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Archive for the ‘“altri” animali’ Category

Geniali idiozie di politici in cerca d’autore.


da Sardegna Quotidiano, 4 aprile 2013

da Sardegna Quotidiano, 4 aprile 2013

Ci segnalano le proposte incalcolabilmente geniali di tal Gianni Chessa, capogruppo consiliare U.d.C. al Comune di Cagliari, fra i più votati alle ultime elezioni comunali.

Non nuovo a simili idee, un’altra volta – così, per scherzo – voleva far appioppare qualche colpo di roncola alle donne.

Stavolta pranzi a base di Fenicotteri, cascate d’acqua, cemento a vanvera e qualsiasi crisi economica svanirebbe subito.

Ci si chiede se il cervello fosse collegato alla bocca.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Nel Far West della Giara i bovini dominano l’altopiano.


Giara, Mitza Salamessi, bovino al pascolo

Giara, Mitza Salamessi, bovino al pascolo

Sono più i bovini al pascolo dei Cavallini della Giara.

Questa è l’impressione che si ricava entrando fin nel cuore della Giara, a Pauli Maiori e a Mitza Salamessi: nel pomeriggio di venerdi 17 maggio 2013 erano almeno una ventina i bovini fra la rigogliosa vegetazione, mentre è stato possibile avvistare soltanto un piccolo branco di soli quattro esemplari dell’ultimo cavallo selvatico al mondo.

Uno solo nelle acque di Pauli Piccia. Leggi tutto…

No alla legge regionale veneta che consente la caccia nei parchi naturali!


bosco sotto la neve

bosco sotto la neve

 

 

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una specifica segnalazione (12 maggio 2013) ampiamente argomentata al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie  concernente alcuni profili di illegittimità costituzionale della recente legge regionale Veneto 23 aprile 2013, n. 6 “Iniziative per la gestione della fauna selvatica nel territorio regionale precluso all’attività venatoria”.

Interessato anche il Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

Con la legge regionale Veneto n. 6/2013, infatti, sono state previste disposizioni tese a sostenere e ampliare le ipotesi di “piani di abbattimento” della fauna selvatica all’interno dei territori preclusi all’esercizio della attività venatoria, comprese (in quanto non esplicitamente escluse) le aree naturali protette nazionali e regionali di cui alla legge n. 394/1991 e s.m.i. in violazione delle competenze statali in materia di tutela dell’ambiente ai sensi dell’art. 117, comma 1°, lettera s, cost. Leggi tutto…

Motocross senza fare danni ai siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale, anche a Carloforte.


Falco della Regina (Falco eleonorae)

Falco della Regina (Falco eleonorae)

Gli appassionati del motocross sono sicuramente molti e le loro manifestazioni generano anche un interessante indotto sotto il profilo turistico, difficile da ignorare in tempi di crisi economica.

E’, però, bene ricordare che tali manifestazioni non possono che esser svolte nel pieno rispetto delle norme di salvaguardia ambientale.

E’ il caso della 1^ Motocavalcata dell’Isola di S. Pietro, in programma per domenica 12 maggio 2013. Leggi tutto…

Aumenta l’anidride carbonica in atmosfera, ritornano in natura i Bisonti europei.


Bosco, radura

Bosco, radura

Due notizie così disparate, ma legate da un filo conduttore.

Ritornano liberi in Germania i Bisonti europei (Bison bonasus), a 400 anni dalla loro scomparsa.

D’altro canto, solo l’Europa combatte concretamente l’aumento di CO2, l’anidride carbonica, mentre ormai sta per esser superata la soglia di concentrazione pari a 400 ppm (parti per milione). Leggi tutto…

Il piano faunistico venatorio di Oristano contro la fauna e combatte la matematica!


Pernice sarda (Alectoris barbara)

Pernice sarda (Alectoris barbara)

I piani faunistico-venatori – regionale e provinciali – sono strumenti fondamentali per gestire correttamente il patrimonio faunistico ed evitare che l’attività venatoria comprometta la consistenza delle specie di fauna selvatica oggetto di caccia.

