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Inizia la bonifica ambientale dall’amianto sulla spiaggia del Poetto (Cagliari).


Cagliari, Poetto, delimitazione area bonifica amianto

Niente pace per la povera spiaggia del Poetto.

Come se non fosse bastato lo sciagurato ripascimento dei primi anni di questo secolo (oggi a giudizio in sede di giustizia erariale), come se non bastassero le mille cafonate che oltraggiano periodicamente la spiaggia dei centomila, ecco il ritrovamento – nelle scorse settimane – di alcuni detriti di cemento-amianto, il pericoloso eternit.

C’è chi avanza l’ipotesi che si tratti di resti dei casotti che sorgevano sulla spiaggia, demoliti fondamentalmente per ragioni igienico-sanitarie nel 1986, ma i dubbi sono molti, vista la movimentazione continua della sabbia nel corso del tempo senza che emergessero significativi residui di eternit, eccetto una segnalazione sporadica nel gennaio 2004.  Allora come oggi non si può escludere, allo stato, uno scarico illecito da parte di qualche vero e proprio delinquente ambientale.

Dopo la comunicazione formale da parte della Direzione generale della A.S.L. n. 8 (nota n. PG/2012/50836 del 23 maggio 2012) e l’apertura di un’indagine da parte della Procura della Repubblica, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha emanato l’ordinanza sindacale n. 19 del 13 giugno 2012 (integrata dalla n. 20 del 18 giugno 2012) per la bonifica ambientale in diverse fasi della spiaggia mediante personale specializzato.  A partire dal 18 giugno, per un mese, la spiaggia sarà setacciata in tre fasi temporali (10 giorni ciascuna) dalla c.d. IV fermata fino al confine territoriale con Quartu S. Elena.

C’è solo da sperare che la contaminazione sia solo episodica e superficiale.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Qui l’ordinanza sindacale n. 19 del 13 giugno 2012.

Qui l’ordinanza sindacale n. 20 del 18 giugno 2012.

 

 

ecco com’erano i casotti

 

 

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. giugno 18, 2012 alle 5:41 pm

    A.N.S.A., 18 giugno 2012
    Poetto: da stanotte via a lavori rimozione amianto. Cantiere aperto solo di notte, spiaggia chiusa parzialmente. (http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/06/18/Poetto-stanotte-via-lavori-rimozione-amianto_7055180.html)

    CAGLIARI, 18 GIU – Da stanotte si comincia: riflettori accesi sulla spiaggia del Poetto dove alle 22 si aprira’ il cantiere per i lavori di rimozione dell’amianto.
    Spiaggia interdetta nei primi dieci giorni dalla quarta alla quinta fermata. Poi di nuovo accesso libero, ma zona successiva, piu’ o meno sino all’ex Ospedale marino, chiusa per altri dieci giorni. Cosi’ fino al confine con Quartu. C’e’ attesa soprattutto per l’esito dei risultati delle analisi dell’Arpas sui campioni che saranno prelevati.

  2. capitonegatto
    giugno 18, 2012 alle 6:35 pm

    Quello che stupisce e’ la reazione della gente sul divieto di accedere alla spiaggia inquinata dall’amianto , tipo :
    Ma era cosi da 26 anni , cosa faceva qualche mese in piu. Ma qui non c’e’ il divieto. Ma non si vede nulla.
    Difatti bagnanti di ogni eta’ hanno affollato il poetto , complice il caldo ma anche l’ignoranza
    ( cioe’ la gente ignora il pericolo che c’era e che ora e’ noto ).
    Chi ha fatto le demolizioni dei chioschi abusivi dovrebbe dire se c’era amianto di copertura.
    Possibile che presisteva e nessuno aveva visto niente ?
    Al tg e’ stato detto che la Sardegna e’ la regione piu inquinata. Viene da chiedersi cosa ne pensa il turista , e non solo del caro traghetti.
    Ora parte la bonifica che ci costera’ qualche milione di euro , ma tanto sono soldi dei contribuenti !!!

  3. mtb
    giugno 18, 2012 alle 6:40 pm

    Ma e il mare? E gli stabilimenti ri vgili del fuoco ,carabinieri etc?

  4. icittadiniprimaditutto
    giugno 19, 2012 alle 11:00 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  5. giugno 19, 2012 alle 2:46 pm

    da Sardegna Quotidiano, 19 giugno 2012
    UN GIALLO AL POETTO. Ora l’amianto spunta dappertutto: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_56_20120619090923.pdf

  6. giugno 19, 2012 alle 2:49 pm

    dal sito web istituzionale del Comune di Cagliari, 18 giugno 2012
    Disposizioni urgenti riguardanti l’arenile del Lungomare Poetto: http://www.comune.cagliari.it/portale/it/newsview.page;jsessionid=671BE965B838C99E85397D711D97D786?contentId=NWS36264

    Avviate le attività di bonifica del Poetto: http://www.comunecagliarinews.it/news.php?pagina=6919

  7. giugno 20, 2012 alle 2:59 pm

    e i dubbi dell’assessore Leo sono anche i nostri.

    da Sardegna Quotidiano, 20 giugno 2012
    I dubbi dell’assessore Leo: quell’eternit non c’era.

