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Ecco, finalmente, l’Inventario generale dei demani civici in Sardegna.


Baunei, Baccu Goloritzè

Baunei, Baccu Goloritzè

E’ stato pubblicato sul sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna l’atteso Inventario generale delle terre civiche (art. 6 della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.).

Per ognuno dei 236 Comuni  (sui 377 complessivi) dove finora sono stati accertati i diritti di uso civico in Sardegna sono stati riportati tutti i terreni appartenenti ai demani civici, compresi quelli occupati sine titulo, che dovranno essere recuperati ai demani e alla fruizione delle collettività titolari.

Gli Usi civici e gli altri diritti d’uso collettivi (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928, legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.) sono in generale diritti spettanti ad una collettività, che può essere o meno organizzata in una persona giuridica pubblica (es. università agraria, regole, comunità, ecc.) a sé stante, ma comunque concorrente a formare l’elemento costitutivo di un Comune o di altra persona giuridica pubblica: l’esercizio dei diritti spetta uti cives ai singoli membri che compongono detta collettività.

Gli elementi comuni a tutti i diritti di uso civico sono stati individuati in:
– esercizio di un determinato diritto di godimento su di un bene fondiario;
– titolarità del diritto di godimento per una collettività stanziata su un determinato territorio;
– fruizione dello specifico diritto per soddisfare bisogni essenziali e primari dei singoli componenti della collettività.
L’uso consente, quindi, il soddisfacimento di bisogni essenziali ed elementari in rapporto alle specifiche utilità che la terra gravata dall’uso civico può dare: vi sono, così, i diritti di uso civico di legnatico, di erbatico, di fungatico, di macchiatico, di pesca, di bacchiatico, ecc.

macchia meditarranea (ginestre, olivastri, cisto)

macchia meditarranea (ginestre, olivastri, cisto)

Quindi l’uso civico consiste nel godimento a favore della collettività locale e non di un singolo individuo o di singoli che la compongono, i quali, tuttavia, hanno diritti d’uso in quanto appartenenti alla medesima collettività che ne è titolare.

Dopo la legge n. 431/1985 (la nota Legge Galasso), i demani civici hanno anche acquisito una funzione di tutela ambientale (riconosciuta più volte dalla Corte costituzionale: vds. ad es. sent. n. 345/1997 e n. 46/1995).    Questa funzione è importantissima, basti pensare che i demani civici si estendono su oltre 5 milioni di ettari in tutta Italia (un terzo dei boschi nazionali), mentre i provvedimenti di accertamento regionali stanno portando la percentuale del territorio sardo rientrante in essi a quasi il 20%.

Molte normative regionali, così come anche la legge regionale sarda n. 12/1994 e successive modifiche ed integrazioni, vi hanno aggiunto alcune nuove “fruizioni” (es. turistiche), ma sempre salvaguardando il fondamentale interesse della collettività locale.   In particolare sono rimasti invariate le caratteristiche fondamentali dei diritti di uso civico.

gemme, acqua, bosco

gemme, acqua, bosco

Essi sono inalienabili (art. 12 della legge n. 1766/1927), inusucapibili ed imprescrittibili (artt. 2 e 9 della legge n. 1766/1927): “intesi come i diritti delle collettività sarde ad utilizzare beni immobili comunali e privati, rispettando i valori ambientali e le risorse naturali, appartengono ai cittadini residenti nel Comune nella cui circoscrizione sono ubicati gli immobili soggetti all’uso” (art. 2 legge regionale n. 12/1994).                 Ogni atto di disposizione che comporti ablazione o che comunque incida su diritti di uso civico può essere adottato dalla pubblica amministrazione competente soltanto verso corrispettivo di un indennizzo da corrispondere alla collettività titolare del diritto medesimo e destinato ad opere permanenti di interesse pubblico generale (art. 3 della legge regionale n. 12/1994).

Con l’approvazione regionale degli strumenti previsti (regolamento per la gestione, piano di recupero e gestione delle terre civiche) sarà, così, possibile tutelare efficacemente il demanio civico e svolgere tutte quelle operazioni (permute, recuperi, sdemanializzazioni, trasferimenti di diritti, ecc.) finalizzate a ricondurre a corretta e legittima gestione una vera e propria cassaforte di natura della comunità locale (legge n. 1766/1927 e legge regionale n. 12/1994 e successive modifiche ed integrazioni).

Un patrimonio meritevole di efficace tutela e di accorta gestione ambientale, quasi un quinto del territorio isolano.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

Cabras, Torre di S. Giovanni di Sinis

Cabras, Torre di S. Giovanni di Sinis

 

dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna

Inventario generale delle terre civiche dei 236 comuni della Sardegna per i quali è stato emesso il provvedimento formale di accertamento.  Gli elenchi pubblicati individuano gli immobili sui quali ricade il diritto di uso civico alla data del mese di aprile 2012.