In Sardegna – a differenza che in quasi tutte le altre regioni italiane – non sono stati ancora approvati e ciò ha impedito, fra l’altro, la costituzione del previsto legame cacciatore-territorio, estremamente importante per responsabilizzare i cacciatori.

Con estremo ritardo (ben 21 anni dalla legge nazionale n. 157/1992 e s.m.i. e 15 anni dalla legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.), comunque, i piani faunistico-venatori provinciali sono in corso di elaborazione. Leggi tutto…

L’Italia va davanti alla Corte di Giustizia UE per le gabbie delle galline ovaiole.


galline in fuga

L’Italia andrà davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per non aver attuato correttamente la direttiva 1999/74/CE che stabilisce le norme minime per la protezione delle galline ovaiole.  La direttiva partiva dal parere espresso dal Comitato scientifico veterinario, in base al quale “le condizioni di benessere sia delle galline allevate in batteria con gli attuali metodi che di quelle allevate con altri sistemi sono insufficienti e che taluni bisogni delle galline non possono essere soddisfatti; occorrerebbe pertanto instaurare (…) le norme più rigorose possibili per migliorare tali condizioniLeggi tutto…

Il diritto di obiezione di coscienza venatoria: fuori la caccia dal mio terreno!


Muflone (Ovis musimon)

Muflone (Ovis musimon)

 

Importantissimo pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) in materia di caccia e proprietà privata.

La sentenza CEDU, Grande Camera, 26 giugno 2012, Hermann vs. Germania ha introdotto una sorta di diritto all’obiezione di coscienza venatoria in favore del proprietario dei terreni che non intenda consentirvi l’esercizio della caccia.

Infatti, il proprietario di un fondo rustico non è obbligato a tollerare che altri vi pratichino la caccia, se in contrasto con le proprie convinzioni personali e morali.

Essendo l’attività venatoria esercitata a fini prevalentemente ludici, una legislazione nazionale non può impedire al proprietario di negare l’accesso al proprio fondo quando la caccia è vista da chi non la pratica come una ingerenza sproporzionata di terzi nella propria sfera privata. Leggi tutto…

Ancora capanni di caccia da controllare a Recoaro (VI), mentre decine di costruzioni abusive adibite a uso venatorio sono state rimosse in seguito agli esposti ecologisti.


Recoaro Terme, Rovegliana, capanni di caccia

Recoaro Terme, Rovegliana, capanni di caccia

Una nuova richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti è stata inoltrata (16 aprile 2013) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per verificare la legittimità di diversi capanni in legno, metallo e, talvolta, in muratura, quasi certamente utilizzati a fini venatori rinvenuti nei boschi e nei pascoli di Rovegliana, in Comune di Recoaro Terme (VI).

Interessati l’Ufficio urbanistica del Comune di Recoaro, il Corpo forestale dello Stato (N.I.P.A.F.), la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Verona, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza.

Si tratta della continuazione della campagna effettuata nel Vicentino per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno).      Leggi tutto…

I falchetti nascono in diretta, a Roma!


Grazie alla webcam è possibile assistere in diretta alla nascita e alla crescita dei pulli di Aria e Vento, una coppia di Falchi pellegrini (Falco peregrinus) che nidifica sul tetto della facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma.

E’ un modo singolare, ma importante per far conoscere e contribuire alla tutela degli altri animali.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

qui la birdcam di Aria e Vento. Leggi tutto…

Anche ad Ascoli Piceno odiano le Volpi? Facciamoli smettere!


Volpe (Vulpes vulpes)

Volpe (Vulpes vulpes)

 

Come la Provincia di Siena, anche la Provincia di Ascoli Piceno ha adottato un assurdo Programma triennale di controllo della Fauna in soprannumero, in base alla deliberazione Consiglio provinciale n. 27/2008, regolamento sul controllo della fauna in soprannumero, e all’art. 25 della legge regionale Marche n. 7/1995 e s.m.i., finalizzato in particolare alla caccia alla Volpe (Vulpes vulpes), con la crudele modalità della caccia alla tana in pieno periodo riproduttivo, dall’11 aprile al 30 giugno.

