Bracconaggio, delinquenza per passione.


Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Importante operazione anti-bracconaggio notturna svolta dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale sui monti del Sulcis, nella Foresta demaniale di Is Cannoneris (Pula – Domus de Maria): fermati e denunciati quattro bracconieri (Adalberto Nonnis, 60 anni, di Santadi, impiegato dell’Ufficio delle Entrate di Cagliari con precedenti per reati di bracconaggio, Silvano e Carlo Uccheddu, rispettivamente di 52 e 35 anni, di Sant’Anna Arresi, e Francesco Matteu, 22 anni, di Piscinas), mentre un quinto è riuscito a fuggire.

Avevano appena catturato un Cinghiale (Sus scrofa meridionalis),  probabilmente con un fucile detenuto illegalmente. Tutto può essere, ma non sembrano proprio disoccupati a caccia illecita per necessità.

E non si tratta certo di un caso isolato: basta ricordare, a puro titolo di esempio, l’allora capogruppo del Partito Democratico al Comune di NuoroAntonello Canu, medico (53 anni), fermato e denunciato (settembre 2012) dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale in flagranza di reato di bracconaggio insieme a Salvatore Bassu, imprenditore olianese (62 anni), o Efisio Mattana (57 anni),  dipendente (Direzione generale della Protezione civile) della Regione autonoma della Sardegna, arrestato (ottobre 2013) mentre era a caccia di esemplari di Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus) presso l’oasi naturale WWF di Monte Arcosu (Uta) con un fucile con matricola abrasa.

Bracconieri per passione, delinquenti per passione.

piccolo di Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

piccolo di Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Il nostro sostegno và al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri, impegnati quotidianamente insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.

Sarebbe il caso – una volta tanto – che anche le associazioni venatorie , sempre pronte a versare fiumi di parole per pretendere stagioni di caccia tanto più lunghe quanto illegittime, ne dicessero pubblicamente almeno una su questi loro colleghi che praticano la caccia illecita.   Se non altro per marcare una netta distanza da questi “compagni che sbagliano”.    In casi come questo il silenzio sa troppo di tolleranza o, peggio, di tacita approvazione.

Lo faranno?   Si accettano scommesse…

Amici della TerraLega per l’Abolizione della CacciaGruppo d’Intervento Giuridico

 

 

foresta mediterranea

foresta mediterranea

 

da La Nuova Sardegna, 16 agosto 2014

Dipendenti pubblici di giorno, bracconieri di notte: quattro denunciati.

Alla vista degli uomini della forestale, un quinto cacciatore di frodo si è dato alla fuga. Il fatto è avvenuto a Domusdemaria. (Luciano Onnis)

DOMUSDEMARIA. Dipendenti pubblici di giorno, bracconieri di notte. In quattro, più uno datosi alla fuga, sono stati colti sul fatto, la notte di Ferragosto, dagli agenti del Corpo forestale della stazione di Pula, impegnati in un servizio notturno rivolto al contrasto del fenomeno del bracconaggio dal Servizio Ispettorato di Cagliari. Il fatto è accaduto nella località montana di Is Cannoneris intorno alle 3 della notte. Una pattuglia di ranger ha notato un veicolo con cinque persone a bordo che alla vista dei forestali si è dato alla fuga nelle tortuose strade sterrate del compendio boschivo del basso Sulcis. C’è stato uno spericolato inseguimento, finchè i fuggitivi sono stati raggiunti. Uno di loro, sceso subito dall’auto, ha continuato a piedi la fuga lanciandosi nell’oscurità del bosco.

Fermati i quattro restanti occupanti dell’auto, al controllo del veicolo gli agenti forestali hanno scoperto che trasportavano nel bagagliaio un cinghiale appena abbattuto con una fucilata a pallettoni. I presunti cacciatori di frodo sono Adalberto Nonnis, 60 anni, di Santadi, impiegato dell’Ufficio delle Entrate di Cagliari con precedenti per reati di bracconaggio, Silvano e Carlo Uccheddu, rispettivamente di 52 e 35 anni, di Sant’Anna Arresi, e Francesco Matteu, 22 anni, di Piscinas. A loro i forestali hanno contestato l’attività di cattura illegale di cinghiale in periodo non consentito.

È verosimile che la quinta persona che sedeva nel sedile anteriore e che è riuscita a fuggire, avesse con se l’arma utilizzata per sparare al cinghiale, probabilmente detenuta illegalmente. L’animale è stato sequestrato e ai quattro cacciatori di frodo è stato contestato, oltre ai reati venatori, anche il concorso in porto illegale di arma da sparo. Una segnalazione è stata inviata al questore di Cagliari per i provvedimenti di divieto di polizia a recarsi nei compendio montano di Is Cannoneris. L’operazione degli uomini del Corpo Forestale rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate alla tutela della fauna oggetto di bracconaggio anche in questo periodo.

 

Pungitopo (Ruscus aculeatus)

Pungitopo (Ruscus aculeatus)

 

(foto S.D., archivio GrIG)

 

  1. mara
    agosto 17, 2014 alle 9:29 am

    Scommetto di no!

  2. M.A.
    agosto 17, 2014 alle 10:15 am

    Bracconaggio e caccia secondo me (anche se tanti colleghi non la pensano come me) sono due facce opposte della stessa medaglia. Il filo sottile che divide queste due facce è costituito dalle tasse governative, regionali e assicurative, oltre che un calendario venatorio che ogni cacciatore è tenuto a pagare e rispettare. Entrambe sono forme di predazione ampiamente diffuse in Sardegna. Una è eco sostenibile l’altra invece è particolarmente dannosa. Da sempre ho sentito un proverbio che recita “bracconieri si nasce, cacciatori si diventa”. Per far si che un individuo sia un cacciatore e non un bracconiere bisogna educarlo, incentivarlo, e di certo Grig, politica e le ass. Ambientaliste che cercate inesorabilmente di bombardare il calendario venatorio ( già fortemente penalizzante per i 40000 sardi che pagano) a suon di ricorsi, contribute ad ottenere tutto il contrario, ossia a far si che l’ago della bilancia si sposti verso la forma dannosa. Questa forme di predazione (passione) in Sardegna esistono ed esisteranno sempre (in virtù della nostra cultura). Noi cittadini sardi possiamo solamente far prevalere una forma oppure l’altra. Ora perché ogni qualvolta che ci sono atti di bracconaggio tirate in ballo le ass. Venatorie? Secondo voi un bracconiere che vuole andare a spararsi un cinghiale nel mese di Agosto le telefona o comunica la sua intenzione?? Ovviamente no! Così come penso che faccia qualsiasi evasore fiscale…non penso che prima di evadere le tasse lo comunichi prima alla finanza! Basta con la demagogia anticaccia Grig è tempo di cambiare se veramente volete diffendere l’ambiente, “gli altri animali”, la Sardegna e anche i sardi.

    • agosto 17, 2014 alle 11:00 am

      no, non hai capito: sarebbe bene che le associazioni venatorie condannassero ufficialmente bracconaggio e bracconieri.
      Molto semplice: o lo fanno o non lo fanno.

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        agosto 17, 2014 alle 11:18 am

        Più di una volta hanno condannato atti di bracconaggio, ma è una cosa più che normale. Fatto sta Deliperi che da cacciatore ti posso dire che per l’80 % dei cacciatori sardi le ass. Venatorie sai cosa rappresentano? Niente! Solamente una piccolissima parte dei cacciatori sono vicine a quest’ultime per gare di tiro al piattello, su sagoma, gare cinofile etc. Per tutti gli altri cacciatori rappresentano esclusivamente un mezzo per poter andare a caccia, in quanto ti forniscono la polizza assicurativa da far vedere agli organi di controllo. Cosa pensi che siano? Punti di riferimento o la voce del popolo venatorio? Ahah niente di tutto ciò. Molti cacciatori scelgono l’ass. non per la politica venatoria, tipica di ciascun associazione, ma per il costo più o meno gravoso della polizza. Quelle quattro o cinque ass. si spartiscono le 40000 tessere dei 40000 cacciatori e finisce tutto li. Anche se è vero che un radicale cambiamento sta avvenendo, in quanto molte persone fuori e dentro le ass. Venatorie si stanno mobilitando “per informare” e far si che anche i cacciatori non vadano a stipulare una tessera solo ed esclusivamente per ottenere la ricevuta da dimostrare per poter esercitare la caccia, ma per la loro capacità di combattere e ottenere ciò che legalmente ci spetta.

