Carloforte Green Workshop.


Cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus)

Dal 7 al 9 ottobre 2011 il Comune di Carloforte (CI) promuove il Carloforte Green Workshop:  una tre giorni su temi ambientali, energie rinnovabili, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti che riunirà istituzioni, esperti, cittadini, operatori nazionali e internazionali per la realizzazione del programma di azioni che renderà entro il 2014 San Pietro la prima “Isola ecologica del Mediterraneo” attraverso un percorso di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

L’obiettivo è ambizioso: rendere Carloforte il primo Comune in Italia a “emissioni zero”, con un fabbisogno energetico interamente coperto da fonti realmente rinnovabili. Senza inceneritori di rifiuti travestiti da impianti di produzione di energia assimilabile alle rinnovabili, tanto per capirci.

L’iniziativa si inserisce nell’ampio quadro offerto dal Protocollo d’Intesa del 13 dicembre 2007 denominato “San Pietro: Isola Ecologica del Mediterraneo” (qui il Protocollo tecnico aggiuntivo, 28 ottobre 2008)   stipulato tra Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Regione autonoma della Sardegna, Provincia di Carbonia-Iglesias, Comune di Carloforte e Consorzio di gestione del Parco Geominerario della Sardegna per la realizzazione di un progetto pilota nell’Isola di San Pietro finalizzato alla riduzione di emissioni, la valorizzazione integrata delle risorse locali e la promozione di un modello di sviluppo durevole e sostenibile.

Carloforte, Saline, raccolta del sale (1991)

Varie le attività previste nell’ambito del protocollo che hanno costituito da sempre campi d’azione del Gruppo d’Intervento Giuridico, dalla salvaguardia delle Saline di Carloforte alla riattivazione della centrale mista solare-eolica di Nasca, dalla promozione e utilizzo corretto dell’energia da fonte eolica e solare all’opposizione alle speculazioni che troppo spesso avvengono in questi campi. Non possiamo che vedere con favore il perseguimento di questi obiettivi.

Alcuni interventi sono già in corso: dalla realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici comunali, a bandi per i cittadini finalizzati alla realizzazione di analoghi impianti sui propri edifici, dall’illuminazione pubblica con tecnologia a forte efficienza e risparmio energetico alla riapertura della parte fotovoltaica della centrale mista di Nasca, mentre la sostituzione della parte eolica è in corso di autorizzazione (qui i programmi in corso: deliberazione Giunta regionale n. 52/15 del 27.11.2009 e allegato deliberazione Giunta regionale n. 52/15 del 27.11.2009).

Al Carloforte Green Workshop prenderanno parte personalità che hanno promosso a livello mondiale il corretto utilizzo delle risorse naturali, con particolare riferimento a livello energetico, come Jeremy Rifkin, economista, ambientalista, vegetariano, divulgatore, fra i più influenti a livello mondiale nel campo delle buona pratiche ambientali, da molti anni sostenitore dell’adozione di politiche governative “responsabili”in diversi ambiti, sia relativi all’ambiente che alla scienza e alla tecnologia.

Qui il sito ufficiale della manifestazione, con relatori e programmi: http://www.carlofortegreen.info/.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Carloforte, barometro comunale

 

 

da Il Corriere della Sera, 13 settembre 2011

1^ Categoria Premio Speciale al Comune di Carloforte
“IV AWARD KLIMAENERGY 2011” – Fiera di Bolzano.

L’alto numero di partecipanti al Klimaenergy Award 2011 dimostra il crescente impegno ambientale delle Amministrazioni Pubbliche.
La grande adesione di Enti Locali all’edizione 2011 è un forte segnale della crescente consapevolezza delle realtà locali riguardo la necessità di muoversi sempre più in direzione di uno stile di vita e di consumo più sostenibile. Moltissimi sono stati I Comuni e le Province di tutta Italia che hanno deciso di contribuire alla diffusione della cultura delle energie rinnovabili presentando i propri progetti, che utilizzano fonti energetiche alternative in ambito del Klimaenergy Award 2011.     Tra i 160 Enti Pubblici partecipanti anche il Comune di Carloforte che ha vinto il 1° Premio Speciale per il percorso intrapreso volto a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, tramite l’adozione di misure dirette all’utilizzo delle fonti rinnovabili.       Gli interventi riguardano principalmente la realizzazione di impianti eolico-fotovoltaici sulle coperture degli edifici di proprietà del Comune e lavori di estensione e di ammodernamento degli impianti di illuminazione pubblica attraverso tecnologie ad alta efficienza e risparmio energetico.

