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L’I.S.P.R.A. chiede allo Stato, alle Regioni e alle province autonome di limitare drasticamente la caccia per la siccità.


Tordo bottaccio (Turdus philomelos)

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha chiesto formalmente allo Stato (Ministero dell’ambiente e delle politiche agricole) e alle Regioni e alle Province autonome di limitare drasticamente la caccia a causa della perdurante siccità.

Il Ministro per le politiche agricole Mario Catania ha già raccolto l’invito e, durante la riunione con i rappresentanti di tutte le Regioni e delle Province autonome sulla siccità prevista per il 5 settembre 2012, proporrà la posticipazione dell’apertura della stagione venatoria nelle zone dove sono maggiori i rischi ambientali a causa di incendi e siccità.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico appoggiano senza riserve la responsabile posizione espressa dall’I.S.P.R.A. e dal Ministro delle politiche agricole: stop alla caccia dove incendi e siccità hanno causato squilibri ecologici a danno della fauna selvatica.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

Merlo (Turdus merula)

Nota ISPRA su clima e attività venatoria.

Le condizioni climatiche estreme che hanno caratterizzato la stagione estiva possono determinare un notevole stress per le popolazioni di fauna selvatica del Paese. Considerata l’imminente apertura della stagione venatoria, ISPRA ha inviato lo scorso 27 agosto una nota a tutte le Regioni italiane, e per conoscenza ai Ministeri competenti, che descrive i provvedimenti di regolamentazione dell’attività venatoria che andrebbero assunti dalle Amministrazioni Regionali per ridurre il rischio di gravi danni alle popolazioni selvatiche che attraversano condizioni di particolare vulnerabilità a causa del perdurante periodo di siccità. Dallo scorso mese di giugno l’alta pressione africana, che di norma interessa latitudini più meridionali, ha dominato in modo pressoché costante lo scenario meteorologico italiano, determinando una situazione climatica decisamente fuori dalla norma. La stagione estiva attualmente in corso è stata caratterizzata dal perdurare di temperature massime assai elevate ed al tempo stesso si è registrata una forte siccità che ha provocato un impoverimento graduale delle risorse idriche superficiali; tale circostanza ha favorito l’innalzamento delle temperature per la ridotta mitigazione indotta dall’evapotraspirazione e ha contribuito a determinare una situazione accentuata di stress in molti ecosistemi. A ciò si aggiunge il fatto che in vasti territori si è verificata una totale e prolungata mancanza di rugiada notturna che rappresenta normalmente un’importante fonte idrica per la fauna.

La situazione che si è venuta a creare rischia di avere, nel breve e nel medio periodo, effetti negativi sulla dinamica di popolazione di molte specie, per una serie concomitante di ragioni che vengono sinteticamente illustrate nella nota inoltrata alle Regioni, alle Province autonome, ai Ministeri dell’ambiente e delle politiche agricole.

 

nota I.S.P.R.A. prot. n. 31463 del 27 agosto 2012

Pernice sarda (Alectoris barbara)

(foto L.A.C., S.D., archivio GrIG)

  1. Pippolo
    agosto 31, 2012 alle 8:19 am

    basta co sta caccia…….. andate a passeggiare con la macchina fotografica…!

  2. rita
    agosto 31, 2012 alle 8:50 am

    Ovviamente sono contro la caccia, in assoluto, ma rimango ancora più “arrabbiata” dal fatto che nonostante tutto quello che è successo (siccità e incendi) i cacciatori abbiano ancora il coraggio di cacciare (che cosa?). Ovviamente ci sono moltissimi interessi e in particolare il mercato delle armi, che nonostante la crisi, è sempre più florido (vedi guerre e massacri continui). Rita

  3. agosto 31, 2012 alle 8:51 am

    La caccia ,l’origine di tutti i mali!Eh basta no avercela con la caccia.Finitela di rompere i coglioni!Son ben altri i dissesti che provocano la rarefazione della selvaggina.Ma di questi non si parla mai!Come il cancro!Son le SIGARETTE che son fonte di tutti i mali,non l’inquinamento ossessivo degli scarichi dei mottori,delle industrie e quant’altro!Si cerca la pagliuzza come sempre,per nascondere il trave!Basta,basta,basta!

