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Posts Tagged ‘beni culturali’

Il piano paesaggistico dei sardi – o meglio di Cappellacci – è illegittimo e sciagurato. Ecco le previsioni.


Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

anche su Il Manifesto Sardo (“Il nuovo piano paesaggistico. Illegittimo, tanto per cambiare), n. 156, 1 novembre 2013

La Giunta Cappellacci, con la  deliberazione Giunta regionale n. 45/2 del 25 ottobre 2013, ha adottato l’aggiornamento e revisione del piano paesaggistico regionale (P.P.R. – 1° stralcio costiero). Leggi tutto…

Splendida escursione sulla Sella del Diavolo nella X Giornata nazionale del Trekking urbano!


Cagliari, Sella del Diavolo, gruppo di escursionisti in occasione della X Giornata nazionale del Trekking urbano (2013)

Cagliari, Sella del Diavolo, gruppo di escursionisti in occasione della X Giornata nazionale del Trekking urbano (2013)

Un centinaio di partecipanti di tutte le età, compresi alcune studentesse straniere e un monaco buddista, hanno preso parte – giovedi 31 ottobre 2013 – all’escursione guidata sul sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo in occasione della X Giornata nazionale del Trekking urbano, alla quale ha aderito anche la città di Cagliari.

Cagliaritani e turisti hanno potuto apprezzare con entusiasmo storia, cultura e natura di uno dei gioielli del Mediterraneo. Leggi tutto…

La spregiudicata adozione del “piano paesaggistico dei sardi”.


Cabras, Torre di S. Giovanni di Sinis

Cabras, Torre di S. Giovanni di Sinis

Emerge sempre più la spregiudicatezza con la quale la Giunta Cappellacci ha approvato la deliberazione Giunta regionale n. 45/2 del 25 ottobre 2013 di adozione dell’aggiornamento e revisione del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Le procedure di co-pianificazione Ministero per i Beni e Attività Culturali – Regione autonoma della Sardegna – al contrario di quanto sostenuto dal Presidente della Regione Ugo Cappellacci – sono necessarie per legge (artt. 143 e 156 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., protocollo d’intesa Ministero B.A.C-Regione del 19 febbraio 2007, disciplinare tecnico dell’1 marzo 2013).

E il Ministero per i Beni e Attività Culturali lo sta esprimendo in modo sempre più chiaro e netto. Leggi tutto…

Ecco la delibera di adozione del “piano paesaggistico dei sardi”.


Ginepro (Juniperus communis) sul mare

Ginepro (Juniperus communis) sul mare

E’ stata pubblicata sul sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna la deliberazione Giunta regionale n. 45/2 del 25 ottobre 2013 di adozione dell’aggiornamento e revisione del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Sono invece via via sempre più gli allegati disponibili, pur mancando le fondamentali norme tecniche di attuazione per comprendere appieno l’operazione condotta dalla Giunta Cappellacci.

Al di là del fiume di dichiarazioni provenienti dall’Esecutivo regionale, un paio di cose sono certe: al contrario di quanto sostenuto dal Presidente della Regione Ugo Cappellacci, le procedure di co-pianificazione Ministero per i Beni e Attività Culturali – Regione autonoma della Sardegna sono necessarie per legge (artt. 143 e 156 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., protocollo d’intesa Ministero B.A.C-Regione del 19 febbraio 2007, disciplinare tecnico dell’1 marzo 2013).  Leggi tutto…

X Giornata nazionale del Trekking urbano sulla Sella del Diavolo!

In che mani siamo e in che mani è l’ambiente e il territorio della Sardegna.


Qualche spicchio delle posizioni politiche dei nostri governanti sulla tutela dell’ambiente e del territorio della Sardegna.

L’attuale Assessore regionale della Difesa dell’Ambiente Andrea Mario Biancareddu[1] si lamenta del fatto che RAI 3 non lo intervisti, ma nel nostro piccolo cerchiamo così di dare ampia visibilità alle sue iniziative e proposte.

Per esempio, ha scoperto quali siano le carenze nella gestione del Limbara, splendido compendio territoriale gallurese: la mancanza di bagni (min. 6.25 del video) e di residenze turistiche, possibilmente baite in legno e granito. Leggi tutto…

Terre e rocce da scavo, i subdoli tentativi di avvelenare ambiente e salute per il profitto.


