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Non è una Terra per “altri” animali.


A Nurachi, nell’Oristanese, un imbecille trentunenne andava a caccia di Gatti con la balestra, a Orosei un altro imbecille, regolarmente armato, ha ucciso un Cane, perché i Cani gli stanno antipatici.

Sono solo due fra gli ultimi casi che dimostrano quanto diffuso amore per gli altri animali risieda su questa Terra.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

da La Nuova  Sardegna, 26 febbraio 2014

Dava la caccia ai gatti con una balestra, 31enne indagato. A mettere fine al safari nelle vie di Nurachi è stata la denuncia di un cittadino indignato.

ORISTANO. Andava a caccia di gatti con una balestra, ora è indagato per maltrattamenti agli animali. Il “grande” cacciatore è un 31enne di Nurachi, vicino a Oristano,già noto alle forze dell’ordine.

A mettere fine alla sua “impresa” è stata la segnalazione di un cittadino sdegnato che, dopo avere visto l’uomo armato di balestra dare la caccia a gatti domestici per le vie del paese, ha chiamato le forze dell’ordine.

Secondo gli accertamenti avviati dalla polizia, sarebbero diversi i gatti colpiti dall’uomo.

La balestra è stata recuperata e sequestrata dagli agenti nel corso di una perquisizione domiciliare e il 31enne di Nurachi ora è indagato a piede libero per maltrattamenti agli animali.

 

 

«Odio i cani», uccide un setter inglese a colpi di pistola. Orosei, il magnifico animale abbattuto da un passante con una 7,65.     Angelo Fontanesi

OROSEI. Domenica pomeriggio lungo la strada comunale Peddutza-Fortiches è stato raggunto da due colpi di pistola calibro 7,65 sparati da non più di due metri di distanza. Due colpi che non gli hanno lasciato scampo. Vittima di una esecuzione tanto efferata è Argo. Un magnifico esemplare di setter inglese, un cane da caccia di grande valore e addestrato con amore e competenza dal suo proprietario, Franco Murru, titolare di un negozio di calzature ad Orosei e molto noto in tutta la Baronia anche per le sue due grandi passioni: l’arte venatoria e appunto l’addestramento di cani da caccia.

Domenica pomeriggio come sua consuetudine stava portando a spasso i suoi tre cani sulla vecchia strada comunale Orosei-Dorgali. Argo camminava in avanscoperta una ventina di metri davanti al suo padrone che procedeva con altri due cani al fianco.

D’improvviso sono echeggiati due spari, il tempo di svoltare da una curva e davanti al commercianti oroseino si è presentata una scena che mai avrebbe immaginato. Il suo amico campione a quattro zampe giaceva in un lago di sangue mentre a pochi metri il suo “assassino”, imperturbabile assisteva all’agonia del cane.

Franco Murru ha capito subito che per Argo non c’era più niente da fare e ancora incredulo ha chiesto all’uomo (un sessantenne proprietario di un podere e di una casa rurale nelle vicinanze) il perché di tanta assurda violenza. «I cani non li posso vedere – si sarebbe limitato a dire l’uomo – se sapevo che era il tuo non gli avrei sparato. Ma ringrazia che gli altri due non erano con lui sennò avrei ucciso anche loro». Parole sconcertanti, che hanno acuito la rabbia e il dolore nella famiglia dei proprietari di Argo di cui il cane era parte integrale.

«I nostri cani non farebbero male a una mosca – diceva sgomenta ancora ieri mattina la moglie di Franco Murru –. Tutti sanno come mio marito allevi ed educhi i sui cani. Ma a parte questo provo una rabbia immensa per un atto tanto crudele compiuto contro un animale indifeso che non aveva nessuna colpa». Ed è davvero difficile capire cosa possa essere passato per la mente dell’uomo che ha fatto fuoco contro Argo. Che non si trattasse di un cane randagio (che in ogni caso non giustifica tanta crudeltà) era evidente, non solo per la bellezza e per l’aspetto curato dell’animale, ma anche perché dotato di un collare satellitare. Raccolto il suo cane, il proprietario è andato dai carabinieri per sporgere denuncia e per consegnare un bossolo dei due proiettili esplosi dalla 7,65 regolarmente detenuta dall’uomo.

