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Cagliari, piano di utilizzo dei litorali (P.U.L.) e valutazione ambientale strategica (V.A.S.).


Cagliari, spiaggia del Poetto, testimonianze della “civiltà”

Aperta una fase di partecipazione pubblica nell’ambito della procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) per la predisposizione e approvazione definitiva del piano di utilizzo dei litorali (P.U.L.) di Cagliari.  Osservazioni e pareri possono essere inviati all’indirizzo di posta elettronica vas-pul.partecipazione@comune.cagliari.it.   Naturalmente lo faremo.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

 

Cagliari, Poetto e Marina Piccola dalla Sella del Diavolo

da La Nuova Sardegna, 12 agosto 2012

«Poetto? Meno eventi e più tutele»  Legambiente e Gruppo di intervento giuridico propongono i loro contributi all’elaborazione del piano di utilizzo del litorale. Mascia: i baretti lavorino tutto l’anno. 

STEFANO DELIPERI. Bisogna distinguere tra zone a forte vocazione balneare da altri tipi di esigenze come quelle di aree tipo la Sella del Diavolo.

CAGLIARI. Anche i titolari dei chioschetti del Poetto al lavoro per presentare proposte e contributi. Il documento è in fase di elaborazione ma la filosofia di fondo è chiara: le attività devono essere messe nelle condizioni di lavorare dodici mesi all’anno. «Occorre – anticipa Sergio Mascia, presidente del Consorzio Poetto Service – creare degli spazi riparati con strutture amovibili che consentano in caso di pioggia o vento di dare accoglienza ai clienti. Ma è soprattutto una questione di ordine igienico: occorrono delle protezioni per impedire che la sabbia, sollevata dal vento, possa invadere la zona destinata alla somministrazione di alimenti o bevande». Chioschetti attrezzati anche per primavera, autunno, inverno: «Quelli attuali – spiega Mascia – vanno bene solo per l’estate». Che cosa resterà degli attuali baretti? I titolari sperano almeno i monoblocchi con il corpo centrale dell’attività e i servizi igienici: anche questa richiesta sarà sottoposta all’attenzione del Comune entro settembre. Il Pul definitivo vedrà la luce nei prossimi mesi, ma le linee guida del documento approvate lo scorso novembre giá delineano per il Poetto un quadro chiarissimo: molto ambiente e poche auto.

Cagliari, spiaggia del Poetto con il “ripascimento”

CAGLIARI. Il futuro del Poetto e di tutte le spiagge cagliaritane si gioca proprio in questi giorni. Tutti al mare, ma al tramonto, una volta tornati a casa si può provare a costruire il litorale dei sogni con proposte e osservazioni. L’occasione è data dalla Vas, valutazione ambientale strategica, del nuovo Pul, piano di utilizzo del litorale. C’è una mail, vas-pul.partecipazione@comune.cagliari.it, e il comunicato del Comune parla chiaro: «Soggetti competenti in materia ambientale, enti territorialmente interessati, altri enti-autorità con specifiche competenze e la popolazione sono invitati a partecipare alle diverse fasi del progetto di piano e di valutazione ambientale strategica e possono trasmettere le osservazioni e i contributi utili alla redazione del Pul». C’è tempo sino al primo di settembre. E a proposito di tempi, al Comune, per quanto riguarda il via libera definitivo, c’è molto ottimismo: «Sicuramente prima della prossima stagione estiva – assicura Andrea Scano, presidente della commissione Ambiente – ma speriamo anche molto prima». Il Gruppo di Intervento giuridico, associazione ambientalista storicamente sempre attenta a quello che succede nel lungomare, non si lascerà sfuggire l’occasione di dire la sua: «Va dato atto al Comune di Cagliari – spiega il responsabile Stefano Deliperi – di essere uno dei pochi comuni ad aver impostato correttamente la procedura di “Valutazione ambientale strategica”: siamo contenti di poter partecipare e lo faremo senz’altro con grande piacere. Aspettiamo il Piano, ma già da adesso possiamo dire una cosa: al Poetto è ora di finirla con manifestazioni che portano tanta gente tutta insieme sulla spiaggia come accaduto recentemente per Mondo Ichnusa». Non solo spiaggia dei centomila: «Bisognerà fare attenzione – continua Deliperi – per distinguere zone dalla forte vocazione balneare come il Poetto da altre con tipi diversi di esigenze come la Sella del Diavolo». Senza dimenticare le spiagge “minori”. «Calamosca? – continua l’esponente del Gruppo d’intervento giuridico – assolutamente da tutelare e rilanciare: merita più attenzione e si deve dire basta alle discariche. Ma anche trovare una soluzione definitiva alla situazione di dissesto idrogeologico». Legambiente formalizzerà la sua partecipazione nei prossimi giorni: «Stiamo parlando di utilizzo dei litorali – spiega il presidente Vincenzo Tiana – ma la prima mossa deve essere quella di mettere in piedi un piano generale di salvaguardia ambientale e paesaggistico. Un discorso che vale per il Poetto, ma anche per Calamosca e Giorgino. Ci sono delle priorità. E queste sono legate alla difesa del sistema naturalistico.

