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Lo Stato impugna davanti alla Corte costituzionale lo stravolgimento del piano paesaggistico sardo.
Il Governo nazionale ha deciso di sollevare conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale nei confronti della Regione autonoma della Sardegna riguardo la deliberazione Giunta regionale Sardegna n. 45/2 del 25 ottobre 2013 con cui è stato adottato (art. 11 della legge regionale Sardegna n. 4/2009), l’aggiornamento e la profonda revisione del piano paesaggistico regionale – P.P.R. (1° stralcio costiero).
La Giunta regionale ne ha preso atto nella riunione del 17 gennaio 2014. Leggi tutto…
Lettera aperta ai candidati alla carica di Presidente della Regione autonoma della Sardegna.
anche in Il Manifesto Sardo (“Lettera aperta ai candidati“), n. 161, 16 gennaio 2014
Gent.mo on. Ugo Cappellacci, candidato della coalizione di centro-destra,
gent.mo Pier Franco Devias, candidato del Fronte Indipendentista Unidu,
gent.ma dott.ssa Michela Murgia, candidata della coalizione “Sardegna Possibile”
gent.mo prof. Francesco Pigliaru, candidato della coalizione di centro-sinistra, Leggi tutto…
No a nuovi scempi in nome delle “grandi navi” nella Laguna Veneta!
Il Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inviato, dopo il precedente (28 agosto 2013), un nuovo ricorso (9 gennaio 2014) alla Commissione europea e alle amministrazioni pubbliche nazionali, regionali e locali perché siano assoggettate a procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) le ipotesi alternative contro i rischi derivanti dalla presenza delle “grandi navi” a Venezia e nella Laguna Veneta. Leggi tutto…
Non lasceremo nulla d’intentato per salvare la buona pianificazione del paesaggio.
da L’Altra Sardegna, mensile della C.G.I.L. Sardegna, dicembre 2013
Ambiente. Aumenta il rischio idrogeologico con lo stravolgimento del Ppr. La battaglia delle associazioni ecologiste: “Non lasceremo nulla di intentato”. Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Il piano paesaggistico è il fondamentale strumento giuridico e scientifico per il territorio, da tutelare e gestire correttamente, ed è disciplinato fondamentalmente dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. La Giunta Cappellacci, con la delibera 45/2 del 25 ottobre scorso, ha adottato l’aggiornamento e la revisione del piano, un’operazione tanto spregiudicata quanto dannosa per la Sardegna, fatta solo per fini elettoralistici e in aperto contrasto con il ministero per i Beni e Attività Culturali. Sono tanti i contenuti illegittimi o palesemente incongrui del piano così modificato, e comportano anche un aumento del rischio idrogeologico in tutte quelle aree già oggi classificate come tali nel piano stralcio di assetto idrogeologico (Pai), dove la nuova disciplina prevede incrementi volumetrici indistinti. Purtroppo, in Sardegna sappiamo bene come il dissesto idrogeologico sia una realtà comune, così come recentemente testimoniato dalla tragica alluvione determinata dal Ciclone Cleopatra, l’ennesima calamità innaturale. Leggi tutto…
Ricorso contro il c.d. piano casa del Veneto.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto con una specifica istanza (30 dicembre 2013) al Governo nazionale di proporre ricorso davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) avverso la legge regionale Veneto 29 novembre 2013, n. 32 contenente la terza edizione del c.d. piano casa per la lesione delle competenze statali in materia di ambiente e urbanistica (artt. 117 e 118 cost.) e, indirettamente, per lo svuotamento delle competenze comunali in materia urbanistica.
Non solo.
In proposito mette a disposizione di chiunque lo desideri un fac simile di istanza da completare con le proprie generalità e qualifica e da rivolgere direttamente al Governo perché impugni davanti alla Corte costituzionale questo vero e proprio regalo alla speculazione edilizia più becera. Chiunque fosse interessato può richiederla all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com. Leggi tutto…
Escursioni guidate sulla Sella del Diavolo: come e quando.
Il promontorio della Sella del Diavolo è uno dei piccoli gioielli naturalistici e archeologici che la città di Cagliari regala ai propri cittadini e ai visitatori di tutte le età e di tutti i Paesi.
Probabilmente, è l’unico punto della città dal quale si domina l’intero Golfo degli Angeli, dove si può camminare circondati dagli odori e dai colori della macchia mediterranea, e percorrere gli antichi sentieri solcati dai fenici, dai romani, dagli spagnoli, fino ai soldati della Seconda guerra mondiale. Leggi tutto…
Cafonate quadriruotate a Dorgali.
