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Una piccola, squallida classe politica.


Cagliari, Saline di Molentargius, scarico incontrollato di rifiuti (da dove sono state fatte le fotografie)

Cagliari, Saline di Molentargius, scarico incontrollato di rifiuti

Mentre Silvio Berlusconi, padre-padrone del centro-destra nazionale, per l’ennesima volta gioca carte false sulla pelle degli italiani per salvare la sua dopo la condanna definitiva per frode fiscale e impone le dimissioni dei parlamentari-dipendenti, piovono 33 avvisi di garanzia sul capo di altrettanti consiglieri regionali della Sardegna.

Si tratta della seconda parte dell’inchiesta penale già sfociata in dibattimenti, che vede nelle aule giudiziarie già numerosi consiglieri regionali sardi con l’accusa di peculato: i soldi pubblici destinati ai gruppi consiliari per l’esclusiva attività politica sarebbero stati utilizzati per tutt’altro.

Per non far mancare nulla, lo stesso Ugo Cappellacci, Presidente della Regione autonoma della Sardegna, è indagato per abuso d’ufficio nel procedimento riguardante la “P 3” e la realizzazione di centrali eoliche in Sardegna, per concorso in bancarotta fraudolenta riguardo la vicende che ruotano intorno al fallimento della Sept Italia s.p.a. e al “buco” finanziario della società Municipalizzata di Carloforte.

Una classe politica in gran parte piccola, squallida.      E’ ora che sparisca.    Soprattutto sta a noi cittadini, tutti, evitare che sia sostituita da un gregge di inetti.

Ci vorrebbe un corso rapido di senso della collettività e della decenza.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Roma, S. Pietro in Vincoli, Mosè (Michelangelo Buonarroti, 1513-1515)

Roma, S. Pietro in Vincoli, Mosè (Michelangelo Buonarroti, 1513-1515)

 

 

A.N.S.A., 30 settembre 2013

Ministri Pdl, non funzionerà metodo Boffo. Osservatore Romano, crisi nata da scelte irresponsabili.

da Il Fatto Quotidiano, 30 settembre 2013

Piazza Pulita, Berlusconi accusa Napolitano: “Intervenne su sentenza Mondadori”.

da La Repubblica, 30 settembre 2013

Caos Pdl, Berlusconi: “Ho deciso da solo”. Osservatore Romano: “Crisi irresponsabile”.

 

 

Roma, Colonna Traiana e Chiesa del SS. Nome di Maria al Foro Traiano

Roma, Colonna Traiana e Chiesa del SS. Nome di Maria al Foro Traiano

 

 

 

 

 

da Il Corriere della Sera, 30 settembre 2013

GOVERNO. Letta mercoledì al Senato e poi alla Camera. «Il voto di fiducia non è scontato».

 

Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

 

 

da La Nuova Sardegna, 30 settembre 2013

Inchiesta fondi Regione, altri 32 avvisi di garanzia. La Guardia di Finanza ha perquisito la casa e lo studio di Oristano del consigliere Mario Diana, ex capogruppo del Pdl in consiglio regionale.

 

 

da L’Unione Sarda, 30 settembre 2013

Fondi ai Gruppi, altri trenta avvisi di garanzia. Contestate spese non legate ad attività politica.

 

 

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. settembre 30, 2013 alle 10:13 PM

    da Il Corriere della Sera, 30 settembre 2013
    LA TELEFONATA IN UN FUORIONDA DI PIAZZA PULITA. Berlusconi chiama in causa il Colle per il Lodo Mondadori. La replica: «Deliranti invenzioni». Il Cavaliere: «Napolitano telefonò per far riaprire la Camera di Consiglio». Il Quirinale respinge duramente le accuse: http://www.corriere.it/politica/13_settembre_30/berlusconi-pressioni-di-napolitano-sulla-cassazione-il-colle-replica-deliranti-invenzioni_3db2ca66-2a07-11e3-ab32-51c2dea60815.shtml

  2. ottobre 1, 2013 alle 2:45 PM

    da Tiscali Notizie, 1 ottobre 2013
    Mondadori, fuorionda di Berlusconi su Napolitano: “Invenzione delirante e diffamatoria” (con AUDIO): http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/13/10/01/colle-scontro-berlusconi.html

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    da La Nuova Sardegna, 1 ottobre 2013
    Fondi ai gruppi, 32 avvisi di garanzia. (Mauro Lissia): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82181_Fondi_ai_gruppi_32_avvisi_di_garanzia.pdf

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    Diana indagato per 200mila euro di spese. (Elia Sanna): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82183_Diana_indagato_per_200mila_euro_di_spese.pdf

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    da La Nuova Sardegna on line, 1 ottobre 2013
    Fondi ai gruppi, indagati anche Francesca Barracciu e Silvio Lai.
    Sono 33 gli indagati nell’inchiesta della procura di Cagliari sull’utilizzo irregolare dei fondi per i gruppi consiliari. Fra i nomi di spicco anche quelli di Giacomo Spissu, ex presidente del consiglio regionale, e del deputato del Pd Francesco Sanna: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/10/01/news/fondi-ai-gruppi-indagati-anche-francesca-barracciu-e-silvio-lai-1.7843559

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    da L’Unione Sarda, 1 ottobre 2013
    Opere d’arte, Montblanc e Rolex: spese pazze con i soldi pubblici. (Maria Francesca Chiappe): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82145_Opere_darte_Montblanc_e_Rolex_spese_pazze_co.pdf

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    «Non ho nulla da dire». (Lorenzo Piras): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82144_Non_ho_nulla_da_dire.pdf

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    da L’Unione Sarda on line, 1 ottobre 2013
    Fondi ai Gruppi: notificati 33 avvisi di garanzia. Sotto accusa anche Barracciu, Lai e Spissu: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/30/fondi_ai_gruppi_altri_trenta_avvisi_di_garanzia_contestate_spese_non_legate_ad_attivit_politica-6-332075.html

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    da Sardinia Post, 1 ottobre 2013
    I 33 indagati sono tutti del centrosinistra: http://www.sardiniapost.it/politica/rolex-libri-antichi-penne-montblanc-ecco-le-spese-regione/

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    Tutti i consiglieri indagati convocati in Procura: http://www.sardiniapost.it/politica/cocco/

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    Rolex, libri antichi e penne Montblanc: ecco le spese in Regione: http://www.sardiniapost.it/politica/rolex-libri-antichi-penne-montblanc-ecco-le-spese-regione/

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    Fondi ai gruppi consiliari, indagato l’assessore Biancareddu: contestate spese per 90mila euro: http://www.sardiniapost.it/politica/fondi-ai-gruppi-consiliari-indagato-assessore-biancareddu-contestate-spese-per-90mila-euro/

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    Indagine sui fondi ai gruppi, la legislatura in corso “peggiore” di quella precedente: http://www.sardiniapost.it/politica/indagine-sui-fondi-ai-gruppi-la-legislatura-in-corso-peggiore-di-quella-precedente/

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    Diana: “Cappellacci? Un fariseo in un Consiglio di farisei”: http://www.sardiniapost.it/politica/cappellacci-un-fariseo-in-un-consiglio-regionale-di-farisei/

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    in Umbria e dintorni.

    da Il Corriere della Sera, 1 ottobre 2013
    IL CASO UMBRIA. Élite locali e clientelismo selvaggio. Il (brutto) volto del federalismo. Un’immagine dell’Italia attraverso le intercettazioni dell’ex governatrice Maria Rita Lorenzetti. (Ernesto Galli della Loggia): http://www.corriere.it/cronache/13_ottobre_01/caso-umbria-clientelismo-selvaggio_4d64d328-2a61-11e3-b898-f13adc0c04f6.shtml

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    mentre il disastro sociale è sempre peggiore.

    A.N.S.A., 1 ottobre 2013
    Disoccupazione giovani balza a 40%, record storico.
    Disoccupazione al 12%, è top dal 1977: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/10/01/Disoccupazione-giovani-balza-40-1-record-storico-_9387536.html

  3. ottobre 1, 2013 alle 7:43 PM

    da L’Unione Sarda on line, 1 ottobre 2013
    Ecco l’elenco dei nomi degli indagati. Tutti consiglieri della passata legislatura: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/10/01/ecco_l_elenco_dei_nomi_degli_indagati_tutti_consiglieri_della_passata_legislatura-6-332348.html

  4. ottobre 1, 2013 alle 10:32 PM

    A.N.S.A., 1 ottobre 2013
    Berlusconi contro Alfano: ‘Pdl voti sfiducia’. Letta respinge le dimissioni dei ministri.
    Colle, governo non precario. Segretario Pdl: ‘Tutto il partito voti fiducia’. Franceschini: ‘Metteremo fiducia, nessuna ambiguità’. Cav a ‘Tempi’, Napolitano e Letta inaffidabili: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/09/05/Berlusconi-Schifani-vedo-avvicinarsi-momento-crisi_9248215.html

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    da Il Corriere della Sera, 1 ottobre 2013
    UNA GIORNATA DECISIVA E STORICA: IL PDL DIVISO VERSO IL VOTO IN SENATO.
    Berlusconi conferma: «Si vota no alla fiducia» Ma nel Pdl è dissenso: «40 senatori per il sì»
    Alfano, assente al vertice serale, aveva detto: tutto il Pdl voti la fiducia. Giovanardi: ci sono numeri per un nuovo gruppo: http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_01/conta-senatori-pdl%20_d195d5ae-2a9b-11e3-b898-f13adc0c04f6.shtml

  5. Terrestre P
    ottobre 2, 2013 alle 8:43 am

    Mettiamo anche i nomi però, la maggior parte sono di centrosinistra, a leggere l’articolo sembra quasi che riguardi una parte sola, mentre invece fanno tutti schifo. STRANAMENTE DOPO LE PRIMARIE DEL PD VIENE FUORI QUESTA NOTIZIA CHE RIGUARDA ANCHE LA BARRACCIU. Ecco tutti i nomi, leggiamoli a voce alta.
    Questi i nomi: per gli ex Margherita risultano indagati:
    Antonio Biancu,
    Giuseppe Luigi Cucca (attuale senatore Pd),
    Giuseppe Cuccu,
    Marco Espa,
    Giovanni Giagu,
    Gavino Manca,
    Marco Meloni (deputato Pd eletto in Liguria),
    Franco Sabatini,
    Simonetta Sanna,
    Mariuccia Cocco,
    Francesco Sanna (deputato Pd),
    Giommaria Uggias (europarlamentare Idv).
    Dell’allora gruppo Ds, le informazioni di garanzia sono arrivate a
    Francesca Barracciu (candidata governatrice, europarlamentare e vicesegretaria regionale del Pd),
    Alberto Sanna,
    Antonio Calledda,
    Angela Corrias,
    Franco Sanna,
    Vincenzo Floris,
    Silvio Lai (senatore, segretario regionale del Pd),
    Salvatore Mattana,
    Gian Battista Orrù,
    Nazzareno Pacifico,
    Giuseppe Pirisi,
    Siro Marrocu,
    Giacomo Spissu (ex presidente del Consiglio regionale),
    Renato Cugini.
    Indagati anche gli ex consiglieri di Progetto Sardegna
    Mario Bruno (attuale vicepresidente del Consiglio regionale),
    Elia Corda,
    Alessandro Frau,
    Gian Luigi Gessa,
    Stefano Pinna,
    Chicco Porcu.
    A questi si aggiunge l’allora esponente dell’Udeur,
    Carmelo Cachia.

