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Onorevoli disinvolti, onorevoli farabutti, politica infetta.


Libellula

Così non si và proprio da nessuna parte.

Mentre la stragrande maggioranza dei cittadini italiani tira maledettamente la cinghia in una crisi economico-sociale senza fine, nei Consigli regionali si passa dai fiumi di denaro pubblico spesi con lucida follìa da er Batman, alias Franco Fiorito (P.d.L.), & giovani soci nel Lazio grazie a patti scellerati fra loro al conto del carrozziere per le riparazioni della propria auto e alle mille altre spese senza giustificazioni proprie di decine di consiglieri regionali in Sardegna, la prima assemblea elettiva regionale a meritare l’attenzione della magistratura ordinaria ed erariale per tali virtù fin dal 2009.

E seguono ora la Campania e la Lombardia.

Organi politici senza alcun controllo, per rispetto del rango istituzionale, ma tanto disinvolti da portare il Presidente della Corte dei conti Luigi Giampaolino ad affermare: “sono fatti gravissimi in cui noi stessi, che siamo abituati a conoscere patologie, non pensavamo che si potesse giungere a tanto”.

E per contraltare la più greve incapacità a gestire fondamentali politiche economiche, ambientali, sociali e il più pervicace attaccamento alle funzioni svolte, cioè alla poltrona: così cresce la fiducia nelle Istituzioni.

O no?

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, Castello, l’Elefante sulla Torre

 

 

da La Nuova Sardegna, 23 settembre 2012

IL CASO. Fra tre giorni 19 onorevoli dal giudice. Fase di verifica per l’inchiesta della procura di Cagliari, per Ladu processo il 5 novembre. Mauro Lissia

CAGLIARI.   C’è chi con i soldi destinati all’attività politica dei gruppi regionali ha pagato il carrozziere, chi dice di averli regalati alle donne della pulizia, chi ha saldato le bollette telefoniche del proprio studio legale e chi neppure si è preoccupato di spiegare dove siano finiti quei 2500 euro che ogni mese venivano versati a ciascuno dei consiglieri della massima assemblea sarda nel corso della legislatura 2004-2009. Al palazzo di via Roma er Batman non c’è, ma il primato nel settore supereroi del mangia-mangia a spese pubbliche è tutto sardo. Perché se a Roma, in Campania e in Lombardia le indagini sono appena all’inizio, la Procura di Cagliari ha già spedito davanti al giudice venti consiglieri regionali dei gruppi «Misto» e «Sardegna Insieme» accusandoli di peculato per le stesse ragioni che hanno messo in imbarazzo, non solo politico, Renata Polverini. A denunciare uno scandalo che per motivi insondabili è rimasto circoscritto in Sardegna è stata Ornella Piredda, una funzionaria dei gruppi consiliari finita sotto mobbing soltanto perché chiedeva agli eletti del parlamento isolano di rendicontare le spese sostenute coi fondi che la presidenza del consiglio regionale assegna a tutti i gruppi per convegni, consulenze, viaggi di studio, spese istituzionali. Lei chiedeva e loro nicchiavano, convinti che lo statuto autonomo garantisse persino il segreto sull’uso del denaro pubblico. Una tesi piuttosto azzardata, che il pm Marco Cocco – forte di una sentenza della Corte di Cassazione dai contenuti tombali – ha confutato severamente nella richiesta di rinvio a giudizio depositata all’inizio dell’estate. Richiesta ancorata a una formula di rito uguale per tutti gli indagati: «In qualità di consigliere regionale, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso indebitamente percepiva, appropriandosene, le somme di denaro delle quali aveva la disponibilità per ragione del suo ufficio, erogate dal Consiglio in favore del gruppo di appartenenza». Per l’ex assessore regionale e deputato del Pdl Silvestro Ladu il processo pubblico è già fissato: accusato di aver intascato illegalmente 253 mila euro dovrà presentarsi il 5 novembre davanti ai giudici del tribunale. Al suo fianco sarà Piero Longo, lo storico difensore di Silvio Berlusconi. Gli altri diciannove consiglieri ed ex consiglieri hanno un appuntamento questo mercoledì con il gup Cristina Ornano, che dovrà decidere se le prove raccolte dalla Procura, analoghe in buona parte a quelle che hanno incastrato Ladu, sono sufficienti a rinviarli a giudizio. I nomi sono questi: Adriano Salis e Giommaria Uggias (Idv), Carmelo Cachia (Pd), Giuseppe Giorico (ex Udeur), Sergio Marracini (Udc), Salvatore Serra (Sinistra autonomista), Tore Amadu, Oscar Cherchi e Renato Lai (Pdl), Mario Floris (Uds), Alberto e Vittorio Randazzo (Udc), Giuseppe Atzeri (Psd’Az), Beniamino Scarpa (prima Psd’az poi Pd), i socialisti Maria Grazia Caligaris, Raimondo Ibba, Pierangelo Masia e Raffaele Farigu, Peppino Balia (Socialista). Atzeri dovrà rispondere anche di falso, abuso d’ufficio, maltrattamenti e lesioni per via del suo rapporto travagliato con la funzionaria Piredda, che si è costituita parte civile con l’avvocato Andrea Pogliani e ha già vinto la causa di lavoro intentata contro l’esponente sardista, costretto dal giudice a risarcirle di tasca le somme che le aveva tagliato dallo stipendio per aver violato l’omertà interna. Quella che la coraggiosa funzionaria decise di segnalare alla Procura sembra infatti che fosse una prassi molto diffusa in consiglio regionale, dove un’indennità che supera i 15 mila euro al mese non basta a soddisfare le esigenze finanziarie di molti onorevoli sardi. Se il procedimento penale ha coinvolto soltanto due gruppi la ragione è semplice: sono quelli in cui ha lavorato la Piredda, i due esposti della funzionaria e le sue testimonianze riguardano quelli e non altri. Ma non è detto che i venti chiamati finora in tribunale siano i soli a dover spiegare dove sono andati a finire quei soldi: in alcuni passaggi dei verbali d’esame davanti al pubblico ministero affiorano riferimenti che sembrano confermare l’abitudine quasi generalizzata in consiglio regionale di considerare quei fondi come una sorta di appannaggio personale, esentasse e da usare liberamente. Il pm Cocco non ha ancora concluso il lavoro, un fascicolo resta aperto e i processi che stanno per cominciare.

Milano, Duomo

Ai gruppi consiliari un tesoro da 70 milioni. I più ricchi in Sicilia, Lombardia e Lazio. La Cgia di Mestre: in 10 anni 89 miliardi di spese in più. 

ROMA Travolti dall’ultimo scandalo, adesso lo ammettono anche i politici di ogni schieramento alle prese con un’improvvisa crisi di coscienza maturata sotto i riflettori: «Troppi soldi». È un fiume di denaro pubblico quello che arriva ai consigli regionali, oltre 70 milioni di euro secondo i dati ufficiali relativi per lo più al 2011, dati disomogenei, talvolta opachi, che rendono incerta una classifica indigeribile per i cittadini messi in ginocchio da crisi e spending review. Una montagna di contributi, cresciuta anno dopo anno, mentre crescevano a dismisura anche le spese delle Regioni, aumentate negli ultimi dieci anni – secondo i dati della Cgia di Mestre – di 89 miliardi di euro. La fetta più consistente della torta riservata ai consiglieri spetterebbe con 12,6 milioni alla Sicilia, dove i “deputati” regionali, tra i più ricchi d’Europa, ricevono ogni mese 11mila euro tra indennità e diaria, più 4.178 euro per l’attività parlamentare e 3.750 euro per pagare dipendenti e cancelleria, per un totale superiore ai 18mila euro al mese. Seguono i consiglieri della Lombardia con 11 milioni di euro, del Lazio con 8,9 milioni e del Piemonte con 7,5 milioni di euro. Umbria e Val d’Aosta sono le regioni più «virtuose», con cifre che si aggirano sul mezzo milione di euro, mentre a differenza delle prime in graduatoria, in regioni grandi e popolose come Toscana e Puglia i consiglieri si «accontentano» di 700-750 mila euro. Per il Lazio, oltretutto, la cifra potrebbe essere molto più alta, visto che la voce dei contributi per il funzionamento dei 17 gruppi del Consiglio regionale (di cui ben otto composti da un solo consigliere), secondo la denuncia dei Radicali è stata accorpata ad altre voci, moltiplicandosi anno dopo anno per passare dai 980mila euro della legislatura 2009 ai 13 di milioni di euro del 2011, mentre nei soli primi sei mesi del 2012 la cifra ammonta già a 9,7 milioni di euro. A fine anno, dunque, senza la scoperta del sistema «richiedi-ricevo», la somma avrebbe potuto avvicinarsi ai 20 milioni di euro. Scoperchiato il nuovo pentolone della casta, in attesa che la magistratura faccia chiarezza, la Cgia di Mestre ha fatto i conti in tasca alle Regioni, per scoprire che nell’ultimo decennio le spese sono aumentate di quasi 90 miliardi, oltre la metà dei quali (49,1 miliardi) sono stati assorbiti dalla Sanità. Considerato un aumento dell’inflazione del 23,9%, la crescita delle spese è stata pari al 74,6%: nel 2010, ultimo dato disponibile, le uscite complessive hanno superato i 208,4 miliardi. A determinare l’aumento esponenziale, spiega il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi, è stato soprattutto il decentramento delle competenze prima assegnate allo Stato centrale, oggetto della riforma del Titolo quinto della Costituzione, nel 2001: «Pur riconoscendo che perdurano sprechi e inefficienze che vanno eliminati – ha sottolineato – l’aumento delle spese è imputabile al nuovo ruolo istituzionale».(m.r.t.)

