Trivelle e facce di bronzo.


faccia di bronzo[6]

Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, ricandidato alle prossime elezioni regionali, ha perso un’occasione per tacere.

Ma crede davvero che siamo tutti cretini?

Sappiamo benissimo come stanno le cose, nel Far West delle ricerche energetiche del Sardistàn.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

bosco e cielo

bosco e cielo

 

da Sardinia Post, 7 febbraio 2014

Trivelle offshore: “E Cappellacci dov’era?”   Pablo Sole

“Sulle trivellazioni off shore, Cappellacci se la prende col governo sei mesi dopo l’approvazione del decreto? E lui dov’era? Si sveglia a dieci giorni dalle elezioni?”.       Così l’ambientalista Stefano Deliperi, del Gruppo di intervento giuridico, commenta l’ultimo attacco del governatore uscente al governo, reo di aver dato il via libera alle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi “tra i 45 e i 75 chilometri dalla costa occidentale” senza consultare la Regione (leggi).          Anche ProGreS, in una nota firmata dal segretario Paolo Piras, attacca il Governatore: “Cappellacci ha annunciato la “rivolta” nei confronti dello Stato: forse non si è accorto che la Sardegna è già in rivolta da oltre due anni. Fino ad oggi si è schierato con la parte avversa: quella dei petrolieri”.

“Ci vuole proprio una faccia di bronzo come quella di Cappellacci – prosegue invece Deliperi  – per puntare il dito contro Roma a pochi giorni dal voto, quando lui in Sardegna ha lasciato il far west. Non hanno approntato il Piano energetico e ognuno fa ciò che vuole, dalle ricerche di gas naturali, di idrocarburi o geotermiche. Avrebbe potuto intervenire direttamente e, al contrario, non ha fatto niente. Ora però se la prende col governo. Un’ipocrisia unica”.

Arborea, S'Ena Arrubia (foto Raniero Massoli Novelli)

Arborea, S’Ena Arrubia (foto Raniero Massoli Novelli)

Il decreto citato da Cappellacci risale al 4 settembre scorso (e non al 9 agosto, come riferito dal presidente della Regione). Dimezza le aree in cui è consentito effettuare trivellazioni, esclude le aree marine protette e l’intera fascia compresa entro i 12 miglia dalla costa. Prevede però la possibilità di trivellare in una zona compresa tra il Mar di Sardegna e il Mar Balearico, con distanze dalla costa sarda che variano dai 45 ai 75 chilometri.

“Ma anziché stare a guardare quello che ha fatto il ministero, oltretutto con un ritardo di sei mesi – prosegue Deliperi – perché Cappellacci non si è espresso, ad esempio, contro le trivellazioni che la Saras intende effettuare ad Arborea? E perché tace sulle richieste di permessi presentate in Regione per le ricerche geotermiche? Ma per favore, la smetta di prendere in giro i sardi e offendere l’intelligenza altrui, anche perché sa bene che il governo, rispetto a quelle aree marine, può normare in maniera ridotta”.

Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

“Piuttosto – conclude Deliperi – perché non ha pensato alla Sardegna? L’assenza di un Piano energetico-ambientale regionale vigente e aggiornato comporta l’assenza di una politica energetica regionale effettivamente rispettosa dei valori ambientali, idrogeologici, storico-culturali. Da qui le tante richieste da parte di molti operatori privati, l’estrema discrezionalità da parte della Regione, le molte proteste da parte di associazioni, comitati, intere comunità locali”.

Tornando a ProgReS, il segretario Piras sottolinea come il governatore uscente parli solo di trivellazioni a mare, “ovvero quelle su cui la Regione non ha alcuna competenza autorizzativa, al contrario delle trivellazioni a terra, che attualmente rappresentano un imminente pericolo per i nostri territori e la nostra economia – da Arborea all’Anglona, dal Montiferru al Medio Campidano – su cui il Presidente della Regione ha accuratamente evitato di esprimersi. Lo stesso Presidente che avrebbe potuto bloccare il Progetto Eleonora previsto da Saras nei terreni di Arborea, lo stesso Presidente della Regione che il 30 dicembre ha autorizzato la prima fase del progetto di ricerca di energia geotermica “Cuglieri” nel Montiferru. Lo stesso Presidente della Regione che potrebbe bloccare – perché la legge glielo consente – tutti i progetti di trivellazione previsti nel sottosuolo dell’isola, ma che non ha alcuna intenzione di farlo”.