    • ottobre 2, 2013 alle 6:30 PM

      i procedimenti penali avviati dalla magistratura cagliaritana sono diversi e li abbiamo ripresi più volte in questo blog.
      Alcuni sono già allo stato dibattimentale.
      Riguardano poi esponenti di varie forze politiche, di tutti gli schieramenti.

  6. Shardana
    ottobre 2, 2013 alle 10:51 am

    Nel frattempo sono sempre li,barracciu compresa,a gestire la nostra vita…….noi che ci spacchiamo la schiena di lavoro per sopravvivere e loro che continuano ad arricchirsi e a ma tenersi in piedi con i nostri soldi. ************* voi è chi vi tiene a galla con il proprio voto

  7. ottobre 2, 2013 alle 2:48 PM

    da L’Unione Sarda, 2 ottobre 2013
    Una valanga giudiziaria travolge anche Barracciu. (Maria Francesca Chiappe): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82196_Una_valanga_giudiziaria_travolge_anche_Barra.pdf

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    Dal mobbing in ufficio alle spese dei consiglieri. (Andrea Manunza): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82195_Dal_mobbing_in_ufficio_alle_spese_dei_consig.pdf

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    «I giudici indaghino pure: ho la coscienza cristallina». (Giuseppe Meloni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82199_I_giudici_indaghino_pure_ho_la_coscienza_cri.pdf

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    Libri antichi con bassorilievi in oro in casa del “padre” del regolamento (Maria Francesca Chiappe): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82206_Libri_antichi_con_bassorilievi_in_oro_in_cas.pdf

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    Incredulità e fibrillazione: «Perché solo noi del Pd?» (Lorenzo Piras): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82198_Incredulita_e_fibrillazione_Perche_solo_noi_.pdf

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    Le spese disciplinate da norme precise: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82200_Le_spese_disciplinate_da_norme_precise.pdf

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    Leggina salva gruppi?: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82211_Leggina_salva_gruppi.pdf

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    Il martedì nero del Palazzo: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82209_Il_martedi_nero_del_Palazzo.pdf

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    Il fair play del centrodestra: «No ai processi sommari». (Eleonora Bullegas): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82208_Il_fair_play_del_centrodestra_No_ai_processi.pdf

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    «Chi risulta implicato si faccia da parte»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82210_Chi_risulta_implicato_si_faccia_da_parte.pdf

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    «Un codice etico»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82197_Un_codice_etico.pdf

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    da La Nuova Sardegna, 2 ottobre 2013
    Viaggi in giorni festivi e acquisti da spiegare per i 33 consiglieri. (Mauro Lissia): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82233_Viaggi_in_giorni_festivi_e_acquisti_da_spieg.pdf

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    «Giusto controllare, ma siamo sereni»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82234_Giusto_controllare_ma_siamo_sereni.pdf

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    Tutti i nomi degli indagati: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82232_Tutti_i_nomi_degli_indagati.pdf

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    Inchiesta anche sul Consiglio in carica: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82231_Inchiesta_anche_sul_Consiglio_in_carica.pdf

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    A Ballarò battibecco Barracciu-Sallusti. (Silvia Sanna): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82227_ABallaro_battibecco_Barracciu-Sallusti.pdf

  8. ottobre 2, 2013 alle 2:59 PM

    dice quello che molti pensano.

    da La Nuova Sardegna, 2 ottobre 2013
    Dove sono Grillo, i sui voti e M5S ora che servono?
    Per i grillini è il momento di accettare alleanze per contare e cambiare la legge elettorale. C’è una marea che sale e va colta perché porta al successo. (Ferdinando Camon)

    Berlusconi per legge dev’essere espulso dal Senato ma non ci sta, e vuol far cadere il governo. La speculazione ne approfitta e svaluta i nostri Bot, il nostro lavoro, le nostre aziende. Ma Berlusconi pensa ai suoi problemi, non ai nostri. Letta più di così non può fare: è bloccato, il suo governo ha fatto poco e se sopravvive non farà molto di più. Ma c’è uno che può fare molto e non lo fa: Grillo. Ma Grillo vuole tutto o niente. Voleva vincere le elezioni e non le ha vinte, voleva governare da solo e piuttosto di governare in compagnia lascia via libera agli altri. Sbaglia. Gravemente. La politica è mediazione, se non puoi ottenere 100 porta a casa 60, ma non rassegnarti a zero. Così tradisci chi ti ha votato. L’Italia è schiacciata dagli errori delle tre massime forze politiche, e tutti paghiamo il peso di questi errori. Mentre scrivo scatta l’aumento dell’Iva: i prezzi che paghiamo oggi sono maggiori di quelli che pagavamo ieri. I votanti Pdl sono in crisi, il 36 % voterebbe un partito dissidente. Non solo molti parlamentari, ma perfino ministri del Pdl disapprovano quel che ordina il capo. E cioè: obbediscono a direttive che ritengono sbagliate. Onestamente, lo dichiarano: “Devo tutto al capo, lui mi ha creato, adesso sbaglia ma gli obbedisco”. Quando ministri e parlamentari dichiarano così, la nazione è spacciata, perché è nelle mani di governanti che sbagliano sapendo di sbagliare. È patetico scrivere articoli come questo, per fargli capire che sbagliano: lo sanno già. Abbiamo noi difficoltà a pagare le bollette? I nostri governanti lo sanno e con ciò lo vogliono. Non abbiamo i soldi per la benzina? I nostri governanti lo vogliono. Poiché nessuno vuole star peggio e nessuno sceglie il male, anche in questo caso i governanti vogliono star meglio e scelgono il bene. Ma vogliono star meglio “loro” e scelgono il bene “loro” e del loro capo, non si curano di noi. Il loro capo è stato condannato in via definitiva per evasione di alcuni milioni di euro, e i suoi parlamentari e ministri lanciano questo ricatto: “O condonate al nostro capo la sanzione per quei pochi milioni di euro, o noi facciamo cadere il governo e facciamo pagare al popolo miliardi di euro”. Letta si è barcamenato, combinando pochissimo e ora non ha più tempo. Il cavaliere gli dà sette giorni per legiferare su Iva, Imu e legge elettorale. Ma non può fare in pochi giorni quel che non ha fatto in tanti mesi. La soluzione ce l’ha Grillo. Subito dopo le elezioni, voleva che Napolitano affidasse a lui il governo, ma Napolitano ha rispettato le precedenze, come gl’impone la Costituzione. Grillo aveva tanti voti ma non abbastanza per fare il governo da solo, e nessuno gliene fa una colpa. Ma quei voti gli bastavano per partecipare al governo: non avrebbe fatto le leggi da solo, ma avrebbe influito sulle leggi. Adesso ha di nuovo questa chance. Se il Pdl si sfila dal governo, e il Pd cerca nuovi ministri, perché i CinqueStelle gridano: “Mai tra noi”? Si lamentano che la Finocchiaro si dia da fare per mantenere il finanziamento ai partiti. Hanno ragione, ma stando fuori dal governo non otterranno niente. Si lamentano che la loro richiesta di fare una nuova legge elettorale non sia passata. Questo è il momento, entrando nel governo possono riproporla, ma come mai abbiamo sentito Grillo dichiarare in tv: “Col Porcellum vinciamo”? Anche lui vuol soltanto il bene del suo partito? Allora, dov’è diverso dagli altri? Per i CinqueStelle questo è il momento dell’alta marea: “C’è una marea nelle cose umane che, colta al flusso, porta al successo; la perdi, e la tua vita sprofonda in un abisso di miseria”. Shakespeare, Giulio Cesare. Grillo è un attore. Lo conoscerà, spero.

  9. ottobre 2, 2013 alle 5:35 PM

    Silvio Berlusconi sempre più ridicolo.

