Molentargius a fuoco.


Cagliari, Molentargius, incendio (17 giugno 2012)

Nel pomeriggio di sabato 16 giugno 2012 si è sviluppato un incendio che ha percorso 5-6 ettari a Medau su Cramu, nella fascia agricola (e densa di abusi edilizi) entro il parco naturale regionale “Molentargius – Saline”.

Un mezzo disastro che poteva avere ancora peggiori conseguenze se i Vigili del Fuoco e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale non fossero riusciti a fermarlo.  E preoccupa l’inefficacia del sistema idrico antincendio installato con sensibili spese pubbliche anni fa, così la presenza di viabilità chiusa da sbarre che ha ostacolato i soccorsi.

Molto probabilmente sono andati a fuoco parecchi nidi della garzaia che sorge lungo gli argini del canale circondariale est dello Stagno di Molentargius, contrariamente alle notizie rassicuranti diffuse.   A 24 ore di distanza si vedevano numerosi esemplari di Garzetta (Egretta garzetta) nei pressi del sito di nidificazione andato in fumo.

Si vedeva, soprattutto, un’insistente colonna di fumo avanzante nel residuo canneto, segno del fuoco in ripresa.  Un’immediata chiamata al “1515” della sala operativa del Corpo forestale e di vigilanza ambientale con precise indicazioni e in pochi minuti si è materializzato un veicolo antincendio per stroncare il principio di incendio.

Cagliari, Molentargius, effetti dell’incendio a Medau su Cramu

Un’importantissima area naturale protetta gestita male, molto male. Ecco la triste realtà del parco naturale regionale “Molentargius – Saline”.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

 

da L’Unione Sarda on line, 17 giugno 2012

Cagliari, rogo nel parco di Molentargius. Le fiamme hanno minacciato i fenicotteri. (http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/277541)

Un incendio è divampato ieri nel primo pomeriggio, poco dopo le 16, a Medau su Cramu nel Parco di Molentargius.

Sul posto sono state inviate due squadre dei Vigili del fuoco. Le operazioni di spegnimento sono rese più complicate, oltre che per la fitta vegetazione, anche per il forte vento. Proprio a Molentargius è iniziata da poche settimane la nidificazione dei fenicotteri e i pompieri hanno lavorato anche per evitare danni ai volatili.

Cagliari, Molentargius, Garzette (Egretta garzetta) presso l’area percorsa dal fuoco

da La Nuova Sardegna, 17 giugno 2012

Fiamme a Molentargius, preoccupazione per l’avifauna 

CAGLIARI. Un incendio è divampato nel pomeriggio vicino allo stagno di Molentargius, a Quartu Sant’Elena, in località Medau su Cramu ed arrivato sino a lambire lo stagno di Molentargius. Ieri pomeriggio un denso fumo, dalle 16, ha allarmato i cittadini ed è rimasto visibile a lungo anche a qualche chilometro di distanza. È anche stato richiesto l’intervento di un elicottero dell’anticendio. Al lavoro due squadre dei vigili del fuoco di Cagliari, con altrettante autobotti e altri due mezzi. Ad essere stati colpiti dal fuoco soprattutto sterpaglie e canneti. Le fiamme pur non alimentate da forte vento hanno bruciato una discreta estensione di terreno sino a Molentargius. Gli uccelli hanno subito qualche disagio dal fumo, soprattutto alcune colonie di gazzette e aironi, ha lamentato Legambiente. E questo è capitato quando le fiamme si sono dirette verso il Bellarosa Maggiore (il bacino pre-salante delle saline), ma sono state domane in serata dai vigili senza che arrecassero danni alle residenze e agli edifici presenti in zona. In estate Molentargius viene regolarmente attaccato dagli incendi, ma le fiamme non sono sinora riuscite a far allontanare dal sito le colonie delle diverse specie di volatili, provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo e che ormai hanno eletto il compendio acquatico loro preferenziale dimora estiva.

Cagliari, Molentargius, il fuoco riprende nel canneto

(foto L.D., S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    giugno 17, 2012 alle 11:45 pm

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. giugno 18, 2012 alle 2:46 pm

    da Sardegna Quotidiano, 18 giugno 2012
    Vanno in cenere i nidi degli aironi scontro sull’antincendio fuori uso. (Marcello Zasso)

