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Cacciatori che si vantano di atti di bracconaggio.


Germano reale (Anas platyrhynchos)

Germano reale (Anas platyrhynchos)

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno segnalato (29 novembre 2013) per le iniziative di competenza al Corpo forestale e di vigilanza ambientale il contenuto delle dichiarazioni e commenti presenti in una discussione presente nella pagina FaceBook denominata “Cacciatori di Sardegna” dove diversi praticanti dell’arte venatoria si vantano di aver abbattuto parecchi esemplari appartenenti a specie animali protette o alle quali non era aperta la caccia nel corso della pre-apertura della stagione di caccia 2012-2013 (anatre, piccioni, storni neri).

Cacciatori-bracconieri e se ne vantano.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

bracconieri che si vantano, pagina 1

bracconieri che si vantano, pagina 2

(immagini pagina FaceBook, foto S.D., archivio GrIG)

  1. novembre 30, 2013 alle 11:08 am

    da Sardinia Post, 30 novembre 2013
    Bracconieri “si vantano” su Facebook. Denuncia del Gruppo di intervento giuridico. (http://www.sardiniapost.it/cronaca/bracconieri-si-vantano-su-facebook-denuncia-del-gruppo-di-intervento-giuridico/)

    Dice uno: “Si poteva sparare solo la tortora che non c’era, allora ho sparato tante anatre e buttate giù diverse…”. E l’altro: “Da me poche tortore e in molti hanno sparato altro… anatre,piccioni e storni neri… Forestale? Neanche l’ombra…” E un altro ancora: “Ero in un luogo classico per le tortore , fiume e grossi alberi , passavano solo anatre, è stata una rivolta popolare, tutti a spararle! finalmente tanti cacciatori hanno capito che sono finiti i tempi delle prese per culo”.
    Il dibattito si svolgeva a settembre sulla pagina Facebook “Cacciatori di Sardegna”. Una discussione pubblica. Sorprendentemente. Perché diversi interventi descrivono (e rivedicano) attività di bracconaggio. Se n’è accorto il Gruppo di intervento giuridico di Stefano Deliperi che, con le associazioni ecologiste Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia, ha segnalato “per le iniziative di competenza” al Corpo forestale e di vigilanza ambientale il contenuto delle dichiarazioni e commenti.
    “Diversi praticanti dell’arte venatoria – si sottolinea in una nota – si vantano di aver abbattuto parecchi esemplari appartenenti a specie animali protette o alle quali non era aperta la caccia nel corso della pre-apertura della stagione di caccia 2012-2013 (anatre, piccioni, storni neri)”.
    A leggere i commenti, si scopre che a qualcuno il dubbio è venuto. Scrive, infatti, uno dei cacciatori: “Mi pongo un quesito. Amici cacciatori attenti a quello che scrivete, io sono del parere che certi post, che sanno di reati venatori, penso che possano essere perseguiti anche su Fb”.

  2. M.A.
    novembre 30, 2013 alle 11:18 am

    Si scrivono fior fior di balle..ma credo che anche se fossero reali sarebbe difficilissimo dimostrarlo. Cosa si fa? Si manda il CVF a fare autopsie nei freezer per constatare la data del decesso e confrontarle se erano in regola con il calendario? impensabile! P.S. Nei Bar dei paesi se ne sentono di tutti i colori e non solo ad opera di cacciatori…la metà di ciò che si sente sono balle per apparire balenti (un pò come chi va ai funghi e dice di averne trovato 15 kg, solo per giustificare i 20 euro di benzina..) e non mi stupirebbe che anche queste lo siano.

  3. Raimondo Cossa
    novembre 30, 2013 alle 11:23 am

    Spero che il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, su cui nutro profonda fiducia, intervenga per individuare e punire i colpevoli. In seguito vorremo anche conoscere il risultato della segnalazione. Grazie GrIG.

  4. arpia
    novembre 30, 2013 alle 4:44 PM

    Credo ormai sia chiaro anche alle pietre che spesso i cacciatori si dedicano anche al bracconaggio. Sara’ ora di mettere attivi controlli sul territorio, seri, soprattutto nelle zone in cui le pratiche di bracconaggio si sa’ che avvengono. Per me si chiudono troppi occhi. I cinghiali ce li vogliamo dimenticare?! Super gettonati. Le cose devono essere prese sul serio da chi deve controllare veramente sul serio. A volte ci si lamenta della mancanza di leggi, ma quando ci sono, vengono applicate da chi deve applicarle? E se si, vengono applicate in modo efficace? Suggerirei anche di fare dei bei posti di blocco nelle zone dove si fanno, feste! E spuntini dei cacciatori, (chi sa’ di cosa parlo sara’ a conoscenza delle belle bevute), se magari si fanno dei posti di blocco e gli si toglie macchina e patente, in quel modo se avranno a carico un reato di tipo penale non potranno piu’ avere il porto d’armi! Bisogna pensarle tutte visto che tanti di questi personaggi ne fanno di tutti i colori. Sarebbe interessante vedere le statistiche tra numero di animali bracconati e condanne. Oltre a pensare ai poveri animali, si dovra’ pensare ai rischi per la salute pubblica, consumo delle carni non controllate, scarti insomma e’ tutto un bel MACELLO!

    • settembre 5, 2017 alle 10:07 am

      Mettiamo una pattuglia fuori da ogni ristorante perché le bevuti e le fanno tutti non solo i cacciatori, le stragi del sabato sera non sono input abili ai cacciatori come potete contatterà voi senza difficoltà, aggiungo inoltre che da ragazzo mentre i miei amici morivano in macchina per l’alcool io ero a letto perché il mattino alle 4 avevo la sveglia per andare a caccia, e nonostante tutto ho avuto vita normale, figli e moglie, una casa e sono diventato un soldato, dimenticavo sono astemio

  5. M.A.
    novembre 30, 2013 alle 5:10 PM

    Ahah Arpia su via, non cadiamo nel ridicolo. La Fauna selvatica, fin quando è cacciata a norma di legge, è giusto e sacrosanto che venga uccisa, macellata e mangiata. Soprattutto quei “poveri cinghiali” che stanno aumentando senza controllo. Non c’è nessuna legge che eviti di bere o alzare il gomito quando si fa un pranzo..altrimenti il tuo ragionamento andrebbe applicato anche per le feste paesane. Più che altro ti faccio riflettere su delle cose. A mio avviso il bracconaggio esiste nel mondo venatorio perché c’è stato un inasprimento delle leggi, talvolta tutte queste leggi son difficili da far rispettare anche dagli organi di dovere ed un stravolgimento del calendario venatorio. Più la caccia sarà repressa e soffocata più aumenterà il bracconaggio di cacciatori e non. Questo è un dato di fatto, soprattutto in Sardegna dove vige la cultura agro pastorale arcaica ” uccidere per mangiare”. Dici bene, basta una denuncia penale per vederti sfumare il porto d’armi. Il cacciatore in regola, si trasforma in bracconiere, questi ormai non si fermano davanti a niente..che hanno da perdere se il porto d’armi l’hanno già perso? Cosa rischiano? Una sanzione? E poi via..in mezzo ai monti tutto l’anno. Questi bracconieri sono scheggie che non puoi controllare. Favorire la caccia legale significa reprimere il bracconaggio ed imprimere un “controllo”. Favorire una caccia legale significa non fare calendari venatori che istighino a infraggere le regole, ma che rispettino sia l’ecosistema sia i cacciatori.