Firenze, Due Macelli, taglio degli alberi (marzo 2010)

Firenze, Due Macelli, taglio degli alberi per l’alta velocità (marzo 2010)

E’ un argomento borderline del diritto ambientale, a cavallo fra disciplina di gestione dei rifiuti e normativa in tema di difesa del suolo, costituisce da tempo oggetto di confronti anche particolarmente aspri.

Dopo l’entrata entrato in vigore (6 ottobre 2012, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012) del decreto del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, concernente il Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo, si pensava al raggiungimento di un punto di equilibrio[1].

Ma le pressioni da parte imprenditoriale e un’inconfessabile tendenza al malaffare (il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus se ne occupa da tempo riguardo l’alta velocità ferroviaria fiorentina) portano ancora a una serie di tentativi di diluizione del contenuto della normativa di tutela, fino alla legge n. 98/2013. Leggi tutto…

La Giunta regionale adotta il nuovo piano paesaggistico.


Sardegna, dune e ginepri sul mare

Sardegna, dune e ginepri sul mare

La Giunta Cappellacci – secondo notizie stampa in esclusiva – oggi adotta il nuovo piano paesaggistico.

Già la denominazione fa un po’ sorridere: “piano paesaggistico dei sardi”, come se dovesse stabilire tipologie architettoniche degli occhiali degli abitanti del Campidano o le volumetrie massime ammissibili delle giacche dei galluresi.   Ma siamo in campagna elettorale e (quasi) tutto è permesso.

Il piano paesaggistico riguarda il territorio, da tutelare e gestire correttamente, ed è disciplinato fondamentalmente dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Se alcune anticipazioni giornalistiche fossero confermate, infatti, ci ritroveremo davanti a palesi illegittimità. Leggi tutto…

P.U.C. di Pula: il Comune ascolta.


Pula, Torre del Cortellazzo

Pula, Torre del Cortellazzo

Il 14 ottobre scorso, il Settore tecnico del Comune di Pula, con l’avviso pubblicato sul quotidiano L’unione Sarda, ha reso noto che “per il giorno 31 ottobre 2013 sono indetti presso la sede comunale di Pula incontri con il pubblico interessato, per l’illustrazione degli strumenti di pianificazione adottati, del rapporto ambientale, della Valutazione di Incidenza e della metodologia utilizzata per la loro redazione“, relativamente al Piano urbanistico comunale, adottato con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 7 giugno 2013, successivamente integrata dalla deliberazione C.C. n. 16 del 16 luglio 2013,  in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (pubblicato sul BURAS, perte III, n. 42 del 19 settembre 2013).

Al riguardo, le associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (con l’atto di “osservazioni” del 25 settembre 2013) avevano chiesto che il Comune di Pula procedesse, in ogni caso in via di autotutela ai sensi della legge n. 241/1990 e s.m.i., all’annullamento delle complessive operazioni di pubblicazione del P.U.C., in modo tale da permettere a tutti i cittadini di Pula e a tutti gli interessati di avere accesso alla documentazione del piano urbanistico e un tempo congruo per la presentazione di eventuali osservazioni.

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Verso una positiva revisione della direttiva comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale.


foresta mediterranea

foresta mediterranea

L’Assemblea plenaria del Parlamento europeo europeo ha approvato a maggioranza la relazione “sulla proposta di direttiva del Paramento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati” dell’ on. Andrea Zanoni (A.L.D.E.).

Nel luglio scorso era già intervenuta l’approvazione da parte della Commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo.

L’on. Andrea Zanoni è stato anche delegato ad avviare le negoziazioni con la Commissione europea e gli Stati membri riuniti nel Consiglio dell’Unione europea, come previsto dalla procedura di adozione definitiva della direttiva. Leggi tutto…

La nuova proposta di legge urbanistica della Toscana.


Castell'Azzara (GR), colline

Castell’Azzara (GR), colline

La Giunta regionale della Toscana, su impulso e proposta dell’assessore dell’urbanistica Anna Marson, ha approvato una proposta di legge urbanistica, in riforma della legge regionale n. 1/2005 e s.m.i., che spesso ha mostrato forti limiti nell’ambito della tutela del territorio.