    A.N.S.A., 2 ottobre 2013
    Letta: ‘Riprendiamo il filo più forti e coesi’. Berlusconi si arrende, nasce gruppo Alfano.
    Premier a Camera: ‘Basta ricatti a governo, tanto non cade’. Fiducia dal Senato, 235 sì. Fischi e urla al Cav a uscita da P. Madama. 26 deputati in nuovo gruppo, oggi in Aula: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/09/05/Berlusconi-Schifani-vedo-avvicinarsi-momento-crisi_9248215.html

  10. ottobre 2, 2013 alle 10:03 PM

    da Sardinia Post, 2 ottobre 2013
    Fondi Gruppi, Mario Diana: “Su di me notizie false, mai comprato Rolex e gioielli”: http://www.sardiniapost.it/politica/fondi-gruppi-mario-diana-me-notizie-false-mai-comprato-rolex-gioielli/

  11. ottobre 3, 2013 alle 2:54 PM

    da La Nuova Sardegna, 3 ottobre 2013
    I consiglieri: soldi spesi per l’auto e i convegni. (Giuseppe Centore): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82288_I_consiglieri_soldi_spesi_per_lauto_e_i_conv.pdf

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    I 33 sotto inchiesta e le cifre su cui dovranno dare spiegazioni: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82284_I_33_sotto_inchiesta_e_le_cifre_su_cui_dovra.pdf

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    Gli interrogatori fissati per gli ultimi dieci giorni di ottobre: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82286_Gli_interrogatori_fissati_per_gli_ultimi_die.pdf

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    Bocche cucite e fiducia nei magistrati: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82287_Bocche_cucite_e_fiducia_nei_magistrati.pdf

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    «Orologi? Mai comprata quella marca»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82291_Orologi_Mai_comprata_quella_marca.pdf

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    Centrosinistra, confronto aperto: «Caso Barracciu da valutare». (Alfredo Franchini): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82293_Centrosinistra_confronto_aperto_Caso_Barracc.pdf

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    Spissu, ex presidente del Consiglio: devo capire cosa mi contestano: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82290_Spissu_ex_presidente_del_Consiglio_devo_capi.pdf

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    da L’Unione Sarda, 3 ottobre 2013
    Già pronta la nuova tranche, trema tutta la politica sarda. (Maria Francesca Chiappe): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82264_Gia_pronta_la_nuova_tranche_trema_tutta_la_p.pdf

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    Leggina sprint sui gruppi: no degli indagati: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82259_Leggina_sprint_sui_gruppi_no_degli_indagati.pdf

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    Il mistero dei Rolex. (Maria Francesca Chiappe): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82265_Il_mistero_dei_Rolex.pdf

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    Pd, vertice tra i leader. (Giuseppe Meloni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82258_Pd_vertice_tra_i_leader.pdf

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    «Da 10 a 3mila euro al mese». (Luca Mascia): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82261_Da_10_a_3mila_euro_al_mese.pdf

  12. ottobre 4, 2013 alle 5:52 PM

    A.N.S.A., 4 ottobre 2013
    Giunta, sì decadenza Berlusconi. Decisione a maggioranza della giunta per le elezioni. Schifani: ‘Copione già scritto’. (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2013/07/30/Pdl-piazza-Berlusconi-rassicura_9120850.html)

    La giunta per le elezioni del Senato “decide a maggioranza di proporre all’assemblea del Senato di deliberare la mancata convalida dell’elezione del senatore Silvio Berlusconi”. Lo ha detto il presidente Dario Stefano al termine della camera di consiglio.
    “La relazione scritta recante le motivazioni della decisione sarà sottoposta alla giunta nella prossima seduta onde poter essere presentata al Senato entro il previsto termine di venti giorni dall’adozione della decisione” ha detto il presidente della giunta.
    “Peggio del previsto. Il copione era stato già scritto e se ne conosceva la trama ma si è andati oltre ogni limite di tollerabilità” afferma il presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani commentando la decisione della Giunta per le elezioni del Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.
    “Al verdetto politico, fondato sul pregiudizio e sull’odio verso Silvio Berlusconi, in palese violazione del principio della non retroattività della legge penale sancito dalla Costituzione, oggi si è aggiunto l’intollerabile comportamento di un senatore che ha infranto il patto di riserbo dell’udienza pubblica dell’organismo parlamentare e inficiato così la legittimità della decisione. Un comportamento, questo – rileva Schifani – che avrebbe dovuto imporre lo stop ai lavori, come abbiamo richiesto al presidente Grasso. Ora spetterà all’Assemblea del Senato evitare che si consumi definitivamente questo gravissimo vulnus costituzionale e regolamentare. Ci auguriamo che gli alleati di governo, Partito democratico e Scelta Civica, abbiano in quella sede un sussulto di responsabilità e respingano insieme al Pdl il pronunciamento odierno”.
    L’ok della Giunta alla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore fa il giro del mondo. E in pochi minuti è sui siti online con la Bbc che titola “la Giunta decide di procedere all’espulsione”. Così come lo spagnolo El Mundo (Giunta “vota per l’espulsione”) mentre la notizia è breaking News sul tedesco Die Welt e sul Wall Street Journal.

  13. ottobre 4, 2013 alle 6:08 PM

    da Sardinia Post, 4 ottobre 2013
    Fondi ai gruppi consiliari, nuove prove in mano al pm Cocco. Slitta il processo a Ladu: http://www.sardiniapost.it/politica/fondi-ai-gruppi-consiliari-stata-settimana-fuoco-slitta-il-processo-ladu/

  14. ottobre 5, 2013 alle 7:35 am

    da La Nuova Sardegna, 5 ottobre 2013
    Web-radio e banchetti tra le spese dei 33 indagati. Pranzi in ristorante a Natale e Capodanno per i consiglieri del centrosinistra. La Procura ha avuto grosse difficoltà a recuperare la documentazione. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Spunta anche una web-radionell’inchiesta-bis con trentatrè indagati per peculato sull’uso improprio dei fondi destinati all’attività dei gruppi politici regionali. Per giustificare spese e distribuire denaro tra collaboratori del partito, un gruppo del centrosinistra sarebbe riuscito a inventarsi una struttura radiofonica via internet che produceva programmi musicali e altri contenuti. Gli onorevoli avrebbero pagato prestazioni professionali di deejay e programmisti, che in realtà non sarebbero altro che collaboratori nell’attività politica di singoli consiglieri. Ma non è finita: oltre le spese per viaggi, che restano la voce più diffusa nel carteggio del procedimento penale in corso, si parla di uscite incredibili per ristoranti e banchetti. Si potrebbe trattare di attività politica nei territori di riferimento elettorale, gli interrogativi nascono quando l’attenzione si sposta sulle date: week end e festivi, persino Natale e Capodanno. Ma la novità emersa in queste ore è un’altra: carabinieri e finanzieri della sezione di polizia giudiziaria, che lavorano all’inchiesta condotta dal pm Marco Cocco, avrebbero incontrato enormi difficoltà a mettere insieme le documentazioni di spesa dei gruppi sotto indagine. Non si trova nulla, è come se nel periodo in cui il centrosinistra gestiva i fondi senza un regolamento dettagliato fosse passato uno tsunami. La Procura ha dovuto lavorare a lungo sui conti correnti per tracciare le spese e fare i conti delle uscite, i conti però sono ancora imprecisi. L’analisi finale sulla legittimità delle spese sarà fatta quando i consiglieri le spiegheranno al magistrato e metteranno a disposizione la documentazione che manca. Il primo a farlo spontaneamente sarebbe stato Gianluigi Gessa, altri probabilmente seguiranno a ruota. Saranno comunque dieci giornate intense, a partire dal 21 ottobre, in cui la sfilata degli onorevoli raggiunti dagli inviti a comparire diventerà un’attrazione quasi quotidiana al palazzo di giustizia. La disponibilità a rispondere all’esame della Procura sarà già indicativa sulla fondatezza dei sospetti. Nel frattempo gli investigatori sono impegnati a ricostruire la posizione degli altri venticinque consiglieri della tredicesima legislatura – quella guidata da Renato Soru – potenzialmente coinvolti nel procedimento. Secondo indiscrezioni non confermate dalla Procura già alla fine di ottobre dovrebbe partire l’ultima ondata di avvisi riferiti all’inchiesta-bis e già si parla di denaro contante distribuito all’interno di un piccolo gruppo, il cui amministratore è un personaggio notissimo. Mentre è certo che la documentazione sulle spese consegnata dagli ex capigruppo del centrodestra non è bastata, almeno per ora, ad allontanare l’ipotesi di peculato ormai quasi generalizzata. Un’ipotesi che sembrava non dover toccare il gruppo di Progetto Sardegna, che per evitare guai e acquisire una lettura autentica delle norme sull’uso dei fondi pubblici aveva interpellato il docente di diritto costituzionale Giammario Demuro. Il suo parere scritto è agli atti del procedimento, ma nonostante il docente sia stato piuttosto chiaro nel richiamare i consiglieri al rispetto delle leggi nazionali, il coinvolgimento di alcuni onorevoli del gruppo soriano farebbe pensare che quelle indicazioni siano state disattese. Ma è ancora molto presto per trarre conclusioni: si tratta di capire quali siano le contestazioni rivolte dal magistrato ai trentatrè onorevoli e su quali basi. La tensione che si respira al palazzo di via Roma conferma come le prossime settimane si annuncino difficili per molti degli indagati.

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    Rinviata l’udienza per Ladu (Pdl), il 9 la sentenza per Salis (Idv). Il processo a Cagliari.

    L’avvocato Piero Longo era impegnato a Roma sulla procedura di decadenza di Berlusconi, il collega Mariano Delogu a Nuoro per il processo sul delitto di Dina Dore. L’assenza motivata dei due legali ha costretto il tribunale presieduto da Mauro Grandesso a rinviare l’udienza in programma ieri del processo all’ex senatore del Pdl Silvestro Ladu, imputato davanti alla prima sezione penale con l’accusa di peculato per l’uso disinvolto dei fondi pubblici (250 mila euro) destinati al gruppo di Fortza Paris nella legislatura Soru. Il dibattimento è stato aggiornato al prossimo 20 novembre, quando saranno sentiti sette testimoni citati dalla difesa. Il pm Marco Cocco non si è opposto al rinvio ma ha voluto ricordare al tribunale che Ladu ha sicuramente un grande interesse a chiarire la propria posizione e ad arrivare in tempi brevi alla sentenza. Per questo il pubblico ministero, rivolgendosi a tutte le parti del processo, ha confermato la propria disponibilità a programmare udienze anche al sabato e in qualsiasi altro giorno il tribunale ritenga utile ad accorciare i tempi di definizione del procedimento. Non c’è rischio di prescrizione e comunque i termini sono sospesi perché il rinvio dell’udienza di ieri è stato richiesto dalla difesa. Il prossimo 9 ottobre intanto il gup Cristina Ornano emetterà la sentenza nei confronti di Adriano Salis (ex Idv), il solo consigliere regionale accusato di peculato ad aver scelto il giudizio abbreviato. Il pm Cocco ha chiesto per lui la condanna a tre anni di carcere.

