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93 indagati per la “calamità innaturale” dell’autunno 2013 in Gallura.
Altri 48 indagati per aver contribuito a disegnare l’anima di cemento della città maggiormente colpita dall’ennesima devastante calamità innaturale che ha colpito la Sardegna nell’autunno 2013 con il suo consueto seguito di morti, danni, tragedie.
Si aggiungono agli altri 32, agli ulteriori 13 indagati fra amministratori e funzionari pubblici i cui atti e comportamenti sono analizzati da magistratura e polizia giudiziaria per comprendere responsabilità e omissioni. Leggi tutto…
Foreste demaniali in Sardegna: inizia un po’ di trasparenza sul futuro, ma le preoccupazioni rimangono.
E’ sempre più vivo, a tratti aspro, ma corretto e appassionato il dibattito sulla gestione e le prospettive delle foreste demaniali isolane che si è sviluppato sul nostro blog, segno del grande interesse su uno dei fulcri del patrimonio ambientale sardo, ben oltre la ristretta cerchia degli addetti ai lavori e degli operatori del settore.
Ed è, quindi, con grande favore accogliamo le informazioni che iniziano (5 giugno 2014) a esser fornite con consistenza sul sito web istituzionale dell’Ente foreste della Sardegna (E.F.S.) sul futuro delle foreste demaniali della Sardegna.
Ripetiamo ancora: non c’è alcun intento polemico, né denigrazione o altro, ma l’esigenza fondamentale di conoscere elementi importanti e basilari per la conservazione e l’incremento del patrimonio ambientale isolano, in particolare il patrimonio ambientale pubblico rappresentato dalle foreste demaniali. Leggi tutto…
Regione autonoma della Sardegna, dighe e scempi ambientali e finanziari.
anche su Il Manifesto Sardo (“Dighe e scempi ambientali e finanziari”), n. 170, 1 giugno 2014
Con grande clamore, la Giunta regionale della Sardegna – con le deliberazioni nn. 19/18, 19/19, 19/20/19/21 del 27 maggio 2014 – ha deciso il “subentro della Regione nella titolarità delle concessioni di derivazione delle opere del sistema idrico multisettoriale regionale e trasferimento di gestione” riguardo gli invasi del Taloro, del Coghinas e dell’Alto Flumendosa, nonché delle “opere in costruzione” di Monte Nieddu – Is Canargius e di Cumbidanovu (Alto Cedrino), in base alla legge regionale n. 19/2006 (art. 11 e 30). Leggi tutto…
Ma dove cavolo vuole andare il Sardistàn con questi rappresentanti istituzionali?
1.316 elettori alle ultime elezioni comunali cagliaritane han votato tale Gianni Chessa, capogruppo consiliare U.d.C. al Comune di Cagliari e, coerentemente, sostenitore di candidati sardisti alle elezioni regionali 2014.
Non nuovo a simili idee, un’altra volta – così, per scherzo – voleva far appioppare qualche colpo di roncola alle donne, ma il suo meglio lo esprime contro i Fenicotteri.
Li ama alla follìa. Leggi tutto…
La Regione autonoma della Sardegna si riprende l’acqua per continuare scempi ambientali e finanziari?
Come ampiamente pubblicizzato, la Giunta regionale della Sardegna – con le deliberazioni nn. 19/18, 19/19, 19/20/19/21 del 27 maggio 2014 – ha deciso il “subentro della Regione nella titolarità delle concessioni di derivazione delle opere del sistema idrico multisettoriale regionale e trasferimento di gestione” riguardo gli invasi del Taloro, del Coghinas e dell’Alto Flumendosa, nonché delle “opere in costruzione” di Monte Nieddu – Is Canargius e di Cumbidanovu (Alto Cedrino), in base alla legge regionale n. 19/2006 (art. 11 e 30). Leggi tutto…
Forse nasceranno due nuovi parchi naturali in Sardegna.
Evento eccezionale in Sardegna: forse nasceranno i due nuovi parchi naturali, quello di Gutturu Mannu, nel cuore della foresta mediterranea di maggiore estensione, e di Tepilora.
Ambedue le aree proposte interessano particolarmente foreste demaniali, oggi interessate da mutamenti gestionali ancora dai contorni non ben definiti.
La Giunta regionale, su istanza degli Enti locali interessati, ha recentemente licenziato le due proposte di legge istitutive con le deliberazioni n. 18/15 del 20 maggio 2014 (Gutturu Mannu, cartografia) e n. 18/16 del 20 maggio 2014 (Tepilora, cartografia).
