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Discarica alle pendici del Monte Summano, Santorso (VI).


Santorso, pneumatici abbandonati

Forse siamo sulla buona strada per vedere in tempi brevi la bonifica ambientale di una discarica non autorizzata di pneumatici esistente alle pendici del Monte Summano, in Comune di Santorso (VI) scoperta e segnalata alle amministrazioni pubbliche competenti e alle forze dell’ordine nell’agosto scorso dal combattivo nucleo vicentino del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.    Si sono attivati i Carabinieri del N.O.E. di Treviso e la Provincia di Vicenza, mentre è stato molto proficuo un incontro con l’ Assessore all’ambiente del Comune di Santorso, Stefano Delle Nogare: nei prossimi giorni dovrebbe esser effettuata la rimozione dei rifiuti da parte degli operatori comunali.

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Piano per l’edilizia 2, ancora e solo speculazione edilizia: il Consiglio regionale dà un esempio “edificante”.


Sardegna, ginepro sul mare

C’è poco da equivocare nel testo scodellato dalla Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale del disegno di legge n. 265/A a suo tempo presentato dalla Giunta regionale Cappellacci.

Al di là delle rassicurazioni dell’Assessore regionale dell’urbanistica Nicola Rassu (P.d.L.) e dello stesso Presidente della Commissione Matteo Sanna (F.L.I., geometra), prevede proprio il ritorno alla grande della speculazione immobiliare sulle coste e nelle campagne sarde.

Basti pensare a disposizioni come questa: Leggi tutto…

Disastro ambientale all’Argentiera, individuare e punire i responsabili.


Sassari, Argentiera, inquinamento del mare e del litorale

Secondo quanto drammaticamente reso noto dal quotidiano La Nuova Sardegna (edizione del 10 ottobre 2011), presumibilmente nella notte fra l’8 e il 9 ottobre 2011 è avvenuto un gravissimo episodio di inquinamento con schiuma biancastra di natura e origine non conosciute nel mare e sul litorale dell’Argentiera, in Comune di Sassari.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno prontamente inoltrato (10 ottobre 2011) una richiesta di individuazione dei responsabili e di esperimento delle azioni risarcitorie e ripristinatorie (parte VI del codice dell’ambiente, decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.). Coinvolti il Ministero dell’ambiente, la Regione autonoma della Sardegna, la Provincia di Sassari, il Comune di Sassari e – per gli aspetti di competenza – la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari. Leggi tutto…

Un nuovo condono? Roba da delinquenti tafazziani.


Sardegna, macchia mediterranea sul mare

Il Ministro dell’economia Giulio Tremonti nega, il Ministro delle riforme e leader della Lega Nord Umberto Bossi fa l’indiano, il Ministro della difesa Ignazio La Russa invita a parlarne senza preconcetti, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è contrario, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ammonisce.    Ma lui, il pasdaran dei condoni, insiste.   Fabrizio Cicchitto, capogruppo del P.d.L. alla Camera dei Deputati vuole proprio un bel super-condono: assicura che risolverebbe tutti i problemi. Leggi tutto…

L’ampliamento degli hotel della Costa Smeralda è in contrasto con il piano paesaggistico regionale.


Arzachena, Costa Smeralda, ampliamento Hotel Romazzino

In questi giorni tiene banco il “gran rifiuto” di Tom Barrack, titolare del gruppo Colony Capital (a sua volta società controllante la Sardegna Resorts s.r.l.), di avviare i cantieri per il restyling degli hotel della Costa Smeralda.  Vorrebbe tutte le autorizzazioni, ma il Comune di Arzachena ne ha sospeso il rilascio. Giustamente.  Infatti, sarebbero in contrasto con la normativa di tutela costiera, con il piano paesaggistico regionale in particolare.

Il complesso di lavori rientra nel “Programma di riqualificazione del sistema ricettivo alberghiero Costa Smeralda”, oggetto della c.d. verifica di coerenza (aprile 2010) da parte della Regione autonoma della Sardegna e approvati con deliberazione Consiglio comunale Arzachena n. 29 del 27 maggio 2010 e ambito di specifica convenzione tra il Comune di Arzachena e la Sardegna Resorts s.r.l. Leggi tutto…

Far West Sardegna: speculazione eolica senza alcuna pianificazione.


