Archivio

Posts Tagged ‘caccia’

Controllo delle specie selvatiche: non si può sparare “a vanvera”.


Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di controllo delle specie animali selvatiche,

La sentenza Cons. Stato, Sez. V, 5 aprile 2016, n. 1333 ha ricordato che i principali e fondamentali metodi di controllo delle specie appartenenti alla fauna selvatica, “patrimonio indisponibile dello Stato … tutelata  nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale” (art. 1 della legge n. 157/1992 e s.m.i.), sono quelli “ecologici” e incruenti, anche ai fini della tutela delle produzioni zoo-agro-forestali.

I provvedimenti delle amministrazioni locali tesi a garantire gli interessi delle produzioni zoo-agro-forestali o per motivi sanitari (art. 19, comma 2°, della legge n. 157/1992 e s.m.i.) che comportino il controllo delle specie di fauna selvatica devono esser preventivamente approvati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – I.S.P.R.A. (già Istituto nazionale per la Fauna Selvatica – I.N.F.S.) e devono avere a oggetto metodologie incruente.    Solo “qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento”: il ricorso alle “doppiette”, infatti, riveste carattere eccezionale e deve essere puntualmente motivato. Leggi tutto…

Al Governo Renzi interessa tutelare il territorio del Veneto?


Castelgomberto, altana di caccia

Castelgomberto, altana di caccia

Con delibera del 10 maggio 2016, il Consiglio dei Ministri ha deciso di non proporre l’impugnazione della legge regionale Veneto n. 11/2016 sugli appostamenti fissi di caccia (vds. http://www.affariregionali.it/banche-dati/dettaglioleggeregionale/?id=10689). Precedentemente infatti l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inoltrato in data 20 marzo 2016 un’istanza al Governo nazionale affinchè provvedesse a impugnare la legge regionale davanti alla Corte costituzionale per violazione delle competenze esclusive statali (art. 127 cost.in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio (art. 117, comma 2°, lettera s). Leggi tutto…

Confronto televisivo Protezionisti – Provincia di Padova


Telenuovo, confronto fra M. Favaron e V. Gottardo (29 aprile 2016)

Telenuovo, confronto fra M. Favaron e V. Gottardo (29 aprile 2016)

 

Venerdì 29 aprile 2016 la giornalista Morena Trolese degli studi di Telenuovo, durante il programma televisivo “Padova in Diretta”, ha portato al tavolo il Consigliere con delega a Polizia provinciale e Agricoltura Vincenzo Gottardo e l’incaricato della Lega Anti Vivisezione e responsabile GrIG di Padova Michele Favaron (Link del video: http://www.telenuovo.it/pages/490060/).

La trasmissione è ruotata attorno al tema del conflitto e della convivenza tra umani e fauna selvatica, specialmente quella ritenuta problematica: cinghiali, nutrie, volpi.

Favaron ha riferito di un realizzabile programma di immunocontraccezione per cinghiali e daini nei Colli Euganei, per mezzo del vaccino GonaCon®, che stimola la produzione di autoanticorpi neutralizzanti il GnRH (Ormone di Rilascio delle Gonadotropine) e quindi inibisce il rilascio degli ormoni sessuali implicati nella riproduzione, rendendo infertile il soggetto trattato.

Il Consigliere Gottardo si è detto affascinato e incuriosito dalla proposta dei protezionisti. Leggi tutto…

Svuotando i cieli.


foto scorrimento campagna no caccia VenetoGruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto e Coordinamento Protezionista Padovano lanciano la campagna “Svuotando i cieli ispirata al servizio giornalistico[1] (nonché omonimo film[2]) “Emptying the Skies” dello  scrittore e saggista statunitense Jonathan Franzen, collaboratore e corrispondente del “The New Yorker”[3]. Reportage e film che hanno avuto risonanza e distribuzione oltreoceano, ma non in Italia dove siamo i diretti interessati!

Gli obbiettivi della campagna, su scala regionale, sono quelli di far cancellare 22 specie di uccelli su 34 dall’elenco delle cacciabili, di far eliminare la cosiddetta “preapertura” e il “posticipo del prelievo”, far riesaminare e modificare tutto il calendario venatorio veneto nel rispetto dei periodi di riproduzione e dipendenza della prole, non solo per gli uccelli, ma anche per i mammiferi! Leggi tutto…

Il 65% delle specie ornitiche cacciabili in Veneto è a rischio.


