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Tante qualificate tesi in diritto ambientale al femminile al concorso bandito dal Gruppo d’Intervento Giuridico!
Ha riscosso decisamente parecchio interesse il concorso nazionale a premi per tesi di laurea in giurisprudenza aventi ambito nel diritto ambientale promosso dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, nel ventennale dalla sua fondazione.
Hanno risposto all’invito ben venti giovani laureati in giurisprudenza e scienze politiche provenienti da tutta Italia, dei quali undici in regola con le previsioni del regolamento concorsuale. In nove, infatti, avevano conseguito la laurea prima della data indicata (1 gennaio 2011) o, pur avendola già depositata, non avevano ancora discusso la propria tesi entro il termine ultimo assegnato (20 giugno 2012).
Vi sono almeno due dati rilevanti da evidenziare. Tutte le tesi pervenute sono approfondite e di estremo interesse, anche quelle che non potranno partecipare al concorso. Sarà, poi, un concorso interamente al femminile: undici giovani laureate partecipanti! Leggi tutto…
Il demanio civico di Farnese va difeso!
Da più di trent’anni il demanio civico di Farnese (VT) vive vicende piuttosto travagliate. Di antichissima origine, deriva dalla fruizione collettiva delle terre del feudo di Farnese, di cui erano titolari prima i Farnese (con certezza dal XII secolo) e successivamente i Chigi (XVII sec.) e i Torlonia (XIX sec.). I residenti traevano il loro sostentamento per i bisogni fondamentali della vita dalle terre feudali che coltivavano o dove conducevano il bestiame, sempre per conto dei feudatari.
Oltre al rilevante valore economico-sociale del demanio civico sul piano agricolo, c’è quello ambientale: infatti, interessa la Riserva naturale regionale Selva del Lamone.
Tuttavia, la gestione corretta delle terre demaniali civiche sembra tuttora molto lontana. Leggi tutto…
No alla divisione di statue e contesto archeologico di Monte Prama!
Il complesso archeologico di Monte Prama (comune di Cabras, OR) in Sardegna è uno dei più impressionanti gruppi scultorei del mondo antico, costituito da almeno 28 statue colossali di guerrieri di età nuragica e di 16 modelli di nuraghe, indicativamente databili nella seconda metà dell’VIII sec. a.C.
Rinvenuto casualmente nel 1974 e recuperato da due immediate campagne di scavo, dopo l’esposizione di pochi esemplari al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la permanenza pluridecennale degli altri materiali nei suoi magazzini, il complesso è stato da poco restaurato su un totale di oltre cinquemila frammenti, ed è attualmente esposto al Centro Regionale di Restauro di Li Punti (SS).
Di fronte al legittimo obiettivo di restituire al territorio di origine questo straordinario ‘bene comune’ e ricomporre con esso i segni fondamentali dell’identità, ospitandoli in una struttura adeguata e facendone segno di sviluppo sostenibile, si sta purtroppo affermando l’idea di separare il gruppo in almeno due nuclei: uno al Museo Nazionale di Cagliari, parrebbe con la scelta dei pezzi ‘più significativi (!), uno al Museo Civico di Cabras (nelle sale di futura realizzazione, il cui progetto è stato aggiudicato), e forse qualcosa nel Centro Regionale di Restauro di Li Punti. Leggi tutto…
Finalmente qualcosa si muove per il ripristino di Balascia!
La Direzione generale regionale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia – Servizio affari legali ha risposto (nota n. 35819 del 15 giugno 2012) alla specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi (18 aprile 2012) relativa alle opere realizzate e in stato di abbandono da anni del progetto di centrale eolica Enel Green Power s.p.a. in loc. Balascia, in Comune di Oschiri (OT).
Ha comunicato che il Servizio regionale tutela paesaggistica di Olbia-Tempio (nota n. 33470/XIV.122 del 6 giugno 2012) “ha accertato che … non risultano, successivamente al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica emessa dal Servizio Tutela del paesaggio di Sassari con determinazione n. 2912/03 del 07.10.2003, presentate né contestazioni di abuso da parte delle autorità preposte sul territorio, né istanze anche di accertamento ai sensi dell’art. 167 del D. Lgs. 42/2004, da parte della Soc. Enel Green Power spa”. Inoltre, provvederà a chiedere “notizie e informazioni” al Comune di Oschiri e al competente S.T.I.R. del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Leggi tutto…
Perché non è stato integralmente rimosso il basamento di cemento dallo Stagno di Molentargius?
Tra il 2007 e il 2010 è stata compiuta un’operazione altamente meritoria nell’area della zona umida di Molentargius: la rimozione (con fondi pubblici) della linea aerea ad alta tensione (150 kv) gestita da Terna s.p.a. che attraversava lo Stagno di Molentargius e causava ogni anno il decesso per folgorazione di decine e decine di esemplari appartenenti a specie di avifauna protetta.
