Home > demani civici e diritti di uso civico, difesa del territorio > Ma che cosa vuol fare dei demani civici il consigliere regionale Mula?

Ma che cosa vuol fare dei demani civici il consigliere regionale Mula?


Portoscuso, Capo Altano - Guroneddu

Ora parla l’on. Francesco Paolo Mula, sindaco di Orosei e consigliere regionale dei Riformatori Sardi, primo firmatario della proposta di legge n. 372, Modifiche alla legge regionale 14 marzo 1994, n. 12 (Norme in materia di usi civici. Modifica della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 concernente l’organizzazione amministrativa della Regione sarda), con la quale lui e un’altra quarantina di colleghi in buona sostanza, vogliono legalizzare le alienazioni illegittime e le occupazioni abusive dei demani civici che – inevitabilmente – saltano fuori con le procedure di accertamento dei diritti di uso civico che stanno per essere ultimate dalla Regione autonoma della Sardegna.

Poche e semplici idee contraddittorie (“Nessuna sanatoria generalizzata, niente colpi di spugna su occupazioni abusive e su possibili irregolarità … La legge oggi è carente, necessita di un riequilibrio, mentre in altre regioni le norme sono più elastiche, a maglie larghe, e le cose funzionano meglio”), ma in compenso un po’ confuse (“ho anch’io perplessità”).

Nel mentre due consiglieri regionali firmatari della proposta di legge, Claudia Zuncheddu (Indipendentistas) e Radhouan Ben Amara (Comunisti Italiani), hanno ritirato la loro sottoscrizione ritenendo il testo decisamente pericoloso per la tutela dei demani civici e dei diritti di uso civico.

Vedremo che cosa emergerà dall’istruttoria della Commissione permanente “agricoltura” del Consiglio regionale, presso la quale abbiamo chiesto di essere sentiti.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

 

Baunei, Baccu Goloritzè

da La Nuova Sardegna, 11 aprile 2012

Gli usi civici. Mula: «Niente sanatorie generalizzate». Parla il sindaco di Orosei, consigliere regionale e primo firmatario della proposta di riforma sui demani comunali. Pier Giorgio Pinna

SASSARI.  Franco Mula è categorico: «Nessuna sanatoria generalizzata, niente colpi di spugna su occupazioni abusive e su possibili irregolarità». Sindaco di Orosei e primo firmatario della proposta di legge per la riforma delle norme sugli usi civici, in premessa l’esponente dei Riformatori tiene a chiarire un aspetto su tutti gli altri. «Conservare lo status quo costi quel che costi è sbagliato: significa sposare l’immobilismo – osserva – E tutto ciò non aiuterebbe sicuramente a superare le tante difficoltà maturate sino a oggi». Mula non lo dice in maniera esplicita, ma il riferimento è ai due principali tipi di problemi sorti negli ultimi decenni nelle particolari aree soggette ai demani comunali. Il primo è legato alle esplosioni di violenze, a volte arrivate persino a omicidi, nelle zone interne dell’isola provocate da nuove rivalità senza freni nell’utilizzo dei beni collettivi. L’altro riguarda i pericoli di speculazioni edilizie e immobiliari lungo le coste. Tuttavia, il primo cittadino di questo centro della Baronia è convinto che soltanto mettendo ordine in situazioni incancrenite dal tempo si può superare l’impasse attuale. Da qui la proposta in Regione, che finora è sostenuta in maniera trasversale da 40 consiglieri appartenenti un po’ a tutti i gruppi politici. «La legge oggi è carente, necessita di un riequilibrio, mentre in altre regioni le norme sono più elastiche, a maglie larghe, e le cose funzionano meglio, come ha stabilito di recente la Corte costituzionale fissando precisi principi di merito», conclude su questo punto l’esponente dei Riformatori.

