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Un nuovo condono? Roba da delinquenti tafazziani.


Sardegna, macchia mediterranea sul mare

Il Ministro dell’economia Giulio Tremonti nega, il Ministro delle riforme e leader della Lega Nord Umberto Bossi fa l’indiano, il Ministro della difesa Ignazio La Russa invita a parlarne senza preconcetti, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è contrario, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ammonisce.    Ma lui, il pasdaran dei condoni, insiste.   Fabrizio Cicchitto, capogruppo del P.d.L. alla Camera dei Deputati vuole proprio un bel super-condono: assicura che risolverebbe tutti i problemi.

D’altra parte, per lui è andata proprio così. Socialista, iscritto alla loggia massonica deviata P2 (fascicolo n. 945, tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980), venne prima espulso dal P.S.I., poi condonato dall’allora segretario Bettino Craxi, di cui divenne un fedelissimo.  Dopo il crollo del P.S.I. in seguito alle mai abbastanza ricordate vicende di tangentopoli, viene ancora una volta condonato dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (altro fratello) di cui divenne un fedelissimo.

Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

I condoni non rendono quasi mai quanto previsto e si lasciano dietro un vero e proprio disastro di legalità, di scempi, di ulteriori dissesti finanziari.

“Secondo la C.G.I.A. di Mestre tutti i condoni, compresi quelli edilizi e pre­videnziali, varati dal 1973 a oggi avreb­bero garantito un incasso, attualizzato in valuta 2005, di 104,5 miliardi di eu­ro. Se fosse così, in trent’anni l’Erario avrebbe recuperato con le sanatorie l’evasione fiscale di un solo anno, stimata in circa 100 miliardi di euro. Ma se fosse così.      Una fonte al di sopra di ogni sospetto, e cioè la rivi­sta on-line dell’Agenzia delle Entrate Fi­scooggi.it ha calcolato invece che dal 1973 al 2003 lo Stato ha incassato con i principali condoni tributari, previden­ziali, assicurativi, valutari ed edilizi 26 miliardi di euro. Fatevi i conti sul nu­mero degli abitanti: 15 euro a testa l’an­no. L’equivalente di una pizza e una bir­ra, per fare strame di quel minimo di correttezza civica che esisteva in Italia. Soltanto in due casi, vale a dire con i condoni fiscali del 1982 e del 1992, si è superata la previsione di gettito. In al­tri casi, si è andati ri­dicolmente sotto le stime. Come se non bastasse, c’è stato pure chi ha aderito al condono ma poi non ha nemmeno pagato o pagato tut­to. La Corte dei con­ti nel novembre 2008 ha rivelato che a quella data resta­vano da incassare ancora 5,2 miliardi di euro dei 26 mi­liardi attesi per il condono 2003-2004, in base alle dichiarazioni pervenute alle Fi­nanze. Cinque mi­liardi su 26: il venti per cento”. (Sergio Rizzo, “I condoni «mai più»
e gli incassi dimenticati”
, Il Corriere della Sera, 4 ottobre 2009).

La realtà dei condoni edilizi è anche molto peggiore.     Nel caso di Quartu S. Elena (CA), gli oltre 10.300 casi di abusivismo edilizio totale/parziale si stima che abbiano portato nelle casse statali oblazioni per circa 18-20 milioni di euro, mentre sono cresciuti a dismisura gli òneri economici collettivi per dotare dei necessari servizi (depurazione, acqua, energia elettrica, gestione rifiuti, scuole, ecc.) gli “abusi condonati” con una spesa complessiva stimata in oltre 222 milioni di euro.  Un vero affare per gli interessi pubblici.

Ce n’è abbastanza per mandare definitivamente qualsiasi ipotesi di condono a quel paese. Anche Fabrizio Cicchitto, of course.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Sardegna, dune e ginepri sul mare

 

 

 

 

TM News, 9 ottobre 2011

Pdl spaccato sul condono, Bossi lo stoppa:  non vedo perché farlo. Formigoni contro Cicchitto: non sono d’accordo. Napolitano: dovere istituzioni garantire crescita rispettosa territorio e siurezza:  http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20111009_171147.shtml

 