    L’assessore ai Servizi tecnologici Pierluigi Leo aspetta l’esito delle analisi per conoscere la provenienza dell’amianto del Poetto. Le dimensioni degli ultimi ritrovamenti insospettiscono anche l’eponente della Giunta Zedda. «Vedo dalla stampa le fotografie di questi grandi pezzi di eternit, non so da dove siano venuti fuori. Quando sono stato a controllare la spiaggia, non c’erano – ha commentato Leo, che ieri ha partecipato ai lavori della commissione Servizi tecnologici – è una faccenda seria, non arrivo ad immaginarmi chi stia giocando su questa vicenda». Gli interventi sul Poetto sono previsti in tre aree di spiaggia libera dove sono stati trovati resti di amianto, ma non riguardano il resto dell’arenile. «Trovo molto strano che nei tratti di spiaggia davanti agli stabilimenti militari non sia stato rinvenuto amianto – ha detto Leo – entro la prossima settimana presumo arriveranno i risultati sul possibile sfibramento o meno dell’eternit, mentre i carabineiri del Noe dovranno capire qual è la verità. Mi riferisco all’ipotesi, non scartabile, che qualcuno possa aver portato pezzi di cemento amianto nel litorale». Anche Davide Carta, capogruppo Pd, sostiene che si debba indagare sulla «datazione dell’eternit rinvenuto, risalendo alla sua età dal livello di abrasione. È anomala questa presenza dopo tutti i movimenti, tra ripascimento e mareggiate». Un argomento da trattare con i guanti, questa la sintesi del capogruppo dei Riformatori, Alessio Mereu: «Vista la gravità della questione, bisogna dare risposte ai cittadini. Bisogna indagare su questi grandi pezzi di amianto, è strano che siano comparsi improvvisamente: è a rischio la stagione balneare e il conseguente indotto turistico, le autorità competenti facciano accertamenti e ci informino quanto prima». P.R.

    dal sito istituzionale web del Comune di Cagliari, 20 giugno 2012
    Amianto al Poetto. Quarta e Quinta fermata chiuse al pubblico: http://www.comunecagliarinews.it/news.php?pagina=6931

  8. mtb
    giugno 20, 2012 alle 8:01 pm

    Allora i miei dubbi non sono solamente miei!!!!!

  9. giugno 21, 2012 alle 2:59 pm

    pare proprio che qualche “delinquente ambientale” ci sia.

    da Sardegna Quotidiano, 21 giugno 2012
    Poetto. La spiaggia è blindata e spuntano lastre di amianto: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_56_20120621085358.pdf

    da L’Unione Sarda, 21 giugno 2012
    Sulla spiaggia spunta altro Eternit. Nuovo ritrovamento.

    Un pezzo di Eternit, di trenta centimetri, apparentemente nuovo e non levigato e smussato da decenni di sfregamento nella sabbia: è spuntato in mezzo ai giunchi alla Sesta fermata, ieri mattina.
    «Io controllo e pulisco ogni giorno la spiaggia nelle vicinanze del mio chiosco», racconta Piero Marci del Miraggio, «e sono quasi certo che questa tegola di Eternit sia stata lasciata da qualcuno la scorsa notte. Ieri non c’era. Conosco la spiaggia qui vicino molto bene, lo avrei notato prima».
    In effetti il cemento-amianto ritrovato alla Sesta è diverso da quelli sparsi su quasi tutto il litorale: per dimensioni (30 centimetri di lunghezza contro i 4-5 dei pezzi che verranno raccolti nei prossimi giorni) e per condizioni (gli angoli sono appuntiti, come se fosse appena stato spezzato e lasciato sulla spiaggia).
    Qualcuno lo ha buttato in mezzo ai giunchi per liberarsene – approfittando della pulizia del Comunale – o per puntare ancora di più i riflettori sulla spiaggia? I gestori dei baretti nei giorni scorsi non hanno nascosto la loro tesi del “complotto”: l’Eternit farebbe parte di un disegno per azzoppare gli affari estivi del litorale.
    Oggi i proprietari dei chioschi del primo lotto rimuoveranno le strutture amovibili e redigeranno un verbale con l’elenco di tutti gli arredi e le attrezzature che saranno quindi lasciate in spiaggia. ( m.r. )

  10. mtb
    giugno 21, 2012 alle 8:30 pm

    Ma quando hanno smontato i vecchi baretti-ristoranti sulla spiaggia qualcuno ha controllato se le coperture fossero di eternit?E i serbatoi? pOVERO pOETTO ne andavamo cos+ fieri!!!