(foto S.D., archivio GrIG)

Advertisements
  1. mario
    ottobre 4, 2011 alle 5:27 pm

    Prima Oasi Lipu ora Green WorkShop poi un BEL RADAR a CAPO SANDALO e qualche altro a Guardia Mori…

    • menego
      ottobre 4, 2011 alle 8:35 pm

      l’oasi del falco della regina è come il radar a capo sandalo? che fesseria

    • Occhio nudo
      ottobre 4, 2011 alle 10:43 pm

      Carloforte potrebbe diventare la prima isola autosufficiente energeticamente. Mario, cosa ti rode?

      • MARIO
        ottobre 5, 2011 alle 12:41 am

        no anzi mi interessa che non ci sia il RADAR

  2. ottobre 5, 2011 alle 10:20 pm

    A.N.S.A., 5 ottobre 2011
    Carloforte, in 3 anni primo comune italiano a emissioni zero. Con il primato piccola isola punta a turismo amico dell’ambiente: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/10/05/visualizza_new.html_675224181.html

    Turismo, a 62% italiani piace ecocompatibile. A Carloforte Green Workshop,Mannheimer su vacanze green italiani: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/consumoerisparmio/2011/10/05/visualizza_new.html_675280885.html

    da Sardegna 24, 5 ottobre 2011
    Carloforte, comune virtuoso: http://www.sardegna24.net/sulcis-iglesiente/carloforte-comune-virtuoso-1.28742

    da EcoSeven
    Carloforte Green Workshop. Jeremy Rifkin tra gli esperti di Economia e sostenitilita’: http://www.ecoseven.net/news/Energia/Carloforte_Green_Workshop_Jeremy_Rifkin_tra_gli_esperti_di_Economia_e_sostenitilita__6179

    da ZeroEmission News
    Carloforte, “Laboratorio italiano di green economy”: http://www.zeroemission.tv/Eventi/Carloforte,-%26ldquo%3BLaboratorio-italiano-di-green-economy%26rdquo%3B/news/14281.phtml

    da Blitz Quotidiano
    Carloforte comune ‘green’: primo a emissioni zero: http://www.blitzquotidiano.it/ambiente/carloforte-comune-green-primo-a-emissioni-zero-976483/

    da Rinnovabili.it
    Il ‘Carloforte Green Workshop’ sarà in programma dal 7 al 9 ottobre
    ‘Co2.zero’ in Sardegna: a San Pietro un workshop sulla sostenibilità: http://www.rinnovabili.it/categoria-eventi/%E2%80%98co2-zero%E2%80%99-in-sardegna-a-san-pietro-un-workshop-sulla-sostenibilita/

  3. ottobre 8, 2011 alle 10:45 am

    A.N.S.A., 8 ottobre 2011
    Ambiente: a Carloforte arriva l’eco-wireless. Con sviluppo ecosostenibile impatto zero nel 2014: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/10/08/visualizza_new.html_674302556.html.

    Tulipani invece di pale, su isola San Pietro eolico ‘light’. Nuova tecnologia abbatte impatto su scenari naturali: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/10/08/visualizza_new.html_674270685.html