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    L’INDISCREZIONE. Idv: «No alle norme salvagruppi». In Parlamento si studierebbe una sanatoria. Lai: «Inaccettabile».

    CAGLIARI. E se nella questione dei Fondi ai gruppi intervenisse il parlamento con una leggina ad hoc? Una leggina che riguarda, ovviamente, la regolamentazione? L’indiscrezione gira con insistenza e Salvatore Lai, vice segretario dell’Idv, commenta: «Ci sono pervenute indiscrezioni su una possibile iniziativa parlamentare per una legge che sia una sorta di sanatoria sull’utilizzo dei fondi consiliari. Sarebbe un fatto gravissimo, rappresenterebbe un tentativo maldestro di costruire una protezione per un intero sistema che ha depredato le istituzioni regionali di preziose risorse che potevano essere destinate alle emergenze sociali». Uno stop preventivo, quello di Salvatore Lai che prosegue: «Fatte salve le situazioni personali che saranno verificate e su cui noi siamo garantisti, è moralmente inaccettabile pensare a sanatorie». Al contrario la proposta di Lai è che i fondi ai gruppi siano totalmente aboliti. «I fondi sono spreco di risorse pubbliche che potrebbero essere utilizzate per il lavoro, la tragica emergenza insieme alla povertà diffusa nella nostra isola», dice Salvatore Lai, «i consiglieri regionali hanno le risorse sufficienti, costituite da ciò che percepiscono per la loro carica, così come i servizi messi a loro disposizione dal Consiglio regionale, per far fronte a qualsiasi iniziativa, convegni, incontri e quant’altro».

  15. Shardana
    ottobre 5, 2013 alle 11:30 am

    Terrestre p,hai perfettamente ragione,sembra che quelli del centro sinistra siano i salvatori della terra e invece sono coinvolti nel marciume come tutti gli altri

  16. ottobre 5, 2013 alle 6:33 PM

    A.N.S.A., 5 ottobre 2013
    Berlusconi: Coppi, entro fine settimana istanza affidamento.
    Alta tensione sul voto segreto o palese in Aula: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2013/07/30/Pdl-piazza-Berlusconi-rassicura_9120850.html

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    da Il Corriere della Sera, 5 ottobre 2013
    IL CAVALIERE E LA CONDANNA PER FRODE FISCALE. Berlusconi, più vicini i servizi sociali. L’avvocato Coppi: «Presenteremo la richiesta la prossima settimana, poi saranno i magistrati a decidere»: http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_05/berlusconi-piu-vicini-servizi-sociali-fc7d80d8-2dd3-11e3-89d5-cdac03f987bf.shtml

  17. ottobre 6, 2013 alle 2:15 PM

    “Finito un ventennio”, forse.

    A.N.S.A., 6 ottobre 2013
    Letta, pagina voltata, Alfano ha vinto. ‘Chiusa politicamente stagione di 20 anni’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/09/05/Berlusconi-Schifani-vedo-avvicinarsi-momento-crisi_9248215.html

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    da Il Corriere della Sera, 6 ottobre 2013
    NTERVISTA A SKYTG24. Letta:chiusa la stagione politica di Berlusconi. Il premier: «Ho preso un rischio. Ho pensato al bene del Paese»: http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_06/letta-chiusa-stagione-berlusconi-e2ff5018-2e6a-11e3-9d21-b46496cc2a61.shtml

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    da La Repubblica, 6 ottobre 2013
    Letta: “Si è chiuso un ventennio. Nel Pdl Alfano ha vinto la partita”. Il premier in un’intervista a Sky riflette sul significato del voto di fiducia incassato dal governo: “E’ terminata una stagione politica. Il vicepremier è stato sfidato e ha imposto la sua leadership”. Annuncia la riduzione del cuneo fiscale e un decreto legge se il Parlamento non completerà l’iter sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Risolto il giallo delle dimissioni di Biancofiore. Bondi: “Parole ingenerose”. Matteoli: “Vuol prendersi il Pdl a pezzi”: http://www.repubblica.it/politica/2013/10/06/news/letta_mercoled_si_chiuso_un_ventennio_ora_non_si_torni_pi_indietro-68002028/?ref=HREA-1

  18. Shardana
    ottobre 7, 2013 alle 3:21 PM

    Il PD che si fà portavoce del popolo inquinato contro le basi militari.Ma se eravate complici fino a ieri.Elezioni alle porte?Ma chi vi crede più……..toppo tardi ora votiamo grillo

  19. ottobre 23, 2013 alle 5:39 PM

    A.N.S.A., 23 ottobre 2013
    Compravendita senatori: Berlusconi e Lavitola rinviati a giudizio.
    Giornalista ammette: soldi a De Gregorio ma non per corromperlo. Ex senatore patteggia 20 mesi: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2013/07/30/Pdl-piazza-Berlusconi-rassicura_9120850.html

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    da Il Corriere della Sera, 23 ottobre 2013
    NAPOLI. Compravendita di senatori, Berlusconi rinviato a giudizio a Napoli. L’ex premier e Lavitola sono accusati di aver pagato De Gregorio per passare al centrodestra e far cadere il governo Prodi: http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_23/compravendita-senatori-berlusconi-rinviato-giudizio-45799f4c-3bd0-11e3-ac98-5d5614d1875c.shtml

  20. ottobre 26, 2013 alle 10:48 am

    ..e nel mentre l’Italia e gli italiani continuano ad affondare…..

    A.N.S.A., 26 ottobre 2013
    Lavoro: disoccupati e sfiduciati, 6 mln a casa.
    Analisi Istat, nel secondo trimestre 2013 i senza impiego 3,07 milioni, 2,99 mln quelli disponibili: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/10/26/Lavoro-disoccupati-sfiduciati-6-mln-casa-_9523223.html

  21. novembre 1, 2013 alle 3:01 PM

    A.N.S.A., 1 novembre 2013
    Crolla capacità spesa famiglie, peggio di Grecia.
    Adusbef, in Italia nel decennio 2001-2012 forte flessione del 16,8%: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/11/01/Crolla-capacita-spesa-famiglie-peggio-Grecia_9554109.html

  22. novembre 6, 2013 alle 2:58 PM

    sono arrivati gli arresti, i primi.

    A.N.S.A., 6 novembre 2013
    Fondi Sardegna, arrestati 2 consiglieri. Sono Mario Diana (ex capogruppo Pdl) e Carlo Sanjust (Pdl). (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/11/06/Fondi-Sardegna-arrestati-2-consiglieri_9574762.html)

    CAGLIARI, 6 NOV – Due consiglieri regionali, Mario Diana, ex capogruppo del Pdl e ora alla guida di “Sardegna è già domani”, e Carlo Sanjust (Pdl) sono stati arrestati questa mattina, dai carabinieri del Nucleo di Polizia giudiziaria della Procura di Cagliari, nell’ambito dell’inchiesta-bis sul presunto uso illecito dei fondi ai Gruppi in Consiglio nella scorsa legislatura. Con i due, indagati per peculato, è stato arrestato anche l’imprenditore specializzato nel catering Riccardo Cogoni.

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    da Il Corriere della Sera, 6 novembre 2013
    L’INCHIESTA. Fondi ai gruppi regionali in Sardegna, arrestati i deputati del Pdl Mario Diana e Carlo Sanjust.
    Sono in corso perquisizioni e uffici di altri consiglieri regionali. Al momento non trapelano nuovi particolari: http://www.corriere.it/politica/13_novembre_06/fondi-gruppi-regionali-sardegna-arrestati-deputati-pdl-mario-diana-carlo-sanjust-cb234956-46cd-11e3-a177-8913f7fc280b.shtml

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    da La Repubblica, 6 novembre 2013
    Sardegna, inchiesta fondi gruppi: arrestati due consiglieri regionali: http://www.repubblica.it/politica/2013/11/06/news/sardegna_fondi_arresti-70332960/?ref=HREC1-15

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    da L’Unione Sarda on line, 6 novembre 2013
    Fondi ai gruppi, arrestati Diana e Sanjust. Il provvedimento dopo l’inchiesta in Regione: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/11/06/fondi_ai_gruppi_arrestati_diana_e_sanjust_il_provvedimento_dopo_l_inchiesta_in_regione-6-338860.html

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    da La Nuova Sardegna on line, 6 novembre 2013
    Cagliari, arrestati i consiglieri regionali Sanjust e Diana
    Sono motivate dal rischio di un inquinamento delle prove e della reiterazione del reato di peculato le due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti del presidente della commissione Cultura e del capogruppo di “Sardegna è già domani”. Arrestato anche un imprenditore del settore catering Arrestato anche un imprenditore del settore catering. Perquisito lo studio del consigliere Onorio Petrini (Pdl): http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/11/06/news/cagliari-arrestato-il-consigliere-regionale-carlo-sanjust-1.8063465

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    Fondi Sardegma, testimone: «Ecco come Sanjust pagò le nozze».
    Il consigliere pagò il suo ricevimento di nozze con due assegni personali, ma in un secondo momento si fece restituire la cifra in contanti per poi saldare il conto con altri di titoli di cambio legati al conto del gruppo Pdl: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/11/06/news/fondi-sardegma-testimone-ecco-come-sanjust-pago-le-nozze-1.8064441

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    Fondi Sardegna, ecco come si inquinavano le prove. «Coinvolti altri soggetti per occultare appropriazioni illecite»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/11/06/news/fondi-sardegna-ecco-come-si-inquinava-no-le-prove-1.8064280

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    da Sardinia Post, 6 novembre 2013
    Fondi ai Gruppi, arrestati Diana e Sanjust: http://www.sardiniapost.it/politica/fondi-gruppi-arrestati-diana-e-sanjust/

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    Il giudice: “Contabilità falsificata”: http://www.sardiniapost.it/politica/il-giudice-contabilita-falsificata/

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    Lo sconcerto dei legali. E le analogie col caso di “Er Batman”: http://www.sardiniapost.it/politica/lo-sconcerto-dei-legali-e-le-analogie-col-caso-di-er-batman/

  23. novembre 7, 2013 alle 2:47 PM

    ennesima cialtronata.