    • arpia
      dicembre 1, 2013 alle 12:18 am

      C’e’ la legge che vieta il bracconaggio ed e’ ora che ne ritirino un bel po’ visto che c’e tanta gente con questo bel passatempo. Mettersi alla guida sbronzi e’ un reato, supersbronzi ancora piu’ grave mi pare che sia con un arma in auto. Gia’ grave e’ la caccia fatta senza nessun controllo. Li sento spessissimo i racconti delle scorrettezze di certi cacciatori. Sappiamo del caratterino di cacciatori e bracconieri, non mi pare ci sia nulla da ridere ne da sottovalutare, devo dire che piu’ che ridere il mio livello di disgusto sale, non mi sono mai piaciuti ne i cacciatori ne i bracconieri e ne quelli che fanno finta che siano tutte bravate e che li lasciano fare. Il numero dei cinghiali se ne e’ gia’ discusso qua varie volte, in primo luogo non sono cinghiali adatti a questo territorio ristretto ma a territori vasti dell’est europeo in secondo luogo si e’ gia’ discusso sempre qua che piu’ se ne ammazzano e piu’ velocemente si riproducono, non capisco i killers quale parte non riescano a capire.
      Come mai e’ cosi’ pubblicizzato e controllato l’ abuso di bevande fuori dalle discoteche e non fuori dagli ambienti di caccia?! Visto che al normale pericolo si aggiunge il pericolo dei fucili e proiettili e basta guardarseli per capire che non sono molto capaci di ragionare!!!!!!!!!!!
      E quando li beccano a bracconare via il porto d’armi altro che multa, e’ certo che se li beccano e’ perche’ lo fanno spesso, essendo come dicono, difficilissimi da beccare.
      Troppo mollicci nelle azioni di controllo. Inizino a controllare i freezer dei cacciatori e dei loro amici in modo sistematico vedranno che troveranno quantitativi extra, tutte queste sagre e sagrette troppa carne perche’ venga solo dalla caccia, coloro che devono controllare non siano timidi.

      Ci sara’ di sicuro anche un commercio che non so’ se sia legale, perche’ e’ impossibile che si mangino tutta questa carne, per quanto avidissimi carnivori.

      In Italia c’e’ il brutto vizio di pensare che tutte siano bravate, la cronaca ne e’ piena, dall’evasione fiscale, alla caccia fatta come capita, ai reati ambientali,
      l’abusivismo edilizio lo fa’ il furbo, beve e guida e va’ be’, bracconaggio e va’ be, tanto sono animali!!!!!!! Insomma c’e’ una situazione grave di gente che ragiona con altre parti anatomiche che non sono il cervello.

      Per Andrea ho visto e sentito episodi che non posso raccontare se no sanno di chi parlo, ma questa gente ha lo stomaco bello forte, figuriamoci se gli fanno schifo due insettini, due vermi o due zecche, anzi la preda sara’ ancora piu’ saporita! Poi con tutto quel vino, scende giu’ tutto! Di sicuro non parliamo di stomaco delicato o di super raffinati. Dai.

      Se non si era capito non ho mai avuto nessuna simpatia per i cacciatori, per quello che fanno tanto meno per i bracconieri e per i double-face, cacciatore-bracconiere, anzi penso che mentre alcuni, pochi, ahime’, magari ragionano altri sono anche pericolosi.

      Credo che piu’ che diminuire le restrizioni si debba cambiare le mentalita’.
      Restrizioni e serissimi controlli e punizioni vere, la soluzione, altrimenti non se ne esce.

      • M.A.
        dicembre 1, 2013 alle 7:43 PM

        Forse è il tuo senso empatico nei confronti della vita animale che ti spinge ad avere antipatia incondizionata verso chi esercita uno dei primi princi della nutrizione umana:”uccidere per nutrirsi” dipingendo un intera categoria come una massa di alcolizzati. Io condivido parte del tuo discorso. Dopo la caccia si è in festa ed innegabilmente non manca il vino. C’è chi ha un certo auto controllo e chi esagera. Ma ciò avviene alle sagre, alle feste paesane, per compleanni, ricorrenze, in ogni pasto in famiglia..persino nei locali. Chi infrange il codice della strada deve essere punito, indipendentemente se uno detiene un arma in casa oppure no. Non esiste un divieto di sbronza per i cacciatori, carabinieri, poliziotti o quant’altro.

        Un proverbio recita: ” bracconieri si nasce, cacciatori si diventa”.
        Esistono Cacciatori onesti ma esistono anche tre forme di bracconaggio: il cacciatore-bracconiere, il bracconiere ex cacciatore, ed il bracconiere. Il primo è un individuo checpaga le tasse ma non il calendario venatorio, il secondo è un ex cacciatore a cui è stato ritirato il pda, ma che non riesce a far a meno nel praticare l’ars venandi, mentre il terzo è un civile comune spesso coliui che vive tutto l’anno in campagna, che non adopera armi ma utilizza lacci, trappole etc. Esistono anche coloro che per mangiarsi una lepre escono tardi la notte per investirla con la macchina. Per ognuna di queste forme la legge prevede pene differenti. A mio avviso tutte insufficienti. Voi dei Grig siete coloro che fanno una bellissima campagna antibracconaggio, ma siete anche coloro che in CRF dite no a priori perché siete contro la caccia, contro l’uccidere, e siete i responsabili insieme alle AAVV. di calendari venatori vergognosi, che incentivano il bracconaggio. Quindi voi da una parte lo contrastate attivamente, dall’altra lo Incentivate indirettamente. L’unico modo per arrestare il crescente bracconaggio in Sardegna è spingere i bracconieri a diventare cacciatori, e per far ciò bisogna creare le condizioni.