    da La Nuova Sardegna, 8 ottobre 2011
    Convegno sulle fonti alternative nell’isola di San Pietro che entro tre anni sarà il primo Comune a impatto zero. Carloforte regno dell’energia rinnovabile. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. Si aprono prospettive sempre più verdi per l’isola di San Pietro, sui temi legati alla ecologia, alla sostenibilità e alle energie rinnovabili. Se ne sta discutendo in questo fine settimana a Carloforte, al cineteatro Mutua, dove ieri è iniziato il “Green Workshop”, una tre giorni di incontri, dibattiti e anteprime, che puntano a fare del centro tabarchino, entro il 2014, il primo comune italiano a “impatto zero”, creando un modello esportabile e replicabile su altri territori. Un modello che, inoltre, darà grande visibilità all’isola.
    Il forum nazionale, è stato progettato dal Ministero dell’Ambiente e dal Comune di Carloforte, in collaborazione con Regione, Provincia di Carbonia-Iglesias e Parco Geominerario, che rappresentano i partner del protocollo “San Pietro Isola Ecologica del Mediterraneo”, i cui atti costitutivi, firmati nel 2007, hanno messo a disposizione una somma complessiva di 5 milioni di euro. L’obiettivo, è quello di adottare un strategia di sviluppo sostenibile per l’isola, incentivando pratiche di risparmio energetico, riduzione di consumi e produzione di rifiuti, mobilità ecocompatibile ma, soprattutto, porre le condizioni affinché il fabbisogno energetico locale sia soddisfatto da fonti rinnovabili, sfruttando le grandi potenzialità che il vento e il sole offrono nell’isola più a sud ovest d’Italia.
    Per approfondire questi temi sono giunti a Carloforte esperti, tecnici, ricercatori ed amministratori di importanti aziende di settore, che si occupano di sviluppare e veicolare tecnologia pulita per la gestione dell’energia e dei consumi, in collaborazione col Cirps dell’Università La Sapienza di Roma, Cnr, Wwf, Legambiente, Enel Green Power, Nomisma Energia, Assosolare, Ispo ed altri partner. Ieri, il dibattito si è aperto trattando il piano energetico integrato, con l’introduzione di Mario Tozzi, geologo e ricercatore, e gli interventi del presidente della Commissione Ambiente del Senato Antonio D’Alì, Daniele Pulcini e Vincenzo Naso del Cirps – La Sapienza, Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento Giuridico. E’ stata presentata, in anteprima mondiale, una tecnologia avanzata progettata dal Cirps. Si tratta di “smart grid”, un sistema di controllo e risparmio energetico basato su uno speciale algoritmo, reti wireless, dispositivi autoconfiguranti e sensori di controllo degli sprechi, in grado di monitorare e razionalizzare in tempo reale i consumi energetici di edifici privati e pubblici. Tra le applicazioni possibili ci sarebbe l’abbattimento del 60 per cento dei costi per l’energia elettrica pubblica di Carloforte. Oggi, il workshop entra nel vivo, con esempi concreti di come sfruttare al meglio l’energia del sole del vento e del mare, citando casi dove “vivere ad impatto zero” funziona, come nell’isola danese di Samso. Verrà inoltre presentato il progetto di mobilità ciclistica elettrica.
    Domani parlerà uno dei guru della “green economy”, Jeremy Rifkin.

  4. ottobre 9, 2011 alle 11:00 am

    A.N.S.A., 9 ottobre 2011
    Italiani disposti a spendere 10% in piu’ per vacanze ‘green’. Indagine Ispo, 83% ritiene importante localita’ eco-compatibile: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/10/09/visualizza_new.html_674236181.html

    Energia:Rifkin,isole come Carloforte modello 3/a rivoluzione. A San Pietro progetto zero emissioni entro il 2014: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/10/09/visualizza_new.html_674207443.html