    A.N.S.A., 7 novembre 2013
    Berlusconi: ‘Figli si sentono come ebrei con Hitler’.
    Bufera sul Cav. Comunità ebraica: ‘Offensivo paragone Shoah’. La replica: ‘ Frase estrapolata’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2013/07/30/Pdl-piazza-Berlusconi-rassicura_9120850.html

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    da Sardinia Post, 7 novembre 2013
    Sanjust al funzionario che ha ‘parlato’: «Sei un m…»: http://www.sardiniapost.it/politica/sanjust-al-funzionario-sei-un-m-hai-parlato/

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    Riccardo Cogoni, l’imprenditore della “Cagliari bene” e quella montagna di biglietti di auguri: http://www.sardiniapost.it/politica/riccardo-cogoni-allimprenditore-della-cagliari-bene-diana-ha-commissionato-valanghe-di-biglietti-di-auguri/

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    Mario Diana, le mille e una nota (spese). Analisi di un peculato: http://www.sardiniapost.it/politica/tiscali-rolex-e-montblanc/

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    L’organizzatrice delle nozze inchioda Sanjust: http://www.sardiniapost.it/politica/lorganizzatrice-delle-nozze-inchioda-sanjust/

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    Convegni e banchetti: 400mila euro in tre anni: http://www.sardiniapost.it/cronaca/convegni-e-banchetti-400mila-euro-tre-anni/

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    da La Nuova Sardegna, 7 novembre 2013
    Regione, arresti-choc: Diana e Sanjust in cella: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83755_Regione_arresti-choc_Diana_e_Sanjust_in_cell.pdf

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    «Documenti falsificati per coprire le tracce degli illeciti»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83756_Documenti_falsificati_per_coprire_le_tracce_.pdf

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    Pranzo di nozze da favola, libri d’arte e Rolex d’oro: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83757_Pranzo_di_nozze_da_favola_libri_darte_e_Role.pdf

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    Tv al plasma e consulenze dai costi record: Una rete di connivenze molto estese: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83758_Una_rete_di_connivenze_molto_estese.pdf

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    Cogoni, il manager poliedrico: dai computer al catering: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83764_Cogoni_il_manager_poliedrico_dai_computer_al.pdf

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    Il gip: «Soldi spesi per esigenze personali»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83761_Il_gip_Soldi_spesi_per_esigenze_personali.pdf

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    Da 4 a 10 anni di reclusione le pene previste: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83754_Da_4_a_10_anni_di_reclusione_le_pene_previst.pdf

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    L’inchiesta partita da una funzionaria pignola: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83760_Linchiesta_partita_da_una_funzionaria_pignol.pdf

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    Il 20 novembre sarà pronunciata la prima sentenza: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83752_Il_20_novembre_sara_pronunciata_la_prima_sen.pdf

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    da L’Unione Sarda, 7 novembre 2013
    Onorevoli in carcere: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83733_Onorevoli_in_carcere.pdf

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    «Incuranti dell’indagine»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83731_Incuranti_dellindagine.pdf

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    Appena avviata l’inchiesta riappaiono i maxi-televisori: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83729_Appena_avviata_linchiesta_riappaiono_i_maxi-.pdf

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    Il pranzo fatturato al gruppo Pdl: conto da 25 mila euro in tre tranche: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83730_Il_pranzo_fatturato_al_gruppo_Pdl_conto_da_2.pdf

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    Un tesoro in spese pazze: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83739_Un_tesoro_in_spese_pazze.pdf

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    «Pagamenti per operazioni inverosimili e inesistenti»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83732_Pagamenti_per_operazioni_inverosimili_e_ines.pdf

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    Le pressioni sul dipendente «Sei una m… stai parlando»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83728_Le_pressioni_sul_dipendente_Sei_una_m_stai_p.pdf

  24. novembre 8, 2013 alle 2:54 PM

    da La Nuova Sardegna, 8 novembre 2013
    Oggi l’interrogatorio. Tutti e tre potrebbero restare in silenzio: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83850_Oggi_linterrogatorio_Tutti_e_tre_potrebbero_.pdf

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    Spese folli e regali, a coprire c’era Cogoni: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83849_Spese_folli_e_regali_a_coprire_cera_Cogoni.pdf

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    L’inchiesta: presto altri avvisi a comparire: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83848_Linchiesta_presto_altri_avvisi_a_comparire.pdf

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    Cappellacci e le accuse: «Se vere, m’indignerò»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83853_Cappellacci_e_le_accuse_Se_vere_mindignero.pdf

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    da L’Unione Sarda, 8 novembre 2013
    Il silenzio del Palazzo: «È la fine di un sistema»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83830_Il_silenzio_del_Palazzo__la_fine_di_un_siste.pdf

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    La politica sarda scossa dagli arresti. Cappellacci: «Chi ha sbagliato paghi»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83831_La_politica_sarda_scossa_dagli_arresti_Cappe.pdf

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    «Vado subito in Procura»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83832_Vado_subito_in_Procura.pdf

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    Pdl, il conto saccheggiato: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83834_Pdl_il_conto_saccheggiato.pdf

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    Gelmini: «Dalle toghe un’invasione di campo»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/83829_Gelmini_Dalle_toghe_uninvasione_di_campo.pdf

  25. novembre 10, 2013 alle 12:21 PM

    da Il Corriere della Sera, 9 novembre 2013
    LA DENUNCIA DEL PAPA, LA CORRUZIONE CHE CI FRENA. I devoti alla dea tangente rubano ogni anno sessanta miliardi al Paese. Le bustarelle fanno impennare del 40% il costo delle grandi opere. (Gian Antonio Stella) (http://www.corriere.it/cronache/13_novembre_09/i-devoti-dea-tangente-rubano-ogni-anno-sessanta-miliardi-paese-abcdf574-4907-11e3-9b5e-4a807d4a40fa.shtml)

    «Meno male che papa Francesco c’è», scrive Pino1947 guadagnandosi il primo posto tra i commenti più votati di Corriere.it. Meno male sì, perché la lotta ai «devoti della dea tangente», come li chiama il Papa, non pare in cima ai pensieri del mondo politico. Nonostante i corrotti rubino al Paese, dice la Corte dei Conti, almeno 60 miliardi l’anno. Dodici volte l’Imu sulla prima casa.

    Non è la prima volta che Jorge Mario Bergoglio va giù duro sulle bustarelle. Quand’era a Buenos Aires si scagliò contro il fenomeno con parole di fuoco, raccolte poi in un libro pubblicato dalla Emi (Editrice missionaria italiana) sotto il titolo «Guarire dalla corruzione». La sintesi è questa: «Il peccato si perdona, la corruzione non può essere perdonata». Di più: «La corruzione puzza. Odora di putrefazione». Lo dicessero altri, immaginiamo la replica: «Uffa, il solito moralismo!» La stessa insofferenza che da anni colpisce chi, come don Luigi Ciotti, combatte con Libera una guerra frontale al sistema delle tangenti nella convinzione che «la corruzione è più grave del semplice peccato perché è un peccato sociale. Un male che si esercita non solo contro l’altro ma attraverso gli altri. Il corruttore ha sempre bisogno di un corrotto».

    Non è solo una questione etica. Come spiegava tempo fa il Procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, «in tempi di crisi come quelli attuali» il peso delle tangenti è tale «da far più che ragionevolmente temere che il suo impatto sociale possa incidere sullo sviluppo economico del Paese» perfino oltre le stime «del servizio Anticorruzione e Trasparenza del ministero della Funzione pubblica, nella misura prossima a 50/60 miliardi di euro all’anno costituenti una vera e propria tassa immorale e occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini».

    Una tesi ribadita dal successore Salvatore Nottola, secondo il quale le bustarelle fanno impennare del 40% il costo delle grandi opere. Un’affermazione raccolta dalla Cgia di Mestre che, partendo dai 233,9 miliardi di euro del programma delle infrastrutture strategiche 2013-2015, redatto dal governo Monti, ha calcolato che su questi lavori le tangenti peserebbero per 93 miliardi di euro in più. L’equivalente di quasi 6 punti di Pil. Gravando su ogni cittadino italiano per 1.543 euro».
    Allora ti chiedi: come è possibile che i cittadini, così sensibili (giustamente) ai rincari di 50 o 100 euro sulle bollette della luce o del gas possono rassegnarsi a un prelievo medio di cinquemila euro l’anno a famiglia? Com’è possibile che non si rivoltino se lo studio «Eurobarometer 2011», presentato nell’autunno 2012, ha accertato che nell’arco dell’anno precedente 12 italiani su 100, quasi uno su otto, si erano sentiti rivolgere «almeno una richiesta, più o meno velata, di tangenti»?

    I numeri di «Transparency», l’organismo internazionale che misura la percezione della corruzione nei vari Paesi, del resto, dicono tutto. Nel 1995, mentre entravano nel vivo i processi di Tangentopoli quando l’Italia intera era impazzita per il pool di Mani Pulite e il settimanale Cuore rideva della catena di arresti giocando a tutta pagina sulla pubblicità Alpitour («No San Vitùr? Ahi ahi ahi…»), eravamo al 33º posto nella classifica dei Paesi virtuosi. Dieci anni dopo, come se l’onda moralizzatrice non fosse mai avvenuta, al 40º. Nel 2008 al 55º. Nel 2009 al 63º. E via via abbiamo continuato a scendere fino all’umiliante 72ª posizione del 2012. Quando ci siamo ritrovati un posto sotto la Bosnia Erzegovina e addirittura otto sotto il Ghana.

