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Sardegna sempre più Sardistàn.
anche su Il Manifesto Sardo (“Sardegna sempre più Sardistan“), n. 130, 16 settembre 2012
Battono incessantemente i caschi da lavoro sui sampietrini romani i 500 lavoratori dell’Alcoa di Portovesme. Si scontrano, armati di bombe carta e di disperazione, con i poliziotti e i carabinieri che proteggono gli ingressi del Ministero per lo sviluppo economico. Occupano il traghetto della Tirrenia e la piazza davanti alla Prefettura di Cagliari. Quella Piazza Palazzo, luogo del potere decaduto del capoluogo isolano.
Continuano a rimbombare i caschi da lavoro, mentre i loro colleghi della Carbosulcis attendono un’improbabile riformulazione del progetto che dovrebbe coniugare utilizzo dello “sporco” carbone Sulcis con lo stoccaggio dell’anidride carbonica in miniera per produrre “energia pulita”.
Migliaia e migliaia di persone, l’intero Sulcis-Iglesiente, attendono miracoli a ripetizione che salvino industrie palesemente fuori mercato e migliaia di posti di lavoro. Leggi tutto…
Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale afferma che la tombatura dei pozzi minerari dismessi è illegittima. E ora?
Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale – S.T.I.R. di Iglesias ha comunicato (nota n. 60489 del 29 agosto 2012), in seguito alla richiesta di modifica delle modalità di “messa in sicurezza” delle gallerie minerarie inoltrata (7 luglio 2012) dalle associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico, che “le verifiche effettuate sui siti in interesse nei trascorsi mesi di Novembre e Dicembre 2011 nel territorio ripartimentale (l’Iglesiente e il Sulcis, n.d.r.) indicavano che nell’ambito dei lavori posti in essere per la messa in sicurezza di vari ingressi minerari, le caratteristiche costruttive dei sistemi di chiusura, specie per quanto attiene il dimensionamento delle aperture di ventilazione, non risultavano corrispondenti ai parametri dimensionali indicati dal Servizio Tutela della natura – Direzione generale dell’Ambiente R.A.S., idonei a garantire il passaggio in volo dei pipistrelli”. Leggi tutto…
Indipendenza o evasione fiscale?

Sardegna, il segretario PSdAz Efisio Trincas dona la bandiera dei “quattro mori” a Silvio Berlusconi (2009)
Doddore Meloni dovrà attendere un po’ per ritornare al palazzo presidenziale di Malu Entu.
E’ stato arrestato dalla Guardia di finanza su disposizione della magistratura inquirente con l’accusa di aver occultato redditi per 6,25 milioni di euro e di non aver dichiarato 850 mila euro di I.V.A. Non è nemmeno la prima volta, è già indagato dal 2011 insieme alla figlia per reati fiscali.
Eccezionale esempio di statista. Ovviamente parla di complotto contro la sua causa indipendentista. Leggi tutto…
Brucia la Terra, brucia il nostro futuro.
Ci scrive Alessandro, da un piccolo Paese della Sardegna. Le sue parole non hanno bisogno di molti commenti. Siamo con lui.
Quanto accade per effetto degli incendi, troppo spesso per mano criminale, brucia la nostra Terra, brucia anche il nostro futuro.
Fondamentale la prevenzione, fondamentale è anche l’intervento da parte di tutti noi. Alle prime avvisaglie d’incendio, chiamare il 1515 (Corpo forestale dello Stato e Corpo forestale e di vigilanza ambientale) o il 112 (Carabinieri) o il 113 (Polizia di Stato) o il 115 (Vigili del fuoco), senza perdere minuti preziosi. Leggi tutto…
Ma guarda un po’, ora la Confindustria vuole il parco nazionale del Gennargentu.
Dopo incessanti quanto spesso ottuse lotte contro l’istituzione del parco nazionale del Gennargentu-Golfo di Orosei, ora in terra nuorese e ogliastrina iniziano ad accorgersi che – forse – si tratta proprio di una delle pochissime (se non l’unica) carte da giocare per garantire un futuro economico-sociale ai territori interessati.