Secondo quanto dichiarato pubblicamente dall’Assessore provinciale alla caccia Alessandro Petrucci, sarebbe stato emanato il prescritto parere da parte dell’I.S.P.R.A., mentre la letteratura scientifica più aggiornata (vds. Colombi D., Roppa F., Multinelli F., Zanetti M., La Volpe. Aspetti ecologici, biologici, e gestionali in Friuli Venezia Giulia, Udine, 2009) ritiene controproducente per gli equilibri ecologici una simile caccia. Leggi tutto…

Caccia di selezione primaverile ai Cervidi, pura delinquenza ecologico-venatoria.


Capriolo ucciso, a terra

Capriolo ucciso, a terra

Spesso e volentieri in questi ultimi anni da parte delle associazioni venatorie si tenta di dare una riverniciata ecologica alle varie forme di caccia.

Una di queste è la c.d. caccia di selezione, in particolare ai Cervidi, cioè al Cervo europeo (Cervus elaphus), al Daino (Dama dama) e al Capriolo (Capreolus capreolus).

Numero di capi abbattibili (qui il piano di prelievo 2012-2013 della Provincia di Reggio Emilia) predeterminato da censimenti e valutazione della capacità ecologica di mantenimento di una popolazione faunistica su un determinato territorio (carrying capacity), cacciatori preparati, pareri favorevoli dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (I.S.P.R.A.), insomma tutto quanto farebbe dipingere la caccia come ecologica, in pratica necessaria per la stessa sopravvivenza delle specie di altri animali.

Nulla di più falso. Leggi tutto…

Esseri senzienti, non numeri!


conferenza animalista

Stop alla caccia in tana alla Volpe nel Senese!


Volpe (Vulpes vulpes)

Volpe (Vulpes vulpes)

Dal 2007 la Provincia di Siena (disposizione dirigenziale n. 1206 del 27 agosto 2012) attua una forma di controllo della locale popolazione di Volpe (Vulpes vulpes) tanto crudele quanto inutile: la caccia in tana.

Il metodo è tanto semplice quanto feroce: i cuccioli vengono sbranati nelle loro tane dai cani mentre le volpi adulte vengono eliminate alla vecchia maniera, con una pioggia di piombo, semplice, efficace, veloce.

La caccia avviene sulla base di discutibili pareri I.S.P.R.A. (l’ultimo è il n. 26066 del 10 luglio 2012), mentre la letteratura scientifica più aggiornata (vds. Colombi D., Roppa F., Multinelli F., Zanetti M., La Volpe. Aspetti ecologici, biologici, e gestionali in Friuli Venezia Giulia, Udine, 2009) ritiene controproducente per gli equilibri ecologici una simile caccia. Leggi tutto…

Il Lupo Ezechiele è tornato nei suoi boschi.


Bella storia a lieto fine, una volta tanto, fra lupi e umani.

E’ tornato nei suoi boschi, libero, Ezechiele junior, uno splendido esemplare di due anni di Lupo italiano (Canis lupus italicus), ritrovato agonizzante da un escursionista nei giorni scorsi presso Nocera Umbra (PG) a causa di bocconi avvelenati (probabilmente da diserbanti).

Grazie al Corpo forestale dello Stato e al locale Servizio veterinario, in pochi giorni Ezechiele junior è stato dichiarato fuori pericolo ed è stato liberato a S. Giovanni di Boschetto, nell’Appennino umbro lo scorso 6 marzo 2013. Leggi tutto…

Il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda promette correzioni “animaliste” per il regolamento comunale sulla gestione faunistica e la tutela degli animali.


Comune di Trieste, avviso ciotole acqua per cani (1877)

Comune di Trieste, avviso ciotole acqua per cani (1877)

Il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha promesso pubblicamente interventi correttivi per il “Regolamento per la tutela e la gestione degli animali” di Cagliari.

Come noto, era partita proprio dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nei giorni scorsi (15 marzo 2013) la protesta contro alcune disposizioni assurde del regolamento comunale recentemente approvato con la deliberazione Consiglio comunale n. 9 del 5 marzo 2013.

