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Posts Tagged ‘sentenza’

La legge regionale deve essere interpretata in base ai principi fondamentali stabiliti dalla legge nazionale.


Falco pellegrino (Falco peregrinus, foto Benthos)

Falco pellegrino (Falco peregrinus, foto Benthos)

Importante principio ribadito dalla Suprema Corte di cassazione in tema di interpretazione delle leggi, anche e soprattutto in campo ambientale..

Nonostante sia una delle competenze legislative primarie o esclusive delle regioni a statuto speciale e delle province autonome, la materia urbanistica/edilizia deve essere interpretata alla luce dei principi fondamentali stabiliti dalla normativa nazionale. Leggi tutto…

Il vincolo paesaggistico tutela il bosco a prescindere dagli strumenti urbanistici.


Sardegna, bosco

Sardegna, bosco

Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di bosco e vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Ribadendo una linea interpretativa giurisprudenziale (vds. Cass. pen., Sez. III, 10 luglio 2014, n. 30303), la Corte ricorda che individua il concetto di bosco sul piano giuridico, in attesa di eventuali norme regionali, la specifica disciplina di settore (art. 2 del decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i.). Leggi tutto…

Chi non ottempera agli ordini di demolizione perde anche la proprietà.


Milano, Piazza S. Sepolcro

Milano, Piazza S. Sepolcro

Interessante e rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di abusivismo edilizio.

La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 14 aprile 2015, n. 1884 ricorda che l’accertamento di inottemperanza all’ingiunzione di demolizione sia normativamente configurato alla stregua di un ‘atto ad efficacia meramente dichiarativa’, che si limita ad esternare e formalizzare l’effetto (acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale) già verificatosi ‘per legge’. Leggi tutto…

Quella palazzina abusiva nel parco naturale regionale “Molentargius – Saline” va demolita.


Airone bianco maggiore (Ardea alba)

Airone bianco maggiore (Ardea alba)

Il T.A.R. Sardegna, con sentenze Sez. II, 7 maggio 2015, n. 744 e n. 745, ha respinto i ricorsi contro le determinazioni dirigenziali del Comune di Cagliari che hanno disposto la demolizione e il ripristino ambientale riguardo le due porzioni di un unico immobile abusivo realizzato nella zona agricola di Medau su Cramu, nel parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, una delle zone umide di importanza internazionale di maggiore interesse, afflitta, tuttavia, da ben 260 casi di abusivismo edilizio totale o parziale.

Articolate le argomentazioni del Giudice amministrativo sardo. Leggi tutto…

L’ordine di demolizione è efficace anche se l’abuso edilizio passa di mano.


Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

Rilevante pronuncia della Corte di cassazione in tema di esecuzione delle ordinanze di demolizione delle opere realizzate abusivamente.

La sentenza Corte cass., Sez. III, 26 marzo 2015, n. 12976 ha ricordato che l’ordine di demolizione non perde efficacia con il decesso del condannato, non avendo natura penale, ma essendo una sanzione amministrativa accessoria alla condanna penale per quella tipologia di reati. Leggi tutto…

Anche il gestore di un locale aperto al pubblico può rispondere del chiasso causato dagli avventori.


Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in tema di inquinamento acustico.

La sentenza Corte cass., Sez. III, 26 marzo 2015, n. 12967 ha ritenuto responsabile per il chiasso provocato dagli avventori anche il gestore dell’esercizio commerciale che non si sia attivato per controllare il comportamento dei propri clienti al fine di evitare che provochino schiamazzi e disturbo al riposo e alla quiete pubblica. Leggi tutto…

L’Isola di Budelli è tutelata, questa è la cosa importante.


Il Consiglio di Stato, con la sentenza sez. VI, 13 aprile 2015, n. 1854, ha riformato la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. I, 27 ottobre 2014, n. 856 e ha annullato l’atto di esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto dell’Isola di Budelli in favore dello Stato. Leggi tutto…

L’Italia è responsabile di atti di tortura. E nessuno paga.


Quanto accaduto alla Scuola “Diaz” di Genova, in occasione della riunione G8 del 2001 è stato definito dal  vice-questore aggiunto Michelangelo Fournier (udienza del 13 giugno 2007)  uno dei protagonisti, in modo abbastanza semplice e chiaro: sembrava una “macelleria messicana“.