 

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    agosto 12, 2012 alle 9:41 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. agosto 30, 2012 alle 2:53 PM

    da La Nuova Sardegna, 30 agosto 2012
    Baretti aperti tutto l’anno al Poetto. Piano del Comune per disporre una variante che permetta di ospitare le strutture sull’arenile in modo permanente.
    AMBIENTE. IL FUTURO DELLA SPIAGGIA. (Stefano Ambu)

    CAGLIARI. Vas, Pul, sotto zona Ghl. Una specie di codice cifrato che in realtà significa una sola cosa: via alle grandi manovre per il Poetto del futuro. Insomma, la stagione non è ancora finita, ma nel mirino c’è già la prossima. Che tutti sperano sia meno disastrata di questa: iniziata bene con i baretti tirati su a tempo di record. Ma poi frenata e penalizzata dall’amianto. Via alle sigle. Il Pul è il piano di utilizzo del litorale, la carta che dovrà regolare la vita delle coste cittadine. La Vas è la valutazione ambientale strategica, passaggio fondamentale per il via al Pul. E la sottozona Ghl? Nasce in questi giorni. E sarà la salvezza dei baretti e degli stabilimenti. Il 5 settembre è convocata la riunione durante la quale si illustreranno gli obiettivi. «Ci trovavamo – spiega Andrea Scano, presidente della commissione ambiente – di fronte a due esigenze: ribadire da una parte l’importanza e la necessità dei servizi garantiti da baretti e stabilimenti. E dall’altra rispettare normative che, paradossalmente, fanno rientrare nel computo delle volumetrie ammissibili anche storici stabilimenti. Sui quali, però, come è noto anche dalla questione amianto, il Comune non può mettere il becco». Ed ecco qui che cosa accade. Nelle spiagge urbane, spiega il Comune, la volumetria complessiva degli storici stabilimenti balneari supera ampiamente quella ammessa dal Piano urbanistico. Non solo. Al Poetto, la spiaggia di maggior estensione con una superficie di circa 415mila metri quadrati, sarebbe consentita una volumetria massima pari a 415 metri cubi. «Notevolmente inferiore a quella dei soli chioschi e servizi igienici storicamente preesistenti – spiega l’amministrazione – tali attrezzature e manufatti, infatti, seppur di tipo amovibile e precario, essendo permanenti e non a carattere temporaneo devono essere considerati volumi urbanistici a tutti gli effetti e in quanto tali sono soggetti al rispetto del suddetto indice di edificabilità territoriale». Quindi, per rendere ammissibile il rilascio delle concessioni edilizie per le attrezzature ed i manufatti previsti nel Pul, il Comune ha avviato la procedura per l’approvazione di una Variante per le spiagge “urbane”. E non di solo Poetto si parla: la manovra comprende anche Villaggio pescatori e Giorgino. «Si rende necessario – spiega il Comune – individuare una nuova sottozona urbanistica, tipica delle spiagge urbane, nella quale prescrivere tutte le misure necessarie a conseguire la salvaguardia ambientale e paesaggistica , e contemporaneamente consentire l’installazione di un minimo di manufatti e attrezzature a servizio della balneazione e più in generale atte a garantire la fruizione della spiaggia per l’intero anno”. Tutto questo mentre è in corso la procedura di partecipazione della Vas per il Pul: entro l’1 settembre i soggetti interessati possono inviare al Comune proposte e suggerimenti per il Poetto del futuro.

