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Chiesta una folle “autorizzazione ad alienare” la zona archeologica e a uso civico del Golgo – As Piscinas?


Baunei, Golgo, recinzione (2018)

Vicenda veramente incredibile quella che si sta sviluppando sul Supramonte di Baunei, in pieno demanio civico (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928 e s.m.i., legge n. 168/2017; legge regionale Sardegna n. 12/1994 e s.m.i., decreto Commissario Usi Civici Sardegna n. 294 del 30 dicembre 1943), intorno all’area archeologica del Golgo– As Piscinas.

Come si ricorderà, con determinazione Responsabile Servizio tecnico Comune Baunei n. 188 del 22 giugno 2016, era stata rilasciata una concessione di valorizzazione per la realizzazione di servizi turistici vari su un’area a uso civico (previa sospensione accordata con determinazione Agenzia A.R.G.E.A.- Servizio Territoriale Ogliastra n. 681 del 24 febbraio 2016) estesa ben 4,79 ettari,comprendente l’area archeologica del Golgo– As Piscinas, fra l’altro unico punto di abbeverata per fauna selvatica e bestiame allo stato semi-brado dell’intera zona.

L’area in concessione è stata recintata, con conseguenze evidenti sulla fauna selvatica: all’arrivo del caldo estivo erano giunti i primi decessi di esemplari di fauna selvatica impossibilitata ad accedere alle uniche risorse idriche dell’Altopiano del Golgo,

Baunei, Golgo-As Piscinas, Cinghialetto morto nel tentativo di superare la recinzione (giugno 2018) –

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva da tempo inoltrato (29 marzo 2018) una specifica istanza per la revoca, quantomeno parziale, della concessione di terreni a uso civico effettuata e del relativo provvedimento di mutamento e sospensione dei diritti di uso civico perla realizzazione di servizi turistici.[1]

La determinazione Responsabile Servizio tecnico Comune Baunei n. 188 del 22 giugno 2016 ha, infatti, concesso circa 4,79 ettari di terreni appartenenti al demanio civico di Baunei , comprendenti il sito d’interesse archeologico di As Piscinas, “conche naturali formatesi nella roccia, dove si raccolgono le acque piovane, modificate dall’uomo per la fusione dei metalli e per riti magici o di culto[2], tutelato quale “bene culturale” (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché il monumento naturale Su Sterru (legge regionale Sardegna n. 31/1989 es.m.i., decreto Ass.re Difesa Ambiente R.A.S. n. 3110 del 2 dicembre 1993).

Tuttavia, la “concessione di valorizzazione”, comprendendo e consentendo la realizzata recinzione di siti d’interesse archeologico, contrasta palesemente e insanabilmente con il regolamento comunale per l’esercizio dei diritti di uso civico (deliberazione C.C. Baunei n. 30 del 5 novembre 2012), il quale prevede che:

  • * “non possono essere oggetto di concessione… sorgenti e acque pubbliche, beni archeologici o storici”(art. 5);
  • non potranno mai essere recintate le fonti, gli abbeveratoi, i corsi d’acqua e qualsiasi altra struttura d’interesse pubblico” (art. 12);
  • tutte le recinzioni (…) dovranno essere realizzate in modo da salvaguardare … il libero accesso alle sorgenti, alle acque pubbliche ed ai beni archeologici e storici” (art.64).

Inoltre, le disposizioni per la fruizione dei beni culturali e loro eventuali provvedimenti di concessione sono previste negli artt. 101 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. (codice per i beni culturali e il paesaggio).

Baunei, Golgo-As Piscinas, Cinghialetti all’abbeverata (così era prima della realizzazione della recinzione)

In seguito, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari aveva intimato (nota prot. n. 8558 del 9 luglio 2018) al Comune di Baunei (NU)la rimessione in pristino dell’area del Golgo – As Piscinas in quanto sono state realizzate opere (recinzioni) senza alcuna autorizzazione storico-culturale(art. 21 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e, con la determinazione Servizio Territoriale Ogliastra n.4616 del 4 settembre 2018  l’agenzia regionale Argea Sardegna aveva, finalmente, quantomeno sospeso l’efficacia della propria determinazione Agenzia A.R.G.E.A.- Servizio Territoriale Ogliastra n. 681 del 24 febbraio 2016 con cui aveva mutato e sospeso i diritti di uso civico.

Non è seguita alcuna rimozione delle opere abusive, non è seguita alcuna revoca della concessione illegittima, non è seguito alcun ripristino ambientale.

Incredibilmente, la stessa Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari, con nota prot. n. 11455 del 20 settembre 2018, afferma di aver “esclusivamente chiesto il ritiro del Provvedimento unico n. 157/2018 del 27 febbraio 2018”del Comune di Baunei al quale indica la necessità di presentazione di “una richiesta di autorizzazione ad alienare” ai sensi dell’art. 55 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.  Sembrerebbe che in proposito sia stata presentata tale richiesta unitamente a una richiesta di “variante in corso d’opera”…di un’opera non autorizzata, cosa invero singolare.

In realtà, ai sensi dell’art.54, comma 1°, lettera a, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.gli immobili e le aree di interesse archeologico” sono “inalienabili, così come i beni appartenenti al demanio civico.

