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Cacciatori italiani (e sardi in particolare) si “distinguono” in Albania.


Alcuni cacciatori sardi finiscono negli atti del Parlamento albanese per le loro prodezze venatorie.

Ecco le informazioni raccolte dal C.A.B.S. nel Paese balcanico.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Albania, cacciatori sardi (da Facebook)

Albania, cacciatori sardi (da Facebook)

 

 

Il Ministro dell’Ambiente albanese Lefter Koka ha annunciato che il Governo prevede di vietare la caccia per due anni, dopo il calo significativo del numero di animali selvatici.

“Questa è una misura drastica ma necessaria per fermare l’ulteriore diminuzione della fauna selvatica, che ora è al minimo critico  e per imporre controlli sulle attività di caccia che sono  mancanti per gli ultimi due decenni”, ha detto Koka.

Secondo il ministro, dati raccolti da  studi indipendenti e dal Dipartimento della biodiversità del Ministero dell’Ambiente mostrano che negli ultimi dieci anni c’è stato un forte calo della popolazione della fauna selvatica in  Albania.

Koka ha detto che c’era stato un calo compreso tra il 30 e il 50 per cento delle specie che sono cacciabili , come conigli selvatici, volpi e coturnici, ma anche nella popolazione di specie protette .

Il ministro ha accusato la caccia illegale, il gran numero di fucili caccia registrati e l’incapacità delle autorità di imporre multe ai trasgressori.

“Ci sono 75.000 fucili da caccia, registrate in Albania, così come un gran numero di armi automatiche illegali”, ha detto Koka.

Secondo Koka, un altro fattore che ha aggravato la situazione è il gran numero di cittadini stranieri che cacciano illegalmente in Albania”.

“Anche se il quadro giuridico per la protezione della fauna selvatica è stata migliorata nel corso degli ultimi anni, i dati rivela una situazione che può essere ripristinata solo attraverso una moratoria di emergenza sulla caccia”, ha concluso .

La misura straordinaria era già stata preannunciata a fine dicembre sollevando le proteste dei cacciatori albanesi che il 3 dicembre 2013 nel corso dell’audizione presso la Commissione Attività Produttive, Commercio e Ambiente del Parlamento Albanese hanno ammesso il grave stato in cui versa la fauna in Albania ma ribadito ancora una volta il loro sdegno per i massacri compiuti dai cacciatori stranieri ed in particolare i cacciatori italiani. Nel corso della dell’audizione Zyhdi Mustafa (secondo vice presidente della Federazione dei Cacciatori di Albania e presidente dell’Associazione dei Cacciatori a Scutari), Kujtim Hazbiu (vice presidente della Federazione dei Cacciatori di Albania)  e Themi Perri  (Segretario generale della Federazione dei cacciatori Albanesi)  sono arrivati  al punto di mostrare alcune  immagini di cacciatori italiani che posano di fronte a decine di anatre uccise e a due esemplari di mignattaio ed un chiurlo, il tutto con la frase con cui il cacciatore italiano ha postato la foto sui social network.

Albania, cacciatori sardi (da Facebook)

Albania, cacciatori sardi (da Facebook)

Themi Perri è chiarissimo: “La caccia degli stranieri in Albania è diventata una cancrena, soprattutto recentemente si è trasformata in un massacro. Si è fatta una pessima propaganda nei paesi vicini dell’Albania come paradiso del bracconaggio. Vi darò due o tre foto per illustrare questo . Questi signori qui sono dalla Sardegna. Scrivono: “Bella l’Albania …In Albania puoi fare quello che ti pare, in Sardegna invece, nonostante il calendario venatorio più restrittivo d’Europa, con il solito ricorso degli animalisti, i tordi te li puoi scordare. W la caccia in Albania…”. Come umiliante è per noi cacciatori albanesi: la foto dell’italiano con la carriola piena di animali. Come risultato di questi fenomeni sono scomparsi o sono in procinto di scomparire i rapaci, i cervi, camosci, i cinghiali, le starne. etc”

Nel corso dell’audizione è stato affrontato anche il problema dell’enorme diffusioni di armi da caccia nel Paese, solo in parte registrate e la discrepanza tra coloro che hanno licenza regolare e i molti di più che esercitano l’attività venatoria. I cacciatori sono arrivati a chiedere sanzioni penali più gravi per contrastare il bracconaggio e addirittura alcuni una  moratoria di 4 anni per i cacciatori stranieri. Ovviamente i cacciatori albanesi si oppongono alla moratoria ma sono coscienti che senza un chiaro cambio di rotta la fauna è destinata a scomparire.

Cinghiali (Sus scrofa)

Cinghiali (Sus scrofa)

“Niente di nuovo sotto il sole”, afferma Filippo Bamberghi del CABS-Committee Against Bird Slaughter (CABS), “Lo andiamo ripetendo da sempre: la caccia indiscriminata si sta rivelando per tutto il suo potere distruttivo. Il turismo venatorio effettuato da molti cacciatori italiani sta depauperando la fauna di moltissime nazioni. L’Albania è una meta privilegiata, molti cacciatori italiani vanno anche a caccia chiusa, ad esempio per cacciare le marzaiole (un’anatra) durante il passo di migrazione primaverile. La cosa è stata descritta molto bene dallo scrittore Jonathan Franzen nel recente articolo “Last Song for Migrating Birds” scritto per il National Geographic. Leggere comunque gli atti dell’Audizione Parlamentare Albanese è agghiacciante: in due decenni la fauna è stata sterminata!    I cacciatori albanesi descrivono benissimo i meccanismi d’azione di molti cacciatori italiani tra corruzione locale e trucchi per importare la fauna in Italia”.
“Il CABS sta monitorando le legislazioni venatorie di tutti i paesi in cui è più diffuso il turismo venatorio. Abbiamo scoperto ad esempio lo scorso anno, che in Romania l’utilizzo dei richiami elettroacustici, spacciati come consentiti dalle agenzie venatorie, sono in realtà vietati come ribadito dal Ministro dell’Ambiente. Il documento che abbiamo ottenuto è stato sottoposto dall’Europarlamentare Andrea Zanoni alla Commissione Europea. L’Italia deve fare la sua parte. Non possiamo accettare che molti cacciatori italiani vadano all’estero a fare massacri: ci vuole un impegno forte delle nostre istituzioni per impedire che questo continui”.

Senza dimenticare che da due anni la caccia nel Delta del Danubio è stata vietata. Motivo? Le stragi compiute dai cacciatori, soprattutto italiani.

C.A.B.S. (20 gennaio 2014)

Capriolo (Capreolus capreolus)

Capriolo (Capreolus capreolus)

(foto da Facebook, S.D., archivio GrIG)

  1. Occhio nudo
    gennaio 22, 2014 alle 8:43 am

    Complimenti a quei deficienti. E mi fermo qui, perchè non mi viene in mente niente di civile da scrivere per quella gentaglia.

  2. Mara
    gennaio 22, 2014 alle 9:46 am

    Avevo giurato a me stessa di non intervenire più in argomenti di caccia. Ma questo è troppo TROPPO. Quando quegli ottusi e infami subnormali avranno sterminato la fauna, mi auguro che si sparino fra di loro.
    E adesso trovatemi UN solo motivo per difenderli, cari cacciatori…

  3. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 10:50 am

    Vedete cari utenti, questo è il risultato delle nostre leggi e soprattutto della politica anticaccia selvaggia. Abolire la caccia oppure portare alla stesura di calendari venatori limitatissimi in specie e in numero, porta a coloro che hanno soldi di partire su un aereo nelle tappe più ambite del turismo venatorio, chi non ne ha o sta a casa oppure se ne va per i boschi ugualmente. Questa è la realtà. Questa politica a livello ambientale in Sardegna che benefici ha portato? Avere i calendari venatori che non ti consentono di sparare ai tordi quando ci sono, ha incrementato il bracconaggio. Il succo del discorso è che con questa politica, la fauna subisce una pressione ancor più forte di quanto ci sarebbe stato se anche in Sardegna avremmo dei calendari venatori, che istituisce tempi, modi e quantità.

    • Occhio nudo
      gennaio 22, 2014 alle 6:17 pm

      certo, sarebbe come dire che gli omicidi e i reati in generale aumentano perchè c’è una legge che li limita, oppure che i pedofili vanno nei paesi poveri a cercare bambini perchè da noi è vietato, ma fammi il piacere!

      • M.A.
        gennaio 22, 2014 alle 6:31 pm

        Se mi spieghi il nesso tra quèi reati e il tuo concetto con le tradizioni gastronomiche e folkloristiche della nostra Isola te ne sarei grato 😉

      • Juri
        gennaio 22, 2014 alle 6:42 pm

        Esattamente.
        M.A. davanti all’evidenza meglio tacere che scrivere amenità di questo calibro.
        Continuare a negare, contro ogni solare evidenza, che la categoria dei cacciatori è infestata di pessimi e pericolosi personaggi, non rende un buon servizio neppure a quella parte sana, temo minoritaria, del mondo venatorio.

    • gennaio 22, 2014 alle 8:54 pm

      caro M.A., quello che dici non sta in cielo nè in terra, nè in Sardegna nè in Albania.
      Tantomeno nelle tradizioni o nella gastronomia.

      In Italia, per fortuna, la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, cioè di tutti noi.

      Voi cacciatori esercitate la caccia in regime di “concessione”, nei limiti di legge, criteri, modalità prescritte.

      Se cacciate fuori dai limiti della “concessione”, siete bracconieri.

      Il bracconaggio, dopo anni di contrasto da parte di Corpo forestale e Carabinieri e con l’aiuto talvolta delle campagne antibracconaggio ecologiste, in Sardegna è in calo.

      Va represso, punto e basta.

      Altrimenti, con il tuo criterio, apri la porta di casa tua ai ladri, così diminuisce la criminalità.

      Alla stragrande maggioranza dei cittadini non va bene. Fattene una ragione.

      Stefano Deliperi

  4. Gio
    gennaio 22, 2014 alle 12:24 pm

    M.A., non sei molto bravo a rigirare la frittata.

  5. Carlo SML
    gennaio 22, 2014 alle 12:42 pm

    complimenti bel ragionamento, allora la colpa sarebbe delle norme che liereoitano la caccia? Quindi se non ti fanno sparare in Sardegna è normale che tu prenda un aereo e vada a fare stragi all’estero…….bella figura che fate anche negli altri stati, schifati pure dai vostri colleghi. Conosco cacciatori e per fortuna non sono tutti così, c’è chi dice che a volte sarebbe contento che la abolissero veramente per colpa di tanti, troppi trogloditi.

  6. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 12:56 pm

    Dici? Non c’è niente da rigirare! C’è da prendere atto che si è voluto agire contro l’uccisione degli animali selvatici colpendo l’aspetto legale, quello concesso dallo Stato, ossia la caccia. I risultati ci sono stati eccome! I cacciatori in Sardegna hanno perso il mese di febbraio e di agosto, altre giornate a diversi esemplari. D’altra parte però si continua ad eliminare archetti per tutto Marzo se non Aprile. Con i cacciatori nei boschi lacci e archetti sparirebbero all’istante. 20 anni fa le associazioni ecologiste e gruppi politici credevano che limitare la caccia avrebbe portato al suo collasso e la sua fine avrebbe dichiarato la fine della morte della fauna selvatica. È stato così dopo 20 anni? Ovviamente no! Il bracconaggio è molto più forte di prima e i dati del Corpo Forestale parlano chiaro. Avete soffocato l’unica arma legale che le istituzioni potevano sfoderare, la caccia, che serve proprio a responsabilizzare eventuali bracconieri, a imporli date e specie e limite massimo di carnieri. Credete che si è risparmiato un massacro con la chiusura della caccia, invece il massacro avviene tutti i santissimi giorni e senza limite.
    Anche l’educazione ambientale nelle scuole da parte di Lega ambiente e compagnia cantanti, che è stata martellante 10 anni fa soprattutto nelle scuole non ha portato grandi frutti. Sai perché? Perché soprattutto qui in Sardegna grazie alle nostre tradizioni, è impossibile far passare per immorale l’uccisione degli animali selvatici. I ragazzi qua sono imbevuti di tutto ciò, hai voglia di divulgare che “non si uccidomo i cinghiali perché soffrono”, quando poi tornano a casa e si vedono il maialetto nello spiedo davanti al caminetto. Hai voglia di sensibilizzare quando in famiglia esistono almeno un cugino, zio, padre o parente cacciatore. Hai voglia di sensibilizzare se poi si organizzano sagre e feste paesane dove ruotano intorno agli animali: sagra della pecora, dell’agnello, del capretto e chi più ne ha più ne metta. Tutte queste cose e soprattutto l’incremento di ungulati che causano danni, rendono lecita in ottica sarda la caccia. E poiché la caccia diventa lecita, ma le leggi maturate in questi anni vanno contro la caccia, fa si che da tutto ciò nasca il bracconaggio.