    Uno scivolone mortificante. Sulla scia dei numeri sconcertanti forniti nel 2008 dall’Alto commissariato per la lotta alla corruzione. Dove le tabelle, su dati ufficiali del ministero della Giustizia, dimostravano dal 1996 al 2006 una catastrofica sconfitta: da 608 a 210 condanne per peculato. Da 1159 a 186 per corruzione. Da 555 a 53 per concussione. Da 1305 a 45 per abuso d’ufficio. Un tracollo. Ancora più grave in alcune situazioni locali. Da 421 a 38 condanne per corruzione in Lombardia, da 123 a 3 in Sicilia…

    Non bastasse, uno studio di Pier Camillo Davigo e Grazia Mannozzi dimostra che anche i pochissimi che sono stati condannati per corruzione se la sono cavata con un buffetto: il 98% con meno di due anni di carcere. Ovviamente condonati. Una percentuale che grida vendetta e dimostra l’abisso che ci separa ad esempio dall’America. Il deputato californiano Randy «Duke» Cunningham, ha avuto per corruzione (anche se era un eroe dell’aviazione al centro del film «Top Gun») otto anni di galera. Il governatore dell’Illinois George Ryan, candidato al Nobel della pace per la sua avversione alla pena di morte, sei e mezzo. Il suo successore Rod Blagojevich, che cercò di vendersi il seggio di senatore lasciato libero a Chicago da Barack Obama, addirittura quattordici. Uscirà, se avrà tenuto una buona condotta, nel 2024.

    È un peso enorme, quello delle mazzette. Perfino al di là dell’aspetto morale. Lo testimonia un dossier di Confindustria del 2012 che spiega come gli investimenti esteri in Italia siano precipitati dal 2% del totale spalmato su tutto il pianeta nel periodo 2000-2004 a un misero 1,2% negli anni 2007-2011. Quasi un dimezzamento. Una sconfitta storica. Ancora più grave nel Mezzogiorno. Spiega infatti quel dossier che di tutti i soldi stranieri arrivati nel nostro Paese quelli investiti in Campania sono stati l’1%, in Puglia lo 0,8%, in Sardegna lo 0,6%, in Sicilia lo 0,4%, in Calabria lo 0,2 e in Basilicata lo 0,1…
    Risultato finale: tutto il Sud messo insieme, compreso l’Abruzzo (2,2%) e il Molise (zero!) non ha raccolto che il 5,3%. Sarà una coincidenza se, nel grafico dell’Istituto di ricerca «Quality of Government Institute» del 2010 le nostre regioni sono considerate, tra 172 regioni europee, tra le più corrotte?

  26. novembre 14, 2013 alle 11:20 PM

    da La Nuova Sardegna on line, 14 novembre 2013
    Fondi ai gruppi, Procura chiede sospensione dalla Regione per Diana e Sanjust.
    La Procura ha chiesto il provvedimento per i due consiglieri regionali arrestati sulla base della legge Severino. Ora la prefettura girerà la richiesta a Palazzo Chigi. Sarà poi il consiglio regionale a dover notificare la sospensione e lo stop alle indennità ai due: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/11/14/news/fondi-ai-gruppi-procura-chiede-sospensione-dalla-regione-per-diana-e-sanjust-1.8114778

  27. novembre 15, 2013 alle 2:51 PM

    da Sardinia Post, 15 novembre 2013
    Truffa e falso, Giorgio Oppi a processo il 6 febbraio 2014: http://www.sardiniapost.it/politica/truffa-e-falso-giorgio-oppi-processo-il-6-febbraio-2014/

  28. novembre 15, 2013 alle 2:56 PM

    Gruppo d’Intervento Giuridico :

    ..e chi ne paga le conseguenze sono soprattutto i giovani…

    A.N.S.A., 31 ottobre 2013
    Disoccupazione al 40,4% lavorano 2 giovani su 10. Istat: a settembre sono 654 mila under 25 senza lavoro, il tasso di occupazione scende al 16,1%: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/10/31/Disoccupazione-settembre-sale-12-5-top-1977_9547897.html

    …e anche le imprese…

    A.N.S.A., 15 novembre 2013
    Crisi: record fallimenti, in 9 mesi quasi 10mila.
    Nel terzo trimestre corsa non si ferma. Tra le imprese oltre 50mila liquidazioni volontarie, +5%: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/11/15/Crisi-record-fallimenti-9-mesi-quasi-10mila-_9622755.html

  29. novembre 15, 2013 alle 5:00 PM

    i maialetti? Li vende l’onorevole che organizza il convegno, ovvio.

    da La Nuova Sardegna on line, 15 novembre 2013
    Fondi gruppi, maialetti arrosto ai convegni sull’obesità.
    Si allarga linchiesta sull’uso illecito dei fondi destinati ai gruppi del consiglio regionale della Sardegna. Stamane l’udienza davanti al tribunale del riesame: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/11/15/news/fondi-gruppi-maialetti-arrosto-ai-convegni-sull-obesita-1.8118796

  30. novembre 16, 2013 alle 11:19 am

    l’onorevole e i suoi maiali.

    da La Nuova Sardegna, 16 novembre 2013
    La casta e gli sperperi. Con i fondi Pdl comprati 90 maiali. Cucinati ai convegni sull’obesità organizzati da Sisinnio Piras L’inchiesta: Riccardo Cogoni copriva altri gruppi politici? (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Gli spettri di novanta maialetti si aggirano minacciosi attorno all’inchiesta sui fondi ai gruppi politici regionali: secondo il pm Marco Cocco potrebbero essere finiti arrosto in sei convegni su temi medico-sportivi e sull’obesità organizzati dal consigliere regionale Sisinnio Piras nel centro fitness Azzurra 2000, titolare la moglie Marisa Orrù. A metterli a disposizione degli invitati, quindici porcetti per volta, è stata l’azienda agricola dell’onorevole di Villacidro, come risulta dai registri. Ma a pagarli è stato il gruppo del Pdl, che ha sborsato una cifra complessiva vicina ai 24 mila euro. C’è però un grosso punto interrogativo che riguarda i piccoli e sfortunati suini, un sospetto sul quale carabinieri e guardia di finanza stanno lavorando in queste ore: quei convegni con buffet a base di carne di maiale si sono svolti davvero? Oppure si tratta soltanto di un’invenzione di Piras per mascherare spese incompatibili con la destinazione dei fondi pubblici ai gruppi politici? Il dubbio, espresso implicitamente dal pm Cocco nel corso dell’udienza di ieri mattina davanti al tribunale del riesame, è legato a diversi aspetti. Le sedie da casa. Prima di tutto il fatto che dei convegni non sembra esserci traccia, malgrado risalgano ad appena tre anni fa. Poi le attrezzature di accoglienza. Risulta che ad ogni appuntamento abbiano partecipato circa trecento persone, ma quando la polizia giudiziaria ha chiesto dove si trovassero le sedie usate in quei giorni, tra gennaio e aprile del 2010, la risposta è stata sconcertante: «Se le portavano da casa». Come si faceva un tempo, ai cinema all’aperto. Dunque lo scenario sarebbe questo: relatori che parlano di obesità, diete, attività motoria utili alla salute, trecento convegnisti stipati in una palestra, ciascuno col suo seggiolino pieghevole o magari la sedia impagliata presa dalla cucina di casa. Infine il buffet: una quindicina di maialini made in Sisinnio Piras farm, considerati evidentemente compatibili coi regimi alimentari trattati durante i lavori. Scenario tutto da valutare, così come la posizione del consigliere Piras, attualmente indagato per peculato. Le fatture di Cogoni. Ma non sono solo queste le curiosità emerse all’udienza del riesame, al centro della discussione le esigenze cautelari ordinate dal gip Giampaolo Casula per Mario Diana, Carlo Sanjust e Riccardo Cogoni, tutti indagati per concorso in peculato aggravato. Il pm Cocco ha riferito che Onorio Petrini, altro indagato, fra le dichiarazioni spontanee rese in Procura ha sostenuto che Cogoni collaborava anche con altri gruppi politici. Ci sono documenti chiari a confermarlo. Ma se per l’accusa è provato che l’imprenditore cagliaritano forniva al Pdl fatture di comodo, rivolte a coprire spese illegittime, i servizi prestati dalle sue quattro società agli altri gruppi sono oggetto di indagine. Ecco perché – secondo il pm – Cogoni, così come Diana e Sanjust, deve restare in carcere. Se tornasse in libertà potrebbe far sparire documenti utili alla Procura . La zuccheriera di Petrini. Nell’intervento del pm c’è stato spazio anche per la posizione personale di Petrini, finito sotto inchiesta perché la polizia giudiziaria gli ha trovato nel suo studio di odontotecnico ventitrè ciotole, un vassoio e una zuccheriera d’argento acquistati coi fondi pubblici. Petrini ha già restituito al gruppo Pdl i 25 mila euro spesi illegalmente, ma il pm Cocco ha voluto sottolineare come la spiegazione fornita alla Procura («erano doni per gli elettori e premi per manifestazioni sportive») sia smentita da un fatto: quando è stata eseguita la perquisizione la zuccheriera era piena di zucchero. Quindi era lui a usarla. I prossimi giorni. I difensori – gli avvocati Mariano e Massimo Delogu per Diana, Francesco Marongiu e Carlo Amat per Sanjust, Massimiliano Ravenna e Anna Maria Busia per Cogoni – hanno chiesto la revoca o l’attenuazione della misura cautelare in carcere. Il tribunale, presidente Massimo Poddighe, deciderà entro dieci giorni. Nel frattempo la sequenza di procedimenti sull’uso dei fondi regionali con 53 indagati potrebbe riservare altre sorprese: il 20 novembre il gup Cristina Ornano deciderà sulla richiesta di condanna a tre anni avanzata dal pm per Adriano Salis (ex Idv) e in contemporanea andrà avanti il dibattimento per Silvestro Ladu (Pdl). Due giorni dopo nuova udienza per i diciotto onorevoli del gruppo misto, legislatura Soru. Ma l’aria che tira sul consiglio regionale è pesantissima, perché si parla di nuovi e prossimi avvisi a comparire.

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    Quarantadue indagati, venti a giudizio.