I parchi naturali generano in Italia ormai un fatturato diretto e indiretto superiore ai 9 miliardi di euro annui, piaccia o no. Però, finora, ha prevalso la più stupida chiusura. Non c’è stata alcuna seria e concreta proposta di tutela ambientale e crescita economico-sociale per le zone interne. Altro che solito blà blà sul prolungamento della stagione turistica e favole simili. Le norme di tutela ambientale già ci sono, mentre finora s’è persa un’occasione più unica che rara per far finalmente crescere in modo equilibrato alcune delle zone interne e marginali sarde che ne evidenziano il maggior bisogno. Leggi tutto…
Il “mistero buffo” della Commissione regionale per il paesaggio continua.
Come abbiamo avuto modo di scrivere nei mesi scorsi, la Giunta regionale sarda, con la deliberazione n. 26/1 del 13 giugno 2012 (per settimane non visibile sul sito istituzionale web della Regione autonoma della Sardegna) ha nominato la Commissione regionale per il paesaggio, importante organo di supporto, proposta e parere in tema di tutela del paesaggio (artt. 137 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché – in Sardegna – per l’emanazione dei pareri vincolanti in materia di interventi nella fascia di tutela integrale dei mt. 300 dalla battigia marina in base al c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009).
Per il rinnovo, come previsto dalla legge, è stata richiesta alle associazioni di protezione ambientale riconosciute l’indicazione di “una terna di soggetti con qualificata, pluriennale, documentata professionalità ed esperienza nella tutela del paesaggio” fra cui la Giunta regionale avrebbe scelto un componente. Leggi tutto…
Il cemento si confonde con la sabbia, nella spiaggia di Fontanamare.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico, in seguito a numerose segnalazioni provenienti da turisti e residenti della zona, ha inoltrato (2 agosto 2012) una specifica richiesta di informazioni e adozione degli opportuni provvedimenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Iglesias, al Servizio Tutela del Paesaggio, al Servizio demanio e patrimonio dell’Assessorato EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna, al Sindaco di Gonnesa e, per conoscenza, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, relativamente a lavori di natura edilizia in corso di realizzazione presso la spiaggia di Fontanamare, nel Comune di Gonnesa, con l’installazione di blocchi di cemento a breve distanza dalla linea di battigia. Leggi tutto…
Ancora incendi in Sardegna: aiutiamo la prevenzione.
Ancora incendi in Sardegna, colpite le aree di Sadali, Buddusò, Bonorva e Mogoro. Il problema, purtroppo, non riguarda solo la nostra Isola ma l’intero territorio nazionale: solo qualche giorno fa, il Corpo Forestale dello Stato ha divulgato i dati relativi agli incendi boschivi, riguardanti proprio il 2012, dai quali è emerso un aumento dei roghi, rispetto al 2011, pari al 165% ed un significativo aumento della superficie colpita dalle fiamme, ossia il 196% in più rispetto allo scorso anno. In tutto, diciannovemila gli ettari di superficie percorsa dal fuoco, suddivisi in circa undicimila di superficie boscata e ottomila ettari di superficie non boscata.
Per quanto riguarda la Sardegna, le prescrizioni regionali antincendio, adottate con D.G.R. n. 13/6 del 28 marzo 2012, stabiliscono che “dal primo di giugno al quindici di ottobre, vige lo “stato di elevato rischio di incendio boschivo” pertanto, durante tale periodo, dovranno essere rispettati alcuni divieti tassativamente previsti, nell’interesse dell’ambiente e dell’incolumità delle persone. Ognuno di noi può fare qualcosa per evitare che la situazione peggiori.
Cosa fare se si avvista un incendio:
Le prescrizioni regionali antincendio prevedono che “chiunque avvisti un incendio è tenuto a segnalarlo, perché possa essere organizzata la necessaria opera di spegnimento, telefonando al numero verde:
1515 del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (C.F.V.A.);
115 dei Vigili del Fuoco;
113 della Polizia di Stato;
112 dei Carabinieri“. Leggi tutto…
Ricorso in sede europea contro il calendario venatorio.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra, E.N.P.A., Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia, WWF hanno inoltrato specifico ricorso (27 luglio 2012) alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo avverso il calendario venatorio regionale della Sardegna (decreto assessoriale n. 30 del 23 luglio 2012) come scaturito dalle deliberazioni in data 27 giugno 2012 e in data 19 luglio 2012 del Comitato faunistico regionale.