Baunei, Golgo As Piscinas, Bovino all’abbeverata (così era prima della realizzazione della recinzione)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, inoltrato (22 novembre 2018) una nuova richiesta di accesso civico, informazioni ambientali e adozione provvedimenti alle Amministrazioni pubbliche competenti (il Comune di Baunei, l’Agenzia A.R.G.E.A.,il Ministero per i beni e attività culturali, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Sassari, il Servizio tutela paesaggio di Nuoro della Regione autonoma della Sardegna), nonché al Commissario per gli usi civici per la Sardegna e al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei con puntuali richieste di revoca dei provvedimenti illegittimi, ripristino ambientale e sequestro dell’area in caso di necessità.

E’ del tutto evidente che tali siti d’interesse archeologico non potessero essere oggetto di qualsiasi concessione né, tantomeno, potessero essere recintati.

La popolazione di Baunei è apertamente contraria a tale concessione (e alla conseguente recinzione), l’opposizione consiliare si è espressa con forza in senso negativo, l’Amministrazione comunale ha promesso revoche che non sono ancora giunte al contrario della lesione dei diritti di uso civico e dei danni alla fauna selvatica.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus



[1]Sono stati coinvolti il Comune di Baunei, l’Agenzia A.R.G.E.A., il Ministero per i beni e attività culturali, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Sassari, il Servizio tutela paesaggio di Nuoro della Regione autonoma della Sardegna, informati, per quanto di competenza, il Commissario per gli Usi Civici e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei.  In proposito il Gruppo consiliare del Partito dei Sardi aveva presentato due interpellanze in Consiglio regionale (la n.346/A e la n.347/A), finora senza risposta.

Baunei, Golgo, recinzione (2018)

Aggiornamento (24 novembre 2018)

il sindaco di Baunei Salvatore Corrias ha parlato spesso e volentieri della vicenda con toni piuttosto denigratori verso chi ha chiesto il ripristino dell’ambiente e della legalità.  Finora, però, pur tenuto dalla legge, il Comune di Baunei non ha mai risposto a quanto formalmente richiesto dal GrIG e noi ci basiamo su fatti e sugli atti pubblici.

Come chiaramente scritto, è la Soprintendenza sassarese ad aver affermato (nota prot. n. 11455 del 20 settembre 2018) la necessità della presentazione di “una richiesta di autorizzazione ad alienare” ai sensi dell’art. 55 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.   Che cosa abbia materialmente fatto il Comune di Baunei deve dircelo formalmente il Comune di Baunei, visto che è tenuto a termini di legge.     Finora è un fatto che la concessione illegittima non sia stata revocata, è un fatto che la recinzione illegittima non sia stata rimossa, è un fatto che l’ambiente e i diritti di uso civico non siano stato ripristinati.

Il resto sono chiacchiere.

L’Unione Sarda, 24 novembre 2018

(foto per conto GrIG, archivio GrIG)

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  1. novembre 23, 2018 alle 3:07 pm

    da Alghero Live, 22 novembre 2018
    Chiesta una folle autorizzazione ad alienare la zona archeologica e a uso civico del Golgo – As Piscinas? http://algherolive.it/2018/11/22/chiesta-una-folle-autorizzazione-ad-alienare-la-zona-archeologica-e-a-uso-civico-del-golgo-as-piscinas/

  2. Porico
    novembre 23, 2018 alle 5:20 pm

    Una altro tentativo di appropriazione di beni pubblici. Le leggi? Il fatto che siano ancora liberi e al loro posto è l’ennesima conferma di quanto sia conveniente delinquere con lo scudo dei Comuni , o degli altri enti pubblici . Forse è proprio per questo che orde fameliche di individui privi di scrupoli hanno occupato lo Stato .

  3. Mauro
    novembre 24, 2018 alle 9:22 am

    La recinzione non e’ ancora stata tolta? Ma cosa si aspetta? Una nuova strage di povere creature questa estate?

  4. novembre 24, 2018 alle 4:17 pm

    è stato inserito un aggiornamento all’articolo.

  5. dicembre 6, 2018 alle 2:58 pm

    con nota prot. n. 46366 del 5 dicembre 2018 il Servizio Tutela del Paesaggio e Vigilanza di Nuoro della Regione autonoma della Sardegna ha chiesto al Comune di Baunei “di comunicare gli esiti delle verifiche effettuate e di trasmettere copia dei provvedimenti adottati e/o che si intende adottare ai sensi del D.P.R. 380/01 e dalla L.R. 23/85, modificata ed integrata dalla L.R. 8/15, qualora fosse constatata l’inosservanza di norme o prescrizioni urbanistico – edilizie e paesaggistiche”, in considerazione del fatto che “non risultano pervenute istanze di autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art.146 del D.Lgs. n. 42/04 e ss.mm.e ii., o, istanze per l’accertamento della compatibilità paesaggistica di cui all’art.167, D.Lgs. n. 42/04 e ss.mm.e ii.”.

    In parole povere, non risulta alcuna autorizzazione paesaggistica per le opere realizzate.

  6. tophet
    dicembre 6, 2018 alle 3:51 pm

    Andrebbero verificate anche tutte quelle che si stanno realizzando in pieno Supramonte per il “benessere animale”…

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