La Corte di cassazione, con sentenza Sez. V, 2 ottobre 2012, n. 38085 (qui la prima parte, qui la seconda parte) aveva confermato le condanne per falso aggravato, nei confronti di alcuni alti funzionari della Polizia di Stato coinvolti nella vicenda (reclusione e pena accessoria dell’ interdizione dai pubblici uffici), confermando in buona parte la sentenza di condanna della Corte d’Appello di Genova. Leggi tutto…

Norma scempia-stagni, Consiglio regionale senza vergogna.


Cagliari, Saline di Molentargius

Cagliari, Saline di Molentargius

Continua l’esame molto faticoso da parte dell’aula del Consiglio regionale del disegno di legge n. 130/A, presentato dalla Giunta regionale (disegno di legge n. 130/A del 23 ottobre 2014, approvato con deliberazione Giunta regionale n. 39/2 del 10 ottobre 2014) e sottoposto a una fase di consultazione pubblica preventiva, ma poi stravolto dalla Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale sardo. Leggi tutto…

Stop al chiasso, una buona volta!


Fernando Botero, Uomo che suona il tamburo (1999)

Fernando Botero, Uomo che suona il tamburo (1999)

Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in tema di inquinamento acustico.

Come noto, la contravvenzione di cui all’art. 659 c.p. (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) secondo cui «chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309». Leggi tutto…

Il traffico illecito di rifiuti industriali può integrare diverse fattispecie di reati.


I Giudici penali cagliaritani stanno esaminando in questi anni, nei vari gradi di giudizio, un ingente traffico illecito di rifiuti industriali provenienti dai poli di Portovesme e di San Gavino Monreale.

Si tratta di indagini condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e dai Carabinieri del N.O.E. confluite nel procedimento penale n. 5890/2007 G.I.P. (R.N.R. 2923/2007) e concernenti circa 15 mila tonnellate di rifiuti con elevati tenòri di zinco, nichel, piombo, cadmio, rame, solfati, floruri prodotti dalle lavorazioni degli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali piazzali degli ospedali cittadini.  Leggi tutto…

L’ordine di demolizione degli abusi edilizi va eseguito anche se sussistono diritti di terzi.


Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di demolizione di opere abusive e diritti dei terzi.

Come si ricorda, è ormai giurisprudenza costante che l’esecuzione dell’ordinanza di demolizione e di ripristino ambientale debba avvenire a cura del competente Pubblico ministero[1].

Anche l’orientamento giurisprudenziale consolidato del Giudice di legittimità relativo all’esclusione dell’esecuzione da parte del Pubblico ministero degli ordini di demolizione e di ripristino ambientale conseguenti a sentenze penali passate in giudicato risulta ormai chiaramente delineato. Leggi tutto…

Il bracconaggio è furto aggravato ai danni dello Stato.


Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Importantissima sentenza della Corte di cassazione penale su un tema che ha dato luogo ad accesi dibattiti da decenni, la configurazione del reato di bracconaggio come furto aggravato ai danni dello Stato.

La linea giurisprudenziale in tale senso si era man mano consolidata negli anni ’80 del secolo scorso con una nutrita serie di pronunce della Corte di cassazione sotto la vigenza della precedente legge n. 968/1977 e s.m.i. sulla caccia: la cattura di esemplari appartenenti a specie di fauna selvatica al di fuori delle condizioni e limiti stabiliti dalla normativa venatoria configurava il reato di furto aggravato ai danni dello Stato, a cui appartiene la fauna selvatica quale “patrimonio indisponibile” tutelato “nell’interesse della comunità nazionale” (art. 1 della legge n. 968/1977). Leggi tutto…

In area agricola non si possono realizzare impianti fotovoltaici non a servizio di aziende agricole.


Baratz, paesaggio

Baratz, paesaggio

L’abbiamo detto, messo nero su bianco e ribadito mille volte: in area agricola si possono realizzare interventi connessi all’attività agricola e non altro.

