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Archive for the ‘giustizia’ Category

Le “aree naturali protette” secondo la giurisprudenza.


Monti Sibillini

Monti Sibillini

Ancora una conferma da parte della Suprema Corte di cassazione dell’ampia nozione di “aree naturali protette”.

La sentenza Sez. III, 1 aprile 2014, n. 14950 ha confermato il recente importante orientamento giurisprudenziale (in precedenza vds. Cass. pen., Sez. III, 12 marzo 2014, n. 11875;  Cass. pen., Sez. III, 7 ottobre 2003, n. 44409) in campo ambientale. Leggi tutto…

Reati ambientali o licenza di avvelenamento?


Taranto, acciaieria Ilva

Taranto, acciaieria Ilva

Come spesso accade in Italia, le riforme legislative che puntano a difendere meglio il popolo inquinato si ritrovano davanti mille ostacoli, trappole e trappoloni, tesi a far sì che in pratica nulla o ben poco cambi.

In tema di nuovi reati ambientali, era già accaduto con il decreto legislativo n. 121/2011, più ricco di ombre che di luci, ora sta per accadere nel silenzio quasi generale con il disegno di legge n. 1345 in discussione al Senato della Repubblica, con un testo che sembra scritto apposta per non far applicare le sacrosante nuove norme penali per la tutela dell’ambiente e della salute, se non in rarissimi casi. Leggi tutto…

Stravolgimento del piano paesaggistico regionale: la Giunta Pigliaru vuole andare davanti al T.A.R. Sardegna.


Domus de Maria, Capo Spartivento

Domus de Maria, Capo Spartivento

E’ stata notificata la richiesta di trasposizione davanti al T.A.R. Sardegna del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica effettuato (febbraio 2014) dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avverso lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale da parte della precedente Amministrazione Cappellacci.

In buona sostanza, la nuova Giunta Pigliaru chiede che il ricorso venga riassunto (art. 10, comma 1°, del D.P.R. n. 1199/1971 e s.m.i.) davanti al T.A.R. Sardegna.

Lo dobbiamo fare entro 60 giorni dalla richiesta.   Ci costerà in termini economici, ma naturalmente lo faremo. Leggi tutto…

Dev’essere considerato l’effetto sull’habitat protetto per gli interventi nelle aree della Rete Natura 2000.


Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato (sentenza Sez. V, 25 febbraio 2014, n. 892) riguardo la disciplina degli interventi nelle aree appartenenti alla Rete Natura 2000 (S.I.C., Z.P.S.), individuate ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, della fauna e della flora e ai sensi della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica.

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Un singolare modo di applicare la legge.


dune

dune

La Procura della Repubblica di Lanusei esegue gli ordini di demolizione e di ripristino ambientale degli abusi edilizi in conseguenza delle sentenze penali passate in giudicato.

Così la Procura della Repubblica di Cagliari, così la Procura della Repubblica di Tempio Pausania.

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Il Piano di risanamento urbanistico di Villa Rey è illegittimo.


macchia meditarranea (ginestre, olivastri, cisto)

macchia meditarranea (ginestre, olivastri, cisto)

Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. VI, 21 giugno 2013, n. 3385, ha sancito, una volta per tutte, l’illegittimità del piano di risanamento urbanistico (P.R.U.) di Villa Rey, in Comune di Castiadas (CA), evidenziando la correttezza degli atti e del comportamento della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Cagliari nell’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica comunale rilasciata per un intervento mascherato di nuova edificazione.

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Stop alla caccia alle Balene!


La Corte internazionale di Giustizia, con la sentenza del 31 marzo 2014, ha chiuso il procedimento avviato dall’Australia – con il successivo intervento della Nuova Zelanda – contro la caccia alle Balene effettuata dal Giappone nei mari antartici con il pretesto di motivi scientifici.

Il Giappone è stato condannato per violazione dell’art. 8, paragrafo 1, della Convenzione internazionale sulla caccia alle Balene (2 dicembre 1946).

La caccia alle Balene è vietata dal 1986, su decisione dell’International Whaling Commission, e ora anche il Giappone è costretto ad adeguarsi.

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Ogni modifica del territorio può comportare lesione ai beni paesaggistici tutelati.


Castiadas, Villa Rey, macchia mediterranea

Castiadas, Villa Rey, macchia mediterranea

Interessante pronuncia del Giudice amministrativo sardo in tema di tutela del paesaggio e abusivismo edilizio.

Con la sentenza Sez. II, 19 febbraio 2014, n. 171, il T.A.R. Sardegna ha ricordato alcuni principi di rilevante portata sull’estensione delle valutazioni delle Amministrazioni preposte alla tutela dei vincoli ambientali.