    • arpia
      gennaio 22, 2014 alle 5:01 pm

      Sicuramente sai rispondermi, il tuo porto d’armi per la caccia e’ valido solo sul territorio nazionale vero? Non potresti ne usarlo in Albania ne altri paesi Eu, giusto?

      • M.A.
        gennaio 22, 2014 alle 5:11 pm

        Arpia sarebbe curioso sapere se un documento del genere sia valido anche all’estero, ma penso proprio di si, perché penso che anche la tua patente di guida abbia un valore legale. Fatto sta che non mi metto il problema 🙂 . Sono un sardo a cui basta la sua terra.

  7. Raimondo Cossa
    gennaio 22, 2014 alle 1:11 pm

    M.A. è un mese che seguo i tuoi sermoni, ma adesso cerchi proprio di arrampicarti sugli specchi. E’ cultura nostrana anche andare a predare in Albania? Dunque i nostri sono giustificati? Hai dimenticato gli anni settanta quando una torma di cacciatori sbarcava dal continente per decimare la fauna sarda? Era normale? E poi la devi finire di menarla con la storia della caccia-cultura, perché se ritieni valida questa equazione dovremmo allora continuare a vestire in gambali e orbace, vivere nei nuraghi e ascoltare tenores, mangiare solo carasau, casu aghedu e saddi-saddi.

    • M.A.
      gennaio 22, 2014 alle 5:00 pm

      Caro Raimondo Cossa andare a caccia fuori è il risultato delle nostre leggi. Chi se lo può permettere prende un aereo e parte. I sardi che non possono economicamente stanno qui. I calendari venatori degli ultimi 15 anni sono la causa dell’incremento del bracconaggio. È inutile negarlo. Caccia e bracconaggio sono due facce diverse della stessa medaglia. Ne annienti una favorisci l’altra. Poiché debellare il bracconaggio in Sardegna è un operaassai più che difficile avete pensato bene di fare una bella propaganda anti caccia. Quelli sono i risultati. Inoltre non so dove vivi, ma ti inviterei veramente in certi paesini della Sardegna per vedere se i ragazzi indossano le Hogan o i jeans D&G o ascoltano Fabri Fibra 🙂 . Sei proprio fuori strada, tutto ciò in Sardegna è vivo! Come son vive tutte le altre tradizioni tramandate di generazione in generazione. La caccia è stata da sempre correlata alla nostra cultura, voi questo non l’avete mai accettato. È questa la verità; ciò che leggete in quell’articolo sono le conseguenze.

      • arpia
        gennaio 22, 2014 alle 5:19 pm

        Suppongo che vadano in macchina, in aereo scapperebbero i passeggeri! Andranno in nave con i fuori strada. Questo che le leggi di protezione portino ad andare all’est non ci credo proprio, sono mode e includono altri servizi! Dai sappiamo come vanno le cose, ne parlano fieri i cacciatori. Mode, interessi,illegalita’, business e cattivo gusto, non ci facciamo mancare nulla.

  8. Stefano Arca
    gennaio 22, 2014 alle 2:08 pm

    Ecco le uniche cose che riusciamo a esportare! Minorati mentali in doppietta. Che vergogna! Vista la (giusta) reazione dei locali, consiglierei ai sardi in vacanza venatoria più prudenza. Da quella parti anche altri reati fanno meno scalpore.

  9. arpia
    gennaio 22, 2014 alle 3:21 pm

    Ma la gente non aveva la tasche vuote per la crisi? Stranamente per andare a fare cavolate i soldi li trovano sempre! Belle le foto stile serial killers con i cadaveri!

  10. arpia
    gennaio 22, 2014 alle 3:31 pm

    Scusate la corruzione delle autorita’ di quei paesi per far uscire i cadaveri illegalmente e le autorita’ italiane quando gli stessi entravano in Italia dove erano? Ci sono le foto non saranno cosi’ difficili da rintracciare, basta una sana collaborazione internazionale, li chiudano in Albania e buttino la chiave, cosi’ possono godersi bene i vari aspetti della vita Albanese!

  11. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 5:39 pm

    arpia :
    Suppongo che vadano in macchina, in aereo scapperebbero i passeggeri! Andranno in nave con i fuori strada. Questo che le leggi di protezione portino ad andare all’est non ci credo proprio, sono mode e includono altri servizi! Dai sappiamo come vanno le cose, ne parlano fieri i cacciatori. Mode, interessi,illegalita’, business e cattivo gusto, non ci facciamo mancare nulla.

    Arpia secondo me sei come dire un pò fuori strada. Il cacciatore non è un criminale per la legge. Il bracconiere lo è. Da cacciatore a bracconiere il passo è corto ed è la legge che fa la differenza. Se saranno sempre più alte le tasse e saranno sempre piu risicati i calendari venatori per pura moda ecologista secondo te uno è intenzionato a pagare e a rispettare le regole? Hai idea di quanti cacciatori illegali siano presenti in Italia, e in Sardegna? Guarda le stime del wwf! Sembra che parli di un cacciatore alla stessa maniera di un pregiudicato mafioso. No, non è assolutamente così, io lo sono, sono fiero ed orgoglioso di esserlo e in più ho anche la fedina penale pulita! Fatto sta che lo Stato non ha nessun arma contro il bracconaggio, le pene o il carcere ? Fanno ridere! L’unica arma è valorizzare la caccia per responsabilizzare i bracconieri e costringerli ad essere cacciatori. La natura ringrazierebbe e anche cacciatori come me!

    • arpia
      gennaio 22, 2014 alle 7:32 pm

      A me pare che in questo articolo si parli di cacciatori che vanno a fare caccia illegale in Albania. La mia idee sui cacciatori anche quelli legali e’ negativa e il fatto che tanti si nascondano dietro uno sport per poi spessissimo andare ad infrangere le regole e/o fare bracconaggio mi fa’ ugualmente schifo. Certo che non beccano quasi mai nessuno o pochissimi, ci saranno vari motivi. Si infiltrino nei gruppi.

      Non ci vedo nulla di bello positivo e di cui essere fieri nell’ammazzare. Se la gente fosse in un posto sperduto e morisse di fame e con armi precarie si procurasse il cibo ok ma per il resto della macelleria non ci vedo nulla di positivo. La gente va’ all’estero in genere in paesi piu’ poveri, come al solito, perche’ crede di correre meno rischi e essere piu’ libera di fare danni, come in altre attivita’ illegali che qua non sto’ ad elencare.

      • M.A.
        gennaio 22, 2014 alle 8:41 pm

        Arpia, io capisco i cacciatori sardi che se ne vanno all’estero dall’altra parte trovano realtà troppo povere che per una manciata di 100 di euro, ti fanno cacciare senza problemi. Di questi viaggi di caccia internet è pieno. Nella caccia c’è di positivo il nesso che crea tra un’animale e il piatto, nesso che molti onnivori ipocriti hanno perso, e anzi pur mangiando animali sentono la puzza sotto il naso e si sentono teneri e nobili di cuore. Che ribrezzo per questa gente. Mi vergognerei tantissimo ad essere onnivoro e anti caccia, come girerebbe tantissimo a te, a me e molti di voi se un cacciatore dichiarasse di essere vegano.

  12. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 6:06 pm

    Per tutti gli utenti che negano il nesso tra attività venatoria-cultura e tradizioni sarde chiedo: come vi spiegate allora il fatto che la caccia in Sardegna sia praticata da tanti giovani, armati e non, come dimostrano le migliaia di video su youtube dei vari paesi, ciò nonostante le assidue campagne anticaccia degli ultimi 20 anni?? Gradirei una motivazione convincente!

  13. Mara
    gennaio 22, 2014 alle 6:08 pm

    Ma per favore… non crocifiggete così questi cacciatori-emigranti, costretti dalle leggi italiane, così retrograde e oscurantiste, ad espatriare per procurarsi un misero pasto “tradizionale”. Hanno l’aria così emaciata, meschinetti.

    • M.A.
      gennaio 22, 2014 alle 6:26 pm

      ahah Mara, se conoscessi la caccia, ti renderesti conto di tantissime cose 🙂 . Innanzitutto c’è una notevole differenza tra la caccia in Sardegna e quelle svolte in altre regioni. Sia per il nesso con le nostre tradizioni culturali, sia perché nelle altre regioni la caccia è un impresa, gestita dallo Stato. Fatta di ripopolamenti pronta caccia per riempire le campagne, ed è tutto finalizzato per un business economico. In Sardegna abbiamo la ristrettezza dei tempi ma per quanto concerne il resto si caccia ciò che la natura ti da, non ciò che gli allevamenti ti offrono. Nel resto d’ Europa è tutt’altra storia…peggio.

      • gennaio 22, 2014 alle 10:03 pm

        mi rendo conto soprattutto che cerchi disperatamente di giustificare anche questi splendidi “esemplari” di cacciatori sardi che vanno a fare veri e propri massacri di fauna in Albania.

        Fauna che non mangiano, tantomeno con le “tradizioni sarde” a cui fai sempre monotono riferimento.

        Davanti a fatti così evidenti una persona civile, cacciatore o no, può solo indignarsi.

        Oppure tacere.

        Stefano Deliperi

  14. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 7:08 pm

    Juri :
    Esattamente.
    M.A. davanti all’evidenza meglio tacere che scrivere amenità di questo calibro.
    Continuare a negare, contro ogni solare evidenza, che la categoria dei cacciatori è infestata di pessimi e pericolosi personaggi, non rende un buon servizio neppure a quella parte sana, temo minoritaria, del mondo venatorio.

    Vedi Juri, iomnon lo nego e non l’ho mai fatto che esistono certi personaggi, io sto solo spiegando perché esistono. In virtù di questo perché, bisogna intervenire, altrimenti la situazione sarà sempre peggio!

  15. gennaio 22, 2014 alle 7:12 pm

    da Sardinia Post, 22 gennaio 2014
    Cacciatori sardi si vantano su facebook: “W l’Albania, da noi i tordi te li puoi scordare”. (Francesca Mulas): http://www.sardiniapost.it/cronaca/cacciatori-sardi-si-vantano-su-facebook-w-lalbania-da-noi-tordi-te-li-puoi-scordare/

    ______________________________

    da Videolina, 22 gennaio 2014
    CACCIA IN ALBANIA IN PERICOLO: COLPA ANCHE DEI CACCIATORI SARDI: http://www.videolina.it/video/servizi/57397/caccia-in-albania-in-pericolo-colpa-anche-dei-cacciatori-sardi.html

  16. arpia
    gennaio 22, 2014 alle 7:46 pm

    La guerra tra popoli e’ vecchia come il cucco e di sicuro non fa’ parte delle tradizioni che vorrei si portassero avanti. Quei bambini invece di insegnargli la violenza verso gli animali insegniamogli a rispettarli gli animali e ad amarli. Troppa carne, e’ pure cancerogena, ma quanti kg di carne cacciata o bracconata si devono mangiare i cacciobracchi prima di sentirsi di aver fatto il pieno, innaffiato da botti di rosso?!!!!!!!!!!!!!!!! Mamma mia che trippa resistente.