Portoscuso, centrale eolica Enel Green Power in costruzione

Mentre si svolge il Carloforte Green Workshop, durante il quale si parla proprio della necessità di una pianificazione energetica che contempli le reali esigenze nazionali, della Sardegna e dei singoli Comuni, fra Buddusò e Alà dei Sardi (OT) è stato inaugurata la centrale eolica più grande d’Italia, una delle più grandi d’Europa: la Falck Renewables s.p.a. può contare su 4.000 ettari a disposizione, 69 torri eoliche, 138 MW di potenza elettrica installata, oltre 300 GWh/anno di produzione elettrica, equivalente al fabbisogno elettrico di oltre 110 mila famiglie, con un risparmio di emissioni di anidride carbonica di circa 180.000 tonnellate/anno. Un investimento complessivo di 270 milioni di euro. Leggi tutto…

Come faccio a vietare la caccia sul mio terreno?


Muflone (Ovis musimon)

Una richiesta ricorrente che ci perviene, da tutte le parti d’Italia, è quella relativa alle modalità con cui ottenere il divieto di caccia sul proprio terreno.

Ricordiamo, infatti, che l’articolo 842 del Codice civile, commi 1° e 2°, dispone: “Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno. Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall’autorità”. Leggi tutto…

Il Presidente della Regione Toscana non può lavarsene le mani..delle terre da scavo e dell’alta velocità a Firenze.


Firenze, manifestazione contro alta velocità in sotterranea (2010)

Il Gruppo d’Intervento Giuridico ha replicato (6 ottobre 2011) al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, in estrema sintesi, ha declinato (nota n. AOO-GRT/203057/A.130 dell’8 agosto 2011) ogni competenza riguardo al progetto ferroviario “alta velocità” – sottoattraversamento dell’area urbana di Firenze (“nodo di Firenze”) e riguardo l’utilizzo delle relative terre da scavo per il recupero ambientale della miniera di S. Barbara (Comuni di Caviglia, AR, e di Figline Valdarno, FI), oggetto di specifico ricorso ecologista (25 maggio 2011) alle istituzioni comunitarie, nazionali, regionali e locali. Leggi tutto…

Il Comune di Palau corregge la procedura di adozione del P.U.C. e avvia la V.A.S.


L’Amministrazione comunale di Palau (OT) s’era impermalosita non poco quando, nell’aprile 2011, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra avevano pubblicizzato la decisione presa dalla Provincia di Olbia-Tempio in seguito al ricorso ecologista (19 gennaio 2011) avverso l’avvenuta adozione del piano urbanistico comunale – P.U.C. di Palau in assenza di preventiva procedura di valutazione ambientale strategica – V.A.S.   Leggi tutto…

Altane e “bunker” di caccia anche sulle colline di Valdagno.


Valdagno, Contrada Zovo di Novale, struttura in lamiera e legno a fini venatori

Prosegue la campagna effettuata nel Vicentino dal Gruppo d’Intervento Giuridico in collaborazione con la Lega per l’Abolizione della Caccia per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno). 

Dopo quelle riscontrate nei Comuni di Malo, Castelgomberto e Monte di Malo, finora risultate prive di autorizzazioni urbanistico-edilizie e paesaggistiche in seguito alle verifiche effettuate dalle Amministrazioni comunali e dalla Polizia locale, ora il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha richiesto (4 ottobre 2011) informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo ad alcune altane e “bunker” in lamiera e legno adibiti con ogni probabilità all’utilizzo venatorio rinvenuti in Contrada Zovo di Novale (Passo Zovo), in Comune di Valdagno. Leggi tutto…

Colpo di scena, un po’ a vuoto, nel processo sul traffico di rifiuti industriali di Portovesme.


Erano previste le conclusioni degli avvocati della difesa e, infine, la sentenza nel processo con rito abbreviato davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.) relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.    