      • agosto 19, 2014 alle 11:22 pm

        mah….devo dire che “condanne” del bracconaggio e dei bracconieri ne ho sentito sempre poche da parte delle associazioni venatorie, ne ho sentito molte di più da parte di singoli cacciatori, il che mi conferma l’impressione che ho avuto spesso: in linea generale i singoli cacciatori sono migliori dei loro rappresentanti ufficiali.
        Purtroppo, però, sono i loro rappresentanti, i dirigenti delle varie associazioni venatorie, che “dettano la linea” delle posizioni dei cacciatori…

        Stefano Deliperi

  3. giannantonio
    agosto 17, 2014 alle 2:15 pm

    Quello che mi domando é come sia possibile che chi commette tale forma di reato, rivestendo la qualifica di dipendente pubblico, non abbia ripercussioni nella propria attività lavorativa.

  4. Nat Defender
    agosto 17, 2014 alle 10:33 pm

    Io dico: di giorno cacciatori o pescatori, di notte bracconieri…
    Il gusto di uccidere, che da dipendenza. Avere un arma tra le mani gli fa sentire invincibili, che tristezza !
    In più non fanno nulla per rispettare o difendere la natura, basta vedere le tracce che lasciano nel loro passaggio sia a terra che in mare.
    Purtroppo è una guerra persa viste le pene inutili che scontano.

  5. Pietro Pirredda - Arzachena (Italia)
    agosto 19, 2014 alle 7:31 pm

    Il bracconaggio va combattuto in ogni sua sfaccettatura. La cultura venatoria è altra cosa!
    Il cacciatore è inserito nell’ambiente, rispetta la legge e contribuisce al mantenimento degli equilibri fissati nei piani faunistici e nei calendari venatori.
    Convegni sul tema e incontri nelle scuole, organizzati da associazioni come il Grig e le Associazioni Venatorie in questo senso, dovrebbero favorire il rispetto dell’ambiente ed elogiare l’operato del cacciatore (CACCIATORE) per l’ambiente

    • mara
      agosto 19, 2014 alle 10:29 pm

      Questa è una dichiarazione ammirevole, ed una proposta interessante che si potrebbe anche condividere. La domanda è: quanti CACCIATORI come Pietro ci sono in Sardegna?

      • giannantonio
        agosto 20, 2014 alle 8:38 am

        Molti più di quanto possa immaginare. Certo che, dal poco che conosco Deliperi, contrario alla caccia “a prescindere”, mi riesce difficile soltanto immaginarlo in giro per le scuole ad elogiare l’operato del cacciatore.
        Di contro, molti frequentatori del blog pur non condividendo l’attività venatoria, si sforzano, nell’unico interesse comune del mantenimento dell’ambiente, di mantenere un atteggiamento costruttivo.

  6. M.A.
    agosto 19, 2014 alle 11:51 pm

    Deliperi, le ass. Venatorie hanno ben poco controllo sul mondo venatorio, soprattutto quello isolano. Per molti cacciatori l’ associazione venatoria è quella che da il gadget in omaggio (coltelli, magliette, capellini etc), prima ancora della tessera assicurativa. Che poi le ass. Venatorie possano avere un peso politico è un altro discorso, fatto sta che non rispecchiano il mondo venatorio. Le manifestazioni organizzate dalle ass. Venatorie lo dimostrano. Siamo 40000 (paganti) e chi vi partecipa sono solamente qualche centinaio. In Sardegna il cacciatore è il pagante, i bracconieri tutto il resto.
    Caso mai Grig, cercate di fare un salto culturale di qualità, prendi spunto dell’esempio di Pietro Pirredda. In Sardegna la caccia non è destinata a spegnersi, la generazione sta cambiando, ma continua ad essere viva. Motivo in più per educare. Non si educa solamente a “colpi di no”, ma si educa responsabilzzando la categoria e non bastonandola come fate voi a suon di ricorsi sui calendari venatori, perché ciò che ottenete non è “limitare o contrastare la caccia”, ma innescare la scintilla del bracconaggio, con conseguenze faunistiche deleterie. Deliperi, sei molto attaccato alla giurisprudenza, niente da dire su ciò. Ciò che Legge è Legge.
    Ma ciò che crea la Legge, soprattutto in tematiche ambientali come la caccia, è sia la scienza che il buon senso, e te lo dico con tutta l’obbiettività di questo mondo, il “buon senso” è stato mandato a quel paese da interessi politici e ideologie. La categoria del cacciatore è tuttora una categoria penalizzata.

  7. agosto 20, 2014 alle 9:32 am

    A scanso di equivoci, Stefano Deliperi non risponde a nome proprio ma in rappresentanza di associazioni ambientaliste che hanno a cuore l’ambiente e si battono perché venga rispettata la normativa che lo tutela. Non abbiamo il culto della Legge in sé, in quanto totem. Piuttosto, sembra, sopratutto dagli ultimi commenti, che il mondo venatorio si alimenti di pregiudizi, insinuazioni e falsità sul mondo delle associazioni ambientaliste. Il GrIG ha partecipato a diversi incontri con le associazioni venatorie, nell’ottica del dialogo e del rispetto reciproco, peccato non abbiate voglia di liberarvi dei vostri sacrosanti preconcetti e di informarvi meglio, sarebbe un buon passo in avanti. Smetterla con il vittimismo, poi, sarebbe un ulteriore passo.

  8. giannantonio
    agosto 20, 2014 alle 9:10 pm

    GrIG sull’argomento antibracconaggio riporto:

    “”In occasione dell’imminente apertura della stagione venatoria la sezione provinciale Federcaccia di Macerata ha avviato una campagna antibracconaggio al fine di non confondere la figura del bracconiere con quella del cacciatore in quanto il primo come espressamente riportato nell’apposita locandina cattura ed abbatte la fauna selvatica patrimonio indisponibile dello stato al di fuori di ogni regola e legge mentre il cacciatore esercita l’attività venatoria nel pieno rispetto della normativa vigente e collabora alla gestione del territorio ed alla salvaguardia dell’ ambiente naturale.
    Il messaggio è rivolto a tutti in particolare ai mezzi di informazione che spesso confondono le due figure; un appello a tutti i cacciatori che vogliono praticare l’ attività venatoria rispettosa delle norme e per questo vogliono essere rispettati. Denunciamo senza mezzi termini ogni forma di bracconaggio, non è più possibile tanto per fare un esempio che ci siano dei soggetti che impudentemente posizionano ed utilizzano dei fonofil per richiamare quaglie ed allodole compiendo un prelievo senza limiti a dispetto del cacciatore onesto che esce in campagna in compagnia del proprio amato cane utilizzando il tradizionale ”quagliere” e per le allodole il ”fischietto” . Dobbiamo tutti insieme eliminare questo fenomeno per far si di continuare ad esercitare un’ attività venatoria sostenibile.
    Per non parlare poi dei bracconieri che ancora fanno la posta alla beccaccia e abbattono fauna protetta anche con mezzi vietati lacci – reti perfino nelle aree protette . E’ ora di dire basta una volta per tutte , tutto il mondo venatorio unito deve contrastare ogni atto di bracconaggio consapevole che l’ attività venatoria esercitata nel rispetto della normativa vigente è un tassello indispensabile per la tutela del territorio e della fauna selvatica.
    In questo contesto invitiamo tutti i cittadini a segnalare qualsiasi forma di bracconaggio contattando il coordinamento provinciale delle guardie venatorie della Federcaccia tel.3395981898 e la Polizia Provinciale tel.800.216659.

    Il presidente regionale Federcaccia Marche
    Nazzareno Galassi””

    • agosto 20, 2014 alle 10:22 pm

      bene, c’è da sperare che qualcun altro segua la Federcaccia Marche…

      • Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
        agosto 21, 2014 alle 3:43 pm

        Grig, come associazione ecologista avete mai suggerito/sollecitato concretamente alle associazioni Venatorie isolane di unire le idee, per un progetto finalizzato all’ insegnamento nelle scuole primarie circa il valore delle attività rurali e la giusta cultura ecologista/venatoria?