    • M.A.
      gennaio 22, 2014 alle 8:54 pm

      Vedi Arpia, a differenza del bracconaggio (che è un prelievo continuo e indiscriminato), la caccia insegna anche il rispetto per gli animali. Infatti, ti insegna che se ti mangi tutto oggi, cosa ti mangi l’anno prossimo? È giusto rispettare la biodiversità per tutelare la stessa attività venatoria! Il bracconiere invece poco gliene sbatte, non paga, quindi sefinisce in un posto si sposta in un altro.

      • arpia
        gennaio 23, 2014 alle 12:52 am

        La mia reazione se vedo un animale e’ quella di ammirarlo, osservarlo e se lo vedo in difficolta’ il mio istinto mi porta ad aiutarlo, non ad eccitarmi all’idea di sparargli. Questo e’ il mio modo di rispettare e tutelare la biodiversita’ di cui parli. Questa idea che i cacciatori siano degli angeli della tutela ambientale, salvatori dei campi e dei coltivatori e’ un fantasia, un mito! Piu’ che una verita’!
        Quindi quanti kg all’anno si consumano a testa?

  17. gennaio 22, 2014 alle 8:44 pm

    ma perché si deve uccidere un animale libero nel suo ambiente solo perché ci da gusto farlo. solo per questo, senza nessuna necessità di sopravvivenza. il gusto di sopprimere una vita di un essere senziente che condivide con noi la vita e questo pianeta.
    la caccia è un abominio.

    • M.A.
      gennaio 22, 2014 alle 10:20 pm

      La caccia è un abomino per chi non la conosce. Secondo il suo ragionamento signora dovrebbe essere un abomino anche sgozzare un agnello o un porchetto, che sono i soggetti principali dei nostri banchetti durante sagre o matrimoni!

  18. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 9:00 pm

    Gruppo d’Intervento Giuridico :
    caro M.A., quello che dici non sta in cielo nè in terra, nè in Sardegna nè in Albania.
    Tantomeno nelle tradizioni o nella gastronomia.
    In Italia, per fortuna, la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, cioè di tutti noi.
    Voi cacciatori esercitate la caccia in regime di “concessione”, nei limiti di legge, criteri, modalità prescritte.
    Se cacciate fuori dai limiti della “concessione”, siete bracconieri.
    Il bracconaggio, dopo anni di contrasto da parte di Corpo forestale e Carabinieri e con l’aiuto talvolta delle campagne antibracconaggio ecologiste, in Sardegna è in calo.
    Va represso, punto e basta.
    Altrimenti, con il tuo criterio, apri la porta di casa tua ai ladri, così diminuisce la criminalità.
    Alla stragrande maggioranza dei cittadini non va bene. Fattene una ragione.
    Stefano Deliperi

    Si Deliperi, molto in calo. Ma dove vivi? Il wwf da altre stime e il Corpo forestale idem. Concordo anch’io che va represso, ma in che modo agite? Reprimendo ciò che è già legale (la caccia)? Al posto di reprimere in questo modo si mette benzina sul fuoco! Questo è ciò che penso!

    • gennaio 22, 2014 alle 9:51 pm

      vivo in Sardegna e da quasi vent’anni partecipo a vario titolo a campagna anti-bracconaggio, attività che non ha mai fatto alcuna associazione venatoria.

      Non solo, sono a contatto proprio con Corpo forestale e di vigilanza ambientale per queste ragioni.

      Forse ne so qualcosa.

      Rigate dritti, rispettate la legge e i calendari venatori, così potete sperare di andare a caccia ancora nel futuro, fin quando sarà superata, al di là di quello che speri.

      Il resto, a questo punto, sono solo chiacchiere. Pure quelle su “tradizioni gastronomiche” e dintorni.

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 22, 2014 alle 10:11 pm

        Questo è quello che fa comodo a te! Ma le realtà in Sardegna è ben altra, siamo solo agli inizi, vedrai in futuro!

  19. arpia
    gennaio 22, 2014 alle 9:02 pm

    Non biasimo, anzi li capisco, gli anziani , le famigliole, i contadini che in campagna vedono delle cose ma non se la sentono di riportarle per paura di ritorsioni e sentendosi vulnerabili. Ma i super macho cacciatori tanto rispettosi della legge e tanto corretti quando sanno che altri colleghi non rispettano le regole per vari motivi e sanno anche che fanno bracconaggio perche’ non hanno le p….. per denunciarli? Vedi che quando la gente smonta le cose dall’interno le cose cambiano.

  20. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 9:06 pm

    http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=246784&v=2&c=4577&idsito=19 “Il fenomeno del bracconaggio in alcune zone della Sardegna è talmente diffuso da essere divenuto ormai una vera e propria tradizione che si tramanda di padre in figlio.”

    • arpia
      gennaio 23, 2014 alle 1:02 am

      Che belle tradizioni, ora facciamo i concorsi a premio per il migliore e diamogli la medaglia, come dico io, ma non si puo’ scrivere.

  21. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 9:21 pm

    Io chiedo una cosa: perché non provare a migliorare ciò che è già legale per poter frenare il bracconaggio? Non sto chiedendo di legalizzare qualcosa di illegale non serve molto a capirlo, e a questo punto dopo 20 anni ci sareste dovuti arrivare anche voi! Mi sembra che dopo 20 anni continuate a togliere trappole come nel’90 se non di più, e ciò non significa che i bracconieri d’allora non sono andati in pensione vuol fire che c’è stato un ricambio generazionale così come afferma il corpo forestale. Quindi l’invito a quei bracconieri è : ” volete prendere tordi per fare la taccula? Benissimo al posto di riempire la campagna di lacci e archetti o vischio ti paghi le tasse, e vai secondo quanto ti consente la legge a febbraio. ” ci sarebbero molto ma molti lacci in meno, molti viaggi in meno e anche voi ptreste stare tranquillamente coricati la mattina piuttosto che andare in mezzo ai monti a rischiare la pelle con certi personaggi!

    • gennaio 22, 2014 alle 9:54 pm

      perchè “quello che è già legale” è debordato da ogni limite di decenza.

      Non te ne accorgi perchè vivi in un mondo venatorio tutto tuo, ma ti manderei le decine e decine di agricoltori o semplici residenti che ci contattano continuamente per chiederci come evitare che i cacciatori vengano a sparare nel loro terreno o nel loro giardino.

      In parole povere, il mondo venatorio non ha capito che ogni giorno che passa viene “sopportato” sempre meno, per non dire altro.

      Stefano Deliperi

  22. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 10:07 pm

    Ti rispondo dicendoti che la maggior parte di chi ci vorrebbe mandare via dai loro terreni sono gli stessi che si mangiano la selvaggina tutto l’anno a casa loro! Noi siamo la concorrenza legale, e questo Stefano non vale solo per la caccia ma per ogni frutto naturale come lumache, funghi, asparagi. Oppure pensi che lo facciano per empatia o buon gusto? Si contaci 🙂 !

  23. gennaio 22, 2014 alle 10:20 pm

    M.A. :

    Si? Ti inviterei ad andare a Burgos, Abbasanta, Ozieri, Orotelli e quant’altri luoghi! Noi diamo fastidio perché ci mangiamo quello che c’è nei loro terreni, credendo che sia di loro proprietà! Ahah poi già me l’hai fatto l’esempio :D li vige una realtà tutta loro!

    se ti piace pensare così..contento te contenti tutti.

    Stefano Deliperi

    • M.A.
      gennaio 22, 2014 alle 10:25 pm

      È semplicemente ciò che accade. Se vedono una macchina targata Cagliari ai funghi secondo alcune zone in cui vai non è sicuro che ti ritrovi le ruote. Anche quest’anno ho avuto una spiacevole discussione nelle campagne di Bolotana, perché non vivendo nel posto e non conoscendomi, non avevo diritto di tagliare funghi! Lo stesso discorso vale per la caccia, se non entrassimo per legge nei loro terreni esulterebbero perché non avrebbero concorrenza.

  24. gennaio 22, 2014 alle 10:22 pm

    M.A. :

    Questo è quello che fa comodo a te! Ma le realtà in Sardegna è ben altra, siamo solo agli inizi, vedrai in futuro!

    infatti, il futuro non è l’attuale situazione albanese..vedrai.

    Stefano Deliperi

    • M.A.
      gennaio 22, 2014 alle 10:43 pm

      Poiché conosco la mia terra in quanto ci sono nato, conosco i miei conterranei, conosco la nostra cultura e le nostre tradizioni e so per certo, dall’aria che tira tra i giovani (che sprizzano più sardità dei genitori) che molte cose continueranno ad essere tramandate e la caccia è una di esse! Spero vivamente che possa migliorare per poter debellare il bracconaggio. Voglio fare un ringraziamento alla Pro loco perché ha contribuito negli anni a far si che nei paesi si mantenesse un certo grado di “sardità”. Tanto per farti ridere parlando con un ragazzo di 20 anni sull’esigenza di lavoro e di benessere economico per noi giovani mi ha detto: “Tenese arresone tenzo 21 annoso e non tenzo manco unu caddu!”(hai ragione ho 21 anni e non ho nemmeno il cavallo 🙂 ahah per lui non ha importanza la macchina 🙂 )

      • gennaio 22, 2014 alle 10:54 pm

        lo capisci o no che tutto questo non c’entra un beneamato cavolo con questi “esemplari” che vanno a fare strage di animali in Albania?
        Non è difficile e, quando vuoi, sei in grado di ragionare.
        E parlo contro i nostri interessi: quest’articolo lo stanno leggendo in mezza Europa migliaia di lettori e certe fesserie non se le bevono.
        Immagini che idea si facciano dei cacciatori sardi?
        A buon intenditor poche parole…

        Stefano Deliperi

  25. M.A.
    gennaio 22, 2014 alle 11:45 pm

    Magari fosse! Così tutti gli utenti magari a livello Europeo, capirebbero che pur facendo parte delle nostre tradizioni, la caccia non viene valorizzata dalle leggi regionali e statali, anzi proibendo il prelievo venatorio nei propri Stati nei periodi e tempi giusti, mi riferisco alla Tortora ad Agosto e i tordi a Febbraio, spinge i cacciatori sardi ad emigrare in Tunisia per cacciare le tortore, e nei paesi dell’est per i tordi! È una vergogna in quanto nei calendari venatori degli ultimi anni sono una presa per il culo, ti fanno sparare la selvaggina quando non ormai è migrata oppure quando non è nelle condizioni di essere cacciata. Speriamo che la Comunità Europea intervenga per far si che la Sardegna cambi la legge regionale della caccia per far si che i bracconieri diventino nuovamente cacciatori e che non siano obbligati ad emigrare per cacciare.

  26. maurizio
    gennaio 23, 2014 alle 10:32 am

    un grazie a silvio,che in 20 anni è riuscito a cancellare quel poco di buono che era nelle zucche degli italioti.E grazie anche ai vari dirigenti rai,che hanno lottato per poter avere il privilegio…..di levarsi i peli dalla bocca.

  27. arricardu
    gennaio 24, 2014 alle 7:25 pm

    M.A. la caccia per lei sembra essere una fissazione piuttosto che una tradizione…quelli in albania non sono cacciatori, sono dei bracconieri criminali!

    • M.A.
      gennaio 24, 2014 alle 8:16 pm

      È semplicemente una tradizione legale che dev’essere tutelata e protetta, i presupposti per farlo in Sardegna ci sono tutti! In primis prevenire i fenomeni bracconaggio ed evitare il turismo venatorio, tutto qui, e non è poco! Vorrei che noi 46000 cacciatori, fossimo parte integrante nella lotta agli incendi e al bracconaggio, e spero proprio che la prossima giunta regionale prenda in considerazione questo aspetto. Più cacciatori ci saranno nei boschi, senza fucile e con i propri cani, nel mese di Luglio e Agosto, più criminali saranno scoraggiati nel compiere azioni illegali e spregevoli. Infatti un conto e trovarsi le campagne deserte d’estate un altro e avere tante persone che possono fungere da sentinelle.

