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Ricorso per annullare lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale.


Sardegna, dune e ginepri sul mare

Sardegna, dune e ginepri sul mare

E’ in corso di notifica il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro gli atti di adozione e approvazione dello stravolgimento del piano paesaggistico regionale da parte dell’Amministrazione Cappellacci proposto dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus grazie alla preziosa opera dell’ avv. Carlo Augusto Melis Costa (Foro di Cagliari).

Avevamo programmato il ricorso insieme agli Amici della Terra e alla Lega per l’Abolizione della Caccia, ma l’approvazione definitiva da parte della Giunta Cappellacci lo scorso 14 febbraio 2014 e i tempi strettissimi per evitare il consolidamento del provvedimento di adozione (deliberazione di Giunta regionale n. 45/2 del 25 ottobre 2013), in parte già esecutivo, hanno imposto il ricorso senza indugi.

Come noto, lo Stato ha già inoltrato il ricorso n. 1/2014 per conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale avverso la deliberazione di Giunta regionale n. 45/2 del 25 ottobre 2013 di prima adozione.  E la Corte costituzionale di fatto ha recentemente un po’ anticipato il giudizio con la sentenza n. 308/2013[1], proprio in riferimento alla Regione autonoma della Sardegna, con buona pace dei soliti soccorritori dell’arbitrio regionale di sinistra, progressisti, ambientalisti, e chi più ne ha più ne metta.

Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

Alla richiesta ecologista di revoca di questa deliberazione e di quella (la n. 6/18 del 14 febbraio 2014) di approvazione definitiva dello scempio del P.P.R., il nuovo Presidente della Regione Francesco Pigliaru ha pubblicamente risposto positivamente, confermando quanto affermato in campagna elettorale.

Ci sono, però, tempi tecnici necessari per la proclamazione dei risultati elettorali, la convocazione del Consiglio regionale, l’insediamento della nuova Giunta regionale prima dell’auspicata adozione dei provvedimenti di revoca delle delibere illegittime di stravolgimento del P.P.R.

Cagliari, la Torre dell'Elefante

Cagliari, la Torre dell’Elefante

Nel mentre quei provvedimenti, nefasti per l’ambiente i valori culturali del territorio, si consoliderebbero, considerando che – anche ad avviso dell’Avvocatura dello Stato oltre che con più modestia nostro – i primi effetti negativi sono già sorti con l’adozione dell’ottobre 2013 (contrariamente a quanto pensano altre associazioni ambientaliste).

Preferiamo, quindi, impugnare comunque in via cautelare i provvedimenti regionali illegittimi che hanno stravolto il P.P.R. perché sono necessari atti a fatti concreti per salvaguardare questa nostra Terra.

Le modifiche della Giunta Cappellacci sono infatti un autentico stravolgimento, illegittimo perché in violazione del Codice del paesaggio.

Quali sono? Eccole, in estrema sintesi:

– i fiumi e i torrenti ritenuti “irrilevanti” non sono inclusi, con le relative sponde, fra i beni paesaggistici;

“negli ambiti di paesaggio, in qualunque articolazione del territorio disciplinata dal PPR, sono ammessi” interventi edilizi e ristrutturazioni con aumenti di volumetrie fino al 15 per cento;

– gli accordi Regione – Comune possono prevedere anche nelle aree tutelate per legge, nei beni paesaggistici, nuove strutture residenziali e ricettive connesse ai campi da golf;

Domus de Maria, Chia, foce del Rio Chia e Torre costiera

Domus de Maria, Chia, foce del Rio Chia e Torre costiera

– in via transitoria, fino all’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al piano, sono realizzabili gli interventi edilizi di quel piano per l’edilizia parzialmente a giudizio davanti alla Corte costituzionale, come la legge sul golf e quella per la “svendita” dei demani civici;

– sempre in via transitoria, si applicano gli strumenti urbanistici attuativi in base ad accordi Regione–Comune, possono essere resuscitati i progetti edilizi “zombie” nei Comuni dotati di P.U.C. approvati in base ai vecchi e illegittimi piani territoriali paesistici, si possono edificare strutture residenziali in area agricola, possono esserci interventi di ristrutturazione/completamento degli insediamenti edilizi e ampliamenti volumetrici fino al 25 per cento delle strutture ricettive anche nella fascia costiera dei trecento metri dalla battigia.