Questi, sentito dai carabinieri, avrebbe sostanzialmente confermato i fatti sostenendo la sua avversione verso i cani. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per uccisione di animale, un reato che, con le possibili aggravanti, prevede anche severe pene detentive. Sarà l’autorità giudiziaria a valutare la gravità del fatto sul fronte penale. Su quello morale le attenuanti sembrano poche.

 

 

 

  1. Nico
    febbraio 26, 2014 alle 9:56 pm

    ho un cane e quattro gatti che vanno e vengono dal giardino e dentro quando è freddo, stiamo bene e non danno fastidio a nessuno, io sono pacifico ma se facessero male a loro diventerei la belva più cattiva.

    • Mara
      febbraio 26, 2014 alle 10:55 pm

      Assolutamente d’accordo con te, Nico. Ho sempre pensato che andrei tranquillamente in galera se qualcuno facesse male al mio cane o ai due gatti. E poi lo dicevano già quasi 2.000 anni fa:
      “La crudeltà contro gli animali è il tirocinio della crudeltà contro gli uomini- Ovidio”

      • M.A.
        febbraio 26, 2014 alle 11:23 pm

        Dipende dal concetto di “crudeltà animale” Mara. Forse Ovidio di biologia umana ne ha studiato ben poca. 😉

  2. Nico
    febbraio 27, 2014 alle 8:23 am

    o M. A. trova normale sparare a un cane e tirare frecce ai gatti o ha perso una buona occasione per tacere.

  3. Occhio nudo
    febbraio 27, 2014 alle 8:46 am

    Concordo con Nico. E questa gente, che ha problemi mentali, va messa in condizioni di non nuocere al prossimo. Suppongo che M.A. pensi esclusivamente alla caccia e non riesca a distinguere altro, anche se parlassimo di forme di vita su Marte 😉

    • M.A.
      febbraio 27, 2014 alle 9:56 am

      Ahah no ragazzi tranquilli 😀 , mi riferivo alla citazione di Ovidio. Esiste crudeltà e crudeltà. Ossia, crudele è far soffrire un animale ingiustamente; crudele è uccidere un animale per sadismo come in questicasi, mentre uccidere un animale con il fine di metterlo nel piatto, per quanto la sua morte può essere definita “crudele”, in realtà viene mascherato da un altro aggettivo: “naturale”. Disapprovo queste crudeltà poiché esulano dai fini naturali!

      • Occhio nudo
        febbraio 27, 2014 alle 5:18 pm

        ah, meno male M.A., bentornato sulla terra!

  4. max
    febbraio 27, 2014 alle 12:00 pm

    quegli esseri sono sospetti disturbati mentali disturbati mentali e come tali vanno trattati; perizia psichiatrica e se negativa multe salate ( molto).purtroppo il carcere non e’ previsto. se positiva cure coatte di tipo farmacologico e psicologico.

  5. Mara
    febbraio 27, 2014 alle 12:09 pm

    M.A. :
    Dipende dal concetto di “crudeltà animale” Mara. Forse Ovidio di biologia umana ne ha studiato ben poca.

    Caro M.A. nella fretta di rispondere e perorare la tua passione carnivora, non leggi bene:
    Ovidio parla di crudeltà CONTRO gli animali, cosa c’entra la biologia umana? Si tratta di mettere in atto comportamenti crudeli (ma capisci il termine??) verso gli animali. Mai visto ragazzini torturare qualche innocente, senza neppure rendersi conto che anche l’animale soffre, ha paura, anzi è terrorizzato. Mai sentito parlare di cacciatori (tu e quelli che conosci sono tutti bravissimi, lo so..) che feriscono la preda e non riescono più a trovarla, così la poveretta finisce i suoi giorni in atroce agonia? Ci sono infiniti modi di uccidere un animale per nutrirsene, nella maggior parti dei casi l’uomo uccide con estrema crudeltà, come se volesse rinnegare e annientare anche l’animale che è in se’. Tu mandami una foto di un cinghiale che SORRIDE subito dopo che l’hai ferito a morte e si trova circondato da cani urlanti. Infine: quante volte riesci ad uccidere la preda sul colpo? Hai mai visto gli occhi dei cavalli che aspettano di essere macellati? Potrei continuare per ore, lo risparmio a tutti gli altri amici che sanno bene di cosa parlo.
    E leggiti Ovidio, ti farà bene anche se magari “non ha studiato biologia umana”.