      • gennaio 24, 2014 alle 10:54 pm

        santo cielo, sei di gomma..ripeti cose senza senso, ancora cacciatori che “combattono” bracconieri non se ne sono mai visti, ma dove vivi?

        Stefano Deliperi

  28. arpia
    gennaio 24, 2014 alle 11:12 pm

    I cani citati spesso dai cacciatori tenuti malissimo in generale e poi feriti ammazzati e mai registrati quindi beni di cui ci si puo’ liberare in silenzio, pure loro sono animali da rispettare. Mr Deliperi inizi a mettere il conta soldi alla rovescia dei 5 milioni di euro per la raccolta fondi per il referendum anticaccia, quanto sara’ a testa? Spargiamo la voce. E’ l’unica.
    “Capisco” cosa vuole dire il cacciatore e devo dire che c’e gente che e’ veramente fissata e amante della caccia, ma come la vivisezione e ogni violenza fatta a perone o animali mi fa’ accapponare la pelle, se pensiamo che c’e gente che sfonda il cranio a dei cani, avvelena i gatti mette animali in una busta e li soffoca chi spara a animali di cui non si nutre con l’assenso delle leggi italiane! Insomma ce n’e’ per tutti i gusti.
    Non resta che combattere e cercare di cambiare ognuno come puo’ l’attuale situazione, piu’ si proteggono i deboli e gli indifesi inclusi gli animali e piu’ si e’ civili.

    • M.A.
      gennaio 24, 2014 alle 11:29 pm

      Carissima, i cani sono obbligatoriamente denunciati, e la forestale controlla per vedere se possiedono il microchip! Arpia fosse per te dovremo mangiare tutti zucchine e pomodori, ma dimentichi che viviamo in Sardegna dove vige la cultura agropastorale e bla bla..che possiede le sue tradizioni gastronomiche e bla bla..l’hai imparata la filastrocca o vuoi che la ripeta 😀 ?

      • arpia
        gennaio 25, 2014 alle 12:13 am

        Ma tu vivi nel mondo perfetto del cacciatore da copertina patinata, ti assicuro che tantissimi cani sono non registrati che i cacciatori se ne fregano altamente e che li tengono non registrati e fanno finta di nulla quando partono feriti e sperduti, non vogliono ne multe ne ricevute veterinarie e sono tenuti da tanti molto male se tu sei la walt disney della fiaba perfetta, beato te.
        In italia per es. si pensa che senza latticini si muoia in Asia tanti orientali sanissimi che si riproducono a ritmo velocissimo non mangiano latticini e’ solo una questione di abitudine, Veronesi , che per vari motivi non mi fa’ impazzire, ma lo cito perche’ personaggio famoso in Italia, e’ vegetariano ammirato da tanti non mi pare tanto messo male!

  29. M.A.
    gennaio 24, 2014 alle 11:16 pm

    Gruppo d’Intervento Giuridico :
    santo cielo, sei di gomma..ripeti cose senza senso, ancora cacciatori che “combattono” bracconieri non se ne sono mai visti, ma dove vivi?
    Stefano Deliperi

    Stefano sei un pò “vecchiotto”, sei figlio di quell’animalismo becero fine anni ’80, cambia registro.. i tempi son cambiati 😉 !

    • gennaio 24, 2014 alle 11:25 pm

      il guaio, per te, è che non ti rendi conto che questi tuoi commenti ripetitivi, ossessivi, portano solo acqua al nostro mulino…voler far passare quei beceri sparatori in Albania come “povere vittime” delle leggi “ambientaliste” è un gran regalo che ci fai 😛 chi legge e non è contrario alla caccia si fa una bella idea di voi cacciatori, contento te, più contenti noi 😉

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 24, 2014 alle 11:33 pm

        Chi legge dovrebbe mettersi le mani nei capelli e capire il perché accadano certe cose, in primis perché chi paga le tasse in Sardegna per cacciare è obbligato a prendere l’aereo, perché quando il calendario venatorio ti consente la caccia a certe specie, ormai non ci son più o non sono nelle condizioni giuste per essere cacciati e mangiati. 🙂 bisogna cambiare!

      • gennaio 24, 2014 alle 11:36 pm

        e chi ti costringe ad andare a caccia? E’ una “concessione”, se non ti piacciono tempi e limiti, puoi non andare e risparmiarti i soldi, no? Puoi anche mangiarti un panino con l’Emmenthal o, visto che ti piacciono solo gli alimenti sardi, con il “Fiore Sardo”. Amen 😛

        Stefano Deliperi

  30. M.A.
    gennaio 24, 2014 alle 11:23 pm

    Essere utilizzati nella lotta contro il bracconaggio significa autorizzare 46000 persone per bene a frequentare i boschi con i cani senza fucile. Per un bracconiere un conto è sparare ad un cinghiale sapendo di avere una montagna deserta, un’altro conto è spararlo senza sapere chi ci può essere dietro un cespuglio o un muretto a secco, qualcuno che potrebbe tranquillamente chiamare le autorità competenti. Idem, stesso discorso per incendiari. Questo è un grandissimo servizio che il mondo venatorio sardo può offrire alla società, negarlo è da ipocriti!

    • gennaio 24, 2014 alle 11:27 pm

      e chi ti impedisce di andare in campagna senza fucile?
      Noi lo facciamo senza fare tutte queste assurde storie, togliamo le trappole, denunciamo i bracconieri.
      Mai visto un cacciatore farlo.
      Andate, andate..fatevi una bella passeggiata.

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 24, 2014 alle 11:40 pm

        Lo sappiamo meglio di voi quando andiamo a spegnere gli’incendi. Voi siete un po troppo cittadini, e non andate molto d’accordo con le zecche, oltretutto in estate preferite spiaggie e mare. Noi vogliamo essere autorizzati legalmente a poter frequentare con i cani i boschi dal 1 Luglio cosa che non possiamo fare attualmente, ma solo dopo il trentesimo giorno precedente all’apertura generale della caccia, che corrisponde più o meno al 19-20 agosto, quando ormai la nostra terra è già devastata.

  31. M.A.
    gennaio 24, 2014 alle 11:46 pm

    http://www.romagnanoi.it/news/home/1199080/Festa-del-Maiale–niente-macellazione.html
    Ahahah secondo me non ne hai colpa ad essere così. Vivi in Sardegna da vent’anni 🙂 troppo pochi!
    Ieri ho visto quest’articolo e vi ho pensato, ti immagini se fosse sorta una manifestazione degli animalisti con questo fine in Sardegna nei paesi della barbagia? 😀

  32. arpia
    gennaio 25, 2014 alle 12:19 am

    Tiro un sospiro di sollievo nell’apprendere che in Italia disturbare una battuta di caccia sia legale, pensavo fosse illegale con tutte queste leggi non mi sorprenderebbe piu’ nulla. Fuori i fischietti solo due giorni per rompere le scatole m.a dimmi dove sei che arriviamo col megafono e i fischietti!!!!!!!!

  33. Nico
    gennaio 25, 2014 alle 9:36 am

    raramente ho letto commenti così ottusi come le giustificazioni di M. A. per queste carneficine senza senso in Albania, mi viene il dubbio che ve le scrivete da soli per far sembrare idioti i cacciatori perché non è possibile qualsiasi giustificazione.

    • gennaio 25, 2014 alle 10:44 am

      no, no. Non è roba nostra. La nostra fantasia non arriverebbe a tanto 😉

      Stefano Deliperi

    • M.A.
      gennaio 25, 2014 alle 1:50 pm

      Secondo me l’unica cosa che c’è di idiota è il vostro modo di vivere la natura e la Sardegna. Ma ognuno è libero di vivere come gli pare e piace, ci mancherebbe! Fatto sta che spero vivamente che a livello europeo si rendano conto che l’Italia emana calendari venatori imbarazzanti per chi paga, quello sardo in primis. Sembra fatto apposta per indurre a chi ha la possibilità economica di farsi una vacanza venatoria all’estero.

  34. gennaio 25, 2014 alle 10:43 am

    M.A. :

    Lo sappiamo meglio di voi quando andiamo a spegnere gli’incendi. Voi siete un po troppo cittadini, e non andate molto d’accordo con le zecche, oltretutto in estate preferite spiaggie e mare. Noi vogliamo essere autorizzati legalmente a poter frequentare con i cani i boschi dal 1 Luglio cosa che non possiamo fare attualmente, ma solo dopo il trentesimo giorno precedente all’apertura generale della caccia, che corrisponde più o meno al 19-20 agosto, quando ormai la nostra terra è già devastata.

    se t’interessa davvero difendere l’ambiente, puoi andarci senza cane.
    Mi pare, invece che t’interessi l’ambiente solo perchè è strumentale alla caccia, che pena.

    Stefano Deliperi

    • M.A.
      gennaio 25, 2014 alle 1:20 pm

      Mi pareche m’interessate anche voi perché siete a favore della tutela dell’ambiente che è la base per la tutela delle nostre tradizioni. Non siamo tanto diversi Grig, anche noi vogliamo la tutela dell’ambiente per salvaguardarlo da bracconieri e incendiari, altrimenti non esisterebbe più la caccia. Noi vogliamo uscire con i cani da Luglio anche perché non trovo giusto che debbano stare in casa fino a Settembre. Suvvia non chiediamo mica la Luna 🙂

      • gennaio 25, 2014 alle 4:37 pm

        i cani in campagna a giugno e luglio disturberebbero covate, nidiate, riproduzione, dovresti saperlo.
        Se ci tieni davvero, vai senza cane.
        Non è difficile…

        Stefano Deliperi

  35. M.A.
    gennaio 25, 2014 alle 10:32 pm

    Gruppo d’Intervento Giuridico :
    i cani in campagna a giugno e luglio disturberebbero covate, nidiate, riproduzione, dovresti saperlo.
    Se ci tieni davvero, vai senza cane.
    Non è difficile…
    Stefano Deliperi

    Macchè covate a Luglio, la fauna due mesi prima dell’apertura è già sufficientemente svezzata per poter fuggire dai cani. Sopravvivono alle volpi, figurati ai cani.

    • gennaio 25, 2014 alle 10:47 pm

      vabbè, lo decidu tu.
      Ripeto, se davvero tieni all’ambiente, vai anche senza cane, altrimenti sono balle.

      Stefano Deliperi

  36. Raimondo Cossa
    gennaio 26, 2014 alle 11:27 am

    M.A., siccome non posso andare nella mia amata campagna nei tre mesi della caccia, vorrei avere il diritto di fruirne i mesi di giugno e luglio senza incappare nella bramosia dei cani da caccia. O vorreste monopolizzarla durante l’arco di tutto l’anno? Così noi possiamo stare tranquillamente a casa, tanto nel territorio ci siete voi, gli “angeli dell’ambiente”.

  37. M.A.
    gennaio 26, 2014 alle 1:10 pm

    Veramente carissimo Raimondo, i cani non possono essere portati da nessuno in campagna ne da noi cacciatori ne tanto meno da altri cittadini, questo perché per la legge qualsiasi cane può cacciare a partire dai bellissimi e tenerissimi pincher fino ai mastosissimi pastore tedesco o maremmano, tutti nessuno escluso. Possono essere portati esclusivamente conmil guinzaglio nei periodi di caccia chiusa fino al 20 Agosto. Fatto sta però che nei parchi non è raro imbattersi in periodi di caccia chiusa e vedere ondate di cani liberi di passeggiare con i propri padroni, pur essendo razze tipicamente da caccia. Se ti capita di andare ai funghi non ti sarà raro imbatterti in queste scene. Ora ti domando perché loro si e i nostri no? Cosa sono cani speciali? Perché se una ragazza va a fare una passeggiata con il suo beagle nella campagna dietro casa è una cosa e invece se ci vado io con il mio posso incorrere in un verbale da parte delle autorità!? È o non è un ingiustizia? Ma poi..con tutte le leggi a favore del benessere dei nostri cani, questo vincolo di non poter uscire in estate (con la fauna ormai matura) risulta essere ridicolo!!