Nei giorni scorsi un progetti di rinnovamento sono insorti gli ambientalisti del Gruppo d’intervento giuridico, e non solo loro. In aree pari a circa il 20% dell’intera superficie della Sardegna si potrebbero innescare fenomeni pericolosi perché i terreni a uso civico incontrano oggi particolari tutele, dato che non sono alienabili né soggetti a usufrutto e a usucapione. «Ma il nodo di fondo è costituito dalla classificazione in atto da parte della Regione – prosegue Franco Mula – Noi con questa proposta diciamo che non possono essere assimilate a zone gravate da uso civico le terre che con piani comunali di 40-50 anni fa, del tutto legittimi e finanziari con fondi pubblici, sono stati al centro di interventi particolareggiati che hanno del tutto mutato le caratteristiche originarie dei luoghi. Non si parla quindi d’irregolarità o abusi edilizi». Ma così non c’è il pericolo di legittimare anche le speculazioni? «Direi proprio di no – replica il sindaco di Orosei – Qui si fa riferimento solo a concessioni con tutti i crismi, nel rispetto di tutte le norme vigenti, non a posizioni diverse». Ma non è forse vero che nella proposta di legge si riconoscono nella sostanza le occupazioni abusive, a patto che abbiano portato a un miglioramento dei fondi? Non è questo un modo per mettere tutti di fronte a fatti compiuti? «Su quest’aspetto ho anch’io perplessità, ma sono convinto che il dibattito in commissione e in aula porterà all’individuazione di soluzioni idonee», risponde ancora il consigliere regionale dei Riformatori. «A ogni modo la vecchia normativa va rivista in una chiave più adeguata ai nostri tempi: con una posizione che allo stesso tempo permetterà di salvaguardare i diritti di tutti, Comuni compresi – afferma Mula – In questo senso sono convinto che le varie amministrazioni si possano dotare di aree nuove nelle quali posizionare gli usi civici in cambio di quelle che, per evidenti ragioni di utilizzo diverso dei suoli avvenuto nel tempo, non possono più venire destinate a questo scopo». Ma come mai allora già due consiglieri regionali hanno ritirato la loro firma dal progetto originario? «Mi dispiace per chi prima ha dato la sua adesione e adesso torna sui propri passi, credo tuttavia che nella discussione della proposta ci saranno gli spazi per tenere conto dei dubbi e delle difficoltà sollevati da ogni parte», puntualizza in ultima analisi l’esponente dei Riformatori.

gemme, acqua, bosco

 

 

 

Ma anche Ben Amara ritira la sua firma. “Prima bisogna riflettere, troppi pericoli di speculazioni dietro a questo progetto di cambiamento”: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/52096_Maanche_Ben_Amara_ritira_la_sua_firma.pdf

 

(foto J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    aprile 13, 2012 alle 11:58 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. aprile 13, 2012 alle 3:00 pm

    finalmente qualcuno apre gli occhi e, poi, la bocca!

    da L’Unione Sarda, 13 aprile 2012
    Provincia. Riforma degli usi civici. Il Psd’Az dice no.

    “Glu usi civici non si toccano”. Lo dice il consigliere provinciale Psd’Az Giuseppe Mesina, in aperta polemica con la proposta regionale di legge per la riforma delle norme sugli usi civici. Una prospettiva che fa storcere il naso a mesina che, da ex vice sindaco di urzulei, è convinto della loro importanza. “Gli usi civici sono una garanzia e un diritto per tutta la collettività da salvaguardare soprattutto nelle zone interne. Anche grazie a questo è stato stoppato il Parco del gennargentu”. Nel caso di riforma delle norme sui demani comunali, per Mesina sarebbe opportuno fare gli opportuni distinguo: “Bisogna essere cauti e rivedere la questione solo dove c’è n’è bisogno. Dal momento che la Provincia è titolare di un finanziamento regionale per gli usi civici, come consigliere provinciale Psd’Az, intendo affrontare la questione. E’ necessario, però, avanzare qualche proposta concreta, altrimenti sarà tutto inutile”. Una presa di posizione decisa. “Per l’Ogliastra, sarebbe opportuno fare una proposta da integrare con quella regionale, per trovare un punto d’incontro” (r.e.)

  3. amico
    aprile 16, 2012 alle 6:53 pm

    Giusto per tornare sull’argomento. Come si è detto l’amministrazione regionale stà subendo molte molte pressioni sull’argomnento. Un ultimo esempio. Ricorso davanti al TAR Sardegna n. 213/2012 contro la determinazione con la quale si sono accertati gli usi civici ricadenti nel comune di Orosei. Udienza per la sospensiva il 19.04.2012. Oggi mi sembra scadessero i termini per la costituzzione in giudizio per la camera di consiglio. L’amministrazione regionale non si è costituita in giudizio per difendere la determinazione. e’ vero che il provvedimento di accertamento ha natura dichiarativa, è vero che il TAR non è competente in materia di accertamento della sussistenza del diritto di uso civico ma è altrettanto vero che una amministrazione che vuole difendere un suo provvedimento si costituisce nel giudizio. In realtà manca questa volontà e se anzi il TAR accogliesse la sospensiva molti sarebbero felici. Saluti.