    • agosto 30, 2012 alle 2:55 PM

      ecco la variante.

      dal sito istituzionale web del Comune di Cagliari, 24 agosto 2012
      VAS della variante urbanistica in zona H – avvio del procedimento.
      L’Amministrazione comunale rende noto l’avvio del procedimento per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) della Variante urbanistica della zona H relativa alle spiagge del Comune di Cagliari.
      Mercoledì 5 settembre 2012, è convocata la riunione di scoping in cui si procederà ad illustrare gli obiettivi strategici della Variante Urbanistica ed i contenuti del Documento di scoping.
      La riunione ha carattere meramente conoscitivo e consultivo e costituisce un momento di confronto fra tutti i soggetti con competenza ambientale coinvolti: http://www.comune.cagliari.it/portale/it/newsview.page;jsessionid=1ED53542B534B20BE15D22CE89BC4C3C?contentId=NWS39037

  3. agosto 30, 2012 alle 3:15 PM

    l’atto di intervento nel procedimento con “osservazioni” delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico è stato inviato il 30 agosto 2012.

  4. settembre 6, 2012 alle 2:47 PM

    da La Nuova Sardegna, 6 settembre 2012
    COMUNE. Poetto, “tesoro naturalistico” con dune e varchi obbligati. Riunione per delineare gli interventi di rilancio e tutela ambientale sul fronte del mare: dalla spiaggia dei centomila al Villaggio pescatori al Giorgino. (Stefano Ambu)

    CAGLIARI. Un passo avanti verso il progetto Poetto “tesoro naturalistico” con tanto di dune e varchi obbligati in spiaggia. Ma anche un passaggio importante per garantire che i baretti possano rimanere aperti tutto l’anno e non soltanto otto mesi. Sono i punti chiave della riunione di “scoping” alla quale hanno partecipato ieri tutte le istituzioni legate alla protezione e allo sviluppo del lungomare, dal Comune alla Capitaneria di porto passando naturalmente per la Regione. Coinvolti anche i titolari dei baretti. A proposito di questi ultimi si è parlato della variante urbanistica al Puc che dovrebbe consentire, in attesa del Piano di utilizzo dei litorali, lunga vita ai rinati chioschetti. «Lo recepiamo – spiega Sergio Mascia, presidente di Poetto Services – come un segnale positivo. Non è vero che il Pul è fermo: l’iter sta andando avanti e entro il 31 ottobre avremo delle risposte concrete». Una riunione di “carattere meramente conoscitivo e consultivo”. E un importante momento di confronto. Tema centrale, appunto, la procedura per l’approvazione di una Variante per le spiagge “urbane”. E non di solo Poetto si parla: la manovra sul mare riguarda anche Villaggio pescatori e Giorgino. «Si rende necessario – spiega il Comune – individuare una nuova sottozona urbanistica, tipica delle spiagge urbane, nella quale prescrivere tutte le misure necessarie a conseguire la salvaguardia ambientale e paesaggistica , e contemporaneamente consentire l’installazione di un minimo di manufatti e attrezzature a servizio della balneazione e più in generale atte a garantire la fruizione della spiaggia per l’intero anno». Nelle spiagge urbane, spiega il Comune, la volumetria complessiva degli storici stabilimenti balneari supera ampiamente quella ammessa dal Piano urbanistico. Non solo. Al Poetto, la spiaggia di maggior estensione con una superficie di circa 415mila metri quadrati, sarebbe consentita una volumetria massima pari a 415 metri cubi. «Notevolmente inferiore a quella dei soli chioschi e servizi igienici preesistenti – spiega l’amministrazione – tali attrezzature e manufatti, infatti, seppur di tipo amovibile e precario, essendo permanenti e non a carattere temporaneo devono essere considerati volumi urbanistici a tutti gli effetti ». Tutto questo mentre è in corso la procedura di partecipazione della Vas per il Pul. Baretti, ma anche ambiente. L’ipotesi dune prende sempre più forma. «Benissimo – spiega Mascia – siamo pronti a partecipare: i baretti potrebbero fungere da punto di raccordo tra i cordoli e fungere da “sentinelle” per la loro stessa salvaguardia».

