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Controlli e analisi sulle condizioni ecologiche del Torrente Terzolle.


In seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inviata (1 luglio 2012) dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti riguardo la morìa di pesci (11-12 giugno 2012) nel Torrente Terzolle è pervenuta – dopo quella (6 luglio 2012) da parte dell’Assessore all’ambiente del Comune di Firenze Caterina Biti – anche la risposta (24 luglio 2012) da parte della Polizia provinciale di Firenze.

Il responsabile, commissario Fabio Bambi, ha reso noto che l’Organo di polizia locale “si è attivato , per la parte di propria competenza, nel rispetto del Decreto  di Giunta Regionale – Regione Toscana n° 6481 del 15/12/2009”, prelevando “alcuni campioni di fauna ittica deceduti (specie Cavedano)” e inviandoli “all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana per l’esame autoptico. Da protocollo operativo ARPAT e Comune di Firenze – Ufficio Ambiente hanno svolto i prelievi ed indagini di propria competenza”.  Dai “risultati delle prove eseguite dall’IZS Toscana … si evince una congestione epatica e renale del liquido emorragico in vescica biliare, negative le altre prove a livello di una causa diretta di avvelenamento da inquinamento.  Qui la nota I.Z.S. Lazio – Toscana n. 119/2012 .

Allo stato attuale proseguono, quindi, le verifiche, soprattutto per quanto concerne gli scarichi presenti lungo il corso d’acqua.

Firenze, Torrente Terzolle

L’aveva già comunicato l’Assessore all’ambiente del Comune di Firenze Caterina Biti, nella sua risposta (6 luglio 2012).

La ricordiamo pressoché integralmente perché per la prima volta sono stati pubblicizzati gli interventi pubblici per il mantenimento delle condizioni ecologiche del corso d’acqua.

In riferimento all’episodio della recente morìa di pesci, il Comune di Firenze ha “interessato il Servizio Igiene Urbana Veterinaria della Asl 10 Firenze con i vari soggetti preposti, Provincia ed ARPAT, che hanno effettuato i rilievi previsti dallo specifico protocollo regionale sulle morie di pesci.    Gli esami sono in corso, ma l’episodio appare di portata ridotta, con solo due pesci interessati (in realtà, due sembrerebbero solo gli esemplari morti recuperati, ma quelli deceduti dovrebbero essere in numero ben superiore, secondo le segnalazioni ricevute, n.d.r.).  

Il tratto di fiume in oggetto non è nuovo ad episodi del genere, quasi sempre nel periodo estivo e correlabili ad aumento transitorio di portata d’acqua in periodo di siccità, dopo i temporali. Probabilmente la conformazione del fiume in quel tratto, peraltro oggetto di numerosi interventi dei diversi soggetti istituzionali, è tale da favorire l’impoverimento di ossigeno delle acque e quindi fenomeni di tossicità. Si informa  inoltre che nel corso di un sopralluogo effettuato lungo il Terzolle dal ponte di via Caccini verso monte in data 22 giugno, il corso d’acqua si presentava del tutto normale e l’abbondante avifauna stazionava in luoghi ombrosi e silenziosi lungo il torrente.

L’episodio della scorsa estate (morìa di anatidi, in realtà nel settembre 2010, n.d.r.), che interessò  un numero di animali notevolmente inferiore a 900 (veramente non abbiamo mai parlato di 900 esemplari coinvolti!, n.d.r.),  era riferibile, secondo quanto valutato dall’Unità Funzionale Igiene Urbana Veterinaria della Asl, ad episodi di clostridiosi, come da esiti analitici a suo tempo comunicati a Polizia Provinciale e Corpo Forestale dello Stato, ed in una certa misura peggiorato dall’abitudine dei cittadini di pasturare gli animali con alimento inadatto (pane secco) che, in fase di scarsa portata di acqua, andava facilmente incontro a fenomeni di degrado.

Firenze, Torrente Terzolle, pesce agonizzante

Relativamente alla questione degli scarichi abbiamo richiesto al Consorzio di Bonifica di effettuare una ricognizione dei tubi presenti nel Terzolle per avere un quadro degli scarichi presenti e verificare la corrispondenza con quelli autorizzati dal Comune; ciò al fine di comunicare alla Provincia l’elenco degli altri.

Infatti uno scarico può essere originato:

  • da un refluo industriale che deve essere autorizzato dalla Provincia, Ente competente ad emettere atti per quelli non autorizzati
  • da uno scolmatore di piena, di competenza del gestore del servizio idrico integrato, che deve essere autorizzato dalla Provincia,
  • dalla rottura di una condotta privata, e in tal caso  la competenza è del proprietario dell’immobile.

E’ possibile inoltre che vi siano scarichi di acque meteoriche che non necessitano di alcuna autorizzazione proprio in virtù della loro natura  Si può inoltre verificare il caso in cui si abbia la rottura di una fognatura pubblica e quindi di competenza del gestore del servizio idrico integrato, Publiacqua”.

Gli elementi finora resi noti sono certamente importanti per quanto concerne la qualità ambientale lungo il corso d’acqua.   Il Torrente Terzolle – ricordiamo – rientra in gran parte nell’Area naturale protetta di interesse locale (A.N.P.I.L.) del Terzolle e costituisce un importante “corridoio ecologico” all’interno dell’area urbana di Firenze: è fondamentale, quindi, un’attenta e costante cura per il mantenimento delle caratteristiche ambientali nel quadro di una migliore vivibilità urbana.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Firenze, Torrente Terzolle, Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus) e pesce agonizzante

(foto E.R., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    luglio 28, 2012 alle 11:04 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. elena romoli
    luglio 29, 2012 alle 2:53 PM

    Grazie mille ragazzi, per adesso nella zona a me vicina ho visto solo un paio di pesci.
    Intanto giorni fà hanno fatto il periodico disboscamento degli argini, (a volte viene eseguito anche nei periodi di nidificazione) con le solite discutibili modalità, ovvero lasciando i solchi dei cingolati nell’alveo e senza togliere tutta la spazzatura che emerge, è tantissima..

    A presto per ulteriori sviluppi.

  3. luglio 10, 2018 alle 6:50 PM

    ancora? Sempre lì?

    dal sito web istituzionale dell’A.R.P.A.T., 10 luglio 2018
    Moria di pesci nel Terzolle. Gli accertamenti effettuati dai tecnici ARPAT: http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2018/moria-di-pesci-nel-terzolle

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