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La Procura della Repubblica inizia le demolizioni degli abusi edilizi in Gallura.


La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania ha avviato a La Maddalena la demolizione degli abusi edilizi sanciti da sentenze penali passate in giudicato e mai eseguite. Come programmato.

Complessivamente dovrebbero essere 500 casi. In più ne sarà chiesto conto ai Comuni galluresi inadempienti.   Una situazione particolarmente grave, quella dell’abusivismo edilizio in Gallura, condonato o meno, tanto da aver certamente aggravato parecchio le conseguenze dell’alluvione dell’autunno 2013.

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I siti della Rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.) sono aree naturali protette.


Arbus, Fluminimaggiore, Capo Pecora

Arbus, Fluminimaggiore, Capo Pecora

La Suprema Corte di cassazione ha confermato un recente importante orientamento giurisprudenziale (in precedenza vds. Cass. pen., Sez. III, 7 ottobre 2003, n. 44409) in campo ambientale.

Prima la sentenza Cons. Stato, sez. VI, 18 maggio 2012, n. 2885 aveva seguito contrario orientamento.

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Chiesta al Presidente la revoca delle deliberazioni della Giunta Cappellacci di stravolgimento del P.P.R.


La nuova Giunta Pigliaru è entrata in carica e governa la Regione autonoma della Sardegna.

Come preventivato, le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno formalmente richiesto (15 marzo 2014) al Presidente Francesco Pigliaru e agli Assessori dell’urbanistica Cristiano Erriu e della difesa dell’ambiente Donatella Spano l‘adozione di urgenti provvedimenti di revoca delle deliberazioni di Giunta regionale n. 45/2 del 25 ottobre 2013 di prima adozione e n. 6/18 del 14 febbraio 2014 di approvazione definitiva dello stravolgimento del piano paesaggistico regionale da parte dell’Amministrazione Cappellacci. Leggi tutto…

Il T.A.R. Sardegna conferma il blocco della speculazione immobiliare sul litorale di Villa Rey.

I processi in materia ambientale non possono essere eccessivamente onerosi per i cittadini!


bandiera unione europea

È ciò che ricorda la Corte di Giustizia europea a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, con la recentissima sentenza del 13 febbraio 2014. Infatti, come chiarisce la Corte, nell’ambito della tutela dell’ambiente è doveroso garantire ai cittadini, sia singolarmente sia riuniti in associazioni, la possibilità di esercitare il proprio diritto ad un ambiente salubre anche in sede di giustizia, con la previsione, da parte degli Stati membri, di procedimenti giurisdizionali “non eccessivamente onerosi”. Ciò che, peraltro, prevede la Convenzione di Aarhus (sottoscritta ad Aarhus nel 1998) sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale, e la direttiva 2003/35/CE, la quale ha inserito proprio i principi della Convenzione nel sistema normativo comunitario.

Lo pronuncia nasce dal ricorso della Commissione europea nei confronti del Regno Unito, considerato inadempiente sotto questo profilo, dal momento che i processi, in materia ambientale, risulterebbero eccessivamente onerosi per i cittadini, singoli o riuniti in associazioni, soprattutto con riferimento agli onorari troppo elevati degli avvocati britannici.

Di seguito, un breve commento sulla pronuncia, pubblicato anche sulla rivista giuridica Lexambiente.it (Ambiente in genere. Onerosità processi in materia ambientale) 7 marzo 2014. Leggi tutto…

Una Festa della Donna un po’ diversa.


Portoscuso, Capo Altano - Guroneddu

Portoscuso, Capo Altano – Guroneddu

Un 8 marzo un po’ diverso quello di diverse donne di Portoscuso.

Con l’ordinanza n. 9 del 6 marzo 2014 il Sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda ha disposto il divieto a qualsiasi titolo la commercializzazione e distribuzione di vino, uva, peperoni, olive, zucchine e pomodori prodotti nel centro sulcitano in base alle risultanze delle indagini scientifiche dell’Azienda A.S.L. n. 7 di Carbonia. Leggi tutto…

La “santa” prescrizione fa i miracoli.


uccello marino incatramato

uccello marino incatramato

E’ stata blandita, invocata, pregata.

E alla fine ha volto il suo occhio benevolo verso il manipolo trepidante di dirigenti industriali.

La santa prescrizione ha fatto il suo miracolo: il G.U.P. del Tribunale di Sassari Carla Altieri non ha potuto far altro che prosciogliere Gianfranco Righi, Guido Safran, Diego Carmello, Francesco Maria Appeddu, già dirigenti degli impianti Syndial, Sasol e Ineos, dalle accuse di avvelenamento e disastro ambientale colposi per l’intervenuta prescrizione dei reati contestati.