  11. giugno 22, 2012 alle 2:47 pm

    da Sardegna Quotidiano, 22 giugno 2012
    POETTO OFF LIMITS. Zona rossa sulla spiaggia in tuta a caccia di amianto: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_56_20120622084406.pdf

    LA RABBIA E I DUBBI. «Troppi pezzi, è un complotto»: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_56_20120622084449.pdf

  12. giugno 23, 2012 alle 2:27 pm

    ecco un altro posto dove han buttato l’eternit.

    da La Nuova Sardegna, 23 giugno 2012
    Amianto sotto la pista: 17 indagati.
    Aeroporto di Elmas, chiusa l’inchiesta del pm Pilia. Stralciata la posizione del direttore di Sogaer iscritto per corruzione. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Spunta il nome di Alessio Grazietti, il direttore generale della Sogaer, nell’inchiesta giudiziaria sui rifiuti pericolosi, frammenti di tubazioni d’amianto, usati come sottofondo del nuovo bordopista dell’aeroporto di Elmas, inchiesta chiusa in questi giorni con diciassette indagati. Grazietti è iscritto per corruzione ma la sua posizione è stata stralciata dal pm Giangiacomo Pilia, segno chiaro che il dirigente non ha avuto un ruolo diretto nella vicenda legata all’amianto. Forse i carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) hanno scoperto qualcos’altro che lo riguarda. Circolano voci all’interno della Sogaer rimbalzate in un rapporto dell’Arma alla Procura: si parla di una potente Bmw acquistata in una concessionaria di Roma dai responsabili della Sarcobit, l’azienda poi fallita che insieme alla Pavimental ha realizzato i lavori a Elmas. Ma si tratterebbe di semplici ipotesi investigative, perché fino a questo momento la posizione di Grazietti appare ancora tutta da chiarire. In testa alla lunga lista degli indagati, che hanno ora venti giorni di tempo per farsi interrogare e per produrre atti difensivi, restano l’amministratore della Sarcobit Marcello Vacca (45 anni) di Cagliari e il direttore tecnico della Elmas Scarl – costituita tra Sarcobit e Pavimental – Italo Melis (64) di Serramanna. Gli altri quindici sono i rappresentanti legali delle ditte che hanno lavorato in un modo o nell’altro alla costruzione della pista, soprattutto nel trasporto del materiale a base di amianto e asfalto usato per realizzare la pavimentazione. L’accusa contenuta nell’atto di chiusa indagine firmato da Pilia è per tutti di discarica abusiva di rifiuti speciali e di violazione delle norme che regolano lo smaltimento. Nel corso dell’inchiesta la Procura ha esplorato anche l’ipotesi di truffa, ma quest’accusa non compare nell’atto finale notificato agli indagati. Elmas e Capoterra sono i comuni al centro dell’inchiesta, che riguarda gli anni fra il 2008 e il 2009. L’appalto da circa 25 milioni era stato vinto dalla Sarcobit, società di Monserrato fallita, al centro di una controversia tra l’amministratore Marcello Vacca, difeso dall’avvocato Leonardo Filippi, e l’ex socio Italo Melis, denunciato da Vacca per truffa. Ma a realizzare la pista era stata un’associazione temporanea di imprese tra Sarcobit e Pavimental Spa, la Elmas Scarl, braccio operativo dell’ati. L’inchiesta della Procura ha viaggiato su due filoni: la contesa societaria tra Vacca e Melis e l’altro, nato da un accertamento della guardia di finanza sulla possibile presenza di rifiuti speciali sotto il pavimento del bordopista. Costruire ponti e strade riciclando i materiali di scarto è consentito in una quota che non dovrebbe superare un terzo del totale. Ma alcuni testimoni che hanno lavorato in discariche dove la Sarcobit prelevava i materiali hanno parlato di amianto prodotto dallo smantellamento di vecchi edifici e soprattutto di grosse tubazioni. In seguito alcuni dipendenti hanno confermato che la pista di Elmas è stata realizzata in gran parte proprio con quegli scarti e i test eseguiti dal consulente della Procura Cristina Onnis hanno successivamente fornito il riscontro tecnico che mancava. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno trovato nell’area-deposito della Sarcobit, a Capoterra, mille metri cubi di rifiuti speciali, miscele di bitume ricavati dalla fresatura di manti stradali sulla Carlo Felice, sulla 130 e all’aeroporto di Elmas. Per l’accusa si tratta proprio del materiale messo insieme mescolando bitume e amianto poi utilizzato illegalmente nei lavori di Elmas. Con un doppio scopo: risparmiare sull’acquisto del materiale da sottofondo ed evitare i costi dello smaltimento controllato dei rifiuti pericolosi.

    I nomi. Sotto accusa per discariva abusiva.

    Sono diciassette le persone che rischiano il rinvio a giudizio nell’inchiesta aperta dalla Procura di Cagliari: Marcello Vacca (45 anni) di Cagliari e Italo Melis (64) di Serramanna sono i dirigenti delle società impegnate nei lavori di costruzione del bordopista dell’aeroporto di Elmas, che devono rispondere di discarica abusiva. Poi, con accuse analoghe, i rappresentanti legali delle società che hanno collaborato con l’ati Elmas Scarl: si tratta di Antonello Pusceddu (46 anni) di Cagliari, Riccardo Pusceddu (77) di Arbus, Efisio Nioi (53) di Assemini, Maurizio Zanda (44) di Assemini, Panfilo Scalas (75) di Assemini, Bruno Curreli (40) di Sestu, Emilio Pisano (54) di Decimomannu, Emilio Marongiu (69) di Decimomannu, Alberto Agnesa (54) di Monserrato, Stefano Lilliu (41) di Cagliari, Efisio Picci (68) di Capoterra, Luciano Caria (61) di Guamaggiore, Massimo Pistoia (50) di Cagliari, Luca Cabula (42) di Villaspeciosa e Luciano Pintus (47) di Monastir.