    Sono 42 i consiglieri regionali indagati nell’inchiesta-bis. Sono Mario Diana (ex Pdl, ora Sardegna è già domani), Carlo Sanjust , Onorio Petrini e Sisinnio Piras (Pdl) più 33 consiglieri del centrosinistra: Antonio Biancu, Giuseppe Luigi Cucca, Giuseppe Cuccu, Marco Espa, Giovanni Giagu, Gavino Manca, Marco Meloni, Franco Sabatini, Simonetta Sanna, Mariuccia Cocco, Francesco Sanna e Giommaria Uggias, Francesca Barracciu, Alberto Sanna, Antonio Calledda, Angela Corrias, Franco Sanna, Vincenzo Floris, Silvio Lai, Salvatore Mattana, Gian Battista Orrù, Nazareno Pacifico, Giuseppe Pirisi, Siro Marrocu, Giacomo Spissu e Renato Cugini, Mario Bruno, Elio Corda, Alessandro Frau, Gian Luigi Gessa, Stefano Pinna, Chicco Porcu, Carmelo Cachia. 5 Udc indagati (attuale legislatura): Alberto Randazzo (ora Pdl), Andrea Biancareddu, Franco Cuccu, Sergio Milia e Sergio Obinu. A giudizio per peculato: Adriano Salis (ex Idv),Peppino Balia, Raimondo Ibba, Maria Grazia Caligaris, Raffaele Farigu e Pierangelo Masia (Soc.), Oscar Cherchi (Pdl), Mario Floris (Uds), Giommaria Uggias (Idv), Salvatore Amadu (Pdl), Renato Lai (Pdl), Alberto Randazzo (ex Udc ora Pdl), Giuseppe Atzeri (Psd’Az), Beniamino Scarpa (ex Psd’Az poi Pd), Carmelo Cachia (Pd), Giuseppe Giorico (Udeur), Sergio Marracini (Udc), Salvatore Serra (Sinistra Aut.), Vittorio Randazzo (Udc) e Silvestro Ladu (Pdl).

  31. novembre 25, 2013 alle 11:23 PM

    basta con queste pagliacciate.

    A.N.S.A., 25 novembre 2013
    Berlusconi: ho sette nuovi testi per revisione processo.
    Appello dell’ex premier a Pd e M5S: ‘Prima del voto su decadenza valutate le nuove prove’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2013/07/30/Pdl-piazza-Berlusconi-rassicura_9120850.html

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    da IL Fatto Quotidiano, 25 novembre 2013
    Sentenza Mediaset, la versione Berlusconi già smentita dagli atti del processo.
    La “testimone chiave” chiamata in causa dal Cavaliere si era opposta a una rogatoria dei pm di Milano già nel 2005. C’è poi la testimonianza di Franco Tatò, ci sono le dichiarazioni di Silvia Cavanna, il resoconto di Gordon Bruce (Paramount), di Saunders William (Fox). Tutti a verbale hanno raccontato di come fosse il Cavaliere (prima con Bernasconi, poi con Lorenzano) a gestire tutto. (Giovanni Trinchella): http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/25/sentenza-mediaset-ricostruzione-berlusconi-gia-smentita-da-atti-del-processo/790354/

  32. novembre 27, 2013 alle 6:08 PM

    ‘sto pregiudicato va fuori dal Parlamento, un po’ di decenza, finalmente.

    A.N.S.A., 27 novembre 2013
    Silvio Berlusconi e’ fuori dal Parlamento. L’aula del Senato vota per la decadenza.
    ‘E’ un giorno amaro e di lutto per la democrazia’, aveva detto Berlusconi parlando alla folla di sostenitori che si sono riuniti nel pomeriggio davanti a palazzo Grazioli: http://www.ansa.it/web/notizie/postit/decadenza_berlusconi/2013/11/26/Speciale-Decadenza-Berlusconi_9683972.html

  33. Alessia
    novembre 27, 2013 alle 8:11 PM

    Lo vogliamo dire agli italiani che la legge che dovrebbe assicurare i conti, ma soprattutto garantire la ripartenza economica del nostro paese, la sua “stabilità” appunto, è stata svilita e degradata a semplice espediente dilatorio per farle guadagnare qualche altro giorno in carica? Vogliamo ricordar loro, inoltre, i due bei regali che riceverà a spese di tutti noi contribuenti? Assegno di “solidarietà” pari a circa 180.000 euro. Assegno vitalizio, circa a 8.000 euro al mese. C’è bisogno poi di ricordare perché ancora oggi qualcuno, nonostante l’evidenza dei fatti, nonostante una sentenza passata in giudicato, voglia un voto, uno stramaledetto voto, per applicare una legge?
    Questo Senato, poi, sentirà una enorme mancanza dell’operato parlamentare del Signor Berlusconi. Dall’inizio della legislatura, i dati dimostrano la sua dedizione al lavoro in questa istituzione; dimostrano la passione con cui ha interpretato il proprio mandato nell’interesse del Paese.
    Disegni di legge presentati: zero! Emendamenti presentati: zero! Ordini del giorno presentati: zero! Interrogazioni: zero! Interpellanze: zero! Mozioni: zero! Risoluzioni: zero! Interventi in Aula: uno, il 2 ottobre, per annunciare la fiducia al Governo! Interventi in Commissione: zero! Presenze in Aula: 0,01%!
    Di cosa stiamo discutendo quindi? Della decadenza dalla carica di Senatore di un personaggio che il suo mandato non lo ha mai, neppur lontanamente, svolto. Di un signore che però ha puntualmente portato a Palazzo Grazioli e ad Arcore ben 16 mila euro al mese! Per non fare assolutamente nulla, se non godere dell’immunità parlamentare. Lei è stato il Presidente del Consiglio che ha mantenuto per più tempo la carica di Governo e che ha disposto della più ampia maggioranza parlamentare della storia. Un immenso potere, svilito e addomesticato esclusivamente ai propri fini, cioè architettare reati e incrementare il suo personale patrimonio economico. (Paola Taverna)
    Fonte: http://www.beppegrillo.it/

  34. Raimondo Cossa
    novembre 27, 2013 alle 10:12 PM

    Adesso gli altri!!!!!!!!!!!!!

  35. novembre 29, 2013 alle 11:03 PM

    da Il Corriere della Sera, 29 novembre 2013
    L’INCHIESTA. Lega, truffa e appropriazione indebita. Bossi e «la family» verso il processo.
    Contestati al Senatur 40 milioni di finanziamento pubblico al Carroccio. Nei guai i figli Renzo e Riccardo e Belsito: http://www.corriere.it/cronache/13_novembre_29/bossi-family-processo-truffa-62fb37d8-58f4-11e3-ade8-6dbcc0d06561.shtml

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    RINVIO DI ATTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE NELL’AMBITO DELL’INDAGINE SUL CASO LUSI. Il procuratore della Corte dei Conti del Lazio: «Leggi su finanziamento ai partiti incostituzionali». Sollevata questione di legittimità davanti alla Consulta perché in difformità rispetto a quanto stabilito dal referendum del ‘93: http://www.corriere.it/cronache/13_novembre_29/procuratore-corte-conti-lazio-leggi-finanziamento-partiti-incostituzionali-61e281ee-5921-11e3-ade8-6dbcc0d06561.shtml

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    A.N.S.A., 29 novembre 2013
    Finanziamento partiti: ‘leggi incostituzionali’.
    Procuratore Lazio della Corte dei Conti solleva questione legittimità davanti Consulta: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/11/29/Finanziamento-partiti-leggi-incostituzionali-_9702438.html

  36. Alessia
    novembre 30, 2013 alle 5:31 PM

    Nella prima pagina dei più noti quotidiani nazionali oggi il primo titolo riguarda l’allenatore di una squadra di calcio, tra l’altro non una squadra qualsiasi. E’ ormai abitudine che le testate nostrane – specie quelle un tempo ritenute “le più serie” – diano più risonanza ai gossip che a fatti e vere notizie. La funzione della stampa non è questa. La stampa ha, dovrebbe avere, un’importantissima funzione pubblica. Dovrebbe sottoporci fatti realmente rilevanti, fondamentali al nostro quotidiano e futuro, informare, non stupire, mettere in questione, non parafrasare agenzie di stampa, diversificare, non pubblicare quel che mille altre testate han già pubblicato o pubblicheranno. Occorre molta più responsabilità giornalistica.

    Scrive bene Roberto Saviano in merito:

    “Non c’è più la responsabilità della parola. Vincono il gossip volgare e i falsi retroscena che non verificano nulla. (..) Scrivere significa assumersi responsabilità. (..) Oggi, invece, l’informazione è continuamente aggiornata e tutto perde il carattere dell’essenzialità, tutto può essere sostituito, contraddetto, smentito dopo poco. La verifica delle fonti può essere omessa, perché in caso di errore la notizia viene immediatamente modificata, cancellata o ribaltata. Accade così che tra notizia e gossip delle indiscrezioni, del sentito dire, progressivamente finisce per non esserci più differenza. Vincono i retroscena – che spesso non sono altro che la feccia estorsiva del Web – che non devono verificare nulla, ma generare confusione”.

    http://espresso.repubblica.it/opinioni/l-antitaliano/2013/11/14/news/se-scompaiono-i-fatti-e-le-notizie-1.141111