      • dicembre 1, 2013 alle 7:46 PM

        c’è anche un altro modo, migliore, per noi e per milioni di italiani: appendere una buona volta ‘sto cavolo di fucile (scarico) al chiodo.

      • M.A.
        dicembre 1, 2013 alle 7:45 PM

        P.S. i vermi nella carne non ci sono :). Gli insetti si trovano nella pelle che non si mangia! I vermi è più facile trovarli nel formaggio oppure nei funghi! 🙂

  6. novembre 30, 2013 alle 7:38 PM

    da La Nuova Sardegna, 30 novembre 2013
    Cagliari: cacciatori si vantano su Facebook di aver ucciso animali di specie protette. Tre associazioni ambientaliste inviano una segnalazione al Corpo forestale. (Luciano Onnis) (http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/11/30/news/cagliari-cacciatori-si-vantano-su-facebook-di-aver-ucciso-animali-di-specie-protette-1.8211023)

    CAGLIARI Cacciatori regolari si vantano su Facebook dei loro atti di bracconaggio.
    Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno segnalato per le iniziative di competenza al Corpo Forestale e di vigilanza ambientale il contenuto delle dichiarazioni e commenti presenti in una discussione presente nella pagina Facebook denominata “Cacciatori di Sardegna”, dove diversi praticanti dell’arte venatoria si vantano di aver abbattuto parecchi esemplari appartenenti a specie animali protette o alle quali non era aperta la caccia nel corso della preapertura della stagione di caccia 2012-2013, come anatre, piccioni e storni neri.
    In qualcuno delle decine di interventi sul social network, i cacciatori corretti avvisano i trasgressori che vantano le loro violazioni di essere perseguibili anche attraverso le loro affermazioni sulla pagina Facebook.
    Il Corpo forestale ha preso atto e avviato le indagini.

  7. Andrea
    novembre 30, 2013 alle 7:42 PM

    Avete 2 palle d’acciao a denunciare queste persone, tanto di cappello.
    A meno che non gli facciano una perquisizione a casa, senza preavviso ovviamente, la vedo difficile. Comunque alcuni possono essere indagati per incitamento a commettere un reato.
    Non riuscirei mai neanche ad immaginare di mangiare piccioni o storni. Selvatici o “urbani”. Nella vacchia casa vicino alla mia, disabitata, vi è una colonia di 35-40 piccioni. Più di una volta li ho potuti osservare da vicino, un mesetto fa uno di loro era sotto casa con una zampa semistaccata: hanno delle mosche addosso, che sono parassiti, sono delle specie di mosche-ragno-zecche, un insetto che mi fa quasi più senso delle blatte. Ebbene, pensare a quanti di loro sono colmi di questi parassiti, al di fuori delle cose che si dicono spesso ingrandite sui piccioni e sulle malattie che trasmettono, mi fa ribrezzo, e pensare di toccarli o mangiarli mi fa ribrezzo. Però so che in Francia si mangiano. Io non ho mai visto una persona mangiare piccione o storno.
    Le tortore dal collare sono così dolci ed avvicinabili, educate e niente affatto moleste, spero non siano queste le tortore dei dialoghi riportati.

    • M.A.
      novembre 30, 2013 alle 8:13 PM

      Andrea i piccioni, tortora dal collare e storni sono specie non cacciabili, ma in Sardegna i piccioni venivano allevati in cattività e mangiati da sempre. Tutti gli animali hanno parassiti, pulci e zecche, dai più “coccolosi” fino ad arrivare ai più “brutti”. Basti pensare ai cinghiali che si rotolano nel fango, a lepri conigli pernici beccacce non son rare le pulci e le zecche. Ma anche agnelli, cavalli, pecore, maiali non son da meno. Una volta scuoiato, lavato o bruciato ciò che rimane è commestibile. I vecchi dicevano riguardo a coloro che temevano zoonosi e parassiti : ” su fogu n’di canzella po finza su macchine” (il fuoco debella anche le pazzie, date in questo caso dalla paura di questi parassiti :D)

  8. M.A.
    dicembre 1, 2013 alle 8:02 PM

    Gruppo d’Intervento Giuridico :
    c’è anche un altro modo, migliore, per noi e per milioni di italiani: appendere una buona volta ‘sto cavolo di fucile (scarico) al chiodo.

    GRIG fa parte di noi sardi, è nel nostro DNA. Anche nel 2013 esistono ragazzi che praticano la caccia e sono in aumento. Nel resto d’Italia è in declino, ma qui no perché di generazione in generazione vengono istruiti dai padri. Per salvaguardare l’ecosistema e la fauna è necessario che lo Stato e la Regione imponga un controllo, facendo si che questi non diventino bracconieri, ma siano cacciatori che rispettino determinati periodi e determinate specie. Per far ciò è logico che non si possono far calendari venatori tagliati, perché le ritorsioni saranno sempre più grandi e la fauna selvatica subirà un peso mille volte maggiore rispetto ad una caccia legale e sostenibile. Se si dovesse abolire la caccia in Sardegna specialmente nel centro ci sarebbe un anarchia ambientale da far paura. Alla faccia della tutela dell’ambiente.

    • dicembre 1, 2013 alle 8:08 PM

      “anarchia ambientale”? Mah…

      • M.A.
        dicembre 1, 2013 alle 8:25 PM

        Grig uno che ha la caccia nel sangue e nella sua cultura pensi che si fermi davanti ad un ritiro di pda o ad una multa? Io credo proprio di no. Anzi…sono sempre di più le voci di chi non è intenzionato a pagare perché si sente deriso da questi calendari ma che a caccia ci va ugualmente. Che cosa ci guadagna l’ecosistema e la natura da tutto ciò? Niente..anzi! Dalle statistiche magari apparirà forse in calo il numero di cacciatori, ma nelle montagne, in concreto, è stabile o addirittura crescente. L’aumento dei cinghiali ha creato un nuovo interesse verso la caccia. Alle battute di caccia grossa partecipano tantissimi ragazzi. La paura più grande è che in un futuro non tanto lontano, avremo i boschi pieni non di cacciatori, in inverno, che pagano e che hanno un calendario e quindi delle regole, ma di bracconieri tutto l’anno, senza nulla da perdere e che non rispettano nè i periodi e tanto meno l’ecologia della fauna. Persone non paganti, che non hanno nulla da perdere, in cui lo Stato non può intervenire ne direttamente ne indirettamente specialmente in questo periodo di tagli…

      • M.A.
        dicembre 1, 2013 alle 8:34 PM

        “Anarchia ambientale” significa che uno va e fa quello che gli pare senza rispettare ne tempi e regole o luoghi. Se il bracconaggio dovesse aumentare come sta già accedendo, basta vedere i verbali del corpo forestale, che si fa? Si fanno presidiare i monti giorno e notte dall’esercito? :D. I 4 forestali che purtroppo abbiamo per controllare ettari e ettari di territorio non sono sufficienti. Come farebbero come fanno a controllare migliaia e migliaia di bracconieri tutti i giorni, la mattina e la notte? Per un bracconiere che prendono quanti ne perdono? E poi qual’è il rischio più grande? 6 mesi al fresco..e il freezer pieno.