Dibattito sulla gestione delle Foreste Demaniali, un intervento di Giovanni Monaci.
Il dibattito sollevato dalle richieste pubbliche di trasparenza e chiarezza sulle scelte gestionali inerenti il futuro delle Foreste demaniali della Sardegna, in attesa della promessa esaustiva sezione specifica (“pianificazione forestale”) del sito web istituzionale dell’Ente foreste della Sardegna (E.F.S.) dedicato ai programmi di utilizzo delle Foreste demaniali,si arricchisce di un importante contributo, quello di Giovanni Monaci, dottore forestale e Commissario sup. del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
La Commissione europea ha in corso le verifiche sulla diga di Monte Nieddu – Is Canargius.
La Commissione europea ha rapidamente risposto (nota n. ENV.D.2/LS/vf/543 7/13/ENVI del 15 maggio 2014) alla nuova richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrato (10 maggio 2014) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avverso l’incredibile ripresa del progetto e del cantiere della diga di Monte Nieddu – Is Canargius (Pula, Villa S. Pietro, Sarroch, CA).
Infatti, nell’ambito del “procedimento d’indagine (EU-Pilot 5437/13/ENVI)”, aperto proprio su ricorso ecologista, “la Commissione europea ha richiesto informazioni alle autorità italiane in merito all’applicazione della Direttiva 92/43/EC relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche1 (direttiva Habitat) e della Direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (Direttiva VIA). A seguito delle informazioni fornite dalle Autorità Italiane si sono resi necessari ulteriori chiarimenti, i quali sono tutt’ora oggetto di analisi da parte di questi servizi”. Leggi tutto…
Le truffe del mini-eolico.
Sono almeno 74 i progetti di mini-aerogeneratori con potenza di poco inferiore a 60 Kv presentati dallo stesso entourage nelle campagne del Campidano sui quali stanno indagando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
Teoricamente impianti mini-eolici ideati per fornire un giusto sostegno energetico per singole aziende agricole e un beneficio ambientale per la Terra, nella realtà sono diventati uno strumento speculativo per aggirare la legge (in primo luogo l’obbligo di sottoposizione alla procedura della valutazione di impatto ambientale) e lucrare con certificati verdi e benefici di varia natura.
E’ troppo chiedere concretezza per la tutela dell’ambiente e in politica?
Se n’era parlato (e polemizzato) già 15 anni fa. Erano state fatte mille promesse, ben pochi sono stati i fatti.
Non si tratta di ritornare allo Statuto Albertino, che all’art. 50 prescriveva l’assoluta gratuità del mandato legislativo (l’indennità venne gradualmente introdotta dall’art. 11 della legge n. 665/1912), né di inneggiare a chi – criticabile sotto altri aspetti – si dimise per non beneficiare del vitalizio al termine del mandato parlamentare.
Foreste demaniali in Sardegna: non vogliamo polemiche, vogliamo trasparenza.

Sardegna, foresta mediterranea di S’Acqua Callenti (Castiadas): anche qui arriverà il “ripristino colturale e delle pratiche selvicolturali da parte dell’Ente Foreste”?
Nel momento in cui anche uno degli argomenti più impopolari quale quello dei vitalizi assegnati agli ex consiglieri regionali sta diventando di pubblico dominio, risulta ancora difficile avere la massima trasparenza e chiarezza sul futuro delle foreste demaniali della Sardegna.
Non c’è alcun intento polemico, né denigrazione o altro, ma l’esigenza fondamentale di conoscere elementi importanti e basilari per la conservazione e l’incremento del patrimonio ambientale isolano, in particolare il patrimonio ambientale pubblico rappresentato dalle foreste demaniali.