Certamente, in linea generale, un buon passo avanti per la tutela dei diritti degli altri animali.

Positivi il recepimento delle fondamentali sensibilità di tutela degli altri animali (art. 1-2 del regolamento), i divieti di maltrattamento e di utilizzo per l’accattonaggio (artt. 8-9 del regolamento), nonché della pratica dell’abbandono (art. 11 del regolamento) e dei bocconi avvelenati (art. 13 del regolamento). Leggi tutto…

I parchi naturali sono la “cassaforte ambientale” d‘Italia.


carta delle Aree naturali protette in Italia

carta delle Aree naturali protette in Italia

I parchi naturali e, in particolare, i parchi nazionali sono la vera “cassaforte ambientale” in Italia.

I 23 parchi nazionali salvaguardano direttamente oltre 1,5 milioni di ettari (il 5% del territorio nazionale).    A essi si aggiungono 27 aree marine protette147 riserve naturali statali3 altre aree protette di carattere nazionale134 parchi naturali regionali365 riserve naturali regionali e altre 171 aree protette regionali.

Complessivamente 870 aree naturali protette che tutelano oltre 3,163 milioni di ettari terrestri e oltre 2,3 milioni di ettari di mare (vds. elenco ufficiale delle aree naturali protette, 6° aggiornamento, deliberazione Conferenza Stato-Regioni del 17 dicembre 2009).

I parchi naturali generano ormai un fatturato diretto e indiretto superiore ai 9 miliardi di euro annui, con una ricaduta economico-sociale diffusa, nonostante il drastico taglio dei trasferimenti finanziari statali negli anni scorsi:  nel 2011 sono stati solo 25 milioni di euro i fondi trasferiti ai soli parchi nazionali, 80 milioni nel 2012 e ne sono previsti 83,2 nel 2013.   Forse si può iniziare a sperare.

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Approvato il regolamento comunale sulla gestione faunistica e la tutela degli animali di Cagliari.


mangiatoia per piccoli uccelli

mangiatoia per piccoli uccelli

 

 

Con la deliberazione Consiglio comunale n. 9 del 5 marzo 2013 è stato approvato il “Regolamento per la tutela e la gestione degli animali” di Cagliari.

Un buon passo avanti per la tutela dei diritti degli altri animali.

Positivi il recepimento delle fondamentali sensibilità di tutela degli altri animali (art. 1-2 del regolamento), i divieti di maltrattamento e di utilizzo per l’accattonaggio (artt. 8-9 del regolamento), nonché della pratica dell’abbandono (art. 11 del regolamento) e dei bocconi avvelenati (art. 13 del regolamento). Leggi tutto…

Un Gheppio salvato a Molentargius.


Gheppio (Falco tinnunculus)

Gheppio (Falco tinnunculus)

Importante buona azione da parte di due ecologisti: Paolo Fiori, componente del Comitato faunistico regionale sardo e provinciale di Cagliari, e Salvatore Nonnis hanno trovato un esemplare ferito di Gheppio (Falco tinnunculus) nella zona umida di Molentargius (Cagliari – Quartu S. Elena).

Una volta soccorso e contattato il Corpo forestale e di vigilanza ambientale è stato portato alla  Clinica veterinaria S. Giuseppe di Cagliari, centro specializzato per il recupero della fauna selvatica convenzionato con la Provincia di CagliariLeggi tutto…

Stop alla sperimentazione su “altri” animali per i cosmetici!


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A partire da lunedi 11 marzo 2013 è proibita in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea la sperimentazione sugli altri animali relativa ai prodotti cosmetici.

Finalmente una delle finalità più futili della sperimentazione sugli altri animali viene meno.

E’ un bel passo in avanti per la tutela dei diritti degli altri animali prevista dal regolamento CE n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici.

E’ vietata anche l’immissione nel mercato europeo di prodotti cosmetici realizzati in contrasto con il regolamento CE n. 1223/2009. Leggi tutto…