A.N.S.A., 8 ottobre 2011

LA RUSSA, NON DIAVOLO DISCUTIAMONE SENZA PRECONCETTI – Il condono “non è il diavolo, ma dobbiamo discuterne senza preconcetti, senza schieramenti etici”. Lo afferma il ministro della Difesa Ignazio La Russa. “I condoni – ha detto, a margine del convegno ‘Verso un nuovo Pdl’ – non sono soluzioni semplici perché producono effetti anche negativi e quello fiscale potrebbe finire con il rallentare la lotta all’evasione”. “Si tratta di misure giustificate solo da momenti straordinari, per cui non bisogna demonizzare o criminalizzare alcuna soluzione. Non è che il condono è il diavolo e la patrimoniale è la salvezza o viceversa anche perché chi lo sa, poi potrebbero finire per esserci entrambi”.   No al condono perché frenerebbe la lotta all’evasione e di fatto aumenterebbe il deficit. E’ il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, a frenare sull’ipotesi di una nuova sanatoria. Ma il Pdl insiste: il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto evidenzia che può servire ad abbattere il debito. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, invece sottolinea che la parola ‘condono’ andrebbe abolita dal vocabolario. Il condono è “immorale”, dice dal canto suo Pier Ferdinando Casini dell’Udc mentre per il Pd “la credibilità dell’Italia va ogni giorno più giù”.
L’idea del condono, fiscale, edilizio, tombale, continua a dividere. La questione è legata alla necessità di nuove risorse: da una parte si lavora infatti al decreto sviluppo, dall’altra resta l’ipotesi di operazioni straordinarie per abbattere il debito. Per quanto riguarda lo sviluppo, si lavora a semplificazioni e infrastrutture e all’inizio della prossima settimana, probabilmente martedì, dovrebbe tenersi un’altra riunione al ministero dello Sviluppo. L’obiettivo resterebbe quello di arrivare con il pacchetto di misure intorno al 20 ottobre. Sul fronte invece della Legge di Stabilità, la ex Finanziaria, il ddl dovrebbe arrivare sul tavolo del consiglio dei ministri già la prossima settimana (probabilmente il 13 ottobre). La questione più spinosa resta quella dei 7 miliardi di tagli ai ministeri. Per Tremonti un condono in questo momento, ha detto in un’intervista con ‘Avvenire’, “vorrebbe dire frenare sul nascere il progetto di contrasto all’evasione, sarebbe un togliere forza al nostro vero obiettivo. Finora le entrate da lotta all’evasione fiscale sono servite sistematicamente per finanziare la spesa pubblica: sanità, pensioni, assistenza.

Sardegna, ginepro sul mare

Il condono minaccia però l’afflusso di queste entrate e, così facendo, alla fine ci troveremmo con un maggior deficit”. Sul fronte della lotta all’evasione il ministro ha sottolineato che “scompare il segreto bancario sul serio e nessuno se ne è ancora accorto”.  Cicchitto ribadisce invece che per l’abbattimento del debito servirà ricorrere a forme di finanza straordinaria in cui il Governo dovrà mettere in agenda una “patrimoniale morbida”, la riforma pensionistica, un piano di dismissioni e “se questo non basta, anche un condono edilizio e un condono fiscale”. E aggiunge: “Non credo che l’etica si misuri sul condono ma sulla capacità di trovare le risorse”. Tuona la Camusso: “La parola condono l’abbiamo abolita dal vocabolario, non esiste e non la vogliamo. Il governo – aggiunge – solo apparentemente nega mentre la maggioranza lo propone in Parlamento con il capogruppo del Pdl. Così non si fa”.

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Mara
    ottobre 9, 2011 alle 6:56 pm

    Concordo pienamente sul mandare Cicchitto a quel paese. Con biglietto sola andata.

  2. ottobre 9, 2011 alle 10:48 pm

    A.N.S.A., 9 ottobre 2011
    Marcegaglia, no condono, e’ per furbi. ‘O ci salviamo tutti o cadiamo tutti’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/10/09/visualizza_new.html_674206294.html

  3. ottobre 10, 2011 alle 10:23 pm

    da Il Corriere della Sera on line, 10 ottobre 2011
    UNA LUNGA E AMARA CONTABILITÀ. Basta condoni sono una truffa. (Gian Antonio Stella): http://www.corriere.it/editoriali/11_ottobre_10/stella_a4c64f92-f300-11e0-9003-e42e185dfd5a.shtml

  4. ottobre 11, 2011 alle 2:44 pm

    A.N.S.A., 11 ottobre 2011
    Riforma fiscale, allarme Corte Conti Non coperta, tassare beni reali.
    No a tagli lineari delle agevolazioni, sarebbero recessivi. Tassare beni ‘personali e reali’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/10/11/visualizza_new.html_673406899.html

  5. ottobre 13, 2011 alle 5:10 pm

    A.N.S.A., 13 ottobre 2011
    Alemanno, condono? una boiata pazzesca.
    Anche se non sono sicuro che non si fara’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/10/13/visualizza_new.html_672455390.html

  6. novembre 17, 2011 alle 4:26 pm

    da La Repubblica on line, 15 novembre 2011
    ROMA CONDONATA. Capitale d’Italia e degli abusi. Le domande sono 630mila (260mila da esaminare), un romano su quattro ha costruito qualcosa illegalmente. Una parte è insanabile, ma il lavoro delle ruspe che al tempo di Veltroni aveva fatto piazza pulita di 1,5 milioni di metri cubi di manufatti, con Alemanno si è quasi fermato. (Marino Bisso, Carlo Picozza, Flaminia Savelli): http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-roma/2011/11/16/news/roma_condonata-25123574/?ref=HREC2-3

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