  4. Luca
    agosto 31, 2012 alle 8:59 am

    L’ispra dovrebbe cominciare a tirare fuori dati sulla consistenza delle popolazioni animali (e possibilmente non falsati come quelli ad esempio sulla beccaccia…smentita poi a livello europeo su tutti i fronti) e non le solite chiacchiere da bar filo animaliste. I cacciatori sarebbero i primi a rinunciare a qualcosa se avessero la certezza che quel qualcosa (come successo in anni passati) non diventi norma da lì in poi. Di questo hanno paura le associazioni venatorie e il mondo della caccia tutto. Anche nella regolamentazione della caccia ci vogliono persone esperte e non un manipolo di qualche decina di filo animalari che di ambiente non conoscono nulla… La caccia NO, ma sei mi dai il permesso per la villetta fronte mare va bene…. RIDICOLI!

  5. nanaccio
    agosto 31, 2012 alle 9:14 am

    La caccia è più etica dell’allevamento! Aprite gli occhi,o siete vegani,o non potete criticare chi caccia!
    Io preferirei essere un capriolo che un porco da allevamento tenuto nei miei escrementi e sgozzato per dare il prosciuttino magro magro alla signora di turno che poi manifesta contro la caccia!
    Io mangio solo selvaggina,ovviamente ne mangio poca e la pago tanto,ma almeno non torturo povere bestie e non le trasporto come fate voi finti etici che vi schierate contro la caccia! Ripeto,se mangiate carne non potete criticare la caccia,quella regolare ovviamente,se parlate di bracconaggio è un’altra cosa!!!

  6. nanaccio
    agosto 31, 2012 alle 9:17 am

    La caccia è più etica dell’allevamento,quindi o siete vegani,onon potete in nessun modo essere contro la caccia!
    Io mangio solo selvaggina e non trasporto-allevo-torturo nessun animale per avere prosciuttino e compagnia bella!
    W la selvaggina di animali vissuti liberi!!!

  7. Pippolo
    agosto 31, 2012 alle 9:27 am

    cacciatori siete la rovina della natura. non dovete più sparare alle povere bestiole… basta…!!! l’inquinamento non arriva sulle montagne, i cacciatori si.! basta basta basta. possibile che non potete mangiare un pollo in rosticceria come tutti?

    • nanaccio
      agosto 31, 2012 alle 9:47 am

      ma scusa il pollo si ed un capriolo no?
      Di grazia perchè il pollo deve marcire in una gabbia tutta la sua misera vita?Perchè tu possa pagarlo un euro? Siete ridicoli voi carnivori che criticate gli altri! O sei vegano o devi stare zitto!

      • Pippolo
        agosto 31, 2012 alle 10:08 am

        il pollo è stato creato per quello. il passero no.! “O sei vegano o devi stare zitto” non sono vegetariano ma non sparo agli uccellini. mi piace sentirli cantare .! il capriolo deve correre libero senza un cacciatore che cerca di fargli la pelle. Passa in rosticceria, dammi retta… hanno anche il tacchino e il coniglio..:! basta con la caccia e viva la vita .

    • francesco
      settembre 15, 2012 alle 12:08 pm

      ma… quel pollo… è stato… ammazzato da gente che non ha licenza di caccia ma regolare autorizzazione di un’amministrazione pubblica! e allora, che facciamo? ricorso al tar contro i macellai!!

  8. Occhio nudo
    agosto 31, 2012 alle 11:00 am

    Il T.A.R. del Lazio ha bloccato la preapertura della caccia http://www.rsnews.it/fuorionda/?section=interna&id=19838. Sono contro la caccia ma non sono vegan e, in parte, condivido il ragionamento di Nanaccio: certi allevamenti in batteria, compresi quelli dai quali proviene il pollo della rosticceria, sono solo sale di tortura e questo è un problema, non possiamo nasconderci dietro un veloce “il pollo è stato creato per quello”, perchè i polli se la passano veramente male e troppo spesso finiscono nelle pattumiere senza nemmeno essere mangiati. Diciamo pure che con caccia, sopratutto in periodi di grande debolezza per la fauna, e allevamenti intensivi, l’uomo riesce a sterminare una buona parte degli abitanti della Terra, e con quale diritto lo fa?

