Archivio
Ricorso contro il nuovo “editto delle chiudende” in danno dei demani civici.
Come preannunciato, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia hanno inviato (12 agosto 2013) una specifica istanza al Governo affinchè impugni davanti alla Corte costituzionale per lesione delle competenze legislative statali (art. 127 cost.) la legge regionale n. 19/2013 (pubblicata sul B.U.R.A.S. digitale n. 36 – parti I e II – dell’8 agosto 2013) che dispone il nuovo editto delle chiudende, il sacco dei demani civici e la speculazione immobiliare sulle sponde delle zone umide in Sardegna.
Nell’istanza ecologista sono ampiamente motivate le violazioni delle competenze legislative statali costituzionalmente garantite in materia di tutela dell’ambiente e di giurisdizione ai sensi dell’art. 117, comma 1°, lettere l, s, della Costituzione. Leggi tutto…
Cinquanta onorevoli “macellai” dei demani civici.
anche su La Nuova Sardegna (“Usi civici, il voto vergognoso del consiglio regionale”), 1 agosto 2013
Il 30 luglio 2013 è una data storica per la Sardegna: ora ogni maggioranza comunale potrà far “carne di porco” dei demani civici del proprio territorio, potrà favorire qualcuno e impoverire la restante parte dei cittadini.
Grazie alla maggioranza dei nostri legislatori regionali. Leggi tutto…
Cinquanta consiglieri regionali sardi approvano il nuovo “editto delle chiudende”, senza vergogna.
Lo dovevano fare e l’hanno fatto.
Addirittura hanno velocemente rimestato le disposizioni della proposta di legge regionale n. 537 il 23 luglio 2013, hanno scodellato in fretta e furia la proposta di legge regionale n. 542 del 30 luglio 2013 e l’hanno approvata in pochi minuti, grazie alla procedura d’urgenza prevista dall’art. 120 del regolamento consiliare, applicabile perché tutti d’accordo.
Ha iniziato l’onorevole Pietro Pittalis (P.d.L.), ma immediatamente dietro gli altri onorevoli Giampaolo Diana (P.D.), Franco Cuccureddu (M.P.A.), Attilio Dedoni (Riformatori), Matteo Sanna (Fratelli d’Italia), Christian Solinas (P.S.d’Az.), Mario Diana (Sardegna è già domani), Daniele Cocco (S.E.L.).
E subito dopo sono stati in 50 a votare a favore, solo 4 voti contrari, 4 gli astenuti.
Ma che cosa c’è di così urgente e improcrastinabile da metter d’accordo trasversalmente e soprattutto silenziosamente maggioranza (scassata) e opposizioni (divise)?
Il nuovo editto delle chiudende, Il sacco dei demani civici e la speculazione immobiliare sulle sponde delle zone umide in Sardegna. Leggi tutto…
Ancora un (dis)onorevole assalto ai demani civici e alle zone umide in Sardegna!
Li chiamano legislatori, ma spesso dovrebbero chiamarli depredatori o almeno pasticcioni.
In Sardegna spesso e volentieri si riempiono la bocca di espressioni come “Italia matrigna” o peggio eppure si comportano come i peggiori nemici della propria Terra, del paesaggio, dei diritti delle collettività locali.
Eccoli qui, teniamoli bene a mente: gli onorevoli Pietro Pittalis (P.d.L.), Giampaolo Diana (P.D.), Franco Cuccureddu (M.P.A.), Attilio Dedoni (Riformatori), Matteo Sanna (Fratelli d’Italia), Christian Solinas (P.S.d’Az.), Mario Diana (Sardegna è già domani), Daniele Cocco (S.E.L.) hanno presentato la proposta di legge regionale n. 537 il 23 luglio 2013 e già il prossimo martedi 30 luglio 2013 l’aula del Consiglio regionale dovrebbe occuparsene grazie alla procedura d’urgenza prevista dall’art. 120 del regolamento consiliare. Leggi tutto…
Indirizzi della Regione autonoma della Sardegna in materia di diritti di uso civico.
In questi ultimi anni, finalmente, è cresciuto in Sardegna l’interesse in materia di diritti di uso civico e per la gestione dei demani civici.
