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Il Consiglio regionale della Sardegna si occupa di demani e diritti di uso civico.


Sardegna, coste, dune

Giovedi 28 giugno 2012, in fine mattinata, si è svolta presso la  V Commissione permanente del Consiglio regionale della Sardegna l’audizione in merito alla proposta di legge n. 372, Modifiche alla legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 (Norme in materia di usi civici. Modifica della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 concernente l’organizzazione amministrativa della Regione sarda).

Il clima è stato particolarmente disteso e costruttivo.

Ai componenti della Commissione è stata esposta l’attuale situazione dei demani civici in Sardegna. Al termine delle operazioni di accertamento (tuttora in corso) risulteranno circa 450-480 mila ettari di terreni appartenenti ai demani civici, in sostanza il 20% del territorio sardo, fin troppo spesso oggetto delle peggiori speculazioni immobiliari o di occupazioni abusive, in seguito causa di pesanti situazioni di violenza

Quasi 300 Comuni su 381 ne sono interessati.  

Uno straordinario patrimonio delle collettività locali in termini ambientali ed economico-sociali.

Per la complessità della materia, la V Commissione consiliare permanente è stata esortata a proporre all’Aula consiliare lo svolgimento di una vera e propria commissione d’inchiesta, con il coinvolgimento delle strutture competenti dell’Amministrazione regionale e dell’Agenzia Argea, del Commissariato degli usi civici per la Sardegna, delle collettività locali, di associazioni ed esperti.

Sardegna, Giara, bosco mediterraneo

E’ stato, inoltre, posto quale punto fermo di ogni ipotesi di riforma lo svolgimento delle operazioni di corretta gestione e pianificazione (regolamento comunale, piano per il recupero e la valorizzazione delle terre civiche) e di stretta connessione fra eventuale sdemanializzazione di aree compromesse con il conseguente trasferimento dei diritti di uso civico su altre aree di valore ambientale appartenenti al patrimonio dei Comuni.

E’ stato depositato presso la Commissione un ampio e documentato dossier su “Usi e demani civici in Sardegna“.

Dai componenti della Commissione è giunto apprezzamento per la serie di proposte per la tutela e la salvaguardia dei diritti di uso civico nell’Isola, attualmente posti in pericolo a causa di una sostanziale politica regionale lassista e da proposte di riforma legislativa poco meditate e l’assicurazione della massima attenzione per predisporre una proposta realmente garantista verso i diritti delle collettività locali.

Naturalmente seguire mole iniziative consiliari passo per passo, con estremo interesse.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

corso d’acqua nel bosco

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Gregorius
    luglio 2, 2012 alle 2:26 pm

    bravi, sono cacciatore e mi complimento con voi per la difesa dei diritti delle piccole comunità, controllate che ce ne sono di autogestite a pagamento su terreni civici!

  2. Francesco
    luglio 3, 2012 alle 7:53 pm

    E’ un patrimonio immenso. La sola cosa da farsi è tutelarlo e valorizzarlo con il coinvolgimento delle comunità. Presto ne avremmo bisogno. Gli avvoltoi sono pronti a vendere la nostra terra per un tozzo di pane. RITENGO SIA ESTREMAMENTE POSITIVO
    AVER COINVOLTO ASSOCIAZIONI ED ESPERTI. Buon lavoro ai Sardi di buona volontà.

  3. luglio 25, 2012 alle 2:57 pm

    scelta intelligente.

    da La Nuova Sardegna, 25 luglio 2012
    BAUNEI. Usi civici, tutta la popolazione invitata all’assemblea di oggi. (Nino Muggianu)

    BAUNEI. Oggi alle 19 nella sala consiliare in un’assemblea alla quale tutti i cittadini sono invitati verrà presentato il Piano di valorizzazione e recupero delle terre soggette a uso civico. Un tema che interessa gran parte della popolazione: gestione dei demani civici attribuita per legge ai comuni sulla base di un regolamento nel quale sono indicate le forme tradizionali e non dell’uso civico, le modalità di concessione e gli eventuali corrispettivi di concessione. «Il piano deve rispondere ai fini di pubblico interesse – spiegano gli amministratori – non deve compromettere l’esistenza degli usi civici né pregiudicare gli aventi diritto; è il primo tassello dei diversi livelli di pianificazione a cui sta lavorando l’amministrazione di Baunei (Puc, Pul e piano di gestione del Sic)». Piano che può prevedere per i terreni una diversa destinazione rispetto a quella tradizionale (legnatico, pascolo e ghiandatico), per esempio l’uso a fini turistici o a fini sportivi, quando vi sia per la collettività interessata un reale notevole vantaggio. «Potrà andare per esempio in porto la zona addestramento cani proposta dall’autogestita Siserbi – aggiungono in comune – Considerato che dei circa 200.000 ettari di terreni comunali, il 90% è gravato da uso civico, si potrà pensare a un uso più attuale, senza trascurare l’uso tradizionale». Il piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche venga adottato, con deliberazione verrà adottato dal consiglio comunale, quindi dovrà essere approvato dal presidente della giunta regionale. Data l’importanza della materia il sindaco Salvatore Corrias invita all’assemblea tutta la popolazione.

    • luglio 27, 2012 alle 11:01 pm

      e Pasquale Zucca perde un’occasione per non dire le solite assurdità.

      da La Nuova Sardegna, 27 luglio 2012
      BAUNEI. Usi civici, il piano comunale sdogana turismo e impresa.

      BAUNEI. Aula consiliare insolitamente gremita per l’assemblea popolare promossa dall’amministrazione comunale per illustrare la proposta di Piano di valorizzazione e recupero delle terre soggette ad uso civico. Il sindaco Salvatore Corrias ha sottolineato l’importanza e la strategicità per la comunità baunese di un piano basato sull’innovazione e sulla tradizione, nel senso che per 21600 ettari di terreni comunali dei quali il 90% è gravato da uso civico si può pensare a un uso più attuale senza trascurare quello tradizionale. La proposta di Piano è stata illustrata dal vice sindaco e assessore all’ambiente Giampiero Incollu che ha fatto una cronistoria dell’uso civico e la fotografia dello stato attuale, concludendo con la proposta di zonizzazione e di regolamento. «Verrà garantito l’uso civico tradizionale (legnatico, pascolo e ghiandatico) – ha sottolineato – ma prevediamo di poter utilizzare i terreni del demanio anche per scopi turistico-ricreativi, sportivi e agricoli nella definizione più ampia e moderna del termine. Dobbiamo mettere chi vuole fare impresa nel territorio comunale di Baunei nella condizione di poterlo fare in modo regolare e proficuo». Positivo, a sorpresa, l’intervento di Pasquale Zucca, ex sindaco, storico antiparco, che ha sottolineato l’importanza dell’uso civico, con il quale si è potuto cancellare il decreto che istituiva il Parco del Gennargentu. Zucca ha suggerito alcuni punti agli amministratori ma è sembrato favorevole, seppur con certi distinguo, a che il Comune si doti del Piano di valorizzazione. (n.mugg.)

  4. ottobre 5, 2012 alle 3:01 pm

    nonostante tutto insistono, ecco il testo della proposta di legge n. 372/A scaturita dalla V Commissione consiliare permanente “agricoltura” del Consiglio regionale della Sardegna: http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Disegni%20e%20proposte%20di%20legge/propleg372A.asp

  1. maggio 20, 2013 alle 7:22 am

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