 

Sardegna, foresta mediterranea

Sardegna, foresta mediterranea

(foto da cose-morte.blogspot.com, R.M.N., S.D., archivio GrIG)

  1. M.A.
    febbraio 8, 2014 alle 9:35 am

    Bravo Stefano, per una volta siamo nella sressa lunghezza d’onda. Purtroppo è così come hai detto tu che funziona sia in Sardegna che nel resto d’Italia e non c’è verso di cambiare. Questi politici che praticano la cosiddetta filosofia: ” tira sa perda e cua sa manu” purtroppo sono destinati a vincere. I sondaggi li danno in testa di 2-2,5 punti di distanza. A livello ambientale sarà un vero disastro, per tutte le cause citate da te. Hanno questa inspiegabile virtù di riuscire a strappare il voto agli elettori nonostante l’ operato dei, 5 anni prima è palese e sotto gli occhi di tutti. Non siamo un popolo di stupidi, così come ci ha definito qualche politico, ma sanno promettere ai sardi ciò che vogliono almeno il 51% dei sardi oltre il lavoro, occupazione etc (pastorizia, caccia e tradizioni). Da anni si è capito che son promesse che servono per arrivare alla poltrona per poi operare e fare tutt’altro.
    Io sono da mesi in questo forum, e spesso molti utenti si saranno chiesti ma che ci viene a fare un “cacciatore” in un forum “ecologista”? Di certo non a rompere le scatole :). Io sono venuto a presentare ve far conoscere che cos’ è la caccia per me, per noi sardi, come migliorarla e come cercare di sconfiggere il bracconaggio. Tu Stefano, hai perfettamente ragione quando attacchi le ass. Venatorie e dici che si occupano solo di caccia e non di ambiente. Dai forum che sto leggendo sono schifato. C’è molta gente che non ha lavoro o che è stata delusa dal governatore precedente che continuerà a votare il “meno peggio” perché se dovesse vincere la sinistra, cercherebbe di strangolare molte delle attività tra cui la caccia. Ma stiamo scherzando? Votare un partito politico che dice di tutelare la caccia, ma che poi è favorevole a bucherellare il Montiferru, o che ci ha lasciato Furtei in questo stato è insensato. È vero che la tutela dell’ambiente specialmente in Sardegna dove ambiente e uomo sono un binomio imprescindibile (legato alla cultura e le tradizioni), non può solo essere svolto imponendo Vincoli, ma l’ambiente si tutela anche tutelando gli uomini e le loro attività, altrimenti l’uomo si trasforma nel peggiore distruttore (incendi nati per gelosia, bracconaggio etc etc). Il centro sinistra, di tutto ciò, durante la campagna elettorale ne ha ancora parlato e anche in quella coalizione ci sono moltissimi cacciatori.
    Ho tanti anni davanti a me, se Dio vuole, sto aspettando che arrivi un’associazione ecologista sarda che tuteli anche la caccia o un’associazione venatoria che si occupi della tutela dell’ambiente così come fate voi, di sicuro io come molti altri sardi ne faremo parte. Caccia, pastorizia, tradizioni da una parte ed ecologia e tutela dell’ambiente dall’altra, in Sardegna dovranno camminare fianco a fianco in futuro.

  2. Mara
    febbraio 8, 2014 alle 9:43 am

    Se i sardi lo votano nuovamente vuol dire che lo meritano. In tutti i casi l’offerta è davvero scarsa. per la prima volta nella mia vita non andrò a votare.

  3. Nicola Putzu
    febbraio 8, 2014 alle 2:17 pm

    Mara, un partito, ProgReS, e una coalizione a cui essa fa riferimento, Sardegna Possibile, sono stati chiari e coerenti da parecchio tempo sulla questione trivellazioni. Poi se vogliamo dire che l’ offerta non c’è facciamoli, ma i fatti dicono altro.

    • febbraio 8, 2014 alle 2:49 pm

      con tutto il rispetto, Nicola, Michela Murgia non ci ha ancora risposto riguardo proposte e iniziative concrete in proposito.
      Altri lo hanno fatto.
      Sono fatti anche questi.

      Stefano Deliperi

      • Nicola Putzu
        febbraio 9, 2014 alle 6:54 pm

        Beh, caro Stefano. Conta di più una risposta scritta, che sono sicuro arriverà, o le azioni sul territorio, comprese le osservazioni inviate da ProgReS al SAVI e verificabili in una delibera regionale? Oltretutto in piena coerenza con le stesse osservazioni da voi inviate. Continuate a guardare il dito e a non accorgervi della luna. Ma carta canta stavolta.

      • febbraio 9, 2014 alle 7:10 pm

        caro Nicola, abbiamo posto quattro domande – carta canta – su quattro temi ben precisi: dissesto idrogeologico/risorse idriche, piano paesaggistico, energia, inquinamento/salute.
        Non abbiamo chiesto risposte solo su trivelle e dintorni.
        Continua a guardare la trivella e a non vedere il resto 😉

        Stefano Deliperi

        P.S. la richiesta è stata inviata alla Candidata alla carica di Presidente, non a Progres.

  4. Raimondo Cossa
    febbraio 8, 2014 alle 3:52 pm

    Anche io aspetto le risposte di Michela Murgia. In linea di massima so come la pensa riguardo a speculazione energetica e trivellazioni varie, ma mi manca la sua (della coalizione) posizione riguardo al ppr e a eventuali “aggiustamenti” come li chiamano.
    Aspettiamo ansiosi.