Infatti, nelle zone agricole “E” degli strumenti urbanistici comunali, possono essere autorizzati soltanto interventi relativi ad attività agricole e/o strettamente connesse (vds. per tutti Cass. pen., sez. III, 9 marzo 2012, n. 9369; Corte App. CA, Sez. II, 18 giugno 2014), non certo attività di produzione energetica di tipo industriale, come centrali fotovoltaiche o centrali a biomassa non legate ad aziende agricole presenti nel luogo.   Leggi tutto…

Gli scarichi industriali devono essere autorizzati, quasi sempre.


scarichi fognari

scarichi fognari

 

Importante principio ribadito dalla Corte di cassazione penale in tema di scarichi industriali e tutela delle acque.

La sentenza Corte cass., Sez. III, 16 gennaio 2015, n. 1993 ha ricordato autorevolmente che lo scarico di origine industriale deve in linea generale essere preventivamente autorizzato.

Qualora non lo sia, dev’essere dimostrato che rientri in concreto nella previsione della disciplina speciale derogatoria prevista dal D.P.R. n. 227/2011, Allegato A, tabella 2 (“attività che generano acque reflue assimilate alle acque reflue domestiche”).  Leggi tutto…

Solo il taglio colturale non necessita di autorizzazione paesaggistica.


bosco mediterraneo

bosco mediterraneo

Sentenza di sensibile interesse della Suprema Corte di cassazione in tema di boschi e tutela del paesaggio.

La sentenza Sezione III, 13 gennaio 2015, n. 962 ha ricordato che soltanto il taglio colturale per il miglioramento del bosco, rientrando nella previsione di cui all’art. 149 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. (attività agro-silvo-pastorali), non necessita di preventiva autorizzazione paesaggistica.   Leggi tutto…

Il piano paesaggistico inibisce i progetti immobiliari incompatibili.


Sardegna, macchia mediterranea sul mare

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

Il T.A.R. Sardegna, con sentenza Sez. II, 14 gennaio 2015, n. 15, ha respinto il ricorso della Edilizia Alta Italia s.p.a. (Gruppo Berlusconi), titolare del noto progetto immobiliare “Costa Turchese” (circa 500.000 metri cubi di volumetrie previste in un’area di più di 7 milioni di metri quadri sul litorale di Murta Maria – Capo Ceraso, in Comune di Olbia) avverso il piano paesaggistico regionale (P.P.R.) della Sardegna (I stralcio costiero), promulgato con D.P.Re. 7 settembre 2006, n. 82.

La prospettazione del Soggetto ricorrente ha inteso contestare in toto l’impianto pianificatorio del paesaggio costiero della Sardegna. Leggi tutto…

Demolizione degli abusi edilizi ed effetti estintivi del reato.


Con la demolizione da parte del trasgressore delle opere abusive realizzate non si consegue l’effetto estintivo del reato urbanistico-edilizio di cui all’art. 44 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.

L’ha ribadito autorevolmente la Corte di cassazione penale, con la sentenza Sez. III, 17 dicembre 2014, n. 52322.

In materia urbanistico-edilizia non è previsto il c.d. ravvedimento operoso, se non per valutare eventuali  attenuanti generiche in sede di quantificazione della pena. Leggi tutto…

Il bracconiere può esser condannato per vari reati.


trappola "armata" a terra (con un corbezzolo per esca)

trappola “armata” a terra (con un corbezzolo per esca)

Rilevante pronuncia della Corte di cassazione in materia di reati venatori.

Il massimo Organo giudicante penale, con la sentenza della Sez. III, 18 dicembre 2014, n. 52491, ha chiarito che l’attività di caccia illecita (bracconaggio) ben possono sostanziare più di un comportamento vietato dalla legge. Leggi tutto…

I piani territoriali paesistici sono i principali strumenti di pianificazione ambientale e territoriale.


Sardegna, bosco

Sardegna, bosco

Importante conferma dell’autorevole linea interpretativa giurisprudenziale che vede i piani paesistici o piani territoriali paesistici (strumenti equipollenti a livello giuridico) quali più importanti strumenti di pianificazione ambientale e territoriale.

Il T.A.R. Campania, con sentenza sede Napoli, Sez. VI, 8 ottobre 2014, n. 5186, ha ribadito che i vede i piani paesistici o piani territoriali paesistici prevalgono su tutti gli strumenti di pianificazione di tipo urbanistico (P.U.C., P.R.G., ecc.) e possono imporre limiti di carattere generale e puntuali prescrizioni immediatamente precettive per la tutela di valori ambientali e paesaggistici del territorio interessato. Leggi tutto…