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La strada dei veleni, nel Sardistàn.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha chiuso le indagini penali sullo stoccaggio di rifiuti minerari finiti sotto il manto stradale della S.S. n. 131.
Indagati Garry Johnston, australiano, amministratore delegato della Sardinia Gold Mining s.p.a., Giorgio Carboni, dirigente dell’Anas s.p.a., Aldo Serafini, rappresentante della Todini Costruzioni s.p.a., Antonino Marcis, sub-appaltatore.
Ne aveva parlato, e bene, Marco Mostallino, in “La strada dei veleni”, per Sardegna 24.
Si tratta della la S.S. n. 131 “Carlo Felice: tra il chilometro 41 e il 58,500, poggia su un letto di scorie tossiche che, ad ogni pioggia, rilasciano nel terreno acido solforico, ruggine, mercurio. Leggi tutto…
Ricorso al Governo contro la legge regionale sarda scempia-stagni.
Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato (43 voti favorevoli della maggioranza di centro-destra, con voto contrario di S.E.L., astensione del P.D.) il disegno di legge regionale n. 398/A presentato dalla Giunta regionale il 21 giugno 2012 e profondamente modificato dalla IV Commissione consiliare permanente “urbanistica”.
In pratica è rimasto un unico articolo (l’ultimo si riferisce alla mera entrata in vigore della legge), l’articolo 4, con le disposizioni di “interpretazione autentica” della fascia di rispetto spondale degli specchi acquei contenuta nel piano paesaggistico regionale (P.P.R.).
Una vera perla del diritto ambientale, eccola: Leggi tutto…
Un fiume di schiuma, il Fiume Elsa, in Toscana.
Il Fiume Elsa scorre fra la Montagnola senese, dove nasce, la Valdelsa, fino a confluire nell’Arno.
Ha avuto anche momenti di gloria letteraria nella Divina Commedia di Dante (Purgatorio, canto 33, versi 67-68:” …e se stati non fossero acqua d’Elsa li pensier vani intorno alla tua mente …”), ma ora se la passa piuttosto male sul piano ambientale.
Il recente rapporto su “Stato Ambientale del Fiume Elsa e analisi delle cause dei fenomeni di formazione di schiume rilevati a valle delle pescaia di S. Galgano” (luglio 2012), predisposto dai Dipartimenti di Siena e di Firenze dell’A.R.P.A.T., espone i risultati del monitoraggio effettuato sul corso d’acqua con considerazioni finali piuttosto sconfortanti sul cattivo stato qualitativo-ambientale delle acque: “il fiume Elsa è stato individuato come corpo idrico a Rischio di non raggiungere l’obiettivo buono entro il 2015, nel tratto compreso tra la confluenza del borro degli Strulli e la confluenza in Arno, per un tratto di circa 59,7 Km”, stante l’obiettivo generale indicato in “buono stato ambientale” dal decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. in attuazione della direttiva comunitaria n. 2000/60/CE sulla qualità delle acque europee. Leggi tutto…
Cemento e pietrame nel corso d’acqua di Su Caddaxiu, nelle campagne di Vallermosa (CA).
Un corso d’acqua nelle campagne di Vallermosa (CA) dà vita alle piccole cascate di Su Caddaxiu, un ambiente raccolto di particolare suggestione, ricco di macchia mediterranea e tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
Secondo varie segnalazioni ricevute, recentemente è stato realizzato un attraversamento in cemento e pietrame, come certo se ne vedono parecchi in Sardegna. Sembrerebbe, però, che sia stato realizzato dopo che la furia delle acque ne abbia spazzato via uno analogo (da poco realizzato) nello scorso inverno. Leggi tutto…
Portoscuso, periferia di Taranto.
anche su Il Manifesto Sardo,(“Portoscuso, periferia di Taranto“) n. 128, 1 settembre 2012
La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.
In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.). In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.
C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…
L’I.S.P.R.A. chiede allo Stato, alle Regioni e alle province autonome di limitare drasticamente la caccia per la siccità.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha chiesto formalmente allo Stato (Ministero dell’ambiente e delle politiche agricole) e alle Regioni e alle Province autonome di limitare drasticamente la caccia a causa della perdurante siccità.
Il Ministro per le politiche agricole Mario Catania ha già raccolto l’invito e, durante la riunione con i rappresentanti di tutte le Regioni e delle Province autonome sulla siccità prevista per il 5 settembre 2012, proporrà la posticipazione dell’apertura della stagione venatoria nelle zone dove sono maggiori i rischi ambientali a causa di incendi e siccità. Leggi tutto…
ILVA di Taranto, fabbrica dei veleni: il sequestro per il risanamento.
La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.
In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.). In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.
C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…
Salviamo il Rio Ram!
Il Rio Ram (o Rom) è uno dei pochi fiumi alpini ancora (quasi) allo stato naturale. Nasce in Svizzera (Cantone dei Grigioni) ed entra in Italia nella Val Monastero (Alto Adige/Südtirol), per poi confluire nell’Adige.