    • Nicola Putzu
      febbraio 9, 2014 alle 6:59 pm

      Nel programma di governo la posizione di Sardegna Possibile sulle trivellazioni è molto chiara: è contraria alle stesse. Ribadito in più occasioni pubbliche e con una lotta sul territorio da parte di ProgReS e di Michela stessa ad Arborea da anni, non dall’ altro ieri. Pane al pane, vino al vino 😉

  5. Shardana
    febbraio 9, 2014 alle 5:47 pm

    Perchè tutta stà gente si sente una settimana prima delle elezioni?Tutti che lottano per la sostenibilitã,peccato che lo si faccia in maniera virtuale……..

  6. febbraio 9, 2014 alle 7:14 pm

    da La Nuova Sardegna, 9 febbraio 2014
    TRIVELLAZIONI. Scontro governatore-ministero. La replica da Roma: il decreto di agosto tutela la Sardegna.

    ALGHERO. Prima domanda: «Dov’erano Pigliaru e Renzi quando si parlava del possibile arrivo delle armi chimiche siriane nell’isola? Noi ci siamo opposti duramente, abbiamo detto mai e poi mai. Da parte del Professore solo silenzio, forse stava ancora dormendo». Secondo appunto: «A nonno e nipotino chiedo che cosa pensino delle trivellazioni in Sardegna. Sanno che il ministro Zanonato, del Pd,nel mese di agosto ha emanato un decreto per la ricerca di idrocarburi senza coinvolgere i sindaci? Io ho fatto una denuncia pubblica sull’argomento. Gli altri non dicono niente?». A Ugo Cappellacci, che sul palco ieri ha mostrato l’immagine di un cigno zuppo di petrolio per rappresentare «quello che potrebbe accadere», replica direttamente il Ministero. Franco Terlizzese, direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche del Mise, ribalta la prospettiva: «Il decreto del ministro Zanonato ha messo in salvo le coste stabilendo dei limiti per le trivellazioni così da garantire massima tutela soprattutto delle aree più delicate: nessun tipo di ricerca potrà essere fatto entro 12 miglia dalla costa, limite che aumenta in diverse zone in cui si fissano forme di cautela ulteriore. Nel caso della Sardegna – aggiunge Terlizzese – il decreto autorizza l’ampliamento di un’area di interesse internazionale verso le Baleari». Si tratta di una zona contigua ad aree di ricerca spagnole e francesi: «Ad ogni modo, se venisse dimostrato che l’attività di ricerca può essere utile e dunque venisse autorizzata, le esplorazioni non avverrebbero a meno di 50-80 chilometri dalla costa». Per quanto riguarda le manifestazioni di interesse che dovevano essere presentate entro il 19 gennaio, Terlizzese spiega che saranno pubblicate sul bollettino della Gazzetta ufficiale il 1° marzo: «So che sono diverse ma non conosco i nomi delle società che le hanno presentate. Saranno tutte valutate con attenzione e se sarà accertato che potrebbe essere conveniente avviare le esplorazioni, si procederà con le autorizzazioni. Ma questo non avverrà prima di 3-4 anni».

    ________________________

    mosche cocchiere.

    da Sardegna Oggi, 8 febbraio 2014
    Trivelle nel mare sardo. Legambiente contro ma rilancia il Galsi: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2014-02-08/24259/Trivelle_nel_mare_sardo_Legambiente_contro_ma_rilancia_il_Galsi.html

    • Nicola Putzu
      febbraio 9, 2014 alle 8:29 pm

      Ahahah Stefano. Bella battuta. Comunque qui si parlava di trivelle e su quello ho scritto. Ti assicuro che guardo anche oltre le trivelle 😉 e vedrai che presto le risposte di Michela Murgia arriveranno su tutte le questioni poste dall’ ottimo GriG

  7. Shardana
    febbraio 10, 2014 alle 11:54 am

    Bocca tua santa nicola ,oltre alle parole ci aspettiamo anche qualche azione…..È troppo facile parlarne solamente…..Oggi tutti fanno a gara a parlare di ambiente,vedremo il dopo elezioni.Quanti avranno il coraggio di portare avanti i problemi dell’inquinamento dei poli industriali ….SEL?,PD-L?,Unidos?,cappellacci?Per piacere,un briciolo di dignità

  8. Shardana
    febbraio 11, 2014 alle 5:37 pm

    A proposito di facce di bronzo,oggi leggevo nell’unione sarda di un premio nel Sulcis green public procurement che veniva assegnato grazie all’attenzione della provincia per il lavoro portato avanti da cerchi e cicilloni………..Non è che ci habbia capito molto era una nebulosa,ma per piacere abbiate la decenza di stare zitti……….è continuate a pensare ad aggiungere anelli alla discariche.

  9. febbraio 14, 2014 alle 10:51 pm

    da CagliariPad, 13 febbraio 2014
    Cappellacci,trivellazioni e domande senza risposta.

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