      • agosto 21, 2014 alle 8:07 pm

        purtroppo no, perchè, nonostante vari confronti in più occasioni, non si è trovata una piattaforma basilare comune.
        Chissà in futuro.

        Stefano Deliperi

  9. arpia
    agosto 24, 2014 alle 10:06 pm

    Bene, e’ ora che si scatenino dei veri controlli anche in Gallura, dai che riusciamo almeno uno o due a beccarli, proviamoci!!!!!!!!!! Forza. Mi sa’ che manco se accendo un cero a San Gennaro durante la mia vita vedro’ la fine di queste schifezze. I cacciatori non sono a volte contro il bracconaggio perche’ le due attivita’ si fondono!!!!!!!!!!!!!
    E’ necessario un inasprimento delle pene, occhi aperti, gambe attive e impegno serissimo, se no non si risolvera’ mai un bel nulla.
    Ci vuole un Fiordalisi per gli animali, se non cambiano la mentalita’ e il sistema non si smuovera’ mai nulla.
    Il sangue e le crudelta’ aumentano e la nostra rabbia e frustrazione continua.

    • M.A.
      agosto 24, 2014 alle 10:12 pm

      Ahahahahah oioi ahuahahah!

      • arpia
        agosto 27, 2014 alle 5:01 pm

        Ridi MA, il fatto che tanti cacciatori siano anche bracconieri lo hai ammesso anche tu in atrii posts, che te ridi!
        Puoi riflettere e dirci quanti ne conosci! Ne conosco io che non sono nell-ambiente.
        E lo so- per certo, peccato che gli tolgano solo il porto d-armi per un po- di anni o li multano e la storia finisce li, in molti casi non gli fanno un bel nulla, mentre per due tirate di canna la gente finisce in cella e finisce come si legge in tanti fatti di cronaca! Ad alcuni piace quel tipo di carne e non importa da dove viene o come e- stata ammazzata, dire che siamo trogloditi e- un understatement!
        Le persone sono impreparatissime sul settore animali, un disastro, uno che dice una cosa, uno un-altra uno il contrario, ma dove vogliamo andare!!!!!!!!!!!!!! POGARIDADE!!!!!!!!!!!!
        Senza parlare delle lotte per far fare i controlli, prove, prove, prove, istituzioni e stato se ci siete fatevi sentire. Gli animali vi aspettano e non solo!
        Come per gli abusi edilizi rimasti nei cassetti impuniti, grazie al sistema marcio, arrivera- il momento in cui vi faranno il posteriore rosso, e allora diro-, ahhahahahhaha! Era ora!

  10. arpia
    agosto 27, 2014 alle 6:51 pm

    Ps anzi MA facci i nomi e cognomi , tanto so- che una lista la hai gia- in mente!!!!!!!!! Ti ameranno come amano me e i miei amici!!!!!!!!!!!!!!! Gente pericolosa e con poco o nulla senso del rispetto, ma con un grande senso della violenza bieca e ignobile a tutti i costi e pochissima materia grigia.

  11. M.A.
    agosto 27, 2014 alle 10:37 pm

    Ciao Arpia ridevo perché sei simpatica, però non ti nascondo che trasmetti anche tristezza. Tristezza perché il mondo in cui viviamo non è come quello che vorresti te. Faccio prima a farti la lista di chi è brava gente, a cui piace cacciare i cinghiali, e se in estate ne desiderano un pezzo aprono il freezer e non lo vanno a sparare, ma pagano fior di tasse e aspettano novembre per trascorrere 14 giornate in mezzo ai monti. In cima a quella lista ci sono io. Ora ti faccio una domanda che cos’ è per te il bracconiere?
    Il bracconiere può essere anche un “ex cacciatore”, dico ex perché dal momento che non paga le tasse “cacciatore” non lo è più. Tra i cacciatori , coloro che pagano, esistono anche purtroppo coloro che commettono infrazioni infrangendo il calendario venatorio. Chi sbaglia paga. Le pene però sono assai differenti, se il cacciatore viene beccato in flagranza di infrazione con una specie, all’interno del periodo venatorio consentito ma in cui è vietato il prelievo di quella specie, le sanzioni amministrative e/o penali sono diverse se il reato è contestato al bracconiere, ossia colui che compie l’infrazione e non detiene porto d’armi regolare e versamenti pagati. Perché c’è questa diversità “legale” per lo stesso reato? Se non esistesse (diversità tra cacciatore pagante, che commette l’infrazione all’interno del periodo di caccia e bracconiere), e le pene fossero uguali, a parità di rischio molti non pagarebbero divenendo ex cacciatori. Oltre a questi ex cacciatori, nel bracconaggio a mio avviso ci sono tantissime figure connesse al mondo agricolo. Più di una volta da ragazzino ho visto figure non dotate di fucile, ma di trattore ricorrendo lepri o conigli in un campo. C’è anche chi la notte utilizza la macchina come arma, al posto del fucile, e si gira km e km e se capita di investire la lepre non la lasciano sull’asfalto. Il bracconaggio è un qualcosa di molto ampio con molte sfumature..le istituzioni intervengono sulla caccia, ma lo fanno male, tant’è che gli “ex cacciatori” aumentano e loro le tasse e i calendari non ne conoscono!
    P.S. Arpia il presupposto da cui devi partire per vivere in questo mondo è che in Sardegna gli animali vengono e verranno uccisi sempre e sempre verranno mangiati, per i soliti motivi storici-culturali che non sto qui a ripetere..se invece investi tempo per cambiarlo rischi di ritrovarti invecchiata/o un domani.. e non avere poi il tempo di vivere!

  12. arpia
    agosto 28, 2014 alle 3:13 pm

    Sai benissimo che non sono ex cacciatori, fai ridere i polli, sono cacciatori che fanno anche i bracconieri, che ex ed ex. Poi ci sono quelli che fanno solo i bracconieri e quelli che ammazzano gli animali per divertimento, fastidio, crudelta-, ho visto diversi animali ammazzati e buttati.
    Questo discorso tuo e- bizzarro uno e- allegro e vive felice se sa- o accetta che si amazzino animali , un concetto un po- sadico-perverso della felicita-! Bho-!
    Questo concetto di brava gente e- relativo , per chi e- contro l-uccisione degli animali non considera di certo chi li ammazza brava gente con o senza licenza di uccidere!
    Abusivisti, brava gente, killers brava gente, evasori brava gente, tutti bravi! Solo gli animalisti e gli ecologisti, CATTIVISSIMI!
    Chi sbaglia paga e- una fantasia tua e di chi la pensa come te, ma se c-e- un-uccisione sfrenata, se manco le battute di caccia sono controllate se chi deve controllare ha pochi uomini risorse e a volte non si muove, chi paga?! Gli unici a pagare qua sono quelli che non sbagliano, i poveri animali.
    Credo si debba lottare per far cambiare le cose a tutti i livelli invece di accettare lo status quo come pensi e credi tu. Se non ci si evolve si muore. Ricordati l-evoluzione e- la chiave per la sopravvivenza non tutta la sardegna e- fatta di cacciatori e bracconieri come non sono tutti assassini nonostante siamo nei primi tre posti della bella classifica italiana, (nonostante non ci sia la mafia classica), per omicidi! E nel 2011 addirittura Nuoro e provincia era in base alla popolazione la citta- dove si ammazzava di piu- in Italia. Non siamo tutti uguali ma non significa che queste cose , la mentalita- arcaica e l-uso della violenza come strumento quotidiano siano da accettare in silenzio. La Sardegna in cui vivi tu e alcuni che la pensano come te e- distante anni luce dalla mia e da quella di tanti altri.
    Se non ci fossero i rivoluzionari che ti hanno dato la liberta-, creato la luce che usi, inventato cose come il pc ecc, la lista e- lunga se non ci fossero quelli che investono tante energie per cambiare le cose e il mondo, i folli visonari, spesso puniti e derisi, saremmo tutti nelle caverne a fare i disegnini e a spellare. Peccato avete perso la mano al disegno e mantenuto l-altro passatempo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ahahaha! Chissa- perche-!!!!!!!!!!!!!!!! Si sono evolute le parti della materia grigia sbagliate!!!!!!!!!!!!!!!

