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Archive for the ‘energia’ Category

Il progetto di centrale solare termodinamica a Cossoine e Giave dovrà essere sottoposto a VIA.


Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprimono forte soddisfazione per l’approvazione della deliberazione Giunta regionale n. 48/37 dell’11 dicembre 2012, con la quale – al termine della procedura di verifica di assoggettabilità (screening, decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) – è stato deciso l’assoggettamento alla successiva e vincolante procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A., decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) del progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione (potenza complessiva 30 Mwe) proposto dalla Società Energo Green  nelle località Larione, Sa Tanca ‘e sa Chegia, Su Padru, Ludarzu, Su Campu, nei Comuni di Cossoine e Giave (SS), e interessante ben 160 ettari di terreni agricoli di buona qualità. Leggi tutto…

Assemblea popolare su energie rinnovabili e scempi dei terreni agricoli nel Campidano.


COLORE volantino

Sequestro penale per la centrale a biomassa di Tottubella (Sassari)


Sassari, Tottubella, lavori edilizi

Sassari, Tottubella, lavori edilizi

Sono stati posti sotto sequestro preventivo dalla magistratura sassarese gli imponenti lavori di natura edilizia nelle campagne ai margini della borgata agricola di Tottubella, in Comune di Sassari, in relazione ai quali – su segnalazione di residenti – le  associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra avevano inoltrato (20 novembre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti.

Si tratta di lavori per la realizzazione di una centrale a biomassa (potenza 999 chilowatt) per conto della società veneta Green Power Five privi delle necessarie autorizzazioni amministrative. Presso il cantiere sono presenti anche testimonianze archeologiche. Leggi tutto…

La centrale eolica offshore davanti all’Asinara affonda in mare aperto.


centrale eolica off shore, Germania

Ottima notizia al termine della conferenza di servizi relativa al rilascio della concessione demaniale marittima richiesta per il progetto per la realizzazione di una centrale eolica off shore nel Golfo dell’Asinara da parte della società aostana  Seva s.r.l.: la medesima Società proponente, preso atto delle numerose opposizioni formalizzate, ha ritenuto opportuno revocare l’istanza.

Hanno, quindi, raggiunto l’obiettivo gli atti di opposizione presentati contro un progetto devastante e sostanzialmente inutile: le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia esprimono forte soddisfazione per il risultato ottenuto.

Ricordiamo che in proposito le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia avevano subito inoltrato (1 giugno 2012) uno specifico atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione della centrale eolica off shore al Direttore del Compartimento marittimo di Porto Torres, interessando, per opportuna conoscenza, il Ministero dell’ambiente, l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, il Servizio regionale valutazione impatti, i Comuni di Porto Torres, Sassari e Stintino. Leggi tutto…

Trivelle di Sardegna.


 

riceviamo dal Comitato civico “No al Progetto Eleonora” e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Una centrale a biomassa fuori posto, a Decimoputzu (CA).


centrale a biomassa

La Società Agricola Agrifera da Milano è arrivata nelle terre del Campidano, nella zona agricola (2,5 ettari) di Terramaini, in gran parte nel Comune di Decimoputzu e in piccola parte nel Comune di Villasor (CA). Ha avviato il cantiere per la realizzazione di una centrale a biomassa da 999 kWe, 1 in meno della soglia oltre la quale devono esser preliminarmente svolti i procedimenti di valutazione d’impatto sull’ambiente. Leggi tutto…

La Regione Umbria apre finalmente gli occhi sul disastroso progetto del gasdotto Rete Adriatica.


Appennino, boschi dell’Umbria

Il giorno 23 novembre si è tenuto un incontro in Regione Umbria tra l’assessore all’ambiente Rometti e una nutrita delegazione di rappresentanti di Comitato Interregionale No Tubo, CAI-TAM Umbria, Gruppo di Intervento Giuridico, WWF Umbria, Comitato Civico Cascia, Mountain Wilderness Italia, Federazione Italiana Pro Natura.

L’incontro era stato richiesto da Comitati ed Associazioni all’Assessore e al Presidente della Regione Umbria e verteva sulle questioni relative al noto progetto della SNAM Rete Gas, che vorrebbe far transitare un supermetanodotto sui crinali spartiacque dell’Appennino, attraversando per di più un gran numero di corsi d’acqua (più di trenta solo in Umbria). Uno sterro enorme, largo tra i 18 e i 40 metri, lungo 700 km, dalla Puglia a Bologna. Leggi tutto…

Petizione popolare contro il progetto di centrale solare termodinamica a Cossoine e Giave!


Sardegna, paesaggio agrario

 

 

Continua strenuamente la battaglia avverso il progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione (potenza complessiva 30 Mwe) proposto dalla Società Energo Green  nelle località Larione, Sa Tanca ‘e sa Chegia, Su Padru, Ludarzu, Su Campu, nei Comuni di Cossoine e Giave (SS), e interessante ben 160 ettari di terreni agricoli di buona qualità.