  13. giugno 23, 2012 alle 2:34 pm

    da L’Unione Sarda on line, 23 giugno 2012
    Poetto, le analisi assicurano: “Nessun pericolo amianto”.
    «Nessuna criticità»: il Comune ha reso noto che le prime analisi effettuate al Poetto sull’aria lo scorso 20 giugno hanno dato esito negativo. Intanto da oggi lavori anche di mattina: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/278388

  14. mtb
    giugno 23, 2012 alle 6:35 pm

    c’è da fidarsi?

  15. argiolasfabio
    giugno 24, 2012 alle 11:23 pm

    Reblogged this on Fabio Argiolas.

  16. giugno 25, 2012 alle 2:53 pm

    dal sito web istituzionale del Comune di Cagliari, 25 giugno 2012
    Proseguono i lavori di bonifica del Poetto. Le analisi dell’aria non presentano criticità. (http://www.comunecagliarinews.it/news.php?pagina=6953)

    Continuano i lavori di raccolta e rimozione di frammenti di cemento-amianto nel primo lotto del Poetto interessato dalle operazioni, all’altezza della Quarta e Quinta Fermata.
    Da registrare una piccola variazione negli orari di lavoro previsti, concordata con tutti gli enti preposti. Le squadre di operai hanno lavorato ieri sera (venerdì 22) dalle 17.30 alle 21 e questa mattina (sabato 21) dalle 5 alle 10: gli stessi orari saranno applicati tra stasera e domani.
    Le squadre si stanno concentrando in particolare sulle aree dunali coperte di vegetazione, nel tratto di spiaggia più vicino alla strada: in quei punti la raccolta va fatta pezzo per pezzo e la luce naturale rende l’operazione più agevole e veloce. Sino a ora sono stati raccolti dai quattro ai cinque chili di frammenti di cemento-amianto ogni 2500 metri quadri, e sono stati perlustrati sino a ora circa 7500 metri quadri di spiaggia.
    Da lunedì, poi, terminati i lavori nella parte di spiaggia ricoperta di vegetazione, lo Spresal potrebbe autorizzare l’utilizzo di un pulisci-spiaggia meccanico, che ha una potenzialità di 5000 metri quadri di lavoro all’ora.
    Continuano, in attesa dei primi dati sui campionamenti di sabbia da parte dell’Arpas, a evidenziare nessuna criticità le analisi sull’aria effettuate dalla ditta esecutrice dei lavori.

  17. giugno 26, 2012 alle 2:45 pm

    da Sardegna Quotidiano, 26 giugno 2012
    AMIANTO AL POETTO. I lavori vanno avanti, le analisi no. (Marcello Zasso): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120626085039.pdf

    da L’Unione Sarda, 26 giugno 2012
    Denuncia presentata dalla cooperativa Golfo degli Angeli: «Ma noi non crediamo al complotto». Poetto, già raccolti trenta chili di amianto: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20120626090245.pdf

  18. marco
    giugno 27, 2012 alle 10:54 am

    DOMENICA IMMERGENDOMI IN MARE A POCHI METRI DALLA BATTIGIA HO RINVENUTO BEN TRE PEZZI DI CIRCA 1 MT CIASCUNO DI ETERNIT ONDULATO TIPICO DELLE COPERTURE DEI VECCHI CASOTTI. SONO ANNI CHE MI IMMERGO NEL MEDESIMO SPECCHIO D’ACQUA, MAI NOTATO NULLA. COME MAI?? IL RIPASCIMENTO PUO’ ESSERE UNA CAUSA?? OPPURE LA BONIFICA IN ATTO CONSISTE NEL BUTTARE IN MARE I “FRAMMENTI” RINVENUTI????? QUALI I PERICOLI PER L’INQUINAMENTO DEL MARE E PER I BAGNANTI???????????????

    • giugno 27, 2012 alle 11:22 pm

      ciao Marco: naturalmente avrai provveduto a fare una denuncia alle autorità giudiziarie e amministrative (es. Procura della Repubblica, Comune di Cagliari, Carabinieri del N.O.E., ecc.).
      Mandacela all’indirizzo grigsardegna5@gmail.com e daremo tutto lo spazio necessario.
      Altrimenti…

  19. giugno 28, 2012 alle 9:38 pm

    A.N.S.A., 28 giugno 2012
    Ambiente: al Poetto gia’ recuperati 150 kg di amianto. Zedda, pronte risorse per 15 mln per progetti sul litorale: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/06/28/Ambiente-Poetto-gia-recuperati-150-kg-amianto_7113689.html

