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Ciclopista della Val Brenta: sì, ma nel rispetto di un ambiente unico.
È in corso di realizzazione il progetto per la costruzione della ciclopista del Brenta, che interessa i comuni di Enego, Valstagna, Campolongo, Bassano del Grappa, Solagna e Pove del Grappa. Fino a Enego (Cornale) la ciclopista esiste già, ora il progetto è di realizzare il prolungamento verso sud; da Valstagna a Campese corre sulla dx Brenta, dopodiché vi sarà un salto e il percorso riprenderà sulla sinistra del Brenta a Solagna per proseguire verso Pove del Grappa utilizzando il sentiero pedonale attualmente presente e da lì in avanti si congiungerebbe con Bassano del Grappa.
LE CONSEGUENZE. In alcune zone, come nel tratto che va da Solagna a Bassano, i lavori comporteranno lo stravolgimento di un ambiente naturale splendido percorso ogni anno a piedi da decine di migliaia di persone. Leggi tutto…
Il Governo impugna davanti alla Corte costituzionale la nuova legge regionale veneta sulla caccia su istanza ecologista.
Il Governo nazionale, nella seduta del 10 agosto 2016, ha deliberato la decisione di inoltrare ricorso davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) avverso la legge regionale Veneto 27 giugno 2016, n. 18 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa in materia di politiche economiche, del turismo, della cultura, del lavoro, dell’agricoltura, della pesca, della caccia e dello sport” per violazione delle competenze statali esclusive in materia di tutela dell’ambiente (art. 117, comma 2°, lettera s, cost.), approvata dal Consiglio regionale veneto con l’opposizione esclusivamente dei consiglieri Andrea Zanoni (P.D.) e Patrizia Bartelle (M5S).
E’ effetto anche dell’articolata istanza al Governo effettuata (11 luglio 2016) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto. Leggi tutto…
Istanza al Governo per il ricorso alla Corte costituzionale avverso la nuova legge regionale veneta sulla caccia.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto ha inoltrato (11 luglio 2016) un’articolata istanza al Governo nazionale perché effettui ricorso davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) avverso la legge regionale Veneto 27 giugno 2016, n. 18 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa in materia di politiche economiche, del turismo, della cultura, del lavoro, dell’agricoltura, della pesca, della caccia e dello sport” per violazione delle competenze statali esclusive in materia di tutela dell’ambiente (art. 117, comma 2°, lettera s, cost.).
Numerose le disposizioni di dubbia legittimità costituzionale, in particolare quelle che prevedono (art. 65) il ritorno al c.d. nomadismo venatorio, in base al quale ogni cacciatore avrebbe la possibilità di cacciare al di fuori dell’ambito territoriale di caccia (A.T.C.) di iscrizione per quindici giornate di caccia all’avifauna migratoria. Esse contrastano con l’art. 14 della legge n. 157/1992 e s.m.i. che dispone il c.d. legame cacciatore-territorio fra le norme fondamentali della materia. Leggi tutto…
Dare di più o togliere di meno? I miglioramenti ambientali a fini faunistici.
La presenza di una grande varietà di specie animali selvatiche in un territorio, tanto più se i popolamenti sono abbondanti e ben strutturati per classi d’età, ci dice che siamo in presenza di una buona qualità ambientale, anche per l’uomo.
Negli ultimi decenni gli agro-ecosistemi del Veneto sono stati pesantemente semplificati e banalizzati: oggi si coltivano poche specie (perlopiù colture sarchiate come mais, soia, barbabietola, ecc.) e le superfici destinate a foraggere (graminacee e leguminose) sono state molto ridotte. Leggi tutto…
proposta di legge regionale Veneto n. 143: divide et impera.

Montegaldella, Fiume Bacchiglione prima degli interventi di “regolazione” e snaturamento dell’alveo fluviale (2011)
“[…] per fare l’albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole un fiore…”. Ma se sei la Regione Veneto, non ti serve nulla di tutto questo.