    da La Nuova Sardegna, 9 ottobre 2011
    Carloforte. Oggi al green workshop l’attesa videoconferenza. Per un’isola a emissioni zero i consigli dell’esperto Rifkin. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. L’isola di San Pietro, diverrà un laboratorio nazionale per lo sviluppo ecologico, dove sperimentare gli effetti della “green economy”, potendo contare su importanti finanziamenti ministeriali. E’ il dato emerso al cineteatro Mutua nella seconda giornata del “Carloforte green workshop”, che si chiuderà stamane, con i sondaggi di Renato Mannheimer e l’intervento dell’economista ed esperto mondiale di sostenibilità Jeremy Rifkin, in videoconferenza dagli Stati Uniti. Ieri è stata confermata la notizia dello stanziamento di 5 milioni di euro di provenienza ministeriale, per promuovere e sviluppare i progetti presentati durante il workshop, in modo da raggiungere l’obiettivo fissato al 2014, quando Carloforte dovrà divenire il primo comune italiano a “emissioni zero”. L’aria ecologica si respirava già osservando le poltrone dei relatori, realizzate in cartone riciclato, mentre fuori, l’organizzazione del convegno e del Posidonia festival, che promuove la sostenibilità ambientale in contesti marini e costieri, esponeva opere fatte da oggetti recuperati dal mare, mostre fotografiche e prodotti “green”, accompagnati da spettacoli musicali e artisti di strada. Il pubblico ha potuto provare una novità in chiave ecologica: la bicicletta elettrica servoassistita, priva di catena di trasmissione e autoalimentata dal movimento dei pedali. Il mezzo, fa parte di un primo gruppo di 40 esemplari, acquistati dal Comune di Carloforte nell’ambito del progetto “Green bike”, che verranno messe a disposizione di cittadini e turisti.
    «Pensare di dotare l’isola di San Pietro di meccanismi di abbattimento della CO2, è una conquista di libertà, a costi accettabili, in grado di incentivare la ricerca e passare ai fatti, ponendo un freno a discussioni che, in Italia, si prolungano da troppi anni», ha detto l’ex ministro Willer Bordon, ora responsabile di un progetto che, in Spagna è in grado di ricavare petrolio da alghe e fitoplancton.
    Sulle rinnovabili in Italia sono stati rilevati i gap presenti ed è stata lanciata una critica alla Regione per l’assenza di rappresentanti tecnici e istituzionali (nonostante sia tra i partner del protocollo “San Pietro isola ecologica del Mediterraneo”) e per i ritardi denunciati dal sindaco Agostino Stefanelli, con cui deve ancora essere autorizzata la sostituzione delle pale eoliche della centrale di Nasca.

  5. ottobre 10, 2011 alle 2:13 pm

    da L’Unione Sarda, 10 ottobre 2011
    Voglia di vacanze verdi. Ecocompatibilità determinante nella scelta della meta per le ferie e tanti sono disposti spendere di più per la qualità dell’ambiente. (Stefano Lenza): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_151_20111010075738.pdf

    da La Nuova Sardegna, 10 ottobre 2011
    Carloforte, primo comune green. Ieri la conclusione del workshop con un messaggio di Jeremy Rifkin. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. Il progetto verde dell’isola di San Pietro, dopo aver vinto il premio nazionale “KlimaEnergy Award”, ha ottenuto i consensi e l’appoggio di Jeremy Rifkin, gettando solide basi affinché l’obiettivo di fare di Carloforte il primo comune italiano ad impatto zero, entro il 2014, possa essere raggiunto. Il presidente della Foundation on Economic Trends e Greenhouse Crisis Foundation statunitensi, non è voluto mancare alla chiusura di ieri del «Green Workshop» carlofortino, seppur in videoconferenza ed alle 7 del mattino, per il fuso orario con l’America. «Fate in modo da poter essere un punto di riferimento, con una valida prospettiva sociale – ha detto Rifkin da Washington – nel senso che tutti devono dare il proprio contributo e lavorare di comune accordo per realizzare un progetto come quello di Carloforte, a cui daremo tutto il nostro appoggio. Le isole, ricche di fonti di energia verde, sono posti ideali dove sviluppare le rinnovabili e divenire energeticamente autosufficienti, al punto da costituire validi modelli per le grandi società». Rifkin, affronta le tematiche ambientali partendo dalle ricorrenti crisi energetiche dovute al caro petrolio ed alle speculazioni, che hanno portato alla debacle dell’economia mondiale del 2008. Oltre ciò, il continuo utilizzo di fonti fossili ha portato a sconvolgimenti ambientali sempre maggiori ed alla perdita del 70 per cento della biodiversità. Secondo l’economista Usa, il passaggio massiccio alle rinnovabili non è più rinviabile, sfruttando ogni potenzialità offerta da sole, vento, terra e mare, ma anche le nuove tecnologie per edificare case a basso impatto ambientale. I cinque pilastri di quella che Rifkin ha chiamato «terza rivoluzione industriale», includono il raggiungimento del 20 per cento di produzione di energia da fonti rinnovabili entro il 2020 (obiettivo UE), la costruzione di edifici come «microcentrali energetiche», la capacità di immagazzinare l’energia prodotta utilizzando l’idrogeno, la gestione efficiente dei fabbisogni energetici e dei consumi di corrente, la previsione di punti di ricarica per i veicoli elettrici. Bisogna rovesciare la sindrome “Nimby” (non nel mio cortile), in modo che ogni famiglia possa produrre energia verde ed economizzare i consumi già in casa propria. A Carloforte il Comune ha già cofinanziato due bandi, per consentire ai cittadini di installare pannelli solari, fotovoltaici e microeolico, oltre a fornire gratuitamente lampadine a basso consumo, shopper riutilizzabili e riduttori di flusso idrico. Ora, grazie al rifinanziamento ministeriale del protocollo «San Pietro Isola Ecologica del Mediterraneo», per altri 5 milioni di euro, sarà possibile l’acquisto di bici elettriche servoassistite e veicoli elettrici per il servizio pubblico e privato, nell’ottica di migliorare la mobilità isolana ed abbattere le emissioni inquinanti. Secondo i relatori intervenuti «il progetto verde di Carloforte è credibile ed attuabile e determina benefici concreti per residenti e turisti».

