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Archive for the ‘giustizia’ Category

La Corte costituzionale impallina la legge regionale veneta salva-altane di caccia.


Monte di Malo, località Cima, altana di caccia

Monte di Malo, località Cima, altana di caccia

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 139 del 13 giugno 2013, ha dichiarato l’incostituzionalità della legge regionale 6 luglio 2012, n. 25 nelle parti in cui esenta gli appostamenti per la caccia (capanni, altane) dall’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e dal titolo abilitativo urbanistico-edilizio (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.).

E’ stato, quindi, accolto il ricorso governativo avverso la legge regionale veneta salva-altane di caccia, effettuato su istanza (18 luglio 2012) dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nell’ambito della campagna effettuata nel Vicentino per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno). Leggi tutto…

Il Giudice amministrativo e la Corte di Giustizia europea fermano la speculazione eolica nelle zone di protezione speciale per l‘avifauna selvatica.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Il Giudice amministrativo e la Corte di Giustizia europea fermano la speculazione eolica nelle zone di protezione speciale per l‘avifauna selvatica“)

Importante sentenza del Giudice amministrativo pugliese in materia di impianti di produzione energetica da fonte eolica non finalizzata all’autoconsumo interessanti le zone di protezione speciale (Z.P.S.) di cui alla Rete Natura 2000.

La recentissima sentenza T.A.R. Puglia, BA, Sez. I, 3 maggio 2013, n. 674 ha ritenuto legittimo il diniego opposto dalla Regione Puglia, in base al proprio regolamento regionale n. 15 del 18 luglio 2008, alla realizzazione di una centrale eolica entro il parco nazionale dell’Alta Murgia e il  sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale SIC/ZPS IT 9120007 Murgia Alta. Leggi tutto…

Reportage Sulcis.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Marco Corrias, per le Inchieste di La Repubblica, ci presenta “Il paradiso inquinato”, un bel reportage sull’inquinamento nel Sulcis.

Da leggere e da vedere.  Poi un pizzico di riflessione è doveroso.  E, se qualcuno vuole rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di concreto, noi siamo qui.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

da La Repubblica – inchieste, 3 giugno 2013

Viaggio nel Sulcis terra avvelenata. Chiudono le fabbriche, restano i rifiuti.  Marco Corrias Leggi tutto…

Abuso d’ufficio e abusivismo edilizio.


S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

Recente importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione, attraverso un annullamento con rinvio, in tema di abuso d’ufficio (art. 323 cod. pen.) in relazione con l’abusivismo edilizio.

E’ richiesto il dolo intenzionale per la configurazione dell’elemento soggettivo del reato: l’autore del comportamento illecito dev’essere consapevole dell’ingiustizia del vantaggio patrimoniale, conseguito con un comportamento volontario.

La volontarietà del comportamento può esser desunta anche dalla palese illiceità dell’atto e dai relativi tempi di emanazione. Leggi tutto…

Il residence non può essere una villa privata.


Reggio Emilia, Matilde di Canossa Golf, Spa e Hotel Resort

Reggio Emilia, Matilde di Canossa Golf, Spa e Hotel Resort

 

anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Il residence non può essere una villa privata“)

 

 

Interessante pronuncia del Tribunale penale di Reggio Emilia in materia di abusivismo edilizio in conseguenza della violazione del vincolo di destinazione alberghiera.

Con la sentenza n. 24 del 15 aprile 2013 il Tribunale emiliano in composizione monocratica (dott. Ubaldo Arduini) ha condannato per il reato di lottizzazione abusiva (artt. 30 e 40, comma 1°, lettera c, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) due imprenditori rappresentanti della Matilde di Canossa Golf s.p.a. e della Le Fonti di Matilde s.r.l., titolari del complesso turistico-immobiliare “Matilde di Canossa Golf, Spa e Hotel Resort (albergo, residenze, campo da golf, centro fitness, ristorante, wine bar, superficie complessiva di circa 70 ettari), realizzato nel 2008 in località S. Bartolomeo di Reggio, per aver stipulato contratti di compravendita relativi a singole unità immobiliari destinate a residenza privata in luogo della residenza turistica gestita unitariamente (concessione in locazione a una generalità indistinta e indifferenziata di soggetti per periodi temporalmente limitati). Leggi tutto…

E’ legittima l’estensione del vincolo paesaggistico su tutto il territorio comunale.