  9. icittadiniprimaditutto
    agosto 31, 2012 alle 11:35 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  10. capitonegatto
    agosto 31, 2012 alle 2:01 pm

    Si evince chiaramente la mentalita’ dei cacciatori che tentano di evadere e svagarsi in un modo barbaro. Non stanno bene anche per le loro argomentazioni : chi mangia la selvaggina , chi tira in ballo il pollo, chi dice non rompetemi i c… , chi tira in ballo la villetta in riva al mare , chi non mangia il prosciuttino ma magari mangia la bistecca . Complimenti.

  11. Pippolo
    agosto 31, 2012 alle 2:47 pm

    il cacciatore inquina col piombo…, alimenta il mercato delle armi e ammazza innocenti animaletti.
    non è ora di smetterla nel 2012…?

    • nanaccio
      agosto 31, 2012 alle 5:53 pm

      ma sei reale o sei un troll? secondo te il pollo è stato creato per essere mangiato? ma fatti un bel esame di coscenza e prega di non rinascere pollo nella prossima vita….fatti un favore vai su you tube e guardati come allevano i polli della tua rosticceria….vedrai che inizierai anche tu a mangiare solo selvaggina!
      Ripeto,solo un vegano può obbiettare sulla caccia,la caccia è più etica dell’allevamento!

  12. agosto 31, 2012 alle 4:58 pm

    da CagliariPad, 31 agosto 2012
    Siccità, il ministero riduce la caccia: http://www.cagliaripad.it/it/news/agosto/31/caccia/

    da Sassari Notizie, 31 agosto 2012
    La natura è devastata dagli incendi. L’Ispra chiede rinvio apertura caccia: http://www.sassarinotizie.com/articolo-12722-la_natura_e_devastata_dagli_incendi_l_ispra_chiede_rinvio_apertura_caccia.aspx

    A.G.I., 1 settembre 2012
    CACCIA: SICCITA’, AMBIENTALISTI PER MODIFICA CALENDARIO SARDEGNA: http://www.agi.it/cagliari/notizie/201209011153-cro-rca1018-caccia_siccita_ambientalisti_per_modifica_calendario_sardegna

    da Il Meteo.it, 1 settembre 2012
    CACCIA: SICCITA’, AMBIENTALISTI PER MODIFICA CALENDARIO SARDEGNA: http://www.ilmeteo.it/notizie/Cagliari/caccia-siccita-ambientalisti-per-modifica-calendario-sardegna-27075

    da Casteddu online, 1 settembre 2012
    La siccità mette a rischio la fauna sarda: alt caccia e sos alla Regione, salviamo i nostri animali: http://www.castedduonline.it/index.php/cronaca/la-siccita-mette-a-rischio-la-fauna-sarda-alt-caccia-e-sos-alla-regione-salviamo-i-nostri-animali/39422

  13. Franco
    agosto 31, 2012 alle 9:27 pm

    Vergognosa la decisione di alcune regioni di concedere addirittura la pre-apertura della stagione venatoria! La caccia fa sckifo tutta e dovrebbe essere abolita in toto e il prima possibile. In annate poi come questa in cui gli equilibri ambietali sono stati compromessi dalla siccità è davvero agghiacciante pensare che un esercito scenderà in campo per rendere ancora più difficile al vita della nostra fauna selvatica. Mi piacerebbe entrare nella capoccia dei cacciatori (ovviamente x non più di 10 minuti) per vedere cosa dice loro il cervello!!! Ci dev’essere una gran desolazione la dentro …………..