Allodola (Alauda arvensis)

Allodola (Alauda arvensis)

 

In Veneto 22 specie di uccelli cacciabili su un totale di 34 specie hanno imboccato quella strada che, se percorsa fino alla fine, porta all’estinzione.

È uno dei tanti dati che emergono incrociando i risultati di 4 rapporti scientifici a loro volta basati su innumerevoli pubblicazioni scientifiche:

  1. Valutazione dello Stato di Conservazione dell’avifauna italiana[1];
  2. Birds in Europe: population estimates, trends and conservation status[2];
  3. Lista Rossa 2011 degli Uccelli Nidificanti in Italia[3];
  4. Uccelli comuni in Italia. Aggiornamento degli andamenti di popolazione e del Farmland Bird Index per la Rete Rurale Nazionale dal 2000 al 2014[4].

Questi resoconti sono il risultato di un gigantesco lavoro di raccolta ed elaborazione dati, ad opera di numerosissimi autori, collezionati in un arco temporale di molti decenni. Per quanto riguarda il report “Uccelli comuni in Italia”, tra i quasi cinquecento esperti rilevatori, si annoverano anche tre ornitologi padovani: Aldo Tonelli, Giulio Piras e Stefano Bottazzo. Leggi tutto…

Commissione europea e magistratura si occuperanno dei capanni-bunker di caccia del Bresciano.


Serle, Altopiano di Cariadeghe, capanno di caccia

Serle, Altopiano di Cariadeghe, capanno di caccia

Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Lombardia e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inviato (30 marzo 2016) una nuova richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo ben 21 capanni-bunker di caccia situati sull’Altopiano di Cariadeghe, in Comune di Serle (BS). Leggi tutto…

Lettera aperta ai consiglieri regionali del Veneto sul prossimo calendario venatorio.


Valdagno, Contrada Bernardi, bunker di caccia

Valdagno, Contrada Bernardi, bunker di caccia

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto si è rivolto (2 aprile 2016) ai consiglieri regionali veneti in vista della prossima approvazione del calendario venatorio regionale 2016-2017 con una lettera aperta.

Eccola. Leggi tutto…

Chi pulisce i rifiuti di Federcaccia (e dei cacciatori)?


bossoli abbandonati in campagna da cacciatori

bossoli abbandonati in campagna da cacciatori

L’associazione venatoria Federcaccia Padova ha ottenuto il patrocinio del Comune di Selvazzano Dentro (PD) per una “giornata ecologica” (mai termine fu tanto abusato…) per rimuovere dei rifiuti dal territorio comunale. “Stiamo individuando le zone che hanno maggiormente necessità di questo intervento di raccolta dei rifiuti abbandonati da persone senza scrupoli tra il verde”, è la dichiarazione del consigliere delegato all’Ambiente del comune di Selvazzano, Giorgio Zoppello (articolo «Una “Giornata ecologica” per ripulire argini e fossi» di Gianni Biasetto, il Mattino di Padova del 18 marzo 2016[1]).

Le “giornate ecologiche”, da qualche anno, animano i comuni di tutto il Veneto, compresi i paesi ad ovest di Padova: Rubano, Mestrino, Veggiano, Saccolongo, Selvazzano Dentro…

Iniziative senz’altro meritevoli, ma che finiscono per occupare l’intero capitolo comunale riferito all’ambiente, nel senso che l’impegno di questi comuni, in ambito di tutela ambientale, si esaurisce con una giornata a raccogliere immondizia. Ma l’inquinamento macroscopico, visibile a occhio nudo, come un sacchetto di spazzatura, si asporta con facilità. Ciò che invece è ingestibile è l’inquinamento microscopico, ben più subdolo, difficilmente riconoscibile e isolabile, letale. Leggi tutto…

No ai monolocali venatori senza autorizzazioni in Veneto!


Monte di Malo, località Cima, altana di caccia

Monte di Malo, località Cima, altana di caccia

Rasenta davvero l’oscenità giuridica e ambientale l’ultima iniziativa legislativa del Consiglio regionale del Veneto, votata dalla maggioranza di centro-destra con l’astensione pilatesca di gran parte del gruppo P.D. e del Movimento 5 Stelle e il voto contrario dei soli consiglieri Andrea Zanoni (P.D.) e Patrizia Bartelle (Movimento 5 Stelle).