    DISASTRO A MOLENTARGIUS. Molentargius, il giorno dopo. I versi delle garzette sembrano disperati. «Stanno piangendo», sostiene un abitante di Medau Su Cramu. Gli uccelli che stavano nidificando nel canneto distrutto dal fuoco sono sull’altra sponda del canale di Is Arenas che osservano quello che fino a sabato pomeriggio era il loro giaciglio. Lì non ci sono fenicotteri ma ci “abitano”anche la nitticora, l’airone guardabuoi e il pollo sultano. Le fiamme sono partite da un terreno incolto vicino al depuratore, ma secondo alcuni residenti un secondo focolaio sarebbe partito a pochi metri dal canale di deflusso del Bellarosa Minore, che costeggia il lato di Medau Su Cramu che guarda Cagliari. Il fuoco anche ieri ha ripreso a camminare ed è stato necessario un secondo intervento per bloccarlo, ma solo oggi i vertici del parco faranno un sopralluogo per valutare i danni alla flora e alla fauna del parco. Il direttore del parco precisa che «l’incendio è partito in un terreno privato incolto e non messo in sicurezza, nonostante le norme e le ordinanze antincendio emanate » .

    GLI IDRANTI ALL’ASCIUTTO. Lungo la stradina c’è il sistema antincendio che dovrebbe proteggere il parco di Molentargius, ma è fuori uso. «Gli idranti dell’impianto antincendio, realizzato dalla Provincia di Cagliari da circa sei anni, vengono puntualmente vandalizzati rendendoli inservibili – ha comunicato il direttore del parco Marco Loddo – l’Ente Parco Molentargius aveva provveduto da circa due settimane ad avvisare i vigili del fuoco e la Forestale del problema legato agli atti di vandalismo che ha interessato circa l’80% delle prese d’acqua rendendo l’impianto fuori uso. Sebbene fosse stata rilevata l’anomalia, non è stato possibile ripristinare l’impianto per mancanza dei fondi». Ben diversa la versione dei residenti. «Acqua non ne esce praticamente mai – commenta Quintino Serra, vicepresidente della Comunione Medau Su Cramu – quando scorre in quella condotta si vede subito, perché si formano grandi pozzanghere: quando non ci sono vuol dire che non c’è l’acqua. E non è di certo una questione delle ultime settimane». Gli abitanti di Medau Su Cramu sono critici con la gestione del Parco e la valanga di milioni che si è inghiottita negli anni. «Le strade ce le sistemiamo noi, con i nostri soldi, e tutti devono passare da quelle perché la strada principale è stata chiusa con un’ordi – nanza del presidente del parco Mauro Contini», spiega Serra. Anche i vigili del fuoco hanno trovato la strada bloccata da quelle sbarre, ma secondo il direttore Loddo questo non ha creato disagi. «I mezzi di soccorso sono passati dalla via Molentargius di Quartu Sant’Elena che è priva di sbarre: il protocollo in questi casi prevede che siano le squadre in loco ad indicare alla centrale di coordinamento la via più rapida e sicura per i mezzi di soccorso – ha spiegato Marco Loddo – le uniche sbarre che al momento l’Ente chiude, solo di giorno e nei weekend, sono le due che intercettano la via del Sale che costeggia il canale Maestro. Sono da tutt’altra parte rispetto all’incendio e nella gestione dell’episodio doloso sono risultate inifluenti». Le sbarre sono sul lato opposto di Medau Su Cramu rispetto all’incendio, ma gli abitanti si oppongono alle sbarre volute da Mauro Contini. «Abbiamo anche presentato una denuncia ai carabinieri perché è assurdo che non ci siano indicazioni, sono chiuse e senza sorveglianza – conclude Quintino Serra – se un’ambulanza arriva in piena notte se le trova davanti all’improvviso: senza un guardiano sono pericolose».

  3. giugno 18, 2012 alle 2:47 pm

    da L’Unione Sarda, 18 giugno 2012
    Il fuoco alimenta le polemiche. MOLENTARGIUS. La Provincia: oggi una riunione urgente per allestire una task-force. Ieri un altro incendio fra il Parco e Medau su Cramu. (Cristina Cossu)

    Il parco abbandonato, il giorno dopo continua a fumare. Nonostante tutto quello che non ha funzionato, l’incendio doloso alla fine è stato domato, ma ieri mattina a Medau su Cramu le braci ardevano ancora. Nel pomeriggio si è alzato un po’ il vento e si sono riaccese le fiamme, nella stessa zona, subito spente da forestali ed Elitanker. Lungo il canalone dove sorge il condominio dei nidi protetti, una distesa di fuliggine mischiata a decine di scheletri di lepri. E poi la discarica: auto, lavatrici, avanzi di lavorazioni industriali, radiatori, termosifoni, pneumatici, lattine. Il pellicano, i fenicotteri e gli altri uccelli sono tornati a casa – fanno sapere i birdwatchers da Monte Urpinu – le garzette hanno rioccupato il loro posto, ma è sparita la siepe che nascondeva la riproduzione, se l’è mangiata il fuoco.