Basti pensare al possibile e frequente contrasto fra strumenti urbanistici attuativi comunali e sovraordinati atti di pianificazione territoriale regionali, oggetto di una sorta di farraginosa procedura di conciliazione, puramente discrezionale. Leggi tutto…

Parco naturale regionale “Molentargius-Saline”: un‘occasione persa, finora.


Tarabusino (Ixobrychus minutus)

Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides)

 

anche su Il Manifesto Sardo (“Un’occasione persa”), n. 154, 1 ottobre 2013

 

 

“Il Parco è uno dei teatri più belli del Mediterraneo. E a teatro si compra un biglietto”, parole e copione di Bruno Paliaga, direttore del Consorzio di gestione del Parco naturale regionale “Molentargius-Saline” (L’Unione Sarda, 20 settembre 2013), il quale vorrebbe l’ingresso nell’area protetta a pagamento. Il suo rimarrà un desiderio irrisolto, visto che il 30 settembre 2013 è cessato il suo mandato in condominio con l’area marina protetta di Capo Carbonara (Villasimius), ufficialmente richiamato dal Comune gestore dell’area marina protetta, forse perché non c’è nessuno in Sardegna che abbia un curriculum come ilsuo e si tratta di tipici parchi naturali con esclusivi attori sardi. Leggi tutto…

Alta velocità fiorentina: arresti e pessimi esempi.


Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell'alta velocità ferroviaria

Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell’alta velocità ferroviaria

“Stronzo” per Maria Rita Lorenzetti (presidente di Italferr, già presidente della Regione Umbria e deputata) era il dirigente del settore V.I.A. della Regione Toscana che continuava a sostenere che, secondo legge, terre e rocce da scavo provenienti dalle perforazioni dell’alta velocità fiorentina dovevano qualificarsi come “rifiuto” e non potevano esser abbancate a piacere.

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L’Anfiteatro romano e la necropoli romana di Bonaria (Cagliari) hanno bisogno di una bonifica ambientale e di essere protette dai cafoni!


Cagliari, Anfiteatro romano, piante infestanti

Cagliari, Anfiteatro romano, piante infestanti

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato al Comune di Cagliari (Sindaco, Assessori all’ambiente e ai servizi tecnologici, Servizio igiene del suolo), alla Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari e al Ministero per i beni e attività culturali una specifica richiesta di bonifica ambientale, vigilanza e minimale valorizzazione dell’Anfiteatro romano e dei resti della necropoli romana del Colle di Bonaria (13 settembre 2013), pesantemente maltrattati da vandalismi, piante infestanti, rifiuti di ogni genere, incuria.

Pessimo biglietto da visita per residenti e turisti. Leggi tutto…

Palazzo Aymerich (Cagliari), i vincoli storico-culturali devono essere adeguatamente motivati.


Cagliari, Cattedrale, particolare

Cagliari, Cattedrale, particolare

 

 

Rilevante pronunciamento del Consiglio di Stato in materia di vincolo storico-culturale e adeguata motivazione.

La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 3 settembre 2013, n. 4399 ha riformato la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 19 febbraio 2010, n. 203 e ha accolto il ricorso in appello della D.A.C. s.r.l., società immobiliare che aveva presentato un programma urbanistico integrato per il Palazzo Aymerich, semi-distrutto dai bombardamenti aerei alleati del 1943, nel centro storico di Cagliari (quartiere Castello).

L’inizio dei lavori (2006), in base a concessione edilizia comunale n. 808/2006, su esposti e istanze da parte di associazioni ecologiste (fra cui gli Amici della Terra e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus) e cittadini preoccupati dal rischio di stravolgimento del tessuto del centro storico, venne interrotto da provvedimenti cautelari da parte della locale Soprintendenza per i Beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e, in seguito, dal decreto della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna 20 luglio 2007, n. 77 con il quale è stata effettuata la dichiarazione di interesse culturale, ai sensi dell’art. 10, comma 3°, lettera a, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. Leggi tutto…

Rifiuti e cantieri abbandonati sempre più frequenti nel territorio del Veneto.