    IL SONDAGGIO. Turismo ecologico, Sardegna meta preferita.

    CARLOFORTE. Il turismo “green” funziona. Lo dice un sondaggio nazionale, curato dall’Ispo per il workshop di Carloforte, esposto ieri al pubblico della Mutua dall’esperto Renato Mannheimer. Secondo quanto emerso, ambienti salubri, natura incontaminata, sistemi di riciclo dei rifiuti, pulizia di spiagge e mare, possono fare la differenza nelle scelte turistiche dell’83 per cento degli italiani. La Sardegna, come “meta green”, è al primo posto nelle citazioni del sondaggio, secondo cui «l’ecocompatibilità è una prospettiva di business soprattutto per le isole». In sei casi su dieci, si è disposti a spendere anche il 10 per cento in più, per raggiungere località dove si riciclano rifiuti in modo efficiente, si incentiva l’utilizzo di energie rinnovabili e mezzi di trasporto ecologici. Caratteristiche potenzialmente in grado di indurre uno sviluppo turistico nazionale ed un indotto da 150 miliardi di euro l’anno. Tra le località più ecocompatibili per gli italiani, il sondaggio Ispo mette in testa le località marittime (55%), poi la montagna e le città d’arte. Tra le regioni, primeggiano Sardegna e Sicilia (circa il 19 % a testa), poi Toscana (12%), Campania (11%) e Trentino (6%). L’ ecoturista ha in maggioranza tra i 45 ed i 54 anni di età, residente nelle grandi città e con un titolo di studio alto. Sono imprenditori, liberi professionisti e impiegati. L’ecoturista giovane, ha invece un’età compresa fra i 18 ed i 34 anni, è studente e abita del nord est della penisola.

  6. ottobre 16, 2011 alle 5:39 pm

    su Il Manifesto Sardo, 16 ottobre 2011
    “C’è green e green”: http://www.manifestosardo.org/?p=10577

  7. ottobre 27, 2011 alle 3:08 pm

    da La Nuova Sardegna, 27 ottobre 2011
    Luce pulita sulla «Via del sale». Carloforte, approvato il progetto per l’illuminazione ecologica. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. Ci saranno nuovi interventi sull’area delle saline, in particolare sulla “Via del Sale”, per migliorarne l’accessibilità e la fruizione, a scopo ricreativo e turistico. La giunta comunale, ha approvato alcuni progetti in merito, a partire dall’illuminazione ecologica della nuova strada sterrata, che il Comune e la Spieme onlus hanno realizzato seguendo il perimetro del canale, che apporta l’acqua di mare nelle vasche dell’ampia area umida. L’illuminazione, che tornerà utile ai numerosi podisti e ciclisti che frequentano la strada, sarà composta da lampioni a led alimentati dai raggi del sole, così da produrre zero emissioni a livello ambientale e garantire l’autosufficienza energetica. La giunta Stefanelli, ha altresì approvato uno studio di fattibilità per costruire una passerella di attraversamento del canale delle saline, tale da permettere il passaggio dei natanti. Il piccolo ponte, più volte ipotizzato, consentirebbe al pubblico di raggiungere l’area delle saline in maniera più agevole. È anche allo studio l’affidamento a privati di alcune aree delle saline, allo scopo di riprendere l’estrazione del sale ed attivare percorsi storico-museali.