Eppure era sotto gli occhi di tanti, ma nulla è stato fatto per troppi anni. Leggi tutto…

Consiglieri regionali o cammelli?


bicchiere d'acqua

 

Nessuna offesa per i Cammelli, naturalmente.

E un po’ d’acqua non si deve negare a nessuno, nemmeno ai Cani.

Ma se fosse confermata l’ipotesi della nuova, ennesima, indagine penale riguardo le spese scorrette inerenti il funzionamento del Consiglio regionale della Sardegna, saremmo al ridicolo istituzionalizzato.

Per ogni seduta della massima assemblea elettiva sarda sarebbero stati consumati mille litri di acqua minerale.        Un metro cubo.   Leggi tutto…

Il disastro ambientale dell’Ilva va alla sbarra.


Taranto, acciaieria Ilva

Taranto, acciaieria Ilva

Fra politici, industriali, funzionari pubblici, appartenenti alle Forze dell’ordine, preti, dirigenti d’azienda sono 53 le persone per cui la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio.

Le ipotesi penali in contestazione sono pesantissime: dai reati contro la pubblica amministrazione all’avvelenamento di acque e sostanze destinate all’uso alimentare, dai reati ambientali all’omicidio colposo.

Il disastro ambientale e sanitario determinato dagli impianti industriali dell’ILVA s.p.a. finirà molto probabilmente alla sbarra insieme ai suoi presunti responsabili, diretti e indiretti. Leggi tutto…

A giudizio il cantiere davanti alla Pelosa di Stintino.


Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

Si svolge presso il Tribunale penale di Sassari il 4 marzo 2014 l’udienza preliminare del procedimento penale n.1241/11 GIP e n. 7772/09 RGNR relativo al cantiere edilizio “Sos Appentados” in mezzo alla macchia mediterranea a due passi dal mare della Pelosa, a Stintino (SS).

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, al termine delle indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio di sei indagati (A.L.G., A.M.G., G.L., A.A.D., A.F., A.P.) per le ipotesi di reato di cui agli artt. 110 cod. pen. e 44, lettera c, del  D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i. (concorso in lottizzazione abusiva), 181, comma 1° bis, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. (delitto paesaggistico per lavori abusivi eseguiti su aree o immobili dichiarati in via amministrativa di notevole interesse pubblico), 110  cod. pen. e 734 cod. pen. (concorso in distruzione o deturpamento di bellezze naturali), 110 e 483 cod. pen. (concorso in falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico) e  323 cod. pen. (abuso di ufficio). Leggi tutto…

Condanna della Corte di Giustizia europea contro gli illegittimi aiuti di Stato alle industrie di Portovesme. Nel mentre si preparano nuovi disastri ambientali e finanziari.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

anche su Il Manifesto Sardo (“Disastri ambientali e finanziari nel Sulcis“), 1 marzo 2014

 

 

Com’era prevedibile, è giunta la condanna da parte della Corte di Giustizia europea del mancato recupero degli aiuti di Stato ritenuti illegittimi (più di 18 milioni di euro) in favore di varie industrie del polo di Portovesme (Portoscuso, CI) per violazione delle norme comunitarie sulla concorrenza.

La sentenza Corte Giust. UE, sez. VIII, 12 dicembre 2013, causa C-411/12 ha condannato l’Italia per aver fornito energia elettrica a tariffe illegittimamente agevolate alla Portovesme s.r.l., all’I.L.A. s.p.a., all’Eurallumina s.p.a. e alla Syndial s.p.a., aziende del polo industriale di Portovesme.

Oltre al recupero dei fondi, per ora l’Italia è stata solo condannata al pagamento delle spese del procedimento.   In caso di ulteriori ritardi o inadempienza, può esser condannata a pesanti sanzioni pecuniarie. Leggi tutto…

Pubblicato sul sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna l’atto di approvazione definitiva dello scempio del piano paesaggistico regionale.


Sardegna, costa meridionale

Sardegna, costa meridionale

E’ stata pubblicata sul sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna la deliberazione n. 6/18 del 14 febbraio 2014 + allegati di approvazione definitiva dello scempio del piano paesaggistico regionale – P.P.R.

Non è stata, invece, finora pubblicata sul B.U.R.A.S. digitale, quindi non ha effetti legali.

Per la nutrita serie di illegittimità in esse contenute, è comunque impugnata dal nostro ricorso straordinario al Capo dello Stato quale atto conseguente e connesso della deliberazione di Giunta regionale n. 45/2 del 25 ottobre 2013 di adozione dello stravolgimento del P.P.R. Leggi tutto…