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Che succede quando non si ottempera agli ordini di demolizione degli abusi edilizi?
Che cosa accade quando il destinatario autore di abusi edilizi non ottempera all’ordine di demolizione emanato in via amministrativa? Leggi tutto…
Le scelte di pianificazione territoriale possono cambiare nel tempo.
Importante pronuncia del T.A.R. Toscana in tema di pianificazione territoriale e urbanistica.
La sentenza T.A.R. Toscana, Sez. I, 11 novembre 2016, n. 1628 ha rinforzato la linea giurisprudenziale secondo cui un Ente pubblico territoriale titolare di potestà pianificatoria (es. un Comune) può legittimamente variare le scelte di pianificazione con un nuovo strumento urbanistico-territoriale (es. P.R.G., P.U.C.), anche in presenza di situazioni di aspettativa qualificata, come la presenza di una convenzione di lottizzazione, qualora vi siano ragioni di preminente pubblico interesse debitamente motivate, così come prevede in linea generale l’art. 11, comma 4°, della legge n. 241/1990 e s.m.i. (vds. per tutte Cons. Stato, Sez. IV, 29 luglio 2008, n. 3766; Cons. Stato, Sez. IV, 13 aprile 2005, n. 1743). Leggi tutto…
Al Consiglio di Stato interessa cosa dice la Corte costituzionale in materia di tutela del paesaggio?
Una recente pronuncia del Consiglio di Stato in tema di rapporti fra tutela del paesaggio e disciplina urbanistica non può che far discutere.
La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 15 novembre 2016, n. 4707 ha respinto il ricorso del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, 11 novembre 2016, n. 930, che, a sua volta, aveva accolto il ricorso di due residenti di Carloforte (CI) avverso il provvedimento di diniego di autorizzazione paesaggistica – e in particolare del parere vincolante espresso dalla Soprintendenza cagliaritana – per la demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria di un edificio nella località Montagna, in zona “E – agricola” del vigente strumento urbanistico comunale. Leggi tutto…
La procedura di valutazione di incidenza ambientale è legata alla discrezionalità tecnico-scientifica.
Rilevante pronuncia del T.A.R. Calabria in materia di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.).
Con la sentenza T.A.R. Calabria, Sez. I, 2 novembre 2016, n. 2057, è stato ricordato che “la valutazione di incidenza ambientale, non diversamente dalla valutazione di impatto ambientale, si caratterizza quale giudizio espressione di ampia discrezionalità oltre che di tipo tecnico, anche amministrativa, sul piano dell’apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all’interesse all’esecuzione dell’opera (TAR Umbria, 7 novembre 2013, n. 515; per la VIA cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 22 giugno 2009, n. 4206; Cons. Stato., Sez. V, 21 novembre 2007, n. 5910; Cons. Stato, Sez. VI, 17 maggio 2006, n. 2851; Cons. Stato, Sez. IV, 22 luglio 2005, n. 3917; TAR. Puglia – Bari, Sez I, 14 maggio 2010, n. 1897; TAR. Toscana, Sez II, 20 aprile 2010, n. 986)”. Leggi tutto…
Calamità innaturali a Genova, vogliamo voltare pagina una volta per tutte?
Genova, 4 novembre 2011, alluvione causata da fortissime piogge (oltre 500 mm in poche ore) e dall’esondazione dei torrenti Bisagno e Fereggiano e dalla piena dei torrenti Sturla, Scrivia e Entella.
Sei morti, fra cui due bambine di uno e otto anni. Leggi tutto…
Arriva la prima sentenza della Corte di cassazione sui nuovi reati ambientali.
Attesa da tempo, giunge la prima pronuncia da parte della Suprema Corte di cassazione in relazione ai nuovi reati ambientali, che tanti dubbi interpretativi e polemiche han sollevato.
La sentenza Corte cass., Sez. III, 3 novembre 2016, n. 46170 ha fornito la prima interpretazione giurisprudenziale dell’art. 452 bis cod. pen., introdotto dalla legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali. Leggi tutto…
Il diritto all’informazione ambientale non si traduce in un inesistente “diritto di ispezione”.
Interessante pronuncia del T.A.R. Lazio in merito all’ampiezza del diritto all’informazione ambientale. Leggi tutto…
L’ambito di applicazione del principio di precauzione.
Il Consiglio di Stato ha posto uno dei primi punti fermi sul piano giuridico in ordine all’applicazione del c.d. principio di precauzione nell’ambito dell’Ordinamento italiano.
Se è vero, infatti, che il principio di precauzione di cui agli artt. 191 del TFUE e 174, par. 2, del Trattato CE è ormai entrato anche formalmente nel nostro corpus giuridico con l’art. 301 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., è anche vero che vede ambiti di applicazione non indefiniti. Leggi tutto…
Il piano paesaggistico spiega la sua efficacia anche in assenza della pianificazione urbanistica.