  20. giugno 29, 2012 alle 2:53 pm

    da Sardegna Quotidiano, 29 giugno 2012
    AMIANTO IN SPIAGGIA. Zedda attacca sull’eternit: accertare le responsabilità.
    GLI ESAMI. È finita la grigliatura e oggi terminano i carotaggi. Il sindaco annuncia che l’Arpas lavorerà anche nel weekend e chiede indagini dalla demolizione dei casotti dell’86 in poi. (Marcello Zasso)

    Sono terminati i lavori di rimozione dell’amianto nel primo lotto del Poetto e oggi saranno conclusi i carotaggi. I laboratori dell’Arpas di Oristano faranno le analisi anche domani e domenica per dare risposte rapide sulla reale situazione del Poetto. Il Comune in questi giorni è stato criticato per la scarsa comunicazione sui lavori al Poetto e il sindaco Massimo Zedda, tirando le somme di questa prima fase di interventi, si toglie anche qualche sassolino (di eternit) dalle scarpe.

    GLI ERRORI DEL PASSATO. «Saranno avviate tutte le procedure, con il coinvolgimento degli enti e delle istituzioni preposte, per verificare se la rimozione dei casotti sia avvenuta a garanzia della spiaggia – scrive Massimo Zedda in una nota – e per sapere se le amministrazioni successive al 1986 siano mai state messe a conoscenza – attraverso articoli sui quotidiani locali o altri atti – della presenza di amianto sull’arenile prima del 2012. Dalle prime impressioni, infatti, e a parte alcuni casi, i frammenti recuperati sino a ora sembrerebbero datati». L’intervento in atto in questi giorni al Poetto ha creato problemi ai commercianti e malumori tra i residenti. Molto critico è stato nei giorni scorsi l’ex assessore comunale ai Lavori pubblici Raffaele Lorrai, che ha rivolto pesanti accuse alla Giunta per come sta gestendo la situazione al Poetto. Ma Lorrai è stato nella seconda Giunta di Mariano Delogu e in entrambe quelle di Emilio Floris: dal ‘98 all’anno scorso era nella stanza dei bottoni, nel frattempo ci sono stati il ripascimento e gli articoli pubblicati dalla Nuova Sardegna nel gennaio 2004 che raccontavano del ritrovamento diversi pezzi di amianto proprio alla quinta fermata. A questi sembra riferirsi Massimo Zedda. Il sindaco definisce i lavori «obbligatori e improrogabili dopo l’esposto di un residente del Poetto che indicava sulla spiaggia la presenza di cementoamianto, poi confermata dalla Asl». Secondo le stime del sindaco fino ieri sono stati realizzati 24 carotaggi e i prelievi sotto l‘arenile dovrebbero concludersi oggi «per i prelievi di sabbia da inviare all’Arpas, i cui laboratori lavoreranno anche sabato e domenica » . In tempo per la partita dell’Italia si è concluso il terzo passaggio dei mezzi che hanno fatto la grigliatura meccanica, che si è aggiunta al lavoro manuale fatto dagli operai nei tratti più vicini alla strada dove maggiore era la concentrazione di eternit. «La quantità di frammenti di cemento-amianto recuperata sino a questo momento è di 150 chili su 28mila metri quadrati – ha spiegato Zedda – una quantità più elevata di quanto immaginato, ma è anche la testimonianza di come quell’esposto avesse purtroppo fondamento e di come l’intervento sulla spiaggia fosse necessario in un’ottica di breve, medio e lungo periodo». Ora la palla passa all’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente che deve verificare se nella sabbia ci sono quantità pericolose di fibre di cemento- amianto. E il consigliere regionale del Pd Chicco Porcu ha presentato un’interrogazione all’assessore all’Ambiente Giorgio Oppi per chiedere tempi rapidi: «Occorre prima di tutto che l’Arpas comunichi tempestivamente gli esiti delle analisi per evitare inutili allarmismi ed occorre poi trovare il modo di indennizzare le attività economiche colpite da problematiche ambientali di cui non sono in alcun modo responsabili». Perchè finché non arrivano gli esiti degli esami restano chiusi chioschi e stabilimenti.

    RESIDENTI E COMMERCIANTI. «Speriamo le risposte arrivino in tempi rapidi perché questa chiusura è una mazzata per tutti, ben più pesante per le attività che avevano appena riaperto i battenti – commenta Sergio Mascia del consorzio dei baretti – il rischio è di perdere le maestranze, che hanno bisogno di lavorare, e se non riapriamo al più presto rimaniamo senza dipendenti». Il sindaco annuncia di voler andare incontro a residenti e commercianti del Poeto per i disagi che stanno affrontando. «L’Amministrazione è consapevole dei disagi economici e sociali che questa situazione provoca alle attività che insistono sulla spiaggia, per le quali si sta pensando ad agevolazioni sulla tarsu e sugli oneri di concessione, ai residenti e a tutti i cagliaritani e ai turisti che frequentano il Poetto. Ma è anche ben consapevole di come – dall’impresa che sta effettuando i lavori a tutti gli enti preposti – il Comune stesso, la Provincia, la Asl, l’Arpas e la Regione siano impegnati al massimo per risolverla al più presto e restituire la spiaggia alla città. All’inizio della prossima settimana organizzeremo un incontro tra l’Amministrazione, i residenti e gli operatori economici del Poetto».

