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Posts Tagged ‘bracconaggio’

A ciascuno il suo.


Valdagno, Contrada Zovo di Novale, altana di caccia

Valdagno, Contrada Zovo di Novale, altana di caccia

Il quotidiano La Repubblica, edizione del 23 marzo 2015, riporta un articolo della brava Margherita D’Amico (“Gli animalisti contro le torri dei cacciatori”) relativo alla richiesta di L.A.V. ed E.N.P.A. del sacrosanto ritiro dell’emendamento del sen. Stefano Vaccari (P.D.) al disegno di legge “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (A.S. 1676), di cui è relatore, che vorrebbe render realizzabili torri e altane di caccia in base alla sola licenza venatoria.

Un’idiozia impareggiabile, così come altro suo emendamento – ritirato – che puntava alla depenalizzazione del bracconaggio. Leggi tutto…

Il bracconaggio è furto aggravato ai danni dello Stato.


Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Importantissima sentenza della Corte di cassazione penale su un tema che ha dato luogo ad accesi dibattiti da decenni, la configurazione del reato di bracconaggio come furto aggravato ai danni dello Stato.

La linea giurisprudenziale in tale senso si era man mano consolidata negli anni ’80 del secolo scorso con una nutrita serie di pronunce della Corte di cassazione sotto la vigenza della precedente legge n. 968/1977 e s.m.i. sulla caccia: la cattura di esemplari appartenenti a specie di fauna selvatica al di fuori delle condizioni e limiti stabiliti dalla normativa venatoria configurava il reato di furto aggravato ai danni dello Stato, a cui appartiene la fauna selvatica quale “patrimonio indisponibile” tutelato “nell’interesse della comunità nazionale” (art. 1 della legge n. 968/1977). Leggi tutto…

Ora i cacciatori sparano anche sulla lingua italiana.


pubblicità Federcaccia 2009

pubblicità Federcaccia 2009

 

I terroristi del preteso stato islamico sono ormai anche sulle coste libiche con il loro nefasto carico di odio sanguinario, scenari tragici che si aggiungono alla lunga e pesantissima crisi economico-sociale, ma per costoro il problema è sempre lo stesso: andare a caccia a febbraio e dove gli pare.

Paginate costose sul più venduto quotidiano sardo per ribadire che non vogliono alcun legame cacciatore-territorio, vogliono un calendario venatorio tagliato su loro misura, non vogliono studi scientifici sulla fauna se non pedissequamente ripetitivi delle loro pretese, non vogliono funzionari pubblici che si esprimano nelle sedi opportune contro i loro interessi e via di questo passo. Leggi tutto…

I persecutori delle Volpi di Selvazzano sono a caccia di guai.


Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Non c’è pace per la famiglia di Volpi (Vulpes vulpes) che ha trovato casa presso l’ex discarica  di via Bressan a Selvazzano Dentro (PD).

L’area del canile sanitario dell’Ulss 16 di via Bressan è di proprietà del Comune di Selvazzano ed è ceduta in diritto di superficie all’Ulss. Il Comune mantiene la proprietà esclusiva dell’area a nord (ex discarica) individuata dai mappali catastali 261-263.

Nel corso del tempo l’ex discarica, forse attiva fina a una cinquantina d’anni fa, grazie alla capacità di rinnovamento e rigenerazione della Natura, è stata colonizzata da molte piante e progressivamente ricoperta da vegetazione. Leggi tutto…

Il bracconiere può esser condannato per vari reati.


trappola "armata" a terra (con un corbezzolo per esca)

trappola “armata” a terra (con un corbezzolo per esca)

Rilevante pronuncia della Corte di cassazione in materia di reati venatori.

Il massimo Organo giudicante penale, con la sentenza della Sez. III, 18 dicembre 2014, n. 52491, ha chiarito che l’attività di caccia illecita (bracconaggio) ben possono sostanziare più di un comportamento vietato dalla legge. Leggi tutto…

Natale e Capodanno, vademecum contro i piatti “bracconieri”.


piatto "illecito" a base di beccaccia in un ristorante

piatto “illecito” a base di beccaccia in un ristorante

CENONI DELLE FESTE DI NATALE E CAPODANNO:  “NON LASCIAMOCI LE PENNE”!

DALLA LEGA ABOLIZIONE CACCIA UN VADEMECUM CONTRO LE PIETANZE FUORILEGGE IN TRATTORIE E RISTORANTI.

