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Archive for the ‘dissesto idrogeologico’ Category

Lettera aperta ai candidati alla carica di Presidente della Regione autonoma della Sardegna.


Arbus, dune di Piscinas

Arbus, dune di Piscinas

anche in Il Manifesto Sardo (“Lettera aperta ai candidati“), n. 161, 16 gennaio 2014

 

 

Gent.mo on. Ugo Cappellacci, candidato della coalizione di centro-destra,

gent.mo Pier Franco Devias, candidato del Fronte Indipendentista Unidu,

gent.ma dott.ssa Michela Murgia, candidata della coalizione “Sardegna Possibile”

gent.mo prof. Francesco Pigliaru, candidato della coalizione di centro-sinistra, Leggi tutto…

Non lasceremo nulla d’intentato per salvare la buona pianificazione del paesaggio.


da L’Altra Sardegna, mensile della C.G.I.L. Sardegna, dicembre 2013

 

 

Ambiente. Aumenta il rischio idrogeologico con lo stravolgimento del Ppr. La battaglia delle associazioni ecologiste: “Non lasceremo nulla di intentato” Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Il piano paesaggistico è il fondamentale strumento giuridico e scientifico per il territorio, da tutelare e gestire correttamente, ed è disciplinato fondamentalmente dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. La Giunta Cappellacci, con la  delibera 45/2 del 25 ottobre scorso, ha adottato l’aggiornamento e la revisione del piano, un’operazione tanto spregiudicata quanto dannosa per la Sardegna, fatta solo per fini elettoralistici e in aperto contrasto con il ministero per i Beni e Attività Culturali. Sono tanti i contenuti illegittimi o palesemente incongrui del piano così modificato, e comportano anche un aumento del rischio idrogeologico in tutte quelle aree già oggi classificate come tali nel piano stralcio di assetto idrogeologico (Pai), dove la nuova disciplina prevede incrementi volumetrici indistinti. Purtroppo, in Sardegna sappiamo bene come il dissesto idrogeologico sia una realtà comune, così come recentemente testimoniato dalla tragica alluvione determinata dal Ciclone Cleopatra, l’ennesima calamità innaturale. Leggi tutto…

Ricorso contro il c.d. piano casa del Veneto.


Bassano del Grappa

Bassano del Grappa

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto con una specifica istanza (30 dicembre 2013) al Governo nazionale di proporre ricorso davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) avverso la legge regionale Veneto 29 novembre 2013, n. 32 contenente la terza edizione del c.d. piano casa per la lesione delle competenze statali in materia di ambiente e urbanistica (artt. 117 e 118 cost.) e, indirettamente, per lo svuotamento delle competenze comunali in materia urbanistica.

Non solo.

In proposito mette a disposizione di chiunque lo desideri un fac simile di istanza da completare con le proprie generalità e qualifica e da rivolgere direttamente al Governo perché impugni davanti alla Corte costituzionale questo vero e proprio regalo alla speculazione edilizia più becera. Chiunque fosse interessato può richiederla all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com. Leggi tutto…

Un mese dopo la tragica alluvione in Sardegna che cosa è stato fatto?


Mercoledi 18 dicembre 2013, dalle 11.20 alle 12.00, su Rai News 24, Silvana Pepe conduce “Di Mattina”, approfondimento su quanto sta accedendo in Sardegna un mese dopo la tragica “calamità innaturale” causata dal Ciclone Cleopatra e, soprattutto, dalle attività umane che hanno ingigantito il dissesto idrogeologico. Leggi tutto…

Il Governo approva il disegno di legge per la difesa del territorio.


Monte Amiata, cavalli al pascolo

Monte Amiata, cavalli al pascolo

Il Governo Letta ha approvato, nella seduta del 13 dicembre 2013, il disegno di legge per la difesa del territorio e contro il consumo del suolo.

Un importante passo in avanti verso il consumo zero di territorio, necessario visto che ogni giorno in Italia si cementificano 100 ettari di superficie libera e … , dal 1956 al 2010, il territorio nazionale edificato e, quindi, sottratto all’agricoltura è aumentato del 166%”.

L’aveva già fatto il Governo Monti, ma la fine della legislatura aveva portato alla decadenza la proposta legislativa. Leggi tutto…

Un anno del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per l’ambiente e la salute pubblica, anche per te.


Domus de Maria, Torre costiera di Piscinnì

Domus de Maria, Torre costiera di Piscinnì

322 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ed un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili.  In ben 285 casi (l’89,39%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura. Leggi tutto…

Piano casa del Veneto = piano per la speculazione edilizia più becera.


Altopiano di Asiago

Altopiano di Asiago

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato recentemente la terza edizione del c.d. piano casa con la deliberazione legislativa n. 32 del 28-29 novembre 2013.  A breve la legge sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto e sarà efficace.