Con la legge regionale Veneto n. 11 del 15 marzo 2016 “Appostamenti fissi ad uso venatorio. Modifiche alla Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 ‘Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio’(primo firmatario l’on. Sergio Berlato, uno che ha la caccia a qualsiasi essere vivente nel suo d.n.a. politico) i cacciatori possono realizzare con la mera autorizzazione venatoria capanni e altane di caccia con un’ampiezza di 12 metri quadrati, quasi un monolocale, alti fino a 3 metri (capanni) o fino al limite degli alberi (altane), cioè anche 10-12 metri, senza limitazioni temporali, senza permesso di costruire né autorizzazione paesaggistica. Leggi tutto…

La pagliuzza e la trave. #Venetochenoncelafa.


gli ornitologi Stefano Bottazzo e Aldo Tonelli

gli ornitologi Stefano Bottazzo e Aldo Tonelli

“Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo?  Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”.[1]

 

“La pagliuzza e la trave” è il titolo scelto dagli ornitologi Stefano Bottazzo e Aldo Tonelli per la loro conferenza del 19 febbraio 2016 a Padova.

L’argomento della serata riguardava principalmente le specie ornitiche che stanno scomparendo dagli ambienti padovani e quelle che, nonostante tutto, continuano a vivere. Leggi tutto…

Vogliamo veder condannato il bracconiere di Lupi!


Tarquinia, Lupo massacrato (24 gennaio 2014)

Tarquinia, Lupo massacrato (24 gennaio 2014)

Le associazioni ecologiste Federazione nazionale Pro Natura e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno provveduto (22 febbraio 2016) a denunciare alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Parma e di Monza (dove ricade il Centro produzione televisivo Mediaset) l’ignoto bracconiere di Lupi fra i protagonisti del servizio televisivo andato in onda nel corso della trasmissione Le Iene del 16 febbraio 2016. Leggi tutto…

No alla caccia al Lupo!


Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Siamo alla follìa.

Il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare sta portando avanti un’assurda ipotesi di possibile riapertura di caccia controllata al Lupo (Canis lupus) nell’ambito del Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia in esame dal 16 febbraio 2016 presso il relativo Comitato paritetico Stato – Regioni e in adozione entro il prossimo mese di marzo 2016 da parte della  Conferenza Stato – Regioni e Province autonome.

La precedente edizione del Piano (2002) prevedeva esclusivamente misure di salvaguardia del Lupo, quella attualmente in discussione prevede la possibilità di abbattere il 5% della popolazione stimata di Lupo in Italia (circa 1.500 esemplari dalla Sila alle Alpi) per risolvere con il piombo eventuali situazioni di conflitto locali con gli allevatori. Leggi tutto…

Siamo il 78,8%, cioè il 99 %!


Anticaccia, su la testa! Siamo il 78,8 per cento!

È quanto emerge dalla 27a edizione (2015)[1] del Rapporto Italia di Eurispes, Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali.

“Si conferma ancora, e anzi si rafforza, la sensibilità degli italiani verso il mondo degli animali” – scrivono dall’Istituto – “Il 78,8 % si dichiara contrario alla caccia, mentre soltanto un quinto della popolazione (21,2%) si trova ad essere d’accordo con tale pratica, contro il 24,4% dello scorso anno (-3,2 %). La caccia raccoglie dissensi trasversali. Leggi tutto…

Regione Veneto e caccia: rivogliamo indietro la democrazia!


campagna veneta

campagna veneta

Lunedì 8 febbraio 2016, in Consiglio Regionale del Veneto, si vota il Progetto di legge n. 107 relativo alla “rideterminazione del termine di validità del piano faunistico – venatorio regionale approvato con legge regionale 5 gennaio 2007, n. 1”.

Ci risiamo! “Si propone la rideterminazione del termine di validità del Piano faunistico venatorio vigente al 9 febbraio 2017.” Un’altra proroga! Leggi tutto…

Vittime della caccia, quanti sono i responsabili?


"incidente" di caccia

“incidente” di caccia (foto La Nuova Sardegna)

Enrico Zanettin, 15 anni, di Bovolenta (PD), è stato ucciso per errore dal padre Sandro (42 anni) durante una battuta di caccia ai Colombacci il 30 gennaio 2016.