  4. maggio 23, 2012 alle 3:00 pm

    da La Nuova Sardegna, 23 maggio 2012
    Orosei, udienza decisiva per gli usi civici. Il commissario dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dal Comune contro l’accertamento regionale. (Angelo Fontanesi)

    OROSEI. È fissata per dopodomani a Cagliari l’attesissima udienza davanti al commissario per gli usi civici che dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dal Comune contro il recente accertamento regionale che individua il vincolo su millecinquecento ettari di terreno comunale inglobando tra l’altro tutto il comprensorio turistico di Cala Liberotto-Sos Alinos. Si tratta di un appuntamento focale perché se il commissario dovesse respingere la tesi difensiva del Comune, che afferma di non aver mai posseduto un metro quadrato di terreno gravato da uso civico, per l’ente locale potrebbe aprirsi una crisi senza precedenti. Oltre a bloccare l’intera economia di un comparto che è il motore trainante dell’industria turistica e immobiliare oroseina, il “pasticcio” degli usi civici potrebbe indurre centinaia di privati che nel corso di decenni hanno acquistato lotti di terreno per costruirvi case, ville, alberghi o quant’altro, a far causa al Comune. Anzi qualcuno preventivamente lo ha già fatto. Il perché è semplice: quei beni, anche se legittimamente acquistati dal Comune e posseduti sin dai primi anni 60, non sono loro. O almeno non saranno nuovamente loro sinchè rimarranno gravati dagli usi civici che per definizione sono terreni inaffrancabili, inusocapibili e inalienabili. Stiamo parlando di beni per centinaia di milioni di euro che, teoricamente, il Comune potrebbe venire obbligato a risarcire se non riuscirà a togliere il vincolo. I ricorsi contro la Regione presentati al Tar da una settantina di proprietari di questi beni sono stati infatti ritenuti non accoglibili in quanto i giudici del tribunale amministrativo si sono detti non pertinenti nella causa. La controparte giuridica dei privati, sintetizzando, sarebbe nel caso il Comune e non la Regione. Una bella gatta da pelare che rischia di innescare serissimi danni all’erario comunale. Da qui l’importanza della decisione del commissario per gli usi civici ma anche l’urgenza da parte del Comune di predisporre e percorrere soluzione alternative nel caso di giudizio avverso. Una proposta di legge regionale per risolvere il problema degli usi civici comune per tutta la Sardegna (anche se per casi diversi da quello peculiare oroseino) a firma del sindaco di Orosei il consigliere regionale dei Riformatori Franco Mula e sottoscritta da 40 consiglieri è all’esame della commissione. Ma i tempi per una sua discussione sono lunghi e il risultato incerto

  5. maggio 24, 2012 alle 3:00 pm

    come volevasi dimostrare, il T.A.R. Sardegna ha respinto l’istanza cautelare finalizzata alla sospensione del decreto di accertamento del demanio civico di Orosei (NU).

    Eccola, T.A.R. Sardegna, sez. II, 19 aprile 2012, n. 213 (ord.): http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Cagliari/Sezione%202/2012/201200213/Provvedimenti/201200124_05.XML

    Un passaggio è fondamentale: “ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare la controversia per cui è causa appare estranea alla giurisdizione del giudice amministrativo”, visto che giudice unico della “qualitas soli” è il Commissario per gli usi civici.