Ma è tutt’altro che un piano casa. Leggi tutto…

Ecco il vero “colpevole” della tragica alluvione del Ciclone Cleopatra: il Pollo sultano!


Pollo sultano (Porphyrio porphyrio)

Pollo sultano (Porphyrio porphyrio)

Qualcuno avverta i Procuratori della Repubblica di Tempio Pausania e di Nuoro: alt, sospendere le indagini sulle responsabilità dei tragici fatti che hanno determinato lutti e danni con l’alluvione del Ciclone Cleopatra!

Il sindaco di Orosei Franco Mula, consigliere regionale dei Riformatori e uno dei padri del nuovo editto delle chiudende ai danni dei demani civici, ha scoperto il colpevole: è il Pollo sultano, che sia maledetto!

Non è colpa del Consorzio di bonifica della Sardegna centrale, ente attuatore, già autorizzato sotto il profilo ambientale dal 2009, è colpa del pollaccio se non sono stati effettuati gli interventi di messa in sicurezza del letto del Fiume Cedrino….. Leggi tutto…

Alluvione, “calamità innaturale”, vittime, responsabilità: iniziate a dimettervi.


Olbia, indicazioni del piano stralcio di assetto idrogeologico (P.A.I.)

Olbia, indicazioni del piano stralcio di assetto idrogeologico (P.A.I.)

 

Se è vero quanto sostenuto da Samuele Canu nella sua toccante lettera aperta, secondo cui “abbiamo tutti le mani insanguinate” perché “abbiamo permesso che questo accadesse, che il malaffare, l’ingordigia, la stupidità e il compromesso cementizio prendessero il sopravvento”, è anche vero che non si può concludere con l’italico detto “tutti colpevoli, nessun colpevole”.

No, non è e non può essere così.

Forse ha almeno un po’ di ragione la residente olbiese che impreca nei confronti di un attonito sindaco Gianni Giovannelli La mia casa è distrutta. E la colpa è vostra, perché il Comune mi ha condonato la costruzione. Leggi tutto…

Di chi è la colpa della tragica alluvione che ha colpito la Sardegna?


La mia casa è distrutta. E la colpa è vostra, perché il Comune mi ha condonato la costruzione (La Nuova Sardegna, 21 novembre 2013).    L’imprecazione di una residente olbiese nei confronti dell’attonito sindaco Gianni Giovannelli racconta più di mille libri quanto accaduto in questi giorni in Sardegna.

Questo è il momento della misericordia, poi arriverà quello della giustizia, sono le parole di Riccardo Rossi, della Procura della Repubblica di Tempio Pausania.  E la giustizia ha già iniziato a muovere i primi determinati passi. Leggi tutto…

Intervieni anche tu contro lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale e l’aumento del rischio idrogeologico in Sardegna!


Buggerru, Cala Domestica

Buggerru, Cala Domestica

Come noto, già dallo scorso 21 novembre 2013 le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra – Cagliari, Lega per l’Abolizione della Caccia – Sardegna hanno inoltrato alla Regione autonoma della Sardegna un atto di intervento con “osservazioni” nelle procedure di modifica del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) e nella relativa valutazione ambientale strategica (V.A.S.).

Sono stati interessati anche la Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale (che deve esprimere un proprio parere) gli Organi centrali e periferici del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Ministero dell’ambiente.

Il piano paesaggistico riguarda il territorio, da tutelare e gestire correttamente, ed è disciplinato fondamentalmente dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). Leggi tutto…

La Regione può modificare i piani urbanistici comunali per adeguarli agli atti di pianificazione regionali per la salvaguardia ambientale.


P.U.C. di Capoterra, particolare della tavola n. 5 (zonizzazione territoriale con pericolosità idraulica)

P.U.C. di Capoterra, particolare della tavola n. 5 (zonizzazione territoriale con pericolosità idraulica)

Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di poteri regionali per l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali per ragioni di salvaguardia ambientale.

La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 17 settembre 2013 ha confermato l’indirizzo giurisprudenziale costante secondo cui alla Regione è in ogni caso consentito, ai sensi dell’art. 10 della legge n. 1150/1942 e s.m.i., apportare, al momento dell’approvazione degli strumenti urbanistici comunali, quelle modifiche e correzioni necessarie per assicurare il rispetto degli atti di pianificazione sovraordinati in materia di tutela del paesaggio e dei valori storico-culturali del territorio, modifiche qualificabili come obbligatorie: alla regione è comunque consentito, all’atto di approvazione dello strumento urbanistico, apportare modifiche per assicurare il rispetto di altri strumenti di pianificazione regionali e per la tutela del paesaggio e dei complessi storici, monumentali, ambientali ed archeologici (Cons. St. Sez. IV, 1.12.2011, n. 6349), modifiche che si atteggiano come obbligatorie per la stessa autorità regionale (Cons. St. Sez. IV, 26.2.2013, n. 1182) e che, per altre aree , sono state recepite dallo strumento urbanistico, data la presenza in tutto il territorio comunale di emergenze culturali ed ambientali rinvenienti sia da leggi statali che regionali (Cfr. Cons. St. Sez. IV, 5.3.2008, n. 925 e n. 928; 10.4.2008, n. 1516 )”. Leggi tutto…

Babbei, non di talento, e lo scempio del territorio.