Le aree rientranti nei demani civici, al termine delle operazioni di accertamento regionali, giungeranno circa a un quinto della Sardegna, un’opportunità interessantissima per la salvaguardia di un importante patrimonio ambientale e la sua corretta fruizione economico-sociale.
Ora la Regione autonoma della Sardegna – con deliberazione Giunta regionale n. 21/6 del 5 giugno 2013 – ha dettato gli indirizzi conoscitivi e applicativi riguardo i procedimenti amministrativi della materia.
Alcuni punti sono di estremo interesse. Leggi tutto…
La sdemanializzazione delle terre a uso civico di Nuoro non è possibile.
In questi settimane è stato oggetto di dibattito in varie sedi l’intenzione da parte dell’Amministrazione comunale di Nuoro di procedere alla “sclassificazione” (in realtà, sdemanializzazione) di vari terreni a uso civico in località Pratosardo, ulteriori rispetto a quelli già edificati nella locale area industriale, già sdemanializzati in seguito alla deliberazione Giunta regionale n. 29/20 del 29 luglio 2010.
Le aree appartenenti al demanio civico di Nuoro che si vorrebbe fossero oggetto di sdemanializzazione (determinazione Dirigente Settore Gestione del territorio ed Edilizia pubblica n. 2996 dell’11 dicembre 2012 di affidamento incarichi di frazionamenti) sono quelle dove sorgono il cantiere per la nuova caserma dell’Esercito (già sede di un deposito munizioni), l’ex Foro Boario, l’ex Mattatoio comunale e il Galoppatoio comunale.
Difficilmente sarebbe recuperabile al demanio civico l’area alienata o espropriata da parecchi decenni per l’installazione militare, come sancito anche dalla Corte costituzionale (ordinanza n. 135 del 15 aprile 2010), però attualmente non è possibile alcuna procedura di sdemanializzazione di aree dal regime demaniale civico. Leggi tutto…
Usi civici, una grande opportunità.
I migliori complimenti ai ragazzi dell’Associazione universitaria studenti forestali di Nuoro, che hanno promosso il Maggio universitario nuorese, ciclo di interessanti manifestazioni comprendenti anche un dibattito su “Usi civici: un vincolo o un’opportunità?”.
Le aree rientranti nei demani civici, al termine delle operazioni di accertamento regionali, giungeranno circa a un quinto della Sardegna, un’opportunità interessantissima per la salvaguardia di un importante patrimonio ambientale e la sua corretta fruizione economico-sociale in favore delle collettività locali titolari. Leggi tutto…
Ecco, finalmente, l’Inventario generale dei demani civici in Sardegna.
E’ stato pubblicato sul sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna l’atteso Inventario generale delle terre civiche (art. 6 della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.).
Per ognuno dei 236 Comuni (sui 377 complessivi) dove finora sono stati accertati i diritti di uso civico in Sardegna sono stati riportati tutti i terreni appartenenti ai demani civici, compresi quelli occupati sine titulo, che dovranno essere recuperati ai demani e alla fruizione delle collettività titolari. Leggi tutto…
Si deve pagare il canone per l’utilizzo di terreni appartenenti a demani civici.
Come purtroppo è stato possibile verificare in tante occasioni, i demani civici vengono gestiti male in Sardegna come nel resto d’Italia.
Il lassismo e la cattiva gestione da parte della Regione autonoma della Sardegna (come di altre Regioni) e di troppi Comuni favoriscono abusi di ogni genere, veri e propri “furti” ai danni delle collettività locali e, in ultima analisi, anche la violenza.
Spesso e volentieri i Comuni non si curano nemmeno di esigere i dovuti canoni per l’utilizzazione di terreni appartenenti ai demani civici. Leggi tutto…
La Regione Lazio difende il demanio civico di Farnese.
La Regione Lazio – Direzione generale agricoltura (determinazione n. A08934 del 7 settembre 2012) ha in gran parte respinto una lunga serie di atti transattivi fra il Comune di Farnese e Privati che hanno occupato illegittimamente ampie aree appartenenti al demanio civico del piccolo centro della Tuscia.