L’art 6 della L.R. 14.03.1994 n. 12 stabilisce che l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura debba provvedere a formare l’inventario generale delle terre civiche libere da occupazioni esistenti nella Regione, articolato per comuni. L’inventario generale delle terre civiche costituisce, ai sensi dell’art. 7 della L.R. n. 12/1994, il documento ufficiale per la programmazione degli interventi di utilizzazione, recupero e valorizzazione dei terreni ad uso civico.

Nel mese di aprile 2012 si è portato a termine l’ultimo degli appalti resisi necessari al fine del completamento dell’inventario generale, in esito al quale ad oggi si è in possesso di un documento che riporta l’esatta ubicazione delle terre civiche in tutto il territorio regionale. Considerata la vastità dell’estensione degli usi civici e l’importanza di una corretta ed uniforme gestione degli stessi al fine della loro tutela e della loro valorizzazione in termini di nuove opportunità per le popolazioni appare necessario ed utile provvedere alla pubblicazione dell’inventario generale delle terre civiche dei 236 Comuni per i quali sia stato già emesso dal Commissario Regionale per gli usi civici della Sardegna o dall’Amministrazione Regionale stessa il relativo provvedimento formale di accertamento.

Occorre rammentare che il già citato art. 7 della L.R. n. 12 del 1994 prevede che l’Assessorato dell’Agricoltura debba provvedere ad apportare all’inventario ed ai relativi elenchi le variazioni conseguenti alle modifiche verificatesi negli elementi che li costituiscono. Esso, pertanto, è un documento la cui continua evoluzione consente di non disperdere il lavoro ricognitivo che ha portato a conoscere all’attualità l’estensione e l’ubicazione degli usi civici in tutto il territorio regionale. Lo stesso varia inevitabilmente a seguito degli atti di disposizione posti in essere dai Comuni e autorizzati dall’amministrazione regionale, e comunque a seguito di qualsiasi altro atto, anche giurisdizionale, che può coinvolgere sia gli atti di accertamento già emessi, che le autorizzazioni agli atti dispositivi rilasciate.

Quanto detto comporta che gli elenchi che vengono qui pubblicati sono quelli che individuano gli immobili sui quali ricade il diritto di uso civico alla data del mese di aprile 2012 e cioè alla data del collaudo dell’ultimo appalto. Va evidenziato come gli elenchi pubblicati, quindi, non riportano eventuali variazioni agli stessi successive alla data del mese di aprile 2012 e derivanti da atti di disposizione autorizzati, da provvedimenti giurisdizionali, da modificazioni intervenute sugli originari provvedimenti di accertamento formale o, infine, da modificazioni dei dati catastali identificativi dei terreni.

Per ogni ulteriore chiarimento ci si potrà rivolgere al competente Servizio miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale dell’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro pastorale, che in ogni caso provvederà nel corso dell’anno 2013 ad ulteriori e aggiornate pubblicazioni.
Inventario terre civiche – elenco comuni dalla A alla C [file.zip]

Inventario terre civiche – elenco comuni dalla D alla M [file.zip]

Inventario terre civiche – elenco comuni dalla N alla Q [file.zip]

Inventario terre civiche – elenco comuni dalla S [file.zip]

Inventario terre civiche – elenco comuni dalla T alla Z [file.zip]

 

 

Gheppio (Falco tinnunculus)

Gheppio (Falco tinnunculus)

(foto J.I., S.D., archivio GrIG)

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  1. capitonegatto
    dicembre 23, 2012 alle 7:18 am

    Manca il comune di Cagliari e altri !!!!

  2. icittadiniprimaditutto
    dicembre 23, 2012 alle 11:17 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. francesco
    dicembre 23, 2012 alle 4:08 pm

    manca anche Settimo SP

  4. amico
    dicembre 23, 2012 alle 4:37 pm

    Il comune di cagliari non è formalmente accertato, così come tanti altri, ci sono solo quelli accertati

  5. dicembre 23, 2012 alle 5:25 pm

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  6. dicembre 23, 2012 alle 5:33 pm

    è scritto chiaramente che si tratta “dei 236 Comuni (sui 377 complessivi) dove finora sono stati accertati i diritti di uso civico in Sardegna”.
    Gli altri territori comunali dove sono diritti di uso civico non sono stati ancora oggetto di provvedimenti di accertamento.

  7. Occhio nudo
    dicembre 23, 2012 alle 10:30 pm

    Ho controllato e nel mio comune non se li è fregati nessuno, incredibile!