    • Mara
      gennaio 26, 2014 alle 4:21 pm

      “Fatto sta però che nei parchi non è raro imbattersi in periodi di caccia chiusa e vedere ondate di cani liberi di passeggiare con i propri padroni, pur essendo razze tipicamente da caccia. Se ti capita di andare ai funghi non ti sarà raro imbatterti in queste scene. Ora ti domando perché loro si e i nostri no? Cosa sono cani speciali? Perché se una ragazza va a fare una passeggiata con il suo beagle nella campagna dietro casa è una cosa e invece se ci vado io con il mio posso incorrere in un verbale da parte delle autorità!? È o non è un ingiustizia? ”

      Ineffabile M.A., questa osservazione non richiede risposta, grazie:
      Secondo me non ve lo permettono perché vi si legge in faccia la passione di uccidere:)
      Faccio molte escursioni con il mio splendido pastore tedesco, è un cane libero ed educato che non ha mai disturbato la selvaggina, lo capiscono anche le Guardie Forestali che sovente incontro.

      Caro Raimondo: oggi è domenica, bella giornata ventosa per stare fuori, sai perché sono a casa? Perché i miei amati boschi sono infestati dai cacciatori. Peggio delle zecche.. meno male che Febbraio (e marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre..ah ah ah) sono vicini.

      • M.A.
        gennaio 26, 2014 alle 4:44 pm

        Mara non esiste nessuna legge che cita ” non si possono portare in campagna i cani durante il periodo di silenzio venatorio fatta eccezione di quelli di razza : pastore tedesco, ecc ecc”, quindi cara Mara anche tu come me non potresti farlo, evidentemente si chiude un occhio per chi si vuole…
        “Febbraio (e marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre..ah ah ah” ..e non ti basta 🙂 meno male che vi sentite prigionieri dei cacciatori per 40 giornate di caccia! Ah ah

      • gennaio 26, 2014 alle 4:56 pm

        non c’è nulla nemmeno che ti impedisca di andare in campagna a difender l’ambiente come dici.
        Il fatto è che a te non te ne frega nulla che non sia strumentale alla caccia, sarebbe onesto ammetterlo.

        Stefano Deliperi

  38. Mara
    gennaio 26, 2014 alle 4:24 pm

    Post Scriptum:
    “La fauna ormai matura” è un’espressione orribile. Si capisce bene che considerate le vostre povere prede alla stregua di zucchine e pomodori. Mah.

    • M.A.
      gennaio 26, 2014 alle 4:36 pm

      Esatto se riusciamo a catturarle durante la caccia finiscono laddove finiscono anche zucchine e pomodori! Ahah

  39. M.A.
    gennaio 26, 2014 alle 5:24 pm

    Gruppo d’Intervento Giuridico :
    non c’è nulla nemmeno che ti impedisca di andare in campagna a difender l’ambiente come dici.
    Il fatto è che a te non te ne frega nulla che non sia strumentale alla caccia, sarebbe onesto ammetterlo.
    Stefano Deliperi

    Il fatto è Stefano, che non puoi parlare di caccia se non si mette al primo posto l’ambiente, sarebbe ora di capirlo. Io invece penso che voi non vogliate che i cacciatori cerchino di tutelare l’ambiente, dal bracconaggio e dagli incendi, non sia mai che la società rivaluti la figura dell’ “assassino spietato che gira armato tra i boschi! ” 🙂

    • gennaio 26, 2014 alle 6:15 pm

      dai, andate in campagna e fatemi cambiare idea 😉

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 26, 2014 alle 6:24 pm

        Stai invitando noi ad andare in campagna? è come invitare un medico ad andare a lavorare in ospedale! 😀

      • gennaio 26, 2014 alle 6:44 pm

        vi sto invitando ad andare in campagna per difendere davvero l’ambiente da bracconieri, inquinatori, speculatori edilizi, a prescindere da fucili e cani da caccia.
        Dai, vi voglio vedere, convincetemi 🙂

        Stefano Deliperi

  40. M.A.
    gennaio 26, 2014 alle 6:56 pm

    Dateci la possibilità legale di essere in campagna durante la stagione estiva. Andare così come dici tu, senza un qualcosa che t’identifichi, comevad esempio un cane da caccia, rischia fi intralciare solamente le indagini delle forze dell’ordine. Ti immagini se una pattuglia della forestale osserva con i binocoli uno scemo che cammina da solo e senza meta? Potrebbe tranquillamente essere confuso con un altro scemo che ha veramente intenzione di appiccare un incendio, o bracconiere alla ricerca di qualche animale. Se questi scemi senza meta fossero migliaia, identificare un potenziale criminale sarebbe impossibile. Diciamo che un cane potrebbe essere una potenziale “caratteristica di riconoscimento”.

    • gennaio 26, 2014 alle 7:03 pm

      ma non farmi ridere 😛
      E il cane dove te lo metti? A tracolla, per essere meglio riconoscibile?
      Campagne e boschi sono già frequentati da tanti “scemi” senza fucile e senza cane e non succede nulla del genere.
      A me, felicemente “scemo” nei boschi e in campagna, non è mai successo.
      Va, va, che non ne hai voglia, se non sparacchi qui e là non ti diverti.

      Stefano Deliperi

  41. M.A.
    gennaio 26, 2014 alle 7:19 pm

    Ah ah ah, ma dove siete in estate?? Porca miseria sarà per questo allora che il bracconaggio è in diminuzione e gli incendi boschivi idem! Ecco a chi devo ringraziare! Siete un esercito! Altro che 46000..voi si che riempite i boschi sardi! E sarà sempre per questo motivo che trovavo facilmente parcheggio al mare, sicuramente eravate tutti nei boschi. 😀 : D
    Oh grig il cane cammina, loro non sono come certi che in campagna non sanno neanche come mettere le “zampe” 😀 !

    • gennaio 26, 2014 alle 9:44 pm

      senza fucile non sai nemmeno dove sei..chiedi al cane, è meglio 😉

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 26, 2014 alle 10:29 pm

        ah ah ah..cacciatori si nasce, ambientalisti si diventa! 🙂 Ho iniziato a camminare in mezzo ai monti a 6 anni, e da allora conosco tanti bei luoghi in Sardegna che frequento tutt’ora e senza Gps! 😀

      • gennaio 26, 2014 alle 10:50 pm

        vorrei capire che cosa c’entra la tua analogia con Google Maps con l’argomento dell’articolo.
        Sei fuori strada, abbiamo delle regole in questo blog…..

        Stefano Deliperi

  42. Gavino Meloni
    gennaio 26, 2014 alle 10:51 pm

    Nella mia famiglia quasi tutti i miei zii erano cacciatori. Ora che sono diventati troppo vecchi, o non ci sono più, dei miei 56 cugini solo sei sono diventati cacciatori. Io andavo da piccolo a caccia con mio padre, ho preso il porto d’armi che ho, dopo poco tempo, sostituito con una bella macchina fotografica. Capisco la mentalità di chi va a caccia ma non capisco l’ottusità di chi non si vuole arrendere all’evidenza del fatto che oggi la caccia non ha più senso. Quando andavano a caccia i miei vecchi spesso su suggerimento dei pastori e contadini che indicavano le tracce dei cinghiali quando diventavano troppo numerosi e arrivavano quasi al paese. Al rientro dalla caccia però si faceva una bella festa in piazza e parte dei cinghiali finiva nella cucine delle persone meno abbienti. C’era una logica, oggi non c’è più. Le ultime uscite fatte con mio padre erano disastrose, lui diceva che non c’era più niente da sparare e quando sparava (un colpo) non era mai sprecato. Dopo un paio di volte che è rientrato col carniere vuoto non è più uscito col fucile. Faceva delle lunghe passeggiate ricordando i bei tempi ….. Oggi io continuo ad andare a camminare per i monti di tutta la Sardegna ma durante il periodo di caccia evito il giovedì e la domenica. Vi sembra giusto? E quando capita mi dedico anche alla raccolta di rifiuti vari fra cui migliaia di cartucce che i bravi cacciatori lasciano in giro sperando che anche altri facciano lo stesso.
    Vedi video: http://www.youtube.com/watch?v=_0tb4_5QRdE
    e foto: http://www.wuala.com/GavinoMeloni/Foto/Caccia/
    Spero che un giorno si potrà andare in tutta tranquillità a godersi la nostra bella isola in santa pace …
    Gavino

    • gennaio 26, 2014 alle 10:55 pm

      parole da condividere.

      Stefano Deliperi

      • giannantonio
        gennaio 27, 2014 alle 8:48 am

        Se il signor Gavino è convinto che la logica della caccia è non rientrare con il carniere vuoto ha fatto bene ha smettere: per il vero cacciatore la caccia è competizione e fatica, il carniere è solo uno dei componenti della stessa e non certo il più importante.
        Avrei anche da dire sulle migliaia di cartucce sparse nelle campagne (a me, raramente capita di vederne) e sulla presunta impossibilità di andare per i monti il giovedì e la domenica (mi sembra che ci sia posto per tutti), ma mi limito a ricordare che i boschi sono pieni di immondezza lasciata da maleducati escursionisti, gli stessi, che magari sono in prima linea quando si tratta di limitare diritti altrui.

      • Juri
        gennaio 27, 2014 alle 10:33 am

        Sembra proprio che negare l’evidenza sia una necessità imprescindibile per molti di coloro che vanno a sparacchiare per boschi e campagne.
        Prima ancora che i cartelli di divieto di caccia (puntualmente trasformati in bersaglio di fucilate), è esperienza comune che a segnare il confine tra aree in cui è praticata la caccia e quelle no, sono proprio gli immondezzai, per la precisione la comparsa di cumuli di bossoli (spesso in quantità spaventose) e delle classiche discariche di bottiglie, bicchieri e piatti di plastica, pacchetti di sigarette. etc.. in corrispondenza dei punti di bivacco post-battute.

    • M.A.
      gennaio 27, 2014 alle 10:10 am

      Hai scritto un bellissimo pensiero Gavino. Tutto ciò che hai detto Gavino, su ciò che vive vi con tuo padre, esiste ancora. Le feste che si fanno ci sono tutt’oggi. È vero anche che la caccia è cambiata nello spirito. Molti hanno rinunciato come te, perché i grandi carnieri che si facevano come faceva tuo padre, non esistono più. Se non esistono, non è per il fatto che vi siete mangiati tutto 30 anni fa, ma perché non c’è più quella mentalità “predatoria” dell’epoca. Sai quante persone oggi vanno a caccia per farsi la sanissima “passeggiata ecologica” e al posto di portarsi la macchina fotografica si portano il fucile per godersi un momento di caccia sparando solamente un colpo? Tantissimi, io in primis. Questo sia perché i tempi (leggi) te lo impongono, ma sia perché ci si diverte tantissimo anche così. Ricordo che vent’anni fa ammazzare cinque conigli era una questione di cinque minuti, oggi per trovare un coniglio serve tutta la giornata, se sei bravo, e non sei sicuro nemmeno di spararlo. La caccia è diventata più bella perché ciò che era semplice una volta oggi è diventato difficile. È proprio in questa difficoltà che sono emersi tanti sentimenti “ambientalisti” sulla tutela dell’ambiente a fine venatorio. Chi ha mollato, ha fatto benissimo, per il semplice fatto che andavano per riempire la “busta” e non per godersi la caccia. Allora a questo punto è meglio, ma molto meglio, che si prendano la macchina fotografica, senza creare problemi a coloro che la caccia la vogliono vivere veramente secondo le tradizioni e le nuove esigenze ambientali.

      Tutto ciò che hai scritto su cos’era la caccia quando andavi tu esiste tutt’ora. Sono mesi che sto cercando di far capire questo ai Grig. Esiste perché la pressione venatoria si è spostata dalla piccola selvaggina alla caccia grossa. Esistono ancora le feste, pranzi, cene, riunione della comunità dopo la caccia grossa perché son vive le tradizioni, e se son vive le tradizioni è solamente perché c’è una nuova generazione che le sta portando avanti.

