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Posts Tagged ‘difesa del territorio’

Le transenne comunali sul sentiero della Sella del Diavolo (Cagliari) che ci fanno ancora?


Cagliari, Sella del Diavolo, cartelli

Ormai è chiaro, anzi chiarissimo: le transenne e i cartelli di “pericolo frane” e di “divieto di accesso pedonale” posti dal Servizio protezione civile del Comune di Cagliari per sbarrare l’accesso al sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo non hanno alcuna base giuridica e, soprattutto, mancano di semplice buon senso.

Dopo la Capitaneria di Porto di Cagliari, infatti, anche il Comune di Cagliari – Servizio protezione civile ha risposto (nota n. 184686/A3 del 7 settembre 2012) alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e modifica provvedimenti (12 agosto 2012) delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.    Sono state così fornite le motivazioni dell’intervento, sono state acquisite le documentazioni disponibili e, soprattutto, è stata manifestata la disponibilità a rivedere una decisione dagli effetti palesemente eccessivi. Leggi tutto…

La legge regionale “salva-altane di caccia” del Veneto finisce davanti alla Corte costituzionale.


Monte di Malo, località Cima, altana di caccia

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato nel corso della seduta n. 44 del 5 settembre 2012 l’impugnativa davanti alla Corte costituzionale “della legge della Regione Veneto n. 25 del 6 luglio 2012, recante “Modifiche alla legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”, in quanto alcune norme, disponendo che alcuni tipi di appostamenti destinati all’attività venatoria possano essere esclusi dall’autorizzazione paesaggistica e realizzati anche in assenza di titolo, contrastano sia con le norme del Codice di beni culturali, sia con le disposizioni statali in materia di governo del territorio”.

E’ stata così accolta l’istanza (18 luglio 2012) dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per l’impugnativa governativa del la legge regionale 6 luglio 2012, n. 25 (art. 127 cost.) per la palese violazione delle competenze statali costituzionalmente garantite in materia penale, di tutela paesaggistica e di governo del territorio (art. 117 cost.). Leggi tutto…

Qualche informazione rilevante sul progetto di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto.


Toscana, paesaggio agrario

Il Comune di Castagneto Carducci (nota Area 5 – Governo del territorio e Sviluppo economico n. 16677 del 3 settembre 2012) ha risposto con encomiabile rapidità alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi inoltrata dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus  (29 agosto 2012) riguardo i lavori avviati nel maggio 2012 eattualmente in corso di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe da parte della Società MEDonoratico s.r.l. sul litorale di Marina di Castagneto-Donoratico.

Di fondamentale importanza è il  piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana, approvato con deliberazione Consiglio regionale n. 32 del 16 giugno 2012 e avente valore di piano paesaggistico in attuazione del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., con una serie di indicazioni e indirizzi vincolanti per la sottordinata pianificazione urbanistica comunale.       Leggi tutto…

Che cosa vogliono realizzare nell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto?


Toscana, litorale

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo preoccupate segnalazioni di residenti, ha inoltrato (29 agosto 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo i lavori avviati nel maggio 2012 eattualmente in corso di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe da parte della Società MEDonoratico s.r.l. sul litorale di Marina di Castagneto-Donoratico, in Comune di Castagneto Carducci (LI): i lavori consisterebbero – secondo le segnalazioni pervenute – nella demolizione di opere preesistenti e nel posizionamento di numerose “case mobili” (numero preciso non conosciuto) per un periodo massimo di 120 giorni (sei mesi) all’anno.

Interessati il Comune di Castagneto Carducci, la Regione Toscana, il Ministero per i beni e attività cultruali, la Direzione generale per i beni culturali e paesaggistici per la Toscana, il Corpo forestale dello Stato, i Carabinieri del N.O.E. e, per opportuna informazione, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno.

In forza della dichiarata temporaneità dell’intervento (120 giorni/anno) sembrerebbe non sia stata richiesta alcuna autorizzazione paesaggistica, nemmeno in forma semplificata (D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139). Leggi tutto…

Arsenico sulla costa di Capo Altano, a Portoscuso.


Falco della Regina (Falco eleonorae)

L’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Carbonia Iglesias ha comunicato (nota n. 2012-22312-CI del 22 agosto 2012) i risultati delle analisi su acque e sedimenti di un importante corso d’acqua per la sosta di rapaci e dell’avifauna migratoria lungo la costa di Capo Altano – Guroneddu (Portoscuso, CI) in seguito a un grave episodio di alterazione avvenuto il 23 giugno scorso e segnalato (3 luglio 2012) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.