  21. luglio 2, 2012 alle 2:48 pm

    da La Nuova Sardegna, 2 luglio 2012
    Bonifica, chiusa la fase uno ma al Poetto è sempre caos. La pulizia della sabbia dall’amianto proseguirà nella zona dell’ex Marino ma prima occorre togliere reti metalliche e teli da quarta e quinta fermata: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120702083243.pdf

  22. luglio 3, 2012 alle 5:29 pm

    da CagliariPad, 3 luglio 2012
    Quasi 400 chili di amianto ritrovati al Poetto, la bonifica durerà anni: http://www.cagliaripad.it/it/news/luglio/03/poetto-amianto/

  23. luglio 4, 2012 alle 2:50 pm

    da L’Unione Sarda, 4 luglio 2012
    Il sindaco: faremo controlli sulla sabbia anche negli anni a venire. Eternit, raccolti 400 chili.
    Interrogazione dell’Idv sulle giunte passate: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20120704083909.pdf

  24. luglio 5, 2012 alle 4:40 pm

    ovviamente la foto è presa da ‘sto blog…..

    da Casteddu on line, 5 luglio 2012
    Non c’è amianto nella sabbia del Poetto: le analisi scongiurano il pericolo inquinamento: http://www.castedduonline.it/index.php/cronaca/larpas-confermanon-ce-amianto-nella-sabbia-del-poetto/34449

  25. luglio 6, 2012 alle 4:33 pm

    da La Nuova Sardegna, 6 luglio 2012
    Poetto, riapre oggi il primo tratto: lunedì chiuderà il secondo. Ieri si è svolta la conferenza dei servizi per la “pulitura”. Critici gli ambientalisti: «Bisognava intervenire prima».
    AMIANTO»LA SABBIA NON È INQUINATA. (Roberto Paracchini)

    CAGLIARI. La conferenza dei servizi sui lavori di “pulitura” della spiaggia del Poetto è durata dalla metà mattina al tardo pomeriggio di ieri (è terminata alle 19,20). Da un lato c’è stata la buona notizia data ieri e legata al fatto che le analisi sui carotaggi eseguite dall’Arpas di Oristano (preposta a questo tipo di controlli) non hanno rilevato presenza di inquinamento d’amianto all’interno della sabbia. E questo significa che la grigliatura che si è fatta, per ora, nel primo tratto del Poetto è sufficiente per rendere – almeno temporaneamente (in inverno vi sarà un ulteriore intervento) – la spiaggia agibile ai bagnanti. Dall’altro restano i problemi da affrontare per il proseguo dell’intervento. L’amianto trovato sino ad ora (40mila pezzi per 389 chili) fa dire al sindaco Massimo Zedda che si trata di «una quantità che ci convince del fatto che la situazione sarebbe potuta degenerare nel giro di qualche anno, con l’ulteriore frammentazione e il rischio concreto di inquinamento e contaminazione della spiaggia». L’esperienza sin qui fatta, infatti, ha mostrato che le operazioni sono diverse e che prima di aprire i cantieri è necessario intervenire per smontare le strutture che insistono sulla sabbia (tre-quattro giorni di tempo). Sia l’Arpas che l’Asl hanno sottolineato l’esigenza di continuare nella grigliatura della sabbia e del tratto restante del Poetto. Assieme si è deciso che è possibile riaprire da questa sera il tratto di spiaggia che va dalla fine dello stabilimento balneare dei sottufficiali della Marina sino a quello dell’aviazione. Poi sarà chiuso il secondo tratto, il più ampio, dall’esercito sino alla fine delle strutture dell’ex ospedale Marino (71.600 metri quadrati). In particolare la spiaggia sarà divisa, anche questa volta, in due grandi strisce parallele alla battigia. Nella prima, che si trova a lato della strada, la grigliatura sarà effettuta due volte e verrà fatto il campionamento (tramite carotaggio), mentre in quella più vicina alla battigia verrà effettuata una sola grigliatura e niente campioni per l’analisi. «Il problema – sottolinea Stefano Deliperi, responsabile del gruppo ecologico “Gruppo giuridico” – è che si è intervenuti tardi. Dell’amianto si sapeva sin dal 2004, come aveva sottolineato già allora La Nuova Sardegna». Per Deliperi tutto fa pensare che i pezzi di amianto visti al cemento o di eternit siano riferibili alla rimozione dei casotti avvenuta nel 1986. Da segnalare, poi, come allora non vi fossero i divieti per eternit. Mentre nel 2004 c’erano. Ora è ufficiale l’inquinamento da amianto non c’è, ma bisognava intervenire prima». In questi ultimi anni la spiaggia dei Centomila «è passata da emergenza a emergenza – afferma Vincenzo Tiana, responsabile regionale di Legambiente – prima c’è stata la questione dei casotti, poi il ripascimento del 2002, ora l’amianto. Non è possibile continuare in questo modo». Per questo Tiana chiede che nel progetto di intervento per la parte stradale e la pedonalizzazione del lungomare, «venga inserito anche la spiaggia. Comune, Regione e Provincia devono sedersi attorno a un tavolo e programmare una serie di operazioni specifiche.». La chiusura del nuovo tratto diventerà operativa da lunedì sera. Per il momento esiste già un’ordinanza del sindaco Massimo Zedda che prevede per oggi lo stop a tutte le attività, ma vista la non presenza di filamenti di amianto (non in misura critica) nel primo tratto, viene dato per scontato che la chiusura sarà spostata a lunedì. Permettendo in tal modo un week end più tranquillo sia per i baganti che per gli operatori della spiaggia.