Invece, dal cappello a cilindro del collegio difensivo, è saltato fuori Gioacchino Genchi, l’ex esperto informatico giunto alla cronaca per il famoso ”archivio Genchi” con migliaia di intercettazioni telefoniche.  Ora è diventato avvocato e fa parte della difesa in questo procedimento. Ha parlato per quasi due ore sostenendo l’illegittimità di fondamentali intercettazioni telefoniche, perchè l’intercettato avrebbe utilizzato una “dual sim” (due numeri telefonici sulla stessa utenza) mentre l’autorizzazione alle intercettazioni sarebbe stata richiesta (e concessa) solo per uno.  Il G.U.P. ha respinto l’eccezione, sulla base dell’unicità dell’utenza telefonica.    Il prossimo 15 novembre 2011 è prevista la conclusione del processo. Leggi tutto…

Carloforte Green Workshop.


Cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus)

Dal 7 al 9 ottobre 2011 il Comune di Carloforte (CI) promuove il Carloforte Green Workshop:  una tre giorni su temi ambientali, energie rinnovabili, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti che riunirà istituzioni, esperti, cittadini, operatori nazionali e internazionali per la realizzazione del programma di azioni che renderà entro il 2014 San Pietro la prima “Isola ecologica del Mediterraneo” attraverso un percorso di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

L’obiettivo è ambizioso: rendere Carloforte il primo Comune in Italia a “emissioni zero”, con un fabbisogno energetico interamente coperto da fonti realmente rinnovabili. Senza inceneritori di rifiuti travestiti da impianti di produzione di energia assimilabile alle rinnovabili, tanto per capirci. Leggi tutto…

La “speculazione eolica” negli U.S.A.


 

Tutto il mondo è paese. Il banale richiamo della saggezza popolare spesso ricorda un po’ di verità.  E’ certo il caso della speculazione eolica, uguale in tutto il mondo, sempre con le medesime modalità e con gli stessi fini.  Riprendiamo per questo l’articolo di Steve E. Wright, pubblicato su The New York Times, edizione del 29 settembre 2011, ripreso da Eddyburg, con la traduzione di Fabrizio Bottini.

Gruppo d’Intervento Giuridico

The Not-So-Green Mountains.

Le ruspe sono arrivate un paio di settimane fa qui vicino, alle falde delle Lowell Mountains, e hanno cominciato a squarciasi la strada attraverso i boschi sino al crinale, dove la Green MountainPower ha in progetto di realizzare 21 turbine, alte complessivamente più di centocinquanta metri ciascuna all’estremità della pala.  Leggi tutto…

Terrata 2, lottizzazione abusiva al patrimonio comunale di Golfo Aranci. Finalmente.


dune, ginepri, spiaggia, mare

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, dopo aver chiesto in diverse occasioni l’esecuzione della sentenza definitiva passata in giudicato, esprimono soddisfazione per i seppure lenti passi amministrativi effettuati dal Comune di Golfo Aranci (OT) per prendere effettivo possesso del complesso edilizio Terrata 2, realizzato dalla R.I.T.A. Sarda s.r.l., circa una novantina di unità immobiliari abusive oggetto di condanna definitiva per lottizzazione abusiva per modifica della destinazione d’uso passata in giudicato con sentenza Corte di Cassazione, sez. III, 15 febbraio 2007, n. 6396 .

Dal passaggio in giudicato della sentenza definitiva la titolarità delle strutture abusive e della relativa area è passata, infatti, al Comune, per effetto della confisca penale stabilita dalla legge (già art. 19 della legge n. 47/1985, oggi art. 44, comma 2°, del D.P.R. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni).  Leggi tutto…

Follìa venatoria al Senato della Repubblica.


Capriolo ucciso, a terra

Follia venatoria a Palazzo Madama:  martedì 4 ottobre una leggina interpretativa salva-bracconieri del Trentino come unico punto dei lavori in aula del Senato.
La Lega per l’Abolizione della Caccia: “e’ clima da fine impero impegnare il Parlamento per un provvedimento salva-furbetti con carabina”.