 

 

 

 

 

 

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    settembre 24, 2012 alle 8:02 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. settembre 24, 2012 alle 2:36 pm

    A.N.S.A., 24 settembre 2012
    Laziogate. Polverini da Monti. Si dimettono consiglieri opposizione.
    Dopo lo scandalo colloquio con Monti: ‘L’ho informato’. La maggioranza: ‘Siamo compatti’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/09/17/day-Regione-Lazio-aut-aut-Polverini_7486545.html

    A.N.S.A., 24 settembre 2012
    Costi politica: Sardegna ai primi posti. Primeggia per indennita’ Consiglio regionale e vitalizi: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/09/24/Costi-politica-Sardegna-primi-posti_7521510.html

    da CagliariPad, 23 settembre 2012
    Fondi ai gruppi consigliari: ecco quanto prendono i partiti, regione per regione: http://www.cagliaripad.it/it/news/settembre/23/gruppi/

  3. settembre 24, 2012 alle 5:04 pm

    La politica italiana è marcia sino al midollo.
    Troppi ladri di Stato di ogni colore aspirano, in tutte le istanze, ad entrare nelle stanze del potere per potere arricchirsi più facilmente ed arrogantemente a spese dei cittadini onesti, quelli più a basso reddito, lavoratori dipendenti e pensionati, mentre gli alti papaveri nuotano nell’oro e distruggono le risorse pubbliche in modo vergognoso sfidando l’ira del popolo che paga i loro bagordi e le loro dissolutezze nel silenzio generale.
    I presidenti, della Repubblica e del Consiglio che per primi partecipano al grande bacchetto, è sufficiente dire che il Quirinale spende più di 3 volte quanto spende la Regina d’Inghilterra e Palazzo Chigi non è di meno col suo capo che mensilmente, senza arrossire, si porta a casa 72mila euro dopo avere bloccato l’adeguamento delle pensioni oltre i 1460 euro. Infatti sono quelle pensioni che svuotano le casse dello Stato non i ladri, gli approfittatori senza ritegno che nessuno controlla, gli evasori, gli esportatori di capitali all’estero tra i quali primeggiano i nostri politici di ogni colore.

    In altre circostante ho invocato l’attivazione nelle piazze di una lucida ed affilata ghigliottina che funzioni notte e giorno per qualche mese.
    Mi rendo conto che sarebbe troppo lenta in rapporto al numero dei ladri e dei grassatori, dei mangia pane a ufo, dei corrotti, dei parassiti e dei senza vergogna. Bisognerà scegliere un’arma più veloce che sia in grado di moltiplicare almeno per cento la velocità della lama della ghigliottina.

    Certo, lo sappiamo che gli Italiani sono pazienti e sopportano tutte le angherie che provengono dai potenti di turno ma, alla fine, qualcuno finisce appeso a testa in giù!

  4. settembre 24, 2012 alle 8:39 pm

    “da domani dirò cosa ho visto”: brava e perchè non l’hai detto prima?!

    A.N.S.A., 24 settembre 2012
    Polverini lascia: ‘Dimissioni irrevocabili’.
    ‘Sono tornata libera. Continuero’ a fare politica. Da domani diro’ cosa ho visto’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/09/17/day-Regione-Lazio-aut-aut-Polverini_7486545.html

    Fiorito da pm Viterbo, Battistoni lo querela. Inchiesta su fatture false, ex capogruppo sentito come teste: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/09/24/Fiorito-pm-Viterbo-Battistoni-querela-_7523974.html

    Fondi Pdl: dimissioni e subentri, ecco regole Lazio. Consiglio viene sciolto solo con 36 dimissioni contestuali: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/09/24/Fondi-Pdl-dimissioni-subentri-ecco-regole-Lazio-_7523659.html

  5. elena
    settembre 24, 2012 alle 9:21 pm

    Un incubo senza fine..

  6. Occhio nudo
    settembre 24, 2012 alle 10:03 pm

    E possiamo forse dimenticarci la povera Polverini alloggiata nella casa popolare?

  7. Occhio nudo
    settembre 24, 2012 alle 10:06 pm
  8. settembre 24, 2012 alle 11:01 pm

    Sì la stessa dignità ed arroganza che dimostrato nell’estate del 2011 quando requisì un elicottero della protezione civile per andare alla “sagra del peperoncino” ed il suo accompagnatore ha minacciato di schiaffeggiare il giornalista che le faceva osservare che non si stava muovendo per servizio ma per partecipare ad una sagra organizzata dai suoi amici fascisti come lei!

  9. pa
    settembre 24, 2012 alle 11:37 pm

    Italiani pazienti a sopportare? Questa è bella! Gli italiani sono degli inetti doppiogiochisti e opportunisti che sopportano questi politici semplicemente perchè ce li mandano loro a occupare le poltrone! Il mio massimo disprezzo per questa brodaglia di popolo del quale purtroppo faccio parte…..

  10. Occhio nudo
    settembre 25, 2012 alle 9:28 am

    La gente non vota i propri rappresentanti pensando che poi usino i soldi pubblici per fare festini, li vota perchè pensa che siano migliori di chi li ha preceduti (e, nel caso del Lazio, il precedente governatore usava gli stessi mezzi per farsi gli affaracci propri) e perchè pensa che amministrino meglio. Per poter giudicare la brodaglia, bisognerebbe uscirne ed esporsi in prima persona, magari candidandosi, per il bene della collettività.

  11. pa
    settembre 25, 2012 alle 8:15 pm

    a occhio nudo posso dirti che io ho già dato anni fa; ora mi limito ad essere arrabbiato e a non lamentarmi, perchè quelli che si lamentano sono quelli che non fanno un beneamato……

  12. settembre 25, 2012 alle 10:30 pm

    A.N.S.A., 25 settembre 2012
    Colle,scandali vergognosi. Polverini esclude il bis.
    Berlusconi: Politica rischia morire nel discredito Bersani: Subito trasparenza e ridurre costi: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/09/17/day-Regione-Lazio-aut-aut-Polverini_7486545.html

    da Il Fatto Quotidiano, 25 settembre 2012
    Regione Sardegna, diciannove consiglieri rinviati a giudizio per peculato.
    Nel Consiglio Regionale, esponenti del Idv, Pdl, mastelliani, casiniani, sardisti e autonomisti, socialisti, tutti sotto accusa per una “paghetta” di 2500 euro al mese. Nell’ordinamento della regione non c’è alcuna norma sull’obbligo di rendiconto. (Giorgio Meletti): http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/25/regione-sardegna-paghetta-da-2mila-euro-di-diciannove-consiglieri/362804/

  13. settembre 26, 2012 alle 8:31 pm

    da CagliariPad, 26 settembre 2012
    Regione, venti indagati per i fondi ai Gruppi: rinviata l’udienza dal Gup: http://www.cagliaripad.it/it/news/settembre/26/indagati-rinviata/

  14. settembre 27, 2012 alle 2:55 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 27 settembre 2012
    Regione, spese senza controlli: si è aperta la battaglia in aula. La difesa: i fondi per i gruppi sempre stati usati a piacimento Il pm conferma le richieste di rinvio a giudizio, si è aperto lo scontro davanti al giudice. (Mauro Lissia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/09/27/news/regione-spese-senza-controlli-si-e-aperta-la-battaglia-in-aula-1.5759861

    Gli avvocati. «Contestazioni infondate, da annullare tutti gli atti»: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120927081353.pdf

    Uggias l’unico TRA i 4 POLITICI PRESENTI a parlare davanti al magistrato. «Carte alla mano ho spiegato che è tutto regolare»: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120927081433.pdf

    Fondi pubblici per gas, pulizie, ricambi auto. Nei verbali d’indagine le uscite più diverse e incredibili nonostante indennità più che consistenti: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120927081500.pdf

    da L’Unione Sarda, 27 settembre 2012
    Soldi pubblici per uso personale: il pm chiede 17 rinvii a giudizio.
    La difesa: «È illegittima l’indagine sulle spese dei consiglieri». (Maria Francesca Chiappe): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20120927085902.pdf

    Il caso. La vicenda è cominciata con la denuncia di una funzionaria.
    Tra mobbing e veleni. Ornella Piredda: «Troppe spese senza rendiconto»: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20120927085952.pdf

  15. settembre 28, 2012 alle 2:52 pm

    A.N.S.A., 28 settembre 2012
    GdF in gruppi consiglio Piemonte. Acquisizione di documenti relativi alle spese dei gruppi politici del Consiglio a partire dal 2008: http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2012/09/27/iPhone-5-Italia-assalto-negozi_7543904.html

  16. settembre 29, 2012 alle 3:58 pm

    e in Sardegna? Potevamo farci mancare un bel primato? Non sia mai…

    da La Nuova Sardegna on line, 29 settembre 2012
    Consulenze, il record è della Sardegna. Dalla Regione 34 milioni di euro negli ultimi 6 anni, ma con le collaborazioni si arriva a 135 milioni in dieci anni: più 540%. (Filippo Peretti): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/09/29/news/consulenze-il-record-e-della-sardegna-1.5774972

  17. ottobre 2, 2012 alle 2:42 pm

    arrestato er Batman.