Morette arrosto? Allodole su polenta o Ghiri  col sugo? Grive di Tordi o Storni?
Spesso nella ricca cucina italiana spuntano fuori  piatti a base di selvaggina “da penna”, soprattutto nel corso delle feste natalizie e di Capodanno, come nei ristoranti che offrono “piatti tipici”.

Molti non sanno che in parecchi casi queste  proposte alimentari sono vietate dalla legge. Leggi tutto…

Questa volta andiamo noi a caccia, di bracconieri e trappole!


trappola "armata" a terra (con un corbezzolo per esca)

trappola “armata” a terra (con un corbezzolo per esca)

Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la diciottesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di oltre 1.700 trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 305 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, oltre un migliaio di “armature metalliche” predisposte per il posizionamento dei lacci da albero, e 387 lacci a scatto posizionati a terra), 1 rete per l’uccellagione e ben 81 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).

Dalle trappole per gli ungulati è stata liberata e reintrodotta in natura una femmina di Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) nei pressi della riserva naturale WWF di Monte Arcosu, mentre sono stati rinvenuti due esemplari di Cinghiale deceduti. Leggi tutto…

Legalizzare il bracconaggio? Proposta demenziale.


trappola "armata"

trappola “armata”

Evidentemente certa gente non ne vuol proprio sapere di rispettare la legge e di lavorare nel rispetto della legge.

L’ultima geniale proposta giunta da Capoterra rientra, purtroppo, in questa linea di condotta.

La medesima linea di condotta che ha portato il centro campidanese ad avere un territorio massacrato dal cemento – legittimo e/o abusivo – e dalle conseguenti calamità innaturali, con vittime e danni gravissimi. Leggi tutto…

Viva il Lupo, abbasso il Sindaco!


Lupo (Canis lupus)

Lupo (Canis lupus)

Non stupiscono, ma colpiscono per la base d’ignoranza le dichiarazioni di Maurizio Gambini, Sindaco di Urbino, storica città di cultura: “a morte i Lupi”.

Squallido programma, purtroppo non isolato quanto becero da quando il Lupo sta ritornando nel suo areale storico. Leggi tutto…

Bracconaggio, delinquenza per passione.


Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Importante operazione anti-bracconaggio notturna svolta dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale sui monti del Sulcis, nella Foresta demaniale di Is Cannoneris (Pula – Domus de Maria): fermati e denunciati quattro bracconieri (Adalberto Nonnis, 60 anni, di Santadi, impiegato dell’Ufficio delle Entrate di Cagliari con precedenti per reati di bracconaggio, Silvano e Carlo Uccheddu, rispettivamente di 52 e 35 anni, di Sant’Anna Arresi, e Francesco Matteu, 22 anni, di Piscinas), mentre un quinto è riuscito a fuggire.

Avevano appena catturato un Cinghiale (Sus scrofa meridionalis),  probabilmente con un fucile detenuto illegalmente. Tutto può essere, ma non sembrano proprio disoccupati a caccia illecita per necessità. Leggi tutto…

Bestie umane.


Tarquinia, Lupo massacrato (24 gennaio 2014)

Tarquinia, Lupo massacrato (24 gennaio 2014)

 

 

Contrario al rilascio dei lupi per il ripopolamento della specie, sulla scia di quanto avvenuto recentemente in altre località del viterbese e della Toscana“, questo il messaggio lasciato vicino a Tarquinia (VT), in località Spinicci, su un cavalcavia della S.S. “Aurelia” il 24 gennaio 2014.

Sulla grata di protezione del cavalcavia il cadavere di un Lupo ucciso a fucilate, decapitato, evirato, il sangue sparso. Leggi tutto…

Il Lupo fra inquinamenti genetici, buone notizie e perduranti attacchi.


Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Buone notizie per la sopravvivenza del nostro Lupo, che continua il suo lento ma incessante ritorno sulle Alpi.

Dopo la prima riproduzione lupesca sulle Alpi orientali da almeno un secolo, avvenuta nell’agosto 2013, nel parco naturale regionale della Lessinia (VR, VI), è ritornato nella Foresta del Cansiglio, ai confini fra Veneto e Friuli – Venezia Giulia, dove fa ben sperare per la ricostituzione degli originari equilibri ecologici. Leggi tutto…

Cacciatori italiani (e sardi in particolare) si “distinguono” in Albania.


Alcuni cacciatori sardi finiscono negli atti del Parlamento albanese per le loro prodezze venatorie.