Infatti, tuttora non risulta effettuata alcuna valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.) rispettivamente ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, come previsto dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale. Leggi tutto…
Approvate dal Consiglio regionale sardo le Linee guida di modifica del P.P.R. Battaglia senza quartiere al cemento!
Le linee guida di modifica del piano paesaggistico regionale presentate dal Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci al Consiglio regionale, dopo una lunga gestazione misteriosa e costose quanto bugiarde campagne propagandistiche, sono state approvate nella serata del 25 luglio 2012 dalla maggioranza dei presenti: a favore solo la maggioranza di centro-destra (38 voti), non ha partecipato al voto il P.S.d’Az. (privo di coraggio, ancora, l’on. Paolo Maninchedda), astenuto (5 voti) il gruppo di dissidenti del P.d.L. Sardegna è già domani (il cui on. Massimo Mulas ha presentato un’interrogazione consiliare molto critica, la n. 921/A del 20 luglio 2012), contraria (25 voti) l’opposizione di centro-sinistra.
Le linee guida – da tradurre entro 90 giorni in norme di attuazione del P.P.R. modificato, previa necessaria concertazione con il Ministero per i beni e attività culturali – appaiono ben poco consone a una corretta gestione delle parti più pregiate del territorio sardo. Leggi tutto…
Conferenza stampa ecologista sulla pianificazione paesaggistica e la tutela del paesaggio in Sardegna.
Per informare sulle gravi irregolarità amministrative e sul mancato coinvolgimento di cittadini e associazioni nella revisione del piano paesaggistico regionale – P.P.R. e nella formazione della Commissione Regionale per il Paesaggio le associazioni Italia Nostra, WWF, Amici della Terra, Legambiente, F.A.I., Gruppo di Intervento Giuridico, L.I.P.U. indicono una conferenza stampa per il prossimo mercoledì 25 luglio 2012 alle ore 10.30, nella sede del WWF Sardegna a Cagliari, in via Dei Mille n°13.
Italia Nostra, WWF, Amici della Terra, Legambiente, F.A.I., Gruppo di Intervento Giuridico, L.I.P.U. Leggi tutto…
Dopo 100 anni nascono nuovamente i Gipeti in Val d’Aosta.
Bellissima notizia per le nostre Alpi: a un secolo di distanza dall’uccisione dell’ultimo esemplare alpino a Rhemes Notre Dame, nel 1913, il Gipeto (Gypaetus barbatus) nasce nuovamente in Val d’Aosta.
Grazie anche a un progetto internazionale di reintroduzione, ormai sono 10-12 gli esemplari del più grande avvoltoio europeo che vivono stabilmente sulle Alpi valdostane, mentre diversi altri sono presenti lungo l’arco alpino dalle Alpi Marittime allo Stelvio.
Nel 2010 è nato il primo pullo, un’altra nascita nel 2011, quest’anno ne sono nati due. Ne ha dato notizia Francesco Framarin, già direttore del Parco nazionale del Gran Paradiso (si ringrazia Franco Zunino per la segnalazione). Leggi tutto…
Il “mistero buffo” della Commissione regionale per il paesaggio.
Come si ricorderà, la Giunta regionale, con deliberazione n. 26/1 del 13 giugno 2012 (per settimane non visibile sul sito istituzionale web della Regione autonoma della Sardegna, come spesso e volentieri accade), ha nominato la Commissione regionale per il paesaggio e la qualità architettonica.
Si tratta di un importante organo di supporto, proposta e parere in tema di tutela del paesaggio (artt. 137 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché – in Sardegna – per l’emanazione dei pareri vincolanti in materia di interventi nella fascia di tutela integrale dei mt. 300 dalla battigia marina in base al c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009)[1]. Leggi tutto…
Spending review ovvero pressing again.