  9. dicembre 1, 2013 alle 9:20 PM

    M.A. :

    Grig uno che ha la caccia nel sangue e nella sua cultura pensi che si fermi davanti ad un ritiro di pda o ad una multa? Io credo proprio di no. Anzi…sono sempre di più le voci di chi non è intenzionato a pagare perché si sente deriso da questi calendari ma che a caccia ci va ugualmente. Che cosa ci guadagna l’ecosistema e la natura da tutto ciò? Niente..anzi! Dalle statistiche magari apparirà forse in calo il numero di cacciatori, ma nelle montagne, in concreto, è stabile o addirittura crescente. L’aumento dei cinghiali ha creato un nuovo interesse verso la caccia. Alle battute di caccia grossa partecipano tantissimi ragazzi. La paura più grande è che in un futuro non tanto lontano, avremo i boschi pieni non di cacciatori, in inverno, che pagano e che hanno un calendario e quindi delle regole, ma di bracconieri tutto l’anno, senza nulla da perdere e che non rispettano nè i periodi e tanto meno l’ecologia della fauna. Persone non paganti, che non hanno nulla da perdere, in cui lo Stato non può intervenire ne direttamente ne indirettamente specialmente in questo periodo di tagli…

    gli ultimi dati disponibili parlano di un netto calo.

    In Italia il numero dei cacciatori registra un andamento decrescente essendo passati da 1.701.853 nel 1980 (3% dell’allora popolazione italiana) a 751.876, nel 2007 (1,2% dell’attuale popolazione italiana) con una drastica riduzione del 55,8% (57,9% in rapporto alla popolazione italiana).

    Attualmente, la maggior parte dei cacciatori ha un’età compresa tra i 65 e i 78 anni, e l’età media è in aumento.

    Risiedono soprattutto in Toscana (110 mila), in Lombardia (100 mila) e in Emilia Romagna (70 mila), ma anche in Piemonte (40 mila), Veneto (46 mila), Lazio (55 mila), Campania (45 mila), Sardegna (46 mila) e Umbria (40 mila).

    Si tratta di un’elaborazione Coldiretti, su dati Istat e Federcaccia (http://www.ambienteterritorio.coldiretti.it/tematiche/Caccia-Fauna-Selvatica/Pagine/QuantisonoicacciatoriinItalia.aspx), quindi non una elaborazione ambientalista.

    Non pare proprio, poi, che sia in aumento il fenomeno del bracconaggio.

    Stefano Deliperi

  10. M.A.
    dicembre 1, 2013 alle 9:57 PM

    Sig. Stefano mentre fa un giro nei boschi, stia ad osservare quanti ragazzi sotto i 30 anni partecipano ad una battuta di caccia grossa e sia quanti sono i potenziali ed aspiranti cacciatori. In molte località la caccia rappresenta l’hobby che richiama l’intera comunità. Lasci perdere i dati nazionali, ma guardi piuttosto a livello regionale o meglio ancora locale. Le assicuro che non è così. I giovani senza fucile che partecipano alle battute sono tantissimi e quei ragazzi potrebbero diventare aspiranti cacciatori o bracconieri a seconda di come la politica e voi associazioni ambientaliste e venatorie vi comportate, quando vi sedete quelle 2 o 3 volte all’anno in CRF. Per anni avete represso la caccia, per motivi etici e dite voi ecologici, ma soprattutto perché avete ritenuto che reprimendo direttamente la caccia, inasprendo le tasse e accorciando i calendari venatori venissero repressi i cacciatori-bracconieri. Purtroppo non è stato così, anzi e le pagine fb che avete mostrato ne sono una conferma. Molti si sono trasformati da cacciatori o cacciatori bracconieri, in bracconieri ex cacciatori. Questo è cio che dicono quei dati. In futuro cosa volete, una terra dove si continua a cacciare in maniera legale oppure incentivare fenomeni come citati nelle pagine fb, in cui si ritorna a considerare la fauna “res nullius” e quindi del primo che la cattura e la mette in padella? Tutto questo, a mio avviso, dipende solo ed esclusivamente da voi.

    • dicembre 1, 2013 alle 10:14 PM

      ..certo, siamo noi che vi “costringiamo” a prendere fucili e cartucce…..

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        dicembre 1, 2013 alle 10:47 PM

        Il fatto che è insito nella nostra cultura il prelevare risorse dalla natura, siano esse lumache, funghi, oppure carne di cinghiali, lepri etc per fini alimentari è un qualcosa di reale che non è riuscito a cancellare nè il progresso, nè il benessere, nè tanto meno lo Stato. È nel nostro genoma, ci viene tramandato nei secoli, ma con questo non creiamo un torto alla natura. I veri danni causati alla nostra terra Lei li conosce meglio di me, speculazione edilizia, inquinamento etc etc. Non è di certo sparare un paio di cinghiali, lepri, conigli o pernici all’anno in determinati periodi che crea degli squilibri. Questi squilibri si verificano qualora questo si verificasse in maniera incontrollata, ossia quando da cacciatori ci si trasforma in bracconieri. I presupposti affinché ciò accada le assicuro che ci sono tutti. Quando si parlava 40 anni fa di tutela ambientale e politica venatoria, si sono accorti che promuovendo una caccia sostenibile fatta di ripopolamenti e quant’altro, chi voleva godere dei frutti della natura lo faceva in rispetto delle leggi che a loro volta erano compatibili con l’esigenze naturali. In Italia la caccia è regressa perché le condizioni ambientali non sono le stesse di 40 anni fa e di conseguenza la caccia è stata riformata e i calendari accorciati. In Sardegna ci si è adeguati a quella legge nazionale, ma a differenza delle altre regioni l’ambiente è stato così stravolto con la speculazione edilizia, ma contemporaneamente sono nati con l’abbandono dei campi, nuovi habitat, infatti i boschi di macchia stanno crescendo, così come stanno aumentando gli ungulati, tanto da riuscire a trovarne laddove vent’anni fa sarebbe stato impensabile. Se accadono fenomeni come su descritti, di cacciatori che svolgono atti di bracconaggio a mio avviso, le associazioni ambientaliste e venatorie che votano e creano i calendari venatori dovrebbero fare un mea culpa, perché siete voi in CRF che dettate tempi e periodi e di conseguenza create le basi affinché ciò accada. Per esempio, fare un calendario venatorio aprendo la caccia ad una specie, in tempi e periodi in cui non c’è non le sembra un incentivo a sparare ciò che invece c’è? In virtù di questo che senso ha sbandierare una lotta al bracconaggio? È come se un pompiere si vantasse di aver spento un incendio con la benzina!!!