Mentre le analisi sui campioni di acqua e sedimenti prelevati nel punto SS1 non hanno evidenziato evidenti indici di inquinamento, purtroppo “nel campione di stream sediment prelevato nel punto denominato SS2, si evidenzia il valore del parametro arsenico superiore al limite previsto, per i siti contaminati, dalla tabella 1 A dell’allegato V parte Quarta del D. Lgs. 152/06”. Leggi tutto…

Fermiamo il progetto di centrale eolica sul Monte Pelao!


 

C’è poco da fare, la Sardegna è la terra promessa della speculazione eolica.

Ora è la volta del progetto di centrale eolica proposto dalla Edison Energie Speciali (EDENS) s.p.a., la società del Gruppo Edison che gestisce il settore delle energie rinnovabili: n. 18 aereogeneratori da 3 MW ciascuno (potenza complessiva 54 MW) con fondazioni, strade di accesso, in località Monte Pelao (Comuni di Borutta, Thiesi, Bessude, Bonnannaro) e opere di connessione alla rete elettrica nazionale (strade di servizio, cavidotti interrati 30 kV, cabine di smistamento, stazione di trasformazione 30/150 kV, elettrodotto aereo ad alta tensione 150 kV) nelle località Sos Laccheddos, Campo Mannu, Matta Chivassu (Comuni di Siligo, Ploaghe, Codrongianos).

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (27 agosto 2012) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) al Servizio regionale valutazione impatti (S.A.V.I.), informandone nel contempo il Ministero dell’ambiente. Leggi tutto…

Nel bosco non si fanno speculazioni edilizie.


Toscana, Castell’Azzara, bosco e cavalli

Importante pronunciamento del Consiglio di Stato sull’individuazione in concreto del concetto di bosco sotto il profilo giuridico,  ripreso dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente: dev’essere presa in considerazione l’intera area interessata e non il mero ambito spaziale oggetto di eventuale trasformazione. In caso diverso, sarebbe agevole “ritagliare” ambiti ridotti (inferiori ai mq. 2.000 previsti dall’art. 2, comma 6°, del decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i.) destinati – per esempio – all’edificazione.

E la definizione “residuale” di bosco sul piano giuridico, ove non siano intervenute definizioni normative regionali, è competenza dello Stato, come ribadito anche dalla sentenza della Corte di cassazione penale, sez. III, 23 gennaio 2007, n. 1874. Leggi tutto…

Il disastro ambientale, sanitario, finanziario di Portoscuso sul TG 3.


 

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

 

Servizio televisivo di Paolo Piras per il TG 3 nazionale (edizione delle ore 19.00, 21 agosto 2012) sul disastro ambientale, sanitario, finanziario dell’area industriale di Portoscuso (CI).  

Al minuto 21°, subito dopo il servizio sulla drammatica vicenda dell’inquinamento di Taranto causato dagli impianti del Gruppo ILVA.   Buona visione.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…

Cagliari, incendio a Monte Urpinu.


Cagliari, Monte Urpinu, incendio (20 agosto 2012)

 

 

 

 

Questa sera del 20 agosto 2012 c’è stato un ulteriore, gravissimo, passo in avanti della strategia del fuoco in Sardegna: c’è stato un incendio nel parco comunale di Monte Urpinu, in piena Cagliari.

Solo il rapido intervento di Vigili del fuoco, Carabinieri, Polizia municipale e, soprattutto, i ripetuti “lanci” degli elicotteri hanno permesso di fermare il fuoco. Leggi tutto…

Un cantiere nei boschi di Valdagno (VI), uno scarico sui monti di Rovereto (TN).


Valdagno, Strada dei Roccoli-Zovo di Novale, cantiere nel bosco

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nei giorni scorsi ha provveduto a inoltrare (16 agosto 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo un cantiere edilizio di sensibili proporzioni nei boschi di Strada dei Roccoli – Zovo di Novale, in Comune di Valdagno (VI).

Sul posto non è stato riscontrato alcun cartello “inizio lavori” portante gli estremi delle necessarie autorizzazioni amministrative e l’oggetto dei lavori, ma solo un’ordinanza comunale (n. 199 del 22 giugno 2012) per l’inibizione del transito dei veicoli finalizzata allo svolgimento di lavori privati. Leggi tutto…

Brucia la Terra, brucia il nostro futuro.


 

incendio in zona umida

 

Ci scrive Alessandro, da un piccolo Paese della Sardegna.  Le sue parole non hanno bisogno di molti commenti.  Siamo con lui.

Quanto accade per effetto degli incendi, troppo spesso per mano criminale, brucia la nostra Terra, brucia anche il nostro futuro.