      Siamo in un momento storico dove è finita la caccia fatta solo esclusivamente per riempire la busta. L’unica caccia che da veramente soddisfazione è quella a sua maestà il cinghiale,. Molti rinnovano esclusivamente per questo. A differenza di 30 anni fa si è talmente riempito di questi animali, che li troviamo oggi giorno in quei rovi dove c’erano i conigli…

    • Occhio nudo
      gennaio 27, 2014 alle 11:00 am

      Grazie Gavino.

  43. M.A.
    gennaio 27, 2014 alle 12:03 pm

    Juri :
    Sembra proprio che negare l’evidenza sia una necessità imprescindibile per molti di coloro che vanno a sparacchiare per boschi e campagne.
    Prima ancora che i cartelli di divieto di caccia (puntualmente trasformati in bersaglio di fucilate), è esperienza comune che a segnare il confine tra aree in cui è praticata la caccia e quelle no, sono proprio gli immondezzai, per la precisione la comparsa di cumuli di bossoli (spesso in quantità spaventose) e delle classiche discariche di bottiglie, bicchieri e piatti di plastica, pacchetti di sigarette. etc.. in corrispondenza dei punti di bivacco post-battute.

    Juri :
    Sembra proprio che negare l’evidenza sia una necessità imprescindibile per molti di coloro che vanno a sparacchiare per boschi e campagne.
    Prima ancora che i cartelli di divieto di caccia (puntualmente trasformati in bersaglio di fucilate), è esperienza comune che a segnare il confine tra aree in cui è praticata la caccia e quelle no, sono proprio gli immondezzai, per la precisione la comparsa di cumuli di bossoli (spesso in quantità spaventose) e delle classiche discariche di bottiglie, bicchieri e piatti di plastica, pacchetti di sigarette. etc.. in corrispondenza dei punti di bivacco post-battute.

    Juri, invece io vedo tantissima gente che va a cercare funghi e si mangia il panino mentre cammina gettando via il pezzo di carta stagnola con cui lo avvolge o la lattina di birra, oppure le stesse sigarette. La campagna non è monopolio dei cacciatori e chi meglio di voi sa questo? 🙂 Cmq sappi che spero che si mantenga sempre l’obbligo di raccogliere i bossoli dopo lo sparo, che vengano inasprite le sanzioni, e che vengano realizzate al più presto le cartucce con i bossoli in bioplastica sia per un maggior rispetto dell’ambiente e per buona pace per chi ha sempre da ridire. 🙂

    • Juri
      gennaio 27, 2014 alle 3:04 pm

      Come volevasi dimostrare: negare, negare, negare e ancora negare. E poi, già che ci siamo, dare la colpa ai soliti cercatori di funghi (ma che vi hanno fatto? 🙂 ).
      Continuate pure a rovinarvi la già disastrata reputazione… chi frequenta un pochino campagne e boschi frequentati da cacciatori sa benissimo qual è la triste realtà.

      p.s. Ti dò un suggerimento. Forse anche per l’aliga dovresti provare a giocarti la carta della tradizione. Che so, l’emozione di ritrovare le lattine di sardine sott’olio old fashion del nonno cacciatore e il conseguente emergere di quell’istinto primordiale che vuole preservare La Tradizione e che ti impone di ricreare negli anni quegli immondezzai che permetteranno anche alla prossima generazione di vivere queste emozioni identitarie. Per dire, potresti provare a valorizzare il pathos che potrà regalare, fra 40 anni, il ritrovamento di cumuli di bottiglie di birra icnusa sapientemente disseminate sul territorio dai sempre lungimiranti cacciatori.
      E poi potresti aggiungere, a degna chiusura del ragionamento, che si è sempre fatto così perché segnare il territorio è una pulsione ancestrale che non si può limitare. Insomma, anche nello spararle grosse è comunque possibile mantenere un’ apprezzabile coerenza e dunque perché rinunciarci?

      • M.A.
        gennaio 27, 2014 alle 5:16 pm

        Ahahah Juri ma è tutto frutto del tuo sacco questo ragionamento? Perché dire che ne spari di grosse è veramente poco 🙂 . Gentili utenti, la birra in campagna la bevono soltanto cacciatori, le sigarette idem, i panini ugualmente. Ahuahah giusto ? È questo il mess che vuoi mandare? Ops mi sono dimenticato anche che le cunette della 131 straripanti di rifiuti è colpa dei cacciatori. Ah ah ah

      • Juri
        gennaio 27, 2014 alle 5:42 pm

        Esattamente, certe zone di montagna sono frequentate quasi esclusivamente da cacciatori (perché gli escursionisti evitano di avvicinarsi ad esagitati che sparacchiano a destra e a manca spesso sotto i fumi dell’alcol), che trasformano in immondezzai tutti le aree in cui sono soliti bivaccare tra una sparacchiata e l’altra.
        Le aree sottratte alla piaga della caccia al contrario sono molto più frequentate dagli escursionisti e i bivacchi-discarica sono praticamente sconosciuti. Non te n’eri accorto? È un dato di fatto talmente evidente..ma allora che razza di osservatore del territorio sei?

  44. Raimondo Cossa
    gennaio 27, 2014 alle 12:39 pm

    Condivido pienamente quanto scritto da Gavino. Anche io i giorni di caccia non posso andare in campagna. E ci vado per lavoro. E come M.A. pago le tasse. Nonostante questo non c’è parità di diritti perché il mio lavoro, in presenza di attività venatoria, non può essere svolto. Tutto questo non è giusto, come non è giusta la caccia con la presunta concezione culturale odierna.

    • M.A.
      gennaio 27, 2014 alle 1:45 pm

      “Non è giusta la caccia con la presunta concezione culturale odierna”? Scusami cos’ è che cambiato? Siamo cambiati biologicamente è siamo diventati tutti vegani? È diventata un’attività così cruenta che ci fa schifo l’idea del sangue e della carne? Cosa?? Qual’è il lavoro che viene ostacolato dalla caccia?
      Comunque fatto sta che pur avendo idee in merito diverse dalle vostre vorrei ringraziare gli utenti di questo forum, ambientalisti sardi. Discutendo con voi, mi son reso conto della totale differenza con quelli d’oltremare. Ormai non son più ambientalisti o ecologisti ma sono diventate vere e proprie “sette” che hanno mischiato una loro presunta etica connla scienza e la natura. Sono animalisti che augurano la morte ad unico animale: l’uomo ( cacciatori, macellai, allevatori, medici). Sono persone strane che parlano di “convertire”, quasi in toni religiosi, l’alimentazione dell’uomo: da onnivori a vegani. Fatto sta che a me questa evoluzione da ambientalisti ad esaltati del genere non piace per niente. Vi ringrazio utenti di Grig, pur avendo idee differenti cercate di essere sempre così come siete: normali.

  45. arpia
    gennaio 27, 2014 alle 5:01 pm

    Se si pensa che il pensiero di M.A sia strano notate quello degli altri cacciatori che hanno commentato qua in varie occasioni o coloro che lo fanno nei siti dei cacciatori (amano tanto l’ambiente ma quando ci sono progetti e iniziative di protezione ambientale sono i primi ad opporsi) oppure parlateci di persona (li frequentiamo nella vita quotidiana e li abbiamo nelle famiglie) la maggior parte sono uno spettacolo, specialmente i cacciatori che sanno che non e’ tutta caccia! Se sentono che puoi essere contro le frottole e storielle che si inventano e’ incredibile. Ma le cose si sanno e si vedono.
    Penso a quei poveretti che hanno solo la domenica libera e non possono andare a farsi una sana passeggiata, non c’e’ posto per tutti perche’ quando si sentono cani, spari e una massa di…. esagitati non e’ tanto sicuro o sereno come ambientino per potersi rilassare! Come ho detto in altre occasioni hanno troppa liberta’ nelle giornate di caccia e nelle giornate fuori caccia. Magari la domenica la si potrebbe dividere in due essendo giorno festivo meta’ ai cacciatori e meta’ al resto dei comuni mortali. Ovviamente finche’ non verra’ abolita la caccia, si spera sempre. A quel punto vedremo quanti ex cacciatori senza fucile andranno a godersi e a difendere l’ambiente!!!!!!!!!!!! Gia’ ora questi “veri” amanti dell’ambiente e che rispettano alla lettera le leggi sono super impegnati a riportare tizio, caio che sanno cosa fanno di illegale e a togliere trappole e schifezze di vario tipo quando le trovano e le vedono!!!!!!!!!! Aio’!

    • M.A.
      gennaio 27, 2014 alle 5:33 pm

      Io penso che a quel punto (non capisci) se venisse abolita la caccia, moltissime di quelle persone che possiedono quell’istinto ancestrale del predare, diventeranno bracconieri e non solo della domenica, ma di tutta la settimana. A quel punto non ci saranno più scrupoli, non ci saranno azioni che tengano, non ci saranno più vincoli. Le tue passeggiate oggi le puoi fare in tranquillità dove la caccia è vietata o dopo metà ottobre su tutto il terreno regionale e vai tranquilla che non ti capita niente. Se questo oggi lo puoi fare è perché esiste la caccia che impone tempi luoghi e limiti.

      P.S. da domenica prossima puoi uscire con tutta tranquillità, anche se stento a crederci, non so cosa possa fare di bello una persona in mezzo ai boschi con l’acqua e il freddo che dta facendo, mah contenta te 🙂 io me ne starò vicino al caminetto e mi cucino qualche tordo di questa stagione 🙂 a te buona passeggiata, e a me buon appetito. 😀

      • gennaio 27, 2014 alle 5:39 pm

        …secondo me, non sarebbe così, e se fosse, tutte quelle belle “persone che possiedono quell’istinto ancestrale del predare” sarebbero denunciate, portate alla sbarra e condannate.
        Altrimenti, caro mio, fai entrare a casa tua a servirsi come preferiscono, tutte quelle “persone che possiedono quell’istinto ancestrale del predare” soldi, elettrodomestici, gioielli, ecc.
        Si chiamano “ladri”, gli uni e gli altri.
        E piantala di giustificare ogni cazzone che gira con un fucile, non ne esci bene 😉

        Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 27, 2014 alle 5:40 pm

        Ho sbagliato Arpia, volevo scriverti dopo metà febbraio, la caccia finisce il 9 febbraio mentre la caccia grossa giovedì 30.

      • arpia
        gennaio 27, 2014 alle 8:50 pm

        Ma se tantissimi cacciatori sono bracconieri piu’ che cacciatori, ma va’, sono bracconieri perche’ sono insaziabili e criminali peccato che le pene siano lievi, come ritiro porto d’armi e che solo pochi finiscano da predatori vittime, dai che la cosa fa’ schifo e tanti sono protetti, diciamolo va’.

  46. M.A.
    gennaio 27, 2014 alle 5:55 pm

    Gruppo d’Intervento Giuridico :
    …secondo me, non sarebbe così, e se fosse, tutte quelle belle “persone che possiedono quell’istinto ancestrale del predare” sarebbero denunciate, portate alla sbarra e condannate.
    Altrimenti, caro mio, fai entrare a casa tua a servirsi come preferiscono, tutte quelle “persone che possiedono quell’istinto ancestrale del predare” soldi, elettrodomestici, gioielli, ecc.
    Si chiamano “ladri”, gli uni e gli altri.
    E piantala di giustificare ogni cazzone che gira con un fucile, non ne esci bene
    Stefano Deliperi

    Si infatti, come condannano chi compie omicidi, chi compie altri reati gravi. Sicuramente stanno svuotando le carceri per riempirle di bracconieri. La predazione sai meglio di me che sono insite in molti di noi, che fa parte di quell’istanto ancestrale di nutrirci. Il bracconaggio non è cleptomania, o voglia di rubare. È una caccia illegale, in metodi, tempi, luoghi e specie ma sempre di prelievo venatorio si tratta. Noi condanniamo il bracconaggio come furto ai danni dello Stato, ma soprattutto furto ai danni della società in particolare dei cacciatori onesti, come me e tanti altri, che pagano le tasse. Noi lo vogliamo combattere, le lotte contro la caccia l’hanno creato e lo stanno facendo crescere sempre di più, come purtroppo i fatti di cronaca riportano.