  37. dicembre 4, 2013 alle 8:30 am

    da La Nuova Sardegna, 4 dicembre 2013
    Diana e Sanjust sospesi ma gli resta lo stipendio.
    Legge Severino applicata a un mese dall’arresto dei 2 consiglieri del centrodestra. Presto fuori anche Salis. Domani dal pm la Barracciu e Marco Meloni (Pd). (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. La legge Severino ha fatto le prime vittime nel consiglio regionale dell’isola: arrestati il 6 novembre con l’accusa di peculato aggravato nell’inchiesta sui fondi ai gruppi politici, gli onorevoli Mario Diana e Carlo Sanjust (Pdl, poi Sardegna già domani)) lasciano anche formalmente l’assemblea legislativa e non potranno tornare al palazzo di via Roma finchè sul loro capo penderà una misura cautelare. Per Sanjust c’è già un’istanza di scarcerazione presentata dai difensori Carlo Amat e Francesco Marongiu alla Corte di Cassazione. Ma i due politici del centrodestra resteranno sospesi anche se i loro legali riusciranno ad ottenere gli arresti domiciliari o il divieto di dimora. Grazie a una legge regionale del 1996 i due consiglieri detenuti non resteranno in bolletta: continueranno a incassare un «assegno alimentare» di 1904 euro netti al mese, pari al 70 per cento dell’indennità consiliare detratte diaria e voci aggiuntive. La procedura partita dalla segnalazione obbligatoria della Procura è arrivata ieri al capolinea: informata dal pm Marco Cocco, la prefettura ha trasmesso gli atti al presidente del consiglio dei ministri, che proprio l’altro ieri ha firmato. Sempre attraverso la prefettura, il fascicolo è andato alla presidenza del consiglio regionale che ha comunicato la surroga di Diana e Sanjust con i due candidati piazzati alle loro spalle alle ultime elezioni regionali: sono l’oristanese Mimmo Licandro, che aderirà al gruppo Pdl, e Alessandro Sorgia del movimento Unidos – che fa capo al parlamentare Mauro Pili – che aderisce al gruppo misto. E’ in uscita anche Adriano Salis (ex Idv) che il 19 novembre è stato condannato dal gup Cristina Ornano a un anno e otto mesi per peculato a conclusione del giudizio abbreviato: per lui la procedura non è ancora conclusa, ci vorrà ancora qualche giorno. Al suo posto entrerà in consiglio l’avvocato cagliaritano Patrizio Rovelli e ci resterà fino a un’eventuale sentenza di assoluzione di Salis nei gradi successivi del giudizio. Fin qui le novità, peraltro scontate, sul fronte politico. Su quello giudiziario – a parte voci ricorrenti di arresti, inviti a comparire e altri timori diffusi – c’è l’esame da parte del pm Cocco per Francesca Barracciu, indagata con l’accusa di peculato per 33 mila euro non giustificati. La candidata alla presidenza della Regione per il Pd sarà sentita domani alle 15.30 nell’ufficio del magistrato. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro a Torino fra i suoi difensori, gli avvocati Carlo Federico Grosso e Giuseppe Macciotta. E’ stata messa a punto la strategia difensiva, basata su un rendiconto delle spese che l’avvocato Macciotta ha definito «completo e preciso». La Barracciu ha fretta di chiarire la propria posizione in vista dell’appuntamento elettorale, il solo modo possibile è uscire dal procedimento penale adesso. Obbiettivo non facile da raggiungere, perché la sentenza Salis – la motivazione non è ancora nota – sembra aver confermato come non sia sufficiente portare al magistrato giustificativi di spese: è indispensabile dimostrare che ogni spesa sostenuta coi fondi pubblici è compatibile con l’attività istituzionale. Domani alle 12.30 è in programma anche l’esame di Marco Meloni (Pd)mentre venerdì prossimo dovrebbe presentarsi in Procura anche Marco Espa (Pd). Silvio Lai – ha spiegato – si presenterà non appena possibile.

  38. Alessia
    dicembre 4, 2013 alle 8:00 PM

    Incostituzionalità della Legge elettorale n. 270/2005

    La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme della legge n. 270/2005 che prevedono l’assegnazione di un premio di maggioranza – sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica – alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito, almeno, alla Camera, 340 seggi e, al Senato, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna Regione.
    La Corte ha altresì dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme che stabiliscono la presentazione di liste elettorali “bloccate”, nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza.
    Le motivazioni saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, che avrà luogo nelle prossime settimane e dalla quale dipende la decorrenza dei relativi effetti giuridici.
    Resta fermo che il Parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali.

    Fonte: http://www.cortecostituzionale.it/comunicatiAttualita.do

  39. dicembre 5, 2013 alle 2:49 PM

    fine della “porcata”, almeno di questa “porcata”.

    A.N.S.A., 4 dicembre 2013
    La Corte Costituzionale boccia il ‘Porcellum’. Illegittimi premio di maggioranza e liste.
    La Consulta: ‘Resta fermo che il Parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/12/03/Legge-elettorale-cominciata-udienza-Consulta_9717777.html

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    non finisce, invece, il crollo economico-sociale.

    Crolla il potere d’acquisto, giù del 9% per la crisi. Crolla il potere d’acquisto delle famiglie: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/12/05/Inps-potere-acquisto-famiglie-crollato-crisi-9-4-_9728973.html

  40. dicembre 13, 2013 alle 10:41 PM

    ed ecco la nuova merda che avanza.

    da La Repubblica, 13 dicembre 2013
    “I politici italiani? Tutti uguali. Blocchi e presidi a oltranza finchè non cadrà il governo”.
    Andrea Zunino, leader dei forconi: “Italia schiava di ricchi ebrei. Il nostro esempio? L’Ungheria”. (Vera Schiavazzi): http://www.repubblica.it/politica/2013/12/13/news/forconi_zunino_banche-73481950/

    ________________________

    da Huffington Post, 13 dicembre 2013
    Forconi, Andrea Zunino: “Italia schiava di banchieri ebrei”. Lo sdegno delle Comunità Ebraiche: “Affermazioni deliranti”: http://www.huffingtonpost.it/2013/12/13/forconi-andrea-zunino-affermazioni-antisemite_n_4437695.html?1386926159&utm_hp_ref=italy

  41. gennaio 11, 2014 alle 10:13 am

    da Sardinia Post, 10 gennaio 2014
    Fondi ai gruppi, riparte il processo: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fondi-ai-gruppi-e-corso-il-processo/

  42. Maggio 6, 2014 alle 4:29 PM

    Sisinnio Piras, “onorevole”, patteggia.

    A.N.S.A., 6 maggio 2014
    Fondi Sardegna: ex consigliere patteggia. Un anno e otto mesi a Piras (Pdl) per scandalo ‘spese folli’. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/05/06/fondi-sardegna-ex-consigliere-patteggia_3069cf65-d4ef-48b5-8f84-4ce668ce6d84.html)

    CAGLIARI, 6 MAG – Ha patteggiato un anno e otto mesi l’ex consigliere regionale del Pdl Sisinnio Piras, a processo per peculato nell’ambito dell’inchiesta-bis sul presunto uso illecito dei fondi destinati ai gruppi del Consiglio Regionale della Sardegna. L’ex consigliere, che ha beneficiato della sospensione condizionale della pena, era stato arrestato il 18 dicembre con l’accusa di utilizzo illecito di circa 40 mila euro di fondi destinati al gruppo Pdl che Piras avrebbe utilizzato per fini personali.

    ________________________________________

    da L’Unione Sarda, 6 maggio 2014
    Regione: processo per i fondi ai gruppi. Sisinnio Piras patteggia 1 anno e 8 mesi: http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2014/05/06/regione_inchiesta_sui_fondi_ai_gruppi_sisinnio_piras_patteggia_1_anno_e_8_mesi-1-366229.html

  43. ottobre 12, 2016 alle 2:48 PM

    ma anche “sindacopoli” non scherza.

    A.N.S.A., 11 ottobre 2016
    Appalti truccati: confisca beni per 8mln.
    Provvedimento tribunale Oristano colpisce capo della ‘cupola’. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/10/11/appalti-truccati-confisca-beni-per-8mln_7f43d9a0-ac1e-40bb-9c71-733c6f496e96.html)

    Dopo il sequestro provvisorio dello scorso luglio, scatta la confisca definitiva di beni mobili e immobili per 8 milioni di euro a carico di Salvatore Pinna, l’ingegnere di Desulo (Nuoro) considerato dagli inquirenti il capo della ‘cupola’ degli appalti in Sardegna, inchiesta ribattezzata ‘Sindacopoli’. Il provvedimento di confisca ha colpito anche il figlio Sebastian e lo stanno applicando in queste ore gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza.
    La decisione era nell’aria ed è stata ufficializzata oggi dal tribunale di Oristano – presidente Silvia Palmas – dopo la richiesta della Procura. Ora tutti i beni verranno acquisti dal Demanio. Secondo i giudici, quello che è stato confiscato è frutto delle attività illecite svolte da Pinna nell’ambito dell’associazione a delinquere che aveva lo scopo di pilotare incarichi professionali e appalti in molti comuni della Sardegna.
    Oltre ai conti correnti di Pinna e figlio, il provvedimento di confisca riguarda anche le quote della società Essepi Engineering, terreni di grande valore nel territorio di Palau, autovetture e motoveicoli e la quota di leasing della cosiddetta Torre Arancione di Cagliari che ospitava gli uffici della stessa Essepi, al centro dei traffici di Sindacopoli.
    Il Tribunale ha accolto quasi integralmente le richieste del pubblico ministero Marco De Crescenzo, che aveva insistito per la confisca di tutto il patrimonio, pari a circa dieci milioni di euro, riferibile direttamente o indirettamente a Pinna.

    ————-

    Rientra vicepresidente Consiglio sardo.
    Sospensione revocata con provvedimento di obbligo di dimora: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/10/11/rientra-vicepresidente-consiglio-sardo_17a34675-5f0b-4323-9c4e-e64c1ba255c5.html

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    da L’Unione Sarda, 11 ottobre 2016
    Sindacopoli, confiscati a Tore Pinna beni per otto milioni di euro. (Patrizia Mocci): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/10/11/sindacopoli_confiscati_a_tore_pinna_beni_per_otto_milioni_di_euro-68-540495.html

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    da Sardinia Post, 11 ottobre 2016
    Sindacopoli, confermata la confisca di beni per 8 milioni a Salvatore Pinna: http://www.sardiniapost.it/cronaca/sindacopoli-tribunale-oristano-conferma-la-confisca-dei-beni-pinna-8-milioni/

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    Sindacopoli, Peru (Fi) vicepresidente del Consiglio torna in Aula dopo il carcere: http://www.sardiniapost.it/politica/sindacopoli-peru-fi-vicepresidente-del-consiglio-torna-aula-carcere/

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