Ecco le informazioni raccolte dal C.A.B.S. nel Paese balcanico. Leggi tutto…

Cacciare il Cinghiale limita davvero i danni all’agricoltura?


Cinghiale (Sus Scrofa)

Cinghiale (Sus Scrofa)

Interessante articolo di Carlo Consiglio su una delle tematiche maggiormente utilizzate per sponsorizzare la caccia al Cinghiale (Sus scrofa): la limitazione dei danni all’agricoltura.

Da leggere e, soprattutto, comprendere. Leggi tutto…

Feste di Natale e Capodanno: piccolo vademecum contro le “pietanze bracconiere”!


piatto "illecito" a base di beccaccia in un ristorante

piatto “illecito” a base di beccaccia in un ristorante

Morette arrosto? Allodole su polenta o Ghiri  col sugo? Grive di Tordi o Storni?
Spesso nella ricca cucina italiana spuntano fuori  piatti a base di selvaggina “da penna”, soprattutto nel corso delle feste natalizie e di Capodanno, come nei ristoranti che offrono “piatti tipici”.

Molti non sanno che in parecchi casi queste  proposte alimentari sono vietate dalla legge. Leggi tutto…

A caccia di trappole e di bracconieri.


trappola per ungulati

trappola per ungulati

Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la diciasettesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di più di 7 mila trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 2.047 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, 1.084 lacci a scatto posizionati a terra, oltre 4.000 armature in metallo” predisposte per il posizionamento dei lacci da albero), 2 reti per l’uccellagione e ben 81 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).  Leggi tutto…

Cacciatori che si vantano di atti di bracconaggio.


Germano reale (Anas platyrhynchos)

Germano reale (Anas platyrhynchos)

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno segnalato (29 novembre 2013) per le iniziative di competenza al Corpo forestale e di vigilanza ambientale il contenuto delle dichiarazioni e commenti presenti in una discussione presente nella pagina FaceBook denominata “Cacciatori di Sardegna” dove diversi praticanti dell’arte venatoria si vantano di aver abbattuto parecchi esemplari appartenenti a specie animali protette o alle quali non era aperta la caccia nel corso della pre-apertura della stagione di caccia 2012-2013 (anatre, piccioni, storni neri). Leggi tutto…

Arrestato un bracconiere di Cervi sardi.


Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale ha arrestato un bracconiere, Efisio Mattana (57 anni),  dipendente (Direzione generale della Protezione civile) della Regione autonoma della Sardegna, a caccia di esemplari di Cervo Sardo (Cervus elaphus corsicanus) presso l’oasi naturale WWF di Monte Arcosu (Uta).

Il bracconiere, tutt’altro che persona costretta alla caccia di frodo per problemi economici, aveva un fucile calibro 16 con matricola abrasa e presso la sua abitazione sono state ritrovate carni di cervo.   Leggi tutto…

Ancora morti “umani” per la caccia.


Merlo femmina (Turdus merula)

Merlo femmina (Turdus merula)

La contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 si è fermata in tutta Italia, a ben 60 morti (54 cacciatori, 6 persone comuni) e 106 feriti (92 cacciatori, 14 persone comuni) umani. 

Di questi 5 morti (tutti cacciatori, dei quali uno per infarto durante una battuta di caccia e uno travolto da un torrente in piena) e 11 feriti (10 cacciatori e 1 agricoltore) in Sardegna.

L’11 novembre 2012 in Sardegna è stato colpito addirittura un bambino nel bel mezzo di una battuta di caccia al cinghiale. Purtroppo è morto due giorni dopo. Leggi tutto…

Storia di un “ibrido”, a La Maddalena.


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Non ha avuto nemmeno la dignità del nome Cinghiale sardo (Sus scrofa meridionalis) il povero ibrido cinghialexmaiale trovato qualche giorno fa morto di caldo e di sete presso gli Orti di Garibaldi dentro una delle gabbie utilizzate nell’ambito del discutibile piano di eradicazione sull’Isola di Caprera dall’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena.

Era un porcastro, uno dei circa 500 ibridi (altri 300 sono già stati catturati) presenti, discendenti di quei Cinghiali introdotti anni fa clandestinamente da cacciatori locali a fini venatori (e oggi se ne scandalizzano) e poi moltiplicatisi in maniera esponenziale grazie anche a incroci con maiali domestici.   Oggi costituiscono un reale, concreto e rilevante pericolo per gli ambienti naturali della piccola isola. Leggi tutto…