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Villasimius, ancora scempi ambientali a Punta Molentis. Ma giungono le prime sanzioni.


Villasimius, Punta Molentis, incendio (27 luglio 2025)

Abbiamo ancora negli occhi le tragiche immagini del devastante rogo che domenica 27 luglio 2025 ha distrutto il litorale di Punta Molentis (Villasimius).

Un centinaio di ettari di macchia mediterranea e pascolo inceneriti, centinaia di persone han rischiato la vita, quarantaquattro autoveicoli presenti nel parcheggio comunale sono andati distrutti.

La strage fra i bagnanti è stata evitata soltanto grazie all’abnegazione e alla competenza delle Forze dell’ordine e di polizia ambientale, dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) aveva provveduto fin da subito (29 luglio 2025) a denunciare alla magistratura i responsabili sia per incendio doloso e distruzione di habitat naturale protetto che per strage. Al pari era stata chiesta la verifica della sussistenza o meno delle condizioni di sicurezza.

La rapida riapertura all’afflusso dei bagnanti ha destato ben più d’una perplessità, anche perché non è stata percepita alcuna incisiva modifica della gestione del litorale in termini di salvaguardia ambientale e di sicurezza pubblica.

Mentre proseguono le indagini della Magistratura e della Polizia giudiziaria per accertare le responsabilità del tragico incendio, secondo notizie stampa, a fine aprile 2026 sono stati tagliati vari esemplari di Ginepro (gen. Juniperus) sopravvissuti miracolosamente al disastro ambientale dell’estate scorsa.

Villasimius, Punta Molentis, vegetazione mediterranea tagliata (apr. 2026)

Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, prontamente attivato da varie segnalazioni, secondo notizie stampa, avrebbe provveduto a denunciare i responsabili alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per l’ipotesi di reato di cui all’art. 733 bis cod. pen.

Non solo. 

Sempre secondo notizie stampa (L’Unione Sarda, 30 aprile 2026), il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale avrebbe provveduto a sanzionare (10 mila euro) la Villasimius s.r.l.“la società in house, soggetta a controllo, direzione e coordinamento, del Comune di Villasimius”, per “la mancanza di approntamenti di sicurezza del parcheggio realizzato a contatto con vegetazione” in violazione delle prescrizioni antincendio poste dal piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023-2025 – aggiornamento 2025 (approvato con deliberazione Giunta regionale Sardegna n.5/43 del 25 gennaio 2025).

La presenza di accertate violazioni in materia di sicurezza nel parcheggio  a pagamento gestito dalla società in house comunale potrebbe anche avere sensibili conseguenze erariali e sul piano risarcitorio nei confronti dei proprietari degli autoveicoli bruciati.

Si farà tesoro dell’esperienza a partire dalla prossima imminente stagione estiva?

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

L’Unione Sarda, 30 aprile 2026
L’Unione Sarda, 3 maggio 2026
Sardegna, ginepro sul mare

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. Maggio 2, 2026 alle 10:23 am

    da Il Manifesto Sardo, 30 aprile 2026

    Villasimius, ancora scempi ambientali a Punta Molentis. Ma giungono le prime sanzioni.

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    da L’Unione Sarda, 1 maggio 2026

    Abbattuti i ginepri a Punta Molentis: denunciato il titolare del chiosco.

    Avrebbe avuto le autorizzazioni per ripulire i parcheggi senza tagliare la vegetazione: la scoperta dei ranger durante un sopralluogo per monitorare la ripresa della vegetazione dopo il grande incendio.

  2. Maggio 3, 2026 alle 12:54 PM
  3. Maggio 3, 2026 alle 5:03 PM

    da L’Unione Sarda, 3 maggio 2026

    Multa per il taglio dei ginepri, il titolare del chiosco: «Punta Molentis? L’abbiamo ripulita».

    Daniele Fanni: «Nessuna strage di piante, abbiamo solo ripulito un’area privata di nostra proprietà: contesteremo la sanzione».

  4. Maggio 3, 2026 alle 5:03 PM

    da L’Unione Sarda, 3 maggio 2026

    Multa per il taglio dei ginepri, il titolare del chiosco: «Punta Molentis? L’abbiamo ripulita».

    Daniele Fanni: «Nessuna strage di piante, abbiamo solo ripulito un’area privata di nostra proprietà: contesteremo la sanzione».

  5. giugno 8, 2026 alle 2:46 PM

    da La Nuova Sardegna, 8 giugno 2026

    L’ordinanza del sindaco. Il paradiso di Punta Molentis in fiamme, per l’estate 2026 tassa d’ingresso e nuovi divieti per tutelare la spiaggia – Tutti i dettagli.

    Il paradiso di Punta Molentis in fiamme, per l’estate 2026 tassa d’ingresso e nuovi divieti per tutelare la spiaggia – Tutti i dettagli

    Il costo per accedere alla spiaggia definito proibitivo e le nuove regole per accedere all’area naturalistica di grande pregio fanno discutere: ecco perché. (Ilenia Mura)

    Villasimius Per prendere la tintarella in paradiso, i bagnanti dovranno sborsare dieci euro al giorno e sarà vietato portare l’ombrellone, a parte qualche eccezione. Dopo il devastante incendio che la scorsa estate, era il 27 luglio 2025, ha messo in serio pericolo i bagnanti e ha mandato in fumo ettari di vegetazione, oltre che distruggere le auto parcheggiate lungo il litorale, la Giunta comunale di Villasimius prende provvedimenti per proteggere Punta Molentis. Per accedere in una delle spiagge più belle della Sardegna si dovrà pagare 10 euro e le regole, rigidissime, stanno già facendo discutere. Saranno in vigore dal 6 giugno al 31 ottobre, salvo proroga. 