    A.N.S.A., 2 ottobre 2012
    Arrestato Franco Fiorito con l’accusa di peculato. Ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio trasferito in carcere. In corso perquisizioni della Gdf: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/10/01/Ex-fidanzata-Fiorito-oggi-Gdf_7557112.html

  18. ottobre 3, 2012 alle 6:18 pm

    A.N.S.A., 3 ottobre 2012
    Corte dei Conti: ‘Serve un patto sociale, Italia tra maggiori evasori’.
    Nel mondo peggio di noi solo Turchia e Messico ‘Carcere per chi evade’, sì da 7 italiani su dieci: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/10/03/Corte-CONTI-SERVE-PATTO-SOCIALE-LOTTA-EVASIONE-CALO-TASSE_7570115.html

    Crack San Raffaele: dieci anni per Daccò, dovrà versare 5 milioni. La difesa: ‘La sentenza ha i piedi d’argilla’. Assolto l’imprenditore Andrea Bezziccheri: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/10/03/SAN-RAFFAELE-DACCO-CONDANNATO-DIECI-ANNI_7571101.html

  19. ottobre 4, 2012 alle 6:55 pm

    ci sarà da ridere se passano norme simili 😉

    A.N.S.A., 4 ottobre 2012
    Stop candidatura sindaco se Comune è in dissesto. Divieto di elezioni per dieci anni anche per presidenti Provincia: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/calcio/2012/10/02/CHIEVO-ESONERA-CARLO-ARRIVA-CORINI_7562832.html

    Il Cdm approva il decreto sui cisti della politica, Monti: cittadini indignati.
    Tagliati trasferimenti alle regioni sprecone, retribuzioni consiglieri e finanziamenti gruppi: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/calcio/2012/10/02/CHIEVO-ESONERA-CARLO-ARRIVA-CORINI_7562832.html

    da Il Corriere della Sera, 4 ottobre 2012
    IL DECRETO LEGGE SUL TAGLIO DEI COSTI DELLA POLITICA ALL’ESAME DEL CDM. Troppe spese? Sindaci non ricandidabili. Monti: «Gli scandali sono l’Italia vecchia».
    La Corte dei conti effettuerà «controlli preventivi» sugli enti locali. Il premier: «Una risposta a fatti inqualificabili»: http://www.corriere.it/politica/12_ottobre_04/costi-politica-sindaci_fbf923be-0e31-11e2-a908-14f31466de5c.shtml

    • ottobre 5, 2012 alle 1:44 pm

      A.G.I., 5 ottobre 2012
      NUOVE FUNZIONI ALLA CORTE DEI CONTI.

      (AGI) – Roma, 5 ott. – Dal controllo piu’ stringente della Corte dei Conti al contenimento della spesa degli organi politici degli enti territoriali, dalla riduzione dell’apparato politico a nuovi obblighi di trasparenza. Il decreto approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri introduce nuove e stringenti regole in materia di finanza e di funzionamento degli enti locali: ecco le novita’ introdotte dal decreto. Le principali, spiega un documento allegato al comunicato di palazzo Chigi, riguardano: il rafforzamento dell’azione di controllo della Corte dei Conti, che avra’ poteri di controllo e sanzionatori piu’ ampi rispetto al passato. In particolare la Corte esercitera’ un controllo di legittimita’ preventivo sugli atti delle regioni che incidono sulla finanza pubblica, compresi gli atti amministrativi generali e quelli che adempiono agli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Potra’ inoltre valutare, con controlli mirati sulle gestioni e, nel momento finale, della parifica sul rendiconto consuntivo delle regioni la legittimita’ e la regolarita’ amministrativo-contabile delle gestioni stesse. A tal fine, la Corte potra’ avvalersi dei Servizi ispettivi di Finanza pubblica della Ragioneria generale dello Stato e della Guardia di Finanza. Alla Corte spettera’ anche il potere di controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari e, ogni sei mesi, l’elaborazione di linee guida sulla copertura finanziaria adottata dalle leggi regionali, del sistema dei controlli interni che certifica l’efficacia, efficienza e l’economicita’ dell’azione amministrativa, la verifica di regolarita’ amministrativa e contabile, la valutazione dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi e il rispetto degli equilibri finanziari.
      Per gli enti con piu’ di 5mila abitanti viene introdotto un “controllo strategico” per verificare lo stato di attuazione dei programmi. Per tutti gli enti locali si introduce invece un “controllo sugli equilibri finanziari” che valuta lo stato di salute delle finanze dell’ente. Ogni ente locale dovra’ altresi’ introdurre un sistema di controlli sulle proprie societa’ partecipate.

      – I TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA: Il decreto interviene sul contenimento della spesa degli organi politici degli enti territoriali e sulla riduzione dell’apparato politico e introduce altresi’ nuovi obblighi di trasparenza. Per quanto riguarda gli obblighi di trasparenza il provvedimento obbliga: – i gruppi consiliari a rendicontare e pubblicare tutti i dati relativi alle agevolazioni e ai contributi ricevuti; – gli amministratori pubblici (Presidenti delle Regioni, presidenti del consiglio regionale, assessori e consiglieri regionali) ad adeguarsi al rispetto degli stessi standard di trasparenza introdotti dal Governo per i propri membri: pubblicare sul sito internet dell’amministrazione di appartenenza i redditi e il patrimonio. I compensi dei consiglieri e degli assessori vengono regolati in modo che non eccedano complessivamente il livello di retribuzione riconosciuto dalla Regione piu’ virtuosa (individuata dalla Conferenza Stato-Regioni entro il termine perentorio del 30 ottobre 2012).
      E’ vietato il cumulo di indennita’ o emolumenti, comprese le indennita’ di funzione o di presidenza, in commissioni o organi collegiali derivanti dalle cariche di presidente della Regione, presidente del consiglio regionale, di assessore o di consigliere regionale. La partecipazione alle commissioni permanenti e’ invece resa a titolo gratuito. Per gli altri organi collegiali il gettone di presenza non potra’ essere superiore ai 30 euro. Viene confermata l’eliminazione dei vitalizi e l’obbligatoria applicazione del metodo contributivo per il calcolo della pensione. Nelle more, non potranno essere corrisposti trattamenti pensionistici o vitalizi in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della Regione, di consigliere regionale o di assessore regionale solo se i beneficiari abbiano compiuto 66 anni d’eta’ e ricoperto la carica, anche se non continuativamente, per almeno 1o anni. I finanziamenti e le agevolazioni in favore dei gruppi consiliari, dei partiti e dei movimenti politici vengono decurtati del 50% e adeguati al livello della Regione piu’ virtuosa (identificata dalla Conferenza Stato-Regioni entro il 30 ottobre 2012). I finanziamenti per i gruppi composti da un solo consigliere sono invece aboliti.
      Il decreto interviene anche sulla riduzione dell’apparato politico applicando il decreto “anti-crisi” 138 del 2011. Il “taglio” del numero di consiglieri e assessori regionali dovra’ essere realizzato entro 6 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, ad esclusione delle Regioni in cui e’ prevista una tornata elettorale (per le quali il limite verra’ applicato dopo le elezioni). Il decreto obbliga anche le Regioni ad attenersi alle regole statali in materia di riduzione di consulenze e convegni, auto blu, sponsorizzazioni, compensi degli amministratori delle societa’ partecipate, ecc.

      – LE SANZIONI: Per garantire il rispetto delle norme il decreto introduce un sistema di sanzioni dirette e indirette a carico delle regioni. Le sanzioni, che entreranno in vigore dal 2013, si applicano alle regioni inadempienti al 30 novembre 2012 (oppure entro 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto se occorre procedere a modifiche statutarie) e prevedono, in un primo tempo, l’accantonamento dell’80% dei trasferimenti erariali dello Stato (ad eccezione di sanita’ e trasporto pubblico locale) e il 5% dei trasferimenti per la sanita’. Nel caso in cui l’inadempienza persista e’ prevista una diffida da parte del Governo e la successiva procedura per lo scioglimento del Consiglio.