    • M.A.
      febbraio 27, 2014 alle 1:15 pm

      Mara io ho parlato della crudeltà in senso lato. Qualsiasi tipo di uccisione animale, qualsiasi sia lo scopo viene definita crudele. Ma per quanto certe uccisioni siano crudeli, quando ci sono altri scopi, quali per esempio l’alimentazione, quella “crudeltà” viene mascherata da un altro aggettivo “naturale”, che è ben più grande e importante. L’esperienza della predazione, quando si fa la parte della preda, spaventa e terrorizza tutti gli animali. Quei sentimenti fannoparte di un memeccanismo naturale che come avevo già spiegato serve per il rilascio di ormoni che in un contesto naturale, servono per anestetizzare la preda e per alleviare la morte. Tu parli di crudeltà nella caccia quando si feriscono le prede, ma cosa pensi che quando un animale riesce a sfuggire a zanne o artigli le ferite siano meno gravi di una fucilata!? Per niente! A voi fa orrore la fucilata solamente perché si ode quello scoppio. Le ferite da zanne di cinghiale a volte possono essere ben più deleteri e in quanto causano gravi infezioni. Fatto sta che la natura è miracolosa, o guarisci velocemente per soppravvivere oppure soccombi rapidamente. Macellando alcuni cinghiali è capitato di vedere cicatrizzazioni di organi interni, precedentemente danneggiati da altre fucilate, impressionanti. Fatto sta che i feriti che riescono a guarire, qualunque sia la causa (uomo o altri animali), guariscono al meglio per poter procurarsi il cibo e fuggire ad altre predazioni.
      Ho pubblicato dei video sulla macellazione dei maiali in Sardegna. Tra colpi di massa, e sgozzamenti a sangue freddo, tra urla e grida, tra gli altri maiali che sentono l’odore del sangue dei loro simili e capiscono cosa stia accadendo, e sapendo inoltre che scientificamente e naturalmente è etico uccidere per nutrirsi, in confronto a tutto ciò, la caccia sembra una favola.

  6. aprile 19, 2014 alle 8:04 pm

    da L’Unione Sarda, 19 aprile 2014
    Tortolì, gattino ucciso a fucilate. Allarme per maltrattamenti su animali: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/04/19/tortol_gattino_ucciso_a_fucilate_allarme_per_maltrattamenti_su_animali-6-363841.html

  7. luglio 28, 2014 alle 2:57 pm

    menti bacate.

    da La Nuova Sardegna, 27 luglio 2014
    Orrore alla Solitudine, un corvo crocifisso a lato della strada.
    Nuoro, la segnalazione di un lettore: «Un gesto inaccettabile»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2014/07/27/news/orrore-alla-solitudine-un-corvo-crocifisso-a-lato-della-strada-1.9666173

  8. max
    luglio 28, 2014 alle 4:55 pm

    in veneto un vecchiaccio ha torturato (e mi pare ucciso) un gatto; x sua sfortuna e’ stato ripreso con un telefonino e messo in rete. adesso la sua casa e’ presidiata da un agente di polizia locale xche’oltre a minacce riceve costanti “visite “di animalisti.
    non male come “condanna”no?

    • mara
      luglio 28, 2014 alle 9:41 pm

      Direi perfetta, caro Max. Se succedesse spesso, i sadici sarebbero costretti a cambiare aria e magari anche “inclinazioni”…

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