  26. luglio 20, 2012 alle 7:56 pm

    A.N.S.A., 20 luglio 2012
    Poetto riapre nel week end dalla sesta all’ottava fermata. Anche in 2/o lotto nessuna traccia di inquinamento da amianto: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/07/20/Poetto-riapre-week-end-sesta-ottava-fermata_7216015.html

  27. luglio 23, 2012 alle 2:59 pm

    qui non si tratta di amianto, ma di banalissima “aliga” e di un concetto così banale che non entra proprio nella scatola cranica dei nostri amministratori locali: queste manifestazioni non si possono fare in spiaggia, punto e basta (vds. http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/2010/07/18/come-ti-massacro-una-spiaggia-unica-al-mondo-il-poetto/).

    da L’Unione Sarda on line, 23 luglio 2012
    Spiaggia trasformata in immondezzaio. Polemiche dopo serate Mondo Ichnusa. La spiaggia dopo Mondo Ichnusa si è trasformata in un’immensa discarica. Bottiglie in vetro ritrovate in mare: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/281894

  28. agosto 4, 2012 alle 11:22 pm

    A.N.S.A., 3 agosto 2012
    Ancora amianto al Poetto, chiusa spiaggia alla Bussola. Ordinanza del sindaco di Quartu Sant’Elena Contini: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/08/03/Ancora-amianto-Poetto-chiusa-spiaggia-Bussola_7288485.html

  29. settembre 18, 2012 alle 8:29 pm

    da CagliariPad, 18 settembre 2012
    Poetto, amianto dai casotti. Ma l’inchiesta è archiviata: http://www.cagliaripad.it/it/news/settembre/18/poetto/

    da L’Unione Sarda on line, 18 settembre 2012
    Poetto, archiviata inchiesta sull’amianto. “Risalirebbe alla demolizione dei casotti”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/288494

  30. febbraio 22, 2013 alle 2:46 pm

    da Sardegna Quotidiano, 22 febbraio 2013
    Poetto. Amianto, relazione choc: lavori sbagliati, tutto da rifare. (Paolo Rapeanu): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_56_20130222082829.pdf

    __________________________________

    da CagliariPad, 22 febbraio 2013
    Al Poetto ancora amianto, all’orizzonte un’altra pulizia del litorale. Online la relazione conclusiva della commissione comunale che ha indagato sull’eternit in spiaggia. Alla Giunta si chiede “un nuovo intervento di rimozione”, ma non ci sarebbero rischi per la salute. (Andrea Deidda): http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=1383

  31. febbraio 27, 2013 alle 9:46 pm

    da L’Unione Sarda on line, 27 febbraio 2013
    Eternit al Poetto: “Colpa dei casotti. La giunta effettui un nuovo intervento”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/306113

    • febbraio 28, 2013 alle 2:55 pm

      da CagliariPad, 28 febbraio 2013
      Amianto: “Al Poetto nessun rischio”, si allontana la pulizia della spiaggia. Dibattito in consiglio comunale sulla relazione della commissione d’inchiesta relativa ai ritrovamenti di frammenti del pericoloso materiale sul litorale cittadino. Il primo cittadino tranquillizza l’aula. (Andrea Deidda): http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=1469

  32. aprile 4, 2013 alle 3:10 pm

    da Sardinia Post, 4 aprile 2013
    Poetto, riprese le operazioni per rimuovere l’eternit: http://www.sardiniapost.it/cronaca/poetto-riprese-le-operazioni-per-rimuovere-leternit/

  33. giugno 12, 2013 alle 2:44 pm

    da La Nuova Sardegna, 12 giugno 2013
    AMBIENTE » SOPRALLUOGO SULL’ARENILE. Il Poetto? Ora è sano come un pesce. Il Comune assicura: «Non c’è traccia di amianto e la spiaggia gode di ottima salute». Piras: «È tutto da verificare». (Stefano Ambu)