  8. Monica
    dicembre 28, 2012 alle 8:14 am

    Manca Decimomannu….e i decimesi sanno perchè…Zone “sa Perda Bianca e Pranu Mannu la cui gran parte degli usi civici si è persa nel tempo (?) una famiglia “in vista” si spartisce da più di 50 anni centinaia di ettari….

  9. amico
    dicembre 28, 2012 alle 10:54 am

    L’amministratore l’ha spiegato bene. Ci sono solo i Comuni per i quali è stato emesso il provvedimento di accertamento. Decimomannu è ancora da accertare.

  10. gennaio 30, 2013 alle 2:47 pm

    da La Nuova Sardegna, 30 gennaio 2013
    ORGOSOLO. Comune, la polemica sugli usi civici infiamma il consiglio.

    ORGOSOLO. Usi civici, il gruppo di opposizione chiede un intervento urgente da parte della maggioranza per regolarizzare una situazione che penalizza tanti cittadini che avevano acquisito regolarmente i terreni, dal comune. Della proposta interrogazione) della minoranza si è discusso nella seduta consiliare del 18 gennaio scorso ma secondo i firmatari, Maria Giovanna Corda, Giuseppe Musina, Antonio Maria Patteri, Mario Rubanu e Carlo Tandeddu, vista l’importanza dell’argomento, il sindaco dovrebbe rispondere verbalmente durante la prossima riunione consiliare come primo argomento all’ordine del giorno. I consiglieri di opposizione hanno posto l’esigenza di rimuovere quanto prima il vincolo dell’uso civico, imposto dalla Regione Sarda con un provvedimento del 2005. «In linea di diritto – spiegano – molte aree regolarmente vendute dal Comune dal 1950 in poi non sono più di proprietà dei privati che le hanno acquistate a suo tempo e addirittura chi è diventato proprietario dell’area tramite usucapione ora non è più proprietario». In realtà sono tantissimi i comuni in Sardegna che si trovano in questa situazione ma, la legge dà la possibilità ai comuni di rimediare a questa situazione. (n.mugg.)

  11. febbraio 14, 2013 alle 2:53 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 febbraio 2013
    IL CASO » A RISCHIO 1,2 MILIONI. Beni immobili in vendita, Comune contro Regione. Nonostante i solleciti, da Cagliari non arriva la “sclassificazione” dell’uso civico E ora la giunta Lubrano chiede i danni e l’intervento di un commissario ad acta. (Andrea Massidda)

    ALGHERO. È scontro frontale tra Comune e Regione. Da Cagliari, infatti, nessuno ha ancora provveduto a modificare la classificazione d’uso di alcuni immobili civici già messi in vendita nel 2010 per rimpinguare le casse di Sant’Anna, causando così un mancato introito di 1,2 milioni di euro. E ora il sindaco Stefano Lubrano chiede la nomina di un commissario ad acta per ottenere l’immediata redifinizione di quegli stessi beni, parte dei quali già aggiudicati ma non ancora trasferiti ai vincitori della gara pubblica per via dei contestati ritardi burocratici. Nel dettaglio, l’assessorato comunale al Demanio sta notificando all’assessorato regionale all’Agricoltura (cui spetta la competenza tramite l’Argea) l’avvio della procedura di “silenzio-inadempimento”, che porterà appunto alla richiesta di nomina di un commissario e a una contestuale pretesa di risarcimento dei danni. Stando alla diffida dell’amministrazione comunale, il tergiversare della Regione sta causando problemi non solo al bilancio municipale, ma anche agli acquirenti degli immobili alienati, che non possono entrarne in possesso pur avendone pieno titolo. I locali messi all’asta tre anni fa sono diversi: tra questi, due bar ubicati nei giardini pubblici Manno, che da soli valgono 350 mila euro. Tuttavia, senza la procedura di trasferimento mai perfezionata a causa del vincolo regionale che li classifica ancora per uso civico, restano congelati. «E questo – spiegano dal Comune – nonostante i ripetuti solleciti affinché la giunta regionale deliberi la sclassificazione dei beni». Insomma, finora non ci sarebbe stato alcun riscontro alle richieste dell’amministrazione comunale. La quale, una volta ottenuto il provvedimento, ha intenzione di procedere all’alienazione di altri immobili per ulteriori 850 mila euro. «La definizione del procedimento in questione – spiega l’assessore comunale al Demanio Paola Scanu – è di fondamentale importanza per il bilancio della nostra amministrazione, specie per il rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno». Ma non è tutto. «Anche altri terreni civici – continua Scanu – hanno da tempo perduto irreversibilmente la destinazione funzionale agraria, boschiva o per il pascolo, pertanto, quindi la sclassificazione è un atto di natura meramente dichiarativa che accerta la perdita delle caratteristiche che li qualificavano come ben collettivi».

