voti e a volte chi è in comune dimentica che chi occupa una carica sociale,dovrebbe essere il garante di tutti i cittadini,cosa che purtroppo non avviene e le cricche gestiscono i loro affari e danno lavoro ad amici e parenti con assoluta tranquillità.Comunque fiduciosi nell’operato del GriG aspettiamo risposta per quanto riguarda i permessi della manifestazione,sperando che la prossima sia con le bici da cross🚴🚵🚴🚵🚴🚵🚴🚵🚴o cavallo🏇🏇🏇🏇🏇🏇

  17. Shardana
    maggio 18, 2013 alle 8:32 am

    Tutto tace ancora sulle autorizzazioni per la moto cavalcata a San Pietro?Abbiamo qualche notizia GriG?

    • maggio 18, 2013 alle 11:34 am

      fra i mille attentati all’ambiente (e al buon senso) che ci vengono segnalati ogni giorno dobbiamo fare una scala di priorità, perchè le risorse non sono infinite.
      Prendendo in prestito una frase di John Fitzgerald Kennedy, grandissimo statista e innovatore, non chiederti che cosa può fare il GrIG per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per la tua Terra: scrivi a protocollo@pec.comune.carloforte.ca.it e a poliziamunicipale@pec.comune.carloforte.ca.it chiedendo se e quali autorizzazioni sono state rilasciate e quali controlli sono stati fatti durante e dopo la manifestazione per la verifica di eventuali danni. Poi, acquisite le informazioni, scrivi e mandaci un resoconto: te lo pubblichiamo senz’altro.
      Oppure armati di macchina fotografica e verifica tu direttamente, poi – se riscontri danni ambientali – mandaci foto e cartografia, così vediamo che cosa si può fare.
      Rimboccati le maniche, che ce n’è bisogno.

      Stefano Deliperi

      • Max 75
        giugno 8, 2013 alle 4:14 pm

        Ciao Stefano sono Massimo Vacca, noi già ci conosciamo, eri intervenuto in nostro aiuto quando avevamo avuto il problema dell’
        Ecocentro in località Piana Nord, ti ricordi? Io faccio parte del gruppo Enduristi di Carloforte e leggendo i post qui sopra non ti nascondo che sono un po perplesso…essendo una motocavalcata autorizzata dalla F.M.I. è chiaro che i permessi sono stati chiesti, ma il punto non è questo, ci tengo a precisare un paio di cose, in primo luogo ti posso garantire che noi siamo molto più ambientalisti di quanto si possa pensare, spesso quando rientriamo dalla nostra passeggiata in moto(ci tengo a precisare che non è una gara), rientriamo con gli zaini carichi di rifiuti, plastica ecc..i percorsi che noi pratichiamo sono poco frequentati e visto che amiamo e teniamo alla nostra bellissima isola ci prendiamo la briga di fare pulizia del percorso, oltretutto segnaliamo all’amministrazione quando scopriamo qualche discarica abusiva, e purtroppo mi dispiace dirlo ma a Carloforte non mancano…è da tanti anni che si pratica l’Enduro sull’Isola, non mi risulta che in tutti questi anni gli uccelli abbiano smesso di nidificare o che l’ambiente in generale ne abbia risentito, mi piacerebbe invece che nascesse una collaborazione tra tutti, proprio per salvaguardare il territorio, sarebbe fantastico e credo non impossibile!!!

  18. Shardana
    maggio 18, 2013 alle 6:19 pm

    Grazie,ma dubito che avrò risposta,per quello speravo lo faceste voi.Comunque tenterò

  19. Shardana
    maggio 18, 2013 alle 11:18 pm

    Però rileggendo quello che avete scritto e cioè che l’otto maggio avete interessato il corpo forestale e la vigilanza ambientale affinchè dessero delle regole per il giusto svolgimento della manifestazione,penso sia più opportuno che mi rivolga a loro.