    • francesco
      settembre 15, 2012 alle 12:26 pm

      il progresso, non i cacciatori, ha contribuito alla siccità di questi anni. la maggior parte dei cacciatori sta e se ne stava tranquilla in campagna a vivere in perfetta simbiosi con la natura. la deturpazione arriva dall’eccessiva metropolizzazione delle città dagli scarichi terribili dei veicoli che si riversano nelle strade, dal banditismo di certi “capitani d’industria” che per fare profitto non esitano a riversare liquami nocivi nei torrenti, nei fiumi e nel mare inquinando pure le falde acquifere potabili. non ci entrare nella capoccia dei cacciatori… ho appena detto che l’inquinamento fa male… io sono cacciatore e sinceramente tutta questa gran desolazione non la sento; anche perchè sono ben fiero della mia passione.

  14. settembre 1, 2012 alle 10:18 am

    dal sito istituzionale web del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, 31 agosto 2012
    Clini: Apertura anticipata della caccia in deroga è una scelta che non condivido: http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0443.html&lang=it

    A.N.S.A., 1 settembre 2012
    Caccia: al via preapertura. Clini, non la condivido.
    Wwf annuncia nuovi ricorsi. Arcicaccia, ‘no strumentalizzazioni’: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/istituzioni/2012/08/31/Caccia-via-preapertura-clini-la-condivido_7407396.html

    Caccia: Fed.animalisti, scandaloso ignorare parere Ispra: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/istituzioni/2012/08/31/Caccia-Fed-animalisti-scandaloso-ignorare-parere-Ispra_7406404.html

  15. elena
    settembre 1, 2012 alle 10:13 pm

    Non si può fare di tutta l’erba un fascio, la caccia di per sè è un atto impari, un enorme arsenale (forti le lobby delle armi) usato contro un piccolo esserino spesso di pochi grammi.. con al seguito cani addestrati solo per quello. Quindi con altri animali coinvolti, spesso abbandonati perchè ‘non buoni’ che causano ad oggi un randagismo di circa 35/40% al livello nazionale. Con tanto di mercato nero europeo per uso in vivisezione. Dico solo, nel 2012 quasi 2013, non sarebbe meglio il tiro al piattello fatto bene, dopo magari un bel piatto vegetariano, che non appesantisce troppo?!….

    • francesco
      settembre 15, 2012 alle 12:19 pm

      gli animali coinvoliti, spesso abbandonati… che causano un randagismo di circa il 35/40% risparmiatelo pure!! il randagismo nasce da gentaglia che per assecondare i capricci di un figlio acquista (magari non va nemmeno ai canili municipali) un cane e poi, siccome scagaccia troppo in casa viene abbadonato in autostrada , nelle campagne o nel migliore dei casi al canile. la maggioranza dei lavoratori il proprio animale se lo tengono eccome, anche se non sono buoni, come dici. il piatto vegetariano mangiatelo pure tu. e mi auguro tu mangi solo quello.

  16. settembre 2, 2012 alle 11:27 am

    da La Nuova Sardegna, 2 settembre 2012
    STAGIONE VENATORIA. Caccia, si ricomincia con la tortora. Fucili in azione nonostante il parere contrario del ministro Clini. (Pier Luigi Piredda)