    • gennaio 27, 2014 alle 6:02 pm

      i bracconieri spesso e volentieri sono cacciatori che sparano a specie protette, in tempi non consentiti, fuori carniere e via dicendo, non nasconderti dietro una cartuccia 😉
      I cacciatori che pretendono di essere “veri” saranno credibili quando si batteranno concretamente contro il bracconaggio non solo a parole.

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 27, 2014 alle 6:15 pm

        Grig ti stai lamentando di qualcosa che stste creando voi. Lo capisci o no? Quest’anno in un tuo post hai pubblicato dei commenti di cacciatori che hanno catturato delle specie cacciabili in periodi non consentiti, perché il calendario venatorio VOTATO in CRF (comitato regionale faunistico, dove vi sono anche le stesse ass. Ecologiste) hanno creato un calendario venatorio vergognoso. Avete mandato a caccia delle persone che pagano le tasse (300 euro circa) a cacciare la tortora selvatica i primi di settembre quando è già partita! Sai a quanti rode tutto ciò? È o non è una presa per il culo per molti farli pagare per mandarli a cacciare in periodi non consoni? A la luce di ciò fanno o non fanno bene i sardi che possono, salire in un aereo e partire a cacciare quella stessa specie in Tunisia? Almeno cacciano quelle stesse tortore che poche settimane prima erano in Sardegna. Per carità!

      • gennaio 27, 2014 alle 6:23 pm

        ma chi vi obbliga ad andare a caccia?! E’ una “concessione”, non avete “diritto” di niente!
        Non volete pagare 300 euro? E statevene a casa o andare in campagna senza fucile!
        Fate i bracconieri? Bene, sarete denunciati e sanzionati, come qualsiasi “ladro” del patrimonio comune.
        Punto e basta. E avete anche un assessore regionale della difesa (per modo di dire..) dell’ambiente dalla vostra parte, altro che ambientalista.

        Stefano Deliperi

        P.S. come a tutti, ti è stata data ampia possibilità di spiegare le tue ragioni e di commentare, ma stai esagerando, stai ripetendo come un disco rotto le stesse cose in 150 commenti: come ti ho già detto, ci sono delle regole in questo blog, le trovi scritte a lato. Mi spiace, te l’ho fatto presente in precedenza: altri commenti ripetitivi – ossessivi, direi – non sarenno pubblicati.

  47. M.A.
    gennaio 27, 2014 alle 6:06 pm

    Uahah ma non spariamo stupidaggini Juri, ancora si cerca di far passare i cacciatori come una banda di alcolizzati che si divertono come dite voi a sparacchiare?? Io la birra o il bicchiere di vino lo vedo solo a pranzo e come me tutto il resto della compagnia. Sai quanta gente per bene va a caccia? Caso mai hai visto quante oasi e parchi in Sardegna vivono in un costante deupauperamento della fauna selvatica anche se sono zone di “caccia of limits”?

  48. M.A.
    gennaio 27, 2014 alle 6:25 pm

    Idem sta accadendo anche per i tordi a Febbraio. Noi finiamo Giovedi in Corsica, a pochi km di distanza dalla Sardegna, fino al 20 Febbraio, gli stessi tordi, che possiedono la stessa rotta migratoria sarda come stabilito nei KC. È o non è un’altra ennesima presa per il culo perchi paga e va a caccia onestamente? I tordi che stanno mangiando il nostro mirto e lentischio tra qualche giorno, per qualsiasi strano motivo saranno dentro lo stomaco dei francesi. Loro possono continuare a cacciare fino il 20 febbraio, noi che paghiamo fino al 30. Sbagliano i sardi che tra qualche settimana si sposteranno in Corsica? Magari avessi la possibilità economica di farlo! So che l’on. Zanoni ha presentato una petizione al C.E. per far luce su questa disparità. Non ti nascondo che i francesi abbiano degli studi scientifici che dimostra la validità del prelievo venatorio e che la C.E, gliela canti di santa ragione 🙂 .

  49. M.A.
    gennaio 27, 2014 alle 6:33 pm

    Gruppo d’Intervento Giuridico :
    ma chi vi obbliga ad andare a caccia?! E’ una “concessione”, non avete “diritto” di niente!
    Non volete pagare 300 euro? E statevene a casa o andare in campagna senza fucile!
    Fate i bracconieri? Bene, sarete denunciati e sanzionati, come qualsiasi “ladro” del patrimonio comune.
    Punto e basta. E avete anche un assessore regionale della difesa (per modo di dire..) dell’ambiente dalla vostra parte, altro che ambientalista.
    Stefano Deliperi
    P.S. come a tutti, ti è stata data ampia possibilità di spiegare le tue ragioni e di commentare, ma stai esagerando, stai ripetendo come un disco rotto le stesse cose in 150 commenti: come ti ho già detto, ci sono delle regole in questo blog, le trovi scritte a lato. Mi spiace, te l’ho fatto presente in precedenza: altri commenti ripetitivi – ossessivi, direi – non sarenno pubblicati.

    È qui che non capisci. La caccia specialmente in Sardegna, è uno stile di vita, essere cacciatore è uno status symbol. Si va caccia con gli amici, con i parenti, si va caccia per rivivere le tradizioni, per vivere la ruralità. Si va a caccia perché siamo sardi, perché ci piace (chi lo nasconde), perché ci insegna tante cose, perché è bella. Noi paghiamo, pur non avendo soldi, per questo motivo. E penso che nel corso della storia anche in Sardegna ci siamo piegati tanto ma non ci spezziamo. Viva la caccia onesta e nel rispetto dei ritmi dell’ambiente.

    P.S. non voglio urtare la sensibilità di nessuno, e penso che abbia utilizzato una terminologia più che corretta. Chiedo scusa di essere stato ripetitivo ma spesso per smontare i tuoi concetti devo rispolverare ciò che ho già detto.

    • gennaio 27, 2014 alle 7:58 pm

      il fatto è che non smonti proprio nulla, ma ripeti ossessivamente, anche con oggettive fesserie tipo “Si va a caccia perché siamo sardi”, come se tutti gli altri 1.600.000 residenti in Sardegna che non vanno a caccia siano turchi o, al meglio, sardi di serie B.
      Sono cazzate, per dirla con un francesismo.
      Andate a caccia perchè vi piace andare a caccia.
      Il resto sono chiacchiere.
      E mo’, davvero, si chiude qui, perchè non si possono annoiare i frequentatori di questo blog. Giusto? 😉

      Stefano Deliperi

  50. M.A.
    gennaio 27, 2014 alle 8:31 pm

    L’altro 1600000, son donne, bambini, e uomini, come gli altri utenti sapranno, che sono parenti di quei 46000 cacciatori. Negami che la caccia in Sardegna direttamente o indirettamente ci tocca chi da più lontano o chi da più vicino. Vorrei conoscere un sardo che in famiglia tra cugini, fratelli, padri o nonni, non abbia un cacciatore.
    Mi scuso per aver riempito il tuo blog con le nostre discussioni.. c’è sempre da imparare. Sappi però che da sardo mi sono stufato di essere dipinto come: assassino, buzzurro, alcolizzato, o cazzeggione per essere cacciatore. Ci facciamo male a vicenda perché uccidere un animale per mangiarlo sia che sia in un monte o in un ovile fa parte di noi e della nostra cultura. Tra farmi una notte in pizzeria con gli amici o un pranzo con un maialetto, sceglierei tutta la vita il pranzo. Di essere sardo e poi un cacciatore ne sono fiero 🙂 mi pare che si sia capito. Si, anche per me si può chiudere qui.
    Concludo dicendoti:
    “Viva la Sardegna e la nostra sardità.”

  51. arpia
    gennaio 27, 2014 alle 8:46 pm

    Sei fuori moda e contraddittorio, pizzeria anni ’80 contrasta col piacere di sparare e spellare! Oggi piu’ che mai essere sardi significa proteggere ognuno come puo’ in modo determinato la terra e i suoi abitanti, esclusi cementificatori, cafoni, cacciatori/bracconieri e politici distruttori!

  52. arpia
    gennaio 27, 2014 alle 9:02 pm

    Ahhhaha! un momento preferisce le camminate un momento la pizzeria, un momento spella un momento sente il richiamo ancestrale di sparare, come mai a me l’istinto ancestrale di cacciare non mi e’ mai venuto ma mi e’ venuto il contrario! Si e’ meno sardi se si sente l’istinto di proteggere la stessa terra e i suoi animali?! Non penso.

  53. gennaio 27, 2014 alle 10:50 pm

    La caccia al cinghiale in battuta così come viene praticata anche in Sardegna è una solenne stronzata. Si tratta di sparare ad una bestia spaventatissima, che si sa gia’ dove passera’, pericolosa soltanto quando l’uomo si infrappone tra lei e la sua via di fuga. Il vero cacciatore va da solo con il cane e se è bravo e fortunato torna col cinghiale. Due sono già troppi, possono spararsi l’un l’altro. Tra l’altro la seconda fase della battuta si fa di pomeriggio, dopo un pranzo luculliano abbondantemente innaffiato di vino. Figurati la lucidità nel maneggio dell’arma!
    Un mio amico, ex cacciatore mi dice:
    “Mia cara Cristiana, ho smesso di andare a caccia quando mi sono accorto che giocavo una partita non alla pari con la selvaggina. L’essere umano si evolve, ma qualcuno non riesce a capire che per un cacciatore questa evoluzione passa attraverso la rinuncia a praticare un istinto. Per milioni di anni la caccia è stata fonte di cibo e sopravvivenza, questo istinto c’è ancora, ma invece che essere superato dalla ragione, viene travestito da sport. Il vero cacciatore non potrà mai essere un predatore. Meglio rinunciare. ”
    E poi ancora:

    “Il fotografo naturalista è il vero cacciatore. Il pulsante della macchina fotografica e’ il suo grilletto e l’immagine è la preda che porta a casa. Con il vantaggio di poterla rincontrare e di vivere un’altra volta l’emozione. Un patrizio italiano importante col quale ho avuto il privilegio di condividere qualche giornata di caccia in Sardegna,al culmine di un’azione da manuale del cane che fermava la selvaggina in modo perfetto sceglieva di non sparare per non rovinare la scena di cui stava godendo. Gli altri due giocavano una partita alla pari, il cane ha l’olfatto e la selvaggina ha le ali o le gambe. Niente armi.”
    Tutto il resto lo avete detto voi.

    • Mara
      gennaio 28, 2014 alle 9:08 am

      Cara Cristiana, il tuo amico cacciatore è un grande, un vero uomo. Grazie per le tue parole, che condivido totalmente.

  54. gennaio 27, 2014 alle 11:22 pm

    P.S.Vorrei poi sapere QUALE CACCIATORE si attiene ai numeri delle prede concesse dal calendario. Tutti i cacciatori che conosco, e ribadisco, TUTTI, non fanno che vantarsi del numero esorbitante di animali uccisi in barba al numero legale. I cacciatori “amano la natura, sono i primi a combattere il bracconaggio, sono quelli che tengono i boschi puliti e bla bla” tutte minchiate di cui si riempiono la bocca, totalmente in contrasto con ciò che realmente fanno: uccidere per divertimento. Il resto, il richiamo “ancestrale” (questa me la segno), il richiamo della foresta” e le tante altre baggianate che ho letto, sono unicamente alibi che giustificano un vero e proprio comportamento primitivo. Che i cacciatori sardi si distinguessero addirittura in Albania è una macchia nell’onore di tutti quei sardi che come me e fortunatamente, tanti altri, si ritengono veri amanti della Natura e si spendono per tutelarla. Non certo con un fucile in mano.