Di fatto un vero e proprio far west nella parte più pregiata del territorio sardo. L’operazione spregiudicata e demagogica, effettuata a fini elettoralistici sotto le elezioni regionali, sarà giudicata sul piano giuridico.

Siamo in uno Stato di diritto, per fortuna.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Domus de Maria, Torre costiera di Piscinnì

Domus de Maria, Torre costiera di Piscinnì

su Radiolina, 26 febbraio 2014

da L’Unione in Diretta (Paola Pilia, Alberto Urgu e Anthony Muroni)

Con Stefano Deliperi e Massimiliano Tavolacci parliamo del piano paesaggistico:             Scarica

 

(foto S.D., archivio GrIG)


[1]    Testualmente: “l’art. 135 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, nel testo in vigore dal 2008, stabilisce, all’ultimo periodo del comma 1, l’obbligo della elaborazione congiunta dei piani paesaggistici tra Ministero e Regioni «limitatamente ai beni paesaggistici di cui all’articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), nelle forme previste dal medesimo art. 143»” (Corte cost., 17 dicembre 2013, n. 308).       Si tratta delle aree tutelate con vincolo paesaggistico in base a provvedimenti specifici di individuazione ovvero direttamente dalla legge, nonché le ulteriori aree tutelate in base ad altri puntuali provvedimenti.

  1. Nico
    febbraio 24, 2014 alle 3:07 pm

    bravi, il mio cinque per mille è per voi!

  2. Mara
    febbraio 24, 2014 alle 4:29 pm

    Idem! Vorrei essere Paperon De’ Paperoni… lo meritate in pieno.

  3. febbraio 24, 2014 alle 5:11 pm

    A.N.S.A., 24 febbraio 2014
    Ricorso contro modifiche piano paesaggio. Ambientalisti si appellano a Napolitano. http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2014/02/24/Ricorso-contro-modifiche-piano-paesaggio_10138410.html)

    CAGLIARI, 24 FEB – E’ in corso di notifica il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il nuovo piano paesaggistico della Sardegna varato tra le polemiche dalla Giunta di Ugo Cappellacci 48 ore prima delle elezioni regionali che hanno decretato la sconfitta dell’allora governatore di centrodestra. A farsi paladino del vecchio piano approvato nel 2009 dall’esecutivo di Renato Soru, è l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico attraverso l’avvocato Carlo Augusto Melis Costa.

    ____________________________________

    da L’Unione Sarda, 24 febbraio 2014
    Piano paesaggistico, ricorso a Napolitano. Ambientalisti chiedono stop a modifiche: http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2014/02/24/piano_paesaggistico_ricorso_a_napolitano_ambientalisti_chiedono_stop_a_modifiche-1-355874.html

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    da Sardinia Post, 24 febbraio 2014
    Ppr, ricorso degli ambientalisti contro le modifiche: “Regole stravolte”: http://www.sardiniapost.it/politica/ppr-ricorso-degli-ambientalisti-contro-le-modifiche-regole-stravolte/

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    da Tiscali Notizie, 24 febbraio 2014
    “Un Ppr illegittimo”, ricorso straordinario presentato al presidente Napolitano: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/14/02/24/ricorso-ambientalisti-ppr-napolitano.html

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    da Alguer.it, 24 febbraio 2014
    In corso di notifica il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il nuovo piano paesaggistico della Sardegna varato tra le polemiche dalla Giunta di Ugo Cappellacci 48 ore prima delle elezioni regionali.
    Ppr Cappellacci, ricorso straordinario a Napolitano: http://notizie.alguer.it/n?id=68468