Agli inizi del XIX secolo venne realizzato la prima “galleria” viaria della Sardegna, come testimoniano i relativi documenti custoditi all’Archivio di Stato di Cagliari: il tunnel fra Dorgali e Cala Gonone, percorribile a cavallo e a piedi.
Oggi è frequentato prevalentemente da escursionisti e turisti. Dovrebbe essere incluso fra i “beni culturali” da proteggere (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e, magari, far conoscere anche con un semplice pannello illustrativo.
Invece no. Leggi tutto…
L’Istituto Tecnico Commerciale “Pietro Martini” sulla Sella del Diavolo!
Il 20 dicembre 2013 anche tre classi dello storico Istituto Tecnico Commerciale “Pietro Martini” di Cagliari hanno percorso il sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo (Cagliari) con le guide delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, nell’ambito del programma divulgativo curato dal prof. Antonello Fruttu.
Si tratta di classi impegnate nel progetto comunitario ProbioComenius, finalizzato a rendere gli studenti europei consapevoli dell’importanza dell’ambiente e della salvaguardia della biodiversità. Leggi tutto…
Il Governo approva il disegno di legge per la difesa del territorio.
Il Governo Letta ha approvato, nella seduta del 13 dicembre 2013, il disegno di legge per la difesa del territorio e contro il consumo del suolo.
Un importante passo in avanti verso il consumo zero di territorio, necessario visto che “ogni giorno in Italia si cementificano 100 ettari di superficie libera e … , dal 1956 al 2010, il territorio nazionale edificato e, quindi, sottratto all’agricoltura è aumentato del 166%”.
L’aveva già fatto il Governo Monti, ma la fine della legislatura aveva portato alla decadenza la proposta legislativa. Leggi tutto…
Il Liceo linguistico “G. Deledda” sulla Sella del Diavolo!
Interessante e divertente esperienza per due classi del Liceo linguistico dell’Istituto di istruzione superiore “Grazia Deledda” di Cagliari sul sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo (Cagliari). Leggi tutto…
Il fascino invernale della Sella del Diavolo.
Durante l’inverno, quando il tempo è clemente, si può cogliere il fascino più discreto della Sella del Diavolo, campo di mitiche battaglie tra angeli e demoni, dimora di sacerdotesse, monaci e guerrieri, terreno fertile per la macchia mediterranea.
E’ il fascino della fuga. Leggi tutto…
Un anno del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per l’ambiente e la salute pubblica, anche per te.
322 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ed un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili. In ben 285 casi (l’89,39%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura. Leggi tutto…
Cagliari ha bisogno di qualità ambientale, più alberi e case a buon prezzo, nient‘altro cemento.
A Cagliari, forse per la prima volta nel dopoguerra, finalmente un sindaco ha detto un “no” forte e chiaro a un nuovo, pesante, intervento immobiliare in una zona periferica completamente priva di viabilità d’accesso, da realizzare a spese pubbliche.
Si tratta di un piano di lottizzazione di iniziativa privata di ingenti dimensioni: 807 nuove unità immobiliari (430 residenze private + 377 residenze economico-popolari), 97 esercizi commerciali (due torri alte 45 metri), 3.000 residenti previsti, criteri e materiali di bio-edilizia, nella località Su Stangioni – Is Trincas (19,2 ettari, cioè 192.000 metri quadri, di cui 116.000 metri quadri di edilizia residenziale pubblica, 32.000 metri quadri di servizi, 44.000 metri quadri di verde pubblico e privato), vie pedonali, metropolitana e strade sottoterra, presso l’ex inceneritore (e oggi stazione di stoccaggio dei rifiuti del Comune di Cagliari), la S.S. n. 131 e la S.S. n. 554, una serie di piccoli proprietari e cooperative sono i soggetti proponenti (complessivamente circa 150 proprietari). Leggi tutto…
Piano casa del Veneto = piano per la speculazione edilizia più becera.
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato recentemente la terza edizione del c.d. piano casa con la deliberazione legislativa n. 32 del 28-29 novembre 2013. A breve la legge sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto e sarà efficace.
Ma è tutt’altro che un piano casa. Leggi tutto…
Il piano paesaggistico è stato stravolto, associazioni e cittadini provano a fermarli.
anche su Il Manifesto Sardo (“Il piano paesaggistico è stato stravolto“), n. 158, 1 dicembre 2013
“Abbiamo garantito il numero legale fino alle 12 mentre emergeva la volontà della maggioranza di non affrontare il tema per le troppe assenze nelle loro fila. Così abbiamo chiesto di aggiornare la riunione abbandonando l’aula. Solo più tardi abbiamo appreso che il centrodestra, recuperando in modo rocambolesco i propri componenti e senza la presenza della minoranza, ha approvato il parere” (L’Unione Sarda, 27 novembre 2013). Leggi tutto…
Intervieni anche tu contro lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale e l’aumento del rischio idrogeologico in Sardegna!