  5. ottobre 23, 2012 alle 2:48 PM

    da La Nuova Sardegna, 23 ottobre 2012
    Tram, dune e servizi per far rivivere la vecchia spiaggia. Domani in consiglio l’avvio della discussione del piano di utilizzo del litorale. Dopo il voto il passaggio in Regione. (Stefano Ambu): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121023082708.pdf

    da L’Unione Sarda, 23 ottobre 2012
    Dune salva-spiaggia nel Poetto del futuro: ecco il nuovo Pul. Approvato dalla Giunta comunale: http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=28242

  6. dicembre 18, 2012 alle 2:44 PM

    da L’Unione Sarda, 18 dicembre 2012
    POETTO. In attesa del Pul, pronta un’altra autorizzazione provvisoria. Baretti, due mesi di stop. L’assessore Frau: vogliamo riaprirli a marzo. (Piercarlo Cicero) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=29249)

    «Prima smonteranno i baretti, prima li potranno riaprire». Il messaggio lanciato agli operatori del Poetto dall’assessore comunale all’Urbanistica, Paolo Frau, è chiaro: per riaprire le loro attività, in attesa dell’approvazione definitiva del Piano del litorale, servirà un’altra autorizzazione provvisoria. Ma quest’ultima ci potrà essere solo se prima verranno rimossi i chioschi. Ed è questo il motivo della comunicazione di avvio del procedimento di decadenza dalle concessioni demaniali, che il Servizio Patrimonio ha mandato qualche giorno fa ai gestori.
    IL CHIARIMENTO. «Ci dispiace che gli operatori debbano togliere tutto – spiega Frau – ma non possono dire che quell’avviso sia stato un fulmine a ciel sereno. Avevano un’autorizzazione provvisoria che scadeva a fine ottobre». Fino all’approvazione definitiva del Pul, tutto è temporaneo: «E gli operatori lo hanno sempre saputo – prosegue l’assessore – vogliamo rimanere nella legalità, e non precipitare in una situazione nella quale potrebbe intervenire la magistratura». Il Comune, quindi, è intervenuto per far rispettare la scadenza delle autorizzazioni: «Ci siamo dati da fare per adottare il Pul, la situazione si stabilizzerà solo dopo la sua approvazione definitiva».
    I TEMPI. L’avviso mandato dal Comune agli operatori indica nel 20 dicembre la data entro il quale rimuovere i baretti. Impossibile, secondo i proprietari, eliminare tutto entro quella data: «Ma prima smonteranno tutto, meglio è – ribadisce Frau – una nuova autorizzazione si potrà dare solo nel momento in cui i fabbricati non ci saranno più. Il nostro obiettivo è garantire la riapertura dei chioschi già a marzo, e gli operatori devono darci una mano».
    L’ITER. Il Pul è comunque ben lontano dall’essere approvato in via definitiva. Il primo passaggio è stata l’approvazione della Giunta comunale, seguita, qualche giorno dopo, dall’adozione del piano da parte del Consiglio. Ma non è finita qua: i soggetti competenti in materia ambientale, gli enti territorialmente interessati e la popolazione possono trasmettere le loro osservazioni entro il 60° giorno dalla data di pubblicazione nel Buras (cioè lo scorso 13 dicembre). Per non parlare della Valutazione ambientale strategica (Vas), che deve essere completata dalla Provincia entro 90 giorni a partire dal 13 febbraio. L’assessore all’Ambiente, Ignazio Tolu, è fiducioso: «Ci metteremo molto meno a dare il via libera, così come abbiamo sempre fatto in occasioni del genere».
    LA REGIONE. Ma il nodo cruciale è rappresentato dal parere della Regione. In caso desse il via libera all’attuale piano, il Pul tornerebbe in Comune per l’approvazione definitiva. Se invece dalla massima istituzione sarda arrivasse una bocciatura (anche parziale) con osservazioni, richieste di chiarimenti e di modifiche, i tempi di approvazione si allungherebbero. Per ora le carte del Piano urbanistico del litorale non sono ancora arrivate agli uffici competenti, ma da parte della Regione c’è l’interesse che al Poetto si continui a operare rispettando le regole e facendo lavorare in serenità gli operatori.
    LA VARIANTE. Senza contare che lo stesso Pul non potrà essere approvato senza il via libera alla variante al Piano urbanistico per la realizzazione della sottozona Ghl (adottata anch’essa dal Comune assieme al Pul), strumento che dovrebbe consentire ai baretti di essere in regola con le volumetrie concesse in riva al mare. Il procedimento per l’approvazione definitiva, in questo caso, è anche più lungo rispetto a quello del Piano del litorale. Basti pensare che la Regione ha 90 giorni di tempo (ma può chiederne altri 60 in aggiunta) per esprimere le sue osservazioni.