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    Con l’ordinanza sindacale numero 12 del 5 giugno 2026, il Comune ha così definito le misure di gestione e tutela per la spiaggia di Punta Molentis per la stagione estiva: il provvedimento, firmato dal sindaco Gianluca Dessì, conferma il contingentamento degli accessi e la prenotazione obbligatoria, affidando la gestione alla società in house Villasimius Srl. I controlli saranno affidati alla polizia locale con 3 passaggi giornalieri «al fine di verificare il rispetto delle disposizioni della presente ordinanza». Tariffa giornaliera e regole per Punta Molentis

    In spiaggia si potrà entrare dalle 8 alle 20.30, la tariffa giornaliera, già in vigore, è di 10 euro a persona. L’ingresso sarà invece gratuito per le persone con disabilità (massimo 3, con accompagnatore). 

    Vietato installare ombrelloni, gazebo, tende e simili. L’ombrellone potrà essere portato in spiaggia solo dalle famiglie con bimbi di età fino ai 10 anni e sarà «concesso alle persone di età pari o superiore ai 65 anni».

    Il motivo: «Si rende necessario adottare misure straordinarie finalizzate alla tutela ambientale del sito, alla salvaguardia degli habitat protetti e alla sicurezza dei fruitori». «Risulta indispensabile contenere il carico antropico entro limiti compatibili con le attuali condizioni dell’arenile – scrive il sindaco nell’ordinanza – l’accesso via mare non consente un efficace controllo delle presenze e risulta incompatibile con gli obiettivi di contingentamento fissati dall’Amministrazione». 

    Le regole da rispettare 

    Sarà ovviamente vietato danneggiare la vegetazione, asportare la sabbia e gettare i rifiuti in spiaggia e lungo le vie d’accesso all’area naturale protetta. 

    La rivolta dei bagnanti sui social

    Fra i numerosi commenti lasciati dagli utenti sulle pagine social in tanti protestano: «Io a Punta Molentis ci sono stata 10 anni fa – scrive una turista – era un carnaio di gente come anche Stintino anni fa. Quindi mi va bene pagare un ingresso ma 10 euro sono esagerate per  una famiglia di 4/5 persone, con ragazzi oltre i 10 anni diventa troppo oneroso». 

    Sulla pagina del Comune c’è poi chi invoca più servizi: «Giusto anche aggiustare le strade sterrate che portano alle spiagge e mettere una illuminazione per la notte» scrivono «non solo intascare il comune i soldi per i parcheggi».

    L’ordinanza del sindaco di Villasimius

    L’ordinanza è chiara: «L’accesso via terra al compendio è consentito a massimo 70 mezzi al giorno e comunque non oltre 150 persone contemporaneamente accedenti al compendio, con divieto di posizionamento di ombrelloni e di ogni altro sistema di ombreggio; è consentito un ombrellone per nuclei familiari con bambini sino a 10 anni compiuti e anziani con 65 anni e più».

    L’accesso via mare al compendio è consentito a un numero massimo di 100 persone contemporaneamente accedenti al compendio, esclusivamente traportate dagli operatori autorizzati a operare nell’Area marina protetta Capo Carbonara, con divieto di trattenimento sul compendio di oltre un’ora, divieto di posizionamento di ombrelloni e di ogni altro sistema di ombreggio, divieto di sbarco con zaini nonché borse termiche; è fatto obbligo agli operatori autorizzati a operare nell’Area marina protetta Capo Carbonara di far rispettare alle persone trasportate la presente disposizione. Oltre il numero massimo di persone contemporaneamente presenti sul compendio, è consentito l’accesso a un numero non superiore a 3 persone disabili e a un solo accompagnatore per ognuna di esse.

    L’accesso alla spiaggia: gli orari

    «L’accesso al compendio via terra o via mare è consentito esclusivamente dalle 8 alle 20.30. Raggiunti i limiti di cui al presente articolo non sarà consentito l’ulteriore ingresso al sito. E’ posto divieto tassativo di accesso al compendio oltre le ore 20.30 e il divieto tassativo di permanenza sul compendio oltre le 21. Restano ferme le competenze e le autorizzazioni degli organi statali preposti alla sicurezza della navigazione e al soccorso in mare.

    Al fine di preservare l’equilibrio geomorfologico dell’arenile e limitare l’impatto antropico sul sistema costiero è vietata l’infissione autonoma nel terreno di: ombrelloni; tende; gazebo; paletti o altre strutture analoghe. Sono fatte salve esclusivamente esclusivamente le eccezioni per i nuclei familiari con bambini sino a 10 anni compiuti e anziani con 65 anni e più nonché gli allestimenti e le installazioni previsti dalla concessione demaniale vigente e regolarmente autorizzati dagli Enti competenti.

    È assolutamente vietato transitare o sostare all’interno dell’ambito dunale prossimo all’arenile.

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