Veggiano, S. Maria, cantiere abbandonato

Veggiano, S. Maria, cantiere abbandonato

Un cantiere edilizio abbandonato da più di una decina d’anni nella frazione di S. Maria, nel Comune di Veggiano (PD), e dei rifiuti abbandonati nelle vicinanze di un torrente a Montegalda (VI) sono stati opportunamente segnalati dall’Associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus alle autorità competenti ( 19 Agosto 2013), dopo aver raccolto le segnalazioni di cittadini attenti all’ambiente. Leggi tutto…

La Sella del Diavolo, forti, torri costiere, fari su L’Espresso.


Cagliari, Sella del Diavolo, Torre costiera medievale e postazione II guerra mondiale

Cagliari, Sella del Diavolo, Torre costiera medievale e postazione II guerra mondiale

Enrico Arosio, per L’Espresso ora in edicola, ha scritto “Sardegna proibita. Torri di avvistamento spagnole. Fortini sabaudi e napoleonici. Siti Nato. Militari e inaccessibili. Ma qualcosa si sta muovendo”.

Sono molti, lungo le coste sarde, i siti di grande interesse naturalistico, paesaggistico, storico-culturali in aree demaniali militari o comunque testimoni dell’uso difensivo nel corso dei secoli. Leggi tutto…

Il solito vergognoso assalto al piano paesaggistico regionale e alle coste della Sardegna.


ginepro, mare, cielo

ginepro, mare, cielo

Avevano avuto una poco meritata apertura di credito da parte delle associazioni ecologiste presenti (Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico, Italia Nostra, Legambiente) alla  presentazione congiunta (Cagliari, 26 marzo 2013) da parte della Regione e del Ministero per i beni e attività culturali del protocollo d’intesa e del disciplinare tecnico concordato per la revisione del piano paesaggistico regionale.  Avevano partecipato associazioni ecologiste, ordini professionali, associazioni di categoria, professionisti e il dibattito ha visto un proficuo scambio di opinioni e informazioni e la prima assicurazione da parte regionale e ministeriale è stata l’assenza di qualsiasi proposito di stravolgimento del P.P.R.

Gli obiettivi dichiarati erano stati la correzione di discrasie cartografiche e procedurali e il miglioramento dell’efficacia della tutela, quasi a superare – in un impeto di decenza – i tentativi scomposti e velleitari del passato di stravolgimento del P.P.R. da parte della stessa Giunta Cappellacci.

Ma la ventata d’aria fresca nelle stanze anonime e buie dove ribolliva il nuovo “sacco delle coste” era solo qualche bollicina di gazzosa. Leggi tutto…

L’abusivismo edilizio di necessità non esiste.


rustico edilizio

rustico edilizio

 

 

Importante sentenza del Giudice amministrativo campano in materia di abusivismo edilizio di pretesa “necessità”.

La sentenza T.A.R. Campania, NA, sez. IV, 22 maggio 2013, n. 2676 è intervenuta su un argomento spesso portato all’attenzione di amministrazioni pubbliche, organi elettivi, magistratura per scongiurare interventi sanzionatori dell’abusivismo edilizio: non è consentito invocare eventuali carenze nei programmi amministrativi abitativi o la lunghezza delle procedure per l’approvazione di strumenti urbanistici pianificatori per tollerare, o peggio legittimare, interventi edilizi non autorizzati.

La giurisprudenza penale è decisamente orientata nel medesimo senso (vds. per tutti Cass. pen., sez. III, 7 maggio 2010, n. 17533). Leggi tutto…

Firenze: affittasi bar ristorante Ponte Vecchio, prezzi modici.


Firenze, divieto di accesso a Ponte Vecchio per la Festa Ferrari (29 giugno 2013)

Firenze, divieto di accesso a Ponte Vecchio per la Festa Ferrari (29 giugno 2013)

E’ sconcertante la disinvoltura e la superficialità con cui il sindaco di Firenze Matteo Renzi gestisce l’amministrazione della Città, in questo caso l’uso personalistico delle bellezze che essa racchiude e conserva da centinaia di anni e che da centinaia di anni rende fruibile a tutti.

Fino a sabato 29 giugno 2013, dove l’ultima mercificazione per non dire privatizzazione pro tempore, ha riguardato uno dei simboli cittadini per eccellenza, il Ponte Vecchio, dove è stata allestita una location per una festa della Ferrari, e far godere così di una serata in totale intimità gli amici Montezemolo, Briatore & Co. Leggi tutto…