Infatti il Disegno dilLegge di iniziativa della Giunta regionale n. 143 intitolato “Disciplina e valorizzazione della rete ecologica regionale e delle aree naturali protette” non si occupa, come ci si aspetterebbe, di rinaturazione, di corridoi ecologici, di ambienti agricoli, miglioramento ambientale, boschi, corsi d’acqua, dighe, cave, discariche, siepi campestri, aree a verde pubblico, flora, fauna e così via, ma si limita ad abolire i vigenti piani ambientali dei parchi regionali e a delegare alla amministrazioni comunali il compito di decidere in materia paesaggistica. Cioè disfa tutto ciò che era stato fatto a tutela dei parchi naturali del Veneto e rimette al centro gli interessi umani rispetto a quelli di conservazione della natura.
L’Avvocato leghista Cristiano Corazzari[1], Assessore al territorio, cultura e sicurezza e promotore del disegno di legge[2], sta portando avanti con gran fretta il DDL: se ne prevede l’approvazione entro l’estate. Leggi tutto…
Inquinamento da PFAS: l’ennesimo disastro ambientale “cronico”?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto ha inoltrato (23 giugno 2016), l’ennesima richiesta di informazioni a carattere ambientale (interessati, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente, la Regione Veneto, l’ARPAV, la ULSS 6, la Provincia di Vicenza, e per conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza e la Commissione Europea) relativamente alla grave situazione di inquinamento da sostanze alchiliche (PFAS) e da cromo e zinco, che riguardano le aree attraversate dal fiume Fratta-Gorzone, nella Regione Veneto.
La grave situazione legata all’inquinamento da PFAS è nota a tutti, da anni e, recentemente, ha ripreso vigore, dopo anni di stasi, il relativo procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica vicentina. Leggi tutto…
Si vis pacem, para bellum. La lotta per il Popolo Migratore.
Scardovari, frazione del Comune di Porto Tolle (Rovigo). Uno scatto del fotografo B.S. (solo le iniziali per evitare ritorsioni) racconta l’assurdità, l’avidità e l’imbroglio della caccia del tempo presente. La foto ritrae due cacciatori “migratoristi” (quelli che cacciano gli uccelli svernanti in autunno e inverno) nascosti dietro un paravento ormai comodamente acquistabile da Decathlon (che negli ultimi anni ha creato un reparto caccia a prezzo conveniente[1]). Di fronte al capanno di caccia si vedono le gabbiette contenenti i richiami vivi[2]: gli uccelli che vengono impiegati dai cacciatori per ingannare i conspecifici e attrarli ad un tiro di schioppo, per l’appunto. Leggi tutto…
Il Trattato di Schengen..per i cacciatori veneti.
Il 19 maggio 2016 la Terza Commissione consiliare permanente della Regione Veneto ha approvato l’Art. 57 intitolato «Modifiche all’articolo 14 “ Esercizio dell’attività venatoria ” della legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna selvatica ed il prelievo venatorio”»[1]. Si tratta di un emendamento presentato al PDL 138 dai consiglieri regionali Barison di Forza Italia, Finco della Liga Veneta Lega Nord, Rizzato della Lista Zaia, Guadagnini di Veneto Indipendente, Berlato di Fratelli d’Italia e Ciambetti, anch’esso insignito di pochette verde nonché Presidente del Consiglio Regionale Veneto.
L’Art. 57 introduce due nuove possibilità: ai cacciatori che optano per l’esercizio venatorio da appostamento fisso vengono regalate “quindici giornate di caccia in forma vagante da usufruire per la caccia alla selvaggina migratoria…”, mentre per i cacciatori che preferiscono l’esercizio venatorio in altre forme (comprende la caccia d’appostamento temporaneo) l’elargizione sale a “trenta giornate di caccia da usufruire per la caccia alla selvaggina migratoria in tutti gli Ambiti Territoriali di Caccia del Veneto…”. Leggi tutto…
Al Governo Renzi interessa tutelare il territorio del Veneto?
Con delibera del 10 maggio 2016, il Consiglio dei Ministri ha deciso di non proporre l’impugnazione della legge regionale Veneto n. 11/2016 sugli appostamenti fissi di caccia (vds. http://www.affariregionali.it/banche-dati/dettaglioleggeregionale/?id=10689). Precedentemente infatti l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inoltrato in data 20 marzo 2016 un’istanza al Governo nazionale affinchè provvedesse a impugnare la legge regionale davanti alla Corte costituzionale per violazione delle competenze esclusive statali (art. 127 cost.) in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio (art. 117, comma 2°, lettera s). Leggi tutto…
Svuotando i cieli.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto e Coordinamento Protezionista Padovano lanciano la campagna “Svuotando i cieli” ispirata al servizio giornalistico[1] (nonché omonimo film[2]) “Emptying the Skies” dello scrittore e saggista statunitense Jonathan Franzen, collaboratore e corrispondente del “The New Yorker”[3]. Reportage e film che hanno avuto risonanza e distribuzione oltreoceano, ma non in Italia dove siamo i diretti interessati!