Il procedimento – avviato nel bel mezzo dell’estate, fra dubbi e contrarietà della popolazione interessata – potrebbe, infatti, portare all’approvazione di un progetto che snaturerebbe un’ampia area a vocazione agricola nella Sardegna settentrionale.       Leggi tutto…

Cresce la produzione energetica da fonti rinnovabili in Sardegna.


pannello fotovoltaico

 

 

In Sardegna la potenza elettrica installata (2012) è pari a 5.010 MW: gli impianti termoelettrici rappresentano 3.066 MW (61%), le centrali eoliche ben 962 MW (19%), gli impianti fotovoltaici costituiscono 521 MW (11%), mentre gli impianti idroelettrici hanno una potenza installata pari a 461 MW (9%).  La produzione di energia elettrica isolana si divide in produzioni da fonti termoelettriche per l’82% e in produzione da fonti rinnovabili per il 18% (fonte eolica 8% + fonte bioenergetica 5% + fonte idroelettrica 3% + fonte solare 3%). Leggi tutto…

Ma quanti cardi possono crescere in Sardegna?


Cardo (Sylibum marianum)

 

 

anche su Il Manifesto Sardo, (“Ma quanti cardi possono crescere in Sardegna?“)n. 131, 1 ottobre 2012

 

In questi giorni scadono i termini per la presentazione di “osservazioni” nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto centrale a biomassa presentato dalla Enipower s.p.a. nella zona industriale di Porto Torres (SS).

Il progetto rientra nel protocollo d’intesa Stato – Regione – gruppo ENI – gruppo Novamont sulla c.d. Chimica Verde stipulato il 26 maggio 2011, il quale prevede complessivamente la realizzazione di un nuovo stabilimento per la produzione di derivati di oli vegetali naturali non modificati, comprendente un impianto di produzione di monomeri biodegradabili e un impianto di produzione di oli lubrificanti biodegradabili da materie prime derivate da fonti rinnovabili, funzionalmente integrati e aventi capacità produttiva rispettivamente di 40.000 tonnellate/anno di monomeri biodegradabili e di 30.000 tonnellate/anno di oli lubrificanti biodegradabili.

Questa dovrebbe essere la bacchetta magica che permetterebbe di risolvere la crisi occupazionale pesantissima che attraversa il nord ovest della Sardegna e realizzare la bonifica ambientale di una zona industriale – quella di Porto Torres – che ha poco da invidiare alla più famosa Taranto.

E’ quindi grande l’aspettativa per la realizzazione degli interventi previsti dal protocollo della c.d. Chimica Verde. Leggi tutto…

La rivoluzione in Sardistàn: dalla cacca al petrolio.


Sardegna, nuraghe

 

 

 

Recentemente è giunto un caloroso invito sottoscritto dall’Assessore all’industria della Regione autonoma della Sardegna Alessandra Zedda per la presentazione di un’iniziativa privata rivoluzionaria: la “nuova tecnologia Sistema P2P (Plastic to Petrol) per la trasformazione delle varie tipologie di plastiche e biomasse in olio sintetico e gas”.

In un colpo solo vengono risolti due problemi di non poco conto: la gestione dei rifiuti e l’approvvigionamento energetico, dato che “con questo sistema i rifiuti vengono trasformati in materia prima riconvertibile in energia permettendo così di risolvere alla radice il problema delle discariche”.

Roba da Premio Nobel da consegnare seduta stante.   Una volta tanto, abbiamo fregato amerikani, russi, arabi e cinesi in un colpo solo.

Obama e Putin si mangeranno le mani dalla rabbia. Leggi tutto…

Centrale a biomasse a Porto Torres, un ulteriore rischio per l’ambiente e la salute pubblica.


Oxalis pes-caprae

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, grazie alla preziosissima collaborazione con l’Associazione Medici per l’Ambiente, hanno inoltrato specifico atto di intervento con “osservazioni” (19 settembre 2012) nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) riguardo il progetto centrale a biomassa da parte della Enipower s.p.a. nella zona industriale di Porto Torres (SS).

Interessato direttamente il Servizio regionale valutazione impatti, nonché – per opportuna informazione – la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente, la Provincia di Sassari e i Comuni di Porto Torres e Sassari. Leggi tutto…

Carloforte, un passo avanti per il recupero della centrale eolica di Nasca.


 

Con il progetto pilota “San Pietro, Isola ecologica del Mediterraneo, il Comune di Carloforte ha programmato di raggiungere entro il 2014 un importante obiettivo: promuovere ed attuare un modello di isola ecologica fondato sulla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e sulla valorizzazione integrata delle risorse locali, in modo tale da creare un modello di sviluppo sostenibile e durevole e da garantire, quindi, ai cittadini una migliore qualità della vita in un ambiente salubre. Carloforte, quindi, potrebbe diventare entro il 2014, il primo Comune italiano ad emissioni zero, con un modello che potrebbe essere esportato nel resto d’Italia. Leggi tutto…

Sardegna sempre più Sardistàn.