  13. M.A.
    agosto 28, 2014 alle 3:59 pm

    Arpia hai un concetto un pò bizzarro e alquanto strano di evoluzione. Ok che può essere tutto relativo, ma ciò che siamo oggi per me è evoluzione mentre ciò che vorresti tu un domani è regressione. Ci siamo evoluti mangiando carne. Assassini di che? Ma per piacere, assassino perché uccidiamo e mangiamo un fratello animale? Per me è milioni di persone quel fratello animale, macellato e cucinato, rappresenta solo ed esclusivamente carne! Carne = cibo. Una vita, uccisa, trasformata in cibo, tubo digerente escrementi. Questo è ciò vche accade. La natura funziona così nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. La morte di uno è la vita di un altro. Ti vuoi ribellare a questo? Auguri! Un consiglio se mi è concesso: non ti avvelenare l’anima.

    • mara
      agosto 28, 2014 alle 4:44 pm

      Arpia, non ce la puoi fare con M.A., lui è come i Missionari in Amazzonia, possiede il sacro fuoco degli Illuminati… ancora qualche commento e ti ritroverai “convertito”:)

      Intanto qui si parlava di BRACCONAGGIO, vero?
      Allora vi regalo una perla:

      – Ho incontrato alcuni briganti che erano rigidi vegetariani. “ Perché?” chiesi a uno di loro. “Perché l’animale è più debole dell’uomo ed è una vigliaccheria attaccarlo ed ucciderlo”

      Da “Il Paese dei Briganti gentiluomini” – 1933 – Alexandra David-Neel

  14. arpia
    agosto 29, 2014 alle 10:30 pm

    Ma chi si avvelena? Mi sembri confuso! Saro’ sempre e da sempre contro l’uccisione e lo sfruttamento dei piu deboli e contro i soprusi sempre e a qualsiasi costo.
    Vorremmo tutti essere peace and love invece bisogna i…..zzarsi perche’ non ci sono regole e se ci sono molti fanno cio’ che vogliono. So di alcuni aggrediti di malissimo modo da cinghiali ai quali il vizio e’ passato, meno male!!!!!!!!!!!!!!!! Le cose si ottengono con le lotte verbali, con i confronti con e denunce anche con le mille a vuoto, arrivera’ un momento in cui cambiera’.
    Per esperienze passate e presenti ti posso dire che in Sardegna se non tiri fuori unghie e denti sei fregato , ho ritrovato una terra super violenta, molto aggressiva che a volte mi lascia in uno stato confusionale grave. Mi chiedo, ma cosa c.,,o hanno i miei conterranei in testa? Vige il caos in molti settori, diversi corpi interpellati diverse risposte opposte, non devo fare io il lavoro di chi deve farlo, ma se io faccio la mia parte e ti do’ 10 le istutuzioni devono mostrare di dare 20 non 0.0000000111111 se va’ bene! Ho una enorme delusione di quello che trovo ma ci sono alcune persone che non si arrendono anche se si demoralizzano parecchio in molte occasioni.
    Io odio anche il circo con gli animali e gli zoo, voglio vedere gli animali essere animali liberi
    liberi di essere se stessi, come lo voglio io senza avere nessuno con il fiato sul collo a braccarmi. Mi permetto di citare alcuni sensibili uomini di animo sensibile.

    La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
    – M. K. “Mahatma” Gandhi (1869-1948)

    Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto…
    – Leonardo da Vinci

    Il problema degli animali non è “Possono ragionare?”, nè “Possono parlare?”, ma “Possono soffrire?”.
    – Jeremy Bentham

    L’uomo è l’unico animale che arrossisce, ma è l’unico ad averne bisogno.
    – Mark Twain

    Al genio di Leonardo , aspetto quel giorno con trepidazione.

    E ricordati tutti quelli che parlano di religione e di cristianita’, Jesus era vegetariano come i suoi apostoli predicava la non uccisione degli animali e diceva di nutrisi dei semi necessari per la sopravvivere, in quanti sanno e rispettano queste indicazioni?

    Non sono di stampo cattolico ma ammiro il pensiero rivoluzionario, mi piace chi nel suo periodo storico ha osato per il bene. La crudelta’ va’ combattuta ognuno nel suo piccolo con le proprie energie. Se salvo un animale e’ una gioa. Quindi si coninua a cercare di far cambiare le cose e la mentalita’, arrivera’ un momento in cui si iniziera’ a ragionare e a capire cosa e’ giusto e sbagliato.

    Non voglio convertire nessuno vorrei solo che che le pene e i controlli fossero piu’ che adeguati, vorrei che chi chi deve faccia il proprio dovere, anche se non e’ sempre facile con passione e tenacia fino a sconfiggere le cattive abitudini di un popolo, il mio popolo, che in parte e’ senza regole ne’ direzione, mi dispiace dirlo, ma e’ cosi’.

  15. arpia
    agosto 29, 2014 alle 10:43 pm

    x Mara , MA si fara’ orto e frutteto biologico verra’ ammaliato da colori e profumi e si dimentichera’ del suo passato! Ahhaahhah!!!!!!!!!!! Magari……

  16. M.A.
    agosto 30, 2014 alle 9:32 am

    Arpia io ho capito che cosa intendi e come la pensi. Ho letto parte dei libri indicati da te altri no, e ti ringrazio perché l’argomento mi ha sempre affascinato e continuerò ad informarmi. La diversità tra me e te, è che tu analizzi la questione con un approccio empatico-filosofico mentre io, forse grazie anche alla mia carriera universitaria, biologico-scientifico. Anche se ho la consapevolezza e la certezza che un animale è un essere senziente, in grado di provare sensazioni e emozioni, io giustifico l’uccidere per nutrirsi in quanto fa parte di un disegno naturale ed evolutivo. Non diventa essere senziente solamente quando è davanti ad un uomo, l’animale è un essere senziente in grado di provare dolore sempre, davanti a qualsiasi altro predatore. E come più volte ho scritto non c’è diversità tra morte e morte, è sempre morte. L’unica differenza è che in natura questa viene regolata da cascate ormonali ed enzimatiche in grado di renderla più ” soft” (non so se ti è mai capitato di vedere un documentario in cui i leoni dilaniano e mangiano una zebra (o uno gnù) ancora viva e chiederti come questo fosse possibile. Chissà quanta adrenalina (l’ormone “lotta o fuggi”) ha in circolo quell’animale, ed è questo che funge anche da anestetico). Ecco perché non trovo differenza tra la morte esercitata dall’uomo e quella esercitata da un altro animale giustificando anche sul piano etico la morte a fini nutrizionali. Mangiare carne è una scelta, e io nei limiti scelgo di mangiarla, pur sapendo che c’è un limite. La carne è buona e quella che cacciamo noi, è assai migliore.
    Poi per il resto, in Sardegna per molti la nostra cultura è la nostra religione, che viene tenuta viva dalle nuove generazioni e pulita dalle parti più brutali nel corso degli anni. È impossibile pensare alle migliaia di sagre paesane senza menù a base di carne. Spesso molte sagre si basano esclusivamente su questo (sagra della pecora, dell’agnello, della capra, del vitello…). Come è impensabile che in Sardegna la nostra economia basata sulle tradizioni agropastorali un domani vedano il loro tramonto (oltre che per il fallimento di tutte le attività industriali, per me, quest’isola quel giorno non sarebbe più Sardegna). Infine una piccola curiosità cattolica Arpia..io mi sono sempre chiesto ma se è vero che Gesù fosse realmente vegetariano perché la Chiesa non si è mai opposta ai milioni di agnelli che a Pasqua vengono uccisi e mangiati per emulare in modo simbolico il suo sacrificio?? Mah!
    P.S. se avessi un frutteto o un orto sarei affascinato dai colori, dagli odori e dai sapori, ma probabilmente quando la caccia è aperta sarei nascosto sotto un albero per sparare ai tordi o ghiandaie o altre specie cacciabili che vorrebbero cibarsi dei miei frutti o ortaggi, e alla fine mi mangerei carne e anche la frutta! secondo e contorno. 😀

    • arpia
      settembre 2, 2014 alle 12:07 am

      Si se leggi lo era, infatti tanti cristiani seguono quel messaggio, la chiesa cattolica e- tutta un-altra storia anche se si sono impossessati della figura!
      Quando parli della tua laurea mi fai sorridere, parlacene di piu- la cosa mi interessa molto, dai …….