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    da Cagliari Globalist, 24 febbraio 2014
    Ambientalisti: ricorso per annullare lo stravolgimento del piano paesaggistico.
    Per Stefano Deliperi, presidente di Gruppo d’Intervento Giuridico, l’operazione spregiudicata e demagogica sarà giudicata sul piano giuridico: http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=98244&typeb=0&Ambientalisti-ricorso-per-annullare-lo-stravolgimento-del-piano-paesaggistico

    ________________________________

    da Sardegna Oggi, 24 febbraio 2014
    Ppr Cappellacci, gli ambientalisti si appellano a Napolitano: http://www.sardegnaoggi.it/Politica/2014-02-24/24455/Ppr_Cappellacci_gli_ambientalisti_si_appellano_a_Napolitano.html

    ___________________________________

    da Casteddu online, 24 febbraio 2014
    Ppr di Cappellacci, gli ecologisti fanno ricorso: sos a Napolitano
    Parte la controffensiva del Gruppo di Intervento Giuridico. (Federica Lai): http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/13414/ppr-di-cappellacci-gli-ecologisti-fanno-ricorso-sos-a-napolitano.html#sthash.RNNRHcGP.dpuf

    __________________________

    da Sassari Notizie, 24 febbraio 2014
    Gli ambientalisti scrivono a Napolitano: «Fermi il nuovo piano paesaggistico»: http://www.sassarinotizie.com/articolo-22890-gli_ambientalisti_scrivono_a_napolitano_fermi_il_nuovo_piano_paesaggistico.aspx

    _______________________________

    da CagliariPad, 24 febbraio 2014
    odifiche al Ppr, ricorso degli ecologisti alla Presidenza della Repubblica.
    Il provvedimento è stato varato tra le polemiche dalla Giunta Cappellacci 48 ore prima delle elezioni regionali che hanno decretato la sconfitta dell’allora governatore di centrodestra. E ora gli ambientalisti si oppongono: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=7415

    _____________________________________

    da Il Democratico, 24 febbraio 2014
    Ricorso contro piano paesaggistico Cappellacci. Ambientalisti: “Modifiche illegittime”: http://www.ildemocratico.com/2014/02/24/ricorso-contro-piano-paesaggistico-cappellacci-ambientalisti-modifiche-illegittime/

  4. amic0
    febbraio 24, 2014 alle 9:02 pm

    Posso chiedere perchè non TAR con richiesta di sospensiva? Periculum e fumus paiono evidenti

    • febbraio 24, 2014 alle 10:07 pm

      certamente.
      Perchè i termini per il ricorso al T.A.R. avverso il provvedimento di adozione sono ampiamente scaduti.
      Purtroppo la prossima Giunta del Presidente Pigliaru – che è persona corretta e che ha promesso la revoca dei provvedimenti di approvazione dello stravolgimento del P.P.R. – potrà insediarsi solo fra qualche settimana.
      Nel mentre questi sciagurati provvedimenti si consoliderebbero, per cui dobbiamo impugnarli in via cautelare.
      Abbiamo comunque richiesto la sospensiva anche nell’ambito del ricorso al Capo dello Stato, prevista dalla normativa in tema. 😀

  5. amico
    febbraio 25, 2014 alle 7:31 am

    HO capito grazie. Io pensavo si fosse proceduto all’impugnativa della deliberazione 6/18 del 14.2.2014, con la quale la Giunta ha proceduto all’approvazione definitiva del Piano. Ritenevo cioè che tale atto fosse quello realmente lesivo in quanto attribuisce efficacia all’approvazione preliminare. Lana caprina. Saluti. 😀

    • febbraio 25, 2014 alle 3:01 pm

      la deliberazione Giunta regionale n. 6/18 del 14 febbraio 2014 non è pubblicata sul B.U.R.A.S. e nemmeno sul sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna.
      Allo stato, quindi, non spiega i suoi effetti sul piano giuridico.
      E’ stata impugnata, di riflesso, quale atto connesso e conseguente alla deliberazione n. 45/2 del 25 ottobre 2013 di prima adozione dello stravolgimento del P.P.R., comunque già produttiva di effetti.