    L’IMPIANTO GUASTO. «Sapevamo che il sistema di spegnimento non funzionava», sottolinea il presidente del parco, Mauro Contini, «e avevamo segnalato il problema. Per fortuna l’incendio non è stato come quello dell’anno scorso». Non sono d’accordo gli ambientalisti: «Si è riproposta la minaccia al nostro patrimonio faunistico», spiega Vincenzo Tiana, dell’associazione Molentargius, Saline, Poetto, «il fuoco ha lambito la fascia ripariale sulla sponda sud di Bellarosa Maggiore, interessando decine di nidi e incenerendo la fascia arborea. Bisogna immediatamente fare una nuova fascia di protezione». Sostiene Alessia Atzeni, naturalista: «È miope chi sostiene che non è successo nulla, il danno è pesante, sono spariti ettari di un sito di importanza comunitaria».

    IL CONTROLLO. In realtà sembra che non abbia funzionato ben altro. «Per il presidio del territorio e in particolare per la prevenzione degli incendi, il Parco si avvale della collaborazione di una società di vigilanza privata», spiega una relazione tecnica al rendiconto dell’esercizio 2010. «Inoltre, anche il potenziamento delle dotazioni tecnologiche per la sorveglianza delle aree interne è stato oggetto di uno specifico programma che prevede l’utilizzo di adeguati dispositivi di telecontrollo per fronteggiare l’insorgenza di incendi». Dove è tutto questo? L’allarme l’hanno dato gli abitanti della zona, che hanno pure fornito aiuti e acqua.

    DOPO LE FIAMME. Il giorno dopo, la vita a Molentargius è ripresa più o meno normalmente: i battelli per le visite guidate sono fermi, di turisti manco l’ombra, i precari continuano la loro protesta, le auto sfrecciano a gran velocità sollevando un polverone, ciclisti e atleti corrono sudati. La Regione – che deve dare le risorse – ha stanziato appena 700 mila euro. La dotazione abituale è (era) più del doppio. A fine mese si approva il bilancio di previsione e la Provincia, tagliata fuori dal consiglio direttivo tre anni fa, ha deciso di rientrare in campo. «La situazione è grave, l’impianto antincendio fuori uso, difficoltà nel coordinamento delle operazioni, la giunta Cappellacci che non dà certezza dei finanziamenti, i concorsi per il direttore generale e i dipendenti che non decollano. Stiamo lasciando morire un parco che potrebbe portare ricchezza, sviluppo e lavoro». L’assessore all’Ambiente, Ignazio Tolu convocherà oggi tutti gli attori e formerà una squadra di volontari da affiancare agli uomini del corpo forestale, non soltanto per prevenire gli incendi ma anche contro le attività illecite. «La Provincia è l’unico ente tra gli azionisti del Parco ad avere le competenze per intervenire, bisogna fare qualcosa con una certa urgenza». Obiettivi: sanzionare chi non rispetta l’ordinanza di pulizia dei terreni, mettere ordine nelle richieste di condono, denunciare gli abusi e, eventualmente, mandare le ruspe a demolire.

  4. pa
    giugno 18, 2012 alle 7:03 pm

    Mi sembra corretto riportare la risposta del Sindaco Mauro Contini alla mia richiesta su facebook: “il minimo dopo quello che è successo oggi a Molentargius è che Lei abbia un sussulto di dignità e si dimetta da presidente del parco Molentargius!”

    28 minuti faMauro Contini
    Gentile Sig. Fiori, mi permetta di risponderle attraverso il comunicato stampa che è stato appena diramato agli organi di stampa:

    Comunicato Stampa

    Incendio Molentargius: «Da Quartu, intervento tempestivo dell’antincendio»
    Dichiarazione dell’assessore comunale all’Ambiente Fortunato Di Cesare

    Quartu Sant’Elena, 18 giugno 2012 – «Dal Comune di Quartu, un intervento immediato con mezzi e uomini preparati per contrastare l’estendersi delle fiamme».
    E’ quanto ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Vicesindaco del Comune di Quartu Sant’Elena, Fortunato Di Cesare, in merito all’incendio divampato sabato pomeriggio in una zona interna, in prossimità di Medau su Cramu, del Parco di Molentargius-Saline.
    «Non appena allertati – spiega Di Cesare – abbiamo mobilitato il Corpo di Vigili Urbani e i volontari dell’associazione Paff (Protezione ambiente flora e fauna), che sono intervenuti nella zona dell’incendio coordinandosi con il Corpo Forestale. Non abbiamo coinvolto la Prociv Arci perché già impegnata per conto del Parco nel servizio di vigilanza ambientale e quindi presente».
    «Gli uomini da noi allertati – prosegue l’Assessore – hanno partecipato, assieme al folto gruppo di Forestali, Vigili del fuoco e associazioni di volontariato, alle operazioni di spegnimento del rogo, contribuendo a circoscrivere le fiamme e rimanendo sul posto sino a quando il responsabile della Forestale non dichiarato la fine incendio».
    «Nel corso delle operazioni – conclude Di Cesare – si è reso necessario richiedere l’intervento di un elicottero per accedere a un’area non raggiungibile dai mezzi operativi perché attraversata dal canale».