Secondo i dati Terna s.p.a., ben 12 km. di linea elettrica (48 km. di conduttore + 12 km. di linea di guardia), 76.530 kg. di rottami metallici (alluminio-acciaio dei conduttori), 188.000 kg. di acciaio (tralicci), 340 tonnellate di calcestruzzo (basamenti).
Trattandosi di area classificata S.I.C. e Z.P.S., le disposizioni attuative dell’operazione (tempistica, modalità esecutive, mitigazioni, ecc.) vennero emanate con prescrizioni vincolanti dal Servizio regionale valutazione impatti (determinazione Servizio regionale S.A.V.I. n. 2645/730 dell’8 agosto 2008) al termine della prescritta procedura di valutazione di incidenza.
Fra tali prescrizioni vi era la completa rimozione (taglio tipo “E”) del basamento n. 41, del quale – invece – secondo segnalazioni ricevute, è rimasto gran parte (25 tonnellate) della fondazione sotto il pelo dell’acqua. Leggi tutto…
Inizia la bonifica ambientale dall’amianto sulla spiaggia del Poetto (Cagliari).
Niente pace per la povera spiaggia del Poetto.
Come se non fosse bastato lo sciagurato ripascimento dei primi anni di questo secolo (oggi a giudizio in sede di giustizia erariale), come se non bastassero le mille cafonate che oltraggiano periodicamente la spiaggia dei centomila, ecco il ritrovamento – nelle scorse settimane – di alcuni detriti di cemento-amianto, il pericoloso eternit.
C’è chi avanza l’ipotesi che si tratti di resti dei casotti che sorgevano sulla spiaggia, demoliti fondamentalmente per ragioni igienico-sanitarie nel 1986, ma i dubbi sono molti, vista la movimentazione continua della sabbia nel corso del tempo senza che emergessero significativi residui di eternit, eccetto una segnalazione sporadica nel gennaio 2004. Allora come oggi non si può escludere, allo stato, uno scarico illecito da parte di qualche vero e proprio delinquente ambientale. Leggi tutto…
Molentargius a fuoco.
Nel pomeriggio di sabato 16 giugno 2012 si è sviluppato un incendio che ha percorso 5-6 ettari a Medau su Cramu, nella fascia agricola (e densa di abusi edilizi) entro il parco naturale regionale “Molentargius – Saline”.
Un mezzo disastro che poteva avere ancora peggiori conseguenze se i Vigili del Fuoco e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale non fossero riusciti a fermarlo. E preoccupa l’inefficacia del sistema idrico antincendio installato con sensibili spese pubbliche anni fa, così la presenza di viabilità chiusa da sbarre che ha ostacolato i soccorsi. Leggi tutto…
Nomine Agcom e Garante della Privacy: tanfo di partitocrazia.
anche su Il Manifesto Sardo (“AGCom e Garanti della Partitocrazia “), n. 124, 16 giugno 2012
“La spinta al suicidio di questo partito non ha limiti”, le parole di Romano Prodi, padre fondatore e padre nobile del P.D. sulla gestione da parte del “suo” partito della vicenda delle nomine dei membri dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali sono tanto lapidarie quanto feroci.
Che cosa può aver spinto a tanto livòre l’ultimo “cavallo vincente” del centro-sinistra? Leggi tutto…
Com’è stata costituita la Commissione regionale del paesaggio in Sardegna?
La Giunta regionale, con deliberazione n. 26/1 del 13 giugno 2012 (tuttora non visibile sul sito istituzionale web della Regione autonoma della Sardegna, come spesso e volentieri accade), ha nominato la Commissione regionale per il paesaggio e la qualità architettonica. Si tratta di un importante organo di supporto, proposta e parere in tema di tutela del paesaggio (artt. 137 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.)[i], nonché – in Sardegna – per l’emanazione dei pareri vincolanti in materia di interventi nella fascia di tutela integrale dei mt. 300 dalla battigia marina in base al c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009)[ii].
L’attenzione verso la strenua difesa dei valori ambientali e paesaggistici dell’Isola era stata ben inquadrata dal Presidente della Commissione, lo scultore Pinuccio Sciola, il quale aveva dichiarato – senza mezzi termini – che il c.d. piano per l’edilizia era speculazione immobiliare pura. Com’era già chiaro, senza però dimettersi e mandare tutti al diavolo, come sarebbe stato lecito aspettarsi. Leggi tutto…
Presentata un’interrogazione parlamentare sulla centrale eolica offshore davanti all’Asinara.