Come noto, già dallo scorso 21 novembre 2013 le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra – Cagliari, Lega per l’Abolizione della Caccia – Sardegna hanno inoltrato alla Regione autonoma della Sardegna un atto di intervento con “osservazioni” nelle procedure di modifica del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) e nella relativa valutazione ambientale strategica (V.A.S.).
Sono stati interessati anche la Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale (che deve esprimere un proprio parere) gli Organi centrali e periferici del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Ministero dell’ambiente.
Il piano paesaggistico riguarda il territorio, da tutelare e gestire correttamente, ed è disciplinato fondamentalmente dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). Leggi tutto…
La Regione può modificare i piani urbanistici comunali per adeguarli agli atti di pianificazione regionali per la salvaguardia ambientale.

P.U.C. di Capoterra, particolare della tavola n. 5 (zonizzazione territoriale con pericolosità idraulica)
Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di poteri regionali per l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali per ragioni di salvaguardia ambientale.
La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 17 settembre 2013 ha confermato l’indirizzo giurisprudenziale costante secondo cui alla Regione è in ogni caso consentito, ai sensi dell’art. 10 della legge n. 1150/1942 e s.m.i., apportare, al momento dell’approvazione degli strumenti urbanistici comunali, quelle modifiche e correzioni necessarie per assicurare il rispetto degli atti di pianificazione sovraordinati in materia di tutela del paesaggio e dei valori storico-culturali del territorio, modifiche qualificabili come obbligatorie: “alla regione è comunque consentito, all’atto di approvazione dello strumento urbanistico, apportare modifiche per assicurare il rispetto di altri strumenti di pianificazione regionali e per la tutela del paesaggio e dei complessi storici, monumentali, ambientali ed archeologici (Cons. St. Sez. IV, 1.12.2011, n. 6349), modifiche che si atteggiano come obbligatorie per la stessa autorità regionale (Cons. St. Sez. IV, 26.2.2013, n. 1182) e che, per altre aree , sono state recepite dallo strumento urbanistico, data la presenza in tutto il territorio comunale di emergenze culturali ed ambientali rinvenienti sia da leggi statali che regionali (Cfr. Cons. St. Sez. IV, 5.3.2008, n. 925 e n. 928; 10.4.2008, n. 1516 )”. Leggi tutto…
Atto di intervento contro lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale e l’aumento del rischio idrogeologico in Sardegna.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra – Cagliari, Lega per l’Abolizione della Caccia – Sardegna hanno inoltrato (21 novembre 2013) alla Regione autonoma della Sardegna un atto di intervento con “osservazioni” nelle procedure di modifica del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) e nella relativa valutazione ambientale strategica (V.A.S.).
Sono stati interessati anche la Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale (che deve esprimere un proprio parere) gli Organi centrali e periferici del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Ministero dell’ambiente. Leggi tutto…
Non ci è mai stato dato accesso al sistema per inoltrare proposte sulle modifiche al piano paesaggistico.
Su L’Unione Sarda, edizione del 17 novembre 2013 (pag. 11), l’Assessore regionale dell’urbanistica Nicolò Rassu contesta una serie di affermazioni di Italia Nostra riguardo la mancata partecipazione delle associazioni ambientaliste al processo di modifica del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), così come richiesto anche dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (art. 144 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
L’Assessore Rassu afferma che le associazioni ambientaliste hanno partecipato ai vari incontri organizzati dalla Direzione generale per la pianificazione territoriale e la vigilanza edilizia e che hanno avuto anche la possibilità di interagire con proposte e osservazioni riguardo la procedura di modifica del P.P.R. mediante la partecipazione al blog specificamente dedicato, il Sardegna GeoBlog.
L’Assessore Rassu non la racconta giusta. Leggi tutto…
Il piano urbanistico comunale di Pula deve essere modificato!
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra hanno inoltrato (16 novembre 2013) un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di approvazione del piano urbanistico comunale (P.U.C.) di Pula (CA) e nel connesso procedimento di valutazione ambientale strategica (V.A.S.).
Il nuovo P.U.C. è stato adottato con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 7 giugno 2013, successivamente integrata dalla deliberazione C.C. n. 16 del 16 luglio 2013, dovrà sostituire il vecchio programma di fabbricazione (P.d.F.) del 1989 e dovrà esser in adeguamento alle previsioni del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), attualmente procedura resa contraddittoria e poco lineare dall’adozione di stampo elettoralistico del “piano paesaggistico dei sardi” (P.P.S.) voluta dalla Giunta Cappellacci. Leggi tutto…

















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