      – LE PROCEDURE PER IL RIEQUILIBRIO FINANZIARIO DEGLI ENTI LOCALI Altre disposizioni, come anticipato, riguardano la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale: le province e i comuni che abbiano squilibri di bilancio tali da provocare il dissesto finanziario approvano un “piano di rientro” della durata massima di 5 anni per riequilibrare le finanze locali. Il piano di rientro dell’ente locale deve contenere una quantificazione precisa dei fattori di squilibrio e individuare tutte le misure necessarie per la riduzione della spesa e il ripianamento del deficit (tra cui il blocco dell’indebitamento e la riduzione delle spese del personale e delle prestazioni di servizi). L’ente locale ha a disposizione diversi strumenti per il risanamento: ad esempio puo’ aumentare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, assumere mutui per la copertura dei debiti fuori bilancio. Per agevolare gli enti locali che hanno avviato un piano di rientro lo Stato istituisce un Fondo di rotazione per assicurare la stabilita’ finanziaria degli enti locali. Attraverso il fondo lo Stato anticipa le risorse finanziarie all’ente che, oltre alla restituzione, si impegna al blocco dell’indebitamento e alla riduzione delle spese del personale e delle prestazioni di servizi. La sanzione a carico degli amministratori che hanno contribuito con dolo o colpa grave al verificarsi del dissesto finanziario, oltre al pagamento di una multa pari a un minimo di 5 e un massimo di 20 volte la retribuzione, e’ l’incandidabilita’ per dieci anni al ruolo di assessore, revisore dei conti degli enti locali e rappresentante dell’ente locale presso altri enti e istituzioni. Per i Sindaci e Presidenti l’incandidabilita’ e’ estesa alle cariche di Sindaco, presidente di provincia, presidente di Giunta regionali, membro di consigli comunali o provinciali, del Parlamento italiano ed europeo.

      – RISCOSSIONE DELLE ENTRATE DEGLI ENTI LOCALI: Infine, il provvedimento approvato dal Governo, intervenendo sul tema dell’attivita’ di gestione e riscossione delle entrate degli enti territoriali, ne annuncia una prossima riforma. Per favorirla viene sostanzialmente stabilito il mantenimento dell’attuale assetto, ma non oltre il 30 giugno 2013. (AGI) .

  20. ottobre 5, 2012 alle 2:59 pm

    il Sottosegretario regionale invalido, frenetico e ricco.

    da Il Corriere della Sera, 5 ottobre 2012
    CALABRIA. Il sottosegretario regionale che intasca il vitalizio per inabilità al lavoro. Una pensione di invalidità di 7 mila euro oltre allo stipendio. Ma Sarra presiede convegni e inaugura strade. (Gian Antonio Stella): http://www.corriere.it/politica/12_ottobre_05/sottosegretario-sarra_69687f58-0eaa-11e2-8205-e823db4485d4.shtml

  21. ottobre 10, 2012 alle 2:55 pm

    ‘ndrangheta dalla Lombardia alla Calabria.

    A.N.S.A., 10 ottobre 2012
    ‘Pago’ le cosche per i voti’: arrestato Zambetti, assessore Regione Lombardia.
    Domenico Zambetti accusato di aver comprato un pacchetto di preferenze dalla ‘ndrangheta: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/10/10/-NDRANGHETA-ARRESTATO-EX-ASSESSORE-LOMBARDO-ZAMBETTI_7605767.html

    Il governo scioglie il Comune di Reggio Calabria. Cancellieri: decisione del Cdm per ‘contiguità mafiose’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/10/09/Governo-scioglie-Comune-Reggio-Calabria_7604463.html

  22. ottobre 30, 2012 alle 2:01 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 30 ottobre 2012
    Corte dei Conti: “Democrazia devastata, impegno per controllo spesa”.
    Il presidente Giampaolino ha assicurato che la magistratura contabile “è chiamata ad offrire un contributo straordinario – e ‘a forze immutate’ – sul fronte delle alterazioni, delle distorsioni e delle degenerazioni che, in assenza di sufficienti ‘sensori’, hanno infiltrato e devastato molti luoghi della politica: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/30/corte-dei-conti-democrazia-devastata-impegno-per-ripristinare-controllo-spesa/398257/

  23. novembre 5, 2012 alle 4:38 pm

    da Sardinia Post, 5 novembre 2012
    PECULATO, RINVIATA L’UDIENZA DEL PROCESSO A CARICO DEL SENATORE PDL SILVESTRO LADU: http://www.sardiniapost.it/cronaca1/1318-peculato-rinviata-l-udienza-del-processo-a-carico-del-senatore-pdl-silvestro-ladu

  24. novembre 9, 2012 alle 4:03 pm

    da CagliariPad, 9 novembre 2012
    Fondi ai Gruppi: blitz di Carabinieri e Finanza in Consiglio regionale.
    Si allarga l’inchiesta del Tribunale di Cagliari, acquisita nuova documentazione riguardante tutte le forze politiche rimaste escluse dalla prima tranche di indagine: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=125

    da L’Unione Sarda, 9 novembre 2012
    Regione, inchiesta sui fondi in Consiglio. Gdf acquisisce le carte di tutti i Gruppi: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/294397

    da Sardinia Post, 9 novembre 2012
    SPESE DEL CONSIGLIO, SI ESTENDE A TUTTI I GRUPPI L’INCHIESTA DELLA PROCURA: http://www.sardiniapost.it/politica/1404-spese-del-consiglio-si-estende-a-tutti-i-gruppi-l-inchiesta-della-prucura

  25. novembre 10, 2012 alle 11:25 am

    da La Nuova Sardegna on line, 10 novembre 2012
    Fondi ai politici, la Procura indaga su tutti i gruppi consiliari.
    Acquisiti nuovi atti da guardia di finanza e carabinieri. L’inchiesta, avviata nel 2009 e sinora circoscritta a 20 consiglieri, si allarga e arriva alla legislatura in corso. Si verificano i fondi erogati a tutti i gruppi in Consiglio regionale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2012/11/10/news/fondi-ai-politici-la-procura-indaga-su-tutti-i-gruppi-consiliari-1.6003374

  26. novembre 29, 2012 alle 2:57 pm

    da L’Unione Sarda, 29 novembre 2012
    Il pm non fa sconti a nessuno: «Processo per i 18 consiglieri». Sono tutti accusati di peculato. Il 5 dicembre la parola alla difesa. (Maria Francesca Chiappe): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/65201_Il_pm_non_fa_sconti_a_nessuno_Processo_per_i.pdf

    Spese al setaccio: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/65200_Spese_al_setaccio.pdf

    da La Nuova Sardegna, 29 novembre 2012
    Fondi ai gruppi. Regione, sequestro di documenti: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/65225_Regione_sequestro_di_documenti.pdf

  27. dicembre 6, 2012 alle 2:54 pm

    da L’Unione Sarda, 6 dicembre 2012
    La grande accusatrice in aula: «Giunta e Consiglio a giudizio». Peculato e mobbing: mossa a sorpresa dell’avvocato di parte civile: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121206084301.pdf

  28. dicembre 11, 2012 alle 2:50 pm

    da La Nuova Sardegna, 11 dicembre 2012
    Consiglieri regionali dal gup: l’accusa è di peculato. Fondi ai gruppi, parlano le difese. L’avvocato di Renato Lai: giustificate le ricerche su danza e bioetica. (Mauro Lissia): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121211081410.pdf

    da L’Unione Sarda, 11 dicembre 2012
    Fondi ai gruppi. Il giudice Cristina Ornano deciderà il 17 dicembre. La difesa: nessun peculato. I consiglieri regionali contestano tutte le accuse: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121211084650.pdf

  29. dicembre 14, 2012 alle 2:59 pm

    A.N.S.A., 14 dicembre 2012
    Regione Lombardia: Minetti, cene da 800 euro. Bossi junior tra indagati. Indagati 40 consiglieri della Regione Lombardia. Coinvolti anche i capigruppo di Pdl e Lega Nord: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/12/14/40-consiglieri-lombardi-indagati-_7951612.html

  30. dicembre 20, 2012 alle 2:58 pm

    tutti a giudizio, il 19 aprile 2013.

    da Il Fatto Quotidiano, 20 dicembre 2012
    Sardegna, imputati 18 consiglieri regionali. “Auto e parrucchiere con soldi pubblici”. L’inchiesta è iniziata tre anni fa: è stata la prima del genere e non è ancora conclusa. Coinvolti rappresentanti di tutte le forze politiche: Pdl, Pd, Idv, Udeur, socialisti, Udc, Partito sardo d’azione. Per altri due il giudizio è già iniziato. I fatti risalgono al mandato 2004-2008, ma quasi tutti ricoprono ancora ruoli di rilievo. (Monia Melis): http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/19/sardegna-18-consiglieri-regionali-a-processo-auto-parrucchiere-e-bollette-con-soldi/450879/

    da L’Unione Sarda, 20 dicembre 2012
    Spese senza rendiconto: processo per diciotto consiglieri regionali. Rinviati a giudizio per peculato. La Regione è responsabile civile. (Maria Francesca Chiappe): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121220083046.pdf

    Il commento dell’assessore che ispirò le regole sull’utilizzo dei soldi. «Nell’Isola è diverso». Mario Floris non accetta paragoni con altre regioni: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121220083115.pdf

    da La Nuova Sardegna, 20 dicembre 2012
    Fondi ai gruppi regionali, a giudizio 18 consiglieri. Il gup ha accolto le richieste del pm e fissato l’udienza per il 19 aprile. I politici sono accusati di peculato per aver speso illegalmente soldi pubblici. (Mauro Lissia): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121220082912.pdf

    Floris: rammaricato ma non sorpreso. Atzeri: «Ho fiducia»: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121220082937.pdf

    C’è un’inchiesta bis, adesso tremano tutti. Rimborsi per riparare l’auto della moglie e per le elemosine. Amadu: «Speso più di quanto ricevevo»: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121220083015.pdf

  31. dicembre 20, 2012 alle 8:48 pm

    A.N.S.A., 20 dicembre 2012
    Lombardia: altri 37 indagati per i rimborsi, 62 in totale. Indagati quasi tutti i consiglieri di Pdl e Lega: in tutto 62. Anche Rosi Mauro: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2012/12/20/Lombardia-altri-37-indagati-rimborsi-62-totale_7983788.html

  32. gennaio 11, 2013 alle 10:15 pm

    il sen. Ladu a processo.

    da La Nuova Sardegna on line, 11 gennaio 2013
    Fondi Sardegna, il senatore Ladu a processo per peculato.
    La procura contesta all’esponente del pdl spese non documentate per 250mila euro dei fondi destinati al gruppo in consiglio regionale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/01/11/news/fondi-sardegna-il-senatore-ladu-a-processo-per-peculato-1.6332472

    da L’Unione Sarda on line, 11 gennaio 2013
    Fondi ai gruppi, iniziato processo a Ladu. Spese “sospette” per alberghi e ristoranti: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/300982

  33. maggio 10, 2013 alle 2:58 pm

    il già senatore Ladu non si smentisce.

    da Sardegna Quotidiano, 10 maggio 2013
    IL PROCESSO SUI GRUPPI. Cena elettorale con pecore arrosto, conto pagato dal consiglio regionale. (Maddalena Brunetti): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_56_20130510080553.pdf

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    da La Nuova Sardegna on line, 10 maggio 2013
    Un assegno per spuntini elettorali nell’inchiesta sui fondi ai gruppi. L’asssegno di 10.500 euro è del conto assegnato a Fortza Paris, è stato firmato dal consigliere regionale Silvestro Ladu: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/05/10/news/un-assegno-per-spuntino-elettorale-nell-inchiesta-sui-fondi-ai-gruppi-1.7035009

  34. giugno 1, 2013 alle 11:15 am

    da La Nuova Sardegna, 1 giugno 2013
    PROCESSO PER PECULATO. Il banchetto a base di pecora costa a Ladu una nuova accusa. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Il grande festino campestre con l’arrosto a base di carne di vitello e pecora, pagato coi soldi del consiglio regionale, è costato una nuova imputazione a Silvestro Ladu, l’ex consigliere regionale ed ex senatore del Pdl sotto processo con l’accusa di peculato aggravato per aver usato illegalmente i fondi destinati all’attività del gruppo consiliare Fortza Paris: il pm Marco Cocco ha chiesto al presidente del collegio Mauro Grandesso di inserire nel capo d’imputazione dove sono elencate le spese improprie diLadu un nuovo fatto di peculato, legato a quell’assegno da 10500 euro addebitato nel 2004 al gruppo politico in cui Ladu militava, malgrado la convention si fosse svolta quattro giorni prima dell’elezione di Ladu in consiglio regionale al santuario sedilese di San Costantino per promuovere la candidatura alla presidenza della Regione di Mauro Pili. Quindi fuori dall’attività istituzionale.Fino a quel momento l’udienza, programmata perché la difesa potesse controesaminare l’imputato, era vissuta sul confronto in punta di diritto fra il pm Cocco e l’avvocato Piero Longo: il magistrato ha chiesto di esaminare ancora Ladu per poi integrare il fascicolo del dibattimento con una serie di atti d’indagine raccolti dopo l’interrogatorio in aula del 26 febbraio. Il difensore si è opposto, sostenendo che l’esame era stato dichiarato esaurito. I giudici hanno deciso di dare il via libera al controesame, rimandando l’interrogatorio-bis dell’accusa. Ma a quel punto il pm Cocco ha comunicato gli elementi emersi grazie alle indagini integrative, che Ladu sarà chiamato a spiegare in aula. Il capitolo scottante delle carte di credito: gran parte delle spese improprie addebitate nell’imputazione all’ex consigliere regionale nella legislatura 2004-2009 risultano coperte con la carta di credito del gruppo politico. Ladu si è difeso confermando di averla usata anche per spese private ma solo a causa di una serie di errori: confondeva una carta Visa con l’altra. Ma il pm ha spiegato al tribunale che nella carta di credito personale del senatore non risulta alcun movimento. E che la Procura produrrà nel giudizio una Visa uguale a quella personale di Ladu, per dimostrare come fosse impossibile fare confusione: è completamente diversa da quella pubblica. Il dibattimento riprenderà il 4 ottobre con l’audizione di sette testimoni della difesa.

  35. giugno 1, 2013 alle 11:18 am

    da Sardinia Post, 1 giugno 2013
    Licenziato per “inerzia”. La giunta regionale lo nomina dirigente. (Pablo Sole): http://www.sardiniapost.it/politica/condannati-e-subito-premiati-cappellacci-cala-il-poker-con-gerolamo-solina/

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    La giunta dà l’esempio: nell’esecutivo tre rinviati a giudizio (Cappellacci compreso) e un condannato: http://www.sardiniapost.it/politica/la-giunta-da-lesempio-nellesecutivo-tre-rinviati-a-giudizio-compreso-cappellacci-e-un-condannato/

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    Dal Capo di gabinetto al commissario della Fondazione di Ploaghe: la ‘Compagnia del danno erariale’: http://www.sardiniapost.it/politica/dal-capo-di-gabinetto-al-commissario-della-fondazione-di-ploaghe-la-compagnia-del-danno-erarial/

  36. luglio 31, 2013 alle 12:00 am

    ancora altri.

    da La Nuova Sardegna on line, 30 luglio 2013
    Fondi ai gruppi regionali, altri 3 indagati Avviso anche all’assessore Biancareddu.
    Si allarga l’inchiesta per peculato, avvisi di garanzia sono arrivati a tre esponenti regionali dell’Udc: oltre all’assessore all’Ambiente, il provvedimento riguarda Alberto Randazzo e Franco Cuccu: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/07/30/news/fondi-ai-gruppi-regionali-altri-3-indagati-avviso-anche-all-assessore-biancareddu-1.7503454

  37. settembre 4, 2013 alle 2:49 pm

    da Sardinia Post, 4 settembre 2013
    Indagine sui fondi ai gruppi, la legislatura in corso “peggiore” di quella precedente: http://www.sardiniapost.it/politica/indagine-sui-fondi-ai-gruppi-la-legislatura-in-corso-peggiore-di-quella-precedente/

  38. settembre 12, 2013 alle 2:47 pm

    da Sardinia Post, 11 settembre 2013
    Fondi Sardegna, al via interrogatori degli ex capigruppo in Consiglio: http://www.sardiniapost.it/cronaca/inchiesta-fondi-sardegna-al-via-interrogatori-degli-ex-capigruppo-in-consiglio/

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    da La Nuova Sardegna, 12 settembre 2013
    Criteri di spesa, interrogati i capigruppo. L’inchiesta-bis sulla gestione fondi: sentiti dai carabinieri come testimoni Oppi, Ladu e Artizzu, audizione di Vargiu rinviata. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. «Abbiamo parlato di musica»: è con queste parole che Giorgio Oppi, potente leader dell’Udc, ha liquidato i cronisti dopo il lungo faccia a faccia con gli uomini della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri, al piano terra del palazzo di giustizia. Come ampiamente annunciato, Oppi è stato chiamato su disposizione del pm Marco Cocco per consegnare atti e documenti legati alle spese del gruppo Udc nel corso della legislatura Soru. Un compito obbligato, perchè il politico sulcitano era il presidente del gruppo ed era lui ad avere in mano la cassa, i famosi fondi che il consiglio regionale destina all’attività istituzionale dei gruppi politici in base alla loro consistenza. Chiamato come testimone, Oppi ha dovuto però rispondere ad alcune domande della polizia giudiziaria, riferite secondo quanto è trapelato ai criteri seguiti negli anni 2004-2009 per giustificare le spese del gruppo. L’accusa di peculato con la quale sono stati già rinviati a giudizio venti consiglieri della legislatura passata e altri cinque – sempre dell’Udc – sono indagati per quella in corso è fondata secondo la Procura sull’incompatibilità fra alcune spese e la destinazione che la legge prevede per quei fondi. L’inchiesta-bis – che abbraccia gli altri gruppi oltre il misto della legislatura Soru e tutti quelli della legislatura Cappellacci – è rivolta ad accertare se la consuetudine di spendere fondi pubblici per esigenze private fosse diffusa o limitata ad alcune situazioni. Nel corso del pomeriggio è stato sentito anche Silvestro Ladu (Pdl) che è già imputato di peculato, il dibattimento pubblico è in corso. L’ex esponente di Fortza Paris ha dovuto forinire spiegazioni sul periodo in cui non era stato ancora costituito il gruppo misto. E’ stato invece rinviata l’audizione di Pierpaolo Vargiu (Riformatori) che ieri era impegnato in lavori parlamentari e ha chiesto che venga fissata un’altra data. Lunedì scorso si è presentato invece puntuale all’appuntamento con la polizia giudiziaria Ignazio Artizzu (ex An, ora Fratelli d’Italia) che ha chiarito di non aver mai svolto il ruolo di amministratore del gruppo di An: il responsabile, hanno accertato gli investigatori, era Antonello Liori. Artizzu ha comunque spiegato che l’attività del gruppo di An era intensa: non meno di quarantamila iniziative nell’arco della legislatura, che i consiglieri erano impegnati a promuovere e sostenere. Escluso – secondo Artizzu – l’uso di bancomat e carte di credito, le spese venivano valutate una per una dall’amministratore e rimborsate in base a quanto stabiliva il regolamento. Il 17 settembre dovrebbe essere sentito l’ex capogruppo del Pd Siro Marroccu, poi di seguito i capi degli altri gruppi coinvolti nell’indagine. Per ora sono indagati nell’inchiesta bis sui fondi ai gruppi l’attuale assessore regionale alla Cultura Sergio Milia (Udc), l’assessore all’ambiente Andrea Biancareddu (Udc), Alberto Randazzo (ex Udc oggi Pdl e presidente della commissione Industria) e i consiglieri Franco Cuccu (Udc) e Sergio Obinu (Udc). Si parla con insistenza di nuovi e imminenti avvisi di garanzia, mentre il 18 settembre il gup Cristina Ornano emetterà probabilmente la sentenza che riguarda Adriano Salis (Idv), il solo che ha scelto il giudizio abbreviato.

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    da L’Unione Sarda, 12 settembre 2013
    Prosegue l’inchiesta-bis sulle spese dei partiti: riflettori puntati su 24 milioni di euro. Oppi interrogato, Ladu diserta. Già sentiti pure Artizzu (An),Balia (Fas) e Marroccu (Pd). (Massimo Ledda): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20130912091247.pdf

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    La prima tranche. L’indagine madre aveva coinvolto solo il Gruppo Misto e Sardegna Insieme. In 20 sono già a processo per peculato: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20130912091324.pdf

  39. settembre 17, 2013 alle 2:57 pm

    da Sardinia Post, 16 settembre 2013
    Inchiesta su fondi ai gruppi, Randazzo (Pdl) e Biancareddu (Udc) non rispondono al Pm: http://www.sardiniapost.it/politica/inchiesta-sui-fondi-ai-gruppi-randazzo-pdl-e-lassessore-biancareddu-udc-non-rispondono-al-pm/

  40. settembre 18, 2013 alle 5:44 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 18 settembre 2013
    Fondi ai gruppi, chiesti 3 anni per Adriano Salis (Idv). Il consigliere regionale è a processo con l’accusa di peculato: contestate spese per 20mila euro. Chiesta anche l’interdizione: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/09/18/news/fondi-ai-gruppi-chiesti-3-anni-per-adriano-salis-idv-1.7766781

  41. settembre 19, 2013 alle 2:57 pm

    da L’Unione Sarda, 19 settembre 2013
    Chiesti tre anni per Adriano Salis. Lui: «Trattato peggio di Fiorito». Il pm Marco Cocco ha sollecitato anche l’interdizione dai pubblici uffici. Adriano Salis è il primo dei venti imputati della maxi inchiesta sui fondi ai gruppi ad andare a giudizio: ieri il pm ha chiesto per lui 3 anni di reclusione. (Massimo Ledda): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20130919085140.pdf

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    Due inchieste aperte, tre processi in corso e 5 nuovi indagati.

    La prima inchiesta sui fondi ai gruppi era scattata nel 2009 in seguito alla denuncia di Ornella Piredda, una dipendente del Gruppo Misto che sarebbe stata mobbizzata e demansionata. Le indagini si erano poi allargate alle spese, coinvolgendo tutti i 20 consiglieri del Gruppo Misto e di Sardegna Insieme eccetto Pietro Pittalis, l’unico che riuscì a dimostrare di aver usato correttamente i soldi. Ne sono nati tre processi che stanno ormai entrando nel vivo: ieri è toccato ad Adriano Salis a cui vengono contestate spese illegittime per 60.000 euro. Il 24 settembre invece partirà il processo in Tribunale ai 18 consiglieri che hanno optato per il rito ordinario: l’eurodeputato Giommaria Uggias, gli assessori regionali Oscar Cherchi e Mario Floris, Carmelo Cachia, Giuseppe Giorico, Sergio Marracini, Salvatore Serra, Tore Amadu, Renato Lai, Alberto Randazzo, Giuseppe Atzeri, Beniamino Scarpa, Maria Grazia Caligaris, Raimondo Ibba, Pierangelo Masia, Raffaele Farigu, Peppino Balia e Vittorio Randazzo. Il 4 ottobre, infine, riprenderà il processo a Silvestro Ladu, che si trova a giudizio da solo perché la sua posizione, diversa da quella degli altri 19, era stata stralciata e l’inchiesta era andata avanti più velocemente: l’ex consigliere regionale ed ex deputato è accusato di peculato e falso per le spese (253.000 euro) effettuate coi soldi del gruppo Fortza Paris di cui è stato presidente dal 2004 al 2008. Lo scorso novembre invece, dalle dichiarazioni rese in udienza da Salis, è nato anche il secondo filone. Attraverso il quale il pm Cocco ha deciso di andare a verificare come siano stati utilizzati i circa 24 milioni di euro di cui hanno usufruito i partiti sardi dal 2004 ad oggi. Una cifra astronomica a cui si arriva partendo dalla quota individuale di 2500 euro al mese prevista per ognuno degli 80 consiglieri regionali. In tutto sono 200mila euro per cinque anni: dunque 12 milioni di euro, che raddoppiano perché le legislature finite sotto la lente d’ingrandimento sono due. Al momento gli indagati sono cinque, tutti dell’Udc: gli assessori regionali Sergio Milia e Andrea Biancareddu e i consiglieri Sergio Obinu, Franco Cuccu e Alberto Randazzo.

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    da Sardinia Post, 19 settembre 2013
    Fondi ai gruppi, Adriano Salis cita “Er Batman”: «Io trattato peggio di Fiorito»: http://www.sardiniapost.it/politica/fondi-ai-gruppi-adriano-salis-cita-er-batman-io-trattato-peggio-di-fiorito/

  42. settembre 30, 2013 alle 5:33 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 30 settembre 2013
    Inchiesta fondi Regione, altri 32 avvisi di garanzia.
    La Guardia di Finanza ha perquisito la casa e lo studio di Oristano del consigliere Mario Diana, ex capogruppo del Pdl in consiglio regionale. (http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/09/30/news/inchiesta-fondi-regione-altri-32-avvisi-di-garanzia-1.7837535)

    CAGLIARI. Carabinieri e guardia di finanza stanno perquisendo la casa e lo studio di Oristano del consigliere Mario Diana, ex capogruppo del Pdl in Consiglio regionale e ora alla guida di «Sardegna è già domani», indagato nell’ambito dell’inchiesta bis sulle modalità di spesa dei fondi destinati ai gruppi della Sardegna aperta della procura di Cagliari. Un’indagine che continua ad allargarsi: sono già stati firmati altri 32 avvisi di garanzia in arrivo per altrettanti consiglieri della scorsa legislatura.

    _____________________________

    da L’Unione Sarda on line, 30 settembre 2013
    Fondi ai Gruppi, altri trenta avvisi di garanzia. Contestate spese non legate ad attività politica. (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/30/fondi_ai_gruppi_altri_trenta_avvisi_di_garanzia_contestate_spese_non_legate_ad_attivit_politica-6-332075.html)

    Una trentina di avvisi di garanzia sono in via di notifica ad altrettanti consiglieri regionali, nell’ambito dell’inchiesta-stralcio sui fondi ai Gruppi condotta dalla Procura di Cagliari. Secondo le indiscrezioni, comunque, si tratterebbe dei componenti di due Gruppi della passata e attuale legislatura. Tra gli indagati ci sarebbe anche l’ex capogruppo Pdl Mario Diana.
    La notizia, trapelata dal Consiglio, trova conferme anche in ambienti giudiziari, ma nei corridoi degli inquirenti c’è il massimo riserbo al momento sulle identità dei destinatari.
    L’inchiesta-bis è stata aperta dal pm Marco Cocco dopo la prima che ha riguardato il Gruppo Misto della precedente consiliatura e dopo il rinvio a giudizio di 20 consiglieri attualmente sotto processo per peculato in tre distinti processi. Proprio dalle dichiarazioni di uno di questi, l’ex Idv Adriano Salis, sono nate le indagini sul resto dei Gruppi politici.
    L’inchiesta, come la precedente, punta all’accertamento di un utilizzo illecito dei fondi istituzionali destinati ai Gruppi. Già nelle scorse settimane erano finiti iscritti nel registro degli indagati cinque esponenti dell’Udc, raggiunti da un invito a comparire. Ora i nuovi avvisi di garanzia che, complessivamente, sarebbero 33, anche se sul numero preciso dalla Procura non arrivano conferme.

    I NOMI – Fra gli indagati l’ex capogruppo del Pdl e attualmente di “Sardegna è già domani”, Mario Diana. Questa mattina è stata effettuata una perquisizione domiciliare nello studio oristanese del consigliere regionale da parte degli agenti della Polizia giudiziaria. Secondo le indiscrezioni, ad essere coinvolti sarebbero i componenti di due Gruppi della passata e attuale legislatura.

    ___________________________

    da Sardinia Post, 30 settembre 2013
    Tsunami sul Consiglio: in arrivo più di trenta avvisi per peculato: http://www.sardiniapost.it/senza-categoria/inchiesta-fondi-sardegna-arrivo-altri-30-avvisi-garanzia/

  43. ottobre 10, 2013 alle 2:42 pm

    da La Nuova Sardegna, 10 ottobre 2013
    Salis: «I soldi? Si dividevano tra consiglieri». (Mauro Lissia): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/82611_Salis_I_soldi_Si_dividevano_tra_consiglieri.pdf

    _________________

    da L’Unione Sarda, 10 ottobre 2013
    Forse il 20 novembre la sentenza. Processo sui fondi consiliari,
    l’ex Idv Salis si difende: «Non ho mai rubato niente»: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20131010085834.pdf

  44. ottobre 16, 2013 alle 6:03 pm

    da L’Unione Sarda, 16 ottobre 2013
    Fondi, perquisita casa Sanjust. “Soldi pubblici per sue nozze”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/10/16/perquisita_casa_di_sanjust_fondi_usati_per_le_sue_nozze-6-335311.html

    _______________________

    da La Nuova Sardegna, 16 ottobre 2013
    Inchiesta fondi gruppi: nel mirino consigliere regionale Pdl Sanjust.
    Attenzione della procura di Cagliari sul centrodestra: perquisiti casa e ufficio del consigliere regionale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/10/16/news/inchiesta-fondi-gruppi-nel-mirino-consigliere-regionale-pdl-sanjust-1.7934922

  45. ottobre 24, 2013 alle 11:03 pm

    qui siamo ai farabutti internazionali, gente da mandare a farsi fottere ogni 5 minuti, tanto per capirci.
    Compreso il santarellino “abbronzato” che s’è preso il Nobel per la pace massacrando qualche decina di migliaia di persone, qui e là nel mondo…

    A.N.S.A., 24 ottobre 2013
    Guardian, Nsa ha spiato 35 leader mondiali.
    Guardian pubblica memo riservato dall’archivio di Snowden. Merkel, inaccettabile spiare alleati: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/03/19/Forse-Usa-controllano-cellulare-Merkel_9508996.html

  46. novembre 20, 2013 alle 6:09 pm

    la prima condanna in Sardegna.

    da La Nuova Sardegna, 20 novembre 2013
    Fondi gruppi Sardegna, condannato Adriano Salis.
    Il gup ha inflitto all’ex capogruppo dell’Idv una pena di 1 anno e 8 mesi, oltre al pagamento di 20mila euro: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/11/20/news/fondi-gruppi-sardegna-condannato-adriano-salis-1.8147753

    _____________

    da L’Unione Sarda, 20 novembre 2013
    Fondi ai gruppi, 1 anno e 8 mesi a Salis. La sentenza per l’inchiesta in Regione: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/11/20/fondi_ai_gruppi_1_anno_e_8_mesi_a_salis_la_sentenza_per_lo_scandalo_in_regione-6-341404.html

    ___________________

    da Sardinia Post, 20 novembre 2013
    Fondi ai gruppi, Salis condannato a un anno e 8 mesi: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fondi-ai-gruppi-salis-condannato-un-anno-e-8-mesi/

  47. novembre 23, 2013 alle 7:38 pm

    da L’Unione Sarda, 23 novembre 2013
    Solinas: «Convocato? Non è così». Comincia il processo al Gruppo Misto: diciotto gli imputati. (Antonio Martis)

    Il rinvio a giudizio è del dicembre 2012 ma il processo è cominciato solo ieri. E già a ridosso della prima vera udienza sorgono “problemi”. Appena predisposto il calendario con otto udienze tra dicembre e marzo, due degli avvocati difensori dei diciotto consiglieri regionali del gruppo Misto (legislatura 2004-2009) sotto accusa per peculato (è la tranche dell’inchiesta finita a dibattimento) spiegano ai giudici della prima sezione penale che «potrebbero esserci difficoltà». Il riferimento è alle date di febbraio, mese durante il quale «si sarà in piena campagna elettorale» per le regionali. Quindi «la concomitanza» del procedimento penale «potrebbe avere ricadute» sul voto.Tesi che ha suscitato la replica a tratti dura del pm Marco Cocco, secondo il quale certi argomenti non possono «ricadere sulle date del processo, perché altrimenti non si comincerebbe mai. Dopo le elezioni regionali poi magari ci sarebbero altre campagne che potrebbero riguardare tutti ( gli imputati ) o solo qualcuno. È un argomento estraneo al processo. Da escludere». Così come la richiesta di attendere le decisioni della Corte costituzionale in merito a vicende identiche «in Emilia Romagna, Toscana e Piemonte», o aspettare «le motivazioni della sentenza con cui è stato condannato Adriano Salis» tre giorni fa «sono circostanze non decisive per la calendarizzazione». Alla fine il collegio, dopo aver respinto le questioni preliminari delle difese (tra tutte, la presunta insindacabilità sul tipo di spese dei politici: «Attiene al merito della questione», ha sottolineato il Tribunale), ha deciso di eliminare due date di febbraio spostandole a marzo. Si comincia in ogni caso il 17 dicembre con la testimonianza di due ufficiali di polizia giudiziaria.E mentre proseguono gli interrogatori, l’ex assessore regionale Cristian Solinas, capogruppo in Consiglio del Psd’Az, salito due giorni fa agli ultimi piani del palazzo di giustizia, dove si è intrattenuto circa un’ora, smentisce di essere stato convocato «da pm, carabinieri o finanzieri» che si occupano dell’inchiesta «per sottopormi ad esame quale persona informata sui fatti». Il consigliere afferma che la notizia «è destituita di fondamento».

    ________________

    da La Nuova Sardegna, 23 novembre 2013
    Avanti col processo anche sotto elezioni.
    Respinta dal tribunale la richiesta di “moratoria giudiziaria” avanzata da due avvocati difensori. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Due difensori ci hanno provato: un’istanza al tribunale, precisa, motivata, quasi accorata perché nell’elaborazione del calendario delle prossime udienze del processo ai diciotto consiglieri regionali accusati di peculato i giudici tenessero conto della campagna elettorale, una sorta di benevola moratoria giudiziaria. Sono stati gli avvocati Benedetto Ballero e Antonio Nicolini – che difendono Raimondo Ibba, Pierangelo Masia e Mario Floris – a presentare la richiesta e per un attimo nell’aula della prima sezione è calato il gelo. Il presidente Mauro Grandesso ha mantenuto l’aplomb e in linea con le norme del diritto processuale ha chiesto il parere al pm Marco Cocco che ha fatto finta di non capire: «Ma sarebbero le elezioni regionali a influenzare il processo o viceversa?». Superato l’attimo, il presidente ha tirato dritto: calendario fitto, si parte il 17 dicembre con l’esame di due ufficiali della polizia giudiziaria e si va avanti a gennaio, febbraio e marzo. Quindi anche nel corso della campagna elettorale, cui potrebbero prender parte alcuni degli imputati. Ed è davvero curioso constatare come anche di fronte alla necessità impellente di chiarire la propria posizione giudiziaria e di arrivare a una sentenza liberatoria, alcuni onorevoli sardi si preoccupino di nascondere all’elettorato almeno per un po’ i propri guai con la giustizia. Per non indebolire candidature che comunque sono a forte rischio, al di là degli echi prodotti dalle cronache d’udienza sull’opinione pubblica. Perché la legge Severino dispone la sospensione dalla carica fin dalla condanna in primo grado. Ma questo è un problema della politica: i partiti dovranno decidere al più presto se i 56 indagati sono candidabili o no, nel frattempo il numero è destinato a salire con l’uscita degli inviti a comparire dell’inchiesta-bis e gli sviluppi dell’inchiesta-ter, quella sulla legislatura in corso. L’udienza di ieri – presente come sempre fra gli imputati la sola Maria Grazia Calligaris – non è stato che uno snodo necessario per dare finalmente il via al dibattimento. Il tribunale ha respinto tutte le questioni poste dalla difesa alle prime udienze: valide le indagini, valido il capo d’imputazione, nessun vizio formale che possa azzoppare il cammino dell’accusa almeno in fase d’avvio. Poi c’era da organizzare il calendario. Grandesso ha deciso di fare una pausa lunga soo a cavallo di Natale e Capodanno: quindi appuntamento il 17 dicembre e arrivederci al 10 di gennaio. Una sola udienza a febbraio e poi un appuntamento alla settimana per tutto il mese di marzo.

  48. ottobre 7, 2016 alle 2:54 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 7 ottobre 2016
    Rimborsopoli Piemonte, 10 condanne e 15 assoluzioni tra cui ex presidente Cota: “Attacchi ignobili”.
    La Procura aveva chiesto la condanna di tutti i 25 imputati a pene che nel complesso ammontavano a circa sessantasei anni di reclusione. Tra le spese contestate al rappresentante del Carroccio anche le famose “mutande verdi”. L’ex governatore leghista attacca il premier che lo aveva criticato”: “Renzi ha perso una occasione per stare zitto. (Andrea Giambartolomei): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/07/rimborsopoli-piemonte-assolto-ex-presidente-della-regione-roberto-cota/3081205/

  49. febbraio 20, 2017 alle 11:13 pm

    condanne e un’assoluzione.

    A.N.S.A., 20 febbraio 2017
    Fondi Sardegna:13 condanne 1 assoluzione. Per tre consiglieri in carica scatta sospensione per 18 mesi. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/02/20/fondi-sardegna13-condanne-1-assoluzione_99808710-9c13-4dae-9a83-154d5f608a2c.html)

    Tredici condanne e una assoluzione: è la sentenza pronunciata dal Tribunale di Cagliari nel primo maxi processo sull’uso illecito dei fondi destinati ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna dal 2004 al 2009. Le condanne vanno dai 5 anni e sei mesi ai due anni e due mesi.

    Dieci imputati sono stati anche condannati all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, che scatterà quando la sentenza diventerà definitiva. Per altri tre, invece – Tore Amadu (ex Pdl), Raimondo Ibba e Pierangelo Masia (ex Psi) – l’interdizione coprirà il periodo della pena inflitta.

    Assolto l’ex consigliere Idv Giommaria Uggias. Giuseppe Atzeri (Misto) invece è stato condannato per peculato ma assolto dall’accusa di mobbing nei confronti della funzionaria Ornella Piredda, che con le sue rivelazione aveva dato il via all’inchiesta, la prima in Italia.

    TRE CONSIGLIERE VERSO SOSPENSIONE – Tra i 13 condannati a Cagliari nel primo maxi processo per il presunto uso illecito dei fondi destinati ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna, ci sono anche tre consiglieri attualmente in carica: Mario Floris (Uds), Alberto Randazzo (Fi) e Oscar Cherchi (Fi). Per questi scatterà, in base alla legge Severino, la sospensione per 18 mesi.

    La condanna più pesante, 5 anni e 6 mesi, è stata inflitta all’ex capogruppo del Misto Giuseppe Atzeri (Pds’Az), la più leggera, 2 anni e due mesi, a Salvatore Amadu (ex Pdl), Pierangelo Masia Ibba (ex Psi) e Raimondo (ex Psi). Solo una manciata i consiglieri presenti in aula al momento della sentenza: nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni. In un’aula gremita di pubblico, il collegio presieduto da Mauro Grandesso ha letto la sentenza che accoglie praticamente per intero l’impianto accusatorio.

    A rappresentare la pubblica accusa, oltre al pm titolare Marco Cocco, c’era anche il procuratore facente funzioni Gilberto Ganassi. L’inchiesta sulla gestione dei fondi dal 2004 al 2009 era nata dalla denuncia per mobbing presentata dall’allora funzionaria Ornella Piredda, diventata poi la super testimone della Procura.

    Secondo l’accusa, intimidazioni e minacce erano state messe in atto dall’allora capogruppo del Misto Giuseppe Atzeri: per lui, come detto, è arrivata la condanna più pesante legata a vari episodi di peculato, ma è stato assolto con la formula più ampia (perché il fatto non sussiste) dalla contestazione di mobbing sulla funzionaria. Una sola assoluzione da tutte le accuse, quella dell’ex Idv Gianmario Uggias. Tra novanta giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.

    I CONDANNATI E GLI ASSOLTI – Questi i nomi dei 13 consiglieri regionali della Sardegna, tra ex e attuali, condannati per peculato aggravato al termine del primo maxi processo sul presunto uso illecito dei fondi destinati ai gruppi. Giuseppe Atzeri (ex presidente gruppo Misto) 5 anni e 6 mesi; Maria Grazia Caligaris (ex Psi) 4 anni e mezzo; Carmelo Cachia (ex Margherita) 3 anni e 10 mesi; Salvatore Serra (ex Comunisti italiani) 3 anni e 10 mesi; Sergio Marracini (ex Udeur) 4 anni e mezzo.

    E ancora: Raffaele Farigu (ex Nuovo Psi) 4 anni; Tore Amadu (ex Pdl) 2 anni e 2 mesi; Vittorio Randazzo (ex Pdl) 3 anni); Raimondo Ibba e Pierangelo Masia (ex Psi) entrambi a 2 anni e 2 mesi). Giommaria Uggias, ex Idv, è stato invece assolto con la formula più ampia: alcuni capi perché il fatto non costituisce reato gli altri perché il fatto non sussiste. Amadu, Ibba e Masia sono stati interdetto dai pubblici uffici per il periodo della pena, tutti gli altri avranno l’interdizione perpetua.

  50. marzo 3, 2017 alle 2:54 pm

    conferme.

    A.N.S.A., 2 marzo 2017
    Fondi Sardegna: confermata condanna Ladu.
    Cinque anni e 8 mesi, quattro in meno del primo grado. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/03/02/fondi-sardegna-confermata-condanna-ladu_c3622030-1607-4d3b-9433-a6e90eb43c9c.html)

    Cinque anni e otto mesi di reclusione, quattro mesi in meno rispetto alla condanna di primo grado. E’ quanto deciso dai giudici della Corte d’Appello di Cagliari nei confronti di Silvestro Ladu, l’ex capogruppo di Fortza Paris nel Consiglio regionale della Sardegna accusato di peculato aggravato nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi destinati ai gruppi consiliari.

    Accolta totalmente la richiesta formulata nella requisitoria dal sostituto procuratore generale Maria Grazia Genoese, che ha comunque fatto notare come uno dei capi d’imputazione – un falso sui rendiconti del gruppo per l’annualità 2008 – fosse ormai prescritto. Da qui la riforma parziale della sentenza con i quattro mesi in meno di reclusione.

    L’esponente politico era accusato di aver speso per scopi non istituzionali 279 mila euro, provenienti dal fondo destinato al suo gruppo nella legislatura 2004-2009. Nella sua requisitoria il magistrato inquirente aveva attaccato pesantemente il comportamento dell’imputato che, in un caso, aveva speso denaro pubblico per applicare dei sensori di parcheggio alla propria auto privata.

    Chiudendo l’intervento, il sostituto procuratore generale aveva sollevato dubbi sull’applicazione delle attenuanti generiche per via del comportamento processuale dell’ex consigliere regionale.

    Appassionata, invece, è stata la difesa dei legali di Ladu, gli avvocati Massimo Delogu e Pietro Longo. Proprio quest’ultimo ha contestato l’ipotesi accusatoria secondo cui i consiglieri regionali – dopo aver giustificato le spese – avrebbero comunque dovuto conservare le pezze giustificative di quanto speso. Ladu, già capogruppo del gruppo Misto, era presente in aula e ha ascoltato in silenzio la lettura della sentenza.

    LADU, MI ASPETTAVO ASSOLUZIONE – “La sentenza della Corte d’Appello di Cagliari è ingiusta e per quanto mi riguarda sarà impugnata. Mi aspettavo un’assoluzione, non una riduzione della pena. Ritengo di aver operato bene e sempre nell’interesse delle istituzioni che ho rappresentato”. E’ il commento dell’ex capogruppo di Fortza Paris, Silvestro Ladu, dopo la conferma della sua condanna in appello per lo scandalo dei fondi ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna.

    “Ero e sono convinto che ciò che ho fatto fosse consentito, non perché così hanno fatto tutti i consiglieri regionali da sempre, ma perché così era previsto dai regolamenti interni del Consiglio, il quale mai ha posto rilievi sul mio operato. Questa rimane la mia interpretazione che ritengo in linea col pensiero di chi ha scritto tali direttive, che non sono opera del sottoscritto.

    Ho utilizzato i fondi per fini istituzionali e sempre riconducibili all’attività del gruppo consiliare di cui ero presidente – si difende Ladu – L’attività politica personale l’ho sostenuta con le mie risorse spendendo cifre di gran lunga superiori a quelle contestate. Io continuo ad avere fiducia nella giustizia, non solo in quella divina, e per questo motivo andrò fino in fondo alla ricerca della verità e chiederò la pronuncia della Cassazione, che spero arrivi in tempi non biblici”.

    “Questa vicenda – confessa l’esponente politico sardo – mi addolora perché mette in discussione valori e principi sui quali ho sempre creduto. Il mio passato professionale e politico è senza ombre e per questo motivo mi batterò a testa alta e difenderò la mia reputazione in tutte le sedi. Lo farò per me, per la mia grande famiglia, che mi ha sempre capito e sostenuto, e per tutti quelli che mi hanno sempre dato fiducia permettendomi di ricoprire ruoli di grande prestigio e responsabilità che ho sempre onorato”.

  51. ottobre 5, 2017 alle 2:42 pm

    da Sardinia Post, 5 ottobre 2017
    Fondi ai gruppi, ecco gli ex consiglieri (o attuali) in attesa di sentenza. (Alessandra Carta): http://www.sardiniapost.it/politica/fondi-ai-gruppi-ecco-gli-ex-consiglieri-o-attuali-in-attesa-di-sentenza/

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