  20. Shardana
    giugno 4, 2013 alle 12:17 pm

    Ancora motocross nelle dune sarde succede a piscinas…Cadono dalle nuvole ☁☁☁☁☁☁☁☁sindaco e consiglieri,meno male che il cielo era terso e pulito se nò si sarebbero sfracellati al suolo

  21. giugno 9, 2013 alle 8:35 am

    Max 75 :

    Ciao Stefano sono Massimo Vacca, noi già ci conosciamo, eri intervenuto in nostro aiuto quando avevamo avuto il problema dell’
    Ecocentro in località Piana Nord, ti ricordi? Io faccio parte del gruppo Enduristi di Carloforte e leggendo i post qui sopra non ti nascondo che sono un po perplesso…essendo una motocavalcata autorizzata dalla F.M.I. è chiaro che i permessi sono stati chiesti, ma il punto non è questo, ci tengo a precisare un paio di cose, in primo luogo ti posso garantire che noi siamo molto più ambientalisti di quanto si possa pensare, spesso quando rientriamo dalla nostra passeggiata in moto(ci tengo a precisare che non è una gara), rientriamo con gli zaini carichi di rifiuti, plastica ecc..i percorsi che noi pratichiamo sono poco frequentati e visto che amiamo e teniamo alla nostra bellissima isola ci prendiamo la briga di fare pulizia del percorso, oltretutto segnaliamo all’amministrazione quando scopriamo qualche discarica abusiva, e purtroppo mi dispiace dirlo ma a Carloforte non mancano…è da tanti anni che si pratica l’Enduro sull’Isola, non mi risulta che in tutti questi anni gli uccelli abbiano smesso di nidificare o che l’ambiente in generale ne abbia risentito, mi piacerebbe invece che nascesse una collaborazione tra tutti, proprio per salvaguardare il territorio, sarebbe fantastico e credo non impossibile!!!

    ciao Massimo, la nostra richiesta è stata proprio in questo senso.
    Quando ci sono manifestazioni con molti partecipanti la previsione di controlli è il minimo che vi possa essere.
    Credo che sia auspicabile e possibile la collaborazione di tutti per salvaguardare la nostra povera Terra, l’unica che abbiamo 😉
    A presto!

    Stefano Deliperi

    • Laura
      giugno 9, 2013 alle 11:28 am

      Salve,
      è sicuramente apprezzabile che vi carichiate gli zaini dei vari rifiuti, molti dei quali lasciati dagli stessi motociclisti ed escursinisti incivili, ancora tanti ne esistono, come del resto facciamo tutti quando si va per sentieri più o meno impervi. Personalmente credo che questo non sia sufficiente per parlare di ambientalisti, faccio notare che il maggior danno causato da queste menifestazioni non sono il disturbo alla fauna, che pure sussiste, o alla compromissione della flora, presente anch’esso, ma soprattutto a livello di manomissione dell’assetto idreogeologico. I sentieri percorsi con moto solitamente lasciano solchi sul terrreno più o meno importanti che poi innescano fenomeni erosivi, in concomitanza con precipitazioni più o meno intense, con la creazione dei cosidetti calanchi ecc, con l’avvio di eventuali problemi a valle. Mi dispiace dover dire che che non vi è nessun controllo da parte degli organi preposti in tal senso, nonostante le fidejussioni concordate pre-manifestazione, poichè nessuno va a verificare lo stato dei sentieri percorsi post-evento. In realtà si dovrebbe risistemare l’intero tracciato interessato, non ho mai visto nulla di simile, se non poi constatare che il dissesto è in atto. Qusto aspetto è importante se si vuole parlare di rispetto dell’ambiente.

  22. Shardana
    giugno 9, 2013 alle 11:45 am

    Signor vacca,visto che afferma che ci sono i permessi per la moto cavalcata avvenuta a carloforte,sciolga le nostre perplessità e pubblichi le autorizzazioni che ne hanno permesso lo svolgimento.Per le dune di piscinas è successo il finimondo(giustamente),a carloforte (San Pietro)tutto è lecito e nessu no è intervenuto per darci delle risposte sui fatti accaduti.Aspetto con curiosità ….

  1. maggio 9, 2013 alle 7:17 am

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