      • dicembre 1, 2013 alle 10:52 PM

        ma di che parli?
        I rappresentanti ambientalisti nel Comitato regionale faunistico sono solo 3 su una trentina di componenti!
        Il calendario venatorio di fatto viene deciso fra proposte regionali e venatorie.
        Poi riusciamo a incidere attraverso ricorsi e sentenze.
        Queste cose valle a dire ai tuoi rappresentanti venatori e spera che ti ascoltino, almeno un po’.

        Stefano Deliperi

    • Juri
      dicembre 1, 2013 alle 11:37 PM

      Come no, una logica ferrea la tua… Siccome la caccia sarebbe un bisogno primario da soddisfare sopra un certo minimo vitale (e dunque irrinunciabile), allora chi vuole aumentare le restrizioni a questa pratica è il vero responsabile del bracconaggio.
      Come no! Allo stesso modo i furti sono colpa di chi ha introdotto la fattispecie nel codice penale e gli inquinamenti delle falde di quei mattacchioni che negli anni hanno abbassato i limiti consentiti di inquinanti. Ah! se non avessero abbassato i limiti dell’atrazina quante falde inquinate sarebbero ancora intonse!
      Caro M.A. questi ragionamenti da circolo della caccia sono perfetti per quella pagina di facebook (la cui lettura è più efficace di qualunque trattato anti-caccia, per capire da quali elementi è formato il mondo venatorio), in cui, sono certo, susciterebbero vera ammirazione. Proposta in un blog serio non penso che ti facciano fare bella figura.

      • M.A.
        dicembre 2, 2013 alle 12:36 am

        Caro Juri, la caccia è già tutt’oggi una pratica legale, non parliamo di furti o che . Questa attività a sua volta è stata tartassata negli ultimi decenni sia da associazioni ambientaliste, sia politiche portando a incrementare il fenomeno del bracconaggio. Caccia e bracconaggio sono due facce diverse della stessa medaglia, che fanno parte dell’uomo. Ancor di più in questa terra, dove vige una certa cultura. Una faccia di quella medaglia, la caccia, è etica in quanto regolamentata da leggi che dettano periodi su cui esercitare il prelievo venatorio, l’altro no. Combattere una faccia significa favorire l’altra. Poiché la caccia è un qualcosa di controllabile in cui lo Stato può intervenire attivamente per tutelare la fauna e l’ambiente, bisogna incentivarla affinché i bracconieri ritornino ad essere cacciatori e quindi sotto certe regole e schemi. Purtroppo in questo periodo storico accade il contrario, si soffoca la caccia e sta esplodendomil bracconaggio ed i danni che crea un prelievo indiscriminato sono a dir poco superiori rispetto vad un prelievo venatorio programmato in modo serio anche nei confronti di chi paga le tasse, facendo si che questi rispettino le regole.

  11. M.A.
    dicembre 1, 2013 alle 11:13 PM

    3 associazioni che nel corso degli anni hanno fatto una politica profondamente anti caccia per poter combattere il bracconaggio. È o non è questo che fate? Siete o non siete voi che fate ricorsi su ricorsi aggrappandovi a cavilli burocratici pur di riuscire a chiudere in anticipo una specie oppure far perdere due o tre giornate in un calendario venatorio già ristretto? Siete o non siete voi che andate tutto ciò che è a favore della caccia? Se siete voi, complimenti perché quelli lassù sono i risultati. Ogni anno tra voi e le ass. Venatorie sembra una gara, a chi riesce ad ottenere di più nel calendario in positivo o in negativo, cos’ è una sfida a chi è più in gamba? Sappiate che ogni anno in questa gara perdete entrambi. In primis voi, che incentivate il bracconaggio andando contro la caccia, seguiti dalle ass venatorie che perdono cacciatori, quindi tessere, poi lo Stato e la Regione che perde tasse e infine ma non ultima la Natura, che si trova invasa da gente che non ha più obblighi legali e si sente libera di prelevare ciò che vuole quando vuole. Sig Deliperi, da tutto ciò ci perdiamo TUTTI.

    • dicembre 1, 2013 alle 11:18 PM

      se nel calendario venatorio regionale continueranno a esserci disposizioni palesemente contrarie alla conservazione della fauna, se continuerà – per opposizione delle associazioni venatorie – a non esistere il legame “cacciatore – territorio”, necessario per responsabilizzarvi, noi siamo e saremo costretti a effettuare le necessarie azioni legali.
      Mettetevelo bene in testa.
      Finora non ci sono state aperture concrete e reali da parte venatoria.
      Ecco il risultato.

      Stefano Deliperi

  12. M.A.
    dicembre 1, 2013 alle 11:39 PM

    Forse non mi sono spiegato bene. Le associazioni venatorie stanno perdendo tutta la loro credibilità perché effettivamente per il mondo venatorio non fanno niente se non mangiarsi tessere e organizzare gare cinofile. La gente è stufa di pagare per essere presa per i fondelli, tanti più vincoli esisteranno ( il legame cacciatore-territorio è uno di quelli) tanto più sarà incentivata a non pagare. Il non pagare trasforma in via legale ciò che si è davanti alla legge (da cacciatore a bracconiere), ma non causa ciò che sperate voi: appendere il fucile. Cambia l’apparenza ma non la sostanza. I danni di quel cambiamento ai fini economici,sociali ed ambientali potrebbero essere ingenti. Purtroppo è questo quello che succede ed è la prospettiva futura per quei giovani sardi se voi (in sensu latu) non cambiate registro e non trovate soluzioni. Saluti