Queste le disposizioni:
“i seguenti atti sottoscritti tra il Comune di Farnese ed i singoli occupatori non possono essere oggetto di accordi transattivi:
A) Terreni di demanio civico ricadenti all’interno della Riserva Naturale Selva del Lamone:
1. atto transattivo prot. n. 1199 del 25/02/2011 fra il Comune di Farnese ( di seguito Comune) e Fontana Mario, relativo al terreno censito al foglio n. 6, particella n. 33 ( quota n. 37) di ettari 0.91.60; Leggi tutto…
Il Consiglio regionale della Sardegna si occupa di demani e diritti di uso civico.
Giovedi 28 giugno 2012, in fine mattinata, si è svolta presso la V Commissione permanente del Consiglio regionale della Sardegna l’audizione in merito alla proposta di legge n. 372, “Modifiche alla legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 (Norme in materia di usi civici. Modifica della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 concernente l’organizzazione amministrativa della Regione sarda)”.
Il clima è stato particolarmente disteso e costruttivo.
Ai componenti della Commissione è stata esposta l’attuale situazione dei demani civici in Sardegna. Al termine delle operazioni di accertamento (tuttora in corso) risulteranno circa 450-480 mila ettari di terreni appartenenti ai demani civici, in sostanza il 20% del territorio sardo, fin troppo spesso oggetto delle peggiori speculazioni immobiliari o di occupazioni abusive, in seguito causa di pesanti situazioni di violenza.
Quasi 300 Comuni su 381 ne sono interessati. Leggi tutto…
Audizione presso il Consiglio regionale della Sardegna del Gruppo d’Intervento Giuridico.
Giovedi 28 giugno 2012, alle ore 12.30, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è convocato presso la V Commissione permanente del Consiglio regionale della Sardegna per una specifica audizione in merito alla proposta di legge n. 372, “Modifiche alla legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 (Norme in materia di usi civici. Modifica della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 concernente l’organizzazione amministrativa della Regione sarda)”.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esporrà ai componenti della Commissione l’attuale situazione dei demani civici in Sardegna e una serie di proposte per la tutela e la salvaguardia dei diritti di uso civico nell’Isola, attualmente posti in pericolo a causa di una sostanziale politica regionale lassista e da proposte di riforma legislativa poco meditate.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Demanio civico di Acquavella in pericolo, a Casal Velino, nel Cilento.
Acquavella è un piccolo borgo del Cilento, nel territorio comunale di Casal Velino (SA). Sorge nel parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, presso i ruderi dell’antica città di Velia, distrutta dai Saraceni nel IX sec. d. C.
Dalla notte dei tempi, gli abitanti di Acquavella sono titolari del demanio civico (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928 e s.m.i., legge regionale Campania n. 11/1981 e s.m.i.) della zona, costituito in Amministrazione separata dei Beni demaniali della Frazione di Acquavella e gestito dal relativo Comitato. Leggi tutto…
“Terre civiche, un bene comune da salvaguardare”, dibattito pubblico a Nuoro.
Promosso dal Gruppo di acquisto solidale – G.A.S. “Pira Camusina”, si è tenuto sabato 28 aprile 2012 presso la Biblioteca “S. Satta” di Nuoro il dibattito pubblico “Terre civiche, un bene comune da salvaguardare”.
Partecipe un folto pubblico composto da amministratori pubblici, tecnici del settore e, soprattutto, numerosi cittadini interessati alla difesa dei propri diritti di uso civico, il dibattito coordinato da Gianfranco Pinna si è sviluppato con diversi interventi, domande, considerazioni di particolare rilievo (fra questi l’ex sindaco di Nuoro Mario Demuru Zidda e il sindaco di Irgoli Giovanni Porcu). Leggi tutto…
“Terre civiche, un bene comune da salvaguardare”. Dibattito pubblico a Nuoro, 28 aprile 2012.
Ma che cosa vuol fare dei demani civici il consigliere regionale Mula?