  6. maggio 27, 2012 alle 5:01 pm

    da La Nuova Sardegna, 27 maggio 2012
    Usi civici, passo decisivo per Oddoene. Grande partecipazione all’assemblea pubblica organizzata dal Comune di Dorgali in vista della ricognizione territoriale.
    Orosei. La prima udienza slitta a fine luglio. (Angelo Fontanesi, Nino Muggianu)

    Come da pronostico la prima udienza davanti al Commissario per gli usi civici che doveva pronunciarsi sul ricorso presentato dal Comune di Orosei contro il vincolo accertato dalla Regione su tutto il comprensorio turistico di Cala Liberotto – Sos Alinos si è risolta con un rinvio al 20 luglio. Davanti a due e non ad un solo commissario, venerdì scorso, presso gli uffici dell’assessorato regionale all’Agricoltura, erano presenti i legali del Comune e numerosi proprietari di case e beni la cui proprietà è “sub judice” dallo scorso dicembre. La soluzione del problema è stata perciò rinviata anche se contestualmente dallo stesso assessorato è arrivata una buona notizia. In seguito ai ricorsi presentati dai privati contro l’accertamento regionale pubblicato sul Buras a dicembre, 120 ettari di terreni ubicati soprattutto tra Fuile e mare e Sas linnas siccas sono stati sgravati dal vincolo perchè erroneamente accertati. Rimangano gravati dagli usi civici invece altri 1400 ettari dei quali appunto si riparlerà a fine luglio. I tempi di attesa pertanto si dilatano mentre le problematiche innescate dal caso diventano ogni giorno più pressanti. Anche per questo sembra sempre più probabile che l’amministrazione comunale di Orosei, nelle more del procedimento innanzi al Commissario, incominci a mettere in itinere soluzioni alternative quali la richiesta di sgravi mirati o di spostamento degli usi civici su altre aree.

    DORGALI. Oddoene, usi civici: la sclassificazione è sempre più vicina.

    La prossima settimana il consiglio comunale voterà la delibera che darà il via libera verso la conclusione di una vicenda che ha tenuto per anni con la spada di Damocle mezzo paese. Il consiglio comunale andrà a votare l’atto di ricognizione previsto dalla norma, fatto in funzione dell’accertamento delle condizioni attuali dei terreni, per classificare appunto, i terreni della vallata di Oddoene. È la notizia che attendevano e che volevano sentire i cittadini (oltre 300 famiglie interessate) che venerdì sera hanno riempito il cineteatro comunale per assistere all’incontro indetto dall’amministrazione. È il primo passo deciso verso la conclusione di una vicenda, quella dei terreni comunali gravati da usi civici, che era esplosa in maniera clamorosa all’indomani dello spettacolare quanto eccessivo (erano intervenute decine di pattuglie da mezza Sardegna) blitz degli uomini della guardia forestale. Intervento che comunque era servito a mettere fine a una illegale ma fiorente compravendita di terreni di proprietà del Comune e mettere la parola fine all’abusivismo. Assieme all’annuncio ufficiale del voto favorevole delle parti che compongono la minoranza, naturalmente non sono mancate le polemiche sia da parte del capogruppo Sebastiano Loi che di Giovanni Patteri sull’operato della maggioranza che comunque, come ha spiegato il sindaco Angelo Carta, ha condotto in porto la difficile operazione con la condivisione di tutti. «L’assemblea partecipata nella quale l’amministrazione comunale ha voluto informare la cittadinanza su quello che si andrà a deliberare – spiega il sindaco Angelo Carta –. Come auspicata è stato dichiarato che si andrà ad una votazione unanime del consiglio comunale. Sicuramente una assemblea che instaura anche un modo nuovo di amministrare che è quello di far conosce preventivamente alla cittadinanza ciò che si va a decidere. In questo caso, una scelta importante, che sicuramente influirà positivamente nell’economia del nostro paese della quale abbiamo voluto render partecipe la popolazione prima dell’approvazione in consiglio comunale della delibera». Il passaggio successivo sarà la discussione in consiglio comunale, con la popolazione e il comitato di Oddoene sulla decisione per trovare la giusta forma da adottare: «L’affitto, la vendita o entrambe le opzioni non c’è nessuna preclusione da parte dell’amministrazione comunale a discutere con la popolazione e trovare insieme la soluzione più adeguata e condivisa».