  13. Alessio Rivola
    dicembre 2, 2013 alle 10:42 PM

    Scusate se intervengo ma vorrei dare un paio di dati/considerazioni che potrebbero aiutare il dibattito: sono toscano ma amo la Sardegna e le sue bellezze naturali.
    Nella mia regione (e pure nel Lazio dove attualmente vivo) la caccia è “insita” nel dna di ALCUNI soggetti non di tutti! I 100mila cacciatori toscani sono tutti potenziali bracconieri che, per dolo o ignoranza (nel senso che non sanno distinguere, spesso, una specie dall’altra!), sparano a qualsiasi cosa che si muova: se è commestibile gli sparo, se non lo è e “nociva” e quindi la elimino, se non so cos’è gli sparo così la vedo meglio!
    Potrei fare centinaia di esempi su cosa fanno questi personaggi ma mi limito a citare la frase di un cacciatore amico di amici; “…non ho amici tra chi spara ai Fringuelli …”!
    E’ vero che molti bracconieri non hanno nessun tipo di porto d’arma, ma questo non giustifica che ce l’ha di fare come gli pare!
    La fauna è patrimonio indisponibile delle Stato e, di conseguenza, di tutti!
    Il fatto che, alcuni cacciatori paghino le tasse non gli può permettere di distruggere a piacimento quello che è ANCHE mio, che le tasse le pago uguale!!!
    Ritengo giusto che ci siano indagini in merito alle asserzioni fatte sulla pagina FB dei cacciatori e che se verranno (come credo) riscontrati reati questi vengano perseguiti!
    E’ vero che i problemi della Sardegna (dell’Italia e del Mondo intero) sono ANCHE il consumo del territorio, la deforestazione, l’inquinamento, le guerra, il surriscaldamento globale, etc., etc. ma … questo non esime i “seguaci di Diana” di rispettare le regole e gli altri!
    La riduzione del calendario venatorio e delle specie cacciabili (insieme alla creazione di nuove aree protette, che si cerca in tutti i modi di NON far funzionare!) ha permesso a molte specie animali di riprendersi e di occupare territori da dove erano scomparse ma, il bracconaggio e la caccia eccessive spesso riducono (insieme alle altre cause succitate) gli sforzi degli ambientalisti e della comunità scientifica, anche grazie alla connivenza di tutte le parti politiche (ad esempio tutte le preaperture e le cacce in deroga che molte regioni – Lombardia, Toscana e Lazio – applicano e che fanno pagare a TUTTI noi milioni di multe inflitteci dalla UE per il non rispetto delle varie Direttive!).
    Il discorso, invece, dell’abbandono delle campagne e delle montagne che crea, insieme alla cementificazione selvaggia, disastri e tragedie che colpiscono ora la Sardegna, ora la Liguria, ora la Toscana, ieri l’Abruzzo è vero ma andrà affrontato successivamente, altrimenti rischio di scrivere la … “Divina Tragedia”!!!!

    Saluti a tutti!!!

    Alessio

    • M.A.
      dicembre 3, 2013 alle 8:59 am

      Ciao Alessio, condivido il tuo scritto. Il mio ragionamento era incentrato sul fatto che caccia e bracconaggio sono due facce diametralmente diverse della stessa medaglia. Il filo che le divide è sottilissimo. L’impatto ecologico di entrambi è notevolmente diverso. Poiché in culture come la nostra, è insito, non si può dire :”Tu da oggi non cacci più, perché a milioni di italiani non piace”, in quanto così trasformi una figura legale, cacciatore, in bracconiere.in Sardegna, una terra povera di tutto, usufruire delle risorse naturali ai fini alimentari, è quasi un diritto naturale. È opportuno un controllo, ma non un oppressione. In Sardegna a differenza della tua Toscana si fanno calendari venatori a dir poco vergognosi, che istiga le persone a trasgredire le regole a danno della biodiversità. Proprio ieri in un sito ho letto il verbale del CRF e tra “proposte indecenti e astenuti” si è fortificata sempre di più la teoria che i risultati di ciò che leggi in alto, sono il frutto di una lotta tra mondo venatorio e mondo animalista. Ricordo che la caccia è tutt’ora LEGALE, non criminale. Diventa criminale laddove lo Stato, la Regione e tutti i membri che ne decretano le sorti, tra cui ass venatorie e ambientaliste, FALLISCONO. Cercare di far passare il mondo dei cacciatori, a norma di legge,come una massa di vecchi frustrati, alcolizzati, ignoranti, fuori tempo che sparano a tutto ciò che si muove, in modo tale che la società ripudi la caccia è una mossa STUPIDA, perché si debella un attività legale e s’ incentiva quella criminale, che ha efferti deleteri sulla biodiversità assai maggiori rispetto alla caccia, che subisce un controllo da parte dello Stato. A mio parere queste “lotte” dovrebbero cessare, sono stupide, anacronistiche, e più di una volta mi son domandato se vi fossero anche interessi economici…qualcuno dovrebbe mettersi il cuore in pace, e riconoscere che l’unica vera arma contro il bracconaggio è incentivare una caccia legale.

  14. arpia
    dicembre 4, 2013 alle 9:45 PM

    E’ patetico a dir poco dire che le regole sulla caccia creino il bracconaggio! E’ come dire che se su una strada dove si poteva andare a 100kmh ora la segnaletica mi dice che si deve andare a 80kmh e io, cosi’, siccome questa nuova regola mi da’ fastidio vado a 120kmh!
    Se una legge dice al tabaccaio di non vendere le sigarette a chi ha meno di 16 anni per dispetto le vende a chi ne ha dieci! Se ti dicono di non costruire piu’ del 10% nel piano casa a una certa distanza dal mare siccome non ti piace la legge ne costruisci il 50%. Quindi se esistono le leggi e le regole, molto intelligentemente per dispetto non solo non le si rispetta ma si commettono altri reati aggiuntivi. Non saprei come definire questo tipo di logica.
    Ovviamente ci sono leggi che non piacciono, come quella dei cacciatori che entrano nei fondi privati ma non per questo siccome la legge non piace le persone si mettono al varco a tirare oggetti a chi entra.
    Chi fa’ bracconaggio lo sa’ che sta’ facendo bracconaggio, tanti hanno il fucile perche’ sono cacciatori, ma per non farsi sentire se sono in zone dove rischiano di essere sentiti sappiamo bene che usano altre cose tra cui trappole, vera e propria inaccettabile tortura, cose schifose, dovrebbero prendersi un po’ della loro stessa medicina, li lascerei al fresco per vedere quanto gli piace. Regole severe controlli a tappeto, attendo operazioni serrate da parte di chi controlla perche’ e’ un fenomeno di enormi proporzioni che va’ avanti e peggiora perche’ non ci sono controlli efficaci e se li beccano non gli fanno praticamente nulla, vale la pena insistere, fare pressione.
    Ma ce ne sono parecchi di bracconieri, veramente parecchi e parecchio codardi e arroganti. E’ un fenomeno gravissimo che va’ assolutamente fermato, pubblicizzato, voglio sentirne parlare sino alla nausea, occorre fare campagne di informazione e di sensibilizzazione e dare spazio e ascolto serio alle segnalazioni! Creino una hotline dedicata al problema, per le segnalazioni. E qui mi taccio se no mi incavolo ancor di piu’.