    • arpia
      settembre 2, 2014 alle 12:17 am

      Le tue citazioni di agro-pastorale e citazione di tradizioni mi hanno rotto alquanto i ……….. ahhaha! Cercati la rima…..Tutta questa tradizione e folk non lo vedo…. come ho detto prima e- una terra di violenti ecc. ecc. ecc. Tradizione di violenza che non porta da nessuna parte se non alla distruzione. Se vogliamo vedere la realta- bene se no facciamo come lo struzzo, lo avrai visto in uno dei documentari di cui parli sempre tu, tra un esame di biologia o uno di chimica! Meno male che in Sardegna ci sto- poco se no…….

  17. Pietro
    agosto 30, 2014 alle 10:49 am

    Non scherzarci arpia,tutto è possibile.Io sono stato cacciatore bracconiere ed ora vivo per la natura.Certo non ero assatanato come MA,però ho ucciso molto….

  18. Fabrizio De Andrè
    agosto 30, 2014 alle 5:11 pm

    Il potere della chiesa non ha nulla a che vedere con il messaggio di Gesù,perchè se così fosse,sarebbe bello essere cattolici.Altro che assolti………..

    • arpia
      settembre 2, 2014 alle 12:03 am

      Si lo so- ma siccome se ne sono impossessati…ecc ecc ecc……

  19. agosto 31, 2014 alle 1:17 pm

    da L’Unione Sarda, 31 agosto 2014
    Sorpresi col cinghiale appena abbattuto. Due denunciati per caccia di frodo: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/08/31/sorpresi_col_cinghiale_appena_abbattuto_due_denunciati_per_caccia_di_frodo-6-383853.html

    _____________________________________

    da Sardinia Post, 31 agosto 2014
    La caccia di frodo al cinghiale finisce in caserma, due denunciati: http://www.sardiniapost.it/notizie-in-breve/caccia-frodo-cinghiale-finisce-in-caserma-denunciati/

    _________________________________

    da CagliariPad, 31 agosto 2014
    Caccia notturna al cinghiale, bracconieri denunciati.
    Denunciati due giovani di 34 anni di Palmas Arborea. Nell’auto dei due, entrambi disoccupati, i militari hanno trovato un cinghiale appena abbattuto, che è stato sequestrato assieme a un fucile da caccia, con relative munizioni, due coltelli di genere proibito: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=10960

  20. Sabs
    settembre 7, 2014 alle 10:01 am

    PULA. In località Montisci, Piscina Manna l’Ente foreste ha trovato in una vasca d’acqua un’aquila reale in fin di vita. È stata uccisa da una doppietta, sparata pallettoni.
    La forestale ha presentato denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Cagliari

    Nel futuro parco del Sulcis di aquile reali ne restano 4 coppie e qualcuno esagerando dice cinque. Comunque stiano i numeri sono poche. Siamo difronte a una specie in via di estinzione. L’animale è stato trovato morente in una vascone d’acqua utilizzato per l’antincendio dal personale dell’Ente foreste. Il raro esemplare era in fin di vita, sul posto è stata allertato il corpo forestale che ha immediatamente chiamato il veterinario Mandas. Purtroppo per l’aquila non c’è stato nulla da fare. Il successivo esame ha detto chiaramente, il rapace è stato fatto fuori da una doppietta. Un fucile difficile da individuare perché si tratta di pallettoni. Ma questi esemplari in via d’estinzione, venerati fin dall’antichità tanto che l’evangelista Giovanni lo considerava un grande rapace capace di scrutare ciò che noi non siamo in grado di vedere. Questo duemila anni fa e ancora oggi non è stato smentito. Piuttosto qualcuno ha il grilletto facile tanto da colpire l’aquila in via d’estinzione. L’animale che vola alto e ci sovrasta con il suo occhio acuto.
    Intanto, la forestale ha presentato denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari.

    LINK

  21. mara
    settembre 7, 2014 alle 5:14 pm

    Al bastardo idiota mentecatto che ha sparato auguro che gli cadano marci gli zebedei. Se ce l’ha. Quelli che girano con doppietta caricata a pallettoni sono turisti, vero?

  22. settembre 7, 2014 alle 8:20 pm

    ennesimo atto di delinquenza calibro 12.

    da L’Unione Sarda, 7 settembre 2014
    Aquila reale uccisa a colpi di fucile. La carcassa trovata sui monti di Pula.
    La scoperta è stata fatta dagli uomini della Forestale nel sentiero de S’Arcu Montixi: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/09/07/aquila_reale_uccisa_a_colpi_di_fucile_la_carcassa_trovata_sui_monti_di_pula-6-384846.html

  23. M.A.
    settembre 7, 2014 alle 10:12 pm

    Scusate non cadete in tentazione ad attribuire colpe alla categoria dei cacciatori gratuitamente. Non si sa l’identità dell’imbecille responsabile, ma si sa solamente che è stata ferita mortalmente da un fucile da caccia. Fino a prova contraria i fucili cal.12 non vengono detenuti solo dai cacciatori in Sardegna. Sfido a trovare un ovile che non abbia almeno un fucile. Un’aquila reale da più fastidio a un cacciatore perché si mangia qualche preda di cui è pieno il bosco o disturba più a qualcun’altro se si mangia “qualche” capretto? Quale occasione migliore di eliminare il disturbo se non quello di camuffare lo sparo con quelli degli altri cacciatori?

    • settembre 7, 2014 alle 10:18 pm

      l’Aquila reale è stata sparata con un fucile da caccia, stando a quanto dichiarato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
      Per detenere legalmente un fucile da caccia bisogna avere un porto d’armi uso caccia, no?
      E questo è quanto abbiamo detto, nulla di più e nulla di meno.

      Stefano Deliperi

  24. M.A.
    settembre 7, 2014 alle 10:22 pm

    No, per detenere un fucile bisogna detenere un porto d’armi anche se non è per uso caccia. Basta avere l’abilitazione del poligono al maneggio delle armi lunghe. Non esiste, specialmente in Sardegna il connubio fucile = cacciatore.

    • settembre 7, 2014 alle 10:30 pm

      c’è un poligono dalle parti dei boschi di Pula? Mi pare di no.
      M.A., lascia perdere la difesa delle causa perse, speriamo invece che trovino i reali responsabili.

      Stefano Deliperi

  25. M.A.
    settembre 7, 2014 alle 10:41 pm

    Deliperi ma che c’entra?? L’abilitazione rilasciata dal poligono serve per il rilascio del porto d’ armi da parte della questura. Ti sto solo dicendo che i fucili cal. 12 (da caccia) non sono detenuti solamente dai cacciatori. Spesso legalmente sono detenuti anche negli ovili. Un aquila reale non crea nessun disturbo ad un cacciatore, e dubito fortemente che abbia incontrato un imbecille (pur quanto le madri siano sempre incinta in ogni categoria) che l’abbia usata come piattello. Un esemplare così maestoso e importante a mio avviso è stato eliminato perché creava disturbo e di certo non ai cacciatori.

    • settembre 7, 2014 alle 10:46 pm

      ma che c’entra difendere a ogni costo qualsiasi “cacciatore”?
      Sappiamo soltanto – da quanto dichiarato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale – che nei boschi di Pula è stata uccisa un’Aquila reale da un delinquente con un fucile da caccia.
      Non sappiamo chi è stato, speriamo che lo individuino e che venga pesantemente sanzionato, chiunque sia.

      Stefano Deliperi

  26. M.A.
    settembre 7, 2014 alle 11:00 pm

    Non difendo nessuno, tanto meno un imbecille che ha commesso un simile gesto. Quello che sto spiegando è che non ci sono gli estremi per chiamarlo “cacciatore”. Il fatto che il gesto sia stato compiuto in un giorno di caccia, non significa che sia un cacciatore, perché magari all’individuo a cui dava fastidio ha approfittato della giornata per confondere lo sparo con quello degli altri cacciatori. Il fatto che sia stata ammazzata con un fucile da caccia non è una condizione sufficiente per dire “è un cacciatore”, dal momento che in Sardegna non sono detenuti solamente dai cacciatori ma anche da tanti allevatori. Chiamiamolo, per ora, infame, delinquente o imbecille.