Giara, Pauli Majori

Giara, Pauli Majori

Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di tutela paesaggistica.

La sentenza Cons. Stato, sez. VI, 12 aprile 2013, n. 2000 ha confermato la linea giurisprudenziale secondo cui è legittima la tutela di un intero territorio comunale, qualora sia sostanziata nel provvedimento di individuazione un’adeguata motivazione relativa all’apprezzamento discrezionale del contesto ambientale da salvaguardare svolto dall’Amministrazione preposta alla tutela paesaggistica. Leggi tutto…

Pesce marcio (e pagato salato) nel tuo piatto.


Oloturia (Holothuria poli)

Oloturia (Holothuria poli)

Pesanti condanne da parte del Tribunale penale di Cagliari nei confronti dei titolari della Ocean Med Fish, ditta cagliaritana del settore della lavorazione e vendita di pesce, crostacei, molluschi, che riforniva mezza Sardegna, ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio, confezionamento e somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione, vendita di prodotti con etichette mendaci e contraffazione di prodotti alimentari.

Sono indagati anche per evasione fiscale.

Nel dicembre 2008 nello stabilimento Ocean Med Fish – del quale la magistratura ha ordinato la chiusura – vennero poste sotto sequestro dalla Guardia di Finanza ben 123 tonnellate di alimenti contraffatti. Leggi tutto…

Tuvixeddu, banco di prova di civiltà, buon senso, intelligenza.


Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica

anche su Il Manifesto Sardo (“Tuvixeddu, banco di prova di civiltà”), n. 146, 16 maggio 2013

 

 

Continua la storia infinita del Colle di Tuvixeddu, la più importante area archeologica sepolcrale punico-romana del Mediterraneo.

E’ certamente un bel pezzo d’identità cagliaritana, ne è stata il cimitero cittadino per più di mille e cinquecento anni, dalla fondazione della Krly punica alla Santa Igia giudicale, e può essere un grandissimo richiamo culturale e turistico per la città e l’intera Sardegna.

Per ora è ancora un campo di contesa, se non di battaglia vera e propria.   Leggi tutto…

Sentenza sui lavori contestati a Tuvixeddu (Cagliari): condanne, assoluzioni, prescrizioni.


Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica, "gabbionate" incombenti sulle tombe (oggetto di procedimento penale)

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica, “gabbionate” incombenti sulle tombe (oggetto di procedimento penale)

Si è concluso il dibattimento penale  su presunti abusi compiuti nell’area archeologica di Tuvixeddu (Cagliari),  Il pubblico ministero Daniele Caria aveva chiesto quattro condanne e due assoluzioni,  ma il Tribunale di Cagliari (I Sezione), presieduto da Mauro Grandesso, ha statuito la condanna soltanto dell’ex Soprintendente ai beni archeologici Vincenzo Santoni a un anno di reclusione, interdizione dai pubblici uffici, pagamento delle spese processuali con i benefici della condizionale e della non menzione per aver dichiarato falsamente che le ulteriori tombe rinvenute fossero nell’area già tutelata con il vincolo storico-archeologico.    Assoluzione per l’altro capo di imputazione (abuso d’ufficio). Leggi tutto…

Nel bosco non si costruisce se l’impatto ambientale è sensibile.


bosco e girasoli

bosco e girasoli

Rilevante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di salvaguardia del bosco e trasformazioni edilizie, ripreso dalla rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente.

La sentenza Cons. Stato, sez. IV, 12 marzo 2013, n. 1481 ha ribadito l’interpretazione giurisprudenziale costante in materia (vds. per tutti Cons. Stato, sez. IV, 6 agosto 2012, n. 4502) secondo cui nel nostro Ordinamento il concetto, sotto il profilo giuridico, di “bosco” – tutelato con il vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) – si riferisce anche alla macchia mediterranea, a prescindere dalla presenza di alberi ad alto fusto e di radure, secondo poi quanto indicato dal decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i.

