Archivio
Ancora una volta la Corte costituzionale stronca i tentativi regionali di privatizzazione dei demani civici sardi.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Ancora una volta la Corte costituzionale stronca i tentativi regionali di privatizzazione dei demani civici sardi“), 31 maggio 2017
La Corte costituzionale, con la recente sentenza n. 103 depositata l’11 maggio 2017, ha scritto davvero una pagina fondamentale per la difesa dell’ambiente e delle proprietà collettive del Bel Paese. Leggi tutto…
La Corte costituzionale “bastona” ancora una volta la Regione autonoma della Sardegna sugli usi civici.
La Corte costituzionale, con sentenza n. 103 dell’11 maggio 2017, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale degli artt. 1, comma 12, 4, commi 24, 25, 26 e 27, e 8, comma 13, della legge della Regione autonoma Sardegna 11 aprile 2016, n. 5, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno 2016 e per gli anni 2016-2018 (legge di stabilità 2016)»”, fra cui le norme in materia di sclassificazione – cioè sdemanializzazione – di terreni dai rispettivi demani civici. Leggi tutto…
Le Oloturie contribuiscono alla qualità della vita nel mare.
Rilevante pronuncia della Corte di cassazione in tema di tutela della fauna marina.
Anche le Oloturie (Holothuroidea), classe di Echinodermi presenti sui fondali marini, sono molto importanti per la loro funzione di depurazione dagli inquinanti batterici presenti nelle acque. Leggi tutto…
L’abuso d’ufficio in urbanistica.
Importante pronuncia della Corte di cassazione in tema di abuso d’ufficio in ambito urbanistico-territoriale.
La sentenza Cass. pen., Sez. III, 15 febbraio 2017, n. 7161 ha indicato la sussistenza del reato di abuso d’ufficio (art. 323 cod. pen.) non solo quando la condotta del pubblico ufficiale sia in violazione di legge, ma anche quando sia finalizzata alla sola concretizzazione di un interesse in contrasto con quello assegnato dalla legge, realizzando così il vizio di sviamento di potere. Leggi tutto…
Le aree naturali protette sono anche le zone umide di importanza internazionale e la Rete Natura 2000.
Importante pronuncia della Corte di cassazione in tema di tutela penale delle aree naturali protette. Leggi tutto…
Maltrattamento di animali.
Paradosso dei paradossi: anche una persona amante degli altri animali (magari vegetariana e pure vegan) può esser responsabile del reato di maltrattamento di animali di cui all’art. 727 cod. pen. Leggi tutto…
Quando il rumore diventa illecito.
Rilevante pronuncia della Suprema Corte in materia di qualificazione del reato di cui all’art. 659 cod. pen.
La sentenza Cass. pen., Sez. III, 7 febbraio 2017, n. 5613 ha indicato la fattispecie di cui all’art. 659 cod. pen. (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) quale reato di pericolo presunto, essendo sufficiente l’idoneità della condotta (schiamazzi, rumori, ecc.) a disturbare un nòvero indeterminato di persone. Leggi tutto…
Che cos’è l’uccellagione.
Importante pronuncia della Corte di cassazione in materia di caccia e bracconaggio. Leggi tutto…
Nel procedimento di VIA il parere del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo non è espressione di mediazione di interessi.
A fronte di interpretazioni che lo vorrebbero ridotto quasi a un’opinione, seppure autorevole, ma in fondo poco rilevante, il T.A.R. Marche ha delineato recentemente il ruolo del parere ai fini di tutela del paesaggio/ambiente espresso dal Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…
I pareri di natura ambientale e storico-culturale espressi in sede di conferenza di servizi sostituiscono ogni autorizzazione della medesima natura.
Rilevante decisione del T.A.R. Lazio in materia di rapporti fra autorizzazioni ambientali e storico-culturali e conferenza di servizi.
La sentenza T.A.R. Lazio, RM, Sez. III, 30 dicembre 2016, n. 12883 ha ricordato che, qualora espressi in sede di conferenza di servizi (artt. 14 e ss. della legge n. 241/1990 e s.m.i.) i pareri espressi in materia di tutela paesaggistico-ambientale e quelli espressi in materia storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) assumono natura endo-procedimentale e vanno a confluire nel procedimento unico teso a emanare l’autorizzazione finale o a denegarla. Leggi tutto…
La Pubblica Amministrazione deve considerare anche le evoluzioni normative e la norma vigente al momento del provvedimento finale.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di applicazione della legge nel tempo.