  27. giannantonio
    settembre 8, 2014 alle 3:50 pm

    GrIG conosce nei minimi particolari il calendario venatorio sardo e ben sa che il fucile che si può utilizzare nell’attività venatoria é quello ad anima liscia di calibro non inferiore al 12 con la sola eccezione della caccia al cinghiale dove, da qualche stagione, si può utilizzare anche quello a canna rigata. E’ presente poi una una quota non trascurabile di praticanti che hanno sostituito il calibro 12 con il 20 che ha il vantaggio del minore peso da trasportare e spara cartucce con un munizionamento inferiore di circa il 20% rispetto al calibro maggiore.
    Quello che resta invariato, nei diversi calibri, é il diametro dei pallini per cui, a posteriori, non é possibile stabilire il calibro del fucile che lo ha esploso.
    Detto ciò, mi auguro ardentemente che le autorità competenti riescano ad individuare l’autore del fatto criminoso e sanzionarlo senza scrupolo alcuno.

    • settembre 8, 2014 alle 4:43 pm

      splendido sfoggio di cultura venatoria a vanvera: Giannantonio, l’oggetto dell’articolo riguarda atti di bracconaggio, del calibro preciso chi se ne frega.

      • giannantonio
        settembre 8, 2014 alle 6:08 pm

        L’intento era solo quello di fornire qualche dato aggiornato per evitare la solita tiritera del calibro 12 che, impropriamente, continuate ad associare alla figura del cacciatore. Forse, poteva andare bene 40 anni fa ma i tempi cambiano e anche la caccia si é aggiornata negli usi e nelle regole, ma Voi non ve ne siete accorti.

      • settembre 8, 2014 alle 7:51 pm

        che noia, Giannantonio. Ripeti quanto ha già detto M.A.
        A questo punto pare proprio che stiate solo mettendo le mani avanti.
        Puoi dirci dove abbiamo affermato che l’Aquila reale è stata sparata da un “cacciatore”?
        Sappiamo soltanto – da quanto dichiarato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale – che nei boschi di Pula è stata uccisa un’Aquila reale da un delinquente con un fucile da caccia.
        Non sappiamo chi è stato, speriamo che lo individuino e che venga pesantemente sanzionato, chiunque sia.

        Stefano Deliperi

  28. M.A.
    settembre 8, 2014 alle 8:01 pm

    “ennesimo atto di delinquenza calibro 12″ l’hai scritto tu non io! Non era esplicitamente rivolto al cacciatore, ma una frecciatina verso la categoria l’ho colta. E inoltre Mara ancor prima ha scritto: ” Quelli che girano con doppietta caricata a pallettoni sono turisti, vero?” Sia ben chiaro..se viene accertato che il delinquente è un cacciatore io mi metto ad insultarlo e denigrarlo insieme a Voi. Ma tuttora per i motivi che ti ho scritto ho il sospetto che l’autore non appartenga alla nostra categoria.

    • settembre 8, 2014 alle 8:12 pm

      mi sa che avete una grande, grande codona di paglia 😛
      E’ “delinquenza calibro 12” perchè – secondo quanto reso noto dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale – la povera Aquila reale è stata uccisa da un fucile da caccia, un “calibro 12” secondo l’uso comune del termine.
      Chi sia il delinquente non lo sappiamo, speriamo che lo prendano presto.

      Stefano Deliperi

  29. giannantonio
    settembre 8, 2014 alle 8:25 pm

    Sinceramente, mi creda, dott. Deliperi nutriamo la stessa speranza; mi consenta un’ultima precisazione fuori tema: il numero di fucili calibro 12 destinati alla difesa abitativa, compresi quelli degli ex cacciatori (pentiti e non), é forse superiore a quelli detenuti ad uso venatorio.

    • settembre 8, 2014 alle 8:30 pm

      abbia pazienza, capisco che l’ipotesi che sia stato un “cacciatore” a sparare alla povera Aquila sia “antipatica”, ma non l’abbiamo fatta noi.
      Speriamo tutti che prendano il delinquente quanto prima. Non c’è bisogno di gente simile in giro.

      Stefano Deliperi

  30. settembre 9, 2014 alle 9:37 am

    Cacciatore,chi và alla ricerca ostinata e avida di qualcosa.

  31. M.A.
    settembre 9, 2014 alle 10:24 am

    Ma non di un’Aquila reale, magari e dico magari, di una bella preda consentita dal calendario venatorio, di quelle edibili. Quelle gratificanti che una volta nel piatto, la bontà ne giustifica l’essersi alzati alle 5 del mattino. E l’azione di caccia, il lavoro dei cani, il gusto di vederti immerso nel contesto, la bravura personale (sia nell’azione dello sparo, ma ancor di più nella ricerca del selvatico) sono la benzina di ogni cacciatore. Anche se, ahimè, il numero di giornate in cui tutto questo avviene è ben inferiore a quelle consentite dal calendario venatorio. Quelle giornate in cui non prendo nulla sono felice ugualmente perché so che i cani si sono divertiti ugualmente, magari rincorrendo una volpe anziché la lepre, oppure il cervo anziché il cinghiale. Per loro non cambia, per noi si !

  32. settembre 9, 2014 alle 3:06 pm

    Altri 5 bracconieri acciuffati……..mi chiedo,viste le continue denunce se le persone fermate sono possessori di un regolare porto d’armi,o di un porto d’armi per la caccia per essere proprietari di un fucile.

    • giannantonio
      settembre 9, 2014 alle 4:47 pm

      Da ex cacciatore dovresti sapere che per per acquistare armi da sparo non é necessario essere titolare di porto d’armi ma é sufficiente ottenere il nulla osta del Questore.
      I titolari di porto di fucile, ovviamente, non hanno bisogno del nulla osta.

  33. settembre 9, 2014 alle 6:02 pm

    da L’Unione Sarda, 9 settembre 2014
    Monte Arcosu, a caccia nell’oasi Wwf. Denunciati due bracconieri “notturni”. La Forestale ha denunciato altre tre persone a San Gregorio e ad Arbus. (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/09/09/monte_arcosu_a_caccia_nell_oasi_wwf_denunciati_due_bracconieri_notturni-6-385307.html)

    Cinque persone state denunciate dagli agenti dell’ispettorato di Cagliari del Corpo forestale per violazione delle leggi venatorie e per porto illegale di arma clandestina (due fucili modificati per la caccia notturna), reati contestati durante i controlli effettuati la notte scorsa nelle riserve e nelle oasi faunistiche protette del Sulcis, del Medio Campidano e del Cagliaritano.

    Alle pendici del Monte Arcosu, in località Sa Canna, oasi del Wwf, i forestali della stazione di Capoterra hanno sorpreso due giovani di Villaspeciosa che, alle 23, si preparavano per appostarsi nel bosco per la caccia notturna. I due, che hanno anche tentato la fuga, sono stati bloccati. Avevano con loro un fucile cal. 12 detenuto illegalmente e di incerta provenienza. Mentre in località San Gregorio, nel compendio montano dei Sette Fratelli, i forestali di Sinnai hanno sorpreso due persone munite di un fucile da caccia caricato a pallettoni, con una torcia applicata alla canna. Sul Monte Arcuentu, nel territorio di Arbus, gli agenti di Guspini hanno fermato nel cuore della notte un ventunenne che nella sua auto aveva tutto l’armamentario per la caccia notturna: una potente torcia, varie munizioni caricate a palla e pallettoni, un sacchetto di mandorle per attirare cinghiali e cervi. A tutte le persone denunciate sono state sequestrate le armi e le munizioni.

    ________________________________________________

    da La Nuova Sardegna, 9 settembre 2014
    Cinque bracconieri denunciati dalla Forestale.
    Sono stati trovati in tre diverse località del Cagliaritano: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/09/09/news/cinque-bracconieri-denunciati-dalla-forestale-1.9900777

    ———————–

    Comincia la caccia, aquila reale uccisa a colpi d’arma da fuoco.
    Pula, la carcassa del raro esemplare trovata dagli agenti forestali in perlustrazione antibracconaggio: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/09/09/news/comincia-la-caccia-aquila-reale-uccisa-a-colpi-d-arma-da-fuoco-1.9901563

  34. settembre 9, 2014 alle 9:55 pm

    Forse mi sono spiegato male ero bracconiere(avevo 16anni),usavo il fucile di mio padre,cacciatore e regolarmente denunciato.Da piccolo accompagnavo sempre mio padre e mio nonno,quindi ero attratto dall’arma che ha il potere di uccidere la preda e dalla preda stessa.Quindi quando loro non c’erano rubavo il fucile e le cartucce e mì addentravo nei boschi o ai bordi dei terreni coltivati e ammazzavo animali,quello che capitava,merli,colombi,tortore e conigli all’alba o al tramonto facendo la posta.Logicamente li mangiavo anche…….Che memoria giannantonio…..