L’on. Caterina Pes, deputata del Partito Democratico, ha presentato il 13 giugno 2012 un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare riguardo il progetto per la realizzazione di una centrale eolica off shore nel Golfo dell’Asinara da parte della società aostana Seva s.r.l.
In proposito le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno già inoltrato (1 giugno 2012) uno specifico atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione della centrale eolica off shore al Direttore del Compartimento marittimo di Porto Torres , interessando, per opportuna conoscenza, il Ministero dell’ambiente, l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, il Servizio regionale valutazione impatti, i Comuni di Porto Torres, Sassari e Stintino.
Ricordiamo che chiunque – amministrazioni locali, associazioni, comitati, singoli cittadini – voglia inoltrare analoghi atti di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima può scrivere a grigsardegna5@gmail.com per avere uno schema di atto. Leggi tutto…
Sequestro preventivo di oltre 200 fra ville e roulottes sulla costa di Tortolì.
E’ giunta a conclusione l’importantissima operazione contro l’abusivismo edilizio sulla costa di Tortolì (OG) condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei e dalla Guardia di Finanza.
Posti sotto sequestro preventivo 167 villette (valore stimato 11 milioni di euro), 65 roulottes, 300.000 metri quadrati di terreno (valore stimato 65 milioni di euro) in area di elevato valore ambientale e pasaggistico, 235 indagati per il reato di lottizzazione abusiva.
Nel maggio 2011 era stato posto il sequestro probatorio, nel luglio 2011 è giunto anche il sequestro preventivo di oltre 100 ville sospette di abusivismo edilizio sulla costa di Orrì (Il Golfetto) nell’ambito della medesima indagine penale.
Tanto per cambiare, l’estesa lottizzazione posta sotto sequestro è stata realizzata sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…
La speculazione immobiliare sulle coste sarde va in onda su Rai 3.
Giovedi 14 giugno 2012, con inizio alle ore 12.25, su RAI 3 la trasmissione “TG 3 fuori TG” (I servizi delle principali edizioni del TG3, le rubriche e gli speciali a cura di Massimo Angius) manda in onda un ampio servizio riguardante la speculazione immobiliare sulle coste sarde realizzato da Giorgio Galleano.
Abbiamo cercato naturalmente di dargli una mano. Leggi tutto…
Gli abusi edilizi non sono sanati dal trascorrere del tempo.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di abusivismo edilizio.
La sentenza Cons. Stato, sez. IV, 4 maggio 2012, n. 2592 – ribaltando la precedente T.A.R. Calabria, RC, 8 luglio 2011, n. 592 – ricorda che il principio dell’affidamento del privato nei confronti della pubblica amministrazione (valido in caso di provvedimenti positivi in seguito annullati o revocati) non può certo estendersi nei confronti della tutela di atti e comportamenti illeciti quali quelli connessi all’abusivismo edilizio.
Infatti, “v’è un soggetto che pone in essere un comportamento contrastante con le prescrizioni dell’ordinamento, che confida nell’omissione dei controlli o comunque nella persistente inerzia dell’amministrazione nell’esercizio del potere di vigilanza. Il fattore tempo non agisce qui in sinergia con l’apparente legittimità dell’azione amministrativa favorevole, a tutela di un’aspettativa conforme alle statuizioni amministrative pregresse, ma opera in antagonismo con l’azione amministrativa sanzionatoria, secondo una logica che al passare del tempo riduce o limita, sino ad annullare, il potere dell’amministrazione di reagire all’illecito, molto simile a quella che presidia i meccanismi decadenziali o quelli prescrizionali nel diritto penale”. Leggi tutto…
Ancora piani di lottizzazione approvati in base al P.U.C. di Badesi senza verifica di coerenza.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (8 giugno 2012) un nuovo specifico atto di “osservazioni” relativamente all’adozione della deliberazione Consiglio comunale di Badesi n. 18 del 21 marzo 2012 concernente il piano di lottizzazione (soc. Sardegna Re s.r.l.) in zona espansione C 3 (003 e 004) – 1° stralcio funzionale “inserito nel vigente Piano Urbanistico Comunale”. Come ampiamente noto, il P.U.C. di Badesi (OT) è stato promulgato senza l’avvenuto superamento positivo della procedura di valutazione di coerenza con la pianificazione paesaggistica regionale – P.P.R. (art. 31, commi 3° e 5°, della legge regionale n. 7/2002).
Caso unico in Sardegna. Senza che la Regione autonoma della Sardegna abbia finora posto in essere alcuna iniziativa per esercitare le proprie competenze in tema di coordinamento della pianificazione urbanistico-territoriale. Leggi tutto…
Quale sarà il destino del Bosco Vandra, demanio civico di Rocca d’Evandro?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (11 giugno 2012) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti, relativamente all’adozione del P.U.C. del Comune di Rocca d’Evandro (CE), senza l’avvio della procedura di V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) in palese contrasto con quanto disposto dal decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni con il quale si è dato attuazione in Italia alla direttiva n. 2001/42/CE.