Sardegna, scritta murale

 

 

anche su Il Manifesto Sardo (“Sardegna sempre più Sardistan“), n. 130, 16 settembre 2012

 

 

Battono incessantemente i caschi da lavoro sui sampietrini romani i 500 lavoratori dell’Alcoa di Portovesme.   Si scontrano, armati di bombe carta e di disperazione, con i poliziotti e i carabinieri che proteggono gli ingressi del Ministero per lo sviluppo economico.  Occupano il traghetto della Tirrenia e la piazza davanti alla Prefettura di Cagliari.  Quella Piazza Palazzo, luogo del potere decaduto del capoluogo isolano.

Continuano a rimbombare i caschi da lavoro, mentre i loro colleghi della Carbosulcis attendono un’improbabile riformulazione del progetto che dovrebbe coniugare utilizzo dello “sporco” carbone Sulcis con lo stoccaggio dell’anidride carbonica in miniera per produrre “energia pulita”.

Migliaia e migliaia di persone, l’intero Sulcis-Iglesiente, attendono miracoli a ripetizione che salvino industrie palesemente fuori mercato e migliaia di posti di lavoro. Leggi tutto…

Il più deciso “no” a “questo” tracciato del gasdotto Snam sull’Appennino!


Appennino, boschi dell’Umbria

Il Comitato interregionale “No Tubo”e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (13 settembre 2012) un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di “verifica di assoggettabilità” relativo al progetto di variante del tracciato del gasdotto “Rete Adriatica” (tronco Foligno-Sestino) nei Comuni di Gubbio e Gualdo Tadino (PG)proposto dalla Snam Rete Gas s.p.a.   

La variante è stata determinata dalla prescrizione della Regione Umbria (punto E36) contenuta nel decreto ministeriale del 16 maggio 2011, n. 256 contenente giudizio positivo condizionato di compatibilità ambientale del progetto originario.    Leggi tutto…

Portoscuso, periferia di Taranto.


 

anche su Il Manifesto Sardo,(“Portoscuso, periferia di Taranto“) n. 128, 1 settembre 2012

 

La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.

In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.).                          In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.

C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Fermiamo il progetto di centrale eolica sul Monte Pelao!


 

C’è poco da fare, la Sardegna è la terra promessa della speculazione eolica.

Ora è la volta del progetto di centrale eolica proposto dalla Edison Energie Speciali (EDENS) s.p.a., la società del Gruppo Edison che gestisce il settore delle energie rinnovabili: n. 18 aereogeneratori da 3 MW ciascuno (potenza complessiva 54 MW) con fondazioni, strade di accesso, in località Monte Pelao (Comuni di Borutta, Thiesi, Bessude, Bonnannaro) e opere di connessione alla rete elettrica nazionale (strade di servizio, cavidotti interrati 30 kV, cabine di smistamento, stazione di trasformazione 30/150 kV, elettrodotto aereo ad alta tensione 150 kV) nelle località Sos Laccheddos, Campo Mannu, Matta Chivassu (Comuni di Siligo, Ploaghe, Codrongianos).

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (27 agosto 2012) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) al Servizio regionale valutazione impatti (S.A.V.I.), informandone nel contempo il Ministero dell’ambiente. Leggi tutto…

Stop alla mega-centrale solare sui terreni agricoli di Cossoine!


Sardegna, paesaggio agrario

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (20 agosto 2012) uno specifico atto di “osservazioni” nell’ambito del procedimento di “verifica di assoggettabilità” relativo al progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione (potenza complessiva 30 Mwe) proposto dalla Società Energo Green  nelle località Larione, Sa Tanca ‘e sa Chegia, Su Padru, Ludarzu, Su Campu, nei Comuni di Cossoine e Giave (SS), e interessante ben 160 ettari di terreni agricoli di buona qualità. Leggi tutto…

Caro Ministro Passera, ti scrivo…


Umbria, paesaggio appenninico

Maria Rita D’Orsogna è una ricercatrice italo-americana di origini abruzzesi. 

Vive e lavora in California (U.S.A.) e si batte contro la proliferazione dissennata delle trivellazioni petrolifere nella sua Terra. 

Questo è il suo blog: http://dorsogna.blogspot.it/.

Ha letto le recentissime dichiarazioni sul “piano di sviluppo” governativo del Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, da poco indagato per reati fiscali, e ha scritto la seguente lettera aperta.  

La sottoscriviamo anche noi, con una sola precisazione: gli incentivi per le energie rinnovabili non devono esser dati “a pioggia”, altrimenti sono pura speculazione, come quella già vista in Italia.  La migliore fonte di energia rinnovabile è in primo luogo il risparmio energetico, non dimentichiamolo. Leggi tutto…

Salviamo il Rio Ram!


Rio Ram, risoluzione

Il Rio Ram (o Rom) è uno dei pochi fiumi alpini ancora (quasi) allo stato naturale. Nasce in Svizzera (Cantone dei Grigioni) ed entra in Italia nella Val Monastero (Alto Adige/Südtirol), per poi confluire nell’Adige.

Eppure è a rischio. Un progetto per l’utilizzo a fini idroelettrici sta per cambiarne irrimediabilmente la natura.

Chi volesse, può sottoscrivere il seguente appello, segnalatoci dall’amico blogger Cordialdo.

Noi l’abbiamo fatto, facciamolo in tanti!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

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