    • giannantonio
      settembre 10, 2014 alle 8:47 am

      Grazie per la precisazione: purtroppo, molto spesso, involontariamente, si associa la figura del cacciatore a quella del bracconiere che rappresentano, per lo spirito che li anima, due entità agli opposti.

  35. settembre 10, 2014 alle 10:34 am

    Non sempre è così,però gli altri ragazzi maggiorenni,avevano il porto d’armi e facevano le mie cose.Oggi penso,forse anche a torto,che cacciatore e bracconiere siano animati dalla stessa bramosia e che l’occasione trasformi in bracconiere o in edile che spara senza rendersi conto del danno che provoca.

  36. settembre 10, 2014 alle 10:35 am

    Volevo scrivere imbecille non “edile”

  37. M.A.
    settembre 10, 2014 alle 11:25 am

    Pietro in parte hai ragione. Il cacciatore esce in campagna con la brama di cacciare. Penso che sia un concetto del tutto normale altrimenti al posto del fucile avrebbe una reflex. Non so quanti anni hai, ma ti assicuro che quando avevi 16 anni tu la situazione faunistica era diversa, e in quel contesto l’occasione rendeva l’uomo ladro. I tempi sono cambiati e la caccia di oggi è gestione. No che non ci siano i furbi, ma oggi però la stragrande maggioranza dei cacciatori rinnova esclusivamente per il cinghiale, le altre forme di caccia sono si praticate ma in maniera più contenuta. Il prelievo venatorio di molte specie sta diminuendo sempre di più divenendo irrisorio. Il danno non si crea se si spara seguendo un calendario venatorio nel periodo prestabilito. Il danno si crea se si caccia 365 giorni l’anno. La nostra categoria si sta trasformando, stiamo diventando più educati e consapevoli, addirittura sempre “più poetici” (ti garantisco che fa sorridere anche me 🙂 ).  Il cacciatore non va a caccia per la busta, ma va a caccia per vivere di sciene di caccia. In queste scene di caccia è intesa il momento dello scovo da parte dei cani fino al riporto della preda. Molti ad esempio non sparano la beccaccia la pernice o la lepre se questa è “sfrullata” dai piedi, ma solo esclusivamente dal cane in ferma. Non tutti sono così romantici. I romantaci sono quelli che cercano di camuffare gli aspetti crudi e apparentemente brutali della caccia come l’uccisione. Io invece, non sono uno sparatore, ma non sono tanto romantico, sono uno di quelli che se è aperta la caccia non si nasconde dietro a tante “romanticherie”. Dopo il momento venatorio il cacciatore è un macellaio: uccide, scuoia, spenna, eviscera e mangia. Molti cacciatori questo lo fanno ma non lo dicono, perché quando tentano di comunicare al mondo esterno che cosa sia la caccia, parlano di queste romanticherie e nascondono la pura verità, forse l’unica per quanto cruda, in grado di giustificare eticamente la nostra passione:”uccidere per nutrirsi”.

  38. settembre 10, 2014 alle 12:51 pm

    50 anni ,scusami ma non mi voglio addentrare in discorsi che non condivido,mi nutro in maniera diversa.A ogniunu s’arti sua e così la finisco.

  39. settembre 10, 2014 alle 2:50 pm

    da L’Unione Sarda, 10 settembre 2014
    GUSPINI. Una denuncia dei forestali. Cacciatore della notte: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20140910095828.pdf

  40. settembre 30, 2014 alle 8:00 pm

    da L’Unione Sarda, 30 settembre 2014
    Capoterra, arrestato un 41enne. E’ accusato di spaccio e caccia di frodo: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/09/30/capoterra_arrestato_un_41enne_e_accusato_di_spaccio_e_caccia_di_frodo-6-388743.html

    __________________________________

    da La Nuova Sardegna, 30 settembre 2014
    Droga e crine di cavallo per la caccia di frodo, un arresto.
    I carabinieri hanno portato in cella un 41enne e denunciato un 37enne di Capoterra: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/09/30/news/droga-e-crine-di-cavallo-per-la-caccia-di-frodo-un-arresto-1.10028961

  41. giannantonio
    ottobre 1, 2014 alle 1:45 pm

    Non solo bracconieri ma anche senso civico:
    CRONACHE DALLA SARDEGNA – Da sabato non si avevano più notizie di un 35enne di Loiri. Stamattina un cacciatore ha notato un’auto in una cunetta.
    http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/10/01/il_35enne_scomparso_era_morto_in_un_incidente-6-388797.html

  42. Genius Loci
    ottobre 1, 2014 alle 5:47 pm

    Che bravi giannantoni!, vi manca solo l’aureola e il fiocchetto bianco della prima comunione.

  43. ottobre 4, 2014 alle 7:38 pm

    da CagliariPad, 4 ottobre 2014
    Cavi d’acciaio e gabbia per cervi e cinghiali, bracconiere colto sul fatto e denunciato.
    Un pensionato di 62 anni, Pietro Sanna, è stato sorpreso in flagranza di reato Nella sua abitazione sono stati poi trovati una balestra con 13 dardi, 23 tagliole di diverse grandezze, 12 reti per uccellagione e altri lacci. (http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=11782)

    Operazione anti bracconaggio del Corpo forestale e di vigilanza ambientale sui monti del Sarrabus. Durante i controlli nell’Oasi permanente e di protezione faunistica, in località Sa Moddittzi, nel comune di Villaputzu, un pensionato di 62 anni, Pietro Sanna, è stato sorpreso in flagranza di reato nell’atto di posizionare cavetti di acciaio per la cattura di cervi e cinghiali.
    Nella successiva perquisizione in un terreno e in un locale rurale lì vicino, è stata scoperta una gabbia artigianale con mandorle all’interno per catturare cinghiali vivi.
    Nell’abitazione di Sanna sono stati poi trovati una balestra con 13 dardi, 23 tagliole di diverse grandezze, 12 reti per uccellagione e altri lacci. Il pensionato, titolare di porto di fucile per uso da caccia, è stato denunciato per esercizio venatorio con mezzi e in zona non consentita e per detenzione di attrezzi per la cattura illegale di selvaggina.

    ___________________________________________

    da L’Unione Sarda, 4 ottobre 2014
    Balestra, dardi e lacci per caccia illegale. Pensionato di Villaputzu finisce nei guai. Operazione anti bracconaggio del Corpo forestale e di vigilanza ambientale sui monti del Sarrabus: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/10/04/balestra_dardi_e_lacci_per_caccia_illegale_pensionato_di_villaputzu_finisce_nei_guai-6-389394.html

    • giannantonio
      ottobre 6, 2014 alle 9:14 am

      Ma, vista la descrizione puntuale del materiale sequestrato, mi sembra di capire che il bracconiere non detenesse armi da fuoco. A questo punto mi domando: che valore ha aggiunto alla notizia dichiarare che lo stesso é titolare di porto di fucile per uso di caccia se non quello di far indignare Mara? Ma non sarà che anche quelli di Cagliaripad sono poco poco prevenuti nei confronti della caccia?
      Poi un dettaglio tecnico: essere titolari di porto di fucile per uso di caccia ne autorizza il trasporto e l’uso solo ed esclusivamente nelle giornate in cui é consentita la caccia; in tutte le altre occasioni il porto e l’uso costituisce reato analogamente a quanto previsto per chi detiene armi legalmente (senza essere titolare di autorizzazione per il porto) e/o illegalmente.

  44. mara
    ottobre 4, 2014 alle 10:22 pm

    “Il pensionato, titolare di porto di fucile per uso da caccia”..
    NO COMMENT?

    • M.A.
      ottobre 4, 2014 alle 10:52 pm

      Che COMMENT preferisci? 🙂

      • mara
        ottobre 6, 2014 alle 9:27 am

        Uno qualsiasi, anche sugli 80 anni della Bardot.. purché non sia un tomo in 6 volumi sul tuo amore sviscerato (termine esatto:) per la carne che ti procuri con la tua arte venatoria:)

  45. M.A.
    ottobre 6, 2014 alle 9:50 am

    Eh dai.. confessa che ti faccio venire l’acquolina in bocca :p !