    CAGLIARI. Il Poetto è sano come un pesce: amianto non se ne vede più, mentre le alghe non sono un problema. Anzi, sono un indicatore che la spiaggia dei centomila (ma ieri visto il vento di bagnanti ce n’erano molti meno) sta più che bene. Sono le rassicurazioni del Comune ai tanti cagliaritani che aspettano solo un segnale (il sole) per stendere gli asciugamani sulla sabbia. L’occasione è arrivata ieri mattina da una riunione della commissione Servizi tecnologici convocata in riva al mare proprio per fare il punto della situazione soprattutto sugli aspetti che riguardano sicurezza e pulizia. Capitolo amianto: «A marzo – ha ricordato Leo – erano emersi a causa delle mareggiate vecchi frammenti di venticinque anni fa. Ma subito sono scattate le operazioni di ripulitura durate circa due settimane. Abbiamo raccolto dagli otto ai dieci chili di materiale: nessun problema. In autunno effettueremo un carotaggio a una profondità maggiore per capire se c’è altro cemento-amianto». Sull’esame approfondito dell’arenile per scoprire se c’è altro amianto, però, Anselmo Piras, consigliere-componente della commissione ha qualcosa da obiettare: «Le indicazioni della commissione d’inchiesta – spiega – sono state chiare: bisogna scoprire esattamente cosa c’è sotto la sabbia del Poetto. E il carotaggio, anche per rassicurare i bagnanti sulla presenza del materiale, si sarebbe dovuto effettuare non dopo, ma prima dell’avvio della stagione estiva». L’amministrazione da sempre ha parlato tecnicamente di pulizia e non di bonifica: quest’ultima sarebbe dovuta intervenire soltanto nel caso in cui i frammenti di eternit avessero rilasciato le temute fibre. Circostanza però esclusa dalle analisi sui pezzi di cemento amianto e anche sull’aria effettuati nel 2012 a inizio stagione con larghe parti di arenile chiusi e interdetti ai frequentatori del Poetto. Dall’1 giugno sono partite anche le pulizie giornaliere dell’arenile: «In campo abbiamo dodici addetti che lavorano quotidianamente – ha ricordato l’assessore – anche per Calamosca e Giorgino. Sarà così sino al prossimo 30 settembre. Abbiamo sistemato anche le isole per la raccolta differenziata dei rifiuti. I maleducati? Sono una minoranza: si agirà come la scorsa estate con l’intervento in spiaggia anche dei vigili urbani in borghese». Quindi, attenzione a cartacce e cicche di sigarette lasciate in spiaggia: potrebbero costare molto care come sanno bene i bagnanti colti sul fatto la scorsa estate. Per le erbacce (lontano dalla sabbia) proprio ieri sono arrivate buone notizie da palazzo Viceregio. «Venerdì prossimo la Provincia provvederà a sfalciare l’erba in viale Poetto, tra l’ippodromo e il confine con il Comune di Quartu Sant’Elena». Lo assicura l’assessore provinciale alla Viabilità, Paolo Mureddu. «Abbiamo iniziato da tempo gli interventi di ripulitura delle arterie provinciali – spiega – e, in via prioritaria, siamo intervenuti nelle strade in cui la presenza delle erbacce poteva costituire motivo di pericolo per il rischio incendi. Tra venerdì e sabato inizieremo e concluderemo i lavori di sfalcio dell’erba anche in viale Poetto». Questione alghe. «La presenza di posidonia – conferma il presidente della commissione Marcello – è un indicatore della pulizia del mare. In base alle normative vigenti possiamo solo spostare le alghe, ma non rimuoverle dalla spiaggia, per poi risistemarle a fine stagione dov’erano originariamente. Ed è quello che stiamo facendo».

  34. paolo
    agosto 3, 2013 alle 10:49 am

    Davanti alla finestra di casa mia ci sono 100 m2 di un vecchio tetto in eternit ma non chiudono tutto il quartiere per la presenza di amianto

    • Carlo Forte
      gennaio 30, 2017 alle 11:36 am

      Con I soldi dei contribuenti tutto è possibile…..Paolo

  35. marzo 3, 2015 alle 10:38 pm

    A.N.S.A., 3 marzo 2015
    Ancora caccia amianto su spiaggia Poetto.
    Scatta nuova fase di controllo su piano sicurezza 2012: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/03/03/ancora-caccia-amianto-su-spiaggia-poetto_d884ede9-fe07-4ac9-9e8d-cdbac39d1cce.html

    ____________________________________________________________

    da Sardinia Post, 3 marzo 2015
    Poetto, in spiaggia ancora caccia ai pezzi di amianto dei vecchi casotti: http://www.sardiniapost.it/cronaca/poetto-spiaggia-ancora-caccia-ai-pezzi-di-amianto-dei-vecchi-casotti/

  36. Bio IX
    marzo 4, 2015 alle 12:51 pm

    “Nonostante la certificata assenza di rischi per i frequentatori della spiaggia …”. Se la tragedia causata dalle nanoparticelle di amianto, disperse per ogni dove, non fosse costantemente dietro l’angolo verrebbe quasi da ridere

  37. gennaio 29, 2017 alle 10:34 am

    da La Nuova Sardegna, 27 gennaio 2017
    Dopo la mareggiata a Cagliari centinaia di pezzi di amianto sulla spiaggia del Poetto: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/foto-e-video/2017/01/27/fotogalleria/dopo-la-mareggiata-centinaia-di-pezzi-di-amianto-sulla-spiaggia-del-poetto-1.14780822#1

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