Fondamentale la prevenzione, fondamentale è anche l’intervento da parte di tutti noi. Alle prime avvisaglie d’incendio, chiamare il 1515 (Corpo forestale dello Stato e Corpo forestale e di vigilanza ambientale) o il 112 (Carabinieri) o il 113 (Polizia di Stato) o il 115 (Vigili del fuoco), senza perdere minuti preziosi. Leggi tutto…

Cagliari, piano di utilizzo dei litorali (P.U.L.) e valutazione ambientale strategica (V.A.S.).


Cagliari, spiaggia del Poetto, testimonianze della “civiltà”

Aperta una fase di partecipazione pubblica nell’ambito della procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) per la predisposizione e approvazione definitiva del piano di utilizzo dei litorali (P.U.L.) di Cagliari.  Osservazioni e pareri possono essere inviati all’indirizzo di posta elettronica vas-pul.partecipazione@comune.cagliari.it.   Naturalmente lo faremo.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

 

Cagliari, Poetto e Marina Piccola dalla Sella del Diavolo

da La Nuova Sardegna, 12 agosto 2012

«Poetto? Meno eventi e più tutele»  Legambiente e Gruppo di intervento giuridico propongono i loro contributi all’elaborazione del piano di utilizzo del litorale. Mascia: i baretti lavorino tutto l’anno. 

STEFANO DELIPERI. Bisogna distinguere tra zone a forte vocazione balneare da altri tipi di esigenze come quelle di aree tipo la Sella del Diavolo. Leggi tutto…

Si apre il processo sullo “strano” inquinamento di Quirra.


Quirra, cartello

anche su Il Manifesto Sardo (“Un inquinamento poligonale”), n. 127, 1 agosto 2012

 

Si è aperto in questo settimane presso il Tribunale di Lanusei il procedimento penale relativo allo  “strano” inquinamentodi Quirra.

Il G.U.P. del Tribunale di Lanusei dott. Nicola Clivio ha aperto il 20 giugno 2012 e proseguito in successive convocazioni, l’udienza preliminare che dovrà verificare se vi siano gli estremi per giungere al dibattimento pubblico.

I risultati delle indagini, condotte dal Procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi con l’ausilio di polizia giudiziaria e di numerosi consulenti tecnici, hanno condotto alla richiesta di rinvio a giudizio di venti persone, fra militari, amministratori locali, medici, docenti universitari.

Ecco le accuse: Leggi tutto…

Ma guarda un po’, ora la Confindustria vuole il parco nazionale del Gennargentu.


Dopo incessanti quanto spesso ottuse lotte contro l’istituzione del parco nazionale del Gennargentu-Golfo di Orosei, ora in terra nuorese e ogliastrina iniziano ad accorgersi che – forse – si tratta proprio di una delle pochissime (se non l’unica) carte da giocare per garantire un futuro economico-sociale ai territori interessati.

I parchi naturali generano in Italia ormai un fatturato diretto e indiretto superiore ai 9 miliardi di euro annui, piaccia o no. Però, finora, ha prevalso la più stupida chiusura.   Non c’è stata alcuna seria e concreta proposta di tutela ambientale e crescita economico-sociale per le zone interne.   Altro che solito blà blà sul prolungamento della stagione turistica e favole simili.    Le norme di tutela ambientale già ci sono, mentre finora s’è persa un’occasione più unica che rara per far finalmente crescere in modo equilibrato alcune delle zone interne e marginali sarde che ne evidenziano il maggior bisogno. Leggi tutto…

Il Comune di Olbia acquisisce le ville abusive di Patron di Corru.


Sardegna, paesaggio agrario

Finalmente.   Era ora.    Il Comune di Olbia ha dato corso alle sue competenze in tema di abusivismo edilizio (artt. 27 L e 30 L del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i., 18 della legge regionale n. 23/1985 e s.m.i.) e procede all’acquisizione al proprio patrimonio comunale delle strutture e delle relative aree interessate dalla lottizzazione ritenuta abusiva nell’area agricola (zona “E” dello strumento urbanistico comunale) di Patron di Corru, in seguito al mancato ottemperamento alla sospensione dei lavori entro il termine dei 90 giorni. E, anche in Sardegna, in area agricola possono essere realizzate solo strutture legate all’utilizzo agricolo del suolo, come confermato autorevolmente dalla giurisprudenza penale.

D’altro canto, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania insiste con i Comuni galluresi. Leggi tutto…

Stop al consumo di territorio..dell’Isola di S. Pietro!


Il Gruppo d’Intervento Giuridico, la Lega per l’Abolizione della Caccia e gli Amici della Terra sostengono questo dibattito pubblico!

Controlli e analisi sulle condizioni ecologiche del Torrente Terzolle.


In seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inviata (1 luglio 2012) dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti riguardo la morìa di pesci (11-12 giugno 2012) nel Torrente Terzolle è pervenuta – dopo quella (6 luglio 2012) da parte dell’Assessore all’ambiente del Comune di Firenze Caterina Biti – anche la risposta (24 luglio 2012) da parte della Polizia provinciale di Firenze.

Il responsabile, commissario Fabio Bambi, ha reso noto che l’Organo di polizia locale “si è attivato , per la parte di propria competenza, nel rispetto del Decreto  di Giunta Regionale – Regione Toscana n° 6481 del 15/12/2009”, prelevando “alcuni campioni di fauna ittica deceduti (specie Cavedano)” e inviandoli “all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana per l’esame autoptico. Da protocollo operativo ARPAT e Comune di Firenze – Ufficio Ambiente hanno svolto i prelievi ed indagini di propria competenza”.  Dai “risultati delle prove eseguite dall’IZS Toscana … si evince una congestione epatica e renale del liquido emorragico in vescica biliare, negative le altre prove a livello di una causa diretta di avvelenamento da inquinamento.  Qui la nota I.Z.S. Lazio – Toscana n. 119/2012 . Leggi tutto…

Le fasce spondali delle zone umide devono essere protette!


Molentargius, impianti salinieri

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (27 luglio 2012) specifico esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari avverso la deliberazione della deliberazione Giunta regionale della Sardegna n. 25/15 del 12 giugno 2012, con cui – incredibilmente – l’Esecutivo regionale della Sardegna ha deciso, insieme all’approvazione di un disegno di legge regionale, di

“− di interpretare autenticamente, nelle more della definizione dell’iter di approvazione del  suddetto disegno di legge, la lettera g), comma 3, dell’articolo 17 delle norme di attuazione del  piano paesaggistico regionale nel senso che lafascia della profondità dei 300 metri dalla linea  di battigia è da riferirsi esclusivamente ai laghi naturali e agli invasi artificiali, come già stabilito  negli atti ed elaborati del piano paesaggistico regionale;

− di stabilire che l’articolo 17, comma 3, lettera g) delle norme di attuazione del piano  paesaggistico regionale, come interpretato ai sensi del precedente punto, si applica con effetti  retroattivi ai titoli abilitativi rilasciati a decorrere dal 24 maggio 2006, data di adozione del  piano paesaggistico regionale e che i Comuni sono tenuti ad adottare i necessari atti  conseguenti.

In poche parole, la Giunta regionale – senza averne il benché minimo potere – ha deciso di fregarsene altamente della sentenza Cons. Stato, sez. IV, 16 aprile 2012, n. 2188 con cui il massimo Organo della Giustizia amministrativa italiana ha interpretato le disposizioni del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) relative alle zone umide (stagni, lagune, saline). Leggi tutto…

Approvate dal Consiglio regionale sardo le Linee guida di modifica del P.P.R. Battaglia senza quartiere al cemento!


Arbus, dune boscate di Piscinas

Le linee guida di modifica del piano paesaggistico regionale presentate dal Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci al Consiglio regionale, dopo una lunga gestazione misteriosa e costose quanto bugiarde campagne propagandistiche, sono state approvate nella serata del 25 luglio 2012 dalla maggioranza dei presenti: a favore solo la maggioranza di centro-destra (38 voti), non ha partecipato al voto il P.S.d’Az. (privo di coraggio, ancora, l’on. Paolo Maninchedda), astenuto (5 voti) il gruppo di dissidenti del P.d.L. Sardegna è già domani (il cui on. Massimo Mulas ha presentato un’interrogazione consiliare molto critica, la n. 921/A del 20 luglio 2012), contraria (25 voti) l’opposizione di centro-sinistra.

Le linee guida – da tradurre entro 90 giorni in norme di attuazione del P.P.R. modificato, previa necessaria concertazione con il Ministero per i beni e attività culturali – appaiono ben poco consone a una corretta gestione delle parti più pregiate del territorio sardo. Leggi tutto…

Conferenza stampa ecologista sulla pianificazione paesaggistica e la tutela del paesaggio in Sardegna.


dune

Per informare sulle gravi irregolarità amministrative e sul mancato coinvolgimento di cittadini e associazioni nella revisione del piano paesaggistico regionale – P.P.R. e nella formazione della Commissione Regionale per il Paesaggio le associazioni Italia Nostra, WWF, Amici della Terra, Legambiente, F.A.I., Gruppo di Intervento Giuridico, L.I.P.U. indicono una conferenza stampa per il prossimo mercoledì 25 luglio 2012 alle ore 10.30, nella sede del WWF Sardegna a Cagliari, in via Dei Mille n°13.

Italia Nostra, WWF, Amici della Terra, Legambiente, F.A.I., Gruppo di Intervento Giuridico, L.I.P.U. Leggi tutto…