La presenza del “bosco” e del conseguente vincolo paesaggistico può legittimamente limitare la trasformazione edilizia dei terreni pur astrattamente legittima in base agli strumenti urbanistici. Leggi tutto…

1993-2013, dalle monetine di Craxi a oggi…


Il 30 aprile 1993 una piccola folla di cittadini lanciò un bel po’ di monetine a Bettino Craxi, allora leader indiscusso del P.S.I. e uno dei padroni d’Italia.

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L’Italia va davanti alla Corte di Giustizia UE per le gabbie delle galline ovaiole.


galline in fuga

L’Italia andrà davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per non aver attuato correttamente la direttiva 1999/74/CE che stabilisce le norme minime per la protezione delle galline ovaiole.  La direttiva partiva dal parere espresso dal Comitato scientifico veterinario, in base al quale “le condizioni di benessere sia delle galline allevate in batteria con gli attuali metodi che di quelle allevate con altri sistemi sono insufficienti e che taluni bisogni delle galline non possono essere soddisfatti; occorrerebbe pertanto instaurare (…) le norme più rigorose possibili per migliorare tali condizioniLeggi tutto…

Il diritto di obiezione di coscienza venatoria: fuori la caccia dal mio terreno!


Muflone (Ovis musimon)

Muflone (Ovis musimon)

 

Importantissimo pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) in materia di caccia e proprietà privata.

La sentenza CEDU, Grande Camera, 26 giugno 2012, Hermann vs. Germania ha introdotto una sorta di diritto all’obiezione di coscienza venatoria in favore del proprietario dei terreni che non intenda consentirvi l’esercizio della caccia.

Infatti, il proprietario di un fondo rustico non è obbligato a tollerare che altri vi pratichino la caccia, se in contrasto con le proprie convinzioni personali e morali.

Essendo l’attività venatoria esercitata a fini prevalentemente ludici, una legislazione nazionale non può impedire al proprietario di negare l’accesso al proprio fondo quando la caccia è vista da chi non la pratica come una ingerenza sproporzionata di terzi nella propria sfera privata. Leggi tutto…

Gli interventi edilizi in assenza di valutazione di incidenza in aree S.I.C. sono abusivi e costituiscono reato.


Arbus, dune di Piscinas-Scivu

Arbus, dune di Piscinas-Scivu

Importante pronunciamento della Suprema Corte di cassazione in tema di aree rientranti nella rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.), ripreso dalla rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente.

La sentenza Corte cass., sez. III, 21 marzo 2013, n. 13037 ha ribadito che la realizzazione di interventi di trasformazione del territorio in aree rientranti in siti di importanza comunitaria (S.I.C.) individuate ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora in assenza di positiva conclusione della procedura di valutazione di incidenza (art. 5 del D.P.R. n. 357/1997, come modificato e integrato dal D.P.R. n. 120/2003) integra gli estremi del reato di cui all’art. 44, comma 1°, lettera b, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i. Leggi tutto…

L’India non è un paese per bambini.


L’India è un immenso paese di civiltà antichissima, fra le prime del mondo, ma con grandi contraddizioni. Come quasi tutti, si dirà.

Ma un paio di queste contraddizioni sono piuttosto preoccupanti, per non dire altro.

Da un lato se ne frega altamente del diritto internazionale e degli stessi trattati che sottoscrive, come dimostrano la vicenda allucinante (sotto tutti i profili) dei due marò del San Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e, soprattutto, il temporaneo arresto de facto dell’ambasciatore Daniele Mancini.

Ma è in particolare la tradizionale violenza sessuale su bambini e donne, troppo spesso tollerata quale fatto di costume, la contraddizione più odiosa e intollerabile. Leggi tutto…

I “baretti” del Poetto di Cagliari, giustizia e incapacità amministrative.


Cagliari, Poetto, lavori ampliamento chiosco (2007)

Cagliari, Poetto, lavori ampliamento chiosco (2007)

anche su Il Manifesto Sardo (“Baretti del Poetto: giustizia e incapacità amministrative”), n. 144, 16 aprile 2013.