  7. amico
    giugno 6, 2012 alle 7:31 am

    La Proposta di legge a firma Mula e più è già all’esame della Commissione Agricoltura

  8. giugno 10, 2012 alle 9:42 am

    da La Nuova Sardegna, 10 giugno 2012
    OROSEI. Usi civici, il Comune fa un nuovo ricorso a commissario e Tar. (Angelo Fontanesi)

    OROSEI. Il Comune promuove un nuovo ricorso davanti al commissario agli usi civici e al Tar contro la determinazione dell’assessorato regionale all’Agricoltura del 18 maggio che ha modificato quella del dicembre scorso dove venivano individuati 1500 ettari di terreno comunale gravati da uso civico. Lo scorso 25 maggio il commissario per gli usi civici aveva rinviato al 20 luglio l’udienza per il primo ricorso presentato dal Comune. Ma quasi contestualmente l’assessorato regionale aveva emesso una nuova determina dove gli ettari individuati come gravati dal vincolo scendavano dagli oltre 1500 (quasi tutta Cala Liberotto e Sos Alinsos) a 1400. Centro ettari “sgravati” in seguito ai ricorsi documentali presentati dagli stessi cittadini. Una semplice «correzione di errori materiali», si legge nella delibera regionale, ma secondo i legali incaricati dal Comune (Gianni Contu e Matilde Mura del Foro di Cagliari) e come sostenuto anche dal gruppo di opposizione Orosei Democratica, esiste il rischio che quelle modifiche costituiscano di fatto un nuovo accertamento contro il quale occorre proporre una nuova impugnazione. Secondo questa tesi il prossimo 20 luglio infatti il commissario agli usi civici potrebbe dichiarare estinto il motivo del contendere originale ma allo stesso tempo non ci sarebbe più il tempo materiale per presentare un nuovo ricorso contro la determina del 18 maggio. Da qui la delibera di giunta comunale dell’altro ieri con cui si da mandato ai due legali affinchè propongano due nuovi distinti ricorsi conto il commissario agli usi civici e davanti al Tar della Sardegna. Una scelta obbligata anche perchè la problematica legata agli usi civici nel comparto turistico di Cala Liberotto e Sos Alinos sta montando ogni giorno che passa, e sul tavolo del Comune stanno incominciando ad impilarsi le denunce cautelative contro il Comune presentate da cittadini che hanno regolarmente acquistato lotti edificabili dove poi hanno costruito case, ville e alberghi. Beni che stante il vincolo degli usi civici, non risultano più di loro proprietà.

  9. agosto 7, 2012 alle 4:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 7 agosto 2012
    Usi civici a Orosei, slitta l’udienza dal Commissario. (Angelo Fontanesi)

    OROSEI. È stata rinviata al prossimo 3 dicembre l’udienza davanti al Commissario per gli usi civici che deve determinarsi sul ricorso presentato dal Comune di Orosei contro l’accertamento regionale (aggiornato un paio di mesi fa) che individua il vincolo su 1350 ettari spalmati principalmente tra Cala Liberotto e Sas linnas siccas. L’udienza dello scorso 20 luglio si è risolta infatti in un altro atto interlocutorio che ha riguardato soprattutto gli aspetti legali e giuridici della vicenda che oltre al Comune di Orosei e alla Regione, vede coinvolti anche centinai di privati cittadini proprietari di terreni, ville e alberghi che ora, a distanza di decine d’anni, si ritrovano improvvisamente senza titolo di possesso dei loro beni. E proprio su questo fronte c’è da segnalare una novità importante. Rivoltisi anche loro al Tar della Sardegna contro l’accertamento regionale, un gruppo di proprietari del comparto turistico di Sas linnas siccas si erano visti rigettare il ricorso dal tribunale amministrativo che si era dichiarato incompetente sul caso. Il Consiglio di Stato ha però dato loro una nuova chance ritrasmettendo le carte al Tar affinchè entri nel merito del contenzioso anche da parte dei privati che affiancano il Comune nel ricorso. L’ente locale intanto, nelle more di una causa che si prospetta comunque dai tempi e dagli esiti incerti, tenta di giocare in contemporanea una seconda carta. Quella dello spostamento degli usi civici sul altri territori comunali non compromessi e comunque liberi e ancora di sua proprietà. «Un mese fa abbiamo presentato una richiesta in tal senso alla Regione – spiega il sindaco Franco Mula – Un passaggio che in ogni caso non inficia la nostra causa davanti al Commissario con la quale chiediamo l’annullamento dell’accertamento perché a nostro giudizio Orosei non ha mai avuto un metro quadrato di terreno gravato da usi civici». Lo spostamento sarebbe insomma l’estrema ratio per risolvere un problema che sta creando gravi danni all’economia.