Gli obbiettivi della campagna, su scala regionale, sono quelli di far cancellare 22 specie di uccelli su 34 dall’elenco delle cacciabili, di far eliminare la cosiddetta “preapertura” e il “posticipo del prelievo”, far riesaminare e modificare tutto il calendario venatorio veneto nel rispetto dei periodi di riproduzione e dipendenza della prole, non solo per gli uccelli, ma anche per i mammiferi! Leggi tutto…
Perché tagliare gli alberi lungo l’argine del Bacchiglione?
L’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico onlus ha inoltrato nei giorni scorsi (6 aprile 2016) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione di opportuni provvedimenti relativamente al taglio di diversi alberi, lungo l’argine del fiume Bacchiglione, nel tratto del Comune di Cà di Mezzo. Leggi tutto…
Il 65% delle specie ornitiche cacciabili in Veneto è a rischio.
In Veneto 22 specie di uccelli cacciabili su un totale di 34 specie hanno imboccato quella strada che, se percorsa fino alla fine, porta all’estinzione.
È uno dei tanti dati che emergono incrociando i risultati di 4 rapporti scientifici a loro volta basati su innumerevoli pubblicazioni scientifiche:
- Valutazione dello Stato di Conservazione dell’avifauna italiana[1];
- Birds in Europe: population estimates, trends and conservation status[2];
- Lista Rossa 2011 degli Uccelli Nidificanti in Italia[3];
- Uccelli comuni in Italia. Aggiornamento degli andamenti di popolazione e del Farmland Bird Index per la Rete Rurale Nazionale dal 2000 al 2014[4].
Questi resoconti sono il risultato di un gigantesco lavoro di raccolta ed elaborazione dati, ad opera di numerosissimi autori, collezionati in un arco temporale di molti decenni. Per quanto riguarda il report “Uccelli comuni in Italia”, tra i quasi cinquecento esperti rilevatori, si annoverano anche tre ornitologi padovani: Aldo Tonelli, Giulio Piras e Stefano Bottazzo. Leggi tutto…
Expand and die. Il sogno americano dell’agricoltore veneto.
A volte, in Veneto, sembra di vivere nel Midwest.
Con tutto quel mais e soia, piantati fino alla nausea, vengono in mente gli stati federati dell’Illinois, dell’Iowa, del Kansas…
Solo che l’Illinois, da solo, è grande come metà Italia, tuo padre non guarda il Super Bowl, tuo cugino non gareggia al “NASCAR Pepsi 400 race”, se vai nel fienile trovi tuo nonno che porcona, non certo Clark Kent a petto nudo, e tu non sei una cheerleader. Non ancora almeno…
E mentre nel Midwest i sindacati degli agricoltori hanno nomi venerandi tipo “Kansas Soybean Association”, da noi si chiamano… Coldiretti; che non è proprio una sinfonia di nome… Leggi tutto…
Lettera aperta ai consiglieri regionali del Veneto sul prossimo calendario venatorio.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto si è rivolto (2 aprile 2016) ai consiglieri regionali veneti in vista della prossima approvazione del calendario venatorio regionale 2016-2017 con una lettera aperta.
Eccola. Leggi tutto…
Chi pulisce i rifiuti di Federcaccia (e dei cacciatori)?
L’associazione venatoria Federcaccia Padova ha ottenuto il patrocinio del Comune di Selvazzano Dentro (PD) per una “giornata ecologica” (mai termine fu tanto abusato…) per rimuovere dei rifiuti dal territorio comunale. “Stiamo individuando le zone che hanno maggiormente necessità di questo intervento di raccolta dei rifiuti abbandonati da persone senza scrupoli tra il verde”, è la dichiarazione del consigliere delegato all’Ambiente del comune di Selvazzano, Giorgio Zoppello (articolo «Una “Giornata ecologica” per ripulire argini e fossi» di Gianni Biasetto, il Mattino di Padova del 18 marzo 2016[1]).
