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Un cantiere nei boschi di Valdagno (VI), uno scarico sui monti di Rovereto (TN).


Valdagno, Strada dei Roccoli-Zovo di Novale, cantiere nel bosco

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nei giorni scorsi ha provveduto a inoltrare (16 agosto 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo un cantiere edilizio di sensibili proporzioni nei boschi di Strada dei Roccoli – Zovo di Novale, in Comune di Valdagno (VI).

Sul posto non è stato riscontrato alcun cartello “inizio lavori” portante gli estremi delle necessarie autorizzazioni amministrative e l’oggetto dei lavori, ma solo un’ordinanza comunale (n. 199 del 22 giugno 2012) per l’inibizione del transito dei veicoli finalizzata allo svolgimento di lavori privati.

Interessati la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Verona e il Comune di Valdagno.

Valdagno, Strada dei Roccoli-Zovo di Novale, cantiere nel bosco

Inoltre, è stata effettuata un’analoga richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi al Comune di Rovereto (TN) riguardo uno scarico a cielo aperto proveniente da una malga in località Porte del Pasubio.

Si attendono, quindi, rapidi interventi da parte delle amministrazioni pubbliche richieste per la verifica di situazioni di potenziale rischio ambientale.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Rovereto, Porte del Pasubio, scarico di natura non conosciuta

(foto M.Z., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    agosto 20, 2012 alle 7:32 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. anonimo
    agosto 20, 2012 alle 2:40 PM

    ecologisti o vigili urbani? mi sembra un normale cantiere con il proprio cartello di cantiere…

    • agosto 20, 2012 alle 4:23 PM

      caro Anonimo, il cantiere “inizio lavori”, quello che dev’esserci per reperire gli estremi delle autorizzazioni amministrative necessarie (paesaggistiche, urbanistiche, ecc.), non s’è trovato. Sarà tutto in regola? Ci risponderanno, magari anche i Vigili urbani.

  3. anonimo
    agosto 20, 2012 alle 11:26 PM

    il cartello si intravede dietro l’albero sulla sinistra.. con data di inizio lavori.. numero di permesso di costruire.. data di rilascio………..

  4. anonimo
    agosto 21, 2012 alle 11:12 am

    ci sono i cartelli di rispetto delle normative di sicurezza e si vedono bene anche in foto.. ma dietro l’albero c’è anche il cartello cantiere!!! e anche la notifica preliminare!!!

    • agosto 21, 2012 alle 4:46 PM

      sembri molto informato sulla vicenda, caro Anonimo: puoi essere così gentile da inviarci (grigsardegna5@gmail.com) la foto di quel cartello che proprio non si riesce a vedere?
      Grazie!

      • anonimo
        agosto 22, 2012 alle 1:15 PM

        si..sono informato.. passo spesso per quella zona.. sinceramente non ho tempo di andar in giro a far foto per voi.. ritornateci!! con tutto il rispetto, fate attenzione a fare queste assurde segnalazioni… perderete credibilità…

      • agosto 22, 2012 alle 2:06 PM

        con tutto il rispetto, sarà come dice lei, ma non è stato visto alcun cartello “inizio lavori”.

  5. franco
    agosto 24, 2012 alle 6:41 PM

    il cartello c’é conprateti gli occhiali! resta nel comune di malo! stammi bene

  6. settembre 26, 2012 alle 3:03 PM

    il 24 settembre 2012 è pervenuta risposta riguardo lo scarico proveniente da una malga in località “Porte del Pasubio”:

    “il Custode forestale BROZ Giorgio, in forza al Consorzio di Vigilanza boschiva tra i Comuni di Vallarsa e Trambileno, ha effettuato un sopralluogo, in data 30 agosto 2012, presso la cascina presente in detta malga, sita nel Comune di Trambileno e di proprietà del Comune di Vallarsa. La malga viene occasionalmente usata da pastori dediti al pascolo di greggi sull’Alpe Pasubio di Sopra durante i tre mesi estivi; la stessa è locata alla ditta Pascoli Alti di Padova.
    Al momento del sopralluogo,presente uno dei suddetti pastori, non erano visibili tracce di inquinamento. Quanto … segnalato è probabilmente il frutto del lavaggio di stoviglie, poichè lo scarico dell’acqua del lavabo interno alla cascina fuoriesce da questa attraverso un tubo visibile sul lato sud-est.
    L’edificio è sprovvisto di acquedotto e/o di cisterna atta alla raccolta dell’acqua piovana. L’acqua ad uso potabile viene portata in loco mediante l’utilizzo di taniche trasportate con un fuoristrada.
    Il Custode forestale provvederà a segnalare alle Amministrazioni competenti la presenza di uno scarico proveniente da insediamento civile.

    L’Ufficiale di Polizia Giudiziaria
    Agente di Polizia Locale
    Andrea Spisani”

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