Eppure è a rischio. Un progetto per l’utilizzo a fini idroelettrici sta per cambiarne irrimediabilmente la natura.
Chi volesse, può sottoscrivere il seguente appello, segnalatoci dall’amico blogger Cordialdo.
Noi l’abbiamo fatto, facciamolo in tanti!
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Controlli e analisi sulle condizioni ecologiche del Torrente Terzolle.
In seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inviata (1 luglio 2012) dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti riguardo la morìa di pesci (11-12 giugno 2012) nel Torrente Terzolle è pervenuta – dopo quella (6 luglio 2012) da parte dell’Assessore all’ambiente del Comune di Firenze Caterina Biti – anche la risposta (24 luglio 2012) da parte della Polizia provinciale di Firenze.
Il responsabile, commissario Fabio Bambi, ha reso noto che l’Organo di polizia locale “si è attivato , per la parte di propria competenza, nel rispetto del Decreto di Giunta Regionale – Regione Toscana n° 6481 del 15/12/2009”, prelevando “alcuni campioni di fauna ittica deceduti (specie Cavedano)” e inviandoli “all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana per l’esame autoptico. Da protocollo operativo ARPAT e Comune di Firenze – Ufficio Ambiente hanno svolto i prelievi ed indagini di propria competenza”. Dai “risultati delle prove eseguite dall’IZS Toscana … si evince una congestione epatica e renale del liquido emorragico in vescica biliare, negative le altre prove a livello di una causa diretta di avvelenamento da inquinamento”. Qui la nota I.Z.S. Lazio – Toscana n. 119/2012 . Leggi tutto…
Ecatombe di pesci nel Canale di Terramaini!
Nella mattina del 25 luglio 2012 il Canale di Terramaini, fra Monserrato e Cagliari, è stato letteralmente disseminato di pesci morti e agonizzanti.
Migliaia di pesci.
Le cause al momento non sono conosciute.
Morìe ittiche di entità similare erano accadute nel 2007 e nel 2008: il Comune di Monserrato e la Soc. Abbanoa s.p.a. avevano ipotizzato un afflusso di sostanze organiche in conseguenza di forti piogge, ma anche la presenza di scarichi non autorizzati. Leggi tutto…
Italia, fogne fuorilegge e melma.
Come ampiamente previsto, è giunta la condanna da parte della Corte di Giustizia europea (sentenza Corte giust. UE, sez. VII, 19 luglio 2012, causa C-565/10).
Allucinante. In realtà, ancora oggi ben 159 agglomerati urbani italiani sopra i 15 mila abitanti è privo di un decente sistema di depurazione, in violazione della direttiva n. 91/271/CEE, come modificata dal regolamento n. CE/1137/2008. Se non si provvederà entro il 2016, arriverà una pesantissima sanzione pecuniaria da parte dell’Unione europea. Molti sono i Comuni a “vocazione turistica”.
Ne aveva parlato nei mesi scorsi un’interessantissima inchiesta di Alessandro Agostinelli, per L’Espresso. Da leggere bene.
Gruppo d’Intervento Giuridico
A.N.S.A., 20 luglio 2012
Italia condannata, non rispetta norme Ue su acque reflue. Reti fognarie fuorilegge in 100 localita’ da Trieste a Ragusa. Leggi tutto…
Il Comune di Firenze interviene riguardo le condizioni ecologiche del Torrente Terzolle.
In seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inviata (1 luglio 2012) dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti riguardo la morìa di pesci nel Torrente Terzolle è pervenuta la risposta (6 luglio 2012) da parte dell’Assessore all’ambiente del Comune di Firenze Caterina Biti.
La riportiamo pressoché integralmente perché per la prima volta vengono pubblicizzati gli interventi pubblici per il mantenimento delle condizioni ecologiche del corso d’acqua. Leggi tutto…
Ex base U.S.A. di La Maddalena, lavori edilizi a rischio idrogeologico?
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (5 luglio 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo la realizzazione di lavori di natura edilizia nella zona Renella (ex base U.S.A.) – complesso “Mordini” presso via Principe Amedeo, in Comune di La Maddalena (OT). I lavori – secondo segnalazioni pervenute – consisterebbero nel rifacimento del Canale “La Renella” e nella riconversione del complesso “Mordini”.
Sono stati interessati l’Agenzia regionale del Distretto idrografico della Sardegna, il Genio civile di Olbia-Tempio, la Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, la Direzione regionale per la pianificazione e la vigilanza edilizia, il Servizio regionale tutela del paesaggio di Sassari, il Servizio ambiente della Provincia di Olbia-Tempio, il Comune di La Maddalena, l’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e, per gli aspetti di competenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania. Leggi tutto…
Acqua “rossa” sulla costa di Capo Altano, a Portoscuso.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (3 luglio 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo un grave episodio di alterazione di un importante corso d’acqua per la sosta di rapaci (Falco della Regina) e dell’avifauna migratoria lungo la costa di Capo Altano – Guroneddu (Portoscuso, CI). Secondo le segnalazioni pervenute, nella mattinata dello scorso 23 giugno 2012, improvvisamente, l’acqua è divenuta rossastra e gli uccelli hanno evitato di berla.