anche su Il Manifesto Sardo (“Pressing Review”), n. 126, 16 luglio 2012
18 mila posti letto in meno negli ospedali, taglio delle spese farmaceutiche e dei servizi ospedalieri (pulizia, mensa, biancheria, ecc.), chiusura di una trentina di Tribunali, 37 Procure e 220 Giudici di pace, taglio delle Prefetture, taglio degli organici (- 10%) delle Forze armate e delle spese per le missioni all’estero, dimezzamento delle spese per le “auto blu”, taglio del personale (- 24.000 dipendenti) e dei dirigenti (- 20%) della Pubblica amministrazione, proroga del blocco dei contratti per i dipendenti pubblici (fermi da 5 anni), blocco degli adeguamenti Istat degli affitti delle sedi delle amministrazioni pubbliche sono solo alcune delle misure stabilite recentemente dal Governo Monti (qui il comunicato del Consiglio dei Ministri sul decreto) per l’obiettivo virtuoso di bloccare il previsto aumento I.V.A. fino al giugno 2013.
Si stima un risparmio di 26 miliardi di euro in tre anni. Ma se ne cercano altri 6 per scongiurare il pericolo. Leggi tutto…
Linee guida di modifica del piano paesaggistico regionale, il cemento non passerà!
Le linee guida di modifica del piano paesaggistico regionale presentate dal Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci al Consiglio regionale, dopo una lunga gestazione misteriosa e costose quanto bugiarde campagne propagandistiche, a una prima rapida lettura, appaiono ben poco consone a una corretta gestione delle parti più pregiate del territorio sardo.
Ancora una volta sembra dominare la penosa e vecchia equazione “cemento = turismo = sviluppo”, che solo danni ha portato ai sardi.
La speculazione immobiliare sulle coste ha portato solo depredazione del patrimonio ambientale sardo senza creare alcuno “sviluppo” economico-sociale duraturo. Leggi tutto…
Bye, bye, gasdotto Galsi?
I padroni del gas, la società di Stato algerina Sonatrach, non sono più tanto convinti di voler realizzare il progetto di gasdotto Algeria – Sardegna – Toscana proposto da Galsi s.p.a. (di cui sono gli azionisti di riferimento). Il motivo è molto importante, anzi determinante: le formule di prezzo non condivise.
La Sonatrach vorrebbe un “prezzo fisso” garantito, gli altri soci “pesanti” di Galsi s.p.a. (Edison, Enel, Hera) vorrebbero invece un “prezzo variabile” in ragione delle oscillazioni del mercato. La Regione autonoma della Sardegna (che detiene l’11,6% del capitale sociale mediante la Sfirs s.p.a.) sborsa soldi (ben 150 milioni di euro), non ne ha un beneficio diretto e fà un po’ la figura dell’utile idiota.
Se ne riparlerà nel novembre 2012. Leggi tutto…
Il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013 è fuorilegge, lo afferma l’I.S.P.R.A.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.), come prevedibile, ha comunicato (nota n. 26029/T-A11 del 10 luglio 2012) all’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (richiesta n. 1037/GAB del 2 luglio 2012) il suo pronunciamento negativo sostanzialmente vincolante nei confronti del calendario venatorio sardo 2012-2013 approvato con deliberazione del 27 giugno 2012 di un Comitato faunistico regionale in mano alla parte più retriva del mondo venatorio.
Durissime le richieste dell’I.S.P.R.A., determinate dalle conoscenze scientifiche del patrimonio faunistico: Leggi tutto…
Approvato il piano antincendi 2011-2013 della Sardegna (aggiornamento 2012).
La Giunta regionale della Sardegna, con la deliberazione del 19 giugno 2012, n. 27/53 [file .pdf], ha approvato il “piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2011-2013. Revisione anno 2012” (qui la versione del 2011).
Di seguito la documentazione integrale.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Delibera del 19 giugno 2012, n. 27/53 [file .pdf]
Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2011-2013. Revisione anno 2012. Leggi tutto…
Gestione integrata delle zone costiere e coordinamento istituzionale – convegno, 10 luglio 2012
La mafia in Sardegna non esiste.
Nella Gallura ridens dove ormai ogni mattone non luccica d’oro, come solo qualche anno fa, ecco un nuovo segnale della presenza ben più che sospetta della criminalità organizzata. Dal business dell’energia eolica agli investimenti turistici.
Stiamo, però, tutti tranquilli: la mafia in Sardegna non esiste…..
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da La Nuova Sardegna on line, 5 luglio 2012
















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