Ora parla l’on. Francesco Paolo Mula, sindaco di Orosei e consigliere regionale dei Riformatori Sardi, primo firmatario della proposta di legge n. 372, “Modifiche alla legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 (Norme in materia di usi civici. Modifica della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 concernente l’organizzazione amministrativa della Regione sarda)”, con la quale lui e un’altra quarantina di colleghi in buona sostanza, vogliono legalizzare le alienazioni illegittime e le occupazioni abusive dei demani civici che – inevitabilmente – saltano fuori con le procedure di accertamento dei diritti di uso civico che stanno per essere ultimate dalla Regione autonoma della Sardegna.
Poche e semplici idee contraddittorie (“Nessuna sanatoria generalizzata, niente colpi di spugna su occupazioni abusive e su possibili irregolarità … La legge oggi è carente, necessita di un riequilibrio, mentre in altre regioni le norme sono più elastiche, a maglie larghe, e le cose funzionano meglio”), ma in compenso un po’ confuse (“ho anch’io perplessità”). Leggi tutto…
I consiglieri regionali sardi vogliono il nuovo editto delle chiudende.
Tancas serradas a muru fattas a s'afferra afferra; chi su chelu fid in terra l'haiant serradu puru.
Tancas serradas a muru fattas a s’afferra afferra; chi su chelu fid in terra l’haiant serradu puru.
Le parole del poeta sardo Melchiorre Murenu contro l’editto delle chiudende che nel 1820-1823 puntava alla privatizzazione degli estesi demani civici isolani (adempriviu) sono perfette per sintetizzare le intenzioni di Francesco Paolo Mula, sindaco di Orosei e consigliere regionale dei Riformatori Sardi, e di ben 42 suoi colleghi di tutte le formazioni politiche. Leggi tutto…
I Demani civici della Sardegna, spesso “carne di porco”.
Nella notte fra il 24 e il 25 febbraio ignoti hanno compiuto un attentato dinamitardo contro Giovanni Porcu, sindaco di Irgoli (NU). Le situazioni opache in tema di gestione del demanio civico sono fra le ipotesi accreditate. Non è certo la prima volta e – stando così le cose – non sarà neanche l’ultima. Quando nascono attriti e situazioni di illegalità, occupazioni abusive, soprusi sui terreni (pascoli e terreni agricoli, soprattutto) appartenenti ai demani civici prima o poi si scivola nella violenza cieca contro le Istituzioni e i rispettivi rappresentanti.
A Lula (NU) per molti anni si dissolse la democrazia in sede locale proprio così.
Dopo quelli degli anni scorsi (Muravera, Narbolìa, Cabras, ecc.), i casi abbondano ancor oggi: da Portoscuso a Dorgali, a Orosei (dove oltre a casi dubbi, la contestazione al recente provvedimento di accertamento regionale – determinazione Direttore Servizio territorio rurale, ambiente, infrastrutture Ass.to agricoltura e riforma agro-pastorale R.A.S. n. 30498/949 del 20 dicembre 2011 – sta diventando sempre più aspra). Leggi tutto…
Demanio civico di Portoscuso, un esempio di furto ai danni della collettività.
anche su Il Manifesto Sardo (“Furto ai danni della collettività “), n. 115, 1 febbraio 2012
Nei giorni scorsi vi sono stati clamorosi sviluppi delle indagini penali condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari (dott. Daniele Caria) e dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale riguardo un vero e proprio cumulo di nefandezze incentrate sulla progettata realizzazione di una centrale eolica sui 540 ettari di demanio civico di Portoscuso (Capo Altano-Guroneddu) da parte della Portovesme s.r.l., che ha già realizzato un’altra centrale eolica presso la zona industriale di Portovesme.
E’ stato arrestato il sindaco di Portoscuso e presidente del Consorzio industriale provinciale Adriano Puddu. Le accuse sono di corruzione, concussione, peculato, voto di scambio, ma sono indagati anche l’amministratore delegato della Portovesme s.r.l. Carlo Lolliri, diacono e Commendatore del cattolicissimo Ordine del S. Sepolcro, e l’assessore comunale ai servizi sociali Selena Galizia. Leggi tutto…

















Commenti recenti