Rilevante decisione del Consiglio di Stato in materia di efficacia del piano paesaggistico anche in assenza della pianificazione urbanistica comunale.
La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 23 agosto 2016, n. 3670 ha ricordato che, in assenza di specifica pianificazione del territorio da parte del piano regolatore generale comunale (o altro strumento di pianificazione urbanistica comunale), la disciplina di gestione del territorio sarà dettata dal piano paesaggistico vigente, in virtù della sua valenza sovraordinata rispetto alla pianificazione di tipo urbanistico-territoriale. Leggi tutto…
Chi è il “produttore di rifiuti”?
Chi è il soggetto produttore di rifiuti secondo la normativa vigente e, quindi, è tenuto ai relativi obblighi? Leggi tutto…
La normativa regionale sull’attività estrattiva non può derogare alla disciplina nazionale di tutela ambientale e del paesaggio.
Pronuncia di grande rilievo in tema di tutela ambientale e paesaggistica quella emessa in questi giorni dalla Corte costituzionale.
Le sentenza Corte cost. 16 settembre 2016, n. 210 ha dichiarato illegittime numerose disposizioni della legge regionale Liguria n. 6/2015 sull’attività estrattiva e altre deleghe ambientali agli Enti locali.
Il Giudice delle leggi ha, in pratica, demolito l’impianto normativo predisposto dalla Regione Liguria per la gestione delle attività di cava in rapporto con le normative di tutela ambientale. Leggi tutto…
La strada litoranea di Putzu Idu (San Vero Milis, OR) non può esser destinata a veicoli e chioschi.

S. Vero Milis, lungomare, segnaletica verticale, segnaletica orizzontale ondulata e chioschi in mezzo alla strada (luglio 2016)
“Quei chioschi non sono abusivi”, titola L’Unione Sarda nell’edizione del 15 settembre 2016 in riferimento alla vicenda della strada litoranea di Putzu Idu, “San Vero Milis, la Regione stronca l’iniziativa del Gruppo di Intervento Giuridico”, rincara La Nuova Sardegna nell’edizione del 16 settembre 2016.
Toni e modi piuttosto singolari per parlare di quanto ha risposto la Direzione generale dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (nota prot. n. 16352 dell’1 settembre 2016) alla richiesta di adozione degli opportuni provvedimenti, fra cui il sequestro preventivo, effettuata dall’associazione Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (10 agosto 2016) riguardo la viabilità costiera sul cordone dunale che separa la spiaggia di Putzu Idu da Sa Salina Manna, zona umida retrostante sul litorale di San Vero Milis (OR), riaperta al traffico veicolare lo scorso luglio 2016. Leggi tutto…
Fin dove arriva il vincolo paesaggistico.
Interessante pronuncia della Corte di cassazione in materia di estensione del vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
La sentenza Cass. pen., Sez. III, 19 agosto 2016, n. 35068 ha affrontato il tema dell’estensione del vincolo paesaggistico riguardo alla fascia costiera dei mt. 300 dalla battigia marina, prevista dall’art. 142, comma 1°, lettera a, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. Leggi tutto…
La Corte costituzionale ribadisce che qualsiasi disciplina urbanistica è subordinata alla pianificazione paesaggistica.
Importante sentenza della Corte costituzionale in materia di rapporti fra normativa di tutela del paesaggio e disciplina urbanistica.
Con la sentenza n. 189 del 20 luglio 2016 il Giudice delle leggi ha deciso riguardo il conflitto di attribuzione ex art. 127 cost. sollevato dallo Stato riguardo la legge regionale Sardegna n. 21 del 21 novembre 2011, di integrazione e modifica di un complesso di norme regionali portanti il c.d. piano per l’edilizia sardo (leggi regionali n. 19/2011, n. 4/2009, n. 28/1998, n. 22/1984 e altre norme di carattere urbanistico). Leggi tutto…
Anche i comitati spontanei possono impugnare atti amministrativi lesivi dei beni ambientali.
Il Consiglio di Stato afferma la predominanza del paesaggio sull’attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi.
Pronuncia di grande interesse da parte del Consiglio di Stato in materia di tutela ambientale e ricerche ed estrazione di fonti energetiche di natura fossile.
Con la sentenza Cons. Stato, Sez. V, 11 luglio 2016, n. 3059 ha confermato quanto statuito in primo grado con sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, respingendo il ricorso della Saras s.p.a. contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…
L’acqua è pubblica ed è un bene comune.
Importante pronuncia del T.A.R. Molise in materia di gestione dell’acqua.
Con la sentenza Sez. I, 6 giugno 2016, n. 223, il Giudice amministrativo molisano ha ribadito che nel nostro Ordinamento l’acqua è un bene pubblico e come tale è fondamentalmente destinato all’uso collettivo. Leggi tutto…

















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