    CAGLIARI. L’intervento delle istituzioni per rinviare la caccia, invocato con vigore dagli animalisti, non è arrivato, e così oggi le doppiette ricominceranno a sparare. Ma soltanto alla tortora e senza l’uso del cane, per la prima delle due giornate di pre-apertura, la seconda è prevista per giovedì 6, mentre la stagione venatoria in Sardegna partirà ufficialmente domenica 30 settembre. Una pre-apertura su cui il ministro all’Ambiente, Corrado Clini, si è espresso in toni negativi. «Autorizzare l’apertura della caccia anticipata, in deroga al calendario venatorio e nonostante il parere contrario dell’Ispra, come è stato fatto da alcune Regioni, è una scelta che non condivido – ha detto Clini –. Stiamo valutando la possibilità di introdurre norme che evitino in futuro questa pratica non sostenibile». Dello stesso parere del ministro, la Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente, secondo cui «è scandaloso che le Regioni abbiano quasi completamente ignorato la richiesta dell’Ispra di assumere provvedimenti per regolare l’attività venatoria e ridurre il rischio di gravi danni alle popolazioni di animali selvatici». Il Wwf, che insieme alle altre associazioni ambientaliste ha chiesto più volte la sospensione della caccia ha invece annunciato nuovi ricorsi: «Pur di accontentare quell’1% della popolazione che imbraccia la doppietta e forse tentare di intercettarne il relativo consenso alle urne, la politica non esita a negare l’evidenza, sottovalutando la siccità di questi mesi e i gravi danni subiti dal territorio e dalla fauna». A rispondere è l’Arcicaccia, che ha detto basta alle «strumentalizzazioni» della siccità. «L’Ispra ha spiegato che la sospensiva valeva alle condizioni climatiche date e per oggi è prevista pioggia – ha ribadito il presidente nazionale, Osvaldo Veneziano –. Sulla caccia in Italia siamo in rissa permanente, e gran parte della responsabilità ce l’ha la politica».La modifica del calendario venatorio della Sardegna, che tenga conto dell’invito dell’Ispra a limitare la caccia a causa della siccità è stata chiesta da Wwf, Enpa e Amici della Terra, con il sostegno della Lega per l’abolizione della Caccia e del Gruppo d’intervento giuridico all’assessore regionale all’Ambiente. Con la convocazione urgente dell’organismo che abbia all’ordine del giorno il parere dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che ha lanciato l’allarme per i rischi che corre la fauna selvatica a causa dello stress fisico e della riduzione delle risorse alimentari e degli habitat. Queste le richieste: sospendere l’attività di addestramento dei cani finchè la situazione di siccità sarà superata, vietare la caccia di appostamento, posticipare l’apertura della caccia agli uccelli acquatici a ottobre e limitare la caccia alle specie stanziali, come la pernice.L’apertura generale della stagione di caccia in Sardegna è fissata al 30 settembre. Pernice sarda e lepre sarda il 30 settembre, 7 e 14, ottobre anche in forma vagante e con l’uso del cane fino alle ore 14. Coniglio selvatico dal 30 settembre al 30 dicembre. Volpe dal 30 settembre al 31 gennaio. Merlo, allodola, tortora e quaglia dal 30 settembre al 30 dicembre. Beccaccia dal 30 settembre al 20 gennaio. La restante avifauna migratoria dal 30 settembre al 31 gennaio. Cinghiale dal 1 novembre al 31 gennaio la domenica e i festivi infrasettimanali, per un totale di 16 giornate.

  17. settembre 6, 2012 alle 2:50 pm

    qui il calendario venatorio vigente.

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna, 31 agosto 2012
    calendario venatorio regionale 2012-2013: http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=204039&v=2&c=4801&idsito=18

  18. mtb
    settembre 15, 2012 alle 6:56 pm

    Premessa:io di carne ne mangio poca.Però pur riuscendomi difficile immaginare come sia possibile mirare e sparare ad un animale,vivo,vegeto e in movimento sono d’accordo sul fatto che gli animali d’allevamento siano più sfortunati dei loro compagni vittime dei cacciatori.Oltre alla quotidiana tortura di vivere in modo oscenamente crudele, per tenerli,si fa per dire,sani vengono riempiti di antibiotici e “medicine”varie,per farli ingrassare un po’di ormoni.Insomma una specie di accanimento terapeutico di cui pochi si lamentano.Ma i cani e i gatti,domestici?Nella classifica degli sfigati c’è il gatto:sempre a casa,un eunuco agli arresti domiciliare.Il cane vive un po’ meglio perchè viene salvato dalla,in genere,sua incapacità di evacuare in casa.Così passeggiate mattutine o notturne con bustina,La bustina non sempre e se qualcuno guarda allora si prende lungo il percorso il volantino pubblicitario. Anche loro però ,se non di razza,subiscono un intervento senza possibilità di Viagra.E poi hanno come ulteriore sfortuna la comprensione della Brambilla,che non so se per l’età o per mancanza di materie prime,ha sostituito gli uomini con gli animali.E se qualcuno di loro preferisse venire sparato da un cacciatore?

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