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Regione Veneto e caccia: rivogliamo indietro la democrazia!


campagna veneta

campagna veneta

Lunedì 8 febbraio 2016, in Consiglio Regionale del Veneto, si vota il Progetto di legge n. 107 relativo alla “rideterminazione del termine di validità del piano faunistico – venatorio regionale approvato con legge regionale 5 gennaio 2007, n. 1”.

Ci risiamo! “Si propone la rideterminazione del termine di validità del Piano faunistico venatorio vigente al 9 febbraio 2017.” Un’altra proroga!

Con Legge Regionale n. 1 del 5.1.2007 (BUR n. 4 del 9.1.2007), modificata dall’ultima DGR n. 2463 del 4/08/2009, venne approvato il Piano Faunistico venatorio regionale 2007/2012, avente validità quinquennale.

Successivamente, con Legge Regionale n. 1 del 4.2.2014 la validità del Piano Faunistico venatorio regionale è stata rideterminata al 10.2.2016.[1] E adesso un ulteriore rinvio!

Tutto il territorio agro-silvo-pastorale nazionale è soggetto a pianificazione faunistico-venatoria (art. 10 co. 1 L. 157/92) e, ai fini della pianificazione generale del territorio agro-silvo- pastorale, le province, d’accordo con la Regione, predispongono piani faunistico-venatori articolandoli per comprensori omogenei (art. 10 co. 7 L. 157/92).

I piani faunistico-venatori comprendono (art. 10 co. 8 L. 157/92): le oasi di protezione (lett. a), le zone di ripopolamento e cattura (lett. b), i centri pubblici di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale (lett. c), i criteri della corresponsione degli incentivi in favore dei proprietari o conduttori dei fondi rustici che si impegnino alla tutela ed al ripristino degli habitat naturali e all’incremento della fauna selvatica (lett. g), l’identificazione delle zone in cui sono collocabili gli appostamenti fissi (lett. h), l’identificazione dei valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell’avifauna (art. 9 co. 2 lett. i L.R. veneta 50/93), i programmi di miglioramento ambientale, volti a favorire la riproduzione naturale e la sosta di fauna selvatica (art. 9 co. 2 lett. l L.R. veneta 50/93), lo schema di statuto degli ambiti territoriali di caccia, l’indice di densità venatoria minima e massima per gli ambiti territoriali di caccia, i criteri per l’assegnazione del contributo ai proprietari e conduttori di fondi rustici ai fini dell’utilizzo degli stessi nella gestione programmata della caccia, di cui al comma 1 dell’art. 15 della Legge 157/92[2], ecc.

I CACCIATORI VENETI, NEL 2016, STANNO ANDANDO A CACCIA SECONDO QUANTO PREVISTO DA UN PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE CHE REGISTRA LA SITUAZIONE DEL VENETO NEL LONTANO 2004, POICHÉ I DATI DEL PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE 2007/2012 – PROROGATO FINO AI GIORNI NOSTRI – SONO DEL 2004!

Campagna padovana

Campagna padovana

Nel frattempo il Veneto è diventato quello che è: la groviera d’Italia, quella dell’autostrada A31 Rovigo – Piovene Rocchette, della Superstrada Pedemontana Veneta e di tutte le massacranti “grandi opere”. La Regione che detiene il primo posto in Italia (in termini di m3 per abitante e m3 per km2) per centri commerciali, ipermercati, supermercati[3], capannoni, case, ecc.

Ma se i piani faunistico-venatori hanno durata quinquennale (art. 9 co. 2 L.R. veneta 50/93), come diavolo è possibile che ci stiamo trascinando dietro un piano faunistico-venatorio del 2007 (con dati del 2004)?! E soprattutto, con quale coraggio si vuole prorogarlo ancora fino al 9 febbraio 2017?!

Ma non è finita!

Andrea Zanoni, Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Ambiente, fa infatti notare un altro aspetto disastroso:

“Questa proroga avrà anche effetti negativi sui diritti dei cittadini che in Veneto detengono dei terreni agricoli e che vogliono vietarne la caccia.

La legge nazionale sulla caccia, la 157/92, all’articolo 15 comma 3 e la legge regionale sulla caccia, la 50/93, all’articolo 8 comma 7, prevedono la possibilità di vietare la caccia su domanda dei conduttori e proprietari da inoltrare alla regione.