  12. aprile 2, 2013 alle 2:43 pm

    bravi!

    da La Nuova Sardegna, 2 aprile 2013
    VILLA VERDE. Valorizzare le terre civiche. Il consiglio comunale ha approvato il piano che ora va alla Regione.

    VILLA VERDE. Approvato dal Consiglio comunale guidato dal sindaco Roberto Scema, il Piano di valorizzazione delle terre civiche con il quale si razionalizza l’uso del patrimonio pubblico. Si tratta di un atto molto importante, che stabilisce linee di indirizzo precise riguardo l’utilizzo e la valorizzazione del territorio di proprietà comunale e soggetto ad uso civico. Il Piano, redatto dall’agronomo Massimo Cau, prevede la zonizzazione del territorio con una individuazione di un’area di massima tutela, corrispondente alla parte occidentale del territorio soggetto ad uso civico, non percorsa da incendio; una seconda area dove sono invece consentibili alcuni usi e volumi (attività agricole, turistiche e similari). Quindi una terza area di fruizione turistica, identificate nelle località di Santu Mauru, Mitza Margiani e Su Putzu alla quale ne segue una quarta, di circa 6 ettari, in località Cuile Roja Menta, da destinare all’allevamento suinicolo “chiuso”, secondo i vigenti dettami delle normative igienico – sanitarie e forestali. Ora il Piano, approvato dall’assemblea civica, andrà in Regione per poi essere pubblicato all’albo pretorio per eventuali osservazioni. Si prevede la possibilità di garantire il pascolo, il legnatico, e tutti gli altri usi civici tradizionali. Va da sé che chi volesse consultare il Piano può farlo direttamente in Comune. (t.s.)

  13. aprile 14, 2013 alle 2:44 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 aprile 2013
    Usi civici a Orani, la Regione in campo contro il Comune. Colpo di scena alla prima udienza davanti al commissario. Dure reazioni: «Gravissimo l’accanimento di Cappellacci». (Andreina Zichi)

    ORANI. Si è aperta con un colpo di scena la prima udienza per l’accertamento degli usi civici nel territorio comunale di Orani, che si è svolta venerdì mattina a Cagliari. La giunta regionale, infatti, si è costituita in giudizio contro il Comune di Orani, che da mesi ormai è impegnato nel cercare di risolvere l’annosa questione. La vertenza, che si protrae da quasi due anni, è scaturita dalla mancata apertura del cantiere forestale di Sa Serra, nel quale avrebbero trovato occupazione i quattordici operai dell’Ente Foreste di Orani, che erano stati stabilizzati nel novembre 2010. L’area di 350 ettari, destinata al cantiere, così tutti i 1600 ettari di territorio comunale, a detta della Regione, sarebbe gravata dagli usi civici, e ciò ne renderebbe impossibile l’apertura, gettando un’ombra sul futuro lavorativo degli operai. Preoccupati da quanto stava accadendo, questi hanno dato vita, nei mesi scorsi, a diverse manifestazioni di protesta, tra cui il presidio al municipio con il blocco del portone d’accesso, con la speranza di veder risolta la vicenda. Dopo una serie di incontri tra il Comune e i vertici dell’Ente, pertanto, la questione è approdata, per volere dell’amministrazione, sul tavolo del commissario per gli usi civici. La recente presa di posizione della giunta regionale ha suscitato quindi la dura reazione degli amministratori. «Questo accanimento da parte della giunta Cappellacci nei confronti dell’amministrazione e dell’intera comunità oranese è gravissimo – hanno detto i componenti della giunta comunale – ma è ancora più incredibile che in un momento in cui la nostra regione sta vivendo la più grave crisi della sua storia per l’inadempienza della giunta stessa, l’esecutivo regionale sprechi tempo e risorse schierandosi contro una comunità da sempre distintasi per capacità e operosità». Sulla questione interviene anche l’assessore comunale all’ambiente, Andrea Mureddu. «La comunità oranese, così come noi amministratori, non capisce e non si spiega questa insistenza da parte della giunta su una questione che storicamente non sussiste – spiega Mureddu – poiché nei documenti non vi è traccia della presenza degli usi civici sul nostro territorio. Auspichiamo che la vicenda si risolva positivamente per il bene della comunità». Per sapere come si evolverà la vicenda, pertanto occorre aspettare la seconda udienza davanti al commissario per gli usi civici, fissata per il mese di giugno, dalla quale potrebbero emergere ulteriori dettagli sulla questione.

  1. luglio 30, 2013 alle 11:03 pm
  2. luglio 31, 2013 alle 11:54 am
  3. luglio 31, 2013 alle 1:02 pm

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