  6. febbraio 25, 2014 alle 3:07 pm

    da La Nuova Sardegna, 25 febbraio 2014
    GRUPPO DI INTERVENTO GIURIDICO. «Giù le mani dal Ppr», ricorso ambientalista a Napolitano. L’associazione chiede l’annullamento del piano Cappellacci. Stefano Deliperi: «No al far west nelle aree più pregiate dell’isola». (http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/02/25/news/no-al-far-west-su-coste-e-centri-storici-ricorso-contro-il-piano-di-cappellacci-1.8737522)

    CAGLIARI. No allo stravolgimento delle regole e al far west nelle aree più pregiate dell’isola. La notifica è quasi completata, a presentare il ricorso contro il Pps, piano paesaggistico dei sardi, varato dalla giunta Cappellacci è l’associazione ambientalista Gruppo di intervento giuridico. Che si rivolge al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinatario del documento con il quale si chiede di bloccare il piano, licenziato dalla giunta guidata dall’ex governatore Ugo Cappellacci 48 ore prima delle elezioni regionali che hanno decretato la vittoria del centrosinistra. L’associazione ambientalista, che difende il Ppr, piano paesaggistico regionale, approvato nel 2006. dall’esecutivo guidato da Renato Soru. Gruppo d’intervento giuridico ha presentato il ricorso attraverso l’avvocato del foro di Cagliari Carlo Augusto Melis Costa. Le modifiche al Ppr introdotte nell’ottobre 2013 e poi approvate dalla giunta uscente di centrodestra con la delibera del 14 febbraio scorso, sono già state oggetto di ricorso da parte dello Stato che ha sollevato un conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale. Nel corso della campagna elettorale, il neo governatore Francesco Pigliaru aveva preso l’impegno di azzerare i provvedimenti di Cappellacci in materia di pianificazione del paesaggio e del territorio, ma lo slittamento dei tempi di insediamento del nuovo governo regionale ha convinto gli ambientalisti a procedere comunque con il ricorso a Napolitano. «Le modifiche introdotte dalla giunta Cappellacci sono un autentico stravolgimento, illegittimo perché in violazione del Codice del paesaggio – spiega Stefano Deliperi, portavoce del Gruppo d’intervento giuridico –. Di fatto è stato introdotto un vero e proprio far west nella parte più pregiata del territorio sardo. L’operazione spregiudicata e demagogica, effettuata a fini elettoralistici, sarà giudicata sul piano giuridico. Siamo in uno Stato di diritto, per fortuna», commenta l’esponente ambientalista. Molti i punti di illegittimità sollevati dai firmatari del ricorso: si va da fiumi e torrenti ritenuti «irrilevanti» e per questo esclusi dall’elenco dei beni paesaggistici, alla possibilità di interventi edilizi e ristrutturazioni con aumenti di volumetrie fino al 15 per cento; dal via libera a nuove strutture residenziali e ricettive connesse ai campi da golf alla possibilità di costruire in aree agricole e di ristrutturare complessi ricettivi anche nella fascia costiera dei 300 metri dalla battigia.

  7. febbraio 25, 2014 alle 3:09 pm

    da L’Unione Sarda, 25 febbraio 2014
    URBANISTICA . Il Gruppo d’intervento giuridico: è illegittimo. Ricorso a Napolitano per annullare il Ppr. (Lorenzo Piras) (https://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20140225093319.pdf)