Questo diritto viene però garantito dalle leggi solo ed esclusivamente durante una breve finestra temporale di trenta giorni, ovvero “entro trenta giorni dalla pubblicazione del piano faunistico-venatorio” sul bollettino ufficiale della regione Veneto, il cosiddetto BUR.

Risulta evidente che questo sacrosanto diritto dei cittadini veneti viene negato da ben 5 anni ovvero dalla scadenza del piano ripetutamente resuscitato, scadenza risalente al 2012.[4]

Il nuovo rinvio del piano faunistico-venatorio continua infatti a privare proprietari e conduttori di fondi agricoli (e sono in tanti ad attendere questa occasione), da 5 anni a questa parte, della possibilità di vietare sui propri appezzamenti l’esercizio dell’attività venatoria.

Valdagno, Contrada Bernardi, altana di caccia

Valdagno, Contrada Bernardi, altana di caccia

L’ennesimo regalo alla minoranza distruttiva venatoria, lo ricordiamo, lo 0,85 % della popolazione (42.000 cacciatori su 4.937.854 veneti).

L’ennesimo colpo di mano per cancellare gli animali e l’ambiente del Veneto dalla faccia della Terra.

L’appello è dunque rivolto a tutte le associazioni di protezione ambientale del Veneto e ai proprietari e conduttori di fondi agricoli:

scriviamo tutti al Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia luca.zaia@consiglioveneto.it, all’ Assessore all’agricoltura, caccia e pesca Giuseppe Pan assessore.pan@regione.veneto.it, alla Seconda Commissione com.com2.segreteria@consiglioveneto.it e alla Terza Commissione com.com3.segreteria@consiglioveneto.it del Consiglio regionale del Veneto, per chiedere di non prorogare il Piano faunistico venatorio vigente al 9 febbraio 2017 e, solo in subordine alla prima richiesta, di votare a favore dell’emendamento presentato dal Consigliere regionale Andrea Zanoni all’ufficio legislativo del Consiglio, che consentirebbe comunque, ai proprietari e conduttori di fondi agricoli, di richiedere il divieto di caccia nei propri terreni, anche in caso di proroga del Piano faunistico venatorio vigente.

Ente Nazionale Protezione Animali – Padova

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto

Coordinamento Protezionista Padovano

 

Pettirosso (Erithacus rubecula)

Pettirosso (Erithacus rubecula)

 

INDIRIZZARIO E TESTO PER LA MAILBOMBING

Al Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia luca.zaia@consiglioveneto.it;

All’ Assessore all’agricoltura, caccia e pesca Giuseppe Pan assessore.pan@regione.veneto.it;

Alla Seconda Commissione consiliare permanente – politiche del territorio, ivi compresi le infrastrutture, i trasporti e i lavori pubblici, e dell’ambiente, ivi comprese la difesa del suolo, le cave, torbiere e miniere; politiche forestali e dell’energia com.com2.segreteria@consiglioveneto.it;

Alla Terza Commissione consiliare permanente – politiche economiche e del lavoro, ivi comprese le politiche per l’istruzione, la formazione, la ricerca, la cultura, il turismo; politiche agricole e per la montagna, ivi comprese caccia e pesca com.com3.segreteria@consiglioveneto.it;

Disapprovando la proroga del Piano faunistico venatorio che per legge ha una durata quinquennale (art. 9 co. 2 L.R. veneta 50/93) e che oggi appare totalmente anacronistico, chiedo di non prolungare il Piano faunistico venatorio vigente al 9 febbraio 2017 (Progetto di legge n. 107) e, solo in subordine alla prima richiesta, di votare a favore dell’emendamento presentato dal Consigliere regionale Andrea Zanoni, che consentirebbe comunque, ai proprietari e conduttori di fondi agricoli, di richiedere il divieto di caccia nei propri terreni ai sensi dell’art. 15 co. 3 L. 157/92 e dell’art. 8 co. 7 L.R. veneta 50/93, anche in caso di proroga del Piano faunistico venatorio vigente. Come cittadino italiano e veneto, pretendo il rispetto delle leggi statali e regionali.

firma

 

_________________________________________

[1] http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/piano-faunistico-venatorio

[2] http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/piano-faunistico-venatorio

[3] Dati Federdistribuzione apparsi sul Corriere del Veneto il 10 maggio 2015

[4] http://www.andreazanoni.it/it/news/post/piano-faunistico-venatorio-regionale-ci-risiamo-con-lennesima-proroga-a-danno-dellambiente-della-fauna-selvatica-e-dei-proprietari-di-terreni.html