Fabrizio Bottini è un urbanista, esperto di pianificazione territoriale,

docente al Politecnico di Milano.

In questo suo recentissimo articolo tratteggia figure ben conosciute in Sardegna, ma ormai anche oltre Tirreno.

Babbei, non di talento. Leggi tutto…

La annunciata tragedia in Sardegna: non deresponsabilizziamo i colpevoli.


Giorgia Foddis è una ragazza oristanese, di 25 anni, laureanda in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Trento.

Attualmente sta partecipando alla Conferenza O.N.U. sul Clima, a Varsavia.

Ecco le sue riflessioni sulla drammatica tragedia che ha colpito la sua Sardegna.    Leggi tutto…

La nostra terra, ferita dal vento e dagli uomini.


Asino sardo

Asino sardo

Non è il tempo delle polemiche, non è il tempo delle proteste, né quello della giustizia ma è solo il tempo della commemorazione dei morti della nostra povera Sardegna. Così dicono, soprattutto coloro i quali rivestono cariche istituzionali e che, in qualche modo, potrebbero essere chiamati a rispondere di quei morti. Chissà perché, il tempo della ricerca delle responsabilità e della giustizia, in questi casi, sembra non arrivare mai e se arriva, è sempre troppo tardi, quando già ci sono state troppe commemorazioni, troppi minuti di silenzio, troppe promesse. E invece, è proprio questo il momento giusto per interrogarci sulle responsabilità di ciascuno di noi, noi sardi soprattutto, poichè tra una settimana, il mondo avrà già dimenticato la Sardegna e i suoi morti e se ne ricorderà, forse, a maggio, al momento di prenotare i biglietti per le vacanze. Leggi tutto…

Atto di intervento contro lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale e l’aumento del rischio idrogeologico in Sardegna.


Arbus, dune di Piscinas-Scivu

Arbus, dune di Piscinas-Scivu

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra – Cagliari, Lega per l’Abolizione della Caccia – Sardegna hanno inoltrato (21 novembre 2013) alla Regione autonoma della Sardegna un atto di intervento con “osservazioni” nelle procedure di modifica del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) e nella relativa valutazione ambientale strategica (V.A.S.).

Sono stati interessati anche la Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale (che deve esprimere un proprio parere) gli Organi centrali e periferici del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Ministero dell’ambienteLeggi tutto…

Il “Ciclone Cleopatra”, ennesima “calamità innaturale”.


I recenti devastanti e tragici avvenimenti conseguenti al “Ciclone Cleopatra” sono spunto per le seguenti riflessioni del prof. Raniero Massoli Novelli, geologo, docente universitario (anche nel Dipartimento di Scienze geologiche dell’Università degli Studi di Cagliari dal 1964 al 1993), naturalista, fotografo.

Le pubblichiamo molto volentieri. Leggi tutto…

Ciclone Cleopatra: acqua, sangue, rischi idrogeologici in Sardegna.


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E’ un momento di grande dolore.

Non si sa ancora quanti morti – ormai almeno 18 – e quanti danni materiali abbia provocato il Ciclone Cleopatra in Sardegna.

Di sicuro troppi. Leggi tutto…

A processo la “calamità innaturale” di Capoterra dell’autunno 2008.


Oggi s’è aperta l’udienza preliminare presso il Tribunale di Cagliari sulla calamità innaturale dell’autunno 2008 nel territorio comunale di Capoterra: indagate 8 persone, l’allora sindaco Giorgio Marongiu, funzionari tecnici del Genio civile (Sergio Virgilio Cocciu, Antonio Deplano, Giambattista Novella), l’allora presidente (Giovanni Calvisi) della Cooperativa Poggio dei Pini, un funzionario della Protezione civile (Sergio Carrus) e due dirigenti dell’Anas (Bruno Brunelletti, Giorgio Carboni). Presentate 160 istanze di costituzione di parte civile.

Il responsabile della sicurezza (Giampaolo Cilloccu) della Cooperativa Poggio dei Pini ha già patteggiato un anno di reclusione con la condizionale.

Quattro morti, centinaia di milioni di euro di danni, l’ennesima calamità innaturale annunciata. Leggi tutto…