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Stop al consumo di territorio..dell’Isola di S. Pietro!


Il Gruppo d’Intervento Giuridico, la Lega per l’Abolizione della Caccia e gli Amici della Terra sostengono questo dibattito pubblico!

  1. icittadiniprimaditutto
    luglio 29, 2012 alle 10:22 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. agosto 1, 2012 alle 11:17 pm

    da La nuova Sardegna, 1 agosto 2012
    CARLOFORTE. Di nuovo sott’accusa il mega progetto del Baia d’Argento. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. Le storture paesaggistiche regionali e locali, sono state dibattute lunedì, in un incontro all’aperto organizzato dal gruppo “Tabarchin pau ben in cumun”. Oltre agli organizzatori, sono intervenuti Domenico Finiguerra, promotore della campagna nazionale “Stop al consumo di territorio”, Graziano Bullegas di Italia Nostra e il docente Antonello Meli. Da subito, sono state criticate le linee guida regionali di modifica al Ppr, con rinnovate possibilità di costruire lungo le coste, tra cui il progetto di un impianto termale in una spiaggia a Sant’Antioco. Ma l’accento, è stato posto soprattutto sull’isola di San Pietro, dove «la minaccia dell’abusivismo è costante e continua, con progetti deliranti e nuove costruzioni sorte anche a pochi metri da spiagge incantevoli». È il caso della Caletta, con il nuovo albergo Baia d’Argento considerato un ecomostro, i cui lavori di completamento sono fermi da mesi. Il mega hotel sarebbe in vendita, con abbinati un campo da golf a 18 buche e vicino residence di lusso, da realizzarsi dove prima c’era un campeggio. Oltre alle discutibili modalità di smaltimento delle macerie composte anche da materiali pericolosi, sono state denunciate invadenti costruzioni private, che stanno sorgendo sopra la spiaggia, seguendo vecchie lottizzazioni. Tra le proposte, quella di tralasciare i grandi progetti, considerati insostenibili, a vantaggio di strutture necessarie come il campeggio, un tempo assai fiorente a Carloforte, dove fra l’altro oggi sono sempre di più le case sfitte o disabitate.

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