Stop alla speculazione delle energie rinnovabili nelle campagne fra Guspini e Gonnosfanadiga, stop al consumo delle aree naturali e agricole!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (2 maggio 2014) al Ministero dell’ambiente – Direzione generale valutazioni ambientali un atto di intervento con “osservazioni” nella procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione Gonnosfanadiga ltd (sede legale a Londra, in Bow Road n. 221, e sede fiscale a Macomer, in Corso Umberto I n. 226), nella località Pauli Cungiau e altre, nei Comuni di Guspini e Gonnosfanadiga (VS), su un’area di ben 232 ettari, con potenza complessiva lorda 55 MWe. Leggi tutto…
A che gioco vuol giocare la Giunta Pigliaru sullo stravolgimento del piano paesaggistico regionale?
anche su Il Manifesto Sardo (“La pianificazione paesaggistica di Pigliaru“), n. 168, 1 maggio 2014
Nei giorni scorsi è stata notificata dagli avvocati della Regione autonoma della Sardegna all’avv. Carlo Augusto Melis Costa, legale del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, la richiesta di trasposizione davanti al T.A.R. Sardegna del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica effettuato (febbraio 2014) dall’Associazione ecologista avverso lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale da parte della precedente Amministrazione Cappellacci. Leggi tutto…
Cagliari, festa di Sant’Efisio.
Soltanto un piccolo omaggio a una delle più sentite e belle feste di popolo e religiose della Sardegna, quella di S. Efisio, a Cagliari.
Ormai sono ben 358 anni, con ogni tempo, anche sotto i bombardamenti aerei durante la II guerra mondiale. Leggi tutto…
Ecco le prescrizioni regionali antincendio in Sardegna per il 2014.
La Giunta regionale della Sardegna ha approvato le prescrizioni regionali antincendio per l’anno 2014.
E’ fondamentale che ogni cittadino, residente o turista,collabori per la difesa del patrimonio ambientale comune: oltre alle prescrizioni, ricordiamoci che il numero verde 1515 mette in collegamento con la sala operativa del Corpo forestale dello Stato e del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna, analogamente agli analoghi Corpi delle altre Regioni e Province autonome. Leggi tutto…
Trasparenza e chiarezza sulle foreste demaniali in Sardegna.
Non c’è chiarezza sul futuro delle foreste demaniali della Sardegna.
Dopo la denuncia pubblica dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus riguardo i rischi di tagli boschivi e di riconversione del bosco ad alto fusto in ceduo, l’Ente foreste della Sardegna (E.F.S.) ha ritenuto opportuno iniziare a fornire qualche particolare sui propri programmi in merito, con uno specifico comunicato stampa, preannunciando un’opportuna (un po’ tardiva, ma fondamentale) sezione specifica (“pianificazione forestale”) nel proprio sito web istituzionale dedicato ai programmi di utilizzo delle foreste demaniali. Leggi tutto…
Un singolare modo di applicare la legge.
La Procura della Repubblica di Lanusei esegue gli ordini di demolizione e di ripristino ambientale degli abusi edilizi in conseguenza delle sentenze penali passate in giudicato.
Così la Procura della Repubblica di Cagliari, così la Procura della Repubblica di Tempio Pausania.
Piano paesaggistico regionale, confronto con la nuova Giunta Pigliaru.
Giovedi 10 aprile 2014 si è tenuta una riunione fra l’Assessore degli EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna Cristiano Erriu e i suoi diretti collaboratori (il Capo di Gabinetto Matteo Muntoni, il consulente Aldo Vanini), il Direttore generale della pianificazione territoriale e vigilanza edilizia Marco Melis e i rappresentanti delle associazioni ecologiste, ambientaliste e culturali che hanno accolto l’invito a un primo confronto sul tema della revisione della pianificazione paesaggistica regionale dopo il primo atto della Giunta Pigliaru, l’annullamento in via di autotutela, con la deliberazione Giunta regionale n. 10/20 del 28 marzo 2014, della deliberazione n. 6/18 del 14 febbraio 2014 di approvazione definitiva dello stravolgimento del piano paesaggistico regionale da parte della precedente Amministrazione Cappellacci. Leggi tutto…
In Sardegna ritornano i tagli delle foreste demaniali di ottocentesca memoria?
Sia in epoca romana (III sec. a C. – V sec. d.C.) che durante la dominazione catalano-aragonese e spagnola (XV-XVIII sec.) le foreste, i boschi e le macchie della Sardegna subirono l’attenzione della scure per ragioni sostanzialmente economico-speculative.
Sicuramente, però, è stato l’800 il secolo nel quale la copertura forestale isolana ha subito le peggiori e più pesanti devastazioni: dall’Editto delle chiudende (1820) all’abolizione del feudalesimo (1835-1843), alla creazione della rete ferroviaria (1865), questi sono i momenti storici nei quali il disboscamento della Sardegna creò le condizioni per l’attuale situazione diffusa di rischio idrogeologico.














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