    • giannantonio
      gennaio 28, 2014 alle 8:41 am

      Ritengo che il sostegno civile alle proprie convenzioni, giuste o sbagliate, debba fondarsi su dati obiettivi evitando di cascare nelle provocazioni (mi riferisco ai cacciatori che si vantano del numero esorbitante di animali uccisi in barba al numero legale; da cacciatore posso assicurare che nei 34 anni di licenza di caccia non ho mai neanche sfiorato il numero massimo consentito, anzi, annualmente, la maggior parte delle caselle restano in bianco).
      E’ opportuno, inoltre, mantenere la giusta distinzione tra cacciatore (quello che agisce nel rispetto delle regole) e bracconiere che spesso vengono confuse. Agli organi preposti alla vigilanza ambientale il compito di mantenere netta la separazione.

  55. arricardu
    gennaio 28, 2014 alle 11:08 am

    purtroppo la difficoltà a distinguere i cacciatori dai bracconieri deriva proprio dal comportamento di molti suoi colleghi….il calendario venatorio andrebbe rivisto in maniera più restrittiva e se il divertimento sta nell’uccidere, scuoiare e poi far cucinare alla solerte moglie la preda potrebbero sparare alle nutrie dicono che siano buone…… nel blog non ho trovato articoli che riguardano il fermo biologico per i pescatori professionisti, per cui volevo chiedervi cosa ne pensate, che senso ha farlo per tutte le specie in un solo periodo? es.: in questo mese si pescano gli scampi che sono pieni di uova, ci sono proposte per attuare fermi biologici per specie nei periodi giusti?

    • M.A.
      gennaio 28, 2014 alle 1:00 pm

      Hai ragione Arricardu! La difficoltà nasce dal fatto che la legge non è adeguata a far questa separazione tra cacciatori e bracconieri. Prr quanto riguarda ridurre il calendario venatorio, non son d’accordo se mai sarebbe meglio modificarlo, sulle esigenze della fauna supportata da dati scientifici. L’esempio che hai fatto tu sulla pesca si può e si deve applicare alla caccia per far si che continui a vivere nel modo più eco sostenibile. Per esempio, io da cacciatore sarei disposto a traslare le date, e fare un calendario venatorio secondo le esigenze biologiche della fauna. Oggi giorno il tordo lo fanno sparare da ottobre fino a gennaio, ma quando arrivano non ha senso cacciarli, perché sono stremati dal viaggio e sono veramente magri. Piuttosto che aprirla ad ottobre, perché non consentire il suo prelievo da dicembre fino alle 3 domeniche di febbraio, che avrebbe un senso biologico, in base a studi scientifici? Idem per la tortora, perché tenerla inserita nel calendario fino alla chiusura della caccia se a metà agosto stanno iniziando a partire? Preferirei fare solamente 2 giornate per quella specie secondo le sue esigenze biologiche, piuttosto che sparle in tempi sfavorevoli, come accade con i calendari venatori odierni. Dovrebbe essere così per ogni singola specie la caccia. Se una popolazione aumenta si caccia di più, se diminuisce a livello regionale quella specie non si caccia o si caccia meno, se è stabile si caccia in maniera sostenibile. Cacciare in maniera sostenibile, non significa limitarla, ma significa cacciare una specie nei tempi giusti. Invece i calendari venatori stilati in base alle leggi vigenti, che stabiliscono un inizio e una fine per la caccia, fregandosene altamente del periodo ottimale del loro prelievo creano più danno a quella specie che altro in quanto consentono la caccia in modi e tempi non consoni, basandosi in quel determinato arco temporale. Dato che la legge ce lo consente noi vogliamo una caccia eco-sostenibile e credo e spero anche molti ecologisti sardi, se son davvero ecologisti.

    • M.A.
      gennaio 28, 2014 alle 1:28 pm

      Ah dimenticavo, io non caccio niente che poi non finisce nel mio stomaco. Non privo la vita ad un animale per gioco. Fosse per me abolirei la caccia alle volpi e alle Cornacchie. Per tutte le specie di non interesse venatorio, di cui è stato accertato una popolazione consistente, mi piacerebbe che vi occupasse voi ass. Ecologiste, con i vostri metodi ecologici, del fucile se ne può far tranquillamente meno. Inoltre dopo tutto il fango che certe propagande ci hanno messo addosso non sprecherei nemmeno una cartuccia nemmeno se mi pagassero per farlo!

    • giannantonio
      gennaio 28, 2014 alle 1:31 pm

      il calendario venatorio più restrittivo di come è non è proponibile: bisogna solo farlo rispettare; invece di continuare a dare contro ai cacciatori perché non iniziate a prendervela con le autorità preposte al controllo (il giovedì e la domenica niente permessi e tutti in campagna a controllare cacciatori ed escursionisti), così tutti quelli che rispettano le norme ne traggono vantaggio.
      Noto con piacere, che non è contrario alla caccia alle nutrie: ma non è che sotto sotto cela anche Lei istinti primordiali, tipici della specie dei cacciatori?

      • arricardu
        gennaio 28, 2014 alle 4:22 pm

        io non sono contro la caccia per principio, a volte per certe specie potrebbe essere anche utile ( es. le nutrie), non sono vegetariano e da bambino ho visto uccidere agnelli, galline e conigli…..ciò che penso è che il nostro ambiente naturale ha subito negli ultimi anni molti danni ( incendi, cementificazione etc…) e la caccia oggi come oggi non fa che peggiorare la situazione, dovrebbe essere regolata in senso più restrittivo tenendo in considerazione sia i periodi che le specie in sovranumero…..io preferisco fare escursioni quando i cacciatori non sono in zona.

      • gennaio 28, 2014 alle 11:35 pm

        arricardu :
        io non sono contro la caccia per principio, a volte per certe specie potrebbe essere anche utile ( es. le nutrie), non sono vegetariano e da bambino ho visto uccidere agnelli, galline e conigli…..ciò che penso è che il nostro ambiente naturale ha subito negli ultimi anni molti danni ( incendi, cementificazione etc…) e la caccia oggi come oggi non fa che peggiorare la situazione, dovrebbe essere regolata in senso più restrittivo tenendo in considerazione sia i periodi che le specie in sovranumero…..io preferisco fare escursioni quando i cacciatori non sono in zona.

        aPPPPProposito di Nutrie:

        http://www.abolizionecaccia.it/approfondimenti/nocivosaraitu/dossier-nutria.html

        Buona serata.
        E.

  56. gennaio 28, 2014 alle 11:43 am

    OT – Alla cortese attenzione di tutti coloro che amano gli animali.
    Vi chiedo di voler reputare questo gioco “educativo” (per bambini):

    SIKU TOYS:

    https://www.duo-shop.de/de-DE/Details/SIKU-2713-Tiertransporter/21101/0

    https://www.duo-shop.de/de-DE/Details/SIKU-2875-Viehanhaenger/21103/0

    https://www.duo-shop.de/de-DE/Details/SIKU-2890-Ifor-Williams-Viehanhaenger/21106/0

    ed ancora…
    http://www.farmers-shop.de/de/bruder-man-tiertransport-lkw-viehtransporter-02749#.Utk7S9IuJtx

    Ce n’è per tutti I DIS-gusti!
    Della serie: come insegnare ai bambini la non compassione… attraverso un giocattolo.

    # PETIZIONE da sottoscrivere:
    https://www.causes.com/campaigns/40347-siku-stop-the-production-of-livestock-transporters-as-toys

    ***
    Grazie.
    Eli

  57. Sandro
    gennaio 30, 2014 alle 11:01 pm

    Concedetemi solo una considerazione,si parla tra opposte fazioni senza poi in fondo conoscere la reale realtà’ venatoria italiana e i problemi ad essa connessi come tanto meno la realtà’ che esite in albania a livello venatorio…primo la caccia non e’ uno sport e’ una passione e’ uno stile di vita,la caccia non e’ uguale bracconiere e nessuno uccide più’ di quello che può’ oh se qualcuno lo fa non e’ tutta un erba un fascio…in italia ci sono le leggi più’ restrittive d tt europa e il caro zanoni continua in una politica avversa….tt mangiano polli e altri animali che vi garantisco muiono in un modo atroce…quando il 99 per cento della popolazione mondiale sarà’ vegani smettero’ di andare a caccia…e l’Albania poi adesso quando sono palle strette la colpa e’ degli italiani ,però’ quando le persone vanno lì con i soldi fanno comodo un po’ a tutti….e poi quasi il giustifico il albania gli albanesi cacciano per fame all’incirca 365 giorni l’anno e si chiedono perché’ la selvaggina viene a mancare…addossando responsabilità’ agli italiani,e’ infamia che il nostro stato dovrebbe difendere e invece come al solito burocraticamente zero…..muto….e noi criminali….

    • gennaio 30, 2014 alle 11:07 pm

      però andare a sparacchiare in Albania o da qualsiasi altra parte a pagamento, ma che bello “stile di vita”.

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 30, 2014 alle 11:16 pm

        c’è chi va a sciare e a noi piace cacciare. Non sono entrambe passioni? Speriamo che i politici intervangano al più presto per far si che non ci sia più l’esigenza di partire.

  58. Mara
    febbraio 7, 2014 alle 9:08 am

    UNA BELLISSIMA NOTIZIA… cari cacciatori!

    LAC Newsletter 1786

    6 febbraio 2014

    ALBANIA – VIETATA LA CACCIA
    L’Albania ha deciso di vietare la caccia sul proprio territorio per almeno due anni, dopo un vero massacro della fauna compiuto dai bracconieri, che ha visto scomparire l’orso bruno e l’aquila e calare drammaticamente il numero di volpi e fagiani.

    “Siamo obbligati ad adottare delle misure severe al fine di proteggere le specie selvatiche minacciate di scomparire a causa della caccia di frodo”, ha spiegato il ministro albanese dell’Ambiente, Lefter Koka, sottolineando che quanto accaduto negli ultimi due decenni alla fauna in Albania “è un vero massacro”.

    Le pene contro chi viola la moratoria, soprattutto multe salate, saranno applicate da metà febbraio, data in cui entrerà in vigore la normativa.

    Secondo un rapporto del Ministero dell’ambiente albanese il numero di volpi, conigli e quaglie selvatiche è diminuito del 30-50%, mentre l’orso bruno, il fagiano e l’aquila sono completamente scomparsi dal paese. Secondo la polizia, nel paese di circa 3 milioni di abitanti, si contano 75.000 fucili da caccia legalmente registrati, ma molti altri non sono dichiarati.

    La moratoria sulla caccia riguarda anche i cacciatori stranieri (qn.quotidiano.net, 4 febbraio).

  59. febbraio 7, 2014 alle 1:07 pm

    Si doveva arrivare a fermare al caccia per due anni, in un paese, come l’Albania, che non è particolarmente sensibile ai reati contro gli animali. Vi immaginate che razza di sterminio è stato compiuto da questo esercito di STRONZI???? DISGUSTO TOTALE.

  60. ottobre 29, 2014 alle 10:04 pm

    brava gente…

    da Il Corriere della Sera, 29 ottobre 2014
    Germania, italiano fermato a dogana: nella valigia aveva 200 uccellini morti.
    «Li ho cacciati in Romania e li portavo a casa per mangiarli»: ha detto il 65enne. In una busta di plastica aveva allodole e pispole. Rischia mille euro di multa: http://www.corriere.it/esteri/14_ottobre_29/germania-italiano-fermato-dogana-200-uccellini-morti-cf426bba-5f7d-11e4-a7a8-ad6fbfe5e57a.shtml

  61. ottobre 12, 2017 alle 2:46 pm

    altra brava gente.

    da La Stampa, 12 ottobre 2017
    Dalla Romania con 1.100 uccelli nascosti nelle valigie, otto denunciati: http://www.lastampa.it/2017/10/12/societa/lazampa/animali/dalla-romania-con-uccelli-nascosti-nelle-valigie-otto-denunciati-x4f6U62mRydIBUJdKMToMN/pagina.html

    • Cristiana Verazza
      ottobre 12, 2017 alle 8:31 pm

      Sono basita. Non è bastato lo scempio del 2014, passati i due anni di ferma, si sono scatenati nuovamente? Uccellini di “specie particolarmente protetta”. A questi emeriti imbecilli, gliela darei io una bella sventagliata di pallini.

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