Un anno del GrIG per il nostro ambiente e la nostra salute.


Aquila del Bonelli (Aquila fasciata)

“Fra coloro che, per scardinare l’ingiustizia e l’assalto ai beni comuni, praticano la tattica puntiforme della protesta o del ricorso in giudizio su questioni singole, secondo il modello degli advocacy groups, l’esempio più interessante in Italia è probabilmente il Grig (Gruppo di intervento giuridico) di Cagliari, attivo dal 1992, che ha svolto più di duemila azioni legali in difesa dell’ambiente in Sardegna, ma è recentemente ‘sbarcato’ in Toscana impegnandosi su azioni concrete (Tav sotto Firenze, tenuta di Rimigliano in Comune di San Vincenzo, inquinamento a Piombino)”.

Così scrive Salvatore Settis, fra i più illustri uomini di cultura italiani in Azione popolare. Cittadini per il bene comune (Einaudi, 2012).

Ed ecco che cosa ha fatto il GrIG nell’ultimo anno.

352 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti e un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili

Ginepro sulle dune

In ben 313 casi (l’88,92%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura.

Espostiricorsirichieste di attiinterventi nei procedimenti amministrativicostituzioni di parte civileseminari di diritto ambientaleconvegni edibattiti, escursioni guidate, manifestazioni, sostegno a campagne anti-bracconaggio, l’attività del Centro ricerche giuridiche e ambientali, la realizzazione di una prima serie di Quaderni monografici su tematiche del diritto ambientale, l’apertura dello Sportello Verde.

Maremma, bosco

Campagne specifiche come quella infinita contro lo stravolgimento della normativa di salvaguardia costiera sarda, contro gli scempi ambientali e gli inquinamenti delle acque determinati dalle cave selvagge sulle Alpi Apuaneper la difesa dei paesaggi agrari dalla speculazione energetica, in favore della pubblicità delle spiagge e contro la speculazione immobiliare sulle coste, per la salvaguardia dei boschi e di delicati ecosistemi, per la costituzione di una rete di sentinelle verdi, per un tracciato del gasdotto Snam “Rete Adriatica” (Appennino) non a “rischio sismico”, rispettoso dell’ambiente e dei contesti economico-sociali delle popolazioni interessate.

Senza dimenticare la campagna di controllo, sostegno e raccolta fondi in favore dei Cavallini della Giara.

Cavallino della Giara

E ancora, la dura e lunga vera e propria guerra per la difesa dei demani civici e dei diritti di uso civico in Sardegna, nel Lazio, in Umbria, in Campania, in Friuli-Venezia Giulia, contro una caccia distruttiva e invadente, contro dispendiose e obsolete reti metanifere e in favore della buona gestione dell’energia rinnovabile e contro il far west eolico termodinamico, contro i traffici illeciti di rifiuti ai danni della salute pubblica, contro lo strisciante avvelenamento soprattutto in danno dell’infanzia a causa dell’inquinamento di origine industriale, per la salvaguardia delle foreste demaniali dalle motoseghe ecologicheper la difesa del mare da airgun e trivelle, per la salvaguardia e l’accorta valorizzazione di beni culturali come l’Acquedotto mediceo di Pisa e la necropoli punico-romana di Tuvixeddu e per la tutela del verde pubblico urbano nelle nostre città e paesi,  contro devastanti e inutili opere pubbliche nelle città e la speculazione edilizia assassina favorita dai calamitosi condoni e in favore di un piano generale di risanamento idrogeologico e idrico.

Un bilancio finanziario sano e in attivo, sedi regionali ormai costituite in Umbria, nelle Marche, in Toscana, nel Veneto, in Campania, in Abruzzo, nel Lazio, in Emilia-Romagna , in Piemonte oltre che in Sardegna, con attività sempre più incisiva in tante regioni italiane per la prima associazione ecologista nata in un’isola nel bel mezzo del Mediterraneo e in crescita in tutto il territorio nazionale.

Attività qualificata e incisiva che ha visto il riconoscimento del GrIG quale “associazione di protezione ambientale” nazionale (art. 13 della legge n. 349/1986) con D.M.Ambiente n. 203 del 18 luglio 2016.