    Ps: come cose che si tramandano dai tempi antichi non si potrebbe praticare la pittura, la scultura, occuparsi di musica, poesia, e di arte in genere per esempio, non so’ dedicarsi alla osservazione delle stelle, invece che occuparsi di caccia?!
    Questa estrema necessita’ alla sopravvivenza non la vedo proprio infatti e’ una storiella (quante ne sparano) che si racconta per giustificarsi. Io ho frequentato tantissime persone di culture, ceti socio-economici diversi che non cacciavano e non morivano neanche di fame!
    Con tutta quella carne e i soldi risparmiati al supermercato potrebbero i signori cacciatori curare quei poveri cani da caccia che li tengono veramente male? Gia’ vedendo quei poveri cani si capisce il rispetto inesistente verso gli animali. Possibile che non ci siano controlli obbligatori per i cacciatori da parte dei veterinari?!

  15. arpia
    dicembre 4, 2013 alle 10:40 PM

    Scusate mi era sfuggita una cosa, ricapitolando bisogna convincere i bracconieri a divenire cacciatori per diminuire il bracconaggio! E poi il bracconaggio esiste perche’ ci sono leggi che restringono la caccia. Discorso contraddittorio e illogico. Come si e’ detto tanti cacciatori sono pure bracconieri quindi il fatto che siano cacciatori non li ferma dal fare bracconaggio. Secondo me chi ha voglia di uccidere lo fa’ perche’ gli piace, nulla a che fare con nessuna tradizione se no tutti nelle stesse famiglie farebbero sempre gli stessi mestieri e le stesse cose, ma non solo se le tradizioni fossero cosi’ sentite se ne porterebbero avanti altre ben diverse e come dicevo in precedenza c’e’ di certo un business di vendita ( magari passata come regali) di queste carni perche’ non e’ di sicuro la necessita’. che spinge a questo ammazzare sfrenato.
    Ci saranno i furbi cacciatori, bracconieri e loro amici ma noi che osserviamo non siamo FESSI!

  16. M.A.
    dicembre 5, 2013 alle 8:53 am

    arpia :
    Scusate mi era sfuggita una cosa, ricapitolando bisogna convincere i bracconieri a divenire cacciatori per diminuire il bracconaggio! E poi il bracconaggio esiste perche’ ci sono leggi che restringono la caccia. Discorso contraddittorio e illogico. Come si e’ detto tanti cacciatori sono pure bracconieri quindi il fatto che siano cacciatori non li ferma dal fare bracconaggio. Secondo me chi ha voglia di uccidere lo fa’ perche’ gli piace, nulla a che fare con nessuna tradizione se no tutti nelle stesse famiglie farebbero sempre gli stessi mestieri e le stesse cose, ma non solo se le tradizioni fossero cosi’ sentite se ne porterebbero avanti altre ben diverse e come dicevo in precedenza c’e’ di certo un business di vendita ( magari passata come regali) di queste carni perche’ non e’ di sicuro la necessita’. che spinge a questo ammazzare sfrenato.
    Ci saranno i furbi cacciatori, bracconieri e loro amici ma noi che osserviamo non siamo FESSI!

    Chi uccide un animale a caccia, lo fa sia per tanti motivi, sia per tradizione che per passione. Uccide un cinghiale, come potrebbe uccidere un agnello, l’intento è quello.Esci dai binari quando cerchi di paragonare la caccia ad altre attività, perché qui in Sardagna, hanno due significati completamente differenti. Tradizione, alimentazione, cultura. Tutti fattori che non vengono rallentati o soffocati da Leggi imposte dallo Stato. Responsabilizzare i cacciatori, non significa a mio avviso, tartassarli economicamente e legalmente, perché il risultato è l’opposto. In Sardegna siamo solo 44000-46000 in una popolazione di circa 1600000 abitanti. Sai che significa? Escludendo donne, vecchi e bambini, tra tutti gli uomini adulti di età compresa tra i 18 e i 65 anni buona parte di questi ha un porto d’armi uso caccia. Se questi fossero tutti bracconieri immagina le conseguenze e trai le conclusioni. P.S. 44-46000 chi dichiara un pda regolare e senza contare chi partecipa alle battute di caccia grossa senza fucile, altrimenti si arriva a cifre moltooo più alte. Gli interessati alla caccia in Sardegna sono tanti.

  17. Shardana
    dicembre 5, 2013 alle 11:06 am

    Infatti esistete per quello,perchè 46.000 pda,sono una rendita per lo stato,al quale poco importa delle prepotenze e abusi che i proprietari di terreni e i semplici cittadini debbono subire ogni giorno di caccia.Non sono ne prò ne contro la caccia,ma contro le orde di cacciatori e i branchi dei loro poveri cani che ti entrano in casa come se fosse la loro è fanno incetta di ogni cosa gli passa sotto le mani.Mi direte recintati il terreno,ma non capisco perchè devo spendere soldi per una cosa che ritengo inutile e costosissima,con il rischio di vedere il tuo lavoro abbattuto dopo poco tempoMi sembra che le leggi soffochino i nostri diritti e non quelli dei cacciatori.Toh o arpia,ho cambiato di nuovo colore,saluti

  18. M.A.
    dicembre 5, 2013 alle 7:44 PM

    Ciao Shardana, si il discorso che fai è quello che si fa da una vita. La caccia a molti sensibili di animo e di pancia, infastidisce, perché è una di quelle attività umane che stimolano un insito lato empatico. Per quanto concerne le leggi, queste sono dannose per entrambe. Sostanzialmente, le date di apertura e di chiusura son rimaste invariate, i cacciatori hanno perso 3 domeniche di Febbraio, e la pre apertura ad Agosto che è slittata di qualche giorno. Per un comune cittadino la caccia in Sardegna inizia ufficialmente il 1 Settembre e termina il 30 gennaio più eventuale posticipo al 10 Febbraio. L’arco temporale è rimasto invariato. Ciò che invece è cambiato sono i periodi consentiti per le singole specie. Se 5-6 anni fa fino al 30 gennaio si poteva sparare tutta la fauna cacciabile esclusa la nobile, lepre e pernice, in questi ultimi anni, si è trovati con un calendario accorciato per ciascun tipo di specie, ad eccezione di poche che chiudono il 30. Risultato? 46000 cacciatori che escono in campagna con le palle girate e potrebbero commettere potenziali atti di bracconaggio in quanto si sentono tartassati economicamente (250 euro che entrano in tasca alla Regione) e presi per il culo in quanto gli è consentito sparare specie o quando non ci sono o in periodi in cui spararli non ne vale nemmeno la cartuccia, i tordi sembrano lame di seghetto, quando ingrassano è chiusa la caccia.

