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Assemblea pubblica sul progetto Saras di ricerca del gas naturale, Arborea (21 aprile 2012)


  1. aprile 19, 2012 alle 3:00 PM

    o L’Unione Sarda o La Nuova Sardegna, uno dei due sbaglia. 😮
    In realtà, sbaglia La Nuova Sardegna: infatti, la relativa deliberazione della Giunta regionale conclusiva del procedimento di “verifica di assoggettabilità” ha prescritto la successiva procedura di V.I.A.

    da L’Unione Sarda, 19 aprile 2012
    Saras, serve la valutazione d’impatto ambientale. Arborea, la Regione blocca le trivellazioni: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_82_20120419081500.pdf

    da La Nuova Sardegna, 19 aprile 2012
    La Regione spiana la via al progetto della Saras. (Enrico Carta): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120419084014.pdf

  2. argiolasfabio
    aprile 20, 2012 alle 11:48 PM

    Reblogged this on Il Sanlurese.

  3. maggio 8, 2012 alle 2:59 PM

    da La Nuova Sardegna, 8 maggio 2012
    Valutazione d’impatto ambientale, ora anche la Provincia è in prima fila. (Enrico Carta)

    Sinora non aveva avuto voce in capitolo, nel senso che non poteva decidere. Poteva solo esprimere pareri che però non sarebbero stati vincolanti. Dopo la decisione della Regione di sottoporre il progetto Eleonora alla Valutazione di impatto ambientale, anche la Provincia potrà dire la sua in maniera ufficiale e dare una mano agli oppositori del progetto. Non a caso, ieri pomeriggio, ha assistito al consiglio comunale di Arborea anche l’assessore provinciale all’Ambiente Emanuele Cera. È andato via poco prima della votazione, quando ormai era chiaro, anzi scontatissimo, che il no alle trivelle e ai pozzi avrebbe vinto senza il minimo problema. La vera novità consiste quindi nel fatto che dal momento in cui la giunta regionale ha disposto che il procedimento venga sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale la Provincia ha potuto avere le carte. Le può esaminare e valutare al meglio la questione con i suoi tecnici. Eventualmente dare anche un indirizzo politico alla questione, anche se l’assessore sembra già avere un orientamento ben deciso e anche questo per il no. Ad ogni modo da Cagliari sono già arrivate rassicurazioni. «L’assessorato regionale all’Ambiente – spiega Emanuele Cera – mi ha fatto capire che si può stare tranquilli. Comunque la Provincia ora potrà sedere al tavolo in cui si deciderà sulla Valutazione di impatto ambientale per cui abbiamo tutta l’intenzione di tutelare il nostro territorio». Per il progetto Eleonora sembra quindi non esserci più spazio. Il no di Arborea potrebbe estendersi anche ad altri comuni della zona e chiudere definitivamente il discorso.

    È un no senza se e senza ma. Arborea l’ha chiesto a gran voce, non soltanto attraverso manifestazioni pubbliche, e il consiglio comunale ha ascoltato la sua gente. Ha sentito viva la preoccupazione delle forze economiche e produttive. Ha udito il timore di tanti cittadini per la salute e, di riflesso, per l’ambiente. Così, dopo mesi di dibattiti accesi e forse anche di incomprensioni, le posizioni si sono avvicinate sino a incontrarsi per pronunciare il «no» al progetto Eleonora della Sargas, costola della Saras, pronta ad avviare l’attività esplorativa alla ricerca di gas a S’Ena Arrubia. Quattordici sì e due astenuti. Così è andata la votazione del consiglio comunale, al quale ha assistito una cinquantina di persone. Pubblico numeroso, quindi, con alcuni degli spettatori che indossavano le magliette del comitato che da mesi si oppone al progetto in nome della salvaguardia ambientale e della salute. Dopo il voto del Consiglio il fenicottero con la maschera antigas è solo un monito a non abbracciare il progetto della Saras senza porsi il problema di quel che accadrà una volta che le trivellazioni cominceranno. Che il voto sarebbe stato contrario all’azienda dei Moratti lo si è capito subito. L’intervento dell’assessore all’Ambiente Marco Pinna ha chiarito le intenzioni della giunta. «Non è un intervento tecnico – ha poi spiegato –, ma ho voluto evidenziare gli aspetti che andrebbero a gravare sul nostro sistema produttivo. Mi riferisco all’agricoltura, al turismo e all’ambiente in genere. Le nostre aziende, che hanno un indotto di oltre cinquemila occupati, scommettono sulla qualità. In assenza di notizie certe e di garanzie sulla salute è giusto dire no». E quel no è stato un ritornello che è suonato sulla bocca della gran parte dei consiglieri per la sua incompatibilità con la comunità di Arborea, con la sua storia, col suo presente e con quel che vorrà essere. «Chiediamoci da dove veniamo», ha detto ad esempio Mauro Serra. Seguito dalle dichiarazioni contrarie alla Saras di Maria Immacolata Spiga, di Sandra Neri, di Giuseppe Sanna: «La Sargas fa economia a sè, il territorio va salvaguardato», di Alessandro Magnani, di Franco Poli, di Riccardo Sardo, di Emiliano Baliana, di Linda Farinello, di Giovanni Cadoni che ha chiesto un no da tutta la Sardegna, trovando immediatamente d’accordo Renzo Capraro. Gli unici dubbi sulla contrarietà sono arrivati da Antonio Montisci e Orante Piccone che avrebbero preferito che prima il tutto venisse valutato dal Comune assieme ad un pool di esperti. Al momento della votazione i due si sono astenuti, ma i giochi sono apparsi decisi nel momento in cui il sindaco Pierfrancesco Garau ha sospeso la seduta affinché i capigruppo stilassero il documento definitivo. In quel momento aveva già dichiarato che serviva «Un documento inattaccabile».E infatti la breve consultazione ha prodotto le poche, ma chiarissime righe della delibera poi adottata dal Consiglio che nega «Ogni possibilità di attività esplorativa in tutto il territorio», dopo aver fatto proprie le preoccupazioni dei cittadini, del comitato e di vari settori produttivi. Arborea dice no, ora tutto è in mano alla Regione. Sarà lì che si deciderà sulla Valutazione di impatto ambientale, fermo restando che l’ultima parola spetterà alla giunta. Di fronte all’opposizione di Arborea sarà difficile che qualcuno si assuma la responsabilità di autorizzare la Saras. Forse il progetto Eleonora è già morto e sepolto in quel sottosuolo sul quale si voleva scavare.

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