  8. romano
    dicembre 13, 2011 alle 10:34 am

    ASSESSORATO DELL’INDUSTRIA
    SERVIZIO attivitàattività estrattive estrattive
    Il Direttore del Servizio attività estrattive dell’Assessorato Industia rende noto che la Società SALINE Di MARE Srl – P.iva 03335930925, con sede legale in Carbonia (CI), 09013 via Umbria n. 22, ha chiesto, ai sensi del R.D. 29.07.1927 n. 1443, con istanza del 31.12.2010, il rilascio della concessione mineraria per sale marino denominata ‘SALINE Di CARLOFORTE’ sita in territorio del Comune di Carloforte (CI).
    Chiunque vi abbia interesse può consultare l’istanza presso gli Uffici del Servizio Attività Estrattive dell’Assessorato.
    Eventuali opposizioni dovranno pervenire allo scrivente Assessorato entro TRENTA GIORNI dalla data di pubblicazione del presente avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna.
    Il Direttore del Servizio
    Dott.ssa Paola Botta
    (255 a pagamento)
    pag 44 http://www.regionesardegna.it/documenti/1_22_20110315113142.pdf

    • febbraio 24, 2012 alle 5:47 pm

      in seguito a specifica richiesta GrIG – AdT di informazioni a carattere ambientale del 3 febbraio 2012, la Regione autonoma della Sardegna – Assessorato dell’industria (Servizio AA.GG. e promozione industriale) ha reso noto che “il procedimento della concessione mineraria per sale marino … è sospeso per problematiche di natura amministrativa” (nota prot. n. 4127 del 15 febbraio 2012).
      Quindi non è stata rilasciata alcuna autorizzazione.

      • romano
        giugno 23, 2012 alle 9:55 am

        : Saline di Mare srl è una soc. costituita e amm.ata da Antonangelo Casula (amm.re Unico), ex Sindaco di carbonia, ex Deputato PD. Ha un cap.sociale di 2.500 euro (il minimo per legge) ed ha come oggetto sociale un unica attività: L’estrazione del sale.

  9. maggio 28, 2012 alle 2:54 pm

    da La Nuova Sardegna, 28 maggio 2012
    ENERGIA. Dal fotovoltaico alla rete idrica. Un impianto innovativo a Carloforte per i servizi civici essenziali. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. Quaranta nuove utenze di Carloforte potranno ricevere l’acqua dalla rete idrica, grazie ai benefici prodotti dall’energia solare. Producendo servizi civici essenziali e a costo zero per l’amministrazione comunale. Lo strano e virtuoso connubio tra i due elementi naturali produrrà i suoi effetti nell’isola di San Pietro, considerando le sinergie offerte dal nuovo parco fotovoltaico, in funzione nella vecchia centrale combinata di Nasca. I diritti di sfruttamento del sito, che verranno pagati dal gestore al Comune per almeno un ventennio e superiori ai centomila euro annuali, andranno a finanziare la costruzione di una nuova condotta idrica extraurbana, in località Banchi. Le migliaia di moderni pannelli solari, recentemente installati per circa un megawatt di potenza, oltre a produrre energia da fonte rinnovabile ed abbattere le emissioni dell’atmosfera, con i diritti annuali potranno finanziare la realizzazione della nuova condotta idrica, senza pesare finanziariamente sulle casse comunali. Una situazione che potrebbe ulteriormente migliorare quando verrà rinnovato anche il vecchio parco eolico di Nasca, che sconta lunghi tempi burocratici per le autorizzazioni che la Regione deve rilasciare. Nelle previsioni, l’installazione dei nuovi aerogeneratori, oltre a garantire ulteriori quattro megawatt di potenza di energia verde, alzerebbe il tetto dei diritti annuali di sfruttamento del sito ad oltre mezzo milione di euro.

  10. gennaio 12, 2013 alle 10:01 pm

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  1. ottobre 8, 2011 alle 8:53 pm
  2. ottobre 28, 2011 alle 4:28 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: