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Posts Tagged ‘Sardegna’

Le strade e le loro pertinenze devono essere tenute pulite!


S. S. n. 195, scarico di rifiuti ai margini di una piazzola di sosta

Finalmente la Regione autonoma della Sardegna s’è resa conto dello stato ambientale pietoso di gran parte delle strade isolane e l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente ha ricordato, con una specifica circolare indirizzata all’Anas s.p.a., all’A.N.C.I., alle Province, a tutti i Comuni e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale che gli obblighi di pulizia e di decoro ambientale competono ai titolari e ai concessionari della rete viaria (art. 14 del decreto legislativo n. 285/1992 e s.m.i., codice della strada), mentre per i terreni contigui sono compiti dei soggetti pubblici e privati proprietari (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., codice dell’ambiente). Leggi tutto…

Esposto sull’esercizio pericoloso della caccia.


cartello “attenzione – caccia al cinghiale”

 

 

Riceviamo da Francesco Giorgioni, giornalista gallurese, e pubblichiamo molto volentieri.

Da sempre sosteniamo che la caccia sia un’attività decisamente pericolosa, viste le vittime umane e non umane.

Non sarebbe ora di smetterla?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

ESPOSTO SULL’ESERCIZIO PERICOLOSO DELLA CACCIA Leggi tutto…

Censimento europeo dei Cormorani, stop agli “sparacchiatori” oristanesi.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Gli sparacchiatori della Terra di Eleonora, come al solito, volevano scaricare le responsabilità della cattiva gestione della pesca negli Stagni oristanesi, ma hanno ricevuto l’ennesima stroncatura da parte dell’Unione europea e del Ministero dell’ambiente.

Infatti, sta per partire il Progetto CorMan, il censimento europeo dei Cormorani (Phalacrocorax carbo) recentemente avviato presso le Regioni e Province autonome con nota Ministero ambiente – Direzione generale per la protezione della natura e del mare n. 23643 del 28 settembre 2012 in base alla Risoluzione Kindermann del Parlamento europeo.

Prima delle risultanze del censimento e della relativa valutazione degli eventuali danni economici provocati dai Cormorani, coordinati in Italia dall’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale – I.S.P.R.A., che – con nota dell’1 ottobre 2012 – ha avviato le relative procedure, non saranno autorizzate eventuali misure di contenimento della popolazione di Cormorani di alcun genere. Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (2).


Merlo, femmina (Turdus merula)

 

Inizia a salire il numero di morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.

Il secondo ferito in Sardegna (Stefano Cencetti, 42 anni, comandante della Compagnia barracellare di Villa San Pietro) è un cacciatore colpito al volto, alla spalla e al braccio destri da un compagno di battuta nelle campagne di Bacchixeddu, in Comune di Pula (CA). Trasportato all’Ospedale “Brotzu” di Cagliari e operato, non corre pericolo di vita.    Indagano i Carabinieri.

Attualmente, in tutta Italia, siamo a ben 23 morti (20 cacciatori, 3 persone comuni)e 35 feriti (24 cacciatori, 9 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (1).


 

 

E’ iniziata da qualche settimana la stagione venatoria 2012-2013 e, ovviamente, iniziano a giungere notizie sui morti e feriti umani.

Ben due morti e due feriti solo fra sabato 20 e domenica 21 ottobre 2012.

Il primo ferito in Sardegna (Giancarlo Salis, 51 anni, di Jerzu) è un cacciatore colpito da un compagno di battuta negli impervi canaloni dei Tacchi di Ulassai (OG): trasportato fra varie peripezie all’Ospedale civile di Lanusei è fuori pericolo di vita.

Attualmente, in tutta Italia, siamo già a 17 morti (15 cacciatori, 2 persone comuni) e 25 feriti (19 cacciatori, 6 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013. Leggi tutto…

Animalisti o “bimbiminkia”?


pecora assassina (da “Black Sheep”, http://www.movieplayer.it)

 

 

“QUESTO E’ VERAMENTE TROPPO!!!!URGENTE!! ALLA FIERA DI CAGLIARI HANNO DATO IL PERMESSO ALLA COMUNITA’ MUSULMANA DI FARE LA FESTA DEL SACRIFICIO CON SGOZZAMENTO DI UN POVERA CREATURA!!”: questo il messaggio pervenuto a migliaia di italiani (a me ben cinque volte…) con l’invito, pressante, di scrivere subito un messaggio di forte censura all’Ente Fiera internazionale della Sardegna (Cagliari), colpevole di aver affittato un capannone per lo svolgimento della festa del sacrificio alla locale Comunità islamica, dove si sarebbe svolto il rituale sgozzamento di un altro animale in pubblico.

Questo è il messaggio da inviare proposto:

“ALLA DIREZIONE GENERALE Leggi tutto…

La legge regionale sarda scempia-stagni.


Cagliari, Saline di Molentargius

anche su Il Manifesto Sardo (“La legge scempia-stagni“), n. 132, 16 ottobre 2012

 

 

Fra i tanti tentativi di eversione e di smantellamento del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) portati avanti dalla Giunta Cappellacci e dalla sua maggioranza consiliare la legge regionale 4 ottobre 2012 (non ancora pubblicata sul B.U.R.A.S.) occupa certo un posto particolare.

In buona sostanza, infatti, la legge è nata per cercare di salvare dalla demolizione un palazzo di sei piani realizzato a Cagliari, in Via Gallinara, a poche decine di metri dalle Saline di Molentargius dalla Progetto Casa Costruzioni s.r.l. in forza di concessione edilizia non munita di preventiva autorizzazione paesaggistica.

Dopo lunghe vicissitudini giudiziarie, il Consiglio di Stato ha deciso (sentenza sez. IV, 16 aprile 2012, n. 2188) per la necessità della preventiva autorizzazione paesaggistica in quanto area tutelata dal piano paesaggistico regionale (P.P.R.). Leggi tutto…

Può un Presidente di Regione amministrare serenamente la ”cosa pubblica” se indagato?


Cagliari, Castello, l’Elefante sulla Torre

 

 

 

Può un Presidente di Regione amministrare serenamente la res publica se indagato dalla magistratura?

La domanda, naturalmente, può riguardare per analogia qualsiasi amministratore della “cosa pubblica” a tutti i livelli e acquisisce di peso man mano che le cariche e le responsabilità sono più elevate.

La risposta, secondo legge, è chiara: l’essere sottoposto a indagini non impedisce l’esercizio di cariche pubbliche.            Si tratta di un problema di opportunità.

Nelle democrazie occidentali basta molto meno perché l’amministratore pubblico dia immediatamente le dimissioni, in Italia – come abbiamo potuto vedere – un Presidente del Consiglio può andare a giudizio anche per concussione e prostituzione minorile e rimanere tranquillamente al suo posto e rappresentare il nostro Paese all’estero. Leggi tutto…

Cresce la produzione energetica da fonti rinnovabili in Sardegna.


pannello fotovoltaico

 

 

In Sardegna la potenza elettrica installata (2012) è pari a 5.010 MW: gli impianti termoelettrici rappresentano 3.066 MW (61%), le centrali eoliche ben 962 MW (19%), gli impianti fotovoltaici costituiscono 521 MW (11%), mentre gli impianti idroelettrici hanno una potenza installata pari a 461 MW (9%).  La produzione di energia elettrica isolana si divide in produzioni da fonti termoelettriche per l’82% e in produzione da fonti rinnovabili per il 18% (fonte eolica 8% + fonte bioenergetica 5% + fonte idroelettrica 3% + fonte solare 3%). Leggi tutto…

Onorevoli disinvolti, onorevoli farabutti, politica infetta.


Libellula

Così non si và proprio da nessuna parte.

Mentre la stragrande maggioranza dei cittadini italiani tira maledettamente la cinghia in una crisi economico-sociale senza fine, nei Consigli regionali si passa dai fiumi di denaro pubblico spesi con lucida follìa da er Batman, alias Franco Fiorito (P.d.L.), & giovani soci nel Lazio grazie a patti scellerati fra loro al conto del carrozziere per le riparazioni della propria auto e alle mille altre spese senza giustificazioni proprie di decine di consiglieri regionali in Sardegna, la prima assemblea elettiva regionale a meritare l’attenzione della magistratura ordinaria ed erariale per tali virtù fin dal 2009.

E seguono ora la Campania e la Lombardia.

Organi politici senza alcun controllo, per rispetto del rango istituzionale, ma tanto disinvolti da portare il Presidente della Corte dei conti Luigi Giampaolino ad affermare: “sono fatti gravissimi in cui noi stessi, che siamo abituati a conoscere patologie, non pensavamo che si potesse giungere a tanto”. Leggi tutto…

Sardegna sempre più Sardistàn.


Sardegna, scritta murale

 

 

anche su Il Manifesto Sardo (“Sardegna sempre più Sardistan“), n. 130, 16 settembre 2012

 

 

Battono incessantemente i caschi da lavoro sui sampietrini romani i 500 lavoratori dell’Alcoa di Portovesme.   Si scontrano, armati di bombe carta e di disperazione, con i poliziotti e i carabinieri che proteggono gli ingressi del Ministero per lo sviluppo economico.  Occupano il traghetto della Tirrenia e la piazza davanti alla Prefettura di Cagliari.  Quella Piazza Palazzo, luogo del potere decaduto del capoluogo isolano.

Continuano a rimbombare i caschi da lavoro, mentre i loro colleghi della Carbosulcis attendono un’improbabile riformulazione del progetto che dovrebbe coniugare utilizzo dello “sporco” carbone Sulcis con lo stoccaggio dell’anidride carbonica in miniera per produrre “energia pulita”.

Migliaia e migliaia di persone, l’intero Sulcis-Iglesiente, attendono miracoli a ripetizione che salvino industrie palesemente fuori mercato e migliaia di posti di lavoro. Leggi tutto…

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale afferma che la tombatura dei pozzi minerari dismessi è illegittima. E ora?


Domusnovas, galleria mineraria dismessa

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale – S.T.I.R. di Iglesias ha comunicato (nota n. 60489 del 29 agosto 2012), in seguito alla richiesta di modifica delle modalità di “messa in sicurezza” delle gallerie minerarie inoltrata (7 luglio 2012) dalle associazioni ecologiste Amici della TerraLega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico, che “le verifiche effettuate sui siti in interesse nei trascorsi mesi di Novembre e Dicembre 2011 nel territorio ripartimentale (l’Iglesiente e il Sulcis, n.d.r.) indicavano che nell’ambito dei lavori posti in essere per la messa in sicurezza di vari ingressi minerari, le caratteristiche costruttive dei sistemi di chiusura, specie per quanto attiene il dimensionamento delle aperture di ventilazione, non risultavano corrispondenti ai parametri dimensionali indicati dal Servizio Tutela della natura – Direzione generale dell’Ambiente R.A.S., idonei a garantire il passaggio in volo dei pipistrelli”. Leggi tutto…

Indipendenza o evasione fiscale?


Sardegna, il segretario PSdAz Efisio Trincas dona la bandiera dei “quattro mori” a Silvio Berlusconi (2009)

 

 

 

 

 

 

Doddore Meloni dovrà attendere un po’ per ritornare al palazzo presidenziale di Malu Entu

E’ stato arrestato dalla Guardia di finanza su disposizione della magistratura inquirente con l’accusa di aver occultato redditi per 6,25 milioni di euro e di non aver dichiarato 850 mila euro di I.V.A.     Non è nemmeno la prima volta, è già indagato dal 2011 insieme alla figlia per reati fiscali.

Eccezionale esempio di statista.     Ovviamente parla di complotto contro la sua causa indipendentista. Leggi tutto…

Brucia la Terra, brucia il nostro futuro.


 

incendio in zona umida

 

Ci scrive Alessandro, da un piccolo Paese della Sardegna.  Le sue parole non hanno bisogno di molti commenti.  Siamo con lui.

Quanto accade per effetto degli incendi, troppo spesso per mano criminale, brucia la nostra Terra, brucia anche il nostro futuro.

Fondamentale la prevenzione, fondamentale è anche l’intervento da parte di tutti noi. Alle prime avvisaglie d’incendio, chiamare il 1515 (Corpo forestale dello Stato e Corpo forestale e di vigilanza ambientale) o il 112 (Carabinieri) o il 113 (Polizia di Stato) o il 115 (Vigili del fuoco), senza perdere minuti preziosi. Leggi tutto…

Ma guarda un po’, ora la Confindustria vuole il parco nazionale del Gennargentu.


Dopo incessanti quanto spesso ottuse lotte contro l’istituzione del parco nazionale del Gennargentu-Golfo di Orosei, ora in terra nuorese e ogliastrina iniziano ad accorgersi che – forse – si tratta proprio di una delle pochissime (se non l’unica) carte da giocare per garantire un futuro economico-sociale ai territori interessati.

I parchi naturali generano in Italia ormai un fatturato diretto e indiretto superiore ai 9 miliardi di euro annui, piaccia o no. Però, finora, ha prevalso la più stupida chiusura.   Non c’è stata alcuna seria e concreta proposta di tutela ambientale e crescita economico-sociale per le zone interne.   Altro che solito blà blà sul prolungamento della stagione turistica e favole simili.    Le norme di tutela ambientale già ci sono, mentre finora s’è persa un’occasione più unica che rara per far finalmente crescere in modo equilibrato alcune delle zone interne e marginali sarde che ne evidenziano il maggior bisogno. Leggi tutto…

Il “mistero buffo” della Commissione regionale per il paesaggio continua.


Sardegna, paesaggio agrario

Come abbiamo avuto modo di scrivere nei mesi scorsi, la Giunta regionale sarda, con la deliberazione n. 26/1 del 13 giugno 2012 (per settimane non visibile sul sito istituzionale web della Regione autonoma della Sardegna) ha nominato la Commissione regionale per il paesaggio, importante organo di supporto, proposta e parere in tema di tutela del paesaggio (artt. 137 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché – in Sardegna – per l’emanazione dei pareri vincolanti in materia di interventi nella fascia di tutela integrale dei mt. 300 dalla battigia marina in base al c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009).

Per il rinnovo, come previsto dalla legge, è stata richiesta alle associazioni di protezione ambientale riconosciute l’indicazione di “una terna di soggetti con qualificata, pluriennale, documentata professionalità ed esperienza nella tutela del paesaggio” fra cui la Giunta regionale avrebbe scelto un componente. Leggi tutto…

Il cemento si confonde con la sabbia, nella spiaggia di Fontanamare.


L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico, in seguito a numerose segnalazioni provenienti da turisti e residenti della zona, ha inoltrato (2 agosto 2012) una specifica richiesta di informazioni e adozione degli opportuni provvedimenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Iglesias, al Servizio Tutela del Paesaggio, al Servizio demanio e patrimonio dell’Assessorato EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna, al Sindaco di Gonnesa e, per conoscenza, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, relativamente a lavori di natura edilizia in corso di realizzazione presso la spiaggia di Fontanamare, nel Comune di Gonnesa, con l’installazione di blocchi di cemento a breve distanza dalla linea di battigia. Leggi tutto…

Ancora incendi in Sardegna: aiutiamo la prevenzione.


Ancora incendi in Sardegna, colpite le aree di Sadali, Buddusò, Bonorva e Mogoro. Il problema, purtroppo, non riguarda solo la nostra Isola ma l’intero territorio nazionale: solo qualche giorno fa, il Corpo Forestale dello Stato ha divulgato i dati relativi agli incendi boschivi, riguardanti proprio il 2012, dai quali è emerso un aumento dei roghi, rispetto al 2011, pari al 165% ed un significativo aumento della superficie colpita dalle fiamme, ossia il 196% in più rispetto allo scorso anno. In tutto, diciannovemila gli ettari di superficie percorsa dal fuoco, suddivisi in circa undicimila di superficie boscata e ottomila ettari di superficie non boscata.

Per quanto riguarda la Sardegna, le prescrizioni regionali antincendio, adottate con D.G.R. n. 13/6 del 28 marzo 2012, stabiliscono che “dal primo di giugno al quindici di ottobre, vige lo “stato di elevato rischio di incendio boschivo” pertanto, durante tale periodo, dovranno essere rispettati alcuni divieti tassativamente previsti, nell’interesse dell’ambiente e dell’incolumità delle persone. Ognuno di noi può fare qualcosa per evitare che la situazione peggiori.

Cosa fare se si avvista un incendio:
Le prescrizioni regionali antincendio prevedono che “chiunque avvisti un incendio è tenuto a segnalarlo, perché possa essere organizzata la necessaria opera di spegnimento, telefonando al numero verde:
1515 
del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (C.F.V.A.);
115 dei Vigili del Fuoco;
113 della Polizia di Stato;
112 dei Carabinieri“. Leggi tutto…

Ricorso in sede europea contro il calendario venatorio.


Muflone (Ovis musimon)

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, E.N.P.A., Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia, WWF hanno inoltrato specifico ricorso (27 luglio 2012) alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo avverso il calendario venatorio regionale della Sardegna (decreto assessoriale n. 30 del 23 luglio 2012) come scaturito dalle deliberazioni in data 27 giugno 2012 e in data 19 luglio 2012 del Comitato faunistico regionale.

Infatti, tuttora non risulta effettuata alcuna valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.) rispettivamente ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, come previsto dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale. Leggi tutto…

Approvate dal Consiglio regionale sardo le Linee guida di modifica del P.P.R. Battaglia senza quartiere al cemento!


Arbus, dune boscate di Piscinas

Le linee guida di modifica del piano paesaggistico regionale presentate dal Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci al Consiglio regionale, dopo una lunga gestazione misteriosa e costose quanto bugiarde campagne propagandistiche, sono state approvate nella serata del 25 luglio 2012 dalla maggioranza dei presenti: a favore solo la maggioranza di centro-destra (38 voti), non ha partecipato al voto il P.S.d’Az. (privo di coraggio, ancora, l’on. Paolo Maninchedda), astenuto (5 voti) il gruppo di dissidenti del P.d.L. Sardegna è già domani (il cui on. Massimo Mulas ha presentato un’interrogazione consiliare molto critica, la n. 921/A del 20 luglio 2012), contraria (25 voti) l’opposizione di centro-sinistra.

Le linee guida – da tradurre entro 90 giorni in norme di attuazione del P.P.R. modificato, previa necessaria concertazione con il Ministero per i beni e attività culturali – appaiono ben poco consone a una corretta gestione delle parti più pregiate del territorio sardo. Leggi tutto…