    • amico
      agosto 8, 2012 alle 11:33 am

      L’articolo non è molto preciso.E’ vero che il CdS ha riformato l’ordinanza, ma solo nel senso che ha stabilito che il TAR deve fissare l’udienza nel merito per decidere sulla Giurisdizione. In sostanza ha detto al TAR che doveva decidere subito sulla giurisdizione ma non che deve decidere nel merito. Sul merito il TAR deciderà solo se si riterrà competente. In sostanza non si poteva denegare la giurisdizione con ordinanza ma il TAR lo deve fare con sentenza. Come al solito gli articoli di giornale sono molto aprossimativi nel riportare certe notizie. L’ordinanza è la 3120 del 2012 (sezione 5)

  10. ottobre 7, 2012 alle 1:17 pm

    qui l’ordinanza del Commissario per gli usi civici per la Sardegna del 28 settembre 2012: http://www.comune.orosei.nu.it/albo/albo.asp?id=1162

    da La Nuova Sardegna, 7 ottobre 2012
    OROSEI. Usi civici, la matassa si aggroviglia. Il prefetto chiamato a rappresentare gli interessi dei cittadini.

    OROSEI. Nella causa intentata dal Comune contro la Regione presso il commissario regionale per gli usi civici entra in ballo anche il prefetto. A citarlo come parte in giudizio è proprio il commissario Maria Cristina Ornano che ha in mano il procedimento. Una causa che si trascina dall’inverno scorso e che sembra destinata a prolungarsi nel tempo. Ancora più alla luce dell’ordinanza emessa lo scorso 28 settembre da Ornano pubblicata sul sito internet del Comune e trasmessa per quanto di sua competenza al prefetto di Nuoro Pietro Lisi. Il ricorso del Comune è imperniato sulla presunta inesistenza di usi civici nel territorio oroseino negando così di fatto la proprietà demaniale sui terreni che invece per la Regione sono gravati dal vincolo: circa 1300 ettari nel comprensorio di Cala Liberotto. Il commissario ritiene che i cittadini “titolari dei diritto di usi civici in contestazione” debbano essere comunque garantiti in questo dibattimento e rappresentati appunto dal prefetto. C’è da dire che gran parte di questi “utilizzatori” altro non sono che proprietari di case, ville, alberghi, imprese e terreni ricadenti e realizzati nel corso di circa sessant’anni tra Cala Liberotto, Sos Alinos e Fuile e mare su lotti messi in vendita dal Comune. Molti di loro hanno anche manifestato la volontà di affiancare il Comune nel ricorso contro la Regione ma per il commissario agli usi civici la posizione esistente tra le parti è palesemente in conflitto di interessi e quindi cita il prefetto a tutela dei diritti dei privati. Il caso “usi civici ad Orosei” continua ad attorcigliarsi su stesso creando gravi problemi al comparto turistico immobiliare. Solo l’altro ieri è venuto alla ribalta uno dei tanti casi di diseconomia scaturito da questa problematica: l’Hotel Tirreno di Cala Liberotto ha dovuto rinunciare definitivamente all’installazione di un impianto fotovoltaico da 270 mw sul tetto della sua struttura. Il terreno su cui è realizzato l’albergo risulta infatti gravato da uso civico e quindi non di proprietà di chi invece nei primi anni Settanta l’acquistò legittimamente. Un paradosso costato la perdita di un sicuro investimento da 500mila euro. Ma è solo uno dei tanti esempi. (a.f.)

  11. amico
    maggio 23, 2013 alle 12:13 pm

    Dal sito della Regione:

    Delibera n. 20/13 del 2013
    L.R. 30.6.2011 n. 12, art. 18, comma 35 e L.R. 4.8.2011 n. 16, art. 13, comma 1. Sclassificazione dei terreni sui quali insiste il diritto di uso civico nel Comune di Dorgali siti in località Oddoene.Dettaglio Delibera n. 20/13 del 2013

  1. luglio 30, 2013 alle 11:04 pm
  2. luglio 31, 2013 alle 1:04 pm
  3. ottobre 4, 2013 alle 6:32 pm
  4. gennaio 1, 2014 alle 4:33 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: