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Sequestri preventivi contro evasione fiscale e illeciti ambientali nella Costa Smeralda 2.


Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell'Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell’Hotel Romazzino

Non solo un procedimento penale nel quale (settembre 2014) sono stati ipotizzati fenomeni di corruzione intorno al rilascio delle autorizzazioni amministrative per l’ampliamento degli Hotel della Costa Smeralda in contrasto con il piano paesaggistico regionale, allora di proprietà del gruppo Colony Capital e oggi in mano alla Qatar Holding.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania e la polizia giudiziaria sostengono che la cessione delle quote sociali effettuata nel 2012 in favore della Qatar Holding per un importo complessivo di 600 milioni di euro abbia dato luogo a una plusvalenza di ben 482 milioni di euro accuratamente celata a fini fiscali.

Sono stati effettuati, quindi, sequestri preventivi di immobili, conti correnti, autoveicoli, ecc. per un valore complessivo di 132.790.425 euro e sono indagate 11 persone.

Sotto sequestro penale anche gli ampliamenti a due passi dal mare degli Hotel storici della Costa Smeralda (Romazzino, Pitrizza, Cervo, complessivamente volumetrie per mc. 17 mila su 6 mila mq.), oggetto (2011) di puntuali e documentate richieste di informazioni ambientali e adozione provvedimenti da parte del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Infatti, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra avevano inoltrato (9 settembre 2011 e 31 ottobre 2011) puntuali richieste di informazioni a carattere ambientale e di adozione di opportuni interventi riguardo l’ampliamento dell’Hotel Romazzino nella prestigiosa ed esclusiva loc. Liscia di Vacca, analoghe a quanto in precedenza (2010) effettuato relativamente all’Hotel Pitrizza [1].

Arzachena, Costa Smeralda, Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, Hotel Romazzino

I lavori dell’intero programma di restyling – dal quadro normativo e giurisprudenziale – emergevano di dubbia liceità: il T.A.R. Sardegna era intervenuto – su ricorso di Privati – con un provvedimento cautelare (ordinanza Sez. II, 18 marzo 2011, n. 135) di blocco dei lavori di ristrutturazione e ampliamento (6 family suites, un parcheggio interrato, una nuova piscina, una nuova area servizi di ristorazione, rimodulazione delle restanti aree esterne e adeguamento/ampliamento del corpo centrale).  In seguito – secondo notizie stampa – le parti avrebbero raggiunto un accordo comportante la rinuncia al procedimento giurisdizionale amministrativo.

Ciò non toglie che i lavori non potessero essere autorizzati.

Il Comune di Arzachena, con concessione edilizia n. 131/2010 del 28 maggio 2010, aveva autorizzato i lavori, previo rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte del Servizio regionale Tutela paesaggistica per la Provincia di Olbia–Tempio con determinazione n. 296/09/OT del 22 luglio 2009 e del successivo provvedimento positivo di controllo emanato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Sardegna con nota n. 9093/SS dell’11 agosto 2009.

Tuttavia, gli interventi previsti all’Hotel Romazzino non rientravano – a giudizio del T.A.R. Sardegna – fra quelli per cui operano le “deroghe” di cui all’art. 20, comma 1°, delle norme di attuazione del piano paesaggistico regionale – P.P.R.  Quindi sono illegittime l’autorizzazione paesaggistica emanata dal Servizio regionale tutela paesaggistica e la successiva presa d’atto positiva da parte della competente Soprintendenza.

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Conseguentemente, lo stesso rilascio dei titoli abilitativi risulta in contrasto con le disposizioni del piano paesaggistico regionale – P.P.R. (artt. 19-20 delle norme di attuazione), dove definisce la fascia costiera (spesso ben più ampia di quella dei mt. 300 della battigia marina) “quale ‘bene paesaggistico d’insieme’ e ‘risorsa strategica fondamentale’ (art. 19, comma 1), vietando al suo interno qualunque intervento di trasformazione (art. 20, comma 1), con la sola eccezione degli interventi (per quanto ora di specifico interesse) di ‘a) riqualificazione urbanistica e architettonica degli insediamenti turistici o produttivi esistenti; b) riuso e trasformazione a scopo turistico-ricettivo di edifici esistenti; c) completamento degli insediamenti esistenti’ (art. 20, comma 2, n. 2), tutti attivabili previa intesa di cui all’art. 11, lett. c)”.    Sempre secondo il T.A.R. Sardegna, né poteva autorizzare gli interventi previsti il complesso di disposizioni di cui alla legge regionale Sardegna n. 4/2009, il c.d. piano per l’edilizia.   Non l’art. 12, applicabile a “interventi di alta qualità paesaggistica” solo se non siano previsti aumenti di volumetrie.   Nemmeno l’art. 13 (aumento di cubatura fino ad un massimo del 25% per la riqualificazione di strutture destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive): infatti, il relativo impianto delle deroghe “presuppone il preventivo recepimento delle stesse all’interno della pianificazione paesaggistica regionale, mediante modifica del P.P.R. e delle correlative misure di salvaguardia”.

Il P.P.R. è investito dal decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. “(espressione della competenza legislativa statale prevista, in subiecta materia, dall’art. 117, comma 2, lett. s, della Costituzione: cfr., ex multis, Corte costituzionale, 29 maggio 2009, n. 164)” del “compito di dettare il regime giuridico concretamente applicabile a quella tipologia di bene, che riveste particolare importanza sotto il profilo paesaggistico e ambientale”.    Quindi la stessa legge regionale non può che assegnare al P.P.R. la previsione di eventuali eccezioni al sistema generale di salvaguardia dei beni ambientali e paesaggistici tutelati, in primo luogo la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina.      Se vi fosse una portata precettiva diretta, la norma sarebbe in conflitto con le competenze statali costituzionalmente garantite.

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

La ripresa dei lavori – nonostante la cessazione del contenzioso amministrativo – è apparsa quindi di dubbia liceità.

Alle istanze ecologiste il Comune di Arzachena – Area tecnica replicava (nota prot. n. 39381 del 20 ottobre 2011) invocando “soluzioni condivise” con il Ministero per i beni e attività culturali e la Regione autonoma della Sardegna.

Ora le indagini penali della magistratura tempiese aprono ulteriori scenari e si attendono i successivi sviluppi.

Speculazione immobiliare ed evasione fiscale spesso sono due facce della stessa medaglia. Anche in questo caso?

Se così fosse, altro che manna dal Cielo per la Sardegna…..

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

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[1]  I suddetti lavori rientrano nel “Programma di riqualificazione del sistema ricettivo alberghiero Costa Smeralda” , oggetto della procedura di verifica di coerenza (aprile 2010) da parte della Regione autonoma della Sardegna e approvati con deliberazione Consiglio comunale Arzachena n. 29 del 27 maggio 2010 e ambito di specifica convenzione tra il Comune di Arzachena e la Sardegna Resorts s.r.l.

 

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

 

A.N.S.A., 19 febbraio 2015

Abusi in Costa Smeralda: blitz in hotel.   Sigilli dopo ordinanza di sequestro disposta dal Gip.

OLBIA, 19 FEB – Blitz delle forze dell’ordine, coordinate dal procuratore di Tempio Pausania Domenico Fiordalisi, questa mattina a Porto Cervo. In alcuni alberghi di lusso della Costa Smeralda stanno mettendo i sigilli a parti costruite di recente considerate abusi edilizi. Il primo ad essere visitato è stato l’Hotel Romazzino. L’operazione è scaturita da un’ordinanza di sequestro disposta dal Gip di Tempio Marco Contu e seguita personalmente dal procuratore Fiordalisi.

 

da La Nuova Sardegna, 19 febbraio 2015

Cessione Costa Smeralda. “Evasione da 133 milioni”.

Il procuratore Fiordalisi ha indagato 11 persone per l’operazione finanziaria. (Giampiero Cocco).

 

Cisto (Cistus)

Cisto (Cistus)

da Sardinia Post, 19 febbraio 2015 

Abusi edilizi in Costa Smeralda, sigilli della Procura agli hotel Romazzino e Pitrizza.

Blitz delle forze dell’ordine, coordinate dal procuratore di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, questa mattina a Porto Cervo. In alcuni alberghi di lusso della Costa Smeralda stanno mettendo i sigilli a parti costruite di recente, considerate abusi edilizi. Il primo ad esser stato visitato è stato l’Hotel Romazzino. L’operazione è scaturita da un’ordinanza di sequestro disposta dal Gip Marco Contu e seguita personalmente dal procuratore Fiordalisi.

Sono 37 gli immobili inseriti nel provvedimento di sequestro del tribunale di Tempio Pausania, per un totale di 17.000 metri cubi di volume, corrispondenti a 6.000 metri quadri di superficie, tra gli hotel di lusso Romazzino, Pitrizza e il Cervo. Al Romazzino sono state sequestrate sei suite di 300 metri quadri, sette piscine, parte della struttura principale e un’ampia area demaniale di circa 600 metri quadri che si affaccia sul resort di lusso: si tratta di opere in parte già sequestrate e poi dissequestrate alla fine della scorsa estate. All’hotel Pitrizza, invece, sono state sequestrate 15 suite, mentre al Cervo alcune stanze di albergo e strutture sportive e ricreative. L’operazione è scattata in seguito al provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Tempio, Marco Contu, richiesta dal procuratore Domenico Fiordalisi, e ha interessato opere eseguite in “dispregio dei vincoli di legge per un valore stimato di circa 80 milioni di euro”, come precisano gli inquirenti.

I reati contestati sono corruzione per atti contrari al proprio ufficio in concorso, abuso d’ufficio e violazione delle norma del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” per avere realizzato le opere o in assenza di concessione edilizia o in difformità alle autorizzazioni, che al momento vede cinque indagati tra professionisti e dirigenti del Comune di Arzachena. Oggi sono state eseguite perquisizioni anche ad Arzachena e Roma. Da mesi la Procura tempiese ha avviato una verifica certosina analizzando le varie concessioni edilizie degli alberghi a 5 stelle, rilasciate sin dagli anni Sessanta ad oggi, comparando quanto autorizzato e quanto realmente realizzato. Secondo gli inquirenti le strutture sarebbero state realizzate abusivamente al fine di aumentare il valore delle opere oggetto della compravendita del 2012 tra la Colony Sardegna Srl. e la Qatar Holding Investment, un passaggio che avrebbe consentito di massimizzare le plusvalenze e l’evasione fiscale per il quale ieri, nell’ambito di un altra indagine, sono stati disposti sequestri per oltre 132 milioni di euro.

 

Arzachena, Costa Smeralda, ampliamento Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, ampliamento Hotel Romazzino

A.N.S.A., 18 febbraio 2015

Cessione Costa Smeralda, sequestro 132mln.     Operazione Guardia di Finanza, inchiesta Procura Tempio Pausania.

OLBIA, 18 FEB – La Guardia di Finanza di Sassari sta eseguendo un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Tempio Pausania per un valore complessivo di oltre 132 milioni di euro, nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita delle proprietà immobiliari della Costa Smeralda. L’indagine ha consentito di ricondurre a tassazione in Italia due società con sede in Lussemburgo che attraverso l’operazione di cessione delle quote nel 2012 alla Qatar Holding Investments, ha generato una plusvalenza non dichiarata al fisco di oltre 482 mln. I provvedimenti di sequestro preventivo per un valore di 132.790.425 euro sono ancora in corso nel Nord Italia e all’estero, nei confronti degli indagati, italiani e stranieri, coinvolti nell’evasione fiscale internazionale. L’inchiesta di natura fiscale, coordinata dal procuratore di Tempio Pausania Domenico Fiordalisi, intende far luce sulla cessione, avvenuta nel 2012 per 600 milioni di euro, fra la Colony Capital che fa capo a Tom Barrack e la Qatar Holding Investments. Secondo l’accusa, la cessione avrebbe generato una plusvalenza, nascosta al fisco italiano, da oltre 482 milioni di euro. Secondo quanto illustrato questa mattina in una conferenza stampa dallo stesso procuratore Fiordalisi, l’operazione di cessione prevedeva articolate modalità tecnico-contabili, per evitare la tassazione in Italia, creando intenzionalmente società “esterovestite” in un Paese a regime fiscale favorevole, il Lussemburgo, a seguito di pregresse operazioni svolte nelle isole Cayman, in Olanda e in America. Questo nonostante fossero delle società italiane ad amministrare l’intero portafoglio immobiliare della Costa Smeralda. Al momento sarebbero stati sequestrati conti correnti, beni mobili e immobili pari al 10% della cifra complessiva. Nell’ambito dell’indagine, a metà gennaio, la Guardia di Finanza aveva sentito l’imprenditore statunitense Tom Barrack e un suo stretto collaboratore italo-svizzero, come persone informate sui fatti.

 

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

 

  1. febbraio 20, 2015 alle 2:52 pm

    da L’Unione Sarda, 20 febbraio 2015
    ARZACHENA. Blitz del procuratore Fiordalisi, sviene il capo dell’Ufficio tecnico Libero Meloni.
    Costa Smeralda, il giovedì nero. Abusi a Romazzino, Pitrizza e Cervo: sigilli negli hotel di lusso. (Andrea Busia): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_56_20150220100746.pdf

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    da La Nuova Sardegna, 19 febbraio 2015
    Blitz in Costa: sequestri immobiliari negli hotel di lusso (VIDEO): http://video.gelocal.it/lanuovasardegna/locale/blitz-in-costa-sequestri-immobiliari-negli-hotel-di-lusso/39391/39478

  2. febbraio 25, 2015 alle 2:55 pm

    da Tiscali Notizie, 24 febbraio 2015
    Costa Smeralda, arrivano due ricorsi contro i sequestri degli hotel extralusso disposti dalla Procura: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/15/02/24/costa-smeralda-ricorsi-post-blitz.html

  3. febbraio 26, 2015 alle 6:41 pm

    A.N.S.A., 26 febbraio 2015
    Abusi Costa Smeralda:sigilli al Pitrizza.
    Sequestrato centri servizi hotel disposto da Procura Tempio: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/02/26/abusi-costa-smeraldasigilli-al-pitrizza_91fba3f6-c1c8-4017-8ab3-509909f2e04d.html

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    da L’Unione Sarda, 26 febbraio 2015
    Abusi in Costa Smeralda: sigilli anche all’hotel Pitrizza: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/02/26/abusi_in_costa_smeralda_sigilli_anche_all_hotel_pitrizza-6-409541.html

  4. febbraio 27, 2015 alle 2:58 pm

    da La Nuova Sardegna, 27 febbraio 2015
    I soldi della Costa finiti alle Cayman.
    La procura di Tempio indaga sul sistema di società a scatole cinesi elaborato dalla Colony Capital. Modificati 2 giorni fa gli amministratori e trasferita fa la sede dal Lussemburgo al paradiso caraibico. (Guido Piga): http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2015/02/27/news/i-soldi-della-costa-finiti-alle-cayman-1.10941476

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    I soldi della Costa Smeralda sono finiti alle isole Cayman: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/108380_I_soldi_della_Costa_Smeralda_sono_finiti_al.pdf

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    Sequestrato il centro servizi del Pitrizza. (Giampiero Cocco): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/108381_Sequestrato_il_centro_servizi_del_Pitrizza.pdf

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