Non è solo una Vittima della caccia. È una Vittima dello Stato italiano.

Parlare di caccia in Italia è un tabù, perché “la caccia non si tocca.”

“Sciacallo, avvoltoio, squalo, profittatore, deruba-cadaveri”: sono questi gli epiteti per chi osa dire che anche questa tragedia poteva essere evitata.

Rompiamo allora il silenzio, come facciamo spesso, su questa ributtante ipocrisia italiana che cercherà di mettere a tacere anche questa disgrazia. Leggi tutto…

Presidio in difesa delle Volpi a Selvazzano Dentro (PD)!


Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Le Associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ed Ente Nazionale Protezione Animali partecipano all’iniziativa promossa da Cristiano Boesso[1], residente di Selvazzano Dentro (PD), in difesa delle Volpi (Vulpes vulpes) che hanno trovato casa nell’ex discarica di Via Bressan a Selvazzano.

L’appuntamento è per sabato 23 e sabato 30 gennaio 2016, dalle 13:00 alle 16:00, dietro al Canile sanitario dell’Ulss 16 di via Bressan, 4, Selvazzano Dentro. Per l’occasione verrà offerto del vin brulé. Leggi tutto…

Ecco un altro incidente di caccia in Sardegna. Abbastanza singolare.


Merlo femmina (Turdus merula)

Merlo femmina (Turdus merula)

Ecco un nuovo incidente di caccia in Sardegna. La dinamica è piuttosto singolare.

Giovedi 14 gennaio 2016, nelle campagne di S. Giovanni Suergiu (CI), nel basso Sulcis, un cacciatore di 49 anni di cui non sono state rese le generalità è stato ferito profondamente alla mano sinistra da un colpo di fucile. Il compagno di battuta, anziché trasportarlo all’ospedale più vicino (Carbonia), l’ha riportato a Dolianova, paese di residenza, dove sono stati soccorsi dalla Polizia locale del Parteolla e dal 118. Leggi tutto…

La botte piena e la serva ubriaca della Regione Veneto.


Isola della Cona (foce dell'Isonzo), Volpe e Nutria (foto Luca Iancer)

Isola della Cona (foce dell’Isonzo), Volpe e Nutria (foto Luca Iancer)

Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1100 del 18 agosto 2015 la Regione Veneto ha emanato le “Linee guida contenenti indicazioni per attività di controllo numerico delle nutrie.”

Da allora, i Comuni veneti, secondo il solito processo di emulazione ed omologazione che li contraddistingue, fanno a gara a chi approva l’ordinanza sindacale ammazza–nutrie contenente più scemenze, e nel minor tempo possibile.

Ecco che, come un’epidemia, le ordinanze sindacali anti–nutrie si stanno diffondendo in tutti i comuni del Veneto e occupano le pagine dei giornali un giorno sì e uno no. Leggi tutto…

Red e Toby, vittime dei cacciatori e dello Stato.


caccia alla Volpe in tana

caccia alla Volpe in tana

Dalla penna dello scrittore statunitense Daniel Pratt Mannix ad un Classico della Walt Disney, Red e Toby, una volpe e un cane da caccia, hanno formato la coscienza di milioni di bambini…e di adulti.

Da una parte c’è Red, piccola volpe rimasta orfana di madre uccisa dai cacciatori, dall’altra c’è Toby, cucciolo di cane allevato per la caccia.

Red e Toby appartengono alla stessa famiglia, quella dei Canidae, e sono migliori amici.

Poi arriverà l’uomo a metterli uno contro l’altro. Leggi tutto…

Grave incidente di caccia in Sardegna. Ancora, l’ennesimo.


Merlo femmina (Turdus merula)

Merlo femmina (Turdus merula)

Un altro incidente di caccia in Sardegna. L’ennesimo.

Domenica, 27 dicembre 2015, a Sa Pianedda, nelle campagne di Berchiddeddu (OT), Giovanni Zara (39 anni, di Olbia), è stato ferito seriamente alle gambe e all’addome da una rosa di pallini durante una battuta di caccia. Trasportato con urgenza all’Ospedale civile di Olbia, le sue condizioni sono monitorate con attenzione.

Indagano i Carabinieri della Compagnia di Olbia per appurare esatta dinamica del fatto e le eventuali responsabilità. Leggi tutto…