  19. dicembre 9, 2013 alle 5:20 PM

    toh, qualcuno inizia a rendersene conto e a collegare i neuroni, qualcun altro ancora no.

    dalla pagina Facebook di “Cacciatori di Sardegna”, 2 dicembre 2013

    Sapete quante volte nel Gruppo e anche in questa Pagina ho segnalato di non scrivere niente per quanto riguarda questi atti? Però niente quando si è ignoranti questi sono i risultati.. Ben vi sta… Vi riccordo che in caso di controllo vi svuotano anche il freezer…Quelli che si vantano di sparare anatre e storni in periodo di divieto.. quell’altro che si vanta di aver preso in due giornate 12 pernici.. Ma se proprio lo devi fare.. non dirlo.. A parte il danno a livello faunistico.. è un danno anche verso chi rispetta il calendario.. Che si è vero..farà schifo..però è questo… Facebook o internet in generale è il posto più sbagliato dove vantarsi di certe azioni… Che poi bel vanto… questa si chiama ingordigia… il gusto di sparare per riempire un freezer.. : https://www.facebook.com/pages/Cacciatori-di-Sardegna/104695609567680?fref=ts

  20. gennaio 10, 2014 alle 2:59 PM

    delinquenti.

    da La Nuova Sardegna, 10 gennaio 2014
    Bracconieri in azione nell’oasi protetta, abbattuto un daino ad Alghero.
    L’animale è stato colpito al fianco e trapassato dal proiettile. Prima di morire ha corso per 500 metri. (Gianni Olandi): http://lanuovasardegna.gelocal.it/alghero/cronaca/2014/01/10/news/bracconieri-in-azione-nell-oasi-protetta-abbattuto-un-daino-ad-alghero-1.8442122

  21. febbraio 9, 2014 alle 7:24 PM

    e questi erano su Youtube.

    da La Nuova Sardegna, 9 febbraio 2014
    Cacciatori illegali su Youtube sanzionati dalla Forestale.

    NUORO. Volevano rendere immortali le loro gesta venatorie grazie al web. Hanno incassato invece una sanzione amministrativa e rimosso il video che li inquadrava mentre cacciavano nei pressi di un ponte. È accaduto a Tonara, dove due cacciatori sono incappati nella rete del corpo forestale regionale mentre effettuavano una battuta a Sa Codina, nelle campagne di Tonara. Un incidente in “differita” visto che i due avevano abbattuto due cinghiali il 22 dicembre scorso. Un tiro buono per ogni cacciatore, prontamente ripreso da altro collega di battuta con videocamera amatoriale. Due colpi, due prede. Un video celebrativo che però è stato visionato sul web dagli uomini della stazione di Tonara, agli ordini dell’ispettore superiore Antonello Paba e dell’ispettore Salvatore. A.L, 51 anni, cagliaritano e A.S, 22 anni, di Tonara, sono stati sanzionati per violazione dell’articolo 61 lett. “f” della legge regionale numero 23 del ’98, che proibisce l’esercizio venatorio a distanza inferiore a 50 metri dalle vie di comunicazione. Ai due cacciatori rimarrà quindi la sanzione amministrativa di oltre duecento euro. (g.m.)

  22. M.A.
    febbraio 9, 2014 alle 8:27 PM

    No comment! Se ti capita su YouTube prova a trovare un comune della Sardegna dove non ci sia un filmato di caccia. Scrivi:” caccia grossa in Sardegna” e ti appare il mondo! Esisteranno dei paesi in Sardegna dove non ci sia nemmeno un cacciatore?

  23. luglio 25, 2014 alle 5:14 PM

    da Il Corriere della Sera, 25 luglio 2014
    NEL BOLOGNESE. I «selfie» con gli animali uccisi: denunciati due bracconieri.
    L’operazione delle polizie provinciali di Bologna, Prato e Firenze. Sequestrati anche due silenziatori per armi da fuoco e quattro balestre: http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2014/25-luglio-2014/i-selfie-gli-animali-uccisi-denunciati-due-bracconieri-223632967521.shtml

  24. agosto 6, 2014 alle 5:21 PM

    A.N.S.A., 6 agosto 2014
    Denunciato bracconiere a Gonnesa.
    50enne si era costruito postazione per cattura cinghiali. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/08/06/denunciato-bracconiere-a-gonnesa_394db797-4a92-46ed-bc7b-1a8aa6e0eac9.html)

    IGLESIAS, 6 AGO – La forestale di Iglesias ha denunciato per porto abusivo d’arma comune da sparo ed esercizio di caccia in tempo di divieto generale un 50enne di Gonnesa.
    L’intervento è avvenuto nella tarda serata del 2 agosto nella località Seddas Moddizzi, alla periferia di Gonnesa. L’uomo è stato sorpreso mentre si apprestava a cacciare cinghiali con attrezzatura non consentita e in periodo vietato dopo essersi costruito una postazione sopraelevata per poter sparare con più facilità.

    ____________________________

    da La Nuova Sardegna, 6 agosto 2014
    Sparge cibo per attirare i cinghiali e li aspetta sopra un albero: denunciato bracconiere.
    Alla periferia di Gonnesa gli ispettori forestali scoprono la postazione sopraelevata allestita da un 50enne: http://lanuovasardegna.gelocal.it/carbonia/cronaca/2014/08/06/news/sparge-cibo-per-attirare-i-cinghiali-e-li-aspetta-sopra-un-albero-denunciato-bracconiere-1.9718654

    _________________________________

    da L’Unione Sarda, 6 agosto 2014
    Porto abusivo d’arma e caccia vietata. Denunciato bracconiere 50enne: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/08/06/porto_abusivo_d_arma_e_caccia_vietata_denunciato_bracconiere_50enne-6-381096.html

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