 

Venezia, capanno di caccia nella Laguna Veneta

Venezia, capanno di caccia nella Laguna Veneta

(foto M.Z., S.D., archivio GrIG)

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  1. max
    febbraio 7, 2016 alle 7:59 am

    come dico sempre da nord a sud terroni e polentoni uniti dall’ignoranza (purtroppo).
    ma si sa al di la’ delle “tradizioni”i cacciatori portano voti…

    • M.A.
      febbraio 7, 2016 alle 1:42 pm

      Max ma alla politica secondo te serve quel 0,8%?? La politica se ne frega di quella minoranza. Il fatto è solo che riconoscono una certa importanza nell’attività venatoria. Senza cacciatori bisognerebbe assumere società private per il controllo della fauna, a pagamento, a carico dello Stato. I cacciatori invece svolgono un servizio ed in più pagano e fanno girare soldi senza parlar del fatto che mantengono vivi gli A.T.C. (carrozoni politici sub provinciali atti alla gestione faunistica venatoria). Ma per far si che la gente vada a caccia, bisogna incentivare l’attività venatoria.. Non dimentichiamoci poi, che lassù vi è un’altra sfumatura di Verde, va forte la Lega, ed è un partito politico molto piú razionale sul ruolo dell’uomo nel contesto socio-rurale e sulla catena alimentare.. Ha una visione meno sensibile ed empatica, a differenza dei compagni “chitarra e spinello” che ancora oggi hanno una visione fantascientifica della vita e della realtà (il fumo fa male al cervello 🙂 ).

      • max
        febbraio 7, 2016 alle 6:50 pm

        M.A. scrivi delle cose in parte condivisibili pero’ hai l’atteggiamento del difensore “a tutti i costi”. La caccia e’ obsoleta tranne come scrivo da tempo, nei casi di surplus( cinghiali, nutrie,ecc).Circa i voti credimi li cercano anche quando sono lo 0.1%…Poi al nord dove c’e’ difesa caccia ad oltranza dove si spara su qualunque cosa si muova( vivo nel profondo nord est) la Lega non si sogrnerebbe mai di eliminarla x il famoso voto. Ricordi che il sindaco di treviso diceva che bisognava sparare agli extra come ai leprotti’?spero che il tuo apprezzamento sulla presunta “razionalita”dei seguaci di pontida non arrivi a tanto…
        circa il chitarra e spinello mi pare che siano una razza in via di estinzione; oggi va lo strafatto alcol/stimolanti. un passo avanti; o no…?

  2. Yellow
    febbraio 7, 2016 alle 5:53 pm

    Non tutto M.A.,non tutto.Fa più male essere impallinati mentre sei sdraiato a casa tua

  3. M.A.
    febbraio 7, 2016 alle 9:41 pm

    Si Max, io sono uno strenuo difensore dell’attività venatoria, perché semplicemente la caccia fa parte della mia essenza, sono un cacciatore..proprio nell’anima.
    Io credo che il voto dei cacciatori non conti più una pippa da una decina d’anni a questa parte. I tempi sono cambiati..
    La Lega difende la caccia semplicemente perché l’attività venatoria si sposa bene con l’ ideologia e i valori del partito in senso lato.
    “La caccia non può essere obsoleta tranne”… La caccia è caccia.
    La caccia oggi può esistere ed è ecosistenibile applicando un prelievo venatorio controllato su basi scientifiche e legali. Il problema maggiore dell’attività venatoria non é tanto legato alla sostenibilità (la caccia diventa sempre piú sostenibile per tanti fattori) quanto al problema etico-morale di come i cittadini comuni la percepiscono. Oggi la società è malata, perché il liberalismo, indotto dai compagni “chitarra e spinello” ( mi piace chiamarli così perché immagino sti fattoni che partorivano dei valori seppur nobili e romantici, sballati e lontani dalla società), rende lecito e naturale un accoppiamento tra lo stesso sesso, ma non l’uccisione di un animale al fine della nutrizione. Tra i due fenomeni oggi giorno quale desta meno sdegno e meno scalpore? Sicuramente due soggetti dello stesso che formano una famiglia.. Ma qual’è il più “naturale”? Mahhhhh….