Più di 3 mila segnalazioni pervenute (e vagliate) da parte di comitati, associazioni, singoli cittadini, anche da parte di amministrazioni pubbliche. Numerose interrogazioni mozioni parlamentari e consiliari svolte sulla base di attività svolte dall’Associazione da parte di rappresentanti di varie parti politiche.

Un seguito ed apprezzato blog (più di 1.400 follower, oltre 3,4 milioni di contatti sulla nuova piattaforma) con le connesse pagine Facebook Twitter quali strumenti di informazione, un blog specifico per il programma di salvaguardia e conoscenza della Sella del Diavolo (http://selladeldiavolo.wordpress.com/) e uno dedicato alla campagna per la salvaguardia dei Cavallini della Giara (http://cavallinidellagiara.com).

Cagliari, la Sella del Diavolo si protende verso il Golfo degli Angeli

Ben 1.903 articoli sulle attività svolte su mass media nazionali e locali (da L’Espresso a La Stampa, da Il Corriere della Sera a Il Fatto Quotidiano, a La Repubblica) e l’attenzione di notiziari televisivi di rilievo. Anche un piccolo GrIG shop, con calendari e adesivi per diffondere sempre più gli ideali ecologisti.

Questo il quadro emerso nel corso dell’assemblea annuale 2019 del Gruppo d’Intervento Giuridico, svoltasi il 6 dicembre 2019, durante la quale – oltre all’approvazione del bilancio e della relazione consuntiva e programmatica – fra gli altri temi è stato rinnovato il consiglio direttivo  ora composto da Claudia Basciu, Rita Pirino, Antonello Fruttu, Juri Iurato e Stefano Deliperi (confermato presidente), sono state effettuate approfondite valutazioni su aspetti rilevanti della speculazione immobiliare sulle coste, sulla difesa dei boschi e sull’inquinamento elettromagnetico.

Umbria, Appennino sotto la neve

Uno stimolo per migliorarsi e migliorare l’efficacia delle azioni svolte di un’Associazione ormai divenuta un rilevante punto di riferimento per l’utilizzo dello strumento diritto per la difesa dell’ambiente e dei diritti civili in tutta Italia.

Ognuno dei Soci, con le sue competenze e la sua disponibilità di tempo, è chiamato a dare il suo contributo per cercare di realizzare una migliore qualità della vita su questa nostra Terra.  Ambiente e salute richiedono molta cura e attenzione e ciascuno può fare la sua parte.

C’è bisogno proprio di tutti, anche di te che stai leggendo queste parole…

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Lupo europeo (Canis lupus)

(video Alberto Malizia, foto Wikipedia, Cristiana Verazza, E.R., A.L.C., S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    dicembre 11, 2019 alle 8:05 am

    Mi piace assai che chi si occupa del “bene comune” e di fatti e di situazioni PUBBLICI, faccia ogni anno rassegna del proprio lavoro e fornisca dati e segni di ciò che ha realizzato e della propria opera.

    Ciò significa dare orientamento e sicurezza a molti che a tali, “nobili persone” ( per l’impegno profuso e per i comportamenti “politici” in difesa della vita degli esseri umani e dell’ambiente in cui vivono) si affidano.

    Non ho potuto partecipare all’assemblea ma questo resoconto mi rassicura.
    A tutti i Dottori del Consiglio direttivo e specie a Dott.Deliperi, il mio sentito ringraziamento, auguri di buon lavoro e complimenti per l’incarico ricevuto e confermato.

    A me che ho letto e che cercherò di fare la mia parte come posso e nella misura in cui potrò, la gioia e l’orgoglio di far parte di questa associazione.

    Con gratitudine

    • donatella
      dicembre 11, 2019 alle 11:36 am

      Grazie, se non ti dispiace, rispondo anche io con le tue precise parole perché migliori non me ne verrebbero, grazie a te che hai ringraziato così sentitamente e a tutto il GrIG, con il suo Presidente dott. Stefano Deliperi

      • dicembre 11, 2019 alle 3:07 pm

        😁😁😁

      • G.Maiuscolo
        dicembre 11, 2019 alle 7:18 pm

        Grazie a te, gent.ma Donatella per la tua elegante e squisita generosità.
        Le parole che diciamo o che scriviamo ci appartengono; ma quando gli altri le leggono, non sono più “solo” nostre.
        🙂

    • dicembre 11, 2019 alle 3:08 pm

      😁😁😁

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