  5. giugno 23, 2012 alle 11:40 pm

    da Casteddu on line, 23 giugno 2012
    Nuovo attacco degli incendiari al parco di Molentargius: rogo in via Fiume: http://www.castedduonline.it/index.php/cronaca/nuovo-attacco-degli-incendiari-al-parco-di-molentargius-incendio-in-via-fiume/31962

  6. argiolasfabio
    giugno 24, 2012 alle 11:23 pm

    Reblogged this on Fabio Argiolas.

  7. agosto 8, 2012 alle 8:36 pm

    ancora a fuoco.

    da L’Unione Sarda, 8 agosto 2012
    Molentargius, il canneto va a fuoco. Ora si teme il danno ambientale: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/283854

  8. maggio 29, 2013 alle 2:52 pm

    e riprende la stagione del fuoco.

    da La Nuova Sardegna, 29 maggio 2013
    Incendio a Molentargius, le fiamme sfiorano le case.
    Momenti di paura la scorsa notte per un vasto incendio scoppiato vicino allo stagno. I vigili del fuoco, gli uomini del corpo forestale e quelli della protezione civile hanno lavorato per diverse ore. Stamane la conta dei danni: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/05/29/news/incendio-a-molentargius-le-fiamme-sfiorano-le-case-1.7156651

    ____________________________________

    da Sardegna Oggi, 29 maggio 2013
    Cagliari, a fuoco il parco di Molentargius. Un vasto incendio ha colpito il parco di Molentargius. Le fiamme sono divampate poco prima delle otto di ieri sera. Vigili del fuoco, volontari e forestale in azione. Oggi la conta dei danni: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2013-05-29/21901/Cagliari_a_fuoco_il_parco_di_Molentargius.html

    _____________________________

    da Sardegna Quotidiano, 29 maggio 2013
    FIAMME NEL PARCO. Incendio a Molentargius minacciati i fenicotteri: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_56_20130529080803.pdf

    _______________________

    da CagliariPad, 29 maggio 2013
    Notte di fuoco a Molentargius, fiamme vicino alle case. Ora la conta dei danni.
    Paura a Quartu nella zona tra via Fiume e via san Benedetto. Il direttore: “Rogo partito da fuori e spento dopo poche ore”. Oggi i tecnici del Parco valuteranno l’entità dei danneggiamenti, si teme soprattutto per la fauna: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=3095

    _________________________________

    da Casteddu online, 28 maggio 2013
    Maxi incendio a Quartu in via Fiume, gli abitanti filmano il rogo. (Maurizio Bistrusso): http://www.castedduonline.it/maxi-incendio-quartu-fiume-abitanti-filmano-rogo-video

    _________________________________

  9. giugno 5, 2013 alle 2:54 pm

    da L’Unione Sarda, 5 giugno 2013
    Ambiente. L’assessore Tolu ha già avviato i contatti con i Vigili del fuoco. Presidio contro i roghi. La Provincia: «Controlli fissi al Parco di Molentargius»: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20130605090850.pdf

  10. agosto 23, 2013 alle 2:58 pm

    da L’Unione Sarda, 23 agosto 2013
    Molentargius. Montano le polemiche dopo i devastanti roghi delle scorse settimane. L’inutile sistema antincendio. Lo scandalo:gli idranti ci sono,ma non erogano acqua. (Mario Gottardi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20130823085548.pdf

  11. settembre 2, 2015 alle 10:12 pm

    ecco un nuovo incendio a Molentargius.

    da L’Unione Sarda, 2 settembre 2015
    Incendio nel parco di Molentargius: fiamme alte nel territorio di Quartu: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/09/02/incendio_nel_parco_di_molentargius_fiamme_alte_nel_territorio_di-68-433199.html

  12. settembre 25, 2015 alle 12:04 am

    ancora.

    da L’Unione Sarda, 24 settembre 2015
    Fiamme a Quartu, un grosso incendio nel parco di Molentargius: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/09/24/fiamme_a_quartu_un_grosso_incendio_nel_parco_di_molentargius-68-436378.html

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