Le “giornate ecologiche”, da qualche anno, animano i comuni di tutto il Veneto, compresi i paesi ad ovest di Padova: Rubano, Mestrino, Veggiano, Saccolongo, Selvazzano Dentro…
Iniziative senz’altro meritevoli, ma che finiscono per occupare l’intero capitolo comunale riferito all’ambiente, nel senso che l’impegno di questi comuni, in ambito di tutela ambientale, si esaurisce con una giornata a raccogliere immondizia. Ma l’inquinamento macroscopico, visibile a occhio nudo, come un sacchetto di spazzatura, si asporta con facilità. Ciò che invece è ingestibile è l’inquinamento microscopico, ben più subdolo, difficilmente riconoscibile e isolabile, letale. Leggi tutto…
No ai monolocali venatori senza autorizzazioni in Veneto!
Rasenta davvero l’oscenità giuridica e ambientale l’ultima iniziativa legislativa del Consiglio regionale del Veneto, votata dalla maggioranza di centro-destra con l’astensione pilatesca di gran parte del gruppo P.D. e del Movimento 5 Stelle e il voto contrario dei soli consiglieri Andrea Zanoni (P.D.) e Patrizia Bartelle (Movimento 5 Stelle).
Con la legge regionale Veneto n. 11 del 15 marzo 2016 “Appostamenti fissi ad uso venatorio. Modifiche alla Legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 ‘Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio’” (primo firmatario l’on. Sergio Berlato, uno che ha la caccia a qualsiasi essere vivente nel suo d.n.a. politico) i cacciatori possono realizzare con la mera autorizzazione venatoria capanni e altane di caccia con un’ampiezza di 12 metri quadrati, quasi un monolocale, alti fino a 3 metri (capanni) o fino al limite degli alberi (altane), cioè anche 10-12 metri, senza limitazioni temporali, senza permesso di costruire né autorizzazione paesaggistica. Leggi tutto…
Nove proposte per salvare gli Anfibi dei Colli Euganei.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ed Ente Nazionale Protezione Animali hanno le idee chiare sulle strategie da seguire per salvare gli Anfibi dei Colli Euganei.
Esperienze pluriennali di salvataggio e osservazioni sul campo hanno portato alla stesura di una relazione di 9 pagine contenente 9 proposte concrete, spedita il 3 febbraio 2016 al Direttore dell’Ente Parco Colli Euganei Michele Gallo e, per conoscenza, al Consigliere del Parco Antonio Rota. Leggi tutto…
Siamo il 78,8%, cioè il 99 %!
Anticaccia, su la testa! Siamo il 78,8 per cento!
È quanto emerge dalla 27a edizione (2015)[1] del Rapporto Italia di Eurispes, Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali.
“Si conferma ancora, e anzi si rafforza, la sensibilità degli italiani verso il mondo degli animali” – scrivono dall’Istituto – “Il 78,8 % si dichiara contrario alla caccia, mentre soltanto un quinto della popolazione (21,2%) si trova ad essere d’accordo con tale pratica, contro il 24,4% dello scorso anno (-3,2 %). La caccia raccoglie dissensi trasversali”. Leggi tutto…
Regione Veneto e caccia: rivogliamo indietro la democrazia!
Lunedì 8 febbraio 2016, in Consiglio Regionale del Veneto, si vota il Progetto di legge n. 107 relativo alla “rideterminazione del termine di validità del piano faunistico – venatorio regionale approvato con legge regionale 5 gennaio 2007, n. 1”.
Ci risiamo! “Si propone la rideterminazione del termine di validità del Piano faunistico venatorio vigente al 9 febbraio 2017.” Un’altra proroga! Leggi tutto…
D.N.A. Rinascimenti, a Padova.
“D.N.A.” è acronimo di Discontinuità – Non Violenza – Alternative.
“Rinascimenti” sono quelli che fiorirono in tutta Europa dalla metà del XIV secolo a tutto il XVI secolo, e che oggi molti vorrebbero veder tornare dopo “otto anni di durissime crisi locali, regionali, nazionali, continentali e planetarie sempre più nere e violente”. Leggi tutto…













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