    • febbraio 7, 2016 alle 9:43 pm

      sei fantastico: pur di giustificare la caccia tiri in ballo pure gli omosessuali, per carità…

      • M.A.
        febbraio 7, 2016 alle 9:52 pm

        Non fraintendere GriG..non sono omofobo. Di ció che fanno due persone nel proprio letto non sono problemi miei. 🙂
        È una constatazione di quanto sia “sballata”, incoerente e priva di ” valori” questa società…praticamente: “allo sbaraglio!”
        Effetto collaterale del liberismo.

      • febbraio 7, 2016 alle 10:01 pm

        voi cacciatori volete fare qualcosa di decente per l’ambiente?
        Discariche abusive, inceneritori, speculazioni immobiliari, tagli boschivi assurdi, inquinamento delle acque, ecc. Avete solo l’imbarazzo della scelta, datevi da fare.
        Questa lagnosa litania su fucili, poesia, diritto naturale e dintorni sinceramente ha stufato.
        E’ egoismo puro.
        Datevi da fare concretamente per quell’ambiente che dite di amare.

      • M.A.
        febbraio 7, 2016 alle 10:07 pm

        Dimenticavo..simpatizzo più per i gay che per i vegani.
        I primi chiedono dei diritti (in parte, dal mio punto di vista, condivisibili..) senza voler imporre il loro stile di vita a terzi; i vegani, invece, non solo “evangelizzano” la loro scelta di vita, ma oltre a credersi moralmente superiori, la loro missione è la conversione di tanti uomini alla loro ” religione-setta” tramite “messe e sermoni” correlate da nozioni (fanta)scientifiche alcune delle quali molto divertenti. 🙂

      • febbraio 7, 2016 alle 10:14 pm

        …cheppalle..pensa alle tue “nozioni (fanta)scientifiche” 😛

  4. M.A.
    febbraio 7, 2016 alle 10:24 pm

    Sai cosa penso? In “passato” la colpa più grande dei cacciatori è che spesso si sono lasciati infinocchiare da coloro che dicevano di proteggerli (centro destra)..forse perché non hanno mai avuto spazio dall’altra parte anzi! Infatti chi politicamente ha in passato ha difeso la caccia e la categoria sono amche quelli che su speculazioni edilizie, discariche fabbriche etc creavano una fonte di “sviluppo ” ed economia.
    Difendevano la caccia ma stupravano l’ambiente. Un controsenso che mi irrita il sistema nervoso. Noi come categoria siamo parte lesa.
    Poi per il resto Grig, non c’è nessuna poesia.. Cacciatori si nasce; la caccia si ha nel sangue. È un abilità che si coltiva e cresce negli anni. C’è sempre da imparare.
    Sappi che io, nel mio piccolo, non mi limito solo a prelevare, ma ora che è finita la caccia: raccolgo i bossoli, studio la.selvaggina, pulisco dove è sporco e tante altre cose..e poi si, tra le tante, mi dedico allo spiedo.

    • febbraio 7, 2016 alle 10:41 pm

      appunto, solo quanto ti interessa personalmente 😉 ci sarebbe tanto altro da fare e le associazioni venatorie sono assenti, tanto per cambiare. Altro che “difesa dell’ambiente”.

  5. febbraio 7, 2016 alle 10:38 pm

    da Padova Oggi, 5 febbraio 2016
    Enpa Padova, Grig Veneto e Cpp: “Non prolungare il piano faunistico venatorio vigente” : http://www.padovaoggi.it/cronaca/enpa-padova-no-piano-faunistico-venatorio-febbraio-2016.html

    _____________________________________________________

    dal sito web del cons. reg. Andrea Zanoni, 27 gennaio 2016
    Piano Faunistico Venatorio Regionale. Ci risiamo con l’ennesima proroga a danno dell’ambiente, della fauna selvatica e dei proprietari di terreni: http://www.andreazanoni.it/it/news/post/piano-faunistico-venatorio-regionale-ci-risiamo-con-lennesima-proroga-a-danno-dellambiente-della-fauna-selvatica-e-dei-proprietari-di-terreni.html

  6. febbraio 9, 2016 alle 10:33 pm

    dal sito web di Andrea Zanoni, 9 febbraio 2016
    Negato il diritto dei cittadini di vietare la caccia in casa propria. Prorogato il Piano Faunistico Venatorio: http://www.andreazanoni.it/it/news/post/negato-il-diritto-dei-cittadini-di-vietare-la-caccia-in-casa-propria-prorogato-il-piano-faunistico-venatorio.html

  1. febbraio 18, 2016 alle 11:44 pm

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