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Posts Tagged ‘manovra economica’

Italiani, c’è la crisi. C’è ed è tutta per voi.


Con la recentissima manovra economica (decreto-legge n. 98/2011, “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”), il Governo Berlusconi farà sputare lacrime e sangue a decine di milioni di italiani per raddrizzare un sistema economico fortemente mal gestito negli ultimi anni.   Il compiacimento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano appare decisamente fuori luogo, quasi non si accorgesse di che cosa sta accadendo in Italia e ai danni degli italiani.

Sono pesantemente toccati anche diritti fondamentali, come quelli di uguaglianza e alla giustizia (artt. 3 e 24 cost.).  Solo per fare qualche esempio viene introdotto il contributo unificato per l’iscrizione a ruolo anche per le cause di lavoro (art. 27, comma 6°), finora inesistente: pensate a un lavoratore in nero che debba pagare da 37 euro in su per vedersi riconosciuto il diritto a uno straccio di retribuzione, poi sommate la parcella dell’avvocato, altre spese legali e..vedrete il lavoratore aspirante ricorrente tornarsene indietro con la coda fra le gambe. Leggi tutto…

Una Repubblica a uso privato.


Il premier Silvio Berlusconi ci ha abituato a ogni nefandezza riguardo la gestione della res publica.

Eppure riesce ancora a sorprendere.

Nel decreto-legge sulla c.d. manovra economica (“Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”) inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per quella promulgazione che auspichiamo non ci sia compare una disposizione (art. 37, comma 23°) che – guarda caso – è disegnata e modellata proprio sulle esigenze della sua Fininvest.

La norma di fatto consentirebbe a Silvio Berlusconi di non pagare i 750 milioni di euro che deve alla C.I.R. del gruppo De Benedetti in base alla sentenza di primo grado del Tribunale di Milano sul lodo Mondadori: in vista della sentenza di secondo grado della Corte d’Appello di Milano (attesa per il fine settimana), il Governo Berlusconi introduce all’ultimo momento una norma che modifica due articoli del codice di procedura civile (il 283 e il 373) con un unico obiettivo: obbligare il giudice d’appello a sospendere l’esecuzione di una sentenza se la condanna supera i 20 milioni di euro (10 se è in primo grado) e se la parte che deve pagare presta “idonea cauzione”. Leggi tutto…