 
   Martedì 4 ottobre punto unico all’ordine del giorno dell’aula del Senato: il disegno di legge n. 2422 (primi firmatari i senatori  leghisti Sergio Divina, trentino, e Mario Pittoni, friulano: http://www.senato.it/lavori/21415/106652/genpagina.htm  e
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/36010_testi.htm) che si propone di dare un’interpretazione di comodo a già chiare disposizioni contenute nella legge statale 157/1992 in materia di caccia. Leggi tutto…

Guai a chi tocca questi grandissimi amministratori pubblici!


Altro che Cetto Laqualunque, W Aldo Biondi, sindaco di Catenanuova!

Divertitevi senza ritegno 😛

Stefano Deliperi

Studenti tedeschi e cagliaritani sulla Sella del Diavolo!


Cagliari, Sella del Diavolo, studenti tedeschi e cagliaritani in escursione

Bella esperienza per una sessantina di studenti e docenti sul sul sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo (Cagliari).     Venerdi 30 settembre 2011, nell’ambito del programma divulgativo promosso dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e curato dal prof. Antonello Fruttu, un bel gruppo di  studentesse e studenti tedeschi del  Ginnasio “Clara Schumann” di Viersen (Dusserlforf)  insieme a due classi del Liceo linguistico “Grazia Deledda” di Cagliari hanno potuto scoprire i valori storico-culturali, paesaggistici, ambientali di quel gioiello del Mediterraneo, costituito dalla Sella del Diavolo.    Leggi tutto…

Carbone ecosostenibile? Oggi è una chimera.


Carbonia, miniera di Serbariu, anni '50

Nel maggio 2008 veniva inaugurato presso la Miniera di Serbariu, a Carbonia, il Centro di ricerche sulla tecnologia per l’utilizzo eco-compatibile del carbone.   I tanti presenti, fra cui l’allora Presidente della Regione autonoma della Sardegna Renato Soru, sottolineavano l’ottimismo che accompagna l’attuale fase di ricerca.   Ancor oggi l’attuale Amministrazione regionale Cappellacci insiste con l’ottimismo.

Noi lo eravamo e lo siamo un po’ meno. Leggi tutto…

No a questa modifica del piano paesaggistico regionale!


Teulada, Capo Malfatano

Le Associazioni Ambientaliste Amici della Terra, Gruppo di Intervento Giuridico, Italia Nostra Sardegna e Legambiente Sardegna si oppongono con fermezza all’attuale tentativo di riscrittura del Piano Paesaggistico Sardo e fanno presente all’Assessore all’Urbanistica, Nicola Rassu, quanto di approssimativo e non rispondente al vero è contenuto nelle sue dichiarazioni rilasciate al quotidiano L’Unione Sarda il 29 settembre scorso.

Non corrisponde, infatti, a verità che le nostre Associazioni siano state coinvolte nel procedimento di modifica dell’attuale Piano Paesaggistico Regionale come previsto dal Codice Urbani. Leggi tutto…

Replica a “I Sardi” sul campo nomadi di Cagliari. La mozione consiliare Casu – Chessa integrale.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

In relazione a quanto riportato sull’edizione del 30 settembre 2011 del quotidiano L’Unione Sarda nell’articolo titolato “Rom, inchiesta sui rifiuti” (Cronaca di Cagliari, pag. 17, http://www.ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=19783), preme precisare quanto segue.

Il Presidente dell’associazione “I Sardi” Alessandro Coco si chiede da dove salti fuori la cifra di 186.000 euro di cui abbiamo parlato?

Bene, accontentiamolo.

Secondo quanto riportato nella mozione Casu – Chessa (depositata il 19 settembre 2011) e ripresa dal quotidiano Sardegna 24 (“«Gli atti dicono che il Comune, da quattro anni a questa parte, ha concesso l’incarico in affidamento diretto per le manutenzioni e la pulizia ordinaria e per l’attività di intermediazione culturale all’associazione “I Sardi”, per un importo di 72mila euro l’anno» spiegano Casu e Chessa nel corso di una conferenza stampa”, Sardegna 24, 28 settembre 2011) e non smentita, l’associazione “I Sardi” avrebbe ricevuto 72.000 euro per almeno 2 anni (forse addirittura 4) per la gestione di varie attività relative al campo nomadi. Leggi tutto…