Ancora alcuni giorni dopo la situazione non era normalizzata.
Che cosa è accaduto? Forse uno scarico illecito a monte, forse uno scolo inquinante da cave vicine, i motivi non sono chiari. Leggi tutto…
Storie di ordinario inquinamento fiorentino sul Torrente Terzolle.
Il Torrente Terzolle è uno dei vari corsi d’acqua minori che attraversano Firenze. Sfocia nel Fiume Mugnone dopo aver attraversato il quartiere di Rifredi (e avergli anche dato nome con le sue fredde acque, visto che in passato veniva chiamato Rio Freddo) e aver alimentato un vecchio mulino.
In parte rientra nell’Area naturale protetta di interesse locale (A.N.P.I.L.) del Terzolle.
Le sue sponde, nel tratto urbano, sono ormai assediate da palazzi e strade, ma continua a essere un polmone verde importantissimo e a ospitare una fauna di rilevante interesse. Aironi, anatidi, pesci di varie specie.
Eppure nei giorni scorsi è accaduto un fatto gravissimo. Gli abitanti e i frequentatori della zona hanno trovato numerosi esemplari di pesci morti. Leggi tutto…
Quali diserbanti usano lungo la ferrovia Roma Nord – Viterbo?
Le ferrovia Roma Nord – Viterbo costituisce un’importante e storica linea di collegamento fra la Capitale e la Tuscia ed è gestita dall’ATAC – Azienda per la Mobilità del Comune di Roma.
Lungo la strada ferrata, ormai, sono presenti numerose abitazioni, spesso con giardino. Periodicamente si ritrovano interessate (quando non irrorate, grazie al vento) dalle sostanze chimiche a effetto diserbante utilizzate per tenere pulite le pertinenze (cunette, scarpate, ecc.) della ferrovia, con effetti piuttosto pesanti sulla vegetazione circostante (piante ornamentali comprese) e sulla fauna minore (lucertole, rane, ecc.).
Gli effetti sono particolarmente evidenti nel tratto che interessa il Comune di Morlupo (RM). Leggi tutto…
La Commissione europea sta esaminando la diga di Monte Nieddu – Is Canargius.
Il Commissario europeo all’Ambiente Janez Potočnik ha risposto alla durissima interrogazione parlamentare presentata il 13 marzo 2012 dall’eurodeputato ecologista Andrea Zanoni (I.d.V.) sul progetto e il cantiere della diga di Monte Nieddu – Is Canargius (Pula, Villa S. Pietro, Sarroch, CA): “la Commissione è a conoscenza del progetto cui l’onorevole parlamentare fa riferimento e sta attualmente valutando una denuncia (quella del 23 gennaio 2012 delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, L.A.C. e Amici della Terra, n.d.r.) in merito”, inoltre “per quanto concerne l’uso delle risorse idriche in Sardegna, nel 2007[1] la Commissione ha pubblicato una comunicazione sul problema della carenza idrica e della siccità nella quale propone una gerarchizzazione delle scelte idriche che favorisca il risparmio d’acqua piuttosto che l’utilizzo di nuove sorgenti”.
Bisogna poi ricordare che “la direttiva 2000/60/CE (la direttiva quadro in materia di acque)[2] impone comunque agli Stati membri di raggiungere un buono stato di tutti i corpi idrici entro il 2015 e di applicare nel frattempo il principio di non deterioramento (articolo 4). Pertanto, qualsiasi progetto che possa incidere negativamente sullo stato di un corpo idrico è soggetto alle disposizioni ed eccezioni di cui all’articolo 4 della direttiva quadro in materia di acque”. Sulla base delle risultanze degli attuali accertamenti, “la Commissione deciderà … le prossime misure da prendere” nei confronti del progetto e dei lavori contestati. Leggi tutto…
Arcipelago della Maddalena: parco nazionale o parco boe?
Il Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare – Direzione generale della Protezione della Natura e del Mare ha preso una netta posizione (nota n. PNM – 2012 – 8875 del 3 maggio 2012) riguardo la proliferazione di campi boe all’interno del parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena su sollecitazione del maddalenino Gian Carlo Fastame, appassionato difensore della propria Terra.
Il Ministero dell’ambiente – amministrazione statale avente compiti di vigilanza sull’Ente Parco nazionale – ricorda che l’Arcipelago della Maddalena è individuato quale sito di importanza comunitaria (S.I.C.) e zona di protezione speciale (Z.P.S.) caratterizzato (codice ITB010008) dall’habitat prioritario “Praterie di Posidonia” (codice 11.20*) e dall’habitat di interesse comunitario “Scogliere” (codice 1170). Eppure è programma la realizzazione di almeno tre nuovi campi boe (137 punti boa) e almeno due nuovi pontili a Budelli (Cala di Roto), a lato della famosa Spiaggia rosa. E, secondo segnalazioni pervenute, non sarebbero gli unici. Leggi tutto…















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