    • mara
      ottobre 6, 2014 alle 5:03 pm

      Dovresti essere una capra, e non credo sia il caso. L’acquolina in bocca mi viene solo con il latte di capra (anche il formaggio)

  46. M.A.
    ottobre 6, 2014 alle 7:51 pm

    Ahahah e anche la fettina di pollo che ogni tanto ti concedi!

    • mara
      ottobre 6, 2014 alle 9:19 pm

      ODIO IL POLLO. Mi piace il cinghiale al sugo alla maniera di Domus de Maria, ma non per questo mi viene in mente di ucciderne uno! E con questo chiudo perché non è giusto occupare spazio pubblico con c.zz.te.

      • M.A.
        ottobre 7, 2014 alle 11:18 am

        Mara non è necessario uccidere un cinghiale di persona, se non si è capaci! Basta un amico cacciatore 🙂

  47. ottobre 11, 2014 alle 8:19 pm

    da L’Unione Sarda, 11 ottobre 2014
    Lacci in acciaio per catturare i cinghiali. Denunciato un bracconiere di Quirra: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/10/11/lacci_d_acciaio_per_catturare_i_cinghiali_denunciato_un_bracconiere_di_quirra-6-390429.html

    _________________________________

    da La Nuova Sardegna, 11 ottobre 2014
    Trovato coi lacci per catturare cinghiali, denunciato.
    Muravera, bracconiere di 72 anni scoperto dagli agenti forestali, in casa aveva trappole di ogni tipo: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/10/11/news/trovato-coi-lacci-per-catturare-cinghiali-denunciato-1.10096645

    • mara
      ottobre 11, 2014 alle 10:23 pm

      RITIRO DEL PORTO D’ARMI.
      Che strano… anche questo è un cacciatore.

  48. M.A.
    ottobre 11, 2014 alle 11:24 pm

    vero?? ma toglimi una curiosità: i pirati della strada hanno tutti la patente? 😉 😉

  49. ottobre 25, 2014 alle 7:35 pm

    da L’Unione Sarda, 25 ottobre 2014
    Sorpresi con cinghiale appena ucciso. Due bracconieri arrestati a Siliqua: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/10/25/sorpresi_con_cinghiale_appena_ucciso_due_bracconieri_arrestati_a-6-392556.html

    ______________________________________________

    da Sardinia Post, 25 ottobre 2014
    Siliqua, in furgone con cinghiale ucciso: arrestati due bracconieri: http://www.sardiniapost.it/cronaca/siliqua-in-furgone-cinghiale-ucciso-arrestati-bracconieri/

  50. ottobre 27, 2014 alle 8:12 pm

    brava gente…

    da L’Unione Sarda, 27 ottobre 2014
    Sarrabus e Seulo, sorpresi tre bracconieri. Tra loro dipendente Ente foreste. Tre persone denunciate, tra le quali un dipendente dell’Ente foreste, un cinghiale appena abbattuto, numerose trappole ed esche utilizzate per la cattura di animali e un fucile sequestrato: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/10/27/sarrabus_e_seulo_sorpresi_tre_bracconieri_tra_loro_dipendente_ent-6-392774.html
    __________________________________________________

    da La Nuova Sardegna, 27 ottobre 2014
    Sorpresi tre bracconieri, tra loro anche un dipendente dell’ente foreste.
    L’operazione del corpo forestale è stata eseguita nel Sarrabus e a Seulo: sequestrato un cinghiale di 40 kg: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/10/27/news/sorpresi-tre-bracconieri-tra-loro-anche-un-dipendente-dell-ente-foreste-1.10195020

    ______________________________________

    da Sardinia Post, 27 ottobre 2014
    Sorpresi tre bracconieri nel Sarrabus e a Seulo: tra loro anche dipendente Ente Foreste: http://www.sardiniapost.it/cronaca/sorpresi-bracconieri-nel-sarrabus-seulo-dipendente-ente-foreste/

  51. M.A.
    ottobre 27, 2014 alle 8:31 pm

    Posso Grig? “Calloneddusu”! A dire che la caccia grossa apre tra pochi giorni! Io penso che molti di questi lo facciano per il gusto del “rischio” di essere trovati, chissà magari sparare un cinghiale e darsela a gambe alla vista di una pattuglia aumenta la scarica di adrenalina! Ma io dico.. per queste persone un cinghiale vale una denuncia penale?!

  52. ottobre 28, 2014 alle 2:52 pm

    da L’Unione Sarda, 28 ottobre 2014
    Fucili clandestini artigianali e cartucce. Santadi, 53enne finisce in manette: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/10/27/fucili_clandestini_artigianali_e_cartucce_santad_53enne_finisce_i-6-392756.html

  53. novembre 12, 2014 alle 4:40 pm

    da La Nuova Sardegna, 12 novembre 2014
    VILLAGRANDE STRISAILI. Caccia al cinghiale con i gabbioni di ferro elettrosaldato.
    Denunciato dai forestali un allevatore di 49 anni scoperto mentre piazzava le trappole: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2014/11/11/news/caccia-al-cinghiale-con-le-trappole-1.10291060

  54. novembre 13, 2014 alle 2:54 pm

    da La Nuova Sardegna, 13 novembre 2014
    ASSEMINI. In auto tordi, voliere e 300 lacci per la cattura, arrestato.
    Un pensionato di 75 anni di Capoterra è stato sorpreso dai carabinieri con l’armamentario per la caccia di frodo: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/11/13/news/in-auto-tordi-voliere-e-lacci-per-la-cattura-arrestato-1.10302096

    _________________________________

    da L’Unione Sarda, 13 novembre 2014
    Trappole e volatili uccisi dentro l’auto. Denunciato un pensionato di Capoterra: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/11/13/trappole_e_volatili_uccisi_dentro_l_auto_denunciato_un_pensionato-6-395523.html

  55. novembre 15, 2014 alle 5:25 pm

    da L’Unione Sarda, 15 novembre 2014
    Lacci, 400 prede e due rare tartarughe. Denunciato un 61enne di Capoterra: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/11/15/lacci_400_prede_e_due_rare_tartarughe_denunciato_un_61enne_di_cap-6-395878.html

  56. novembre 17, 2014 alle 5:04 pm

    altri arresti.

    A.N.S.A., 17 novembre 2014
    Trappole mortali,arrestati 2 bracconieri.
    Nelle loro abitazioni trovate due fabbriche per ordigni: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/11/17/trappole-mortaliarrestati-2-bracconieri_0922e559-3aef-4031-9432-85da0243aef9.html

    ___________________________________________

    da L’Unione Sarda, 17 novembre 2014
    Bocconi esplosivi, tubi-fucile e gabbie. Arrestati due bracconieri di Uta. La Forestale ha denunciato anche una terza persona: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/11/17/bocconi_esplosivi_tubi_fucile_e_gabbie_arrestati_due_bracconieri-6-396191.html

    ___________________________________________

    da La Nuova Sardegna, 17 novembre 2014
    Arrestati due bracconieri con un arsenale degli orrori.
    Tubi fucile, centinaia di trappole a scatto e bocconi esplosivi per la caccia di frodo sequestrati dal corpo forestale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/11/17/news/arrestati-due-bracconieri-con-un-arsenale-degli-orrori-1.10327954

  57. mara
    novembre 17, 2014 alle 5:47 pm

    Dove gli infilerei i suoi bocconi esplosivi lo lascio alla fantasia dei lettori. Oh amici cacciatori, nulla da dire su questi bastardi schifosi che rovinano anche il vostro onore? In un piccolo paese tutti si conoscono e i cacciatori seri dovrebbero essere i primi a denunciare i bracconieri, senza aspettare le indagini della Forestale. O no?

    • giannantonio
      novembre 18, 2014 alle 8:59 am

      Hai detto bene: in un piccolo paese tutti si conoscono e non tutti sono cacciatori; non hai considerato però che siano cacciatori o no, in quel posto devono continuare a viverci, possibilmente serenamente. Dei bracconieri se ne deve occupare il Corpo di Vigilanza Ambientale che ha gli uomini ed i mezzi per poterli contrastare.

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