    Un super ricorso. Il Gruppo d’intervento giuridico bussa al portone del Quirinale per annullare il piano paesaggistico approvato il 14 febbraio senza valutazione ambientale strategica. All’invito rivolto al nuovo presidente della Regione Francesco Pigliaru di revocare il Ppr approvato dalla Giunta Cappellacci, l’associazione ambientalista ha fatto seguire un ricorso al presidente della Repubblica. L’iniziativa, che riabilita il Ppr della Giunta Soru, è stato inoltrato attraverso l’avvocato cagliaritano Carlo Augusto Melis Costa.
    PUNTI OSCURI. Troppe le incongruità e – a detta dell’associazione ecologista – i punti di illegittimità: si va da fiumi e torrenti giudicati “irrilevanti” e, in quanto tali, esclusi dall’elenco dei beni paesaggistici, alla possibilità di interventi edilizi e ristrutturazioni con aumenti volumetrici fino al 15 per cento. E ancora: dal via libera a nuove residenze e strutture ricettive connesse ai campi da golf alla possibilità di costruire in aree agricole e di ristrutturare complessi ricettivi anche nella fascia costiera dei 300 metri.
    I MOTIVI. «Le modifiche della Giunta Cappellacci sono un autentico stravolgimento, illegittimo perché in violazione del Codice del paesaggio», dice Stefano Deliperi, portavoce del Gruppo d’intervento giuridico. «Di fatto, è stato introdotto un vero e proprio far west nella parte più pregiata del territorio sardo. L’operazione spregiudicata e demagogica, effettuata a fini elettoralistici, sarà giudicata sul piano giuridico. Siamo in uno Stato di diritto, per fortuna».
    L’IMPUGNAZIONE. Il Ppr approvato a quarantott’ore dal voto due mesi fa è stato impugnato dal governo per conflitto di attribuzione. La Regione ha infatti interrotto la co-pianificazione con il ministero dei Beni culturali, ambientali e paesaggistici, gestendo in modo autonomo la previsione territoriale.
    L’AUSPICIO. Anche per questo, in un comunicato diffuso nell’ultimo week end, il Gruppo di intervento giuridico chiedeva a Francesco Pigliaru l’adozione di «provvedimenti di revoca delle deliberazioni di Giunta numero 45/2 del 25 ottobre 2013 di prima adozione e numero 6/18 del 14 febbraio 2014 di approvazione definitiva dello stravolgimento del piano paesaggistico». Di più: «Uno stravolgimento del Ppr illegittimo, contro il quale lo stesso nuovo presidente Pigliaru ha avuto parole durissime, preannunciando la difesa della pianificazione paesaggistica. Ora la revoca è dovuta», concludeva la nota, firmata anche da Amici della Terra e Lega per l’abolizione della caccia, «necessaria, una scelta di buon senso. Il primo bel segnale di legalità e di rispetto dell’ambiente».
    L’INCONTRO. Legambiente, Italia Nostra, Fai, Wwf e Istituto nazionale di urbanistica, che avevano presentato 350 osservazioni alla pianificazione, a Pigliaru hanno invece chiesto un incontro: «Per fare il punto su questi temi e, come atto d’urgenza, per bloccare le due delibere del Ppr. Quella di febbraio, non essendo stata ancora pubblicata sul Buras, può essere bloccata e il governatore, nel rispondere alla nostra richiesta, ci ha lasciato ben sperare. Certo è che, se ciò non avvenisse, potremmo anche ricorrere al Tar».
    L’EX GOVERNATORE. Ugo Cappellacci per ora si limita a difendere l’operato della sua Giunta: «La revisione è legittima e rispetta in tutto e per tutto le aspettative e le richieste di cittadini e associazioni», dice l’ex governatore. «Il problema è di una visione complessiva diversa tra noi e loro: da un lato c’è chi immagina una Sardegna bloccata, con una tutela dell’ambiente che esclude l’uomo. L’uomo, per noi, deve poter abitare il territorio nel rispetto dell’ambiente. Continueremo la nostra battaglia, iniziata al governo della Sardegna, ora dall’opposizione, forti del consenso di decine di migliaia di sardi».

  8. febbraio 25, 2014 alle 10:28 pm

    dal blog Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori, 25 febbraio 2014
    Sardegna: il nuovo presidente Pigliaru revochi le modifiche di Cappellacci al piano paesaggistico: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2014/02/sardegna-il-nuovo-presidente-pigliaru-revochi-le-modifiche-di-cappellacci-al-piano-paesaggistico/

  9. Sabs
    febbraio 28, 2014 alle 3:53 pm
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