Come noto, la V.A.S. interessa piani e programmi aventi effetti sensibili diretti ed indiretti sull’ambiente e le varie componenti ambientali e la conclusione del relativo procedimento è precedente e vincolante all’approvazione definitiva ed all’efficacia dei piani e programmi ad essa assoggettati e, in base a quanto stabilito dal d. lgs. n. 152/2006, i provvedimenti amministrativi di approvazione adottati senza la previa valutazione ambientale strategica, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge. Leggi tutto…
La verità disvelata su Tuvixeddu e dintorni secondo Giorgio Todde.
Gent.mo Direttore responsabile de La Nuova Sardegna,
chiedo cortesemente ospitalità per una breve replica all’intervento dello scrittore Giorgio Todde (“Da Frau a Bacone il cammino della verità”), in quanto attribuisce azioni e posizioni all’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (che ho l’onore e l’onere di rappresentare) piuttosto fuorvianti.
Lo scrittore Giorgio Todde, con la maestrìa della parola che lo contraddistingue, accusa il Gruppo d’Intervento Giuridico d’aver sostenuto (“puntellato”) “la validità della delibera e dell’accordo di programma tra Comune e impresa, senza effetto per il Consiglio di Stato” relativa a Tuvixeddu. Sembrerebbe quasi che il Gruppo d’Intervento Giuridico sostenga le ragioni della speculazione immobiliare, quando – da vent’anni – ha svolto e svolge qualsiasi azione per difendere l’integrità del Colle e promuoverne l’erezione in parco archeologico-ambientale, compresa la presenza nell’attuale sede processuale penale. Leggi tutto…
Chi è quel bastardo che mette i bocconi avvelenati nelle strade di Cagliari?
Nel corso dell’ultima settimana ci sono giunte varie segnalazioni relative al decesso di alcuni altri animali domestici – cani e gatti – a causa molto probabilmente di bocconi avvelenati.
Le segnalazioni – tutte riferite alla zona compresa fra Via Palestrina e Genneruxi, a Cagliari – parlano di cagnolini con la bava alla bocca e tremori, seguiti dal decesso, di gatti con emorragie dalle cavità orali e nasali e morti rapide. Forse si tratta di ingerimenti non voluti di esche evvelenate per topi e ratti, forse però ci sono anche polpette di carne con pezzettini di vetro che fanno pensare qualcosa di molto più grave, qualcosa di malato in chi le prepara e le abbandona volutamente in aiuole e marciapiedi.
Pur non avendo avuto modo di accertare direttamente i casi di avvelenamento che ci sono stati segnalati, abbiamo ritenuto opportuno segnalarli a nostra volta (9 giugno 2012) ai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e alla Polizia municipale per lo svolgimento delle opportune attività di controllo e vigilanza. Leggi tutto…
Concorso nazionale a premi per tesi di laurea in diritto ambientale.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, nel ventennale dalla sua fondazione, indice un concorso nazionale a premi per tesi di laurea in giurisprudenza aventi ambito nel diritto ambientale.
Possono partecipare al concorso i laureati in giurisprudenza e in scienze politiche (laurea magistrale) nelle Università degli Studi italiane che abbiano discusso la propria tesi di laurea in uno degli ambiti del diritto ambientale successivamente all’1 gennaio 2011. Leggi tutto…
Bravo il Sindaco di Ploaghe: modificata l’ordinanza taglia-alberi!
Il Sindaco di Ploaghe (SS) Francesco Baule ha prontamente accolto la richiesta di modifica dell’ordinanza sindacale n. 7 del 3 maggio 2012 avanzata (6 giugno 2012) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e ha emanato una nuova ordinanza (la n. 10 del 7 giugno 2012) con cui ha revocato la disposizione del ”taglio di alberi che si trovino ad una distanza inferiore a metri 50 dalla rotaia più vicina”, pena la sanzione amministrativa da euro 150,00 a euro 500,00 e salve ulteriori conseguenze penali (es. art. 650 cod. pen.).
Con sensibilità e buon senso, ha mantenuto la previsione del “taglio di rami, siepi o alberi che possano in ogni caso interferire, in caso di caduta, con la rete ferroviara”, come previsto dagli artt. 52 e 55 del D.P.R. n. 753/1980 – base normativa dell’ordinanza– per la sicurezza nell’esercizio della rete ferroviaria e dei trasporti, come afferma anche la giurisprudenza in materia. Leggi tutto…



















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