Con la sentenza, Sez. IV, 16 dicembre 2016, n. 5339, il massimo Consesso di Giustizia amministrativa ha ribadito che il principio tempus regit actum prevede che debbano esser considerate anche le modifiche normative intervenute nel corso delle varie fasi del procedimento ai fini della decisione del provvedimento finale. Leggi tutto…
Realizzare una discarica controllata in area agricola è un fatto non ordinario, ma possibile.
Rilevante sentenza del T.A.R. Liguria nello spinoso tema dell’ubicazione delle discariche controllate. Leggi tutto…
Gli strumenti attuativi non sono eterni.
Gli strumenti urbanistici attuativi non beneficiano della vita eterna.
Come già sostenuto, non esistono diritti edificatori tendenzialmente senza scadenza (vds. sentenza Cons. Stato, sez. IV, 21 dicembre 2012, n. 6656) e nemmeno strumenti urbanistici attuativi (piani di lottizzazione e piani particolareggiati) aventi efficacia potenzialmente sine die (vds. sentenza sez. VI, 5 luglio 2013, n. 5807, sentenza Cons. Stato, sez. IV, 6 aprile 2012, n. 3969). Leggi tutto…
La realizzazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili in area agricola è eccezionale e deve tenere conto delle caratteristiche paesaggistiche e del territorio.
Interessante pronuncia del T.A.R. Emila-Romagna riguardo l’ubicazione degli impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile in area agricola. Leggi tutto…
Che succede quando non si ottempera agli ordini di demolizione degli abusi edilizi?
Che cosa accade quando il destinatario autore di abusi edilizi non ottempera all’ordine di demolizione emanato in via amministrativa? Leggi tutto…
Le scelte di pianificazione territoriale possono cambiare nel tempo.
Importante pronuncia del T.A.R. Toscana in tema di pianificazione territoriale e urbanistica.
La sentenza T.A.R. Toscana, Sez. I, 11 novembre 2016, n. 1628 ha rinforzato la linea giurisprudenziale secondo cui un Ente pubblico territoriale titolare di potestà pianificatoria (es. un Comune) può legittimamente variare le scelte di pianificazione con un nuovo strumento urbanistico-territoriale (es. P.R.G., P.U.C.), anche in presenza di situazioni di aspettativa qualificata, come la presenza di una convenzione di lottizzazione, qualora vi siano ragioni di preminente pubblico interesse debitamente motivate, così come prevede in linea generale l’art. 11, comma 4°, della legge n. 241/1990 e s.m.i. (vds. per tutte Cons. Stato, Sez. IV, 29 luglio 2008, n. 3766; Cons. Stato, Sez. IV, 13 aprile 2005, n. 1743). Leggi tutto…
Al Consiglio di Stato interessa cosa dice la Corte costituzionale in materia di tutela del paesaggio?
Una recente pronuncia del Consiglio di Stato in tema di rapporti fra tutela del paesaggio e disciplina urbanistica non può che far discutere.
La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 15 novembre 2016, n. 4707 ha respinto il ricorso del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, 11 novembre 2016, n. 930, che, a sua volta, aveva accolto il ricorso di due residenti di Carloforte (CI) avverso il provvedimento di diniego di autorizzazione paesaggistica – e in particolare del parere vincolante espresso dalla Soprintendenza cagliaritana – per la demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria di un edificio nella località Montagna, in zona “E – agricola” del vigente strumento urbanistico comunale. Leggi tutto…
La procedura di valutazione di incidenza ambientale è legata alla discrezionalità tecnico-scientifica.
Rilevante pronuncia del T.A.R. Calabria in materia di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.).
Con la sentenza T.A.R. Calabria, Sez. I, 2 novembre 2016, n. 2057, è stato ricordato che “la valutazione di incidenza ambientale, non diversamente dalla valutazione di impatto ambientale, si caratterizza quale giudizio espressione di ampia discrezionalità oltre che di tipo tecnico, anche amministrativa, sul piano dell’apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all’interesse all’esecuzione dell’opera (TAR Umbria, 7 novembre 2013, n. 515; per la VIA cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 22 giugno 2009, n. 4206; Cons. Stato., Sez. V, 21 novembre 2007, n. 5910; Cons. Stato, Sez. VI, 17 maggio 2006, n. 2851; Cons. Stato, Sez. IV, 22 luglio 2005, n. 3917; TAR. Puglia – Bari, Sez I, 14 maggio 2010, n. 1897; TAR. Toscana, Sez II, 20 aprile 2010, n. 986)”. Leggi tutto…

















Commenti recenti