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Le norme statali prevalgono sulle disposizioni semplificative regionali in materia ambientale.
La giurisprudenza costituzionale è chiara nell’attribuire la prevalenza statale sulle disposizioni regionali in materia ambientale/paesaggistica (vds. fra le recenti Corte cost. n. 151 del 26 luglio 2024; Corte cost. n. 24 del 28 gennaio 2022; Corte cost. n. 257 del 23 dicembre 2021; Corte cost. n. 101 del 20 maggio 2021).
Leggi tutto…Il T.A.R. Sardegna respinge la speculazione energetica in Marmilla.
La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.
Il T.A.R. Sardegna, con la sentenza Sez. I, 20 gennaio 2026, n. 51, ha respinto il ricorso della società energetica Grv Wind Sardegna 7 s.r.l. contro il provvedimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che aveva concluso negativamente il procedimento di valutazione d’impatto ambientale per il progetto di una centrale eolica “Su Murdegu” (7 “torri” eoliche, 42 MW di potenza complessiva) e opere connesse (cavidotti, viabilità, ecc.) nel paesaggio archeologico della Marmilla, fra Villanovafranca, Furtei, Villamar e Sanluri.
Leggi tutto…Il parere ISPRA sul calendario venatorio può essere vincolante.
Pronuncia di rilevante interesse da parte del T.A.R. Sardegna in tema di natura dei pareri espressi dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) sui calendari venatori regionali.
Leggi tutto…Quando si adotta un provvedimento di sequestro preventivo di un abuso edilizio in area vincolata.
Pronuncia di rilevante interesse della Corte di cassazione in materia di sequestro preventivo di opere abusive.
Leggi tutto…Il territorio sardo può esser in buona parte tutelato dalla speculazione energetica.
La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.
La recentissima sentenza Corte cost. 16 dicembre 2025, n. 184 ha delineato la ripartizione delle competenze riguardo l’ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili, dichiarando illegittime varie parti della legge regionale Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20 di individuazione delle aree idonee e non idonee per l’installazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili, accogliendo in gran parte il ricorso governativo n. 8 del 2025 che ne chiedeva la declaratoria di illegittimità costituzionale (art. 127 Cost.) per contestata violazione delle competenze esclusive statali in tema di energia e ambiente.
Leggi tutto…La Corte costituzionale definisce il riparto di competenze in materia di ubicazione degli impianti energetici da fonti rinnovabili.
La Corte costituzionale, con la sentenza Corte cost. 16 dicembre 2025, n. 184, ha delineato la ripartizione delle competenze riguardo l’ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili.
Leggi tutto…Sanzioni amministrative per violazione del vincolo paesaggistico.
Il Consiglio di Stato, con una recente pronuncia, ha delineato i contorni delle sanzioni amministrative conseguenti alla violazione del vincolo paesaggistico.
Leggi tutto…La prova dell’inquinamento idrico.
La Corte di cassazione ha affrontato la problematica della prova necessaria per l’inquinamento delle acque.
Leggi tutto…Rapporti fra piano regolatore e strumenti attuativi.
Pronuncia di rilevante interesse da parte della Corte di cassazione in materia di rapporti fra strumento urbanistico comunale generale e strumenti attuativi.
Leggi tutto…Sentenza del Commissario per gli Usi Civici di Napoli: tutte le terre collettive di Rocca d’Evandro devono tornare ai cittadini.
Il Commissario per gli Usi Civici di Napoli dott. Leonardo Pica, con sentenza del 16 ottobre 2025 (causa n. 3/2021 e n. 2/2024) ha deciso che il demanio civico di Rocca d’Evandro (circa 584 ettari) dev’essere reintegrato in favore della collettività locale titolare dei diritti di uso civico, considerando inefficaci le presunte sdemanializzazioni operate su impulso comunale.
Leggi tutto…Le terre collettive, in linea di massima, non sono espropriabili.
Una recente pronuncia del Consiglio di Stato in materia di valutazione d’impatto ambientale ha riguardato aspetti di particolare rilevanza riguardo il coinvolgimento di terreni appartenenti a domini collettivi nelle procedure di esproprio in favore di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Leggi tutto…L’abbandono dei rifiuti e la discarica abusiva sono reati differenti.
Purtroppo, è una delle piaghe attuali delle nostre realtà urbane ed extraurbane, la presenza di rifiuti dispersi in quantitativi più o meno consistenti.
Leggi tutto…In assenza di autorizzazione paesaggistica il permesso di costruire è inefficace.
Importante pronuncia della Corte di cassazione sui rapporti intercorrenti fra l’autorizzazione paesaggistica e il titolo abilitativo urbanistico-edilizio.
Leggi tutto…I progetti immobiliari in contrasto con la pianificazione paesaggistica non possono esser presi in considerazione.
Il Consiglio di Stato, con una recentissima pronuncia, ha inteso sottolineare la forza e la cogenza della pianificazione paesaggistica, tale da non consentire in alcun modo la presa in considerazione di progetti turistico-edilizi in contrasto con la medesima pianificazione paesaggistica.
Leggi tutto…Migliorare la “giustizia”? Ma quando mai?
Nei giorni scorsi, fra parecchie polemiche, è stata approvata in terza lettura dalla Camera dei Deputati la proposta di legge relativa alla separazione delle carriere nell’ambito della magistratura ordinaria.
Leggi tutto…L’ordine di demolizione riguarda l’intera struttura.
Pronuncia di rilevante interesse da parte della Corte di cassazione in tema di ordine di demolizione degli abusi edilizi.
Leggi tutto…Il piano paesaggistico è immediatamente cogente e vincola i sottordinati strumenti di pianificazione urbanistica.
Nell’ordinamento italiano il piano paesistico o paesaggistico è lo strumento fondamentale di pianificazione delle aree con rilevanti interessi ambientali/paesaggistici.
Leggi tutto…E’ obbligo del sindaco e della struttura comunale assicurare la pulizia di città e paesi.
La Corte di cassazione, con la sentenza Corte cass., Sez. III, 7 luglio 2025, n. 24718, ha fissato un principio giurisprudenziale di grande rilievo in materia ambientale in relazione all’obbligo di gestione dei rifiuti.
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