 

 

Sui palcoscenici di provincia, si sa, spesso le commedie vengono replicate lungamente quando sembrano incontrare i gusti del pubblico.

E’ un po’ la vicenda dei “baretti”, chioschi fra la strada litoranea e la spiaggia del Poetto, dove molti cagliaritani (e turisti) amano recarsi in tutte le stagioni per vivere con maggiore intensità e frequenza la “loro” spiaggia. Leggi tutto…

A dibattimento penale la lottizzazione San Luce sul litorale quartese.


Quartu S. Elena, Terra Mala, lottizzazione San Luce

Quartu S. Elena, Terra Mala, lottizzazione San Luce

Il prossimo 20 settembre 2013 si aprirà davanti al Tribunale di Cagliari, Sezione I (in sede collegiale), il dibattimento penale sulla lottizzazione “San Luce” sulla costa di Terra Mala, in Comune di Quartu S. Elena (CA).    Così ha deciso il G.I.P. del Tribunale Giampaolo Casula, accogliendo sostanzialmente gli esiti dell’indagine condotta dal pubblico ministero Daniele Caria e da Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

L’ipotesi accusatoria riguarda violazioni paesaggistiche e urbanistiche relative a ben 52 villette sulla collina prospiciente il mare. Leggi tutto…

Confermata in appello la condanna della Corte dei conti per il ripascimento del Poetto. La sentenza.


Cagliari, Poetto, Torre spagnola

Cagliari, Poetto, Torre spagnola

 

 

anche su Lexambiente (“Danno erariale per lavori di ripascimento“), rivista telematica di diritto ambientale (9 aprile 2013)

 

Come noto, la Corte dei conti ha confermato anche in sede di appello la condanna nei confronti di amministratori e funzionari pubblici, esperti e tecnici per il ripascimento della spiaggia del Poetto (Cagliari).

In primo grado era stata la sentenza Sez. giurisdizionale Sardegna, 21 luglio 2009, n. 1003 a statuire le responsabilità per danno erariale e danno all’immagine.

La sentenza Sez. I giurisdizionale centrale d’appello Corte dei conti, 31 gennaio 2013, n. 77 ha condannato, dopo l’esercizio del potere di riduzione (40%), diversi convenuti al risarcimento di euro 2.870.575,00 oltre agli interessi legali sull’importo del danno patrimoniale rivalutato e su quello dovuto a titolo di danno all’immagine. Leggi tutto…

Cagliari, Poetto e baretti: fine, per ora, di una commedia di provincia.


Cagliari, Poetto, sequestro preventivo dei "baretti"

Cagliari, Poetto, sequestro preventivo dei “baretti” (2013)

 

Uno degli argomenti che negli ultimi mesi “agitano” il palcoscenico di provincia cagliaritano è certamente la vicenda dei “baretti”.

Per chiunque non viva nella “città del sole” potrà sembrare strano l’eccesso di clamore sulla vicenda. E in buona parte è davvero curioso.

Sono una ventina i locali fra la strada litoranea e la spiaggia del Poetto, dove molti cagliaritani amano recarsi per vivere con maggiore intensità e frequenza la “loro” spiaggia, fin troppo maltrattata dallo squallido “ripascimento, da ristoranti abusivi, da rifiuti portati dalla maleducazione dei bagnanti.

Sono sorti, con autorizzazioni provvisorie e stagionali, nel 1987. E alla fine della stagione estiva 1987 dovevano esser smontati.

Manco per sogno.  Leggi tutto…

Nuove demolizioni in vista per gli abusi edilizi.


S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo

Le operazioni di demolizione degli abusi edilizi e di ripristino ambientale in seguito a sentenze penali passate in giudicato starebbero per riprendere in Sardegna.

Dopo la positiva esperienza di ripristino della legalità e dell’ambiente condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei, sarebbe la volta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari a procedere con gli interventi contro l’abusivismo edilizio.

Il primo caso della lista sarebbe quello del complesso turistico-edilizio abusivo realizzato a Corrumanciu, isolotto nello Stagno di Porto Pino (S. Anna Arresi), la cui demolizione è stata chiesta recentemente dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra. Leggi tutto…