  7. Maggio 6, 2013 alle 2:50 PM

    da L’Unione Sarda, 5 maggio 2013
    Le spine del Pul, altolà della Regione sugli stabilimenti. Osservazioni anche su Giorgino. (M.R.)

    La strada del Piano di utilizzo dei litorali è sempre più in salita. Giovedì la direzione del servizio regionale Demanio e patrimonio ha inviato al Comune una lettera in cui sottolinea due errori nel documento, che riguardano le previsioni fatte dalla Giunta per Giorgino e per gli stabilimenti balneari in muratura.
    LE DIFFICOLTÀ. In entrambi i casi il Municipio avrebbe pianificato il futuro delle aree senza averne la competenza. Il lungomare di Giorgino rientra tra le zone dell’Autorità portuale, mentre le strutture fisse del Poetto rientrano ancora nel demanio regionale e non sono state trasferite al Comune come il resto della spiaggia. Ma il Pul per questi edifici prevede una «rimodulazione» degli edifici. Per il Piano di utilizzo dei litorali approvato dal Consiglio gli interventi futuri dovrebbero essere finalizzati «a una riduzione della cubatura e alla riqualificazione ambientale mediante progetti di rinaturalizzazione delle aree interessate, con sostituzione delle strutture fisse e realizzazione di manufatti a basso impatto ambientale a carattere precario e amovibile, prevedendo l’allontanamento dalla battigia». Un intento che però secondo la Regione configura un conflitto di competenza, che rischia di bloccare il cammino del Pul.
    IL PIANO IN BILICO. Se il documento non dovesse essere approvato definitivamente e adottato dal Comune entro la fine dell’anno, si avrebbe l’ennesimo paradosso: i chioschetti che gli imprenditori del Poetto si accingono a demolire e ricostruire per l’estate 2013, dovranno essere di nuovo smontati a dicembre. Al momento il Pul non è neanche stato inviato ufficialmente alla Regione, perché prima dovrà diventare realtà la variante urbanistica che trasforma il lungomare da zona H (area protetta, dove la cubatura ammessa è prossima allo zero) a zona Ghl. Anche su questo fronte però non ci sono buone notizie: la procedura di valutazione ambientale strategica della Provincia è bloccata. Dopo la riunione del 23 gennaio, in cui sono stati evidenziati alcuni problemi, non è ancora stato presentato un verbale dell’incontro. Qualche giorno prima, durante un incontro «informale» tra gli uffici della Regione e quelli del Comune però sono stati sottolineate le incongruenze con le leggi e le delibere di Viale Trento. «Siamo intervenuti per una “leale collaborazione” col Municipio», fanno sapere dalla direzione regionale del Demanio.
    IL DOCUMENTO DEI LITORALI. Il Piano di utilizzo dei litorali, votato per la prima volta dal Consiglio comunale a novembre, dovrebbe essere esaminato dagli uffici regionali solo per una «verifica di coerenza», dunque a fine procedura. Il documento preparato dall’assessorato comunale all’Urbanistica ha “fotografato” al Poetto circa 63mila metri cubi di cemento. Quasi 31mila sono quelli del Lido – la concessione scadrà nel 2026 -, il D’Aquila si ferma a 11mila, l’Ottagono a 2.320. Poi ci sono gli stabilimenti militari (16.830 metri cubi) e i servizi igienici comunali: questi ultimi, che occupano circa 2mila metri cubi, dovrebbero essere demoliti una volta realizzati i nuovi chioschetti (che avranno i bagni a disposizione dei bagnanti) previsti dal Pul. Difficile che invece vengano demoliti gli altri stabilimenti, su cui la Regione rivendica una competenza esclusiva.
    E così il sì definitivo al Piano di utilizzo dei litorali è sempre più difficile. Non è un caso che per ora in Sardegna l’unico Pul che ha completato tutte procedure è quello di Loiri Porto San Paolo, che però è stato annullato dal Tar.

  8. Maggio 25, 2013 alle 11:16 am

    da L’Unione Sarda on line, 25 maggio 2013
    Poetto, chioschetti vicino al mare. La Giunta è pronta a risolvere il caso: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/05/25/poetto_chioschetti_